Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto del lavoro e legislazione sociale
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- A chi è destinato l'incentivo "Occupazione Giovani"? Selezionare l'età massima dei destinatari. 30 anni
- A chi garantisce la legge 300/1970il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale? A tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro
- A chi spetta l'approvazione delle graduatorie per l'avviamento a selezione presso la Pubblica Amministrazione? All'ente/operatore accreditato all'erogazione del servizio per il lavoro ai sensi del D. M. Lavoro e politiche sociali n. 4/2018
- A norma del D. Lgs. 81/2015 la forma comune di rapporto di lavoro è: Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- A norma del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il contratto di lavoro intermittente: può in ogni caso essere concluso con soggetti con meno di 24 anni di età, purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il venticinquesimo anno, e con più di 55 anni
- A norma del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, o viceversa: non costituisce giustificato motivo di licenziamento
- A norma del D.Lgs. n. n. 81/2015 e ss.mm.ii., in mancanza di forma scritta il contratto di somministrazione di lavoro: è nullo
- A norma del disposto di cui all'art. 10, D.Lgs. n. 66/2003, fermo restando quanto previsto dall'art. 2109 c.c., quando vanno godute le ferie? Salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita ad alcune categorie di lavoratori, vanno godute per almeno due settimane consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell'anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione
- A norma del disposto di cui all'art. 2094, c.c. è prestatore di lavoro subordinato: Chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore
- A norma del disposto di cui all'art. 2103, del c.c., l'assegnazione del lavoratore a mansioni superiori può comportare, oltre al diritto al trattamento economico corrispondente all'attività svolta, anche l'assegnazione in via definitiva a dette mansioni? Si, salvo che l'assegnazione non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o in mancanza dopo sei mesi
- A norma della legge 300/1970 e s.m.i., se il lavoratore licenziato illegittimamente viene reintegrato per ordine del giudice, il rapporto di lavoro si risolve se il lavoratore non riprende servizio entro: 30 giorni dall'invito del datore
- A norma della legge 300/1970, le rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite in ogni unità produttiva a iniziativa: delle associazioni sindacali aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale
- A norma della legge 300/1970, nei luoghi di lavoro, le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di affissione? Sì, in spazi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva
- A norma della legge 300/1970, se un dirigente sindacale viene licenziato e ottiene dal giudice una sentenza definitiva di reintegrazione ma il datore di lavoro non provvede, qual è la conseguenza? Il lavoratore può chiedere l'esecuzione in forma specifica della sentenza contro il datore di lavoro
- A norma della legge 300/1970, se un dirigente sindacale viene licenziato e ricorre al giudice, in quale momento questi può disporre la reintegrazione del lavoratore, se ne ricorrono i presupposti? Nel giudizio in ogni stato e grado
- A norma della legge 604/1966 e s.m.i., fatta salva l'osservanza di particolari norme circa la stabilità, il licenziamento del prestatore di lavoro a tempo indeterminato può avvenire: esclusivamente per giusta causa o per giustificato motivo
- A norma della legge n. 604/1966, che cosa accade se il lavoratore licenziato impugna il licenziamento e si esperisce il tentativo di conciliazione o arbitrato che però non porta al raggiungimento di un accordo? Il lavoratore può fare ricorso al giudice
- A norma dell'art. 18 della legge 300/1970 e s.m.i., se il lavoratore illegittimamente licenziato viene reintegrato per ordine del giudice, il datore è tenuto a pagare i contributi assistenziali e previdenziali per il periodo che va dal giorno del licenziamento a quello dell'effettiva reintegrazione? Sì, è tenuto, poiché il rapporto di lavoro si ricostituisce
- A norma dell'art. 19 della L. 81/2017, l'accordo relativo alla modalità di lavoro agile: può essere a termine o a tempo indeterminato
- A norma dell'art. 19 della legge 300/1970, le rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite a iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva nell'ambito: delle associazioni sindacali firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva o anche di quelle che, pur non firmatarie di tali contratti, abbiano comunque partecipato alla loro negoziazione
- A norma dell'art. 20 della legge 300/1970, esiste un limite al numero delle ore durante le quali i lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea nella loro unità produttiva al di fuori dell'orario di lavoro? Sì, dieci ore annue
- A norma dell'art. 20 della legge 300/1970, i lavoratori hanno diritto di riunirsi nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera fuori dell'orario di lavoro? Sì, nei limiti di 10 ore l'anno
- A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, il prestatore di lavoro può essere trasferito da un'unità produttiva a un'altra? Solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
- A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, nel caso di assegnazione di un prestatore di lavoro a mansioni superiori, dopo un certo tempo l'assegnazione diviene definitiva: ove non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio
- A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, se, a seguito di modifica degli assetti organizzativi aziendali, il prestatore di lavoro viene assegnato a mansioni inferiori a quelle per le quali è stato assunto, e il mutamento non è comunicato per iscritto: il mutamento è nullo
- A norma dell'art. 28 della legge 300/1970, la condotta antisindacale può sostanziarsi in un comportamento omissivo? Sì, perché la formula della legge è ampia e generica
- A norma dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, è giustificato il licenziamento del lavoratore in apprendistato, qualora non siano stati raggiunti gli obiettivi formativi come attestato dall'istituzione formativa? Sì, è un motivo giustificato
- A norma dello legge 300/1970, il datore di lavoro può far controllare l'idoneità fisica del lavoratore? Sì, ne ha facoltà ma avviene da parte di Enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico
- A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 81/2015, nel rapporto di lavoro a tempo parziale, è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie? Si, è consentito
- A norma di quanto dispone l'art. 14, D.Lgs. n. 66/2003, lo stato di salute dei lavoratori notturni deve essere valutato: Attraverso controlli preventivi e periodici, almeno ogni due anni, volti a verificare l'assenza di controindicazioni al lavoro notturno a cui sono adibiti i lavoratori stessi
- A norma di quanto dispone l'art. 2099 del codice civile la retribuzione può essere determinata con provvigione? Si, la retribuzione può essere determinata con provvigione
- A norma di quanto dispone l'art. 23 del D.Lgs. n. 81/2015, i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato? Sì, possono stipulare un solo contratto
- A norma di quanto dispone l'art. 8, D.Lgs. n. 66/2003, in quale caso il lavoratore ha diritto a beneficiare di un intervallo per pausa? Quando l'orario di lavoro giornaliero eccede il limite di 6 ore
- A norma di quanto prevede la L. n. 260/1949, durante le festività, ai lavoratori è dovuta: La normale retribuzione giornaliera, compreso ogni elemento accessorio
- A norma di quanto prevede la L. n. 260/1949, il datore di lavoro che violi la normativa prevista in materia di ricorrenze festive: È soggetto all'irrogazione di una sanzione amministrativa
- A partire dalla data di entrata in vigore del d.lgs. 38/2000, i dipendenti dei soggetti di cui all'art. 9 del d.P.R. 1124/1965, appartenenti all'area dirigenziale: sono soggetti all'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
- A quali soggetti si può offrire un contratto di Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale? Soggetti tra i 15-25 anni senza diploma o qualifica professionale
- A quali soggetti si può offrire un contratto di Apprendistato professionalizzante? Soggetti tra i 18 e i 29 anni (17 anni se in possesso di un attestato di qualifica professionale)
- A seguito delle modifiche introdotte dal d.lgs. 81/2015 e s.m.i., nel caso di lavoro a tempo parziale, quale dei seguenti elementi NON si può modulare in relazione all'articolazione dell'orario di lavoro? Il congedo parentale
- A termini dell'art. 20 della L. 81/2017, il lavoratore impiegato in forme di lavoro agile, nell'ambito dell'accordo relativo a tale modalità di lavoro: ha diritto all'apprendimento permanente e alla periodica certificazione delle competenze
- Ai fini del D.Lgs. n. 66/2003, il metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo, e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane è denominato: Lavoro a turni
- Ai fini della determinazione del tipo e dell'entità della sanzione disciplinare concretamente applicabile al dipendente pubblico per la violazione dei doveri d'ufficio, si tiene conto anche del pregiudizio recato al decoro o al prestigio dell'Amministrazione? Sì, si tiene conto anche dell'entità del pregiudizio, anche morale, derivato al decoro o al prestigio dell'Amministrazione
- Ai lavoratori beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del d.lgs. 148/2015 e s.m.i. spetta l'assegno per il nucleo familiare? Sì, alle medesime condizioni dei lavoratori a orario normale
- Ai lavoratori occupati con contratto di somministrazione (dlgs 81/2015) sono riconosciute, a parità di mansioni svolte, condizioni economiche: complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell'utilizzatore
- Ai sensi degli artt. 1 e 2 del d.lgs. 27 gennaio 1992, n. 80, il Fondo di garanzia per il Trattamento di Fine Rapporto interviene anche per le retribuzioni maturate: Negli ultimi tre mesi del rapporto
- Ai sensi del Codice per la protezione dei dati personali, di cui al d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, all'art. 2 sexies, comma 2, in ambito privacy, per i compiti di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro: Si considera rilevante l'interesse pubblico
- Ai sensi del Codice per la protezione dei dati personali, di cui al d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, all'art. 26, comma 4, quando è necessario per adempiere a specifici obblighi o compiti previsti dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria per la gestione del rapporto di lavoro, anche in materia di igiene e sicurezza del lavoro, i dati sensibili: Possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, previa autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali
- Ai sensi del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, lettera B, l'attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro, anche in relazione all'inserimento lavorativo dei disabili e dei gruppi di lavoratori svantaggiati, comprensiva tra l'altro della raccolta dei curricula dei potenziali lavoratori, della preselezione e costituzione di relativa banca dati, della promozione e gestione dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro, dell'orientamento professionale e della progettazione ed erogazione di attività formative finalizzate all'inserimento lavorativo, è definita: Intermediazione
- Ai sensi del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, lettera F, il provvedimento mediante il quale le Regioni riconoscono ad un operatore, pubblico o privato, l'idoneità a erogare i servizi al lavoro negli ambiti regionali di riferimento, anche attraverso l'utilizzo di risorse pubbliche, nonché la partecipazione attiva alla rete dei servizi per il mercato del lavoro con particolare riferimento ai servizi di incontro fra domanda e offerta, è definito: Accreditamento
- Ai sensi del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, lettera K, qualsiasi persona appartenente ad una categoria che abbia difficoltà a entrare, senza assistenza, nel mercato del lavoro, è definita: Lavoratore svantaggiato
- Ai sensi del d.lgs. 226/2005 e del d.lgs. 81/2015, è possibile conseguire qualifiche professionali in Diritto/Dovere di Istruzione e Formazione (DDIF) attraverso l'apprendistato? Sì, a partire dal 15º anno di età
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico, attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento, al ricorrere di determinate condizioni: Dei 21 anni
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico, che costituisce un beneficio economico attribuito: Su base mensile
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico, che: Non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. È garantito anche a ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, a patto che: Frequenti un corso di laurea
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. È garantito anche a ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, a patto che: Frequenti un corso di formazione scolastica o professionale
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. Concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini Irpef? No
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. Di conseguenza, a decorrere dal mese di marzo 2022, è abrogata la seguente misura di sostegno alla natalità, in quanto assorbita dall'assegno: Il premio alla nascita o all'adozione (Bonus mamma domani)
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati nelle ipotesi di: Genitori entrambi titolari di reddito da lavoro
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. L'assegno è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali? Sì
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. Per i nuovi nati, decorre: Dal settimo mese di gravidanza
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. Qual è l'importo ordinario? Si tratta di una quota variabile da 50 a 175 euro
- Ai sensi del d.lgs. 230 del 21 dicembre 2021, a decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l'assegno unico e universale per i figli a carico. Viene garantito alle famiglie con figli a carico: Anche in assenza di Isee
- Ai sensi del d.lgs. 81/2015, il contratto di somministrazione può essere: sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato
- Ai sensi del d.lgs. n. 151/2015, salvo alcune casistiche, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte: a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Ai sensi del d.lgs. n. 151/2015, salvo alcune casistiche, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte: a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Ai sensi del d.lgs. n. 22 del 2015, attualmente: la NASpI si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; tale riduzione decorre dal primo giorno dell'ottavo mese di fruizione per i beneficiari della NASpI che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22 del 2015, il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la NASpI inizi un'attività lavorativa subordinata senza provvedere a comunicare all'INPS entro trenta giorni dall'inizio dell'attività il reddito annuo previsto: decade dalla prestazione
- Ai sensi del d.lgs. n. 22 del 2015, il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la NASpI instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale: decade dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal primo gennaio 2022, la DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di: dodici mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal primo gennaio 2022, la NASpI: si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; tale riduzione decorre dal primo giorno dell'ottavo mese di fruizione per i beneficiari della NASpI che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal primo gennaio 2022, la NASpI: si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la DIS-COLL può essere riconosciuta, nei casi di disoccupazione involontaria, anche a: assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI è riconosciuta anche ai lavoratori che: hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI decorre: dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI decorre: dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI può essere riconosciuta, nei casi di disoccupazione involontaria, a: i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, ad esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e ad esclusione degli operai agricoli a tempo determinato
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI può essere riconosciuta, nei casi di disoccupazione involontaria, a: lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, ad esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e ad esclusione degli operai agricoli a tempo determinato
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI: è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI: è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni fino a un massimo di 24 mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI: è sospesa d'ufficio in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata inferiore a sei mesi, il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, l'erogazione della NASpI e della DIS-COLL sono condizionate: alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, l'erogazione della NASpI e della DIS-COLL sono condizionate: alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, oltre che ai lavoratori che hanno perduto involontariamente il lavoro, la NASPI spetta anche ai lavoratori che: hanno rassegnato le dimissioni volontarie per giusta causa
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, tra i requisiti per l'accesso alla NASpI è previsto che i lavoratori: possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione
- Ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2015, Il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali: ha diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali
- Ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi e situazioni particolari, in quali casi è previsto un diritto di precedenza? quando il lavoratore, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, a cosa si riferisce il diritto di precedenza che matura il lavoratore a tempo determinato? Alla precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine. Per le lavoratrici che abbiano usufruito del congedo di maternità nell'esecuzione di un contratto a tempo determinato presso lo stesso datore di lavoro è altresì riconosciuto il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato
- Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali? Sì, come espressamente previsto dalla normativa
- Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore: solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a ventiquattro mesi, e, comunque, per un massimo di quattro volte nell'arco di ventiquattro mesi a prescindere dal numero dei contratti
- Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato è ammessa: nessuna delle alternative proposte è corretta
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, i contratti a tempo determinato conclusi con lavoratori con età superiore a 50 anni: possono sempre essere stipulati anche se il datore di lavoro ha già raggiunto il limite massimo di contratti a tempo determinato
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro intermittente è: il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato: costituisce la forma comune di rapporto di lavoro
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato: costituisce la forma comune di rapporto di lavoro per tutti i lavoratori
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di somministrazione di lavoro è: il contratto con il quale un'agenzia di somministrazione autorizzata mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il diritto di precedenza per il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi: può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti per iscritto la propria volontà in tal senso al datore di lavoro
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato è: un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato è: un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e quello di alta formazione e ricerca: integrano organicamente, in un sistema duale, formazione e lavoro
- Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015, per lavoro a tempo parziale si intende: Il rapporto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o a tempo determinato, in cui l'orario di lavoro sia inferiore all'orario di lavoro a tempo pieno
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi ed alcune eccezioni, non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato: in misura superiore al 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi ed alcune eccezioni, non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato: in misura superiore al 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza: nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza: nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023 e ss.mm.ii, attualmente, il nucleo familiare del richiedente l'Assegno di Inclusione deve essere in possesso di un valore dell'indicatore di situazione economica equivalente in corso di validità, non superiore a euro 9.360? No, il valore dell'ISEE non deve essere superiore a euro 10.140
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023 e ss.mm.ii, attualmente, il nucleo familiare del richiedente l'Assegno di Inclusione deve essere in possesso di un valore dell'indicatore di situazione economica equivalente in corso di validità, non superiore a euro 10.140? Si, è uno dei requisiti previsti
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023 e ss.mm.ii, attualmente, il nucleo familiare del richiedente l'Assegno di Inclusione deve essere in possesso: di un valore dell'indicatore di situazione economica equivalente in corso di validità, non superiore a euro 10.140
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023, che cosa determina l'accesso per l'interessato al beneficio economico del Supporto per la Formazione e il Lavoro e come si qualifica questo beneficio? L'accesso è determinato dalla partecipazione, a seguito della stipulazione del patto di servizio, alle attività previste per l'attivazione nel mondo del lavoro. Il beneficio economico si qualifica dunque come indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023, il beneficio economico dell'Assegno di inclusione: è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di dodici mesi
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023, il beneficio economico dell'Assegno di inclusione: su base annua, è composto da una integrazione del reddito familiare ed è, altresì, composto da una integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, di quale livello essenziale di prestazione (LEP), tra quelli rivolti alle persone in cerca di lavoro, è componente l'attività "accompagnamento al lavoro"? Supporto all'inserimento o reinserimento lavorativo
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, di quale livello essenziale di prestazione (LEP), tra quelli rivolti alle persone in cerca di lavoro, è componente l'attività "attivazione del tirocinio"? Supporto all'inserimento o reinserimento lavorativo
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, di quale livello essenziale di prestazione (LEP), tra quelli rivolti alle persone in cerca di lavoro, è componente l'attività "Incontro Domanda Offerta"? Supporto all'inserimento o reinserimento lavorativo
- Ai sensi del decreto-legge 7 gennaio 2022 , n. 1, che modifica il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, a decorrere dal 15 febbraio 2022, i lavoratori tenuti all'obbligo vaccinale, nel caso in cui comunichino ai luoghi di lavoro di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19 sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della predetta certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Le sanzioni sono irrogate: Dal prefetto
- Ai sensi del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, che modifica il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, a decorrere dal 15 febbraio 2022, i soggetti ai quali si applica l'obbligo vaccinale, per l'accesso ai luoghi di lavoro nell'ambito del territorio nazionale, devono possedere e sono tenuti a esibire una delle certificazioni verdi Covid-19 di vaccinazione o di guarigione. Chi è tenuto, tra gli altri, a verificare il rispetto di tale prescrizione nei luoghi di lavoro? Il datore di lavoro
- Ai sensi del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, che modifica il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, a decorrere dal 15 febbraio 2022, i lavoratori tenuti all'obbligo vaccinale, nel caso in cui comunichino ai luoghi di lavoro di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19: Sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della predetta certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022
- Ai sensi del dPCM 12 ottobre 2021, riguardo ai controlli sul green pass dei lavoratori, essendo ogni azienda autonoma nell'organizzare i controlli, nel rispetto delle normative sulla privacy e delle linee guida emanate, i datori di lavoro definiscono le modalità operative per l'organizzazione delle verifiche: Anche a campione
- Ai sensi del dPCM 12 ottobre 2021, riguardo ai controlli sul green pass dei lavoratori, i soggetti che hanno diritto al green pass ma ne attendono il rilascio o l'aggiornamento come possono dimostrare di poter accedere al luogo di lavoro? Possono avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta
- Ai sensi del messaggio 3653/2020 dell'Inps, è possibile riconoscere la tutela a un lavoratore che durante la quarantena svolga attività lavorativa presso il proprio domicilio (smart working, telelavoro, ecc.)? No
- Ai sensi del messaggio n. 2981 del 28 luglio 2020 dell'Inps, per l'accesso all'assegno ordinario con causale Covid-19 erogato dal Fondo di integrazione salariale è richiesto l'accordo sindacale? No, in quanto all'assegno ordinario con causale Covid-19 erogato dal Fondo di integrazione salariale, si applica la normativa in materia di cassa integrazione ordinaria e, ai fini della concessione del trattamento, non è richiesto l'accordo sindacale
- Ai sensi del titolo I del d.lgs. n. 148 del 2015, i trattamenti di integrazione salariale sono suddivisi in: Integrazioni salariali ordinarie e Integrazioni salariali straordinarie
- Ai sensi della disciplina in materia di collocamento mirato, i datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione: entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all'assunzione dei lavoratori disabili, estesi a novanta giorni per i datori di lavoro del settore minerario
- Ai sensi della legge 17 dicembre 2021, n 215, con riferimento all'attività del lavoratori autonomi occasionali, al fine di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell'utilizzo di tale tipologia contrattuale, in sede di conversione è stato previsto che l'avvio dell'attività dei suddetti lavoratori diventi oggetto di preventiva comunicazione: All'Ispettorato territoriale del lavoro
- Ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76 (legge Cirinnà), il congedo matrimoniale: È stato esteso anche alle unioni civili tra persone dello stesso sesso
- Ai sensi della legge 300/1970 e s.m.i., un datore di lavoro può sostenere associazioni sindacali di lavoratori con mezzi finanziari? No, è vietato espressamente
- Ai sensi della legge 53/2000, art. 4, comma 2, il lavoratore dipendente che chiede un periodo di congedo per gravi e documentati motivi familiari ha diritto alla retribuzione? No, non ne ha diritto
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato: Compresi gli apprendisti, i lavoratori a domicilio (dal 1° gennaio 2022 per periodi di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa), con esclusione dei dirigenti
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 2, dal 1° gennaio 2022 per il riconoscimento dei trattamenti di integrazione salariale i lavoratori devono possedere, presso l'unità produttiva per la quale è richiesto il trattamento, un'anzianità di effettivo lavoro di almeno: Trenta giorni
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 252/2005, l'adesione del lavoratore a forme di previdenza complementare: È libera e volontaria
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, comma 2, lettera F, com'è definito qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro, anche a squadre, in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo, e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane? Lavoro a turni
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. n. 148 del 2015, sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale: I lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. n. 66/2003, per orario di lavoro si intende: Qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, che si applica ai minori dei diciotto anni che hanno un contratto o un rapporto di lavoro, anche speciale, disciplinato dalle norme vigenti, si intende per "bambino": Il minore che non ha ancora compiuto 15 anni di età o che è ancora soggetto all'obbligo scolastico
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, che si applica ai minori dei diciotto anni che hanno un contratto o un rapporto di lavoro, anche speciale, disciplinato dalle norme vigenti, si intende per "adolescente": Il minore di età compresa tra i 15 e i 18 anni di età e che non è più soggetto all'obbligo scolastico
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, comma 1, il lavoratore a domicilio, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, anche con l'aiuto accessorio di membri della sua famiglia conviventi e a carico lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori. Nel suo lavoro: Utilizza materie prime o accessorie e attrezzature proprie o dello stesso imprenditore, anche se fornite per il tramite di terzi, e non può utilizzare manodopera salariata e di apprendisti
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92, comma 1, lettera A, qual è il contratto cosiddetto "dominante"? Lavoro subordinato a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92, comma 1, lettera B, qual è lo strumento da valorizzare come modalità prevalente di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro? L'apprendistato
- Ai sensi dell'art. 1 dello Statuto dei lavoratori, i lavoratori: Hanno diritto, nei luoghi in cui prestano la loro opera, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge
- Ai sensi dell'art. 10 del d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, commi 1 e 2, il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo: Non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'art. 10 della L. 81/2017, quali sono le informazioni che fornisce lo sportello dedicato al lavoro autonomo? Tutte le alternative proposte sono corrette
- Ai sensi dell'art. 10 della legge 300/1970, i lavoratori studenti: non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario
- Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto dei lavoratori, in che maniera possono essere agevolati i lavoratori studenti? Avendo diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non essendo obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali
- Ai sensi dell'art. 103 del decreto-legge 19 maggio 2000, n. 34, comma 1, quali tra i seguenti cittadini stranieri possono beneficiare della procedura sia in caso di regolarizzazione da lavoro irregolare sia in caso di nuova costituzione di un rapporto di lavoro? I richiedenti protezione internazionale, a prescindere da quando hanno presentato istanza
- Ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, comma 2, i contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall'obbligo di effettuare lavoro notturno. Non sono obbligati a prestare lavoro notturno: La lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni
- Ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, sono materia di legislazione concorrente tra Stato e Regioni: la tutela e sicurezza del lavoro
- Ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, le integrazioni salariali ordinarie sono corrisposte fino a un periodo massimo: Di 13 settimane continuative, prorogabile trimestralmente fino a un massimo complessivo di 52 settimane
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 2, il contratto di lavoro intermittente può essere concluso: Con soggetti di età inferiore ai 24 anni di età, purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il 25° anno
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 2, il contratto di lavoro intermittente può essere concluso: Con soggetti di età superiore ai 55 anni
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 4, nei periodi in cui non ne viene utilizzata la prestazione, il lavoratore intermittente matura trattamenti economici e normativi? No, salvo che abbia garantito contrattualmente al datore di lavoro la propria disponibilità a rispondere alle chiamate
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro intermittente può in ogni caso essere concluso con soggetti con meno di 24 anni di età, purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il venticinquesimo anno, e con più di 55 anni
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro intermittente può, in ogni caso, essere concluso con soggetti con più di 55 anni e: con soggetti con meno di 24 anni di età
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81/2015, nei periodi in cui non ne viene utilizzata la prestazione, il lavoratore intermittente: non matura alcun trattamento economico e normativo
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81/2015, per i periodi in cui non ne viene utilizzata la prestazione, al lavoratore intermittente che abbia garantito al datore di lavoro la propria disponibilità a rispondere alle chiamate spetta: un'indennità di disponibilità
- Ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, le lavoratrici gestanti per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici ovvero visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbono essere eseguiti durante l'orario di lavoro: Hanno diritto a permessi retribuiti
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 1, la gravidanza delle lavoratrici autonome che prestano la loro attività in via continuativa per il committente non comportano l'estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione, su richiesta del lavoratore e fatto salvo il venir meno dell'interesse del committente, rimane sospesa: Senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a centocinquanta giorni per anno solare
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 3, sulla tutela del lavoro autonomo, in caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell'attività lavorativa per oltre sessanta giorni, il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi: È sospeso per l'intera durata della malattia o dell'infortunio fino ad un massimo di due anni
- Ai sensi dell'art. 15 della L. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), qualsiasi patto od atto diretto a subordinare l'occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad una associazione sindacale ovvero cessi di farne parte: è nullo
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970 e s.m.i., può un lavoratore essere trasferito a causa della sua affiliazione sindacale? No, tale atto sarebbe nullo
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970 e s.m.i., può un lavoratore subire provvedimenti disciplinari a causa della sua partecipazione a uno sciopero? No, tale atto è nullo
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970, un atto diretto a fini di discriminazione basata sull'orientamento sessuale del lavoratore è: nullo
- Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto dei lavoratori, un atto o patto volto a subordinare l'occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad una associazione sindacale si considera: Nullo, sempre
- Ai sensi dell'art. 16 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, è vietato adibire al lavoro le donne, salvo eccezioni: Durante i due mesi precedenti la data presunta del parto
- Ai sensi dell'art. 16 del d.lgs. 81/2015, in caso di malattia o di altro evento che gli renda temporaneamente impossibile rispondere alla chiamata, il lavoratore intermittente: è tenuto a informare tempestivamente il datore di lavoro
- Ai sensi dell'art. 16 del d.lgs. n. 81/2015, il rifiuto ingiustificato del lavoratore intermittente che abbia garantito al datore di lavoro la propria disponibilità a rispondere alle chiamate: può costituire motivo di licenziamento
- Ai sensi dell'art. 16 della L. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), la concessione di trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio: è vietata
- Ai sensi dell'art. 17 del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, comma 5, la qualità di volontario nel Terzo settore, salvo eccezioni: È incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo
- Ai sensi dell'art. 17 del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, commi 1, 2 e 3, gli enti del Terzo settore possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività. Operano in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione, salvo eccezioni, purché non superino l'importo di: 150 euro mensili
- Ai sensi dell'art. 17 della legge 300/1970 e s.m.i., le associazioni di datori di lavoro possono costituire delle associazioni sindacali di lavoratori? No, è vietato espressamente
- Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto dei lavoratori, i datori di lavoro o un'associazione di datori di lavoro possono costituire o supportare un'associazione sindacale di lavoratori? No, mai
- Ai sensi dell'art. 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 3-bis, i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate: Dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità
- Ai sensi dell'art. 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro, che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, nel contempo, a favorire la crescita della sua produttività. Chi è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa? Il datore di lavoro
- Ai sensi dell'art. 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro, che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, nel contempo, a favorire la crescita della sua produttività. È caratterizzato: Dall'assenza di vincoli orari o spaziali e da un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 81/2015, la durata del contratto di lavoro subordinato a termine può essere estesa oltre i dodici mesi? Sì, sino a ventiquattro mesi, solo in presenza di determinate condizioni
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 81/2015, la mancata apposizione scritta del termine al contratto di lavoro subordinato a tempo determinato è comunque valida se il rapporto di lavoro è di durata: non superiore a dodici giorni
- Ai sensi dell'art. 19 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 2, l'accordo relativo alla modalità di lavoro agile per un lavoratore disabile può essere a termine o a tempo indeterminato e il recesso, in questo caso, può avvenire con un preavviso non inferiore a quanti giorni? Può essere a termine o a tempo indeterminato e il recesso può avvenire con un preavviso non inferiore a novanta giorni
- Ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 2, l'estensione della disciplina propria del rapporto di lavoro subordinato non opera nei seguenti casi: Alle collaborazioni per le quali gli accordi collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore
- Ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, l'applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione ove si concretizzassero in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative ed organizzate dal committente rispetto al luogo e all'orario di lavoro. Il successivo decreto-legge n.101/2019 ha variato la disciplina. Come? È venuto meno il riferimento "ai tempi e ai luoghi di lavoro", relativo al modo in cui il committente può organizzare le modalità di esecuzione della prestazione
- Ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, dei seguenti congedi, quali sono obbligatori e quali facoltativi? Obbligatori: congedo di maternità o di paternità; facoltativi: congedo parentale e congedo per la malattia del figlio
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 300/1970, il datore di lavoro può impiegare le guardie particolari giurate: Soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 12 giugno 1990, n. 146, comma 5, è previsto lo sciopero ad oltranza? No, è prevista la durata predeterminata
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, è fatto divieto di affidare lavoro a domicilio per la durata di un anno rispettivamente dall'ultimo provvedimento di licenziamento e dalla cessazione delle sospensioni, alle aziende: Interessate da programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e di conversione che abbiano comportato licenziamenti o sospensioni dal lavoro
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) il datore di lavoro può impiegare le guardie particolari giurate: Soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale
- Ai sensi dell'art. 2 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, comma 1, a chi spetta l'individuazione delle risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle diverse finalità e la loro ripartizione tra gli uffici di livello dirigenziale generale? Al Presidente della Regione e agli Assessori
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 3, l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa: Per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 148 del 2015, la disciplina in materia di intervento straordinario di integrazione salariale: Trova applicazione in relazione alle imprese aventi i requisiti dimensionali e di settore definiti dallo stesso articolo
- Ai sensi dell'art. 20 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 2, al lavoratore impiegato in forme di lavoro agile può essere riconosciuto il diritto all'apprendimento permanente in modalità: Formali, non formali o informali
- Ai sensi dell'art. 20 della legge 300/1970, i lavoratori hanno diritto di riunirsi: nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dall'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di dieci ore annue
- Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto dei lavoratori, i lavoratori hanno diritto di riunirsi: Nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione
- Ai sensi dell'art. 2094 del Codice Civile, il datore di lavoro è: colui che offre ad altri un lavoro alle proprie dipendenze in cambio di una retribuzione
- Ai sensi dell'art. 2095 c.c. le categorie legali sono: Dirigenti, quadri, impiegati e operai;
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 81/2015, qualora un lavoratore già assunto con un primo contratto a tempo determinato di durata superiore a sei mesi, venga riassunto con un secondo contratto a tempo determinato entro venti giorni dalla data di scadenza del primo, il secondo contratto: si trasforma in contratto a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto con la causale: Contratto di solidarietà
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto con la causale: Riorganizzazione aziendale
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto con la causale: Crisi aziendale
- Ai sensi dell'art. 2115, co. 1, c.c., chi deve contribuire alle istituzioni di previdenza e di assistenza obbligatorie? L'imprenditore e il prestatore di lavoro
- Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, per la causale di riorganizzazione aziendale e relativamente a ciascuna unità produttiva, il trattamento straordinario di integrazione salariale, salvo eccezioni, può avere una durata massima: Di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile
- Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, per tutto il periodo del congedo di maternità, le lavoratrici hanno diritto ad un'indennità giornaliera pari: All'80 per cento della retribuzione
- Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 3, i periodi di congedo di maternità devono essere computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti: Compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 1, il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile e a tal fine consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza un'informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro. La consegna avviene con cadenza: Almeno annuale
- Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. 81/2015 e s.m.i., NON possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore: al 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. n. 81 del 2015: Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. n. 81/2015, i contratti a tempo determinato conclusi con lavoratori con età superiore a 50 anni: possono sempre essere stipulati anche se il datore di lavoro ha già raggiunto il limite massimo di contratti a tempo determinato
- Ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 62/2024, come viene definita l'unità di valutazione multidimensionale? Un gruppo interdisciplinare che integra competenze sanitarie, sociali, educative e professionali per definire il profilo di funzionamento e gli obiettivi del progetto
- Ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'impresa che intende richiedere il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale è tenuta a: Presentare domanda di esame congiunto della situazione aziendale alla Regione o al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Ai sensi dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comma 1, lettera B, per il rispetto degli impegni internazionali e con l'Unione europea e con lo scopo di rafforzare la sostenibilità di lungo periodo del sistema pensionistico, la suindicata legge cosiddetta "Fornero" è finalizzata a garantire flessibilità nell'accesso ai trattamenti pensionistici anche attraverso incentivi: Alla prosecuzione della vita lavorativa
- Ai sensi dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comma 2, a decorrere dal 1° gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema: Contributivo
- Ai sensi dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comma 7, a condizione che l'importo della pensione risulti essere non inferiore, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996, a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale, il diritto alla pensione di vecchiaia è conseguito in presenza di un'anzianità contributiva minima pari a: 20 anni
- Ai sensi dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comma 9, per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione è liquidata a carico dell'AGO e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata, e che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall'anno 2021, i requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione di vecchiaia devono essere tali da garantire quale età minima di accesso al trattamento pensionistico, restando in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita? Non inferiore a 67 anni
- Ai sensi dell'art. 24-bis del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, al fine di limitare il ricorso al licenziamento all'esito dell'intervento straordinario di integrazione salariale, nei casi di riorganizzazione ovvero di crisi aziendale per i quali non sia espressamente previsto il completo recupero occupazionale, la procedura di consultazione può concludersi con un accordo che preveda un piano di ricollocazione, con l'indicazione degli ambiti aziendali e dei profili professionali a rischio di esubero. I lavoratori rientranti nei predetti ambiti o profili possono richiedere l'attribuzione anticipata dell'assegno di ricollocazione. A quale organismo? Anpal
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 300/1970, il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre appositi spazi per far affiggere pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro? Sì, in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva
- Ai sensi dell'art. 25-bis del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, sono destinatari del trattamento straordinario di integrazione salariale, a prescindere dal numero di dipendenti occupati dal datore di lavoro: I giornalisti professionisti, i pubblicisti, i praticanti dipendenti da imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, nonché i dipendenti delle imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, ivi compresi i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante
- Ai sensi dell'art. 26 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 7-bis, a decorrere dal 1° gennaio 2022, l'istituzione dei fondi di solidarietà bilaterali è obbligatoria per i datori di lavoro che occupano: Almeno un dipendente
- Ai sensi dell'art. 26 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, comma 2-bis, convertito in legge 24 aprile 2020, n. 27, come da ultimo modificato dal decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, i lavoratori fragili possono svolgere la prestazione lavorativa in smart working? Sì, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto
- Ai sensi dell'art. 26 della legge 300/1970, i lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro? Sì, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale
- Ai sensi dell'art. 2948, comma 5, del Codice Civile, il TFR è esigibile al momento della cessazione del rapporto di lavoro e il relativo diritto, salvo eccezioni: Si prescrive in cinque anni
- Ai sensi dell'art. 2-bis del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, agli effetti dei destinatari dei trattamenti di integrazione salariale, ai fini della determinazione dei limiti dei dipendenti, sono da comprendere nel calcolo i lavoratori che prestano la propria opera con vincolo di subordinazione sia all'interno che all'esterno dell'azienda: Compresi i dirigenti, i lavoratori a domicilio e gli apprendisti
- Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, il trattamento di integrazione salariale ammonta: All'80 per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le ore zero e il limite dell'orario contrattuale
- Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 5-bis, per i trattamenti di integrazione salariale relativi a periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022, il massimale cessa di produrre i propri effetti e l'importo del trattamento, indipendentemente dalla retribuzione mensile di riferimento per il calcolo del trattamento: Non può superare l'importo massimo mensile
- Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 7, il trattamento di integrazione salariale, in caso di malattia: Sostituisce l'indennità giornaliera di malattia, nonché l'eventuale integrazione contrattualmente prevista
- Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 1, che ha sostituito l'art. 2103 del Codice Civile, il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti all'inquadramento superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento delle ultime effettivamente svolte. In caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali, che incide sulla posizione del lavoratore, lo stesso: Può essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore purché rientranti nella medesima categoria legale
- Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. n. 148 del 2015, salvo casi particolari, il trattamento di integrazione salariale ammonta: All'80 per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate
- Ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. 487/1994, il bando di concorso deve contenere almeno il termine di presentazione della domanda: non inferiore a 10 e non superiore a 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 1, sulla tutela del lavoro autonomo, si considerano abusive e prive di effetto le clausole mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a: Sessanta giorni dalla data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento
- Ai sensi dell'art. 3, comma 1, del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell'8 agosto 2023 sul Supporto per la formazione e il lavoro, quale delle seguenti alternative è corretta? II Supporto per Ia formazione e iI Iavoro viene richiesto daII'interessato aII'INPS
- Ai sensi dell'art. 3, D.Lgs. n. 66/2003, l'orario normale di lavoro è: Pari a 40 ore settimanali
- Ai sensi dell'art. 30, comma 1, del d.lgs. 81/2015, durante la somministrazione della prestazione di lavoro, l'esercizio del potere direttivo e di quello di controllo della stessa sono esercitati: dall'impresa utilizzatrice
- Ai sensi dell'art. 31 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 1, salvo diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall'utilizzatore, il numero dei lavoratori somministrati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato non può eccedere: Il 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipula del predetto contratto
- Ai sensi dell'art. 31 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 3, i lavoratori somministrati: Sono informati dall'utilizzatore dei posti vacanti presso quest'ultimo, anche mediante un avviso generale affisso all'interno dei locali dell'utilizzatore
- Ai sensi dell'art. 32 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, con il congedo parentale ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro per ogni bambino, nei suoi primi: Dodici anni di vita
- Ai sensi dell'art. 33 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 1, lettera C, il contratto di somministrazione di lavoro è stipulato in forma scritta e contiene, tra gli altri, il seguente elemento: L'indicazione di eventuali rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore e le misure di prevenzione adottate
- Ai sensi dell'art. 34 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, per i periodi di congedo parentale alle lavoratrici e ai lavoratori è dovuta fino al sesto anno di vita del bambino: Un'indennità pari al 30 per cento della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi
- Ai sensi dell'art. 35 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, i periodi di congedo parentale che danno diritto al trattamento economico e normativo sono coperti da contribuzione: Figurativa
- Ai sensi dell'art. 35 della Costituzione: la Repubblica cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori
- Ai sensi dell'art. 36 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, il congedo parentale spetta anche nel caso di: Adozione, nazionale e internazionale, e di affidamento
- Ai sensi dell'art. 36 della Costituzione: il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro
- Ai sensi dell'art. 36, comma 2, del d.lgs. 81/2015, il lavoratore con contratto di somministrazione: ha diritto a esercitare presso l'utilizzatore, per tutta la durata della missione, i diritti di libertà e di attività sindacale, nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici
- Ai sensi dell'art. 36, comma 2, della Costituzione, la durata massima della giornata lavorativa può essere stabilita: Soltanto dalla legge
- Ai sensi dell'art. 38-bis del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 3, quando la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore: Il somministratore e l'utilizzatore sono puniti con la pena dell'ammenda
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, comma 1 (legge Biagi), presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è istituito un apposito albo delle agenzie per il lavoro ai fini dello svolgimento delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale. Una delle sezioni in cui è articolato l'albo riguarda: Le agenzie di supporto alla ricollocazione professionale
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, per ciascuna unità produttiva, il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale, salvo eccezioni: Non possono superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 1, in sostituzione delle lavoratrici e dei lavoratori assenti dal lavoro per congedi, il datore di lavoro può assumere personale? Sì, con contratto a tempo determinato
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 5, nelle aziende in cui operano lavoratrici autonome è possibile procedere, in caso di loro maternità, e comunque entro il primo anno di età del bambino o nel primo anno di accoglienza del minore adottato o in affidamento, all'assunzione di personale a tempo determinato e di personale temporaneo, per un periodo massimo: Di dodici mesi
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 81/2015, nel rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, l'assunzione può avvenire: a tempo pieno o a tempo parziale
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. n. 148 del 2015, salvo casi particolari, per ciascuna unità produttiva, il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare la durata massima complessiva di: 24 mesi in un quinquennio mobile
- Ai sensi dell'art. 4 della Costituzione: ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società
- Ai sensi dell'art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori), gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente: Per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale
- Ai sensi dell'art. 4 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 1, salvo il caso in cui l'attività inventiva sia prevista come oggetto del contratto di lavoro e a tale scopo compensata, i diritti di utilizzazione economica relativi ad apporti originali e a invenzioni realizzati nell'esecuzione del contratto stesso da parte di un lavoratore autonomo spettano: Al lavoratore autonomo
- Ai sensi dell'art. 41 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di apprendistato si articola in 3 tipologie: a) apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore; b) apprendistato professionalizzante; c) apprendistato di alta formazione e ricerca
- Ai sensi dell'art. 41 del d.lgs. n. 81 del 2015: L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 414 del Codice di procedura civile, il ricorso al Giudice del lavoro deve contenere: l'esposizione dei fatti e gli elementi di diritto su cui si fonda la domanda con le relative conclusioni
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, al termine del periodo di apprendistato, se nessuna delle parti recede, il rapporto: prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, il contratto di apprendistato, fatte salve le previste eccezioni, ha una durata minima non inferiore a: sei mesi
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, il contratto di apprendistato, fatte salve le previste eccezioni, ha una durata minima: non inferiore a sei mesi
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, nell'ambito del contratto di apprendistato, è vietata: la retribuzione a cottimo
- Ai sensi dell'art. 42 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, comma 2, nel caso di malattia per Covid-19 contratta in occasione di lavoro, il lavoratore ha diritto alla tutela: Inps
- Ai sensi dell'art. 433 del Codice di procedura civile, l'appello contro le sentenze pronunciate nei processi relativi alle controversie individuali di lavoro previste dall'art. 409 c.p.p deve essere proposto: con ricorso davanti alla corte d'appello territorialmente competente, in funzione di giudice del lavoro
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 81/2015, fatte salve le eccezioni previste dallo stesso d.lgs., la durata del periodo di apprendistato professionalizzante non può essere superiore a: tre anni
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 81/2015, per i profili professionali caratterizzanti la figura dell'artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento, la durata del periodo di apprendistato professionalizzante non può essere superiore a: cinque anni
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 81/2015, per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del d.lgs. 226/2005, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal: diciassettesimo anno di età
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. n. 81 del 2015, a riguardo dell'apprendistato professionalizzante: La formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro, è integrata, nei limiti delle risorse annualmente disponibili, dalla offerta formativa pubblica, interna o esterna alla azienda, finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. n. 81 del 2015: Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età
- Ai sensi dell'art. 47-ter del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, commi 1 e 2, i contratti individuali di lavoro sono provati per iscritto e i lavoratori devono ricevere ogni informazione utile per la tutela dei loro interessi, dei loro diritti e della loro sicurezza. In caso di violazione, salvo eccezioni, il lavoratore ha diritto a un'indennità risarcitoria: Di entità non superiore ai compensi percepiti nell'ultimo anno
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 22/2015, la NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari: alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 22/2015, la NASpl è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari: alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 81/2015, il contratto di lavoro a tempo parziale è stipulato in forma scritta: ai fini della prova
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 81/2015, nel contratto di lavoro a tempo parziale NON è necessariamente contenuta puntuale indicazione: del termine
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 148 del 2015, le imprese che presentano domanda di integrazione salariale: Devono versare un contributo addizionale
- Ai sensi dell'art. 5 del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, comma 1, fatti salvi i vincoli derivanti dai trattati internazionali, le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l'effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell'attribuzione del beneficio, decadono dal beneficio medesimo qualora: L'attività economica interessata dallo stesso o una sua parte venga delocalizzata in Stati non appartenenti all'Unione europea, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo, entro cinque anni dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata
- Ai sensi dell'art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) e della legge 29 febbraio 1980, n. 33, sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Le eventuali visite di controllo sullo stato di infermità del lavoratore sono effettuate: Dai medici dei servizi sanitari indicati dalle Regioni
- Ai sensi dell'art. 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, comma 3, per "congedo per la formazione" si intende quello finalizzato al completamento della scuola dell'obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro. Durante il periodo di congedo per la formazione: Il dipendente conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione e tale periodo non è computabile nell'anzianità di servizio, non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi
- Ai sensi dell'art. 53 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 1, quale contratto è stato superato, con norme che hanno continuato ad applicarsi esclusivamente per la regolazione dei contratti residuali? Associazione in partecipazione
- Ai sensi dell'art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, comma 1, è ammessa la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionali, intendendosi per tali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile: Per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro
- Ai sensi dell'art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, comma 10, riguardo alle prestazioni occasionali, ciascun utilizzatore, salvo eccezioni, può acquistare un libretto nominativo prefinanziato, denominato "Libretto Famiglia", per il pagamento delle prestazioni occasionali rese a suo favore da uno o più prestatori, attraverso la piattaforma informatica: Inps
- Ai sensi dell'art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, comma 13, come si chiama il contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità, entro limiti di importo? Contratto di prestazione occasionale
- Ai sensi dell'art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, commi 1 e 5, è ammessa la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionali. Non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali l'utilizzatore abbia in corso o abbia cessato un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa: Da meno di sei mesi
- Ai sensi dell'art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, commi 1 e 8, è ammessa la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionali intendendosi per tali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile, per ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro. Sono computati in misura pari al 75 per cento del loro importo per ciascun utilizzatore i compensi per prestazioni di lavoro occasionali rese dai seguenti soggetti: Persone disoccupate
- Ai sensi dell'art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, commi 1 e 8, è ammessa la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionali intendendosi per tali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile, per ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro. Sono computati in misura pari al 75 per cento del loro importo per ciascun utilizzatore i compensi per prestazioni di lavoro occasionali rese dai seguenti soggetti: Titolari di pensione di invalidità
- Ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 81/2015, nel rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale, lo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario: È consentito
- Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, comma 1, sono autorizzati allo svolgimento delle attività di intermediazione: I comuni, singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni e delle comunità montane, e le camere di commercio
- Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, comma 1, sono autorizzati allo svolgimento delle attività di intermediazione: Gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari, a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti all'ultimo anno di corso e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio
- Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 1, i periodi di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per i quali è ammessa l'integrazione salariale sono riconosciuti utili ai fini del diritto e della misura alla pensione anticipata o di vecchiaia. Per detti periodi il contributo figurativo è calcolato sulla base: Della retribuzione globale cui è riferita l'integrazione salariale
- Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, comma 2, le misure per la tutela della sicurezza e della salute delle lavoratrici durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi di età del figlio, che hanno informato il datore di lavoro del proprio stato, si applica alle lavoratrici che hanno ricevuto bambini in adozione o in affidamento? Sì, fino al compimento dei sette mesi di età
- Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 148 del 2015, i periodi di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per i quali è ammessa l'integrazione salariale: Sono riconosciuti utili ai fini del diritto e della misura alla pensione anticipata o di vecchiaia
- Ai sensi dell'art. 6 del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, comma 1, decade dal beneficio un'impresa italiana o estera, operante nel territorio nazionale, che si giova di misure di aiuto di Stato che prevedono la valutazione dell'impatto occupazionale, fuori dei casi riconducibili a giustificato motivo oggettivo, qualora riduca i livelli occupazionali degli addetti all'unità produttiva o all'attività interessata dal beneficio: In misura superiore al 50 per cento nei cinque anni successivi alla data di completamento dell'investimento
- Ai sensi dell'art. 7 del D.L. 48/2023, conv. con L. 85/2023, i controlli ispettivi sull'assegno di inclusione sono svolti: Dal personale ispettivo dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL) e dal Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, dal personale ispettivo dell'INPS, nonché dalla Guardia di finanza nell'ambito delle ordinarie funzioni di polizia economico-finanziaria
- Ai sensi dell'art. 7 del D.L. 48/2023, conv. con L. 85/2023, il percorso di inclusione sociale e lavorativa: Viene definito nell'ambito di uno o più progetti finalizzati a identificare i bisogni del nucleo familiare nel suo complesso e dei singoli componenti
- Ai sensi dell'art. 7 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 148, comma 2, da quale organismo è rimborsato l'importo delle integrazioni salariali all'impresa? Inps
- Ai sensi dell'art. 7 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 80, comma 1, l'erogazione della Naspi è condizionata: Alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi competenti
- Ai sensi dell'art. 7 del d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, comma 1, ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore. Fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da regimi di reperibilità, il riposo giornaliero deve essere fruito: In modo consecutivo
- Ai sensi dell'art. 7 della L. 300/1970, in caso il datore di lavoro abbia adottato un provvedimento disciplinare nei confronti di un lavoratore: Quest'ultimo può farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato
- Ai sensi dell'art. 71 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, quali tra i seguenti soggetti possono svolgere attività di lavoro accessorio? Disabili
- Ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 3, i lavoratori affetti da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale. Un'eventuale trasformazione nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno è possibile? Sì, quando vengono meno le cause della precedente trasformazione e sempre a richiesta del lavoratore
- Ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. 81/2015 e s.m.i., in quali casi il lavoratore, il cui rapporto sia trasformato da tempo pieno in tempo parziale, ha diritto di precedenza nelle assunzioni con contratto a tempo pieno? Nelle assunzioni con contratto a tempo pieno per l'espletamento delle stesse mansioni o di mansioni di pari livello e categoria legale rispetto a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, riguardo al lavoro a domicilio, qualora i contratti collettivi non dispongano in ordine alla tariffa di cottimo pieno, questa viene determinata da una commissione: A livello regionale, composta di otto membri, in rappresentanza paritetica dei datori di lavoro e dei lavoratori
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, riguardo al lavoro a domicilio, spetta ad una commissione determinare la percentuale sull'ammontare della retribuzione dovuta al lavoratore a titolo di rimborso spese per l'uso di macchine, locali, energia ed accessori. Tale commissione, composta di otto membri in rappresentanza paritetica dei datori di lavoro e dei lavoratori, è: A livello regionale
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, riguardo al lavoro a domicilio, spetta ad una commissione determinare le maggiorazioni retributive da valere a titolo di indennità per il lavoro festivo, le ferie, la gratifica natalizia e l'indennità di anzianità. Tale commissione, composta di otto membri in rappresentanza paritetica dei datori di lavoro e dei lavoratori, è: A livello regionale
- Ai sensi dell'art. 8, comma 1, del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 154 del 13 dicembre 2023, i nuclei familiari beneficiari dell'Assegno di inclusione, una volta sottoscritto il patto di attivazione digitale: sono tenuti ad aderire ad un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa
- Ai sensi dell'art. 9 della Legge quadro 328/2000, la determinazione dei princìpi e degli obiettivi della politica sociale attraverso il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali spettano: Allo Stato
- Ai sensi dell'art.3 del D.L. 48/2023, conv. con L. 85/2023, il beneficio economico: È erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di dodici mesi
- Ai sensi dell'art.41 del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e quello di alta formazione e ricerca: integrano organicamente, in un sistema duale, formazione e lavoro
- Ai sensi dell'articolo 1 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI ha la funzione di: fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione
- Ai sensi dell'articolo 1 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'articolo 1 della Costituzione Italiana: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
- Ai sensi dell'articolo 11 del d.l. 48/2023, è titolare e responsabile del monitoraggio sull'attuazione delle disposizioni relative all'Assegno di inclusione: iI Ministero deI Lavoro e deIIe PoIitiche SociaIi
- Ai sensi dell'articolo 11 del d.lgs. n. 22 del 2015, nel caso di raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato, la NASpI: decade
- Ai sensi dell'articolo 12 del d.l. 48/2023, il Supporto per la formazione e il lavoro è utilizzabile dai componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra 18 e 59 anni, con un valore dell'ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a ... , che non hanno i requisiti per accedere all'Assegno di inclusione. 6.000 euro annui
- Ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI: è comprensiva di contribuzione figurativa
- Ai sensi dell'articolo 13 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro intermittente è il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente
- Ai sensi dell'articolo 15 del d.lgs. n. 22 del 2015, la DIS-COLL è definita: indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
- Ai sensi dell'articolo 19 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato può avere una durata superiore a dodici mesi solo in presenza di specifiche condizioni
- Ai sensi dell'articolo 2 del d.lgs. n. 22 del 2015, sono destinatari della NASpI: i lavoratori dipendenti, salvo alcune eccezioni
- Ai sensi dell'articolo 20 del d.lgs. n. 81 del 2015, l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa: per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero
- Ai sensi dell'articolo 2094 del Codice civile, il soggetto che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore, è definito: prestatore di lavoro subordinato
- Ai sensi dell'articolo 2103 del Codice Civile, quale dei seguenti casi costituisce legittima applicazione dello ius variandi da parte del datore di lavoro? L'assegnazione a mansioni diverse purché riconducibili allo stesso livello e categoria legale, con garanzia del trattamento economico in godimento
- Ai sensi dell'articolo 3 del d.l. 48/2023, il beneficio economico dell'Assegno di inclusione è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore: a diciotto mesi e può essere rinnovato
- Ai sensi dell'articolo 3 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI è riconosciuta ai lavoratori che: abbiano perduto involontariamente la propria occupazione
- Ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. 81/2015, è necessaria un'autorizzazione affinché un'agenzia di somministrazione di lavoro possa mettere a disposizione di un utilizzatore uno o più dipendenti? Sì, in ogni caso
- Ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. 81/2015, i lavoratori con contratto di somministrazione, per tutta la durata della missione, svolgono la loro attività: nell'interesse e sotto la direzione e il controllo dell'utilizzatore
- Ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. n. 81 del 2015, il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto: Con il quale un'agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del decreto legislativo n. 276 del 2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell'interesse e sotto la direzione e il controllo dell'utilizzatore
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana, la Repubblica: Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana, la Repubblica: Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana, la Repubblica: Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana: La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni
- Ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione Italiana: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa
- Ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione Italiana: Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi
- Ai sensi dell'articolo 37 della Costituzione Italiana: La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore
- Ai sensi dell'articolo 38 della Costituzione Italiana: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria
- Ai sensi dell'articolo 4 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI è: rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni
- Ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione Italiana: Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società
- Ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione Italiana: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto
- Ai sensi dell'articolo 5 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI è corrisposta mensilmente: per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni
- Ai sensi dell'articolo 6 del d.l. 48/2023, i nuclei familiari beneficiari dell'Assegno di inclusione, una volta sottoscritto il patto di attivazione digitale, sono tenuti ad aderire a un percorso ... di inclusione sociale e lavorativa. personalizzato
- Ai sensi dell'articolo 6 del d.lgs. n. 22 del 2015, la domanda di NASpI è presentata: all'INPS in via telematica
- Ai sensi dell'articolo 7 del d.lgs. n. 22 del 2015, l'erogazione della NASpI è condizionata: alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti
- Ai sensi dell'articolo 8 del d.lgs. n. 22 del 2015, il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASpI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell'importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato: a titolo di incentivo all'avvio di un'attività lavorativa autonoma
- Ai sensi dell'articolo 8, comma 1 del d.lgs. 81/2015, il rifiuto, da parte del lavoratore, di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo parziale in lavoro a tempo pieno: non costituisce giustificato motivo di licenziamento
- Ai sensi dell'articolo, 19 comma 1, del d.lgs. 81/2015 e s.m.i., al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata: non superiore ai 12 mesi
- Al tirocinante extracurriculare spetta: Un'indennità di partecipazione al tirocinio
- Alcuni sistemi pensionistici sono "a capitalizzazione". Questo vuole dire che: i contributi versati nel periodo lavorativo da ogni singolo iscritto vengono investiti nel mercato dei capitali e restituiti, con gli interessi maturati, al momento del pensionamento
- Alcuni sistemi pensionistici sono "a ripartizione". Questo vuole dire che: il gettito raccolto in ogni periodo dai contributi dei lavoratori è destinato al finanziamento delle pensioni erogate in quello stesso periodo
- Alla scadenza di un contratto di Apprendistato, cosa succede? Il rapporto di lavoro prosegue trasformandosi in un tempo indeterminato
- All'apice del sistema delle fonti nazionali del diritto del lavoro svetta la Costituzione, seguita dalla Legge e dagli atti aventi forza di legge - tra cui il Codice Civile e lo Statuto dei Lavoratori - fino alla contrattazione collettiva e all'autonomia individuale. Con riferimento al lavoro dei minori la Costituzione prevede: Una parità di trattamento retributivo a parità di lavoro
- All'apice del sistema delle fonti nazionali del diritto del lavoro svetta la Costituzione, seguita dalla Legge e dagli atti aventi forza di legge - tra cui il Codice Civile e lo Statuto dei Lavoratori - fino alla contrattazione collettiva e all'autonomia individuale. Quale principio sulla retribuzione è sancito dalla Costituzione? La retribuzione da corrispondere al minorenne deve essere, a parità di lavoro, uguale alla retribuzione spettante al lavoratore maggiorenne
- Alle assemblee sindacali indette nell'unità produttiva durante l'orario di lavoro può partecipare il datore di lavoro? No, la partecipazione è limitata ai soli lavoratori
- Attraverso la "Riforma Biagi" del 2003, oltre ai Centri per l'impiego sono stati individuati nuovi soggetti per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Come si chiamano queste imprese private autorizzate a erogare servizi come il collocamento, la ricerca e selezione, l'orientamento professionale, la formazione e la somministrazione di lavoro? Agenzie per il lavoro
- Attraverso lo strumento dello sciopero, i lavoratori subordinati si astengono dalla prestazione lavorativa per tutelare i propri interessi collettivi. La Costituzione, all'art. 40, stabilisce che lo sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano, elevandolo al rango di: Diritto
- Attualmente, in Italia, quale istituzione è competente per lo sviluppo e gestione integrata del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro? Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali



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