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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Servizi per il lavoro

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A norma del d.lgs. 150/2015, chi esercita il ruolo di indirizzo politico in materia di politiche attive per il lavoro?   Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e le Regioni e le Province autonome
A norma del d.lgs. 150/2015, i centri per l'impiego svolgono tutte le seguenti attività, TRANNE:   concessione di garanzie per i finanziamenti destinati dall'avvio di imprese
A norma del d.lgs. 150/2015, i lavoratori dipendenti possono dichiarare al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego:   dal momento della ricezione della comunicazione di licenziamento
A norma del d.lgs. 150/2015, i servizi per il collocamento dei disabili, di cui alla legge 68 del 1999, sono di competenza:   delle Regioni e delle Province autonome
A norma del d.lgs. 150/2015, il patto di servizio personalizzato deve contenere i seguenti elementi, TRANNE:   la specificazione della formazione professionale che sarà data al disoccupato quando troverà un lavoro subordinato
A norma del d.lgs. 150/2015, il patto di servizio personalizzato deve contenere i seguenti elementi, TRANNE:   la durata minima delle ferie che il disoccupato è disposto ad accettare
A norma del d.lgs. 150/2015, in materia di politiche attive del lavoro, le competenze in materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale spettano:   al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
A norma del d.lgs. 150/2015, la rete dei servizi per le politiche del lavoro è costituita:   da soggetti pubblici e privati
A norma del d.lgs. 150/2015, l'accreditamento degli enti di formazione spetta:   alle Regioni e alle Province autonome
A norma del d.lgs. 150/2015, l'organo che coadiuva il direttore dell'ANPAL nell'esercizio delle attribuzioni ad esso conferite è:   il consiglio di amministrazione
A norma del d.lgs. 150/2015, quale dei seguenti NON è un organo dell'ANPAL?   Il comitato ristretto
A norma del d.lgs. 150/2015, quale delle seguenti NON è una funzione dell'ANPAL?   Studio, ricerca, monitoraggio e valutazione in materia di terzo settore
Ai sensi dall'art. 19 del D.Lgs. 150/2015, sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione e allo scopo di valutarne il livello di occupabilità, gli utenti dei servizi per l'impiego vengono assegnati:   Ad una classe di profilazione
Ai sensi del co. 3 art. 20 del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità del richiedente anche:   all'accettazione di congrue offerte di lavoro, come definite ai sensi dell'art. 25 del d.lgs n. 150/2015
Ai sensi del co. 3 art. 20 del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità del richiedente anche:   all'accettazione di congrue offerte di lavoro, come definite ai sensi dell'art. 25 del d.lgs n. 150/2015
Ai sensi del co.5 art.19 del dlgs 150/2015 la classe di profilazione cui vengono assegnati gli utenti dei servizi per l'impiego sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) è finalizzata a:   valutare il livello di occupabilità della persona
Ai sensi del D.lgs 150/2015, quale delle seguenti tipologie di disponibilità del lavoratore non deve essere riportata nel patto di servizio personalizzato, stipulato tra il centro per l'impiego e il disoccupato?   Accettazione di ogni offerta di lavoro proposta dall'operatore del centro per l'impiego
Ai sensi del D.lgs. 150/2015 a chi spetta la definizione delle linee di indirizzo per l'attuazione della normativa nazionale in materia di collocamento dei disabili di cui alla legge n. 68 del 1999?   al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche su proposta di Anpal
Ai sensi del d.lgs. 150/2015 come si definiscono i disoccupati?   soggetti privi di impiego che dichiarano la propria immediata disponibilità al lavoro e alle misure di politica attiva
Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, a cosa serve la classe di profilazione degli utenti dei servizi per l'impiego?   Gli utenti dei servizi per l'impiego vengono assegnati ad una classe di profilazione allo scopo di valutarne il livello di occupabilità
Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, come viene assegnata la classe di profilazione agli utenti dei servizi per l'impiego?   Sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti vengono assegnati ad una classe di profilazione secondo una procedura automatizzata di elaborazione dei dati, allo scopo di valutarne l'occupabilità
Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, come viene assegnata la classe di profilazione agli utenti dei servizi per l'impiego?   Sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti dei centri per l'impiego vengono assegnati ad una classe di profilazione secondo una procedura automatizzata di elaborazione dei dati, allo scopo di valutarne l'occupabilità
Ai sensi del d.lgs. 150/2015, da chi è realizzato il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro?   Da ANPAL
Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, il fascicolo elettronico del lavoratore:   è liberamente accessibile, a titolo gratuito
Ai sensi del d.lgs. 150/2015, l'accompagnamento al lavoro è:   un LEP
Ai sensi del d.lgs. 150/2015, quale documento indica le attività specifiche individuate per il rafforzamento delle competenze e dell'occupabilità del lavoratore disoccupato?   Il PSP
Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, quale tra le seguenti è una finalità del Patto di servizio personalizzato?   Confermare lo stato di disoccupazione
Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, quando viene aggiornata la classe di profilazione degli utenti dei servizi per l'impiego?   La classe di profilazione viene aggiornata automaticamente ogni 90 giorni
Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, quando viene sospeso lo stato di disoccupazione?   Lo stato di disoccupazione viene sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata inferiore a sei mesi
Ai sensi del d.lgs. 150/2015, un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro fa parte della Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro?   Sì, fa parte di essa
Ai sensi del d.lgs. n. 150 del 2015, le norme relative al Capo II dello stesso decreto recante "principi generali e comuni in materia di politiche del lavoro":   si applicano al collocamento dei disabili, di cui alla legge n. 68 del 1999, in quanto compatibili
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015 e del decreto min. 4/2018 la convocazione da parte dei Centri Per l'Impiego dei beneficiari di strumenti di sostegno al reddito per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, costituisce un Livello Essenziale di Prestazione?   Si
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, in caso di seconda mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione, si applica la sanzione della:   decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, in caso di seconda mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni ovvero agli appuntamenti per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, si applica la sanzione della:   decurtazione di una mensilità
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione, i lavoratori disoccupati contattano o sono convocati dai centri per l'impiego:   sia per la profilazione, che per la stipula di un patto di servizio personalizzato
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, avverso il provvedimento del centro per l'impiego di adozione delle sanzioni relative ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, è ammesso il ricorso:   all'ANPAL, che ha istituito un apposito comitato, con la partecipazione delle parti sociali
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, i principi generali e comuni in materia di politiche attive del lavoro di cui al capo II dello stesso decreto:   si applicano al collocamento dei disabili, di cui alla legge n. 68 del 1999, in quanto compatibili
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, i servizi per il collocamento dei disabili di cui alla L. n. 68/1999, costituiscono un Livello Essenziale di Prestazione?   Si
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, in caso di decadenza dallo stato di disoccupazione prodottasi in applicazione delle sanzioni di cui all'art. 21, comma 7 dello stesso decreto, non è possibile rilasciare una nuova dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro prima che siano trascorsi ...   due mesi
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, in caso di decadenza dallo stato di disoccupazione prodottasi in applicazione delle sanzioni di cui all'art. 21, comma 7 dello stesso decreto, non è possibile una nuova registrazione prima che siano decorsi:   due mesi
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, la convocazione da parte dei Centri Per l'Impiego dei beneficiari di sostegno al reddito per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, costituisce un Livello Essenziale di Prestazione?   Si, salvo il caso in cui i beneficiari abbiano già contattato i Centri per l'Impiego entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, la dichiarazione di immediata disponibilità è riferita:   sia allo svolgimento di attività lavorativa, che alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'ANPAL:   esercita il ruolo di coordinamento della rete dei servizi per le politiche del lavoro, nel rispetto delle competenze costituzionalmente riconosciute alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'ANPAL:   definisce gli standard di servizio in relazione alle misure di cui all'articolo 18 dello stesso decreto legislativo n. 150/2015
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'ANPAL:   definisce gli standard di servizio in relazione alle misure di cui all'articolo 18 dello stesso decreto legislativo n. 150/2015
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'avviamento a selezione nei casi previsti dall'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, costituisce un Livello Essenziale di Prestazione?   Si
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, le Regioni e le Province autonome svolgono i servizi e le misure di politica del lavoro direttamente ovvero mediante:   il coinvolgimento dei soggetti privati accreditati sulla base dei costi standard definiti dall'ANPAL e garantendo in ogni caso all'utente facoltà di scelta
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro:   subordinato di durata fino a sei mesi
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'offerta di lavoro congrua:   è definita dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, su proposta dell'ANPAL, sulla base dei principi previsti dalla norma
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità alla partecipazione a iniziative e laboratori:   per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità alla:   accettazione di congrue offerte di lavoro, come definite ai sensi dell'art. 25 del d.lgs n. 150/2015
Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità:   alla partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione
Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, in materia di politiche attive del lavoro, quale tra i seguenti costituisce un livello essenziale di prestazione (LEP) da erogare su tutto il territorio nazionale?   Presa in carico integrata per soggetti in condizione di vulnerabilità
Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, in materia di politiche attive del lavoro, quale tra i seguenti costituisce un livello essenziale di prestazione (LEP) da erogare su tutto il territorio nazionale?   Supporto all'autoimpiego
Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, in materia di politiche attive del lavoro, quale tra i seguenti costituisce un livello essenziale di prestazione (LEP) da erogare su tutto il territorio nazionale?   Predisposizione di graduatorie per l'avviamento a selezione presso la pubblica amministrazione
Ai sensi dell'art,19 del dlgs 150/2015 sono considerati disoccupati:   i lavoratori privi di impiego che dichiarano in forma telematica al portale nazionale delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa
Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, lettera B, la rete dei servizi per le politiche del lavoro è costituita, tra gli altri, dal seguente soggetto:   Strutture regionali per le Politiche attive del lavoro
Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 3, la rete dei servizi per le politiche del lavoro promuove l'effettività dei diritti al lavoro, alla formazione ed all'elevazione professionale previsti dagli articoli 1, 4, 35 e 37:   Della Costituzione
Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, quale organismo esercita il ruolo di coordinamento della rete dei servizi per le politiche del lavoro, nel rispetto delle competenze costituzionalmente riconosciute alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano?   Anpal
Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 150/2015, quale tra le seguenti strutture NON fa parte della rete dei servizi per le politiche del lavoro?   I sindacati
Ai sensi dell'art. 1 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), con riferimento alla riduzione della durata media della disoccupazione, ai tempi e alla qualità delle politiche erogate, alla quota di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano perseguono l'obiettivo di garantire, tra l'altro:   l'elaborazione di standard informativi condivisi, al fine di rilevare l'aumento del numero dei posti di lavoro intermediati dai servizi per l'impiego
Ai sensi dell'art. 1, co. 2, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), con riferimento alla riduzione della durata media della disoccupazione, ai tempi e alla qualità delle politiche erogate, alla quota di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano perseguono l'obiettivo di garantire, tra l'altro:   il coordinamento dei programmi nazionali con quelli regionali, tramite intese preventive
Ai sensi dell'art. 1, co. 3, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), l'azione in materia di politiche attive del lavoro posta in essere dall'ANPAL, anche in ambito internazionale e comunitario, è oggetto di:   preventiva informazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con quale organismo stipula una convenzione finalizzata all'attribuzione dei servizi per il collocamento dei disabili?   Con ogni Regione e con le Province autonome di Trento e Bolzano
Ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, a quale organismo sono assegnate le competenze in materia di accreditamento degli enti di formazione?   Regione
Ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 3, nel definire l'offerta formativa, le Regioni e le Province autonome riservano una congrua quota di accesso alle persone in cerca di occupazione identificate e selezionate:   Dai Centri per l'impiego
Ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, le Regioni e le Province autonome definiscono i propri regimi di accreditamento dei servizi per il lavoro sulla base, tra l'altro, del seguente principio:   Coerenza con il sistema di autorizzazione allo svolgimento delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale
Ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, qualora ne facciano richiesta all'Anpal, le agenzie per il lavoro vengono accreditate ai servizi per il lavoro:   Su tutto il territorio nazionale
Ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. 150/2015, quali tra i seguenti soggetti possono richiedere l'accreditamento ai servizi per il lavoro su tutto il territorio nazionale?   Le agenzie per il lavoro autorizzate
Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, costituisce uno degli elementi del sistema informativo unitario dei servizi per il lavoro:   I dati relativi alla gestione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive del lavoro
Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2-bis, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, oltre ai dati relativi alle schede anagrafico-professionali, affluiscono i dati contenuti nella banca dati reddituale, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi:   Con modello 730
Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 3, quale organismo definisce le modalità di interconnessione tra i Centri per l'impiego e il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro?   Anpal
Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, le comunicazioni di assunzione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro sono comunicate per via telematica al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che le mette a disposizione anche:   All'Ispettorato nazionale del lavoro
Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 7, il sistema informativo unitario dei servizi per il lavoro viene sviluppato nell'ambito dei programmi operativi cofinanziati con:   Fondi strutturali
Ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, il fascicolo elettronico del lavoratore:   È liberamente accessibile a titolo gratuito da parte dei singoli soggetti interessati
Ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, le informazioni del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro costituiscono il patrimonio informativo comune, per lo svolgimento dei rispettivi compiti istituzionali, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Inps, dell'Inail, dell'Inapp, delle Regioni e Province autonome, nonché:   Dei Centri per l'impiego
Ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, l'Anpal partecipa:   Al Sistema statistico nazionale (Sistan)
Ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, al fine di garantire la interconnessione sistematica delle banche dati in possesso del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Anpal, dell'Inps, dell'Inail e dell'Inapp in tema di lavoro e la piena accessibilità reciproca delle stesse, è istituto un comitato presso lo stesso ministero, che tra i vari membri, include un rappresentante:   Dell'Agid-Agenzia per l'Italia digitale
Ai sensi dell'art. 15 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, quale organismo gestisce l'albo nazionale degli enti di formazione accreditati dalle Regioni e Province autonome, definendo le procedure per il conferimento dei dati da parte delle Regioni e Province autonome e realizza un sistema informativo della formazione professionale, ove siano registrati i percorsi formativi svolti dai soggetti residenti in Italia, finanziati in tutto o in parte con risorse pubbliche?   Anpal
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera B, tra le attività che il Centro per l'impiego svolge in forma integrata, nei confronti dei disoccupati, lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e a rischio di disoccupazione, è incluso:   L'ausilio alla ricerca di un'occupazione, anche mediante sessioni di gruppo, entro tre mesi dalla registrazione
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera F, tra le attività che il Centro per l'impiego svolge in forma integrata, nei confronti dei disoccupati, lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e a rischio di disoccupazione, è incluso:   L'accompagnamento al lavoro
Ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), i centri per l'impiego, tra l'altro, svolgono in forma integrata, nei confronti dei disoccupati, lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e a rischio di disoccupazione, l'attività:   di accompagnamento al lavoro, anche attraverso l'utilizzo dell'assegno individuale di ricollocazione
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, i Centri Per l'Impiego, svolgono le attività previste dallo stesso articolo:   direttamente ovvero, con l'esclusione di alcune attività specifiche, mediante il coinvolgimento dei soggetti privati accreditati e garantendo in ogni caso all'utente facoltà di scelta
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   promozione di prestazioni di lavoro socialmente utile
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   orientamento specialistico e individualizzato, mediante bilancio delle competenze ed analisi degli eventuali fabbisogni in termini di formazione, esperienze di lavoro o altre misure di politica attiva del lavoro, con riferimento all'adeguatezza del profilo alla domanda di lavoro espressa a livello territoriale, nazionale ed europea
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   accompagnamento al lavoro
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   promozione di esperienze lavorative ai fini di un incremento delle competenze, anche mediante lo strumento del tirocinio
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   orientamento individualizzato all'autoimpiego e tutoraggio per le fasi successive all'avvio dell'impresa
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   orientamento di base, analisi delle competenze in relazione alla situazione del mercato del lavoro locale e profilazione
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   ausilio alla ricerca di una occupazione, anche mediante sessioni di gruppo
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   avviamento ad attività di formazione ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale, dell'autoimpiego e dell'immediato inserimento lavorativo
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   gestione di strumenti finalizzati alla conciliazione dei tempi di lavoro con gli obblighi di cura nei confronti di minori o di soggetti non autosufficienti
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego:   gestione di incentivi alla mobilità territoriale
Ai sensi dell'art. 18, d. lgs. n. 150/2015, la costituzione dei cc. dd. "centri per l'impiego" è di competenza:   delle Regioni, nonché delle Province autonome di Trento e Bolzano
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, come sono considerati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'impiego?   Disoccupati
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 3, lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino:   A sei mesi
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, allo scopo di accelerare la presa in carico, i lavoratori dipendenti possono effettuare la registrazione al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, dal momento della ricezione della comunicazione di licenziamento, anche in pendenza del periodo di preavviso. In questi casi i lavoratori sono considerati:   A rischio di disoccupazione
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 6, sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti dei servizi per l'impiego vengono assegnati ad una classe di profilazione. Questa è aggiornata automaticamente tenendo conto, tra l'altro:   Della durata della disoccupazione
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, allo scopo di evitare l'ingiustificata registrazione come disoccupato da parte di soggetti non disponibili allo svolgimento dell'attività lavorativa, le norme nazionali o regionali ed i regolamenti comunali che condizionano prestazioni di carattere sociale allo stato di disoccupazione si intendono riferite:   alla condizione di non occupazione
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, come sono considerati i lavoratori dipendenti che rilasciano la dichiarazione di immediata disponibilità, prevista dallo stesso articolo, dal momento della ricezione della comunicazione di licenziamento, anche in pendenza del periodo di preavviso?   a rischio di disoccupazione
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, lo stato di disoccupazione:   è sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, sono considerati disoccupati:   i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego
Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti dei servizi per l'impiego:   vengono assegnati ad una classe di profilazione, allo scopo di valutarne il livello di occupabilità, secondo una procedura automatizzata di elaborazione dei dati in linea con i migliori standard internazionali
Ai sensi dell'art. 19, co. 1, del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che:   dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego
Ai sensi dell'art. 19, comma 3, del D.Lgs 150/2015, in quale caso è sospeso lo stato di disoccupazione?   In caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi
Ai sensi dell'art. 2 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), gli obiettivi annuali dell'azione in materia di politiche attive del lavoro sono, tra l'altro:   lo sviluppo di metodologie sui sistemi di intermediazione domanda e offerta di lavoro
Ai sensi dell'art. 2 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), gli obiettivi annuali dell'azione in materia di politiche attive del lavoro sono, tra l'altro:   lo sviluppo della metodologia sulla profilazione qualitativa per l'individuazione di percorsi di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione, i lavoratori disoccupati contattano i Centri per l'impiego, con le modalità definite da questi per la profilazione e la stipula di un patto di servizio personalizzato. Entro quanti giorni dalla data della dichiarazione?   Trenta
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, il patto di servizio personalizzato deve contenere, tra gli altri, quale elemento?   La definizione degli atti di ricerca attiva che devono essere compiuti e la tempistica degli stessi
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 3, nel patto di servizio personalizzato deve essere riportata la disponibilità del richiedente, tra l'altro, alla partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro. Quale, ad esempio?   La stesura del curriculum vitae
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, trascorsi quanti giorni dalla data di registrazione, il disoccupato che non sia stato convocato dai Centri per l'impiego ha diritto a richiedere all'Anpal, tramite posta elettronica, le credenziali personalizzate per l'accesso diretto alla procedura telematica di profilazione predisposta dall'Anpal al fine di ottenere l'assegno di ricollocazione?   Sessanta
Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 150/2015, i lavoratori disoccupati contattano i centri per l'impiego, con le modalità definite da questi, entro:   Trenta giorni dalla dalta della dichiarazione dell'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro
Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 150/2015, i lavoratori disoccupati contattano i centri per l'impiego, con le modalità definite da questi, entro:   Trenta giorni dalla data della dichiarazione dello stato di disoccupazione
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 150/2015, il patto di servizio personalizzato deve contenere tutti i seguenti elementi TRANNE:   le preferenze discrezionali sul luogo di lavoro del soggetto disoccupato
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 150/2015, nel patto di servizio personalizzato deve essere riportata la disponibilità del richiedente a accettare congrue offerte di lavoro?   Sì, deve essere riportata
Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 150/2015, quale tra i seguenti elementi non deve essere contenuto nel patto di servizio personalizzato?   L'indicazione del tempo minimo per ricorrere all'ANPAL
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, a che scopo i lavoratori disoccupati contattano il Centro Per l'Impiego entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità?   per confermare lo stato di disoccupazione
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, con quale finalità i centri per l'impiego convocano i lavoratori disoccupati?   per la profilazione e la stipula di un patto di servizio personalizzato
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, entro quanti giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità i lavoratori disoccupati contattano i centri per l'impiego, allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione?   30 giorni
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, i lavoratori disoccupati che non provvedano a contattare i centri per l'impiego entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità:   sono convocati dal centro per l'impiego, entro il termine stabilito con decreto ministeriale, per la profilazione e la stipula di un patto di servizio personalizzato
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, il Patto di Servizio Personalizzato deve contenere alcuni elementi, tra cui:   la definizione degli atti di ricerca attiva che devono essere compiuti
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, il Patto di Servizio Personalizzato deve contenere alcuni elementi, tra cui:   la definizione del profilo personale di occupabilità
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, il Patto di Servizio Personalizzato deve contenere alcuni elementi, tra cui:   l'individuazione di un responsabile delle attività
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, la disponibilità alla partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione:   deve essere riportata nel Patto di Servizio Personalizzato
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità ad alcune attività, tra cui:   la partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità ad alcune attività, tra cui:   la partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro quali, in via esemplificativa, la stesura del curriculum vitae e la preparazione per sostenere colloqui di lavoro o altra iniziativa di orientamento
Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità ad alcune attività, tra cui:   l'accettazione di congrue offerte di lavoro
Ai sensi dell'art. 20, comma 2, del D.Lgs 150/2015, quale delle seguenti informazioni NON è necessario che contenga il patto di servizio personalizzato?   L'intera carriera lavorativa del candidato
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, equivale a dichiarazione di immediata disponibilità la domanda di:   Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi)
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 10, in caso di violazione di obblighi quali la presentazione alle convocazioni ovvero agli appuntamenti o la partecipazione alle iniziative di orientamento o l'accettazione di un'offerta di lavoro congrua, ecc., il Centro per l'impiego adotta le relative sanzioni, inviando pronta comunicazione, per il tramite del sistema informativo:   All'Anpal ed all'Inps
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, i beneficiari delle prestazioni a sostegno del reddito, ancora privi di occupazione, contattano i Centri per l'impiego, con le modalità definite da questi, entro il termine di:   Quindici giorni dalla data di presentazione della domanda
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 7, con riferimento alla Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL), in caso di mancata partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione si applica la seguente sanzione:   Decurtazione di una mensilità, alla prima mancata partecipazione
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 7, con riferimento alla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), in caso di mancata partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione si applica la seguente sanzione:   Decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione dopo la prima
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 7, con riferimento all'Assicurazione Sociale per l'Impiego, in caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento si applica la seguente sanzione:   La decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione dopo la seconda
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 7, con riferimento all'indennità di mobilità, in caso di mancata accettazione, in assenza di giustificato motivo, di un'offerta di lavoro congrua si applica la seguente sanzione:   Decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 7, con riferimento all'indennità di mobilità, in caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni ovvero agli appuntamenti si applica la seguente sanzione:   Decurtazione di un quarto di una mensilità, in caso di prima mancata presentazione
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 9, in caso di decadenza dallo stato di disoccupazione prodottasi per mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento, non è possibile una nuova registrazione prima che siano decorsi:   Due mesi
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, commi 10 e 12, in caso di violazione di obblighi quali la presentazione alle convocazioni ovvero agli appuntamenti o la partecipazione alle iniziative di orientamento o l'accettazione di un'offerta di lavoro congrua, ecc., il Centro per l'impiego adotta le relative sanzioni. Avverso il provvedimento del Centro per l'impiego è ammesso ricorso:   All'Anpal
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, con riferimento alla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) e alla Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL), si applicano sanzioni:   anche nei casi di mancata presentazione in assenza di giustificato motivo alle convocazioni del centro per l'impiego per stipulare il patto di servizio
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, i beneficiari di NASpI, ancora privi di occupazione, che non abbiano provveduto a contattare i centri per l'impiego entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda:   sono convocati dal centro per l'impiego, entro il termine stabilito con decreto ministeriale, per stipulare il patto di servizio
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, in caso di decadenza dallo stato di disoccupazione prodottasi per l'applicazione delle sanzioni previste dallo stesso articolo, non è possibile una nuova registrazione prima che siano decorsi:   due mesi
Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, la domanda di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) resa dall'interessato all'INPS:   equivale a dichiarazione di immediata disponibilità ed è inserita nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro
Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, per stipulare il patto di servizio personalizzato, il Centro per l'impiego deve convocare i lavoratori dipendenti per i quali la riduzione di orario connessa all'attivazione di una procedura di sospensione sia superiore:   Al 50 per cento dell'orario di lavoro, calcolato in un periodo di dodici mesi
Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, per stipulare il patto di servizio personalizzato, il Centro per l'impiego deve convocare i lavoratori dipendenti per i quali la riduzione di orario connessa all'attivazione di una procedura di riduzione dell'attività lavorativa per intervento dei fondi di solidarietà sia superiore:   Al 50 per cento dell'orario di lavoro, calcolato in un periodo di dodici mesi
Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 3, con riferimento ai lavoratori dipendenti per i quali la riduzione di orario connessa all'attivazione di una procedura di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per integrazione salariale, contratto di solidarietà, o intervento dei fondi di solidarietà sia superiore al 50 per cento dell'orario di lavoro, calcolato in un periodo di dodici mesi, in caso di mancata presentazione alle convocazioni, in assenza di giustificato motivo, si applica la seguente sanzione:   La decurtazione di una mensilità, per la seconda mancata presentazione
Ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs 150/2015, a chi spetta l'assegno di ricollocazione?   Ai disoccupati percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego, la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi
Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, qualora ne facciano richiesta al centro per l'impiego presso il quale hanno stipulato il patto di servizio personalizzato, è riconosciuta una somma denominata "assegno individuale di ricollocazione" ai disoccupati percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), la cui durata di disoccupazione eccede:   I quattro mesi
Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, il servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro è richiesto dal disoccupato, a pena di decadenza dallo stato di disoccupazione e dalla prestazione a sostegno del reddito:   Entro due mesi dalla data di rilascio dell'assegno
Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, l'assegno di ricollocazione è spendibile al fine di ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro presso:   I Centri per l'impiego
Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 5, la richiesta del servizio di assistenza alla ricollocazione:   Per tutta la sua durata sospende il patto di servizio personalizzato eventualmente stipulato
Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 6, in caso di utilizzo dell'assegno di ricollocazione presso un soggetto accreditato, lo stesso è tenuto a darne immediata comunicazione:   Al Centro per l'impiego che ha rilasciato al disoccupato l'assegno di ricollocazione
Ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 150/2015, a chi spetta l'assegno di ricollocazione?   Ai disoccupati percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi, qualora ne facciano richiesta al centro per l'impiego presso il quale hanno stipulato il patto di servizio personalizzato
Ai sensi dell'art. 23, co. 3, del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), l'assegno di ricollocazione concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche?   No, in nessun caso
Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera B, nella definizione di offerta di lavoro congrua, si tiene conto, tra gli altri, di quale elemento?   Distanza dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico
Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera C, nella definizione di offerta di lavoro congrua, si tiene conto, tra gli altri, di quale elemento?   Durata della disoccupazione
Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera D, nella definizione di offerta di lavoro congrua, si tiene conto, tra gli altri, di quale elemento?   Retribuzione superiore di almeno il 20 per cento rispetto alla indennità percepita nell'ultimo mese precedente, da computare senza considerare l'eventuale integrazione a carico dei fondi di solidarietà
Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, quale organismo provvede alla definizione di offerta di lavoro congrua?   Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, i fondi di solidarietà possono prevedere che le prestazioni integrative continuino ad applicarsi in caso di accettazione di un'offerta di lavoro congrua, nella misura massima:   Della differenza tra l'indennità complessiva inizialmente prevista, aumentata del 20 per cento, e la nuova retribuzione
Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. n. 150 del 2015, sulla base di quali principi il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede alla definizione di offerta di lavoro congrua?   a) coerenza con le esperienze e le competenze maturate; b) distanza dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico; c) durata della disoccupazione; d) retribuzione superiore di almeno il 20 per cento rispetto alla indennità percepita nell'ultimo mese precedente
Ai sensi dell'art. 25, d. lgs. n. 150/2015, chi procede alla definizione della c. d. "offerta di lavoro congrua"?   Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, su proposta dell'ANPAL
Ai sensi dell'art. 26 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 6, i lavoratori utilizzati nelle attività a fini di pubblica utilità non possono eccedere l'orario di lavoro:   Di 20 ore settimanali
Ai sensi dell'art. 26, d. lgs. 150/2015, quale delle seguenti affermazioni è corretta?   La chiamata, da parte delle Amministrazioni pubbliche, di lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro nonché di lavoratori sottoposti a procedure di mobilità, per l'espletamento di attività a fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza, non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro
Ai sensi dell'art. 26, d. lgs. n. 150/2015, allo scopo di permettere il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro nonché i lavoratori sottoposti a procedure di mobilita' possono essere chiamati a svolgere attivita' a fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza   Vero, nel comune in cui siano residenti
Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, a chi spetta il potere di indirizzo e vigilanza sull'Anpal?   Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, a chi spettano le competenze in materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale?   Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, lettera C, chi esprime parere preventivo su atti di programmazione e riprogrammazione in relazione ai programmi comunitari gestiti dall'Anpal in qualità di autorità di gestione?   Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, sono definite linee guida per l'accreditamento degli enti di formazione con intesa:   In Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
Ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. 150/2015, ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata:   Si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l'attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato
Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 17, l'Anpal, al fine di promuovere possibili sinergie logistiche, stipula apposite convenzioni a titolo gratuito, tra l'altro, con:   Ispettorato nazionale del lavoro
Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, l'Anpal, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, è dotata di personalità giuridica?   Sì
Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 4, l'Anpal, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, è sottoposta al controllo:   Della Corte dei Conti
Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 6, l'Isfol negli anni 2016 e 2017 non ha potuto procedere ad assunzioni. Il 1° dicembre 2016 quale nuova denominazione ha assunto l'Isfol, l'ente pubblico di ricerca sui temi delle politiche sociali nato nel 1972?   Inapp
Ai sensi dell'art. 4, co. 17, del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), l'ANPAL, al fine di promuovere possibili sinergie logistiche, può stipulare apposite convenzioni con l'INAIL?   Sì, a titolo gratuito e allo scopo di raccordare le attività in materia di collocamento e reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro
Ai sensi dell'art. 4, co. 3, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), cosa contiene la domanda di NASpI?   Un'informativa circa la necessità per il beneficiario di rendersi reperibile ai fini delle comunicazioni relative alla partecipazione alle iniziative di politica attiva del lavoro
Ai sensi dell'art. 4, co. 5, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), al fine di uniformare le procedure adottate dalle Regioni, sono stabilite le modalità di:   convocazione e di partecipazione alle politiche attive per le diverse categorie di utenti
Ai sensi dell'art. 5 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), cos'è stabilito per la verifica del raggiungimento degli obiettivi annuali?   Un insieme minimo di indicatori
Ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), chi ha la rappresentanza legale dell'ANPAL?   Il direttore
Ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera A, a quale organismo è conferita la funzione del coordinamento della gestione del collocamento dei disabili?   All'Anpal
Ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera F, a quale organismo è conferita la funzione di promozione e coordinamento, in raccordo con l'Agenzia per la coesione territoriale, dei programmi cofinanziati dal Fondo sociale europeo, nonché di programmi cofinanziati con fondi nazionali negli ambiti di intervento del Fondo sociale europeo?   All'Anpal
Ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, lettera O, a quale organismo è conferita la funzione di gestione di programmi di reimpiego e ricollocazione in relazione a crisi di aziende aventi unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione o in più regioni?   All'Anpal
Ai sensi dell'art.18 del d.lgs 150/2015 i Centri per l'impiego sono esclusi dall'obbligo di erogare   Nessuna delle precedenti
Ai sensi dell'art.18 del D.Lgs. 150/2015, allo scopo di costruire i percorsi più adeguati per l'inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro, quali attività svolgono gli uffici territoriali, nei confronti dei disoccupati, lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito?   Tutte le alternative proposte sono corrette
Ai sensi dell'art.18 del d.lgs. n. 150/2015, i principi generali e comuni in materia di politiche attive del lavoro di cui al capo II dello stesso decreto...   si applicano al collocamento dei disabili, di cui alla legge n. 68 del 1999, in quanto compatibili
Ai sensi dell'art.19 del d.lgs. n. 150/2015, lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro:   subordinato di durata fino a sei mesi
Ai sensi dell'art.20 del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità:   alla partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione
Ai sensi dell'art.21del d.lgs. n. 150/2015, ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, in caso di seconda mancata presentazione, senza giustificato motivo, alle convocazioni ovvero agli appuntamenti per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, si applica la sanzione della:   decurtazione di una mensilità
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, del seguente atto... (D.Lgs n. 150/2015, art. 3, comma 3   Indirizzo sul sistema della formazione professionale continua, ivi compresa quella finanziata dai fondi interprofessionali, nonché dai fondi bilaterali
Avverso il provvedimento del centro per l'impiego di adozione delle sanzioni relative ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, è ammesso il ricorso:   ai sensi del co.12 art.21 del d.lgs. n. 150/2015 è previsto il ricorso all'ANPAL, che ha istituito un apposito comitato, con la partecipazione delle parti sociali