Elenco in ordine alfabetico delle domande di Contabilita pubblica
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- I casi di inammissibilità e di improcedibilità per le deliberazioni di Consiglio e di Giunta che non sono coerenti con le previsioni e i contenuti programmatici del DUP degli Enti locali sono disciplinati: dal Regolamento di contabilità
- I Comuni godono di autonomia finanziaria di entrata e di spesa? Si, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci
- I costi della contrattazione decentrata del Comune: Devono essere compatibili con i vincoli di bilancio e con le disposizioni inderogabili che incidono sulla misura e sulla corresponsione dei trattamenti accessori
- I costi derivanti dal ricorso da parte dello Stato a finanziamenti esterni sono: Oneri finanziari
- I fondi accantonati nell'avanzo di amministrazione comprendono: gli accantonamenti per passività potenziali e fondo crediti dubbia esigibilità
- I gettoni di presenza percepiti dai consiglieri comunali: Sono soggetti a ritenuta fiscale
- I Ministri assegnano le risorse ai responsabili della gestione: Entro 10 giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio
- I prelevamenti dal fondo di riserva, di cui all'art. 176 del D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii., possono essere deliberati: sino al 31 dicembre di ciascun anno
- I prelevamenti del fondo di riserva sono di competenza di quale organo? della Giunta Comunale
- I principi di bilancio in materia di programmazione economico finanziaria prevedono, ai sensi dell'articolo 162, comma 2, del d.lgs. 267/2000, che il totale delle entrate finanzia: indistintamente il totale delle spese, fatte salve le eccezioni di legge
- I principi di bilancio in materia di programmazione economico finanziaria prevedono, secondo quanto stabilito dall'art. 162, comma 2, del d.lgs. 267/2000, che il totale delle entrate finanzia: indistintamente il totale delle spese, fatte salve le eccezioni di legge
- I programmi di spesa sono suddivisi: In azioni
- I programmi rappresentano: Le attività per realizzare le missioni
- I provvedimenti di riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio sono di competenza: Del Consiglio comunale
- I residui attivi rappresentano: Crediti dell'ente non riscossi
- I residui attivi sono: Entrate non riscosse
- I residui passivi sono: Spese impegnate e non pagate
- I risultati della gestione dell'anno finanziario sono riassunti e dimostrati: Nel rendiconto generale dello Stato
- I risultati della gestione dell'anno finanziario sono riassunti e dimostrati: Nel rendiconto generale dello Stato
- I risultati della gestione finanziaria dell'Ente sono dimostrati nel: Bilancio consuntivo
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale - secondo l'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. - sono dimostrati nel rendiconto comprendente: Il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati (art. 151, co. 5, Tuel): Nel rendiconto
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio e (art. 151, Tuel): Il conto economico e lo stato patrimoniale
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente il conto economico e (art. 151, Tuel): Il conto del bilancio e lo stato patrimoniale
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente lo stato patrimoniale e (art. 151, Tuel): Il conto del bilancio e il conto economico
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente: Il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati: nel rendiconto
- I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati: Nel rendiconto
- I titoli di entrata del bilancio di previsione sono definiti: Secondo la fonte di provenienza delle entrate
- Il "debito fuori bilancio" nei comuni è deliberato: dal consiglio comunale
- Il base al principio generale della competenza finanziaria (all 1 D.lgs. 118/2011) la possibilità di accertamento attuale di entrate future: e' esclusa categoricamente
- Il bilancio è approvato: dal Consiglio/Comunità del parco entro il 31 dicembre
- Il bilancio armonizzato previsto dal D.Lgs. 267/2000 corrisponde ad un bilancio: redatto secondo l'adozione di regole contabili uniformi per le amministrazioni pubbliche
- Il bilancio consolidato riguarda: Ente e organismi partecipati
- Il bilancio di cassa da luogo a residui? no
- Il bilancio di previsione è approvato da: Il Consiglio Comunale
- Il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo: Per competenza
- Il bilancio di previsione è: uno strumento di programmazione finanziaria almeno triennale
- Il bilancio di previsione comprende Le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi
- Il bilancio di previsione con il quale si svolge la gestione finanziaria dello Stato: È redatto in termini di competenza e cassa
- Il bilancio di previsione degli enti locali ha durata: Triennale
- Il bilancio di previsione dei comuni deve essere? Redatto dalla Giunta e approvato dal Consiglio
- Il bilancio di previsione finanziaria comprende: le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi
- Il bilancio di previsione finanziario comprende: Le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi
- Il bilancio di previsione finanziario comprende: Le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi
- Il bilancio di previsione finanziario degli enti locali deve essere redatto: Con riferimento ad almeno un triennio
- Il bilancio di previsione finanziario degli Enti Locali si sviluppa su un periodo temporale di: tre anni
- Il bilancio di previsione finanziario del Comune comprende: Le previsioni di competenza per ciascun esercizio del triennio e le previsioni di cassa per il primo esercizio
- Il bilancio di previsione finanziario deliberato annualmente dagli enti locali è riferito: Ad almeno un triennio e comprende le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi, osservando i principi contabili generali e applicati allegati decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni
- Il bilancio di previsione finanziario deliberato dagli enti locali e riferito ad almeno un triennio, comprende... Le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi
- Il bilancio di previsione finanziario ha carattere autorizzatorio, costituendo limite, per ciascuno degli esercizi considerati agli impegni e ai pagamenti di spesa. Ai sensi dell'art. 164, comma 2 del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL), comportano limiti alla gestione le previsioni riguardanti i rimborsi delle anticipazioni di tesoreria e le partite di giro? No, non comportano limiti alla gestione le previsioni riguardanti i rimborsi delle anticipazioni di tesoreria e le partite di giro
- Il bilancio di previsione finanziario può subire variazioni nel corso dell'esercizio? Sì, variazioni di competenza e di cassa sia nella parte prima, relativa alle entrate, che nella parte seconda, relativa alle spese, per ciascuno degli esercizi considerati nel documento
- Il bilancio di previsione finanziario, a norma dell'art. 164 del D.Lgs. 267/2000 E S.M.I., ha carattere autorizzatorio, costituendo limite, per ciascuno degli esercizi considerati: Agli accertamenti e agli incassi riguardanti le accensioni di prestiti
- Il bilancio di previsione finanziario, per la spesa, ha carattere autorizzatorio in quanto: Le previsioni di spesa costituiscono limite agli impegni e ai pagamenti
- Il bilancio di previsione finanziario: può subire variazioni nel corso dell'esercizio di competenza e di cassa sia nella parte prima, relativa alle entrate, che nella parte seconda, relativa alle spese, per ciascuno degli esercizi considerati nel documento
- Il Bilancio di previsione può subire variazioni nel corso dell'esercizio (art. 175, d.lgs. n. 267/2000 - Testo Unico Enti Locali)? Sì, di competenza e di cassa
- Il Bilancio di previsione può subire variazioni nel corso dell'esercizio? Sì, di competenza e di cassa
- Il bilancio pluriennale di previsione è elaborato: In coerenza con gli obiettivi indicati nel DEF
- Il c.d. "rendiconto della gestione": Comprende specificamente il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- Il carattere "autorizzatorio" del bilancio di previsione degli EE.LL. costituisce limite... ...agli impegni e ai pagamenti di spesa
- Il carattere autorizzatorio del bilancio di previsione degli enti locali costituisce limite: agli impegni e ai pagamenti di spesa
- Il carattere autorizzatorio del bilancio di previsione non si applica alle seguenti previsioni: Le previsioni riguardanti i rimborsi delle anticipazioni di tesoreria e le partite di giro
- Il collegio dei revisori dei conti: esegue le verifiche di cassa
- Il comune è tenuto ad istituire un "fondo crediti di dubbia esigibilità?" sì
- Il comune può attivare prestiti obbligazionari?: Si
- Il Comune può contrarre aperture di credito? Si
- Il consiglio approva la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio entro: Il 31 luglio
- Il Consiglio approva la delibera di salvaguardia degli equilibri entro: Il 31 luglio
- Il consiglio comunale approva la salvaguardia degli equilibri di bilancio? entro il 31 luglio
- Il conto del bilancio, in relazione alla classificazione del bilancio: Comprende le spese di competenza dell'anno, impegnate, pagate o rimaste da pagare
- Il conto economico rileva: Costi e ricavi
- Il controllo di "regolarità amministrativa" spetta: alla direzione del segretario e le risultanze del controllo sono trasmesse periodicamente ai responsabili dei servizi, ai revisori dei conti, agli organi di valutazione dei dipendenti e al consiglio comunale (art. 147 bis, co. 2º,3º T.U.E.L)
- Il controllo di gestione ha lo scopo di: verificare l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa
- Il controllo di gestione negli enti locali si articola in almeno tre fasi. Si indichi quale è la seconda fase (d.lgs. n. 267/2000). Rilevazione dei dati relativi ai costi ed ai proventi nonché rilevazione dei risultati raggiunti
- Il controllo di regolarità amministrativa è finalizzato a: Garantire legittimità e correttezza dell'azione amministrativa
- Il controllo di regolarità contabile è svolto dal: Responsabile finanziario
- Il controllo di regolarità contabile esercitato nella fase preventiva della formazione dell'atto (art. 147-bis D.Lgs. 267/00): E' esercitato dal responsabile del servizio finanziario
- Il controllo strategico previsto nel Testo unico enti locali: è svolto da un'unità posta sotto il direttore generale laddove previsto, o del segretario generale negli enti in cui non è prevista la figura del direttore generale
- Il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive: È il principio della competenza finanziaria
- Il D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii. stabilisce che il Comune delibera il bilancio di previsione finanziario per l'anno successivo entro: il 31 dicembre di ogni anno
- Il disegno di legge di bilancio si riferisce ad un periodo: Triennale
- Il Documento unico di programmazione Viene presentato dalla Giunta al Consiglio per le conseguenti deliberazioni
- Il Documento unico di programmazione è composto: Dalla Sezione strategica, della durata pari a quella del mandato amministrativo, e dalla Sezione operativa di durata pari a quella del bilancio di previsione
- Il Documento unico di programmazione è predisposto in forma semplificata (art. 170 del d.lgs. n. 267/2000): Dagli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti
- Il Documento Unico di Programmazione (DUP) è: Obbligatorio ma semplificato per i comuni sotto i 5.000 abitanti
- Il Documento Unico di Programmazione (DUP) deve essere redatto e approvato: prima del bilancio di previsione
- Il Documento Unico di Programmazione (DUP) ha carattere generale e costituisce: la guida strategica e operativa dell'Ente
- Il Documento Unico Di Programmazione (DUP): costituisce la guida strategica ed operativa dell'Ente ed è atto presupposto indispensabile per l'approvazione del bilancio
- Il Documento unico di programmazione costituisce atto presupposto indispensabile per: l'approvazione del bilancio di previsione
- Il Documento unico di programmazione costituisce: atto presupposto indispensabile per l'approvazione del bilancio di previsione
- Il Documento Unico di Programmazione deve essere presentato: entro il 31 luglio di ogni anno, riferito ad un orizzonte temporale almeno triennale
- Il Documento unico di programmazione ha carattere generale e costituisce: la guida strategica ed operativa dell'Ente
- Il Documento Unico di Programmazione si compone: della sezione strategica e della sezione operativa
- Il Documento unico di programmazione si compone: di due sezioni: la Sezione strategica e la Sezione operativa
- Il DUP (Documento Unico di Programmazione) si compone di due sezioni. Quali? Sezione Strategica (SeS) e Sezione Operativa (SeO)
- Il DUP (Documento Unico di Programmazione): deve essere presentato al Consiglio comunale per le conseguenti deliberazioni
- Il DUP si compone di: Sezione strategica e operativa
- Il Dup, ai sensi dell'art. 151 TUEL, come modificato dal d.lgs. 126/2014, è composto da: Due sezioni
- Il FCDE serve a: Coprire crediti di difficile riscossione
- Il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) è finalizzato a: accantonare risorse a copertura del rischio di mancata riscossione di talune entrate
- Il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) è un fondo stanziato nel bilancio al fine di: neutralizzare o ridurre l'impatto negativo sugli equilibri di bilancio generato dalla presenza di obbligazione attive non riscosse
- Il fondo crediti di dubbia esigibilità serve a: Garantire l'equilibrio del bilancio
- Il fondo di riserva è utilizzato: Con deliberazioni dell'organo esecutivo da comunicare all'organo consiliare nei tempi e con le modalità stabiliti dal regolamento di contabilità
- Il fondo di riserva di cassa iscritto nel bilancio di previsione: Non può essere inferiore allo 0,2% delle spese finali
- Il fondo di riserva di cassa, di cui all'art. 166, comma 2-quater, del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL), è utilizzato con deliberazione: Dell'organo esecutivo
- Il fondo di riserva di cassa: E' iscritto in bilancio per un importo non inferiore allo 0,2 per cento delle spese finali
- Il fondo di riserva di cui all'art. 166, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000 è utilizzato: Con deliberazioni dell'organo esecutivo da comunicare all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità
- Il fondo di riserva iscritto nel bilancio di previsione: Non può essere inferiore allo 0,30 e non superiore al 2% del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio
- Il fondo di riserva, di cui all'art. 166, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000, da iscriversi in bilancio, da utilizzare nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti, costituisce un obbligo di legge? Sì, costituisce un obbligo di legge
- Il fondo di riserva, di cui all'art.166 del D.Lgs. 267/2000 è utilizzato: con deliberazioni dell'organo esecutivo da comunicare all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità
- Il fondo pluriennale vincolato (FPV) è destinato a: Garantire la copertura di obbligazioni imputate agli esercizi successivi
- Il Fondo Pluriennale Vincolato (FPV) costituisce: un saldo finanziario formato da entrate già accertate e vincolate al finanziamento di obbligazioni passive dell'Ente già impegnate, il cui pagamento si realizzerà in anni successivi a quello in cui l'entrata è stata registrata
- Il Fondo pluriennale vincolato (FPV) rappresenta, in sintesi: risorse destinate a spese esigibili in esercizi successivi, correlate a entrate già accertate o stanziate
- Il Fondo Pluriennale Vincolato (FPV) serve a: Finanziare spese future già impegnate
- Il fondo pluriennale vincolato nella previsione di entrata E' rappresentato da entrate accertate a destinazione vincoltata che assicurano contabilmente la copertura finanziaria di spese impegnate nel corso dell'esercizio e imputate agli esercizi successivi
- Il fondo pluriennale vincolato previsto nel nuovo sistema contabile armonizzato costituisce una parte ideale del risultato di amministrazione ed è dato dalla differenza, se positiva: tra residui passivi reimputati e residui attivi reimputati
- Il Fondo pluriennale vincolato: è un meccanismo contabile che garantisce la copertura finanziaria di spese impegnate in un esercizio ma esigibili in esercizi successivi
- Il macroaggregato di spesa rappresenta: l'articolazione del programma secondo la natura economica della spesa
- Il mandato di pagamento è sottoscritto: dal dipendente dell'ente individuato nel regolamento di contabilità nel rispetto delle leggi vigenti
- Il mandato di pagamento è, in sostanza: l'ordine con cui l'ente dispone un pagamento al tesoriere
- Il Ministro dell'economia e delle finanze presenta al Parlamento il rendiconto generale dello Stato: Entro il mese di giugno
- Il pagamento costituisce la fase conclusiva del procedimento di spesa, effettuato dai tesorieri o da agenti pagatori. Essi prima di pagare ... Devono accertare la regolarità formale del titolo e l'identità del beneficiario
- Il parere di regolarità contabile sulle proposte sottoposte alla Giunta o al Consiglio: È obbligatorio quando comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'Ente
- Il PEG è approvato da: Giunta comunale
- Il PEG è uno strumento obbligatorio per le Province e per i Comuni: Con popolazione superiore a 5.000 abitanti
- Il PEG collega: Politica e gestione
- Il PEG: è riferito ai medesimi esercizi considerati nel bilancio
- Il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) di un Comune è approvato: dalla Giunta entro 20 giorni dall'approvazione del bilancio di previsione e individua gli obiettivi della gestione
- Il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) di un Comune è deliberato: dalla Giunta entro 20 giorni dall'approvazione del bilancio di previsione e individua gli obiettivi della gestione e le dotazioni necessarie
- Il Piano Esecutivo di Gestione (PEG), nell'ambito della programmazione dell'ente locale, è approvato: Dalla Giunta Comunale
- Il Piano Esecutivo di Gestione di cui all'art. 169 del TUEL: è obbligatorio, tranne per gli Enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, e deve essere deliberato entro venti giorni dall'approvazione del bilancio di previsione
- Il Piano esecutivo di gestione di spesa è articolato in: Missioni, programmi, titoli, macroaggregati, capitoli ed eventualmente in articoli
- Il Piano esecutivo di gestione per la parte entrata è articolato in: Titoli, tipologie, categorie, capitoli, ed eventualmente articoli
- Il piano esecutivo di gestione: Comprende le risorse da assegnare ai responsabili apicali dell'ente
- Il prelievo dal fondo di riserva è autorizzato con deliberazione dell'organo esecutivo
- Il principio contabile che richiede la stabilità dei principi contabili generali e dei criteri di valutazione da un esercizio all'altro è: Il principio della costanza
- Il principio contabile della significatività si riferisce: All'idoneità dell'informazione di influenzare le decisioni degli utilizzatori aiutandoli a valutare gli eventi passati, presenti o futuri
- Il principio della competenza economica rappresenta il criterio con il quale sono imputati gli effetti delle diverse operazioni ed attività amministrative che la singola amministrazione pubblica: Svolge durante ogni esercizio e mediante le quali si evidenziano "utilità economiche" cedute e/o acquisite anche se non direttamente collegate ai relativi movimenti finanziari
- Il principio della competenza finanziaria, nel nuovo ordinamento, dispone che le entrate: sono accertate nell'esercizio in cui sorge il credito con imputazione a quello in cui è esigibile
- Il principio dell'annualità stabilisce che i documenti di bilancio: Siano predisposti con cadenza annuale e riferiti all'anno solare
- Il principio dell'equilibrio di bilancio impone che: Le entrate complessive coprano le spese complessive
- Il principio dell'integrità impone che: Tutte le entrate e tutte le spese devono essere iscritte in bilancio nel loro intero ammontare
- Il principio dell'integrità rafforza formalmente il contenuto del principio: Dell'universalità
- Il principio di flessibilità: Riguarda il bilancio nelle sue fasi di previsione e gestione
- Il regolamento di contabilità dell'ente assicura: la conoscenza consolidata dei risultati globali delle gestioni relative ad enti od organismi costituiti per l'esercizio di funzioni e servizi
- Il regolamento di contabilità puo' prevedere: La compilazione di conti patrimoniali di inizio e fine mandato degli amministratori
- Il rendiconto dei contributi straordinari di cui all'art. 158 del TUEL deve essere reso all'amministrazione erogante nel termine di: 60 giorni dal termine di chiusura dell'esercizio finanziario relativo
- Il rendiconto della gestione è approvato: dal Consiglio comunale, entro il 30 aprile dell'anno successivo
- Il rendiconto della gestione è approvato: entro il 30 aprile dell'anno successivo
- Il rendiconto della gestione è deliberato: entro il 30 aprile dell'anno successivo
- Il rendiconto della gestione è deliberato: entro il 30 aprile dell'anno successivo
- Il rendiconto della gestione comprende: il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- Il rendiconto della gestione del Comune comprende: il Conto del bilancio, il Conto Economico, lo Stato Patrimoniale e la Nota integrativa
- Il rendiconto della gestione deve essere approvato entro il: 30 aprile dell'anno successivo
- Il rendiconto della gestione finanziaria dell'ente locale ha la funzione di: Verificare i risultati della gestione finanziaria, economica e patrimoniale
- Il rendiconto della gestione, di cui all'art. 227 del D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii., comprende: il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- Il rendiconto di gestione ai sensi dell'art. 151 del Tuel è deliberato: Entro il 30 aprile dell'anno successivo dall'organo consiliare
- Il rendiconto di gestione comprende: il conto di bilancio, il conto economico, lo stato patrimoniale
- Il rendiconto di gestione del Comune deve essere approvato entro: il 30 aprile dell'anno successivo
- Il rendiconto generale dell'esercizio scaduto è trasmesso: Dal Ministro dell'economia e delle finanze, per cura del Ragioniere generale dello Stato, alla Corte dei conti
- Il rendiconto generale dell'esercizio scaduto il 31 dicembre dell'anno precedente è presentato: Alle Camere dal Ministro dell'economia e delle finanze
- Il rendiconto generale dell'esercizio scaduto il 31 dicembre dell'anno precedente è presentato: Dal Ministro dell'economia e delle finanze alle Camere
- Il residuo attivo è costituito da: Somme accertate e non riscosse entro il termine dell'esercizio
- Il responsabile del procedimento con il quale viene accertata l'entrata trasmette al responsabile del servizio finanziario l'idonea documentazione di cu al comma 2, dell'art. 179 del d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i., ai fini dell'annotazione nelle scritture contabili, secondo i tempi ed i modi previsti dal regolamento: di contabilità dell'ente
- Il responsabile del procedimento con il quale viene accertata l'entrata trasmette al responsabile del servizio finanziario l'idonea documentazione di cui al comma 2, dell'art. 179 del d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i., ai fini dell'annotazione nelle scritture contabili, secondo i tempi ed i modi previsti dal regolamento: di contabilità dell'ente
- Il responsabile del procedimento con il quale viene accertata l'entrata trasmette al responsabile del servizio finanziario l'idonea documentazione di cui al comma 2, dell'art. 179 del TUEL e s.m.i., ai fini dell'annotazione nelle scritture contabili, secondo i tempi ed i modi previsti dal regolamento: di contabilità dell'ente
- Il Responsabile del Servizio Finanziario appone il "Visto di regolarità contabile" sulle determinazioni di impegno di spesa per attestarne: La copertura finanziaria
- Il responsabile del Servizio finanziario di un comune: agisce in autonomia, nei limiti di quanto disposto dai principi finanziari e contabili, dalle norme ordinamentali e dai vincoli di finanza pubblica
- Il riaccertamento ordinario dei residui è finalizzato a: verificare sussistenza ed esigibilità dei residui e la corretta imputazione contabile
- Il riaccertamento ordinario dei residui è: Annuale
- Il riaccertamento ordinario dei residui è: un procedimento obbligatorio annuale che serve a verificare la fondatezza giuridica ed esigibilità dei crediti e debiti iscritti in bilancio
- Il riaccertamento ordinario dei residui consiste: nella verifica, ai fini del rendiconto, delle ragioni del mantenimento in tutto o in parte dei residui attivi e passivi
- Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio ex art. 194 TUEL è, di regola, competenza: del Consiglio comunale
- Il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio può avvenire mediante: Deliberazione del Consiglio comunale
- Il riconoscimento di un debito fuori bilancio è di competenza: del Consiglio comunale
- Il ricorso all'indebitamento da parte degli Enti Locali è ammesso: Solo per il finanziamento di investimenti
- Il Risparmio Pubblico quando risulta positivo indica: La quota di reddito pubblico disponibile per il finanziamento di investimenti
- Il risultato contabile di amministrazione è accertato con l'approvazione del rendiconto dell'ultimo esercizio chiuso ed è pari: Al fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi al netto del fondo pluriennale vincolato
- Il risultato contabile di amministrazione è accertato con l'approvazione del rendiconto ed è pari Al fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi al netto del fondo pluriennale vincolato
- Il risultato contabile di amministrazione, secondo quanto specificato dall'art. 186 del D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.: è pari al fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi
- Il risultato di amministrazione è determinato da: Fondo di cassa alla fine dell'esercizio + residui attivi finali - residui passivi finali - fondo pluriennale vincolato di spesa
- Il risultato di amministrazione è distinto in: fondi liberi, fondi vincolati, fondi destinati agli investimenti e fondi accantonati
- Il risultato di amministrazione è distinto in: fondi liberi, fondi vincolati, fondi destinati agli investimenti e fondi accantonati
- Il risultato di amministrazione è: Avanzo o disavanzo
- Il seguente enunciato: "Tutte le obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive, che danno luogo ad entrate e spese per l'ente, devono essere registrate nelle scritture contabili quando l'obbligazione e' perfezionata, con imputazione all'esercizio in cui l'obbligazione viene a scadenza", esprime: Il principio della competenza finanziaria "potenziata"
- Il servizio di economato è istituito presso gli enti locali (art. 153 del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL)): Per la gestione delle spese di ufficio di non rilevante ammontare
- Il servizio economico-finanziario del Comune può essere assicurato: Previa stipula di convenzione tra gli enti
- Il sistema contabile degli enti locali garantisce la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto il profilo: Finanziario, economico e patrimoniale
- Il sistema di bilancio assolve anche a una funzione informativa nei confronti degli utilizzatori dei documenti contabili. Ciò in linea con: Il principio della pubblicità
- Il termine del 31 dicembre, entro il quale gli Enti locali deliberano il bilancio di previsione per l'anno successivo, può essere differito con decreto del Ministro dell'Interno, d'intesa con il Ministro dell'Economia e delle Finanze: sentita la Conferenza Stato-Città e autonomie locali
- Il termine del 31 dicembre, entro il quale gli Enti locali deliberano il bilancio di previsione per l'anno successivo, può essere differito con decreto del Ministro dell'Interno, d'intesa con il Ministro dell'Economia e delle Finanze sentita: la Conferenza Stato-Città e autonomie locali
- Il termine ordinario di approvazione del bilancio di previsione è: entro il 31 dicembre dell'anno precedente
- Il tesoriere del comune concede anticipazioni di tesoreria: Su richiesta dell'ente corredata da deliberazione di Giunta
- Il tesoriere del comune rende il conto della propria gestione all'ente entro: 30 giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario
- Il tesoriere ed ogni altro agente contabile che abbia maneggio di pubblico denaro o sia incaricato della gestione dei beni degli enti locali, a che giurisdizione sono soggetti quando devono rendere il conto della loro gestione? Corte dei Conti
- Il totale delle entrate finanzia indistintamente: il totale delle spese, salvo le eccezioni di legge
- Il versamento di una entrata al bilancio comunale: Costituisce l'ultima fase dell'entrata
- Il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria (art. 151, comma 4 TUEL) è apposto, di regola, su: Determinazioni che comportano impegni di spesa
- In base a quanto disposto dall'art. 153 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., ove si rilevi che la gestione delle entrate o delle spese correnti evidenzi il costituirsi di situazioni - non compensabili da maggiori entrate o minori spese - tali da pregiudicare gli equilibri del bilancio, la segnalazione obbligatoria dei fatti e delle valutazioni del responsabile finanziario va effettuata: Entro sette giorni dalla conoscenza dei fatti
- In base a quanto prevede il Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, il Documento Unico di Programmazione E' il documento di programmazione strategica e operativa dell'ente approvato dal Consiglio Comunale quale presupposto all'approvazione del bilancio di previsione
- In base a quanto prevede il TUEL, è possibile che la Giunta o il Consiglio deliberino in modo difforme rispetto ai pareri di regolarita' tecnica e di regolarita' contabile? Si e' possibile ma deve essere data adeguata motivazione nel testo della deliberazione
- In base a quanto prevede il TUEL, da chi è esercitato il controllo di regolarità contabile? Dal responsabile finanziario dell'ente
- In base a quanto prevede il TUEL, da quali documenti è composto il rendiconto della gestione? Conto del bilancio, conto economico, stato patrimoniale
- In base a quanto prevede il TUEL, i residui passivi sono: Somme impegnate e non pagate al termine dell'esercizio
- In base a quanto prevede il TUEL, il regolamento di contabilità: Viene approvato dal Consiglio Comunale
- In base a quanto prevede il TUEL, qual è la funzione del controllo di gestione? Verifica dell'efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa
- In base a quanto prevede il TUEL, quali fra i seguenti soggetti sono agenti contabili di un Comune? Il tesoriere, l'economo, i consegnatari di beni mobili
- In base a quanto prevede il TUEL, quando si esercita il controllo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti dell'ente locale? Nella fase preventiva di formazione dell'atto
- In base a quanto prevede il TUEL, quante sono le fasi di gestione della spesa? Quattro: l'impegno, la liquidazione, l'ordinazione ed il pagamento
- In base a quanto prevede il TUEL, tra i principi del Bilancio si prevede che: Il bilancio di previsione è redatto nel rispetto dei principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento
- In base a quanto previsto dall'art. 175 D.Lgs. 267/2000 (TUEL), le variazioni al bilancio di previsione nei Comuni sono di competenza, di regola: Dell'organo consiliare
- In base a quanto previsto dall'art. 184 del d.lgs. 267/2000 in materia di bilancio degli Enti locali, la liquidazione delle spese compete: all'ufficio che ha dato esecuzione al provvedimento di spesa
- In base a quanto stabilito dall'articolo 244 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., quando si definisce lo stato di dissesto finanziario di un ente locale? Se l'ente non può garantire l'assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell'ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte con le modalità di cui all'articolo 193 dello stesso TUEL, nonché con le modalità di cui al successivo art. 194 per le fattispecie ivi previste
- In base a quanto stabilito dall'articolo 244 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., si ha stato di dissesto finanziario se l'ente: non può garantire l'assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell'ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte con le modalità di cui all'articolo 193 dello stesso TUEL, nonché con le modalità di cui al successivo art. 194 per le fattispecie ivi previste
- In base a quanto stabilito dall'articolo 244 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., si ha stato di dissesto finanziario: Se l'ente non può garantire l'assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell'ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte con le modalità di cui all'articolo 193 dello stesso TUEL, nonché con le modalità di cui al successivo art. 194 per le fattispecie ivi previste
- In base al D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii., quale organo del Comune delibera annualmente la variazione di assestamento generale, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio? Il Consiglio
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., gli Enti locali deliberano il bilancio di previsione finanziario: annualmente
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., gli Enti locali sono tenuti ad applicare il controllo di gestione: solo se hanno una popolazione superiore a 5.000 abitanti
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., il bilancio di previsione finanziario degli Enti locali è riferito: ad almeno un triennio
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., il bilancio di previsione finanziario degli Enti locali comprende: le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., in materia di bilanci degli Enti locali, come avviene la dimostrazione dei risultati di gestione? Mediante il rendiconto della gestione
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., in tema di gestione del bilancio degli Enti locali, il controllo di gestione è diretto a verificare tutti i seguenti, TRANNE: la competitività dell'Ente
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., la finanza dei Comuni è costituita da tutti i seguenti, TRANNE: trasferimenti provinciali
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., la finanza dei Comuni è costituita, tra gli altri, da tutti i seguenti elementi, TRANNE: trasferimenti provinciali
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., l'anno finanziario: inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., nell'ambito della gestione del bilancio degli Enti locali, la fase di gestione dell'entrata che consiste nel trasferimento delle somme riscosse nelle casse dell'Ente è: il versamento
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., nell'ambito della gestione del bilancio degli Enti locali, qual è il corretto ordine delle fasi del procedimento di spesa? Impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., nell'ambito della gestione del bilancio degli Enti locali, qual è la prima fase del procedimento di spesa? L'impegno
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., nell'ambito della gestione del bilancio degli Enti locali, qual è la prima fase di gestione dell'entrata? L'accertamento
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., nell'ambito della gestione del bilancio degli Enti locali, qual è la seconda fase del procedimento di spesa? La liquidazione
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., per l'attivazione degli investimenti gli Enti locali possono utilizzare tutti i seguenti, TRANNE: addizionali a imposte regionali
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., per l'attivazione degli investimenti gli Enti locali possono utilizzare tutti i seguenti, TRANNE: compartecipazioni a imposte erariali
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., quale delle seguenti NON è una delle fasi di gestione delle entrate del bilancio degli Enti locali? L'impegno
- In base al d.lgs. 267/2000 e s.m.i., tutte le entrate degli Enti locali devono essere iscritte in bilancio: al lordo delle spese di riscossione a carico dell'Ente e di altre eventuali spese ad esse connesse
- In base al d.lgs. 267/2000, ... costituisce la prima fase di gestione dell'entrata. l'accertamento
- In base al d.lgs. 267/2000, da chi è deliberato il bilancio di previsione? Dal Consiglio comunale
- In base al d.lgs. 267/2000, il ricorso all'indebitamento da parte degli Enti locali: è ammesso esclusivamente nelle forme previste dalle leggi vigenti in materia e per la realizzazione degli investimenti
- In base al d.lgs. 267/2000, il risultato contabile di amministrazione è pari: al fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi
- In base al d.lgs. 267/2000, può essere legittimo un debito fuori bilancio di un Ente locale che derivi dalla copertura di disavanzi di aziende speciali? Sì, nei limiti degli obblighi derivanti da statuto, convenzione o atti costitutivi
- In base al d.lgs. 267/2000, salvo casi particolari espressamente disciplinati, le variazioni al bilancio di previsione degli Enti locali sono di competenza: dell'organo consiliare
- In base al D.Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii., quale organo del Comune delibera annualmente la variazione di assestamento generale, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio? Il Consiglio
- In base al disposto dell'art. 234 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), il collegio di revisori è composto di norma da tre membri, scelti: Uno tra gli iscritti al registro dei revisori contabili, il quale svolge le funzioni di presidente del collegio, uno tra gli iscritti nell'albo dei dottori commercialisti e uno tra gli iscritti nell'albo dei ragionieri
- In base al disposto dell'art. 238 del d.lgs. 267/2000 e s.m.i., ciascun revisore non può svolgere, salvo diversa disposizione del regolamento di contabilità dell'ente locale: Complessivamente più di otto incarichi
- In base al principio generale della competenza finanziaria (all 1 D.lgs. 118/2011), le obbligazioni giuridicamente perfezionate devono essere registrate nelle scritture contabili: con l'imputazione all'esercizio in cui l'obbligazione viene a scadenza
- In base al TUEL i residui attivi sono: somme accertate e non riscosse entro il termine dell'esercizio
- In base al TUEL, salvo casi particolari espressamente disciplinati, le variazioni al bilancio di previsione degli Enti locali sono di competenza: dell'organo consiliare
- In base all'art. 11-bis co. 3 del D. Lgs. 118/11 e ss.mm.ii., ai fini dell'inclusione nel bilancio consolidato, si considera: qualsiasi ente strumentale, azienda, società controllata e partecipata, indipendentemente dalla sua forma giuridica pubblica o privata
- In base all'art. 149 del d.lgs 267/2000, la finanza dei Comuni è costituita anche da: imposte proprie
- In base all'art. 149 del d.lgs. 267/2000 e s.m.i., la finanza dei Comuni è costituita da tutte le seguenti voci, a ECCEZIONE di: uscite da riduzione di attività finanziarie
- In base all'art. 149 del d.lgs. 267/2000 e s.m.i., la finanza dei Comuni è costituita, tra gli altri, da tutti i seguenti elementi, TRANNE: trasferimenti provinciali
- In base all'art. 149 del d.lgs. 267/2000, la legge assicura agli Enti locali potestà impositiva autonoma nel campo: delle imposte, delle tasse e delle tariffe
- In base all'art. 149, comma 2, del d.lgs. 267/2000, ai Comuni e alle Province la legge riconosce, nell'ambito della finanza pubblica, autonomia finanziaria fondata su: certezza di risorse proprie e trasferite
- In base all'art. 151 del d.lgs. 267/2000, gli Enti locali deliberano il bilancio di previsione finanziario entro il: 31 dicembre e il termine può essere differito con decreto del Ministero dell'Interno
- In base all'art. 151 del d.lgs. 267/2000, gli Enti locali deliberano il bilancio di previsione finanziario entro il: 31 dicembre e il termine può essere differito con decreto del Ministro dell'Interno
- In base all'art. 151 del d.lgs. 267/2000, gli Enti locali deliberano il bilancio di previsione finanziario per l'anno successivo: entro il 31 dicembre e il termine può essere differito con decreto del Ministro dell'Interno
- In base all'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), i risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente: il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- In base all'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), quale tipo di contabilità ha natura autorizzatoria e consente la rendicontazione della gestione finanziaria? La contabilità finanziaria
- In base all'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., i risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente: Il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- In base all'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., i risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente: Il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- In base all'art. 151 del decreto legislativo 267/2000, gli Enti locali ispirano la propria gestione al principio: della programmazione
- In base all'art. 151, comma 2, del d.lgs. 267/2000 quale delle seguenti affermazioni è da ritenersi corretta in merito al Documento unico di Programmazione (DUP)? Il DUP si compone di 2 sezioni: la sezione strategica e la sezione operativa
- In base all'art. 162 del d.lgs. 267/2000 e s.m.i., l'unità temporale della gestione finanziaria degli Enti locali è: l'anno finanziario
- In base all'art. 162, comma 1, del d.lgs. 267/2000, il bilancio di previsione finanziario del Comune è deliberato: In termini di competenza, assicurando il pareggio finanziario
- In base all'art. 165 del TUEL, di quante parti si compone il bilancio di previsione finanziario? Due parti
- In base all'art. 169 del D.Lgs. 267/2000 il P.E.G.: individua gli obiettivi della gestione ed affida gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi
- In base all'art. 170 del d.lgs. 267/2000, il documento unico di programmazione (DUP) si compone di: due sezioni: la Sezione strategica e la Sezione operativa
- In base all'art. 170 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), il Documento unico di programmazione costituisce atto presupposto indispensabile per l'approvazione: del bilancio di previsione
- In base all'art. 170 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), il Documento unico di programmazione costituisce atto presupposto indispensabile per l'approvazione: Del bilancio di previsione
- In base all'art. 170 del TUEL, il Documento unico di programmazione ha carattere: Generale
- In base all'art. 174 del d.lgs. 267/2000, lo schema di bilancio di previsione del Comune è predisposto: Dalla giunta comunale
- In base all'art. 174 TUEL, da chi sono predisposti lo schema di bilancio di previsione, finanziario e il documento unico di programmazione nell'ente locale? Dall'organo esecutivo
- In base all'art. 175 del d.lgs. 267/2000, le variazioni al bilancio di competenza del Consiglio comunale, salve le eccezioni di legge, possono essere deliberate non oltre il: 30 novembre
- In base all'art. 175 del d.lgs. 267/2000, le variazioni di bilancio del Comune: Sono deliberate dal consiglio, salvo i casi attribuiti alla giunta
- In base all'art. 178 del D.Lgs. 267/2000 le fasi di gestione delle entrate sono: l'accertamento, la riscossione ed il versamento
- In base all'art. 178 del d.lgs. 267/2000, costituiscono fasi dell'entrata: l'accertamento, la riscossione e il versamento
- In base all'art. 179 del d.lgs. 267/2000, ... costituisce la prima fase di gestione dell'entrata. l'accertamento
- In base all'art. 182 del D.Lgs. 267/2000, le fasi di gestione della spesa sono: l'impegno, la liquidazione, l'ordinazione ed il pagamento
- In base all'art. 182 del d.lgs. 267/2000, quale delle seguenti NON è una fase di gestione della spesa degli Enti locali? Il versamento
- In base all'art. 183, comma 3, del d.lgs. 267/2000, le economie riguardanti le spese di investimento per lavori pubblici concorrono alla determinazione: del fondo pluriennale
- In base all'art. 189 del d.lgs. 267/2000, in tema di contabilità pubblica, che cosa rappresentano le somme accertate e non riscosse entro il termine dell'esercizio? Residui attivi
- In base all'art. 18-bis co. 3 del D. Lgs. 118/11 e ss.mm.ii., gli enti locali ed i loro enti e organismi strumentali, che cosa allegano al bilancio di previsione? il Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio
- In base all'art. 192 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i., da quale atto è preceduta la stipulazione dei contratti negli enti locali? Determinazione del responsabile del procedimento di spesa
- In base all'art. 196 del d.lgs. 267/2000, una delle finalità del controllo di gestione è: verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati
- In base all'art. 199 del d.lgs. 267/2000 e s.m.i., per l'attivazione degli investimenti gli Enti locali possono utilizzare tutti i seguenti, TRANNE: tariffe sui servizi di propria competenza
- In base all'art. 205 del d.lgs. 267/2000, gli Enti locali sono autorizzati ad attivare prestiti obbligazionari? Sì, nelle forme consentite dalla legge
- In base all'art. 228 del D. Lgs. 267/00 e ss.mm.ii., che cosa dimostra il conto del bilancio? I risultati finali della gestione rispetto alle autorizzazioni contenute nel primo esercizio considerato nel bilancio di previsione
- In base all'art. 229 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i., il conto economico degli enti locali evidenzi: i componenti positivi e negativi della gestione di competenza economica dell'esercizio considerato, rilevati dalla contabilità economico-patrimoniale
- In base all'art. 234 del TUEL (d.lgs. 267/2000), i revisori dei conti nel Comune sono eletti: dal Consiglio comunale
- In base all'art. 39 del D. Lgs. 118/11 e ss.mm.ii., per bilancio di previsione finanziario si intende: il quadro delle risorse che la regione prevede di acquisire e di impiegare, riferite ad un orizzonte temporale almeno triennale, esponendo separatamente l'andamento delle entrate e delle spese in base alla legislazione statale e regionale in vigore
- In base all'art. 5 del D. Lgs. 118/11 e ss.mm.ii., che cosa genera ogni atto gestionale? Una transazione elementare
- In base all'art. 50 del D. Lgs. 118/11 e ss.mm.ii., la Regione approva con legge l'assestamento delle previsioni di bilancio: Entro il 31 luglio di ogni anno
- In base all'articolo 169 del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL), il piano esecutivo di gestione: È facoltativo per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, fermo restando l'obbligo di rilevare unitariamente i fatti gestionali secondo la struttura del piano dei conti di cui all'articolo 157, comma 1-bis, del predetto TUEL
- In base all'articolo 192 del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL), la determinazione del responsabile del procedimento di spesa che precede la stipulazione dei contratti, negli enti locali, deve indicare alcuni elementi essenziali. Quale tra i seguenti non è specificamente previsto dal predetto articolo? L'impegno di spesa e la relativa copertura finanziaria
- In base alle disposizioni del d.lgs. 267/2000, gli Enti locali sono tenuti a redigere apposite certificazioni di bilancio? Sì, su particolari dati finanziari, non presenti nella banca dati delle Amministrazioni Pubbliche
- In base alle disposizioni del d.lgs. 267/2000, il controllo sulla gestione degli Enti locali è esercitato: dalla Corte dei Conti
- In base alle disposizioni dell'art. 153 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) quale atto disciplina le segnalazioni obbligatorie dei fatti e delle valutazioni del responsabile finanziario al legale rappresentante dell'ente, al consiglio dell'ente nella persona del suo presidente, al segretario ed all'organo di revisione, nonché alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti ove si rilevi che la gestione delle entrate o delle spese correnti evidenzi il costituirsi di situazioni - non compensabili da maggiori entrate o minori spese - tali da pregiudicare gli equilibri del bilancio? Il regolamento di contabilità
- In base alle disposizioni dettate dall'articolo 170 del d.lgs. 267/2000 in materia di bilancio, la relazione previsionale e programmatica predisposta degli Enti locali copre un periodo pari a quello: del bilancio pluriennale
- In bilancio le insussistenze attive rientrano: tra gli altri ricavi e proventi del Conto economico
- In caso di indebitamento dell'ente le relative entrate: hanno destinazione vincolata
- In che cosa consiste l'autonomia finanziaria degli enti locali? potere di stabilire entrate e spse assicurando l'equilibrio di bilancio e il concorso all'osservanza dei
- In che cosa consiste l'operazione di riaccertamento dei residui passivi ed attivi? Alla verifica delle ragioni del loro mantenimento nella contabilità dell'Ente
- In che termini deve essere redatto il bilancio relativo al primo esercizio del bilancio di previsione? In termini di competenza e cassa
- In cosa consiste il controllo di regolarità amministrativo contabile? Nel rilascio del parere di regolarità tecnica attestante la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa da parte di ogni responsabile di servizio e nel rilascio del parere di regolarità contabile e del visto attestante la copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario
- In cosa consiste l'impegno di spesa? È il provvedimento con il quale, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, è determinata la somma da pagare, determinato il soggetto creditore, indicata la ragione e costituito il vincolo di spesa sulle previsioni di bilancio, nei limiti della disponibilità finanziaria
- In esercizio provvisorio (art. 163 TUEL), gli impegni sono assunti, di regola: nei limiti dei dodicesimi, salvo spese obbligatorie e non frazionabili
- In materia di contabilità degli Enti locali, costituiscono residui attivi: le somme accertate e non riscosse entro il termine dell'esercizio
- In materia di contabilità degli Enti locali, il rendiconto relativo ai risultati di gestione è deliberato dall'organo consiliare dell'Ente entro il: 30 aprile dell'anno successivo
- In materia di ordinamento finanziario e contabile degli Enti locali e con specifico riferimento al sistema di gestione delle entrate, il trasferimento delle somme riscosse nelle casse dell'ente rappresenta: il versamento
- In materia di ordinamento finanziario e contabile degli Enti locali, quale, tra i seguenti, costituisce atto presupposto indispensabile per l'approvazione del bilancio di previsione? Il Documento unico di programmazione
- In materia di revisione economico-finanziaria degli enti locali: Si applica la normativa statale, salvo quanto previsto dalla legge regionale
- In merito al bilancio degli Enti locali, l'impegno costituisce la prima fase del procedimento di spesa con la quale, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, si determina: la somma da pagare, unitamente al soggetto creditore, alla ragione dell'impegno e alla relativa scadenza
- In merito alle variazioni di bilancio è corretto sostenere che: Possono essere adottate in via d'urgenza dal Sindaco Metropolitano/Giunta Comunale ma devono essere sottoposte a ratifica da parte del Consiglio entro sessanta giorni dall'adozione a pena di decadenza
- In quale documento adottato ogni anno dagli Enti locali sono contenute le linee di programmazione strategica e operativa dell'Ente locale? Nel Documento Unico di Programmazione
- In quale documento sono contenute le assegnazione di risorse economiche, umane e gli obiettivi agli uffici dell'ente locale? nel Piano esecutivo di gestione
- In quale documento sono contenute le linee di programmazione strategica e operativa dell'Ente locale? Nel Documento unico di programmazione
- In quale stato di previsione è istituito il "fondo di riserva per le spese obbligatorie" (art. 26 L. 196/2009)? Nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze
- In quali termini è deliberato il piano esecutivo di gestione (PEG)? Il piano esecutivo di gestione (PEG) è deliberato in termini di competenza. Con riferimento al primo esercizio il PEG è redatto anche in termini di cassa. Il PEG è riferito ai medesimi esercizi considerati nel bilancio
- In relazione al rendiconto della gestione ai sensi dell'art. 267, comma2, del TUEL quale tra le seguenti affermazioni è vera? È deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30.04 dell'anno successivo, tenuto motivatamente conto della relazione dell'Organo di Revisione
- Indicare quale delle seguenti entrate, secondo quanto disposto dall'art. 199, comma 1- bis, del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i., non sono destinate esclusivamente al finanziamento di spese di investimento e possono essere impiegate per la spesa corrente: L'avanzo di parte corrente del bilancio, costituito da eccedenze di entrate correnti rispetto alle spese correnti aumentate delle quote capitali di ammortamento dei prestiti
- Indicare quale delle seguenti entrate, secondo quanto disposto dall'art. 199, comma 1- bis, del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i., non sono destinate esclusivamente al finanziamento di spese di investimento e possono essere impiegate per la spesa corrente: L'avanzo di amministrazione, nelle forme disciplinate dall'articolo 187 del predetto TUEL
- Indicare quali tra le seguenti affermazioni riguardanti il fondo di riserva ex art. 166 del TUEL sia quella vera. E' stanziato all'interno del bilancio di previsione con una somma compresa tra lo 0,3 ed il 2% del totale delle spese correnti inizialmente previste



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