Elenco in ordine alfabetico delle domande di Previdenza complementare
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- Ai fondi pensione aperti possono aderire i lavoratori autonomi? Si, sempre
- Ai sensi del d. lgs. 252/2005, il conferimento del TFR (trattamento di fine rapporto) maturando alle forme pensionistiche complementari comporta l'adesione alle forme stesse e avviene, con cadenza almeno annuale: anche secondo modalità esplicite entro sei mesi dalla data di prima assunzione
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, alle forme pensionistiche possono aderire in modo individuale o collettivo: i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i soci lavoratori di cooperative
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, i contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro o committente, sia volontari sia dovuti in base a contratti o accordi collettivi anche aziendali, alle forme di previdenza complementare, sono deducibili dal reddito complessivo ai sensi dell'articolo 10 del TUIR? Sì, per un importo non superiore a 5.164,57 €
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, i fondi pensioni aperti sono: quelli aperti alle adesioni dei destinatari del decreto legislativo, i quali vi possono destinare anche la contribuzione a carico del datore di lavoro a cui abbiano diritto, nonché le quote del TFR
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti possono aderire in modo collettivo a forme pensionistiche complementari? Sì, anche organizzati per aree professionali e per territorio
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, i lavoratori possono aderire alle forme pensionistiche complementari in modo: individuale o collettivo
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, iI diritto alla prestazione si acquisisce, per le forme pensionistiche complementari, al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza e con almeno: 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, il conferimento del TFR (trattamento di fine rapporto) maturando alle forme pensionistiche complementari comporta l'adesione alle forme stesse e avviene, con cadenza almeno annuale: anche secondo modalità esplicite entro sei mesi dalla data di prima assunzione
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, il contributo da destinare alle forme pensionistiche complementari per i lavoratori dipendenti è stabilito: in cifra fissa o in percentuale della retribuzione assunta per il calcolo del TFR o con riferimento a elementi particolari della retribuzione stessa
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, il lavoratore che ha scelto di mantenere presso il datore di lavoro il TFR che maturerà, può revocare successivamente la scelta? Sì, e il lavoratore può conferire il TFR maturando a una forma pensionistica complementare di propria scelta
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, il riscatto totale dell'intera posizione individuale maturata da un aderente ad un fondo pensione può avvenire in caso di: invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo e a seguito di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, l'anticipazione della posizione maturata in un fondo pensione o in un Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (Pip) è consentita, fra l'altro: decorsi 8 anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75% del capitale accumulato, per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa di abitazione per l'aderente o per i suoi figli
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, nel caso di forme pensionistiche complementari di cui siano destinatari i dipendenti della pubblica amministrazione, i contributi alle forme pensionistiche debbono essere definiti: in sede di determinazione del trattamento economico, secondo procedure coerenti con la natura del rapporto
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, nel caso di lavoratori autonomi e di liberi professionisti, il finanziamento delle forme pensionistiche complementari è attuato mediante: contribuzioni a carico dei soggetti stessi
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, nel caso di lavoratori autonomi e di liberi professionisti, il finanziamento delle forme pensionistiche complementari è attuato mediante: contribuzioni a carico dei soggetti stessi
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, quale delle seguenti categorie di lavoratori può aderire anche a forme pensionistiche complementari in regime di prestazioni definite? tra l'altro liberi professionisti
- Ai sensi del d.lgs. 252/2005, quale delle seguenti categorie di lavoratori può aderire esclusivamente a forme pensionistiche complementari in regime di contribuzione definita? I lavoratori dipendenti
- Ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. 252/2005 (Disciplina delle forme pensionistiche complementari), per quali categorie di lavoratori possono essere istituite anche forme pensionistiche complementari in regime di prestazioni definite? lavoratori autonomi e liberi professionisti
- Alle forme di previdenza complementare possono aderire i lavoratori autonomi? Si, sempre



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