Elenco in ordine alfabetico delle domande di Ambiente
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- La carogna di un animale morto è un rifiuto? no, mai gli animali morti sono normati da disposizioni normative di polizia veterinaria
- La decomposizione è: la fase che segue la morte di un organismo
- La delimitazione degli ambiti territoriali ottimali di cui all'art. 200 del d.lgs. n. 152/2006 spetta: alle regioni, sentite le province ed í comuni interessati, nell'ambito delle attività di programmazione e di pianificazione di loro competenza
- La delimitazione degli ambiti territoriali ottimali di cui all'art. 200 del d.lgs. n. 152/2006 spetta: alle regioni, sentite le province ed i comuni interessati, nell'ambito delle attività di programmazione e di pianificazione di loro competenza
- La disposizione del D. Ivo 152/2006 e successive modifiche che per la localizzazione di impianti di smaltimento dei rifiuti siano da privilegiare le aree Industriali: non si applica alle discariche
- La gestione dei centri di raccolta rientra tra le attività di: raccolta
- La neve accumulata dopo Io sgombero stradale è un rifiuto? no, mai: la legge lo esclude esplicitamente
- La neve accumulata dopo lo sgombero stradale è un rifiuto? no, mai la Legge Io esclude esplicitamente
- La normativa vigente prevede un obbligo di comunicazione al centro di raccolta conferente da parte del gestore dell'impianto di destinazione dei rifiuti? sii circa la successiva destinazione delle singole frazioni merceologiche del rifiuto o delle materie prime seconde
- La raccolta dei farmici viene effettuata tramite: appositi bidoni situati nei pressi delle farmacie
- L'abbandono di rifiuti spontaneo da parte di un privato è: un illecito amministrativo
- L'accumulo dei rifiuti a base di plastica dalla raccolta porta a porta può essere oggetto di problematiche ambientali? si: oltre a rischio incendio, possono esserci problematiche legate alla produzione di esalazioni maleodoranti, in particolare nel periodo estivo, che possono causare lamentele da parte del vicinato
- L'accumulo dei rifiuti a base di sfalci vegetali dalla raccolta porta a porta può essere oggetto di problematiche ambientali? si, spesso è sede di esalazioni maleodoranti Che possono causare lamentele da parte del vicinato _
- L'addetto al centra di raccolta comunale dei rifiuti urbani conferiti dai cittadini di fronte al diniego di un privato ad aprire uno scatolone contenente rifiuti da conferire al centro cosa deve fare? vieta al cittadino di conferire lo scatolone avvisa la Magistratura
- L'addetto al centro di raccolta comunale dei rifiuti urbani conferiti dai cittadini durante la stagione invernale, mentre opera all'aperta può bruciare dei rifiuti lignei non verniciati all'interno di un bidone metallico posto nelle immediate vicinanze della postazione di lavoro? ne mai, si tratta di una attività di smaltimento rifiuti tramite combustione non autorizzata
- L'Agenda 2030 è stata compilata nel: 2015
- Lamette usa e getta vanno gettate: nell'indifferenziata
- L'amianto si trova in natura? si, è estratto in miniere e cave
- L'art. 16 del D.M. n. 120/2014 prevede che le società di gestione dei servizi pubblici di cui al d.lgs. n. 267/2000: si iscrivano all'Albo nazionale gestori ambientali sulla base di una comunicazione presentata alla sezione regionale o provinciale territorialmente competente
- L'art. 179, D.lgs. n. 152/2006 individua una scala gerarchica che deve essere rispettata nell'attività di gestione dei rifiuti. Quali attività tra quelle indicate sono prioritarie? Prevenzione e preparazione per il riutilizzo
- L'art. 183, comma 1, lettera mm) del D.lgs.. n. 152/2006 definisce il «centro di raccolta» come: un'area presidiata ed allestita per l'attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento
- L'art. 183, del d.lgs. n. 152/2006 definisce il «centro di raccolta» come: un'area presidiata ed allestita per l'attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento
- L'art. 184, D.lg. n. 152/2006 classifica I rifiuti in: Urbani e speciali secondo l'origine pericolosi e non pericolosi secondo le caratteristiche di pericolosità
- L'art. 192 comma 1 e 2 del d.lgs. 152/2006 sancisce il divieto di abbandono e deposito incontrollato dei rifiuti. Chiunque violi tale divieto è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero e allo smaltimento dei rifiuti, nonché al ripristino dello stato dei luoghi. Chi dispone le operazioni necessarie a tal fine ed il termine entro cui provvedere? Il Sindaco
- Le Autorità d'ambito territoriale: sono state soppresse dall'art. 2, camma 186-bis, della I. n. 191/2009
- Le cartucce di toner esaurite prodotte da nuclei domestici sono: rifiuti urbani
- Le cartucce di toner esaurite prodotte da nuclei domestici sono: rifiuti urbani
- Le cartucce di toner esaurite prodotte dalle utenze domestiche possono essere conferite dall'utente al centro di raccolta? si, se rientrano nelle tipologie di rifiuti urbani elencati all'allegato I del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 aprile 2008
- Le macerie di demolizione sono sempre rifiuti? si, sempre
- Le macerie di demolizione sono sempre rifiuti? si, sempre
- Le macerie di demolizione sono sempre rifiuti? si, sempre
- Le norme atte a garantire urta adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi, in base al 13.1.gs. n. 152/2006 e successive modifiche, sono stabilite: dai Comuni, con appositi regolamenti
- Le operazioni attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti corrispondono ai fini dei D.lg. n. 152/2006: Riutilizzo
- Le operazioni di controllo, pulizia, smontaggio e riparazione attraverso cui prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti sono preparati in modo da poter essere reimpiegati senza altro pretrattamento, sono denominate dal D.lg. n. 152/2006: Preparazione per il riutilizzo
- Le operazioni di recupero o smaltimento, inclusa la preparazione prima del recupero o dello smaltimento, sono denominate dal D.lg. n. 152/2006: Trattamento
- Le operazioni il cui principale risultato sia dì permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all'interno dell'impianto o nell'economia in generale, sono denominate al fini del D.lg. n. 152/2006: Recupero
- Le terre e rocce da scavo possono essere conferite al centro di raccolta comunale? si, ma solo se il centro ha previsto un settore di deposito dedicato alle terre e rocce da scavo gestite come rifiuto non pericoloso originato da attività domestica e compatibile volumetricamente con
- L'economia circolare che passa attraverso una gestione intelligente dei rifiuti è nota come strategia delle 5: R
- Lenzuola e indumenti monouso, gessi, bende, sono considerati: Rifiuti urbani
- L'etichetta di un contenitore di un agente chimico pericoloso con un pittogramma nero su campo bianco in un quadrato con bordo rosso (nuotato di 451 riportante una "fiamma" indica: Sostanza INFIAMMABILE
- L'etichetta di un contenitore di un agente chimico pericoloso con un pittogramma nero su campo bianco in un quadrato con bordo rosso (ruotato di 45°) riportante un "punto esclamativo" indica: Sostanza NOCIVA/IRRITANTE
- L'etichetta di un contenitore di un agente chimico pericoloso con un pittogramma nero su campo bianco in un quadrato con bordo rosso (ruotato di 451 riportante una "O con una fiamma sopra" indica: Sostanza COMBURENTE (ossidante)
- L'etichetta di un contenitore di un agente chimico pericoloso con un pittogramma nero su campo bianco in un quadrato con bordo rosso {ruotato di 451 riportante una "bomba che scoppia° indica: Sostanza ESPLOSIVA
- L'etichetta di un contenitore di un materiale pericoloso con un pittogramma nero in un quadrato giallo riportante una "R maiuscola" indica: RIFIUTO PERICOLOSO
- li deposito temporaneo previsto nel decreto n. 152/2006 può essere eseguito solo dal produttore di rifiuti di un'azienda e soltanto nel luogo di produzione come area delimitata interna all' azienda
- li formulario di identificazione dei rifiuti di cui all'art. 193 del d.lgs. n. 152/2006 deve accompagnare il trasporto di rifiuti: sia destinati ad impianti di recupero, sia destinati ad impianti di smaltimento
- L'incendio di un fienile con la copertura in lastre in cemento amianto comporta rischi per la Salute Pubblica? si, perché in caso di crollo della struttura si assisterebbe alla rottura delle lastre con conseguente dispersione di fibre nell'ambiente
- L'iscrizione all'Albo dei gestori ambientali è obbligatoria per i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, se tali operazioni non costituiscono parte Integrante e accessoria dell'organizzazione dell'impresa dalla quale i rifiuti sano prodotti
- LMS, tra le regole di gestione delle Isole ecologiche, ha stabilito che i RIFIUTI INDIFFERENZIATI NON si possono portare presso i centri di raccolta
- Lo strato del suolo formato dal residui decomposti degli organismi che vivono sopra il terreno e dentro di esso è definito: humus
- L'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 è quello di raggiungere l'uguaglianza: di genere e l'empowerment di tutte le donne e le ragazze



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