Elenco in ordine alfabetico delle domande di Contabilita regionale
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- La "funzione informativa" del bilancio consiste: nel fornire informazioni veritiere e corrette sul risultato economico dell'esercizio, evidenziando quali compenti positivi e/o negativi di reddito e in quale misura hanno contribuito alla sua formazione
- La "responsabilità contabile": è la responsabilità di quei soggetti che, a vario titolo, hanno in consegna, o comunque la disponibilità, di denaro, beni e/o valori pubblici, e che non adempiono all'obbligo di restituzione (si parla, in questo caso, anche di danno erariale)
- La considerazione che le valutazioni contabili finanziarie, economiche e patrimoniali del sistema di bilancio (qualora le condizioni gestionali non evidenzino chiari e significativi cambiamenti) devono essere fondate su criteri tecnici e di stima che abbiano la possibilità di continuare ad essere validi nel tempo discende direttamente dal principio (all. 1, d.lgs. n. 118/2011) denominato della: Continuità e costanza
- La contabilità analitica: è il processo di registrazione, classificazione, analisi, riepilogo e allocazione dei costi associati a un processo, per poi sviluppare una serie di azione per controllare i costi
- La contropartita dell'iscrizione di un rateo attivo trova collocazione: nel Conto Economico fra i proventi
- La contropartita dell'iscrizione di un rateo passivo trova collocazione: nel Conto Economico fra i costi
- La delibera dell'organo consiliare di salvaguardia degli equilibri di bilancio, disciplinata dal D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii. (testo unico degli enti locali): dà atto del permanere degli equilibri generali, mentre, in caso di accertamento negativo, ricomprende l'adozione di specifici provvedimenti, misure e iniziative
- La differenza positiva tra il corrispettivo di cessione e il valore contabile di una immobilizzazione materiale si definisce: plusvalenza
- La dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto della gestione, il quale comprende (art. 227 TUEL): il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale
- La dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante: il Rendiconto della Gestione
- La dimostrazione dei risultati di gestione avviene tramite: il rendiconto della gestione
- La dimostrazione dei risultati di gestione finanziaria e contabile avviene tramite: il rendiconto della gestione
- La durata massima del piano di riequilibrio finanziario pluriennale è determinata sulla base del rapporto tra le passività da ripianare nel medesimo e l'ammontare degli impegni di cui al titolo I della spesa del rendiconto dell'anno precedente a quello di deliberazione del ricorso alla procedura di riequilibrio o dell'ultimo rendiconto approvato, secondo la tabella riportata all'articolo 243-bis del D.Lgs. 267/2000 (TUEL). A riguardo, è prevista una durata massima di 10 anni del predetto piano, nel caso di un rapporto passività/impegni di cui al Titolo I: Superiore al 20 per cento e fino al 60 per cento
- La fase della spesa pubblica nella quale l'amministrazione pubblica emette il titolo di spesa per il pagamento di un certo importo nei confronti di un creditore, è denominata: ordinazione
- La gestione delle entrate è organizzata in __________ distinte fasi che necessitano di autonome registrazioni contabili. Ad esse corrispondono specifiche fasi amministrative della gestione delle entrate. tre
- La gestione delle entrate è organizzata in tre distinte fasi che necessitano di autonome registrazioni contabili. Ad esse corrispondono specifiche fasi amministrative della gestione delle entrate. La fase _____________ è quella conclusiva del ciclo, che coincide con il trasferimento delle somme prelevate dagli agenti della riscossione alla Tesoreria dello Stato, sotto la vigilanza della Ragioneria dello stato. del versamento
- La gestione delle entrate si attua attraverso le fasi di: accertamento, riscossione e versamento
- La plusvalenza è: un aumento di valore entro un determinato periodo di tempo di determinati beni (immobili, strumentali, aziende) e di valori mobiliari (ad esempio azioni)
- La procedura diretta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati degli Enti locali è definita dal D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.: controllo di gestione
- La procedura diretta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e, attraverso l'analisi delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità e qualità dei servizi offerti, la funzionalità dell'organizzazione dell'ente, l'efficacia, l'efficienza ed il livello di economicità nell'attività di realizzazione dei predetti obiettivi è denominata (art. 196 Tuel): Controllo di gestione
- La quota libera dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente può essere utilizzata: Per l'estinzione anticipata dei mutui
- La riscossione dell'entrata: è disposta a mezzo di ordinativo di incasso
- La sezione operativa (SeO) del documento unico di programmazione (DUP): Supporta il processo di previsione per la predisposizione della manovra di bilancio, sulla base degli indirizzi generali e gli obiettivi fissati nella SeS
- La sezione operativa (SeO) del documento unico di programmazione (DUP): Ha una durata pari a quella del bilancio di previsione finanziario
- La sezione operativa (SeO) del documento unico di programmazione (DUP): Individua, per ogni missione, i programmi che l'ente intende realizzare per conseguire gli obiettivi strategici definiti nella SeS
- La Sezione strategica del Documento unico di programmazione: ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo
- La specificazione del vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio: E' un elemento costitutivo dell'impegno di spesa
- La svalutazione del credito è: la riduzione del valore di un credito al valore di presumibile realizzo
- La violazione dell'obbligo di accertamento di cui al comma 8, dell'art. 183 del TUEL e s.m.i., comporta responsabilità: disciplinare e amministrativa
- L'allegato 1 al d.lgs. 118/2011 e s.m.i. chiarisce che le gestioni fuori bilancio, consistenti in gestioni poste in essere dalla singola amministrazione o da sue articolazioni organizzative - che non abbiano autonomia gestionale - che non transitano nel bilancio, sono incompatibili con il principio: dell'universalità
- L'allegato 1 al d.lgs. 118/2011 e s.m.i. chiarisce che: non possono acquisire il parere favorevole da parte degli organi preposti al controllo e alla revisione contabile, i documenti contabili che non rispettano il principio della veridicità e tutti gli altri principi allo stesso collegati
- L'allegato 1 al d.lgs. 118/2011 e s.m.i. prevede che il principio della chiarezza o comprensibilità debba considerarsi rafforzativo del principio: base della veridicità
- L'allegato 1 al d.lgs. 118/2011 e s.m.i. prevede che la valutazione delle poste contabili di bilancio deve essere fatta nella prospettiva della continuazione delle attività istituzionali per le quali l'amministrazione pubblica è costituita. Questa regola rappresenta enunciazione: del principio della continuità e della costanza
- L'allegato 1 al d.lgs. 118/2011 e s.m.i. prevede che le norme di contabilità pubblica pongono come vincolo del bilancio di previsione l'equilibrio di bilancio. L'osservanza di tale principio riguarda il pareggio complessivo di: competenza e di cassa attraverso una rigorosa valutazione di tutti i flussi di entrata e di spesa
- L'allegato 1 al d.lgs. 118/2011 e s.m.i. prevede che nel sistema del bilancio di previsione i documenti non debbono essere interpretati come immodificabili, perché questo comporterebbe una rigidità nella gestione che può rivelarsi controproducente. Questa regola rappresenta enunciazione del principio della: flessibilità
- L'allegato 1 al d.lgs. del 23 giugno 2011, n. 118 chiarisce che: Non possono acquisire il parere favorevole da parte degli organi preposti al controllo e alla revisione contabile, i documenti contabili che non rispettano il principio della veridicità e tutti gli altri principi allo stesso collegati
- L'allegato 1 al d.lgs. del 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i. prevede che la valutazione delle poste contabili di bilancio deve essere fatta nella prospettiva della continuazione delle attività istituzionali per le quali l'amministrazione pubblica è costituita. Questa regola rappresenta enunciazione del: principio della continuità e della costanza
- L'allegato 1 al d.lgs. del 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i. prevede che le norme di contabilità pubblica pongono come vincolo del bilancio di previsione l'equilibrio di bilancio. L'osservanza di tale principio riguarda: il pareggio complessivo di competenza e di cassa attraverso una rigorosa valutazione di tutti i flussi di entrata e di spesa
- L'allegato 1 al d.lgs. del 23 giugno 2011, n. 118 prevede che la valutazione delle poste contabili di bilancio deve essere fatta nella prospettiva della continuazione delle attività istituzionali per le quali l'amministrazione pubblica è costituita. Questa regola rappresenta enunciazione: Del principio della continuità e della costanza
- L'allegato 1 al d.lgs. del 23 giugno 2011, n. 118 prevede che le norme di contabilità pubblica pongono come vincolo del bilancio di previsione l'equilibrio di bilancio. L'osservanza di tale principio: Riguarda il pareggio complessivo di competenza e di cassa attraverso una rigorosa valutazione di tutti i flussi di entrata e di spesa
- L'allegato 1 al d.lgs. del 23 giugno 2011, n. 118 prevede che nel sistema del bilancio di previsione i documenti non debbono essere interpretati come immodificabili, perché questo comporterebbe una rigidità nella gestione che può rivelarsi controproducente. Questa regola rappresenta enunciazione: Del principio della flessibilità
- L'allegato 6 al d.lgs. n. 118/2011 definisce nel dettaglio il piano dei conti finanziario (allegato 6/1), economico (allegato 6/2) e patrimoniale (allegato 6/3) cui devono uniformarsi le Regioni. Relativamente al piano dei conti patrimoniale rientrano tra le Immobilizzazioni immateriali: Costi di impianto e di ampliamento
- L'allegato 6 al d.lgs. n. 118/2011 definisce nel dettaglio il piano dei conti finanziario (allegato 6/1), economico (allegato 6/2) e patrimoniale (allegato 6/3) cui devono uniformarsi le Regioni. Relativamente al piano dei conti patrimoniale rientrano tra le Immobilizzazioni Immateriali: Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità
- L'allegato 6 al d.lgs. n. 118/2011 definisce nel dettaglio il piano dei conti finanziario (allegato 6/1), economico (allegato 6/2) e patrimoniale (allegato 6/3) cui devono uniformarsi le Regioni. Tra i Conti patrimoniali, non rientrano tra le Immobilizzazioni Immateriali: Crediti
- L'Allegato n. 4/1 del d.lgs. n. 118/2011 lo definisce dicendo che "descrive gli scenari economico- finanziari internazionali, nazionali e regionali, le politiche da adottare, gli obiettivi della manovra di bilancio regionale, tenendo conto degli obiettivi di finanza pubblica, ed espone il quadro finanziario unitario regionale di tutte le risorse disponibili per il perseguimento degli obiettivi, della programmazione unitaria regionale, esplicitandone gli strumenti attuativi per il periodo di riferimento". Di quale documento di programmazione si tratta? DEFR
- L'Allegato n. 9 del D.Lgs. 118/2011 riporta lo schema bilancio di previsione delle Regioni. Il Titolo 5 è dedicato: Alle entrate da riduzione di attività finanziarie
- L'approvazione del rendiconto della gestione è di competenza del Consiglio
- L'art. 11-ter del d.lgs. 118/2011 elenca le condizioni in base alle quali un Ente viene classificato come "strumentale controllato" da una Regione. NON è una di esse: l'obbligo, sancito dalla legge, per la Regione di assumere una partecipazione nell'Ente
- L'art. 12 del D.Lgs. 118/11 e s.m.i. norma che, al fine di garantire la trasparenza delle informazioni e al fine di consentire la confrontabilità dei dati di bilancio, il tipo di schema di bilancio che adottano le amministrazioni pubbliche è: uno schema di bilancio articolato per missioni e programmi che evidenzi le finalità della spesa
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) prevede che al rendiconto è allegata una relazione sulla gestione che esprime le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti, e gli altri documenti previsti dall'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Chi adotta questa relazione: La Giunta
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) stabilisce che gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione e a tal fine presentano il Documento unico di programmazione entro il 31 luglio di ogni anno e deliberano il bilancio di previsione finanziario entro il 31 dicembre. Tali termini possono essere differiti? Sì, con decreto del Ministro dell'interno, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) stabilisce che gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine presentano entro il 31 luglio di ogni anno il Documento unico di programmazione, riferito ad un orizzonte temporale: Almeno triennale
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) stabilisce che gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine quale documento presentano entro il 31 dicembre di ogni anno? Il bilancio di previsione finanziario
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) stabilisce che gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine quale documento presentano entro il 31 luglio di ogni anno? Il documento unico di programmazione
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. indica che gli enti locali devono orientare la loro gestione secondo il principio della programmazione. Pertanto, presentano il Documento unico di programmazione entro il 31 luglio di ogni anno, riferito ad un orizzonte temporale: almeno triennale
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. indica che gli enti locali devono orientare la loro gestione secondo il principio della programmazione. Pertanto, quale documento sono tenuti a presentare entro il 31 dicembre di ogni anno? Il bilancio di previsione finanziario
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. stabilisce che gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine presentano entro il 31 luglio di ogni anno il Documento unico di programmazione, riferito ad un orizzonte temporale: Almeno triennale
- L'art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. stabilisce che gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine quale documento presentano entro il 31 dicembre di ogni anno? Il bilancio di previsione finanziario
- L'art. 153 del D.Lgs. 267/2000 dispone che l'istituzione del servizio di economato per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare è prevista: Dal regolamento di contabilità
- L'art. 153 del D.Lgs. 267/2000 dispone che l'istituzione del servizio di economato per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare è prevista: Dal regolamento di contabilità
- L'art. 153 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) dispone che l'istituzione del servizio di economato per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare è prevista: Dal regolamento di contabilità
- L'art. 153 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. dispone che l'istituzione del servizio di economato per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare è prevista: dal regolamento di contabilità
- L'art. 166, comma 2-quater, del d.lgs. n. 267/2000 dispone che l'ente locale iscriva un fondo di riserva di cassa: Con un preciso limite minimo
- L'art. 170 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) stabilisce che, con lo schema di delibera del bilancio di previsione finanziario, la Giunta presenta al Consiglio la nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione entro il: Entro il 15 novembre di ciascun anno
- L'art. 183 del d.lgs. 267/2000 afferma che, con la fase dell'impegno: si costituisce un vincolo sulle previsioni di bilancio, nell'ambito della disponibilità finanziaria dell'Ente
- L'art. 197 del D.Lgs. 267/2000 dà indicazioni operative sull'articolazione del controllo di gestione, indicando nell'ordine: 3 fasi: programmazione, rilevazione e confronto tra obiettivi e risultati
- L'art. 197 del D.Lgs. 267/2000 dà indicazioni operative sull'articolazione del controllo di gestione, indicando quante fasi necessarie? Tre
- L'art. 238 del D.lgs. 267/2000 e s.m.i. dispone che, salvo diversa disposizione del regolamento di contabilità dell'ente locale, ciascun revisore non può svolgere complessivamente: più di otto incarichi
- L'art. 49 del D.Lgs. n. 118/2011, disciplina i fondi speciali che possono essere iscritti nel bilancio regionale destinati a far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali che si perfezionino dopo l'approvazione del bilancio. Si indichi quale affermazione su detti fondi è consona a quanto dispone il citato articolo. Le quote dei fondi, non utilizzate al termine dell'esercizio, costituiscono economie di spesa
- L'art. 64 del D.Lgs. 118/2011 prevede che la Regione è tenuta a provvedere almeno ogni cinque anni alla ricognizione e al conseguente rinnovo degli inventari per quanto riguarda: sia i beni mobili che immobili
- L'articolo 170, comma 2, del d.lgs. 267/2000, stabilisce che il Documento unico di programmazione di un Ente locale: ha carattere generale e costituisce la guida strategica e operativa dell'Ente
- L'articolo 248 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i. stabilisce che, a seguito della dichiarazione di dissesto, e sino all'emanazione del decreto di cui all'articolo 261 dello stesso TUEL, sono sospesi i termini: per la deliberazione del bilancio
- Le "entrate non ricorrenti" del bilancio dello Stato sono: quelle acquisite limitatamente ad alcuni esercizi
- Le "entrate non ricorrenti" del bilancio dello Stato: sono quelle acquisite limitatamente ad alcuni esercizi
- Le "spese correnti" del bilancio dello Stato sono definibili come: quelle normalmente necessarie per il funzionamento dello Stato
- Le Amministrazioni Pubbliche di cui all'articolo 1, comma 1, del d.lgs. 118/2011 approvano il bilancio di previsione: entro il 31 dicembre dell'anno precedente
- Le deliberazioni concernenti gli acquisti e le alienazioni immobiliari, che il Tuel attribuisce all'organo consiliare, possono essere assunte in via d'urgenza da altri organi dell'amministrazione (art. 42 Tuel)? No, è espressamente previsto che le attribuzioni consiliari non possono essere assunte in via d'urgenza, fatto salvo il caso della variazione di bilancio approvata in via d'urgenza dalla Giunta
- Le determinazioni dei dirigenti/responsabili di Servizio che comportano impegno di spesa quando diventano esecutive? con l'apposizione del visto di regolarità contabile da parte del responsabile del servizio finanziario
- Le entrate a destinazione vincolata accertate per le quali nel medesimo esercizio non è stato assunto il corrispondente impegno: Formano a fine esercizio una quota di risultato di amministrazione a destinazione vincolata
- Le entrate accertate ma non ancora riscosse sono definite dal TUEL: Residui attivi
- Le entrate accertate ma non ancora riscosse sono definite: Residui attivi
- Le fasi della spesa, secondo la contabilità finanziaria, sono rappresentate da: impegno; liquidazione; ordinazione; pagamento
- Le gestioni fuori bilancio risultano incompatibili con il principio: dell'universalità
- Le imposte sono: dei tributi che consistono in un prelievo coattivo di ricchezza del contribuente
- Le manutenzioni delle immobilizzazioni che producono un aumento significativo e misurabile di capacità del bene, sono dette: straordinarie
- Le manutenzioni e riparazioni di natura ricorrente che vengono effettuate per mantenere i cespiti in un buono stato di funzionamento, sono dette: ordinarie
- Le minori spese sostenute rispetto all'impegno assunto nel corso dell'esercizio costituiscono (co. 5, art. 56, d.lgs. n. 118/2011): Economia di spesa
- Le previsioni di entrata del bilancio di previsione sono classificate in: titoli
- Le previsioni di spesa del bilancio di previsione sono classificate in: missioni e programmi
- Le principali fasi della spesa pubblica sono: l'impegno, la liquidazione, l'ordinazione ed il pagamento
- Le scritture di ammortamento: possono essere considerate delle scritture di rettifica, infatti esse vanno a rinviare al futuro quella parte di costo pluriennale che ha già avuto la sua manifestazione finanziaria, ma che darà la sua utilità in esercizi successivi
- Le scritture di assestamento possono essere suddivise in: scritture di completamento e di integrazione; scritture di rettifica; scritture di ammortamento
- Le scritture di completamento e di integrazione: sono quelle scritture che hanno lo scopo di aggiungere dei componenti di reddito che sono di competenza dell'esercizio, ma che non sono stati ancora rilevati
- Le somme accertate e non riscosse entro il termine dell'esercizio di riferimento costituiscono (art. 189, comma 1, d.lgs. n. 267/2000: Residui attivi
- Le sopravvenienze attive: costituiscono componenti positive del conto economico
- Le uscite impegnate e non ordinate e quelle ordinate e non pagate costituiscono: i residui passivi
- Le uscite impegnate e non ordinate e quelle ordinate e non pagate: costituiscono i residui passivi
- Le variazioni al bilancio degli enti locali che si rendono necessarie nel corso dell'esercizio sia nella parte spese che nella parte entrate possono essere ordinariamente deliberate (art. 175 Tuel): non oltre il 30 novembre di ciascun anno
- Le variazioni al bilancio di previsione: sono consentite sia nella parte entrate che nella parte spesa
- Le variazioni di bilancio che prevedono l'utilizzo delle quote del risultato di amministrazione, vincolato ed accantonato, possono essere deliberate fino al: 31 dicembre di ciascun anno
- L'ente può provvedere al pagamento dei debiti fuori bilancio mediante un piano di rateizzazione? Sì, ma su accordo con i creditori e purchè il piano abbia durata massima di tre anni
- L'equilibrio di parte corrente, ai sensi dell'art. 162, comma 6, del TUEL, può essere raggiunto anche con entrate in conto capitale? No, salvo le eccezioni tassativamente indicate nel principio applicato alla contabilità finanziaria necessarie a garantire elementi di flessibilità degli equilibri di bilancio
- L'eventuale Nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione deve essere presentata ___________ per le conseguenti deliberazioni (D.lgs. 118/2011 e s.m.i., Allegato 4/1, par. 4.2). al Consiglio
- L'impegno costituisce la fase della spesa con la quale viene registrata nelle scritture contabili la spesa conseguente ad una obbligazione giuridicamente perfezionata e relativa ad un pagamento da effettuare, con imputazione all'esercizio finanziario in cui l'obbligazione passiva viene a scadenza. Gli elementi costitutivi dell'impegno sono (All. 1, D.Lgs. n. 118/2011): Ragione del debito - determinazione della somma da pagare - soggetto creditore - specificazione del vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio - relativa scadenza
- L'impegno costituisce: la prima fase del procedimento di spesa
- L'impegno di spesa: Precede la liquidazione
- L'iscrizione del fondo di riserva di cassa, di cui al comma 2-quater, art. 166, del d.lgs. n. 267/2000, rappresenta una facoltà per gli enti locali? No, rappresenta un obbligo per l'ente locale
- Lo schema di bilancio consolidato degli Enti locali comprende: Il conto economico consolidato e lo stato patrimoniale consolidato
- Lo schema di conto economico previsto dal codice civile adotta la forma: espositiva di tipo scalare
- Lo scopo del rendiconto è duplice. Esso ha: uno scopo conoscitivo e uno scopo di controllo
- Lo scopo dello Stato Patrimoniale è: quello di mettere in evidenza il capitale esistente al termine dell'esercizio
- L'organo di Revisione economico-finanziario E' composto da uno o da tre componenti, a seconda delle dimensioni demografiche dell'Ente locale
- L'unità di voto del bilancio per l'entrata è: La tipologia



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