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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Contratti pubblici

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La Commissione giudicatrice, di cui all'art.93 del D.Lgs. n.36/2023, è nominata:   ai fini della selezione della migliore offerta nelle procedure di aggiudicazione di contratti di appalti con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa
La disciplina della Commissione giudicatrice di cui all'art. 93, comma 2, D.Lgs. 36/2023 e s.m.i. prevede che:   Essa sia composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque
La mancata stipula del contratto nel termine fissato per fatto dell'aggiudicatario, secondo il disposto del Codice dei Contratti pubblici:   può costituire motivo di revoca dell'aggiudicazione
La progettazione in materia di lavori pubblici si articola, secondo livelli di successivi approfondimenti tecnici; indicare quale progetto, a norma del disposto di cui al co. 6, art. 41, d.lgs. n. 36/2023, individua le caratteristiche dimensionali, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare, compresa la scelta in merito alla possibile suddivisione in lotti funzionali:   progetto di fattibilità tecnico-economica
La realizzazione dei lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro si svolge (art. 37, d.lgs. n. 36/2023):   Sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali
La stazione appaltante e l'ente concedente individuano gli elementi essenziali del contratto (art. 17, d.lgs. n. 36/2023):   Con la decisione di contrarre
La stazione appaltante e l'ente concedente individuano i criteri di selezione degli operatori economici (art. 17, d.lgs. n. 36/2023):   Con la decisione di contrarre
La vigilanza e il controllo sui contratti pubblici sono attribuiti, nei limiti di quanto stabilito dal D.Lgs. n. 36/2023:   all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)
L'aggiudicazione equivale ad accettazione dell'offerta (co. 6, art. 17, d.lgs. n. 36/2023)?   No, non equivale ad accettazione dell'offerta
L'Allegato I.1, art. 3, D.Lgs. n. 36/2023 distingue tra procedure aperte, procedure ristrette, procedure negoziate, dialogo competitivo. Il dialogo competitivo:   É una procedura di affidamento nella quale la stazione appaltante avvia un dialogo con i candidati ammessi a tali procedure, al fine di elaborare una o più soluzioni atte a soddisfare le sue necessità e sulla base della quale o delle quali i candidati selezionati sono invitati a presentare le offerte
L'Allegato I.1, art. 3, D.Lgs. n. 36/2023 distingue tra procedure aperte, procedure ristrette, procedure negoziate, dialogo competitivo. Le procedure aperte sono le procedure di affidamento:   In cui ogni operatore economico interessato può presentare un'offerta
L'Allegato I.1, art. 3, D.Lgs. n. 36/2023 distingue tra procedure aperte, procedure ristrette, procedure negoziate, dialogo competitivo. Le procedure negoziate:   Sono procedure in cui le stazioni appaltanti e gli enti concedenti consultano gli operatori economici da loro scelti e negoziano con uno o più di essi le condizioni del contratto
L'Allegato I.1, art. 3, D.Lgs. n. 36/2023 distingue tra procedure aperte, procedure ristrette, procedure negoziate, dialogo competitivo. Le procedure ristrette:   Sono procedure in cui ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cui possono presentare un'offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti, con le modalità stabilite dal codice
L'Allegato I.1, art. 3, D.Lgs. n. 36/2023 distingue tra procedure aperte, procedure ristrette, procedure negoziate, dialogo competitivo. Quale tra le citate è una procedura di affidamento nella quale la stazione appaltante avvia un dialogo con i candidati ammessi a tali procedure, al fine di elaborare una o più soluzioni atte a soddisfare le sue necessità e sulla base della quale o delle quali i candidati selezionati sono invitati a presentare le offerte?   Dialogo competitivo
l'art. 1 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) declina il principio del risultato nei seguenti termini:   le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell'affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività e il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo
L'art. 119, comma 4, d.lgs. 36/2023 e s.m.i. disciplina il c.d. subappalto affermando che:   i soggetti affidatari dei contratti possono affidare in subappalto le opere o i lavori, i servizi o le forniture compresi nel contratto, previa autorizzazione della stazione appaltante e al ricorrere di 3 condizioni concernenti la qualificazione del subappaltatore, l'esistenza di cause di esclusione e l'indicazione all'atto dell'offerta di ciò che si intende subappaltare
l'art. 2 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) declina il principio della fiducia nei seguenti termini:   il principio della fiducia favorisce e valorizza l'iniziativa e l'autonomia decisionale dei funzionari pubblici, con particolare riferimento alle valutazioni e alle scelte per l'acquisizione e l'esecuzione delle prestazioni secondo il principio del risultato
L'art. 214 D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) prevede che la Camera arbitrale per i contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture è istituita presso:   l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)
L'art. 3 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) declina il principio dell'accesso al mercato nei seguenti termini:   Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti favoriscono, secondo le modalità indicate dal codice, l'accesso al mercato degli operatori economici nel rispetto dei principi di concorrenza, di imparzialità, di non discriminazione, di pubblicità e trasparenza, di proporzionalità
L'art. 37 D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), prevede che le stazioni appaltanti adottano il programma triennale dei lavori pubblici e il programma triennale di acquisti di beni e servizi, che sono approvati:   nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio
L'art. 50 D.lgs. 36/2023 (Codice del contratti pubblici), prevede che per servizi e forniture di importo pari o superiore a 140.000 euro e fino alla soglia di rilevanza europea le stazioni appaltanti procedono tramite:   procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, ove esistenti
L'art. 59 D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), prevede che le stazioni appaltanti possano concludere accordi quadro di durata:   non superiore a 4 anni, salvo casi eccezionali debitamente motivati, in particolare con riferimento all'oggetto dell'accordo quadro
L'art. 8 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) declina il principio di autonomia contrattuale nei seguenti termini :   nel perseguire le proprie finalità istituzionali le pubbliche amministrazioni sono dotate di autonomia contrattuale e possono concludere qualsiasi contratto, anche gratuito, salvi i divieti espressamente previsti
L'articolo 116 del nuovo codice dei contratti pubblici, approvato con il D.Lgs. 36/2023 e s.m.i., stabilisce che il certificato di collaudo di lavori pubblici ha carattere provvisorio e assume carattere definitivo:   Dopo due anni dalla sua emissione
L'articolo 49, comma 2, del d.lgs. 36/2023 e s.m.i. disciplina il Principio di rotazione degli affidamenti. In attuazione di tale principio:   è vietato l'affidamento o l'aggiudicazione di un appalto al contraente uscente nei casi in cui due consecutivi affidamenti abbiano a oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, oppure nella stessa categoria di opere, oppure nello stesso settore di servizi
Le cause di esclusione degli operatori economici di cui agli artt. 94 e 95 del D.Lgs. n. 36/2023   sono tassative
Le cause di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d'appalto:   sono tassative e integrano di diritto i bandi e le lettere di invito; le clausole che prevedono cause ulteriori di esclusione sono nulle e si considerano non apposte
Le disposizioni del Codice dei Contratti pubblici, si applicano:   ai contratti di appalto e di concessione
Le disposizioni del D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) si applicano:   ai contratti di appalto e di concessione
Le disposizioni del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) si applicano:   ai contratti di appalto e di concessione
Le disposizioni del D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) si interpretano e si applicano in base ad alcuni principi elencati agli artt. da 1 a 10. Quale dei seguenti non è incluso tra essi?   principio di elasticità
Le offerte che non hanno alcuna pertinenza con l'appalto e quindi manifestamente incongruenti sono considerate (co. 10, art. 33, d.lgs. n. 36/2023):   Inadeguate
Le procedure di affidamento di servizi e forniture di importo inferiore ad € 140.000,00:   affidamento diretto anche senza consultazione di più operatori economici
Le soglie di rilevanza europea, di cui all'art. 14 del D.Lgs. n.36/2023, sono periodicamente determinate:   dalla Commissione europea
Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti adottano la decisione di contrarre (co. 1, art. 17, d.lgs. n. 36/2023):   Prima dell'avvio delle procedure di affidamento
Le stazioni appaltanti e gli Enti concedenti favoriscono, secondo le modalità indicate dal codice dei contratti di cui al d.lgs. 36/2023 e s.m.i., l'accesso al mercato degli operatori economici nel rispetto:   dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità e trasparenza, proporzionalità
Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti individuano gli elementi essenziali del contratto (co. 1, art. 17, d.lgs. n. 36/2023):   Prima dell'avvio delle procedure di affidamento
Le stazioni appaltanti procedono all'affidamento di contratti di lavori mediante affidamento diretto senza la consultazione di più operatori economici:   per importi inferiori a € 150.000
L'esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi o forniture è diretta:   Dal RUP, che controlla i livelli di qualita' delle prestazioni e nella fase dell'esecuzione, si avvale del direttore dell'esecuzione del contratto o del direttore dei lavori
L'offerta presentata in fase di gara è vincolante per il concorrente?   Si, è vincolante per il periodo indicato nel bando o nell'invito e, in caso di mancata indicazione, per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la sua presentazione