Elenco in ordine alfabetico delle domande di Ambiente
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- I centri comunali di raccolta dei rifiuti urbani conferiti dai cittadini sono impianti di recupero di rifiuti? può esserlo solo se debitamente autorizzato dall'Autorità competente con un atto espresso
- I farmaci scaduti costituiscono un esempio di: rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di gestione, non pericolosi
- I mezzi per il trasporto dei rifiuti comprendono : Automezzi, autocarri, autocompattatori
- I plani regionali di gestione di cui all'art. 199 del d.lgs. n. 152/2006 prevedono: un apposito programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili da collocare in discarica
- I pneumatici possono essere conferiti in discarica? Gli pneumatici interi fuori uso o triturati non sono conferibili in discarica dal 16 luglio 2006, esclusi i pneumatici usati come materiale di ingegneria, quelli per biciclette e quelli con un diametro
- I privati che portano i propri rifiuti ingombranti al centro di raccolta comunale devono predisporre il FIR? no, mai
- I privati cittadini che conferiscono i propri rifiuti presso il centro di raccolta comunale possono passeggiare tra i vari settori di deposito dei rifiuti alla ricerca di eventuali materiali di proprio interesse? no, sia per ragioni di sicurezza e sia perché i rifiuti debbono essere conferiti solo a ditte autorizzate
- I privati cittadini che conferiscono I propri rifiuti presso il centro di raccolta comunale possono passeggiare tra i vari settori di deposito dei rifiuti alla ricerca di eventuali materiali di proprio interesse? ne, sia per ragioni di sicurezza e sia perché i rifiuti debbono essere conferiti solo a ditte autorizzate
- i Quali di questi rifiuti sono pericolosi? Emulsioni e soluzioni per macchinari, contenenti alogeni
- I RAEE sono rifiuti di natura pericolosa? dipende dalla tipologia, sono pericolosi sole quelli che contengono materiali pericolosi
- I resti lignei e di metallo delle casse da morto derivati da una estumulazione sono rifiuti? si sono rifiuti urbani
- I resti umani derivati da una estumulazione sono rifiuti? no, mai
- I rifiuti a base di carta ritirati dalla raccolta porta a porta devono essere accuratamente vagliati? si, In quanto oltre a materiali grossolani possono esservi parti sporche di residui alimentari o di idrocarburi che possono favorire l'autocombustione
- I rifiuti a base di carta ritirati dalla raccolta porta a porta devono essere accuratamente vagliati? si, in quanto oltre a materiali grossolani passano esservi parti sporche di residui alimentari a di idrocarburi che passano favorire l'autocombustione
- I rifiuti a base di carta ritirati dalla raccolta porta a porta devono essere accuratamente vagliati? si, In quanto oltre a materiali grossolani possono esservi parti sporche di residui alimentari o di idrocarburi che possono favorire l'autocombustione
- I rifiuti a base di carta ritirati dalla raccolta porta a porta devono essere accuratamente vagliati? sì, M quanto oltre a materiali grossolani possono esservi parti sporche di residui alimentari o di idrocarburi che possono favorire l'autocombustione
- I rifiuti a base di carta ritirati dalla raccolta porta a porta, se esposti all'irraggiamento solare possono essere oggetto di autoignizione? può capitare ed è successo in diversi impianti dove probabilmente l'attenzione non è stata sufficiente ed i sistemi di allarme antincendio si sono rivelati inadeguati
- I rifiuti a base di legno, come bancali e beni di arredamento a carattere durevole conferiti dai cittadini, devono essere accuratamente vigilati? è sempre opportuno escludere che possano esserci rifiuti che possano fungere da innesco e causare un'autocombustione, tipo una pila in un cassetto di un comodino conferito come rifiuto
- I rifiuti a base di sfalci vegetali dalla raccolta porta a porta, in particolare nel periodo estivo, possono essere oggetto di auto ignizione? si, anche perché il cittadino molto probabilmente conferisce sfalci ancora umidi e quindi facilmente soggetti ad autocombustione
- I rifiuti a base di sfalci vegetali dalla raccolta porta a porta, in particolare nel periodo estivo, possono essere oggetto di autoignizione? si, anche perché il cittadino molto probabilmente conferisce sfalci ancora umidi e quindi facilmente soggetti ad autocombustione
- I rifiuti a base di sfalci vegetali dalla raccolta porta a porta, in particolare nel periodo estivo, possono essere oggetto di autoignizione? si, anche perché il cittadino molto probabilmente conferisce sfalci ancora umidi e quindi facilmente soggetti ad autocombustione
- I rifiuti a base di sfalci vegetali ritirati dalla raccolta porta a porta devono essere accuratamente vigilati? sì, perché possono essere soggetti ad autocombustione
- I rifiuti a base di sfalci vegetali ritirati dalla raccolta porta a porta devono essere accuratamente vigilati? si, perché possono essere soggetti ad autocombustione
- I rifiuti abbandonati su aree pubbliche di che natura sono? i rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive de
- I rifiuti amianto possono essere conferiti ad un impianto di termovalorizzazione per essere sottoposti ad Incenerimento? no, la legge vieta espressamente l'incenerimento dei rifiuti amianto
- I rifiuti conferiti al centro di raccolta, a seguito dell'esame visivo effettuato dall'addetto, devono essere collocati In aree distinte del centro per flussi omogenei, separando: destinati allo smaltimento i rifiuti potenzialmente pericolosi da quelli non pericolosi e quelli da avviare a recupero da quelli
- I rifiuti conferiti al centro di raccolta, a seguito dell'esame visivo effettuato dall'addetto, devono essere collocati: in aree distinte del centro per flussi omogenei
- I rifiuti derivanti dall'attività di raccolta e pulizia delle infrastrutture autostradali sano raccolti: direttamente dal gestore dell'infrastruttura a rete
- I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche {RASE) originati dai nuclei domestici sorto sempre rifiuti non pericolosi? no, non sempre
- I rifiuti in ingresso ad un impianto di coincenerimento rifiuti sono sottoposti a controllo radiometrico? si, tutti i carichi in ingresso debbono transitare a bassa velocità in un portale preposto alla misura del valore della radioattività
- I rifiuti in ingresso ad un impianto di coincenerimento rifiuti sono sottoposti a controllo radiometrico? sì, tutti i carichi in ingresso debbono transitare a bassa velocità in un portale preposto alla misura del valore della radioattività
- I rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quello di civile abitazione, assimilati agli urbani ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g) del d.lgs. n. 152/2006: sono classificati 'urbani", ai sensi dell'art. 184, comma 2, lettera b)
- I rifiuti presenti in stabilimento possono essere accumulati in modo indistinto? no, vanno posti In contenitori, baie, cassoni distinti per codice EER
- I rifiuti presenti in stabilimento possono essere accumulati In modo indistinto? no, vanno posti In contenitori, baie, cassoni distinti per codice EER
- I rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade sono considerati ai sensi del D.lg. N. 152/2006? Rifiuti urbani
- I rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade: Sono rifiuti urbani
- I rifiuti sano gestiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e, in particolare, ai sensi dell'art. 177, D.lg. n. 152/2005: Senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, nonché per la Fauna e la flora
- I rifiuti si possono bruciare all'aperto? Mai, per nessun tipo di rifiuto
- I rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e, in particolare, ai sensi dell'art. 177, D.lg. n. 152/2006: Senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora
- I rifiuti urbani differenziati derivati dalla raccolta porta a porta possono essere considerati già recuperati e quindi definiti come materiali fine vita rifiuti? no, sono rifiuti urbani differenziati da destinarsi ad impianti di recupero
- I soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti: devono presentare apposita domanda alla Regione competente per territorio
- I soggetti che trasportano i rifiuti urbani non sono soggetti alle norme della Parte Quarta del d.lgs.. n. 152/2006. falso
- II biometano è : Un gas derivato del biogas, che ha subito un processo di raffinazione e purificazione, la cui concentrazione di metano CH4 supera il 98%,
- Il centro di raccolta è definito dal D.lgs., n. 152/2006 come un'area presidiata ed allestita per l'attività di: raccolta dei rifiuti urbani
- Il centro di raccolta è definito dal d.lgs., n. 152/2006 come un'area presidiata ed allestita per l'attività di: raccolta dei rifiuti urbani
- Il centro di raccolta deve essere autorizzato alla gestione dei rifiuti ai sensi dell'art. 208 del d.lgs. n. 152/2006? no
- Il codice EER è il codice utilizzato per classificare un rifiuto sia pericoloso che non pericoloso all'interno del Elenco Europeo dei Rifiuti (EER) e un numero composta i da 3 coppie di 2 cifre. Le tre coppie rappresentano in sequenza: Classe, Sottoclasse, Categoria
- Il compostaggio degli scarti organici dei propri rifiuti urbani, effettuato da utenze domestiche, ai fini dell'utilizzo in sito del materiale prodotto: costituisce un'operazione di "autocompostaggio"
- Il Comune di Lamezia Terme tra le regole di gestione delle Isole ecologiche, ha stabilito che Frigoriferi e Condizionatori ... Non possono essere conferiti ai centri di raccolta
- Il D. Ivo 152/2006 e successive modifiche stabilisce Io smaltimento dei rifiuti solidi urbani non pericolosi: è vietato in Regioni diverse da quelle dove i rifiuti sono stati prodotti, salvo eventuali accordi regionali
- Il D. Ivo 152/2006 e successive modifiche stabilisce lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani non pericolosi: è vietato in Regioni diverse da quelle dove i rifiuti sono stati prodotti, salvo eventuali accordi regionali
- Il D. Lgs. 152/2006 si occupa di imballaggi? Sì_
- Il D.lg. n. 152/2006 e successive modifiche stabilisce che agli addetti che eseguono ispezioni e verifiche all'interno di stabilimenti che svolgono attività di gestione dei rifiuti: non può essere opposto il segreto industriale
- Il d.lgs. n. 152/06 qualifica come "attività organizzate' per il traffico illecito di rifiuti quelle attività che obbligatoriamente, in aggiunta ad altri requisiti: sono esercitate al fine di conseguire un ingiusto profitto
- Il d.lgs. n. 152/2006 definisce il «rifiuto organico» come: í rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti simili prodotti dall'industria alimentare raccolti in modo differenziato
- Il d.lgs. n. 152/2006 prevede che, al fine di favorire il più possibile il loro recupero privilegiando il principio di prossimità agli impianti di recupero: per le frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinati al riciclaggio ed al recupero è sempre ammessa la libera circolazione sul territorio nazionale tramite enti o imprese iscritti nelle apposite categorie dell'Albo nazionale gestori ambientali ai sensi dell'articolo 212, comma 5
- Il d.lgs. n. 152/2006 prevede che, al fine di favorire il più possibile il loro recupero privilegiando il principio di prossimità agli impianti di recupero: per le frazioni dì rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinati al riciclaggio ed al recupero è sempre ammessa la libera circolazione sul territorio nazionale tramite enti o imprese
- Il d.lgs. n. 152/2006 sancisce che i rifiuti organici sono sempre classificati non pericolosi. falso
- Il decreto-legislativo n. 152/2006 in materia di rifiuti: prevede, secondo i casi, sanzioni penali o sanzioni amministrative
- Il Dlgs, n. 152/2006 sancisce che i rifiuti organici sono sempre classificati non pericolosi. FALSO
- Il formulano di identificazione in quale fase della gestione del rifiuto è necessario? Durante il trasporto
- Il formulario di identificazione dei rifiuti di cui all'art. 193 del d.lgs. n. 152/2006, in linea generale, deve accompagnare il trasporto: sia di rifiuti pericolosi che non pericolosi
- Il formulario di identificazione non è necessario: nel caso di trasporto di rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico
- Il percolato di discarica è un rifiuto? si è un rifiuto speciale che può essere anche di natura pericolosa
- Il prelievo dei rifiuti, compresi la cernita preliminare e il deposito, ivi compresa la gestione dei centri di raccolta ai fini dei loro trasporti in un Impianto di trattamento è denominato ai fini del D.lg. n. 152/2006: Raccolta
- Il produttore di rifiuti di un'azienda può eseguire Il deposito temporaneo previsto nel D.lgs. n. 152/2006? Sì, ma soltanto nel luogo di produzione come area delimitata interna all'azienda
- Il servizio di diserbo dalle erbe infestanti è attivo su tutto il territorio Comunale. Cosa si intende per Diserbo meccanico? uso di decespugliatori meccanici esclusivamente manuali
- Il servizio di diserbo dalle erbe infestanti e attivo su tutto il territorio Comunale. Cosa si intende per Diserbo sistemico ? irrorazione, mediante pompe a zaino o montate su motocarro, di diserbante
- Il simbolo che indica la raccolta separata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è rappresentato da: un contenitore di spazzatura su ruote barrato, accompagnato da una barra piena orizzontale
- Il Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, cosiddetto SISTRI, è disciplinato dal Codice Ambiente: no, in quanto è stato soppresso, a far data dal 1 gennaio 2019
- Il soggetto che gestisce il centro di raccatta in quale categoria dell'Albo nazionale gestori ambientali deve essere iscritto? categoria 1: raccolta e trasporto dei rifiuti urbani
- Il soggetto che gestisce un centro di raccolta deve essere iscritto all'Albo nazionale gestori ambientali di cui all'art. 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006,n. 152? sì
- Impianti di trattamento a freddo Ci si riferisce generalmente a degli impianti di trattamento meccanico-biologico (TMB) o altre piattaforme di selezione rifiuti più o meno evolute
- In base a quanto definito nei D.lg. n. 152/2006, a cosa corrisponde il termine di rifiuto 'Tossico": Sostanze e preparati (comprese le sostanze e i preparati molto tossici) che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute gravi, acuti o cronici e anche la morte
- In base a quanto definito nel D.lg. n, 152/2006, a cosa corrisponde il termine di rifiuto "Infiammabile: Sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è pari o superiore a 21'C e inferiore o pari a 55°C
- In base a quanto definito nel D.lg. n. 152/2005, a cosa corrisponde il termine di rifiuto "Nocive": Sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute di gravità limitata
- In base a quanto definito nel D.lg. n. 152/2006, a cosa corrisponde il termine di rifiuto "Infettivo": Sostanze contenenti microrganismi vitali o loro tossine, conosciute o ritenute per buoni motivi come cause di malattie nell'uomo o in altri organismi viventi
- In base a quanto definito nel D.lg. n. 152/2006, corrisponde il termine di rifiuto "Cancerogeno": Sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre il cancro o aumentarne l'incidenza
- In base a quanto definito nel D.lg. n. 152/2006, corrisponde il termine di rifiuto "Corrosivo": Sostanze e preparati che, a contatto con tessuti vivi, possono esercitare su di essi un'azione distruttiva
- In base ai contenuti del D. Ivo 152/2006 e successive modifiche, l'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti spetta: alle Regioni
- In base al codice ambiente (Dlgs 152/2006) la combustione illecita di rifiuti costituisce reato si
- In base al D. Ivo 152/2006 e successive modifiche, la definizione dei criteri generali e delle metodologie per la gestione integrata dei rifiuti spetta: allo Stato
- In base al D. LGS 152/2006 e successive modifiche sono esclusi dai divieto di smaltimento in Regioni diverse da quelle che li hanno prodotti: le frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinate al recupero
- In base al D.lg. n. 152/2006 e successive modifiche, i piani regionali perla gestione dei rifiuti: sono aggiornati dalle Regioni, sentite le Province interessate
- In base al d.lgs. n. 152/06, è consentito smaltire i rifiuti urbani non pericolosi in Regioni diverse da quelle nelle quali essi sono prodotti? No, tranne il caso in cui sussistano in mento accordi regionali o internazionali
- In base al d.lgs. n. 152/06, sono rifiuti speciali: i rifiuti da attività agricole e agro-industriali
- In base al D.lgs.. 152/2006 e successive modifiche, al sindaco, è consentito emettere ordinanze in materia di smaltimento di rifiuti solidi urbani? Si, in situazioni di urgente necessità, anche in deroga alle disposizioni vigenti
- In base al D.lgs.. n. 152/06, la gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di: precauzione, prevenzione, sostenibilità, proporzionalità e del principio "chi inquina paga"
- In base al Digs. n. 152/2006 e successive modifiche i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni cimiteriali sono classificati: rifiuti urbani
- In base al D-lgs. 152/2006 e successive modifiche, i piani regionali per la gestione dei rifiuti: sono aggiornati dalle Regioni, sentite le Province interessate
- In base alla classificazione fatta dal D. Ivo 152/2006 e successive modiche e integrazioni, i rifiuti derivanti attività commerciali sona: rifiuti speciali
- In base alle norme del d.lgs. n. 152/2006 è possibile definire il formulario di identificazione come: il documento che, in via generale, deve accompagnare i rifiuti durante il trasporto effettuato da enti o imprese
- In capo ai distributori con superficie dì vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) al dettaglio di almeno 400 mq, il d.lgs. n. 49/2014 prevede l'obbligo di: raccolta a titolo gratuito dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) provenienti dai nuclei domestici di piccolissime dimensioni conferiti dagli utilizzatori finali, senza obbli
- In caso di inosservanza delle prescrizioni dell'autorizzazione allo scarico, in quale dei seguenti modi può procedere l'autorità competente al controllo? L'autorità procede alla diffida, stabilendo un termine entro il quale devono essere eliminate le irregolarità
- In cosa consiste la "caratterizzazione" ambientale : L'insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, in modo da ottenere informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza eia bonifica del sito
- In esecuzione del D.lg. n. 152/2006 e successive modifiche per la gestione dei rifiuti urbani i Comuni: concorrono con propri regolamenti
- In Italia, è stato imposto l'obbligo di utilizzo di sacchetti di plastica biodegradabili per l'acquisto di frutta e verdura: con l'applicazione di una tassa a carico del compratore
- In occasione del trasporto dei rifiuti urbani dal centro di raccolta comunale all'impianto di trattamento è obbligatorio predisporre il FIR? sì, sempre
- In quale di questi prodotti è possibile rinvenire fibre di amianto intenzionalmente aggiunte? nel materiale di rivestimento di una conduttura refrigerante di una cella frigorifera ad uso industriale
- In quali categorie si possono suddividere gli oli usati ? Oli chiari, Oli scuri, oli di origine vegetale
- In quali delle seguenti tipologie di RAEE può essere presente l'amianto? in un forno
- In quali impianti possono essere smaltiti i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo? esclusivamente nei termovalorizzatori, con un punto di immissione nel forno loro dedicato
- In tema di raccolta differenziata il colore giallo che cosa individua: plastica
- In tema di raccolta differenziata il colore giallo che cosa individua: plastica
- In tema di raccolta differenziata il colore marrone che cosa individua organico
- In tema di raccolta differenziata il colore verde che cosa individua: vetro
- In un Impianto di incenerimento rifiuti, quale apparecchiatura è utilizzata per la depolverazione di correnti gassose Filtro a maniche
- In una caldaia industriale o condominiale ancora in uso può essere presente l'amianto? si, e deve essere sottoposta a periodica verifica dello stato di conservazione onde determinare se può liberare fibre di amianto
- In una discarica possono essere conferiti rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani? no, la Legge lo vieta espressamente
- Indicare la corretta sequenza della scala gerarchica indicata all'art. 179, D.lg. n. 152/2006 che deve essere rispettata nell'attività di gestione dei rifiuti. a) prevenzione b) preparazione per Il riutilizzo c) riciclaggio d) recupero di altro tipo (per esempio il recupero di energia) e) smaltimento
- Indicare la corretta sequenza della scala gerarchica indicata all'art. 179, D.lgs. n. 152J2006 che deve essere rispettata nell'attività di gestione dei rifiuti. prevenzione preparazione per il riutilizzo riciclaggio recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia smaltimento
- Indicare quale affermazione non è consona a quanta dispone l'art. 182, D.lg. n. 152/2D06 afferente io smaltimento dei rifiuti. La realizzazione e la gestione dei nuovi impianti possono essere autorizzate anche se il relativo processo di combustione non garantisca un elevato livello di recupero energetico,
- Indicare quale tra I seguenti soggetti è obbligato alla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti a norma delle previsioni di cui all'art. 190 D.lg. n. 152/2006 Gli intermediari e i commercianti di rifiuti
- Indicare quale tra i seguenti soggetti è obbligato alla compilazione del registri di carico e scarico dei rifiuti a norma delle previsioni di cui all'art. 190 D.lgs., n. 152/2006 I detentori di rifiuti, quali enti e imprese che raccolgono e trasportano rifiuti o che effettuano operazioni di preparazione per il riutilizzo e di trattamento, recupero e smaltimento. compresi i nuovi produttori
- Indicare quale tra T seguenti soggetti è tenuto ad aderire al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti {SISTRI) a norma delle previsioni eli cui all'art. 188-ter D.lg. n. 152/2006 I vettori esteri che operano sul territorio nazionale, o che effettuano operazioni di commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi,



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