Elenco in ordine alfabetico delle domande di Tutela del consumatore
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- Ai sensi del Codice del Consumo, come viene considerata la pratica commerciale di esibire un marchio di fiducia, un marchio di qualità o un marchio equivalente senza aver ottenuto la necessaria autorizzazione? Ingannevole
- Ai sensi del codice del consumo, in un contratto concluso tra consumatore e professionista, per clausole vessatorie si intendono: Quelle che determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, malgrado la buona fede
- Ai sensi del Codice del consumo, la pratica commerciale di una banca che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca in qualità di intermediario assicurativo è considerata scorretta
- Ai sensi del Codice del Consumo, nei contratti a distanza il diritto di recedere dal contratto entro un termine determinato senza penali e senza dover indicare il motivo non si applica: alle polizze di assicurazione viaggio e bagagli o alle analoghe polizze assicurative a breve termine di durata inferiore a un mese
- Ai sensi del Codice del Consumo, nei contratti a distanza, il diritto di recedere dal contratto entro un termine determinato senza penali e senza dover indicare il motivo NON si applica: alle polizze di assicurazione viaggio e bagagli o alle analoghe polizze assicurative a breve termine di durata inferiore a un mese
- Ai sensi del Codice del Consumo, nei contratti di assicurazione stipulati mediante tecniche di comunicazione a distanza, se il consumatore si avvale del diritto di recedere dal contratto entro un termine determinato senza penali e senza indicazione del motivo l'impresa trattiene la frazione di premio relativa al periodo in cui il contratto ha avuto effetto
- Ai sensi del Codice del Consumo, nei contratti di assicurazione stipulati mediante tecniche di comunicazione a distanza, se il consumatore si avvale del diritto di recedere dal contratto entro un termine determinato senza penali e senza indicazione del motivo: l'impresa trattiene la frazione di premio relativa al periodo in cui il contratto ha avuto effetto
- Ai sensi del Codice delle assicurazioni private, chi ha facoltà di proporre reclamo all'IVASS? Le persone fisiche e giuridiche, nonché le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori
- Ai sensi del Codice delle assicurazioni private, il contraente può recedere da un contratto individuale di assicurazione sulla vita, senza penali e senza dover indicare il motivo: Entro 30 giorni dal momento in cui ha ricevuto comunicazione che il contratto è concluso
- Ai sensi del Codice delle Assicurazioni private, nel caso in cui il sinistro r.c. auto sia stato cagionato da un veicolo non coperto da assicurazione, l'azione diretta che spetta al danneggiato nei confronti dell'impresa designata è soggetta al termine di prescrizione cui sarebbe soggetta l'azione verso il responsabile
- Ai sensi del Codice delle assicurazioni private, nell'assicurazione r.c. auto, a fronte di una richiesta di risarcimento per soli danni alle cose o al veicolo, l'impresa è obbligata a formulare l'offerta di risarcimento o a comunicare i motivi per i quali non ritiene di formulare l'offerta: entro 60 giorni dal pervenimento della richiesta. Il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se il modulo di constatazione amichevole (C.A.I.) è stato sottoscritto congiuntamente da entrambe le parti
- Ai sensi del Regolamanto ISVAP n. 24/2008, il reclamante avente il domicilio in Italia, per la risoluzione di una lite transfrontaliera di cui sia parte, può presentare il reclamo all'IVASS? Si. Può presentare il reclamo all'IVASS o direttamente al sistema estero competente chiedendo l'attivazione della procedura FIN-NET
- Ai sensi del Regolamanto ISVAP n. 24/2008, quale dei seguenti reclami rientrano nella competenza dell'IVASS? Reclami per l'accertamento dell'osservanza delle disposizioni del Codice delle assicurazioni private e delle relative norme di attuazione nonché del Codice del consumo relative alla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari da parte delle imprese e degli intermediari di assicurazione e riassicurazione
- Ai sensi del regolamento ISVAP 24/2008, se il reclamo riguarda l'osservanza delle disposizioni del TUF e relative norme di attuazione sulla distribuzione di prodotti di investimento assicurativo da parte dei soggetti abilitati alla distribuzione assicurativa, esso va inviato: alla CONSOB
- Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 24 del 2008, i reclami aventi ad oggetto la gestione del rapporto contrattuale sono rivolti direttamente: all'impresa, fatta salva la possibilità di rivolgersi all'IVASS nel caso in cui non sia stata fornita risposta nel termine di 45 giorni o la risposta sia insoddisfacente
- Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 24 del 2008, i reclami che riguardano l'attribuzione di responsabilità in un sinistro: sono rivolti dal reclamante direttamente all'impresa di assicurazione
- Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 24 del 2008, i reclami presentati all'IVASS, concernenti l'accertamento dell'osservanza delle norme sulla Disciplina delle forme pensionistiche complementari vertenti sulla trasparenza e le modalità di offerta al pubblico: vengono trasmessi senza ritardo alla COVIP, dandone contestuale notizia al reclamante
- Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 24 del 2008, NON rientrano nella competenza dell'IVASS i reclami: in relazione al cui oggetto sia già stata adita l'Autorità Giudiziaria
- Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 24/2008 e successive modifiche, le imprese di assicurazione devono dare risposta ai reclami di loro pertinenza presentati direttamente a esse: entro 45 giorni dal loro ricevimento
- Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 24/2008, i reclami presentati all'IVASS concernenti l'accertamento dell'osservanza delle norme sulla Disciplina delle forme pensionistiche complementari vertenti sulla trasparenza e le modalità di offerta al pubblico: Vengono trasmessi senza ritardo alla COVIP, dandone contestuale notizia al reclamante
- Ai sensi del Regolamento IVASS n. 40/2018, nella vendita a distanza di prodotti assicurativi, il consumatore che ha scelto di ricevere la documentazione precontrattuale e contrattuale su supporto durevole non cartaceo può revocare la propria scelta? Si, sempre
- Ai sensi dell'art. 20 del Codice del consumo (d.lgs 206/2005) una pratica commerciale è scorretta: se è contraria alla diligenza professionale, ed è falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio
- Ai sensi dell'art. 20 del Codice del Consumo, quali sono le pratiche commerciali vietate perché scorrette? Le pratiche ingannevoli e quelle aggressive
- Ai sensi dell'art. 27 del Codice del consumo (d.lgs 206/2005), quale autorità interviene in caso di pratiche commerciali scorrette? AGCM anche nei settori regolati, acquisito il parere dell'Autorità di regolazione competente
- Ai sensi dell'art. 33 del Codice del consumo (d.lgs 206/2005), quando le clausole nei contratti tra professionista e consumatore sono ritenute vessatorie? Quando malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto
- Ai sensi dell'art. 33 del Codice del Consumo, in un contratto concluso tra consumatore e professionista, per clausole vessatorie si intendono: quelle che determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, malgrado la buona fede
- Ai sensi dell'art. 34 del Codice del consumo (d.lgs 206/2005), sono vessatorie le clausole o gli elementi di clausola che siano stati oggetto di trattativa individuale? No, mai
- Ai sensi dell'art. 4 del Codice del Consumo, le attività destinate all'educazione dei consumatori, svolte da soggetti pubblici o privati: non hanno finalità promozionale, sono dirette ad esplicitare le caratteristiche di beni e servizi e a rendere chiaramente percepibili benefici e costi conseguenti alla loro scelta
- Ai sensi dell'art. 67-ter del d.lgs. 206/2005, per servizio finanziario si intende: qualsiasi servizio di natura bancaria, creditizia, di pagamento, di investimento, di assicurazione o di previdenza individuale



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