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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Quesiti 001-100

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In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo assegnato ai servizi trasversali di un Tribunale, lei deve presentare al Presidente entro le 15:00 un'analisi comparativa dei tempi medi di definizione dei procedimenti nelle sezioni civili, per un'importante riunione con il Consiglio Giudiziario. Alle ore 13:00, però, lei si accorge che i dati estratti dal SICID differiscono da quelli dei report di monitoraggio periodicamente trasmessi alla presidenza dalle singole sezioni: in tre sezioni su cinque il SICID indica tempi superiori del 30-40%. Come si comporterebbe in questa situazione?   Indaga le cause della discrepanza, verificando le metodologie utilizzate per l'estrazione dei due dataset, con particolare riguardo ai filtri applicati e al trattamento dei procedimenti sospesi. Poi, contatta i referenti delle tre sezioni per chiarire i rispettivi criteri di calcolo. Infine, si reca dal Presidente per illustrargli la situazione, proponendo di presentare nell'analisi i dati ricavati dal SICID con una nota metodologica sulle cause della divergenza rispetto ai report sezionali.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, assegnato in mini-pool a tre Magistrati, dopo sei mesi di lavoro si accorge che l'organizzazione attuale genera una distribuzione iniqua del carico: due Magistrati del pool le assegnano un numero di fascicoli proporzionato al suo tempo disponibile, mentre il terzo, coordinatore del pool, le assegna sistematicamente un carico doppio rispetto agli altri, con crescente difficoltà nel rispettare le scadenze. Come si comporterebbe in questa situazione?   Misura il volume dei fascicoli assegnati da ciascun Magistrato negli ultimi sei mesi, raccogliendo dati oggettivi sulla sproporzione riscontrata. Poi, chiede un confronto riservato al coordinatore del pool per rappresentargli la situazione, proponendogli una ridistribuzione proporzionata al tempo disponibile e un piano di lavoro sostenibile. Infine, propone di introdurre un monitoraggio periodico condiviso dei carichi per prevenire futuri squilibri.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, deve trasmettere alla Corte d'Appello il fascicolo di una causa di antica iscrizione a ruolo in cui è stato proposto appello. Nel preparare il fascicolo, riscontra diverse discrepanze: tre verbali di udienza sono presenti nel cartaceo ma non nel sistema telematico, la relazione del CTU figura solo nel telematico e due memorie risultano archiviate con un nome file non corrispondente al contenuto, probabilmente a causa di un errore di caricamento della cancelleria. Come si comporterebbe in questa situazione?   Cataloga le discrepanze tra fascicolo cartaceo e telematico, distinguendo per ciascun elemento il tipo di intervento necessario: caricamento dei verbali nel PCT, inserimento cartaceo della CTU e rinominazione dei file relativi alle memorie. Poi, si coordina con la cancelleria per integrare e correggere entrambe le versioni del fascicolo, affinché risultino entrambe complete. Infine, effettua una verifica finale della coerenza tra cartaceo e telematico e ne predispone la trasmissione.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, durante la verbalizzazione di un'udienza, uno dei difensori deposita un documento dichiarandolo "di nuova formazione", in quanto datato tre giorni prima, e come tale non soggetto ai termini decadenziali per i depositi documentali. Esaminando nel dettaglio tale documento, lei nota che il suo contenuto richiama integralmente un documento risalente a sei mesi prima, circostanza che rende quantomeno dubbia la qualificazione dichiarata dal difensore. Come si comporterebbe in questa situazione?   Verbalizza con precisione il deposito del documento e la dichiarazione di "nuova formazione" resa dal difensore, annotandone data e riferimenti. Successivamente, alla prima pausa utile, si avvicina con discrezione al Magistrato, riassumendogli che il contenuto di tale documento risulta identico a quello di un atto depositato sei mesi prima. Infine, si offre di predisporre un prospetto di raffronto tra i due atti al termine dell'udienza.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, durante la verifica della completezza documentale di un fascicolo in vista della prossima udienza, lei constata che il contributo unificato risulta versato in misura insufficiente rispetto al valore effettivo della causa. Il procedimento è in corso da diversi mesi e si sono già svolte due udienze ma l'irregolarità non è mai stata rilevata, con possibili ricadute sulla regolarità amministrativa del procedimento. Come si comporterebbe in questa situazione?   Ricostruisce l'entità della differenza tra la somma versata e quella effettivamente dovuta in base al valore della causa risultante dagli atti. Successivamente, informa il Dirigente amministrativo dell'accaduto, illustrandogli l'irregolarità e segnalando la necessità di adottare il provvedimento di integrazione del contributo nei confronti della parte interessata. A questo proposito, si coordina con la cancelleria per avviare i relativi adempimenti e risolvere subito la criticità rilevata.
In qualità di addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, durante l'esame di un fascicolo si trova a valutare un procedimento nel quale il convenuto era stato dichiarato contumace tre udienze prima. Verificando le PEC più recenti, lei rileva che, due settimane prima, il convenuto si è costituito tardivamente mediante comparsa di risposta, chiedendo di essere rimesso in termini per proporre eccezioni processuali. Il deposito risulta nel sistema, ma non è mai stato portato all'attenzione del Magistrato. Come si comporterebbe in questa situazione?   Esamina la comparsa di costituzione tardiva e l'istanza di rimessione in termini ex art. 153 c.p.c., ricostruendo le motivazioni addotte dal convenuto e le eccezioni sollevate. Quindi, verifica lo stato del fascicolo e l'eventuale udienza già fissata. Poi, sottopone al Magistrato una scheda riepilogativa contenente gli estremi del deposito, le ragioni della tardività e le possibili soluzioni processuali, quali la fissazione di un'udienza ad hoc o la concessione di un termine all'attore per controdedurre.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, durante un'udienza in una causa di responsabilità medica complessa, il Magistrato adotta un'ordinanza istruttoria articolata che comprende la nomina del CTU con quesiti estesi, termini multipli per deposito di relazione e osservazioni di parte e fissazione dell'udienza di verifica. Lei fatica a verbalizzarla integralmente per la velocità della dettatura e la complessità tecnica, accorgendosi di aver perso alcuni elementi. Come si comporterebbe in questa situazione?   Interviene cortesemente durante la dettatura chiedendo al Magistrato di rallentare o ripetere i passaggi sfuggiti, in particolare sui termini processuali e sui quesiti al CTU. Al termine dell'udienza, sottopone il verbale al Magistrato per una rilettura congiunta prima della sottoscrizione, verificando la corrispondenza con l'ordinanza dettata. Infine, propone di valutare l'adozione di un sistema di registrazione fonografica per future ordinanze istruttorie complesse.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, il Magistrato referente le affida una ricerca giurisprudenziale da consegnare entro la giornata, in vista dell'udienza di decisione fissata l'indomani. A metà del lavoro, lei scopre che la norma applicabile è stata di recente oggetto di un'ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale con argomentazioni pertinenti al caso, il cui esito potrebbe comportare la sospensione del giudizio. Come si comporterebbe in questa situazione?   Recupera l'ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale per verificarne gli argomenti, la rilevanza rispetto al caso e lo stato del procedimento. Poi, completa la ricerca giurisprudenziale integrando il richiamo e predispone una scheda con i profili di rilevanza per la decisione. Infine, consegna tempestivamente il materiale al Magistrato, allegando una bozza di ordinanza di sospensione ex art. 23 L. 87/1953 modulabile sulle sue determinazioni.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei è stato assegnato a tre Magistrati in modalità mini-pool. All'inizio di un'ordinaria mattinata di lavoro, alle ore 09:00, le arrivano tre richieste simultaneamente: il Magistrato coordinatore del pool le chiede lo spoglio urgente di dieci fascicoli per un'udienza calendarizzata nel pomeriggio; un secondo Magistrato le chiede tre bozze di sentenza entro le 12:00; un terzo le chiede supporto alla verbalizzazione di un'udienza che inizierà alle 09:30. Come si comporterebbe in questa situazione?   Pianifica rapidamente le attività della giornata, stimando i tempi e le scadenze di ciascuna richiesta. Quindi, decide di mettersi a disposizione del terzo Magistrato per la prima parte della mattinata, supportandolo nella verbalizzazione dell'udienza delle ore 09:30. Poi, si organizza per dedicare le restanti ore della mattina alle tre bozze di sentenza e il pomeriggio allo spoglio dei dieci fascicoli, aggiornando il Magistrato coordinatore sul piano complessivo.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei e un collega AUP siete stati assegnati, in modalità mini-pool, al servizio di tre Magistrati: a lei spettano le verifiche preliminari ex art. 171-bis c.p.c., mentre al collega la ricerca giurisprudenziale e la predisposizione di bozze di provvedimento. Questa mattina, il Magistrato coordinatore del pool le ha comunicato che il suo collega AUP si assenterà per malattia per tre settimane e che, pertanto, le verranno riassegnati anche i suoi compiti, raddoppiandole il carico di lavoro. Come si comporterebbe in questa situazione?   Mappa le scadenze delle proprie attività e di quelle del collega, distinguendo quelle con termini vincolanti dalle restanti. Poi, predispone un piano di priorità per le tre settimane e lo sottopone al Magistrato coordinatore del pool, indicando le attività sostenibili in autonomia e quelle che richiederebbero un supporto temporaneo. Infine, gli chiede di valutare insieme agli altri Magistrati del pool un eventuale riequilibrio o il coinvolgimento di un altro AUP che sostituisca il collega assente.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei gestisce il ruolo delle udienze per il Presidente di Sezione. Due giorni prima di un'udienza, si accorge di aver commesso un errore nel calcolo del peso ponderale: ha fissato fascicoli per un totale di sei ore di trattazione, a fronte di una disponibilità effettiva del Magistrato di tre ore. Tra i fascicoli fissati vi sono quattro cause urgenti non rinviabili e dodici cause ordinarie. Come si comporterebbe in questa situazione?   Ricalcola il peso ponderale di ciascun fascicolo per individuare le cause ordinarie con minore impatto processuale in caso di rinvio, così da riportare il carico complessivo dell'udienza entro le tre ore disponibili. Poi, si reca dal Presidente riconoscendo l'errore e sottoponendogli la proposta di rimodulazione del ruolo. Infine, si coordina con la cancelleria per le comunicazioni di rinvio alle parti e, prima della fissazione delle prossime udienze, si ripropone di fare un doppio controllo sul peso ponderale.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei gestisce il ruolo delle udienze. Aggiornando il calendario mensile, individua settantadue cause di risarcimento danni da sinistro stradale contro le stesse compagnie assicurative, fondate sulle medesime questioni di liquidazione del danno, distribuite nelle udienze ordinarie dei prossimi sei mesi insieme a cause di diversa natura. L'orientamento della sezione è consolidato da anni con esito costante. Come si comporterebbe in questa situazione?   Mappa le settantadue cause verificando l'effettiva omogeneità per compagnia assicurativa convenuta e per questioni giuridiche ricorrenti, così da confermare la loro trattabilità in serie. Poi, predispone una proposta di calendario con tre udienze monotematiche dedicate e la sottopone al Presidente di Sezione, illustrando il beneficio che tale soluzione potrebbe apportare in termini di efficienza e uniformità decisionale. In caso di approvazione, procederà alla riorganizzazione del ruolo.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei opera secondo un modello organizzativo a rotazione e, nello specifico, cura le verifiche ex art. 171-bis c.p.c. sui fascicoli di nuova iscrizione. Nella giornata odierna, le sono stati assegnati dal gestionale venti fascicoli da esaminare. Aprendo il quattordicesimo, classificato come ordinario procedimento di cognizione, si accorge che contiene un'istanza cautelare depositata da oltre tre settimane, ancora non visionata dal Magistrato assegnatario. Come si comporterebbe in questa situazione?   Esamina attentamente tutti gli elementi essenziali dell'istanza cautelare: parti, oggetto della richiesta ed eventuale pregiudizio allegato, così da ricostruire il quadro di urgenza. Poi, predispone una scheda riepilogativa di tali elementi e la sottopone tempestivamente al Magistrato assegnatario, segnalandogli che il deposito è stato effettuato tre settimane prima. Infine, prosegue in parallelo con le altre verifiche 171-bis per rispettare la scadenza dell'incarico.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei riceve dalla cancelleria un consistente numero di fascicoli da studiare, tutti aventi la stessa data di udienza fissata tra soli quattro giorni. Tuttavia, il volume di lavoro è manifestamente superiore a quanto gestibile nel tempo disponibile con il consueto livello di approfondimento e il Magistrato è in attesa delle schede preparatorie per organizzare la trattazione e predisporre i tempi di discussione. Come si comporterebbe in questa situazione?   Effettua uno screening dei fascicoli, raggruppandoli per materia e complessità e individuando le cause seriali definibili con orientamenti consolidati. Poi, elabora un piano con le priorità e lo condivide con il Magistrato, indicandogli tempi realistici di consegna delle schede. Infine, verifica con i colleghi del team la possibilità di supportarla sul lavoro residuo. Infine, segnala al Presidente di Sezione la necessità di rivedere i criteri di trasmissione dei fascicoli dalla cancelleria.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei sta effettuando gli adempimenti di pubblicazione di dieci sentenze depositate dal Magistrato nella stessa giornata. Durante il caricamento nel sistema informatico, si accorge che due sentenze riportano lo stesso numero di ruolo generale e che tale numero non corrisponde a nessuna delle due cause decise, bensì ad un terzo fascicolo tuttora pendente. Come si comporterebbe in questa situazione?   Sospende il caricamento delle due sentenze e ricostruisce, attraverso l'analisi del loro contenuto in termini di parti, oggetto e fatti, a quale fascicolo ciascuna si riferisca effettivamente, identificando i numeri di R.G. corretti. Poi, si reca dal Magistrato per esporgli la situazione e proporgli la rettifica formale del numero di ruolo. Infine, ricevute le correzioni, riprende il caricamento delle due sentenze rettificate e completa quello delle restanti otto.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei sta esaminando le istanze istruttorie delle parti in una causa di separazione giudiziale, in vista della decisione del Magistrato sulla loro ammissibilità. L'attrice chiede di ammettere prova testimoniale su cinque capitoli relativi al comportamento del convenuto, il quale ha formulato sui medesimi fatti capitoli di segno diametralmente opposto. Entrambe le parti hanno indicato i medesimi due testimoni, dai quali si attendono dichiarazioni di segno contrastante. Come si comporterebbe in questa situazione?   Esamina capitolo per capitolo le richieste delle parti, verificandone rilevanza, specificità e non esplorazione rispetto al thema decidendum. Poi, predispone per il Magistrato una scheda comparativa che raffronta i capitoli di segno opposto ed evidenzia quelli sovrapponibili, suggerendo per quest'ultimi formulazioni unitarie cosi dà evitare di interrogare i testimoni più volte sui medesimi fatti. Infine, allega una bozza di ordinanza istruttoria modulabile sulle determinazioni definitive del Magistrato.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, nell'effettuare le comunicazioni post-udienza, trasmette via PEC la sentenza ai difensori delle parti. Il giorno successivo, un avvocato contatta l'ufficio segnalando di aver ricevuto per errore il provvedimento di un procedimento di cui non è difensore, contenente dati personali e processuali di parti terze. Verificando, lei constata di aver inviato la comunicazione ad un indirizzo PEC sbagliato per un errore di copia-incolla. Come si comporterebbe in questa situazione?   Verifica le comunicazioni PEC inviate nella giornata di ieri per accertare l'assenza di analoghi errori di destinatario. Poi, contatta il legale a cui è stata erroneamente trasmessa la comunicazione, chiedendogli di non divulgare il documento e, contestualmente, trasmette la sentenza al difensore corretto. Infine, redige una relazione dell'incidente per il Dirigente e il Responsabile Protezione Dati, proponendo una doppia verifica dei destinatari prima dell'invio.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, prende in carico il fascicolo di una causa complessa seguita in precedenza da un collega AUP ora trasferito. In preparazione all'udienza fissata tra due giorni, esaminando gli atti scopre sette istanze depositate dalle parti negli ultimi tre mesi, aventi ad oggetto proroghe di termini, acquisizioni documentali e rinvii d'udienza, rimaste ferme nel fascicolo e mai sottoposte al Magistrato. Come si comporterebbe in questa situazione?   Passa al vaglio le sette istanze classificandole per tipologia, data di deposito e attualità, distinguendo quelle ancora rilevanti da quelle eventualmente scadute. Poi, predispone una scheda analitica per il Magistrato con una proposta di provvedimento per ciascuna istanza ancora valida, partendo da quelle con scadenze più stringenti. Infine, trasmette tempestivamente il materiale elaborato al Magistrato, segnalando la necessità di intervenire con urgenza.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, su incarico del Presidente di Sezione ha organizzato un'udienza tematica dedicata alle opposizioni a decreti ingiuntivi per crediti bancari, fissata tra dieci giorni, con trenta cause concentrate in un'unica giornata. Dopo aver trasmesso le comunicazioni sulla data di tale udienza, però, alcuni avvocati si sono rivolti alla cancelleria lamentando difficoltà organizzative per gli studi che devono gestire più procedimenti in contemporanea e chiedono la redistribuzione nelle udienze ordinarie. Come si comporterebbe in questa situazione?   Rileva il numero di avvocati coinvolti e la distribuzione delle cause nella giornata, al fine di stimare la concentrazione di cause in capo ciascuno studio e le conseguenti criticità organizzative. Poi, elabora due opzioni operative realizzabili entro i dieci giorni: scaglionamento orario delle cause per fasce dedicate a ciascuno studio o suddivisione in due sessioni nella stessa settimana. Infine, sottopone la proposta al Presidente di Sezione per le sue determinazioni.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione lavoro di un Tribunale, lei è stato recentemente assegnato in modalità one-to-one ad un Magistrato. Quest'ultimo le ha affidato lo studio di un procedimento in materia di mobbing e demansionamento, per predisporre una bozza di provvedimento in vista di un' udienza fissata tra ventiquattro ore. Si tratta della sua prima esperienza con questa tipologia di controversia e il fascicolo contiene una corposa documentazione, tra cui consulenze medico-legali, organigrammi e prove testimoniali. Come si comporterebbe in questa situazione?   Imposta un piano di lavoro in due fasi: effettua prima una ricerca giurisprudenziale mirata sui principi di diritto espressi dalla Cassazione in materia di mobbing e demansionamento, per acquisire il quadro normativo di riferimento. Poi, studia il fascicolo focalizzandosi sulle consulenze medico-legali, sugli organigrammi e sulle prove testimoniali raccolte. Infine, predispone la bozza di provvedimento evidenziando al Magistrato i punti di maggiore rilevanza per la risoluzione della vertenza.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione penale di un Tribunale, durante la verbalizzazione di un'udienza di giudizio abbreviato, si accorge che il testimone sta rendendo dichiarazioni palesemente contraddittorie rispetto al verbale di sommarie informazioni rese in fase di indagini, presente nel fascicolo del pubblico ministero acquisito agli atti. Nel corso dell'esame, né il Magistrato né le parti sembrano essersi accorti della contraddizione. Come si comporterebbe in questa situazione?   Continua la verbalizzazione con precisione, trascrivendo fedelmente le dichiarazioni rese dal testimone in udienza. Poi, alla prima pausa utile, si avvicina con riservatezza al Magistrato per segnalargli la contraddizione rilevata, consegnandogli un prospetto di confronto tra le dichiarazioni odierne e quelle del verbale di sommarie informazioni. Infine, rimette al Magistrato ogni valutazione sull'opportunità di intervenire con domande o di richiamare l'attenzione delle parti.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione penale di un Tribunale, supportando l'ufficio esecuzione, lei riscontra che i dati anagrafici del condannato registrati nel sistema SICP non corrispondono a quelli riportati nella sentenza divenuta irrevocabile. La discrepanza riguarda il luogo e la data di nascita e potrebbe far sì che l'ordine di esecuzione venga indirizzato a una persona diversa da quella effettivamente condannata. Come si comporterebbe in questa situazione?   Ricostruisce i dati corretti confrontando la sentenza con gli atti identificativi del fascicolo. Poi, predispone una nota tecnica che documenta la discrepanza e le fonti consultate, da sottoporre al Magistrato referente dell'ufficio esecuzione per le determinazioni del caso. Intanto, si coordina con la cancelleria per bloccare l'emissione dell'ordine. Infine, suggerisce di inserire un controllo di corrispondenza anagrafica tra sentenza e SICP tra le verifiche standard dell'ufficio esecuzione.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione penale di un Tribunale, verificando con congruo anticipo le notifiche per i procedimenti fissati nella settimana successiva, lei si accorge che il decreto di citazione a giudizio, notificato ad un imputato, riporta una data di udienza diversa da quella effettivamente fissata nel ruolo. La notifica è già stata eseguita e l'imputato potrebbe presentarsi nella data errata, con possibili conseguenze sulla validità della citazione e sul regolare svolgimento dell'udienza. Come si comporterebbe in questa situazione?   Confronta il decreto notificato con il ruolo d'udienza, accertando quale sia la data corretta e verificando se lo stesso errore ricorra in altri procedimenti. Quindi, informa il Magistrato della discrepanza, prospettandogli la necessità di disporre la rinnovazione della notifica con la data esatta e predispone la bozza del nuovo decreto di citazione. Infine, propone di introdurre un controllo di corrispondenza tra decreti e ruolo prima della spedizione delle notifiche.
In qualità di Addetto all'Ufficio per il Processo presso un Tribunale, alle ore 09:00 della mattina, lei riceve in rapida successione due richieste urgenti: il Magistrato referente le chiede di predisporre entro un'ora una bozza di ordinanza cautelare con scadenza imminente mentre il Presidente di Sezione la convoca per supportare la predisposizione di una relazione statistica da trasmettere al Ministero entro mezzogiorno. Lei è consapevole che le due attività non possono essere svolte simultaneamente. Come si comporterebbe in questa situazione?   Individua la sequenza operativa più logica: dedicare la prima ora alla bozza di ordinanza cautelare, la cui scadenza è più stretta e il cui inadempimento avrebbe conseguenze processuali dirette, e le due ore successive al supporto alla relazione statistica. Poi, sottopone il piano al Magistrato referente e al Presidente di Sezione per ottenerne l'approvazione e, una volta confermata la possibilità di procedere in tal modo, avvia la stesura della bozza per poi raggiungere il Presidente alle 10:00.
In un momento di particolare pressione lavorativa, nel suo ruolo di Addetto all'Ufficio per il Processo presso la sezione civile di un Tribunale, lei riceve dal Magistrato referente l'incarico di predisporre la bozza di sentenza definitiva di una complessa controversia in materia di responsabilità contrattuale. Il Magistrato le chiede di procedere in piena autonomia nell'individuazione della soluzione giuridica da adottare, precisando che, una volta consegnatogli il testo completo, si limiterà ad una rapida lettura prima di sottoscriverlo, senza apportarvi modifiche sostanziali. Come si comporterebbe in questa situazione?   Intraprende lo studio del fascicolo con la consueta diligenza, ricostruendo i fatti rilevanti e gli orientamenti giurisprudenziali pertinenti. Poi, predispone una bozza articolata che evidenzia gli snodi argomentativi critici e le alternative decisionali sui punti di diritto controversi, affinché il Magistrato possa assumere consapevolmente la paternità della decisione. Infine, sottopone il testo a quest'ultimo, richiedendo un confronto approfondito sui nodi decisionali prima della sottoscrizione.