Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto amministrativo
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- A che cosa servono le linee guida AgID? le linee guida AgID hanno l'obiettivo di aggiornare il quadro normativo e tecnologico finora definito dalle attuali regole tecniche (D. lgs. 82/2005 CAD) realizzando un unicum normativo, fornendo una linea guida unica con riferimento alla formazione, gestione e conservazione di documenti informatici
- A chi affida l'articolo 6 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi") il compito di adottare ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida l'articolo 6 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi") il compito di curare le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della legge 241/1990, il compito di curare le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti? Al responsabile del procedimento
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di accertare di ufficio i fatti e di disporre il compimento degli atti all'uopo necessari? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della Legge n. 241/1990, il compito di chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete? Al responsabile del procedimento
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete? Al responsabile del procedimento
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di curare le pubblicazioni previste dalle leggi e dai regolamenti? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di valutare, ai fini istruttori, i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione del provvedimento? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di valutare, ai fini istruttori, i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione di provvedimento? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di valutare, ai fini istruttori, i requisiti di legittimazione che siano rilevanti per l'emanazione di provvedimento? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di valutare, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità che siano rilevanti per l'emanazione di provvedimento? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi affida, l'art. 6 della legge n. 241/1990, il compito di valutare, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità che siano rilevanti per l'emanazione di provvedimento? Al responsabile del procedimento individuato dal dirigente dell'unità organizzativa cui il procedimento fa capo
- A chi deve essere inviata la comunicazione di avvio del procedimento? Ai destinatari del provvedimento finale, ai soggetti che per legge devono intervenire nel procedimento e ai terzi che possono ricevere un pregiudizio dal provvedimento finale
- A chi si applicano le disposizioni di cui al codice dell'Amministrazione digitale? alle pubbliche amministrazioni di cui all'art 1 , comma 2 del dlgs 165 \2001, ai gestori di pubblici servizi , alle società a controllo pubblico
- A chi si riferisce l'art. 2 del Codice dell'amministrazione digitale quando dispone che essi «assicurano la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell'informazione in modalità digitale»? Lo Stato, le regioni e le autonomie locali
- A chi si riferisce l'art. 2 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., quando dispone che essi "assicurano la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell'informazione in modalità digitale"? A Stato, regioni e autonomie locali
- A fronte dell'istanza dell'interessato la Pubblica Amministrazione ha un termine entro quanto concludere il procedimento amministrativo? Di norma 30 giorni
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., ciascuna Amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale i dati sui propri pagamenti, in una parte chiaramente identificabile della sezione: Amministrazione trasparente
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., in caso di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta, a chi può presentare richiesta di riesame il richiedente? Al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., in caso di richiesta di accesso civico, avverso la decisione dell'Amministrazione competente, l'interessato può: proporre ricorso al TAR o richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., l'Autorità Nazionale Anticorruzione può ordinare alla Pubblica Amministrazione inadempiente di procedere alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni entro un termine non superiore a: 30 giorni
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare nella sezione "Amministrazione trasparente" il "Piano triennale per la prevenzione della corruzione" e i nominativi dei componenti degli Organismi Indipendenti di Valutazione? Sì, hanno l'obbligo di pubblicare entrambe le informazioni
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare una serie di dati relativi ai titolari di incarichi politici. Per quanto tempo devono essere pubblicati tali dati relativi al Sindaco? Per i 3 anni successivi alla cessazione del mandato, salvo eccezioni
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni pubblicano i dati relativi al personale con rapporto di lavoro non a tempo indeterminato, con cadenza: annuale
- A norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni pubblicano i documenti e gli allegati del bilancio preventivo e del conto consuntivo entro: 30 giorni dalla loro adozione
- A norma del d.lgs. 33/2013, all'interno di ogni amministrazione le funzioni di Responsabile per la trasparenza sono, di norma, svolte: dal responsabile per la prevenzione della corruzione
- A norma del d.lgs. 33/2013, chi può precisare, tramite il Piano nazionale anticorruzione, gli obblighi di pubblicazione e le relative modalità di attuazione, a cui sono tenute le Pubbliche Amministrazioni? L'Autorità nazionale anticorruzione
- A norma del d.lgs. 33/2013, le Amministrazioni Pubbliche pubblicano sui propri siti istituzionali: le misure integrative di prevenzione della corruzione
- A norma del D.lgs. 33/2013, le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare alcune informazioni relative ai titolari di incarichi di collaborazione o consulenza. Tra queste informazioni sono ricomprese anche il curriculum e i compensi relativi al rapporto di consulenza? Sì
- A norma del d.lgs. 33/2013, quale dei seguenti NON è un compito del responsabile per la trasparenza? Verificare la coerenza tra gli obiettivi previsti nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione e quelli indicati nel Piano della performance
- A norma del d.lgs. 82/2005, a quanti soggetti può essere riferita una firma digitale? Uno solo
- A norma del d.lgs. 82/2005, come modificato dal d.lgs. 217/2017, le attività volte a garantire l'accesso telematico e il riutilizzo dei dati delle Pubbliche Amministrazioni: costituiscono un parametro di valutazione della performance dirigenziale
- A norma del d.lgs. 82/2005, il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto è detto: copia informatica di documento analogico
- A norma del d.lgs. 82/2005, il domicilio digitale è: valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale
- A norma del d.lgs. 82/2005, la Pubblica Amministrazione titolare del procedimento raccoglie in un fascicolo informatico gli atti, i documenti e i dati del procedimento: da chiunque formati
- A norma del d.lgs. 82/2005, un formato di dati reso pubblico, documentato esaustivamente e neutro rispetto agli strumenti tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi è detto formato: aperto
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., chi garantisce il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge? I dirigenti responsabili degli uffici dell'amministrazione
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., dal ricevimento della comunicazione da parte della Pubblica Amministrazione, eventuali controinteressati ad una richiesta di accesso civico possono opporsi all'accesso entro: 10 giorni
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., gli obblighi di pubblicazione sui siti istituzionali cui sono tenute le Pubbliche Amministrazioni, comportano il diritto di chiunque di accedere ai siti: direttamente ed immediatamente, senza autenticazione ed identificazione
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., la libertà di accesso ai dati e ai documenti detenuti dalla Pubblica Amministrazione è garantita: a chiunque
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., la libertà di accesso di chiunque ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni è garantita tramite: l'accesso civico e tramite la pubblicazione di documenti, informazioni e dati
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., l'accesso alle informazioni pubblicate nella sezione "Amministrazione Trasparente": è un diritto di chiunque
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare alcune informazioni relative ai titolari di incarichi di collaborazione o consulenza. Tra queste informazioni sono ricomprese: gli estremi dell'atto di conferimento dell'incarico, il curriculum vitae e i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di consulenza o di collaborazione
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare nella sezione "Amministrazione Trasparente" il "Piano triennale per la prevenzione della corruzione" e i nominativi dei componenti degli organismi indipendenti di valutazione? Sì, hanno l'obbligo di pubblicare entrambe le informazioni
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano gli elenchi dei provvedimenti adottati dagli organi di indirizzo politico e dai dirigenti: in distinte partizioni della sezione «Amministrazione Trasparente»
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni pubblicano i dati relativi ai tassi di assenza del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, distinti per uffici di livello dirigenziale, con cadenza: trimestrale
- A norma del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi prestazioni professionali e forniture, denominato: Indicatore annuale di tempestività dei pagamenti
- A norma del D.Lgs. n. 82 del 2005 e ss.mm.ii. (Codice dell'amministrazione digitale), i professionisti tenuti all'iscrizione in albi hanno l'obbligo di dotarsi di un domicilio digitale? Sì, hanno l'obbligo di dotarsi di un domicilio digitale
- A norma del d.P.R. 445/2000, la validità temporale delle dichiarazioni sostitutive è: la stessa degli atti che sostituiscono
- A norma del D.P.R. n. 445 del 2000 in materia di documentazione amministrativa nei rapporti con la pubblica amministrazione e i gestori di pubblici esercizi: I certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti da dichiarazioni sostitutive di certificazioni e da dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà
- A norma del del d.lgs. 82/2005, la Pubblica Amministrazione titolare del procedimento raccoglie in un fascicolo informatico gli atti, i documenti e i dati del procedimento: da chiunque formati
- A norma del disposto di cui al c. 1, art. 14, L. n. 241/1990, è possibile la convocazione di una conferenza di servizi istruttoria su espressa richiesta di un privato interessato? Si, quando l'attività del privato sia subordinata ad atti di consenso, comunque denominati, di competenza di amministrazioni pubbliche diverse
- A norma del disposto di cui al c. 1, art. 19, L. n. 241/1990 per i permessi o nulla osta comunque denominati trova applicazione l'istituto della segnalazione certificata di inizio attività? Si, alle condizioni indicate al citato articolo
- A norma del disposto di cui al c. 1, art. 19, L. n. 241/1990 per le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale trova applicazione l'istituto della segnalazione certificata di inizio attività? Si, alle condizioni indicate al citato articolo
- A norma del disposto di cui al c. 1, art. 21 septies, L. n. 241/1990, il provvedimento che è viziato da difetto assoluto di attribuzione è: Nullo
- A norma del disposto di cui al c. 1, art. 21 septies, L. n. 241/1990, il provvedimento che manca degli elementi essenziali è: Nullo
- A norma del disposto di cui al c. 8, art. 1, l. n. 190/2012, (salva la proroga del termine relativamente ai Piani 2021-2023) entro quale data deve essere adottato il Piano Triennale di Prevenzione della corruzione e della trasparenza? Deve essere adottato entro il 31 gennaio di ogni anno
- A norma del disposto di cui al co. 1, art. 19, l. n. 241/1990 per le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale trova applicazione l'istituto della segnalazione certificata di inizio attività? Si, alle condizioni indicate al citato articolo
- A norma del disposto di cui al co. 4, dell'art. 14-bis, l. n. 241/1990, fatti salvi i casi in cui disposizioni del diritto dell'Ue richiedono l'adozione di provvedimenti espressi, la mancata comunicazione della determinazione entro il termine di quarantacinque giorni equivale: Ad assenso senza condizioni
- A norma del disposto di cui all'art. 12 del d.lgs. 82/2005 e s.m.i., le p.a. nell'organizzare autonomamente la propria attività utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di: efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione
- A norma del disposto di cui all'art. 12, della L. n. 241/1990, l'amministrazione è obbligata a predeterminare e rendere preventivamente pubblici i criteri e le modalità cui attenersi per: La concessione di sussidi ed ausili finanziari
- A norma del disposto di cui all'art. 12, della legge n. 241/1990, l'amministrazione è obbligata a predeterminare e rendere preventivamente pubblici i criteri e le modalità cui attenersi per: La concessione di sussidi ed ausili finanziari
- A norma del disposto di cui all'art. 21 octies della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo, è annullabile il provvedimento amministrativo: adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o incompetenza
- A norma del disposto di cui all'art. 3, l. n. 241/1990, l'obbligo di motivazione è espressamente previsto: Per gli atti concernenti il personale
- A norma del disposto di cui all'art. 3, L. n. 241/1990, l'obbligo di motivazione è espressamente previsto: Per gli atti concernenti lo svolgimento di pubblici concorsi
- A norma del disposto di cui all'art. 3, L. n. 241/1990, l'obbligo di motivazione è espressamente previsto: Per gli atti concernenti il personale
- A norma del disposto di cui all'art. 3, legge n. 241 del 1990, l'obbligo di motivazione è espressamente previsto: Per i provvedimenti concernenti lo svolgimento di pubblici concorsi
- A norma del disposto di cui all'art. 43 del D.Lgs. n. 33/2013, chi svolge stabilmente attività di controllo sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate? Responsabile della trasparenza
- A norma del disposto di cui all'art. 45 del D.Lgs. n. 33/2013 quale organo controlla l'esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, e può ordinare di procedere, entro un termine non superiore a trenta giorni, alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni? Anac
- A norma del disposto di cui all'art. 6, l. n. 241/1990, qualora l'organo competente per l'adozione del provvedimento finale ove diverso dal responsabile del procedimento, può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento? Si, indicandone nel provvedimento finale le ragioni che l'abbiano indotto a discostarsi
- A norma del disposto di cui all'art.20 co. 1, l. n. 241/1990, fatta salva l'applicazione dell'art. 19 (Scia) nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio della p.a. competente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda: Se la medesima p.a. non comunica all'interessato, nei termini di legge il provvedimento di diniego, ovvero non indica una conferenza di servizi
- A norma del disposto di cui co. 1, art. 20, l. n. 241/1990, fatta salva l'applicazione dell'art. 19 (Scia) nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio della p.a. competente: Equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, se la medesima p.a. non comunica all'interessato, nei termini di legge il provvedimento di diniego, ovvero non indica una conferenza di servizi
- A norma del GDPR, Regolamento UE 2016/679, i "dati sensibili" sono i dati personali volti a rivelare: l'origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti o sindacati, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
- A norma del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il contrassegno dei dati personali conservati con l'obiettivo di limitarne il trattamento in futuro è: una limitazione di trattamento
- A norma della L. 241/90, affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse, oltre a essere concreto, deve essere: Attuale e diretto
- A norma della L. 241/90, affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse, oltre a essere diretto, deve essere: Concreto e attuale
- A norma della L. 241/90, gli organi consultivi delle Pubbliche Amministrazioni sono tenuti a rendere i pareri ad essi obbligatoriamente richiesti entro: 20 giorni dal ricevimento della richiesta
- A norma della L. 241/90, il responsabile del procedimento: Ha la responsabilità dell'istruttoria e di ogni altro adempimento inerente al singolo procedimento, nonché, ove ne abbia la competenza, è responsabile del provvedimento finale
- A norma della L. 241/90, in materia di provvedimenti amministrativi, devono essere sempre indicati il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere? Sì
- A norma della L. 241/90, la mancata emanazione del provvedimento nei termini, costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale? Sì
- A norma della L. 241/90, per quali tipi di procedimenti amministrativi il responsabile dello stesso ha l'obbligo, prima della formale adozione di un provvedimento negativo nei confronti degli interessati, di comunicare agli stessi i motivi che ostano all'adozione di un provvedimento a loro favorevole? Solo nei procedimenti ad istanza di parte
- A norma della L. 241/90, qualunque soggetto cui possa derivare un danno dal provvedimento ha facoltà di intervenire nel procedimento? Sì
- A norma della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato: di norma, tra i dirigenti di ruolo in servizio
- A norma della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., l'elaborazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza può essere affidata a soggetti estranei all'Amministrazione? No
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., è annullabile il provvedimento amministrativo: adottato in violazione di legge
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., è annullabile il provvedimento amministrativo: viziato da eccesso di potere
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., è nullo il provvedimento amministrativo: viziato da difetto assoluto di attribuzione
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., è nullo il provvedimento amministrativo: adottato in violazione o elusione del giudicato
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., a quale soggetto compete adottare il provvedimento conclusivo di un procedimento amministrativo? Al responsabile del procedimento, qualora ne abbia la competenza
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse, oltre a essere attuale, deve essere: concreto e diretto
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse, oltre a essere concreto, deve essere: attuale e diretto
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse, oltre a essere diretto, deve essere: concreto e attuale
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., i termini entro cui deve concludersi il procedimento amministrativo possono essere sospesi? Sì, per una sola volta e per un periodo non superiore a 30 giorni, per i motivi espressamente indicati dalla legge stessa
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il nominativo del responsabile del procedimento deve essere sempre comunicato ai soggetti nei confronti dei quali il procedimento finale è destinato a produrre effetti diretti? Sì, deve essere comunicato anche a detti soggetti
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il provvedimento amministrativo adottato in violazione o elusione del giudicato è: nullo
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il responsabile del procedimento amministrativo è sempre anche competente ad adottare il provvedimento finale? Non necessariamente
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il responsabile del procedimento può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali? Sì
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., in quali casi la Pubblica Amministrazione può aggravare il procedimento amministrativo? Solo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., la Pubblica Amministrazione può agire anche secondo norme di diritto privato? Sì, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, salvo i casi in cui la legge non disponga altrimenti
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., l'Amministrazione procedente ha l'obbligo di comunicare, tra l'altro, l'unità organizzativa competente e il nominativo del responsabile del procedimento ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti? Sì, in ogni caso
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni sono tenute al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'inosservanza del termine di conclusione del procedimento? Sì, se l'inosservanza è dolosa o colposa
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., l'efficacia o l'esecuzione di un provvedimento amministrativo può essere sospesa? Sì, per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario, dallo stesso organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge
- A norma della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle Pubbliche Amministrazioni? No, come espressamente previsto dalla medesima normativa
- A norma della L.241/90, nei procedimenti ad iniziativa di parte, esiste un obbligo generale di indicare, nella comunicazione di avvio del procedimento, la data di presentazione dell'istanza? Sì, la legge prevede un obbligo generale
- A norma della legge 190/2012, all'interno delle Pubbliche Amministrazioni, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato: dall'organo di indirizzo
- A norma della legge 190/2012, chi opera quale Autorità nazionale anticorruzione? La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle Amministrazioni Pubbliche
- A norma della Legge 241/1990 e ss.mm.ii., il Responsabile del procedimento amministrativo è sempre anche competente ad adottare il provvedimento finale? No, solo eventualmente
- A norma della legge 241/1990, entro quanto tempo dalla presentazione della richiesta di accesso ai documenti amministrativi questa si intende respinta? Decorsi inutilmente trenta giorni
- A norma della legge 241/1990, i controinteressati nel procedimento amministrativo sono: tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza
- A norma della legge 241/1990, il dipendente che accerta d'ufficio i fatti e dispone gli atti necessari nell'ambito di un procedimento amministrativo è definito: Responsabile del procedimento
- A norma della legge 241/1990, il provvedimento amministrativo deve essere motivato? Sì, fatta eccezione per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
- A norma della legge 241/1990, la comunicazione dell'avvio del procedimento deve contenere: fra l'altro, la data entro la quale deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'Amministrazione
- A norma della legge 241/1990, l'efficacia e l'esecuzione dei provvedimenti amministrativi possono essere sospese? Sì, entrambe, solo nei casi specificati dalla medesima legge
- A norma della legge 241/1990, nella comunicazione di avvio del procedimento amministrativo, la Pubblica Amministrazione deve indicare: l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti
- A norma della legge 241/1990, nella comunicazione di avvio del procedimento amministrativo, la Pubblica Amministrazione deve indicare: l'oggetto del procedimento promosso
- A norma della legge 241/90 sul procedimento amministrativo, il diritto di accesso è escluso: quando i documenti riguardano procedimenti tributari per i quali restano ferme le particolari norme che li riguardano
- A norma della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo, quando viene ritirato con efficacia non retroattiva un atto amministrativo inficiato da vizi di merito in base ad una nuova valutazione degli interessi, si pone in essere un provvedimento: revoca dell'atto
- A norma della legge 241/90, a quale soggetto compete adottare il provvedimento conclusivo di un procedimento amministrativo? Al responsabile del procedimento, qualora ne abbia la competenza
- A norma della Legge 241/90, i soggetti intervenuti nel procedimento amministrativo, in quanto titolari della relativa facoltà, hanno diritto di: Presentare memorie scritte e documenti
- A norma della legge 241/90, il responsabile del procedimento amministrativo è sempre anche competente ad adottare il provvedimento finale? Non necessariamente
- A norma della Legge 241/90, il responsabile del procedimento: è designato dal dirigente dell'unità organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale
- A norma della legge 241/90, le Pubbliche Amministrazioni sono tenute al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'inosservanza del termine di conclusione del procedimento? Sì, se l'inosservanza è dolosa o colposa
- A norma della legge 241/90, quale soggetto è considerato responsabile del procedimento, fino a quando non sia stata effettuata l'assegnazione esplicita dello stesso al responsabile del procedimento? Il funzionario preposto all'unità organizzativa competente
- A norma della previsione dell'art. 5, D.Lgs. n. 33/2013, fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, la limitazione dell'accesso deve essere motivato? Si, devono essere motivati il rifiuto, il differimento e la limitazione
- A norma dell'art. 1 co. 2 della l. 241/90 e ss.mm.ii., è possibile aggravare il procedimento amministrativo: solo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- A norma dell'art. 1 comma 3 del decreto legislativo n. 33/2013, le disposizioni del medesimo decreto che integrano l'individuazione del livello essenziale delle prestazioni erogate dalle Amministrazioni pubbliche, a quale articolo della Costituzione fanno riferimento? All'art. 117 della Costituzione
- A norma dell'art. 1 del d.lgs. 33/2013, la trasparenza è intesa come accessibilità: totale dei dati e documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni
- A norma dell'art. 1 della Legge 241/1990 è corretto affermare che l'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza? Sì
- A norma dell'art. 1 della legge n. 241/1990, la pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa: Agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente
- A norma dell'art. 1, legge n. 190/2012, quale autorità definisce modelli standard delle informazioni e dei dati occorrenti per il conseguimento degli obiettivi previsti dalla legge n. 190/2012, secondo modalità che consentano la loro gestione ed analisi informatizzata? ANAC
- A norma dell'art. 10 bis della L. 241/90, nei procedimenti a istanza di parte, il responsabile del procedimento o l'autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, ha l'obbligo di comunicare tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda: Si, salvo le eccezioni previste dalla legge medesima
- A norma dell'art. 13 della legge n. 241/1990 la normativa concernente la partecipazione degli interessati al procedimento amministrativo non si applica: Esclusivamente nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta alla emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, nonché ai procedimenti tributari
- A norma dell'art. 17 del Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 82/2005), il Responsabile della transizione digitale: all'interno di ogni Pubblica Amministrazione è costituito da un unico ufficio dirigenziale generale
- A norma dell'art. 2 della L. 241/1990 ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di: concluderlo mediante adozione di un provvedimento espresso
- A norma dell'art. 2 della L. 241/1990, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concludere il procedimento amministrativo mediante l'adozione di un provvedimento espresso? Sì, ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio
- A norma dell'art. 2, comma 9, della L. 241/1990, la mancata o tardiva emanazione del provvedimento amministrativo nei termini costituisce: elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente
- A norma dell'art. 20 del d.lgs. 82/2005, gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti previsti dalla legge sono soddisfatti a mezzo di documenti informatici? Sì, se le procedure utilizzate sono conformi alle Linee guida
- A norma dell'art. 21-quinquies della L. 241/90 e ss.mm.ii., in quale caso il provvedimento amministrativo può essere revocato? Nel caso di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario
- A norma dell'art. 21-quinquies della Legge 241/1990 e s.m.i., in quale caso il provvedimento amministrativo può essere revocato? Nel caso di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario
- A norma dell'art. 22 della L. 241/90, sono controinteressati rispetto al diritto di accesso: Tutti quei soggetti che dall'esercizio del diritto d'accesso vedrebbero compromesso il diritto alla riservatezza
- A norma dell'art. 22 della legge 241/1990, il documento amministrativo è la rappresentazione: di qualunque genere di atti detenuti da una Pubblica Amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse
- A norma dell'art. 23, comma 2, del d.lgs. 82/2005, le copie di un documento informatico, riprodotte su diversi tipi di supporto, sono valide a tutti gli effetti di legge? Sì, se conformi alle vigenti regole tecniche
- A norma dell'art. 23-bis del Codice dell'Amministrazione digitale (d.lgs. 82/2005), sono ammessi duplicati informatici di documenti informatici? Sì, e hanno il medesimo valore giuridico del documento informatico da cui sono tratti, se prodotti in conformità alle Linee guida
- A norma dell'art. 24 della L.241/90, le istanze di accesso preordinate a un controllo generalizzato dell'operato della Pubblica Amministrazione sono ammesse: Non sono mai ammissibili
- A norma dell'art. 24 della legge 241/1990, il diritto di accesso è escluso: nei confronti dell'attività della P.A. diretta all'emanazione di atti normativi
- A norma dell'art. 25 della L. 241/90 e s.m.i., il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso agli atti amministrativi debbono essere motivati? Sì, debbono essere motivati
- A norma dell'art. 25 della L. 241/90, entro quanto tempo dalla presentazione della richiesta di accesso agli atti amministrativi, questa si intende respinta: Decorsi inutilmente i trenta giorni
- A norma dell'art. 25 della L. 241/90, il differimento all'accesso dei documenti amministrativi deve essere motivato? Sì, su espressa previsione dell'articolo citato
- A norma dell'art. 25 della L. 241/90, la richiesta di accesso agli atti: deve essere rivolta all'Amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente
- A norma dell'art. 25 della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il diritto di accesso si esercita mediante: esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi
- A norma dell'art. 25 della legge 241/1990, entro quanto tempo dalla presentazione della richiesta di accesso a documenti amministrativi, questa si intende respinta? Decorsi inutilmente trenta giorni
- A norma dell'art. 2bis della L. 241/90, le pubbliche amministrazioni sono tenute al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'inosservanza del termine di conclusione del procedimento? Si, nel caso in cui l'inosservanza del termine abbia natura dolosa o colposa
- A norma dell'art. 3 della legge 241/1990 è consentito alle pubbliche amministrazioni di indicare le ragioni delle proprie decisioni con riferimento ad altro atto precedentemente emanato dalle stesse? Sì, ma tale atto deve essere richiamato dalla decisione stessa, nonché indicato e reso disponibile nei modi indicati dalla legge
- A norma dell'art. 3 della legge 241/1990, ogni provvedimento amministrativo emanato dalla Pubblica Amministrazione deve essere: motivato, salvo che per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
- A norma dell'art. 3-bis del d.lgs. 82/2005, i gestori di pubblici servizi, in relazione ai servizi di pubblico interesse, hanno l'obbligo di: dotarsi di un domicilio digitale iscritto in un particolare elenco
- A norma dell'art. 43, CAD, se il documento informatico è conservato per legge dai gestori di servizi pubblici: Cessa l'obbligo di conservazione a carico dei cittadini e delle imprese
- A norma dell'art. 43, CAD, se il documento informatico è conservato per legge dalle pubbliche amministrazioni: Cessa l'obbligo di conservazione a carico dei cittadini e delle imprese
- A norma dell'art. 45 comma 1 del d.lgs. 82/2005 e s.m.i., i documenti trasmessi a una Pubblica Amministrazione con mezzi telematici o informatici soddisfano il requisito della forma scritta: se il mezzo è idoneo ad accertare la loro provenienza
- A norma dell'art. 45 comma 1 del d.lgs. 82/2005, i documenti trasmessi a una Pubblica Amministrazione con mezzi telematici o informatici soddisfano il requisito della forma scritta: se il mezzo è idoneo ad accertare la loro provenienza
- A norma dell'art. 45 comma 2 del D.Lgs. 82/2005 e s.m.i., il documento informatico trasmesso per via telematica s'intende consegnato al destinatario se: reso disponibile all'indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione del gestore
- A norma dell'art. 4-bis del d.lgs 14 marzo 2013, n. 33, introdotto dall'art. 5 del d.lgs. n. 97/2016, come è denominato l'apposito sito internet che, al fine di promuovere l'accesso e migliorare la comprensione dei dati relativi all'utilizzo delle risorse pubbliche, consente l'accesso ai dati dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta e alle amministrazioni che l'hanno effettuata, nonché all'ambito temporale di riferimento? "Soldi pubblici"
- A norma dell'art. 5 del d. lgs. 33/2013, il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato da comunicarsi al richiedente e agli eventuali controinteressati nel termine di: Trenta giorni dalla presentazione dell'istanza
- A norma dell'art. 5 del D.Lgs. 33/2013, il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato da comunicarsi al richiedente e agli eventuali controinteressati nel termine di: Trenta giorni dalla presentazione dell'istanza
- A norma dell'art. 5 del D.Lgs. 33/2013, l'istanza di accesso civico può essere trasmessa per via telematica secondo le modalità previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, e può presentata, tra gli altri: Al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ove l'istanza abbia a oggetto dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del predetto decreto
- A norma dell'art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013 il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato, da comunicarsi al richiedente e agli eventuali controinteressati nel termine di: Trenta giorni dalla presentazione dell'istanza
- A norma dell'art. 5-bis del D.lgs. 33/2013, l'accesso civico è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi privati elencati al comma 2. Tra questi NON rientrano: istruzione, formazione, accesso al lavoro
- A norma dell'art. 6 della legge 241/1990, il responsabile del procedimento amministrativo: propone l'indizione o, avendone la competenza, indice le conferenze di servizi
- A norma dell'art. 6 della legge 241/90 sul procedimento amministrativo, tra i compiti del responsabile del procedimento rientra: valutazione, ai fini istruttori, delle condizioni di ammissibilità , dei requisiti di legittimazione ed dei presupposti che siano rilevanti per l'emanazione del provvedimento
- A norma dell'art. 60, co. 1, del D.Lgs. 82/2005 e s.m.i., che cosa si definisce "base di dati di interesse nazionale"? L'insieme delle informazioni raccolte e gestite digitalmente dalle pubbliche amministrazioni, omogenee per tipologia e contenuto e la cui conoscenza è rilevante per lo svolgimento delle funzioni istituzionali delle altre pubbliche amministrazioni, anche solo per fini statistici, nel rispetto delle competenze e delle normative vigenti
- A norma dell'art. 60, co. 3-ter, del D.Lgs. 82/2005 e s.m.i., _______________, tenuto conto delle esigenze delle pubbliche amministrazioni e degli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari, individua, aggiorna e pubblica l'elenco delle basi di dati di interesse nazionale. AgID
- A norma dell'art. 60, co. 3-ter, del D.Lgs. 82/2005 e s.m.i., AgID, tenuto conto delle esigenze delle pubbliche amministrazioni e degli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari, individua, aggiorna e pubblica l'elenco delle ________________. basi di dati di interesse nazionale
- A norma dell'art. 7 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il titolare del trattamento deve sempre essere in grado di dimostrare che l'interessato ha prestato il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali? Sì, qualora il trattamento sia basato sul consenso
- A norma dell'art. 7 della legge 241/1990 e s.m.i., la comunicazione dell'avvio del procedimento è obbligatoria: Qualora non sussistano ragioni d'impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento
- A norma dell'art. 71 del d.lgs. 82/2005, le linee guida contenenti le regole tecniche e di indirizzo per l'attuazione del Codice dell'Amministrazione digitale sono adottate: dall'Agenzia per l'Italia digitale
- A norma dell'art. 7-bis del D.Lgs. n. 33 del 2013 nei casi in cui norme di legge o di regolamento prevedano la pubblicazione di atti o documenti: Le pubbliche amministrazioni provvedono a rendere non intelligibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari, non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione
- A norma dell'art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., ("Decorrenza e durata dell'obbligo di pubblicazione") quale organo determina i casi in cui la durata della pubblicazione del dato e del documento può essere inferiore a 5 anni? L'Autorità Nazionale Anticorruzione, anche su proposta del Garante per la protezione dei dati personali
- A norma dell'art. 8 della L. 241/90, la comunicazione di avvio del procedimento deve contenere, tra l'altro, l'indicazione: Dell'ufficio e della persona responsabile del procedimento
- A norma dell'art. 8 della Legge 241/1990 e s.m.i., l'amministrazione è tenuta a indicare nella comunicazione d'avvio del procedimento i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione? Sì, sempre
- A norma dell'art. 8 della legge 241/1990, nella comunicazione di avvio del procedimento la P.A. deve indicare l'Amministrazione competente? Sì, sempre
- A norma dell'art. 8 della legge n. 241/1990 l'amministrazione è tenuta a indicare nella comunicazione di avvio del procedimento la data entro la quale deve concludersi il procedimento? Sì, sempre
- A norma dell'art.14 del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., in relazione agli obblighi di pubblicazione di informazioni relative ai titolari di incarichi politici, le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare i curricula dei titolari di detti incarichi? Sì, anche se non di carattere elettivo
- A norma dell'articolo 11, comma 2, della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione può concludere accordi con i privati? Sì, e tali accordi devono essere stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti
- A norma dell'articolo 2 della legge 241/1990, se un procedimento consegue obbligatoriamente a un'istanza, ma la Pubblica Amministrazione ravvisa la manifesta infondatezza della domanda: il procedimento sarà concluso con un provvedimento espresso, redatto in forma semplificata
- A norma dell'articolo 21-quater della legge 241/1990, i provvedimenti amministrativi efficaci: devono essere eseguiti immediatamente, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge o dal provvedimento medesimo
- A norma dell'articolo 21-septies della legge 241/1990, il vizio di difetto assoluto di attribuzione è causa di: nullità del provvedimento amministrativo
- A norma dell'articolo 3 della legge 241/1990, gli atti amministrativi a contenuto generale sono sottoposti a obbligo di motivazione? No, non lo sono
- A norma dell'articolo 5 del d.lgs. 33/2013, la richiesta di accesso civico: non deve essere motivata, è gratuita e può essere presentata all'Ufficio relazioni con il pubblico
- A norma dell'articolo 5, comma 7, del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., se la richiesta di accesso civico è respinta, il richiedente può presentare richiesta di riesame? Sì, al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- A norma dell'articolo 8 della legge 241/1990, quale delle seguenti informazioni NON deve essere indicata nella comunicazione di avvio del procedimento? L'indirizzo di posta elettronica del responsabile del procedimento
- A norma delle definizioni elencate dall'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., quale tra le seguenti corrisponde a quella di "documento analogico"? La rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- A norma di quanto dispone il c.p.a., a chi sono devolute, salvo ulteriori previsioni di legge, le controversie in materia di accesso ai documenti amministrativi e violazione degli obblighi di trasparenza amministrativa? Giudice amministrativo
- A norma di quanto dispone il co. 4, art. 25 della legge n. 241/1990, decorsi inutilmente quanti giorni dalla richiesta di accesso ai documenti questa si intende respinta? Trenta giorni
- A norma di quanto dispone il co. 4, art. 25 della legge n. 241/1990, decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta di accesso ai documenti, questa si intende: Respinta
- A norma di quanto dispone la L. 241/1990 e ss.mm.ii., da quando decorrono i termini di conclusione del procedimento nel caso in cui abbia inizio per istanza di parte? Dalla data di ricevimento della domanda
- A norma di quanto dispone la L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., da quando decorrono i termini di conclusione del procedimento nel caso in cui abbia inizio per istanza di parte? Dalla data di ricevimento della domanda
- A norma di quanto dispone la Legge 241/1990, il diritto di accesso è escluso: Per i documenti coperti da segreto di Stato
- A norma di quanto dispone la legge n. 190/2012 quale autorità esercita la vigilanza e il controllo sull'effettiva applicazione e sull'efficacia delle misure adottate dalle p.a. e sul rispetto delle regole sulla trasparenza dell'attività amministrativa? ANAC
- A norma di quanto dispone l'art. 1 della legge 190/2012, chi adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione all'ANAC? L'organo di indirizzo della P.A., su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione, entro il 31 gennaio di ogni anno
- A norma di quanto dispone l'art. 1, della legge n. 190/2012, coloro che sono stati condannati, con sentenza non passata in giudicato, per il delitto di "Concussione", possono essere assegnati agli uffici preposti alla concessione o all'erogazione di sovvenzioni, contributi, ausili finanziari a soggetti pubblici e/o privati? No, non possono coloro che sono stati condannati, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale
- A norma di quanto dispone l'art. 1, della legge n. 190/2012, coloro che sono stati condannati, con sentenza non passata in giudicato, per il delitto di "Peculato", possono fare parte delle commissioni per la scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi? No, non possono coloro che sono stati condannati, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale
- A norma di quanto dispone l'art. 1, della legge n. 190/2012, coloro che sono stati condannati, con sentenza non passata in giudicato, per il delitto di "Peculato", possono fare parte di commissioni per la selezione a pubblici impieghi? No, non possono coloro che sono stati condannati, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale
- A norma di quanto dispone l'art. 1, punto 46 della legge n. 190/2012, coloro che sono stati condannati, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale possono fare parte di commissioni per la selezione a pubblici impieghi? No, non possono fare parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per la selezione a pubblici impieghi
- A norma di quanto dispone l'art. 1, punto 46 della legge n. 190/2012, coloro che sono stati condannati, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale possono essere assegnati agli uffici preposti alla concessione o all'erogazione di sovvenzioni, contributi, ausili finanziari a soggetti pubblici e/o privati? No, per espressa previsione legislativa
- A norma di quanto dispone l'art. 1, punto 46 della legge n. 190/2012, coloro che sono stati condannati, con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale possono fare parte di commissioni per l'accesso a pubblici impieghi? No, non possono fare parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l'accesso a pubblici impieghi
- A norma di quanto dispone l'art. 140-bis del D.Lgs. 196/2003, inserito dal D.Lgs. n. 101/2018, qualora l'interessato ritenga che i diritti di cui gode sulla base della normativa in materia di protezione dei dati personali siano stati violati può proporre ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria? Sì, lo prevede espressamente art. 140-bis, D.Lgs. 196/2003, alternativamente al reclamo al Garante
- A norma di quanto dispone l'art. 14-bis del CAD quale autorità è preposta alla realizzazione degli obiettivi dell'Agenda Digitale Italiana? Agenzia per l'Italia Digitale
- A norma di quanto dispone l'art. 14-bis del Codice dell'amministrazione digitale quale autorità elabora il Piano triennale per l'informatica? Agenzia per l'Italia Digitale (AgID)
- A norma di quanto dispone l'art. 20 del Codice dell'amministrazione digitale in merito alla validità ed efficacia probatoria dei documenti informatici è corretto affermare che: L'utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare di firma elettronica, salvo che questi dia prova contraria
- A norma di quanto dispone l'art. 20 del Codice dell'amministrazione digitale in merito alla validità ed efficacia probatoria dei documenti informatici è corretto affermare che: La data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle Linee guida
- A norma di quanto dispone l'art. 20 del Codice dell'amministrazione digitale in merito alla validità ed efficacia probatoria dei documenti informatici è corretto affermare che: Il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l'efficacia prevista dall'art. 2702 del c.c. quando vi è apposta una firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata o, comunque, è formato, previa identificazione informatica del suo autore secondo le modalità previste dalla normativa vigente
- A norma di quanto dispone l'art. 20 del Codice dell'amministrazione digitale, come sono stabilite le regole tecniche per la formazione, per la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione e la validazione dei documenti informatici? Con le Linee guida adottate dall'AgID
- A norma di quanto dispone l'art. 20 del D.lgs. 82/2005 e s.m.i., in merito alla validità ed efficacia probatoria dei documenti informatici, è corretto affermare che: la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle Linee guida
- A norma di quanto dispone l'art. 22 del Codice dell'amministrazione digitale in merito alle copie informatiche di documenti analogici, gli atti e documenti amministrativi di ogni tipo formati in origine su supporto analogico: Hanno piena efficacia, ai sensi degli artt. 2714 e 2715 del c.c., se sono formati ai sensi della legislazione vigente e la loro esibizione e produzione sostituisce quella dell'originale
- A norma di quanto dispone l'art. 3 della legge n. 241/1990, negli atti notificati al destinatario deve essere indicato il termine entro cui è possibile ricorrere? Sì, per espressa previsione del citato articolo
- A norma di quanto dispone l'art. 3 della legge n. 241/1990, negli atti notificati al destinatario deve essere indicato il termine entro cui è possibile ricorrere? Si, per espressa previsione del citato articolo
- A norma di quanto dispone l'art. 42 del D.Lgs. n. 33/2013, le pubbliche amministrazioni che adottano provvedimenti contingibili e urgenti e in generale provvedimenti di carattere straordinario in caso di calamità naturali o di altre emergenze devono pubblicare i termini temporali eventualmente fissati per l'esercizio dei poteri di adozione dei provvedimenti straordinari? Si per espressa previsione di cui al citato articolo
- A norma di quanto dispone l'art. 6 del Reg. (CE) n. 2016/679/UE è lecito il trattamento di dati personali qualora il trattamento è necessario all'esecuzione di un contratto di cui l'interessato è parte o all'esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta dello stesso? Si, per espressa previsione del citato articolo
- A norma di quanto dispone l'art. 7 del D.Lgs. n. 33/2013, i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente: Sono pubblicati in formato di tipo aperto
- A norma di quanto dispone l'articolo 1 della legge 190/2012, chi adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione all'ANAC? L'organo di indirizzo su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione, entro il 31 gennaio di ogni anno
- A norma di quanto disposto dalla legge n. 241/1990 il provvedimento amministrativo è nullo: quando manca degli elementi essenziali
- A norma di quanto disposto dall'art. 21-nonies della L. 241/1990 e ss.mm.ii., il provvedimento amministrativo può essere annullato d'ufficio: sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati
- A norma di quanto disposto dall'art. 21-nonies della Legge 241/1990 e ss.mm.ii., il provvedimento amministrativo può essere annullato d'ufficio: sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati
- A norma di quanto disposto dall'art. 21-septies della L. 241/1990 e ss.mm.ii., è nullo il provvedimento amministrativo: che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato
- A norma di quanto disposto dall'art. 21-septies della Legge 241/1990 e ss.mm.ii., è nullo il provvedimento amministrativo: che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato
- A norma di quanto disposto dall'art. 21-septies della Legge 241/1990, è nullo il provvedimento amministrativo che: manca degli elementi essenziali
- A norma di quanto prevede il co. 2, art. 25 della legge n. 241/1990, la richiesta di accesso ai documenti: Deve essere motivata
- A norma di quanto prevede l'art. 167, D.Lgs. 196/2003, sostituito dal D.Lgs. 101/2018, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarre per sè o per altri profitto ovvero di arrecare danno all'interessato, operando in violazione di quanto disposto all'art. 123 (Dati relativi al traffico) arreca nocumento all'interessato, è punito: con la reclusione da sei mesi a un anno e sei mesi
- A norma di quanto previsto all'art. 46 del D.P.R. 26 dicembre 2000 n. 445, nei rapporti con la P.A. può essere comprovato l'assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto mediante una dichiarazione sostitutiva di certificazione? Sì, lo prevede espressamente il D.P.R. 26 dicembre 2000 n. 445
- A partire dall'11 ottobre 2015 le Pubbliche Amministrazioni sono tenute ad un nuovo adempimento in materia di flussi documentali e protocollo informatico. Quale di questi è l'adempimento entrato in vigore in tale data? Le Pubbliche Amministrazioni sono tenute, ad inviare in conservazione il registro giornaliero di protocollo entro la giornata lavorativa successiva
- A quale fase del procedimento amministrativo è riconducibile la nomina del responsabile: Istruttoria
- A quale onere economico è subordinata la richiesta di accesso disciplinata dal D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii.? A nessun onere economico, se non eventualmente quello per la riproduzione cartacea del documento richiesto
- A quale organo l'art. 154 D.Lgs 196/2003 (come modificato dal D.Lgs. 101/2018), affida il compito di trasmettere la relazione, predisposta annualmente ai sensi dell'art. 59 regolamento (UE) 2016/679, al Parlamento e al Governo? al Garante per la protezione dei dati personali
- A quale soggetto compete, a norma del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., la verifica della coerenza tra gli obiettivi previsti nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione e quelli indicati nel Piano della performance? All'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV)
- A quali dei seguenti soggetti si riferisce l'art. 6-bis della legge n. 241/1990, quando dispone che "devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale"? Responsabile del procedimento, titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale
- A quali principi si ispira la Legge 241/1990? Giusto procedimento, pubblicità e trasparenza
- A quali soggetti giuridici si rivolge la L. 241/90? Amministrazioni statali ed enti pubblici nazionali
- A seconda dei rapporti esistenti tra p.a. si distinguono atti di concerto e atti complessi; gli atti di concerto sono: Atti imputabili ad una sola p.a. ma emanati con il consenso di altra p.a.
- A seconda del momento in cui avviene il controllo sugli atti amministrativi, si distingue in controlli: Preventivi o successivi
- A seguito della comunicazione ai sensi dell'art. 10 bis della legge 241/1990: gli istanti hanno 10 giorni di tempo per presentare per iscritto le proprie osservazioni
- A seguito di un procedimento amministrativo viene adottato un: provvedimento
- A sensi delle legge 241/1990, il procedimento può essere avviato: sia d'ufficio che su istanza di parte
- Accanto ai principi amministrativi, frutto dell'evoluzione della cultura giuridica interna, si affiancano quelli di matrice europea, che, tra l'altro, hanno trovato un espresso riconoscimento nell'art. 1, co. 1, l. n. 241/1990; quale, tra questi ultimi, prevede che nel caso in cui l'azione amministrativa coinvolga interessi diversi, è doverosa un'adeguata ponderazione delle contrapposte esigenze, al fine di trovare la soluzione che comporti il minor sacrificio possibile? Principio di proporzionalità
- Affermare che la trasparenza concorre ad attuare i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione è Corretto
- Affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse oltre a essere attuale deve essere (co. 1, art. 22, l. n. 241/1990): Diretto e concreto
- Affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse oltre a essere concreto deve essere (co. 1, art. 22, l. n. 241/1990): Diretto e attuale
- Affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse oltre a essere diretto deve essere (co. 1, art. 22, l. n. 241/1990): Concreto e attuale
- Ai fine del CAD come si definisce un qualsiasi servizio di una PA fruibile a distanza per via elettronica? Servizio in rete o on-line
- Ai fine del CAD un formato di dati reso pubblico, documentato esaustivamente e neutro rispetto agli strumenti tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi è denominato: Formato aperto
- Ai fine del CAD un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato è denominato: Domicilio digitale
- Ai fine del CAD, il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto, corrisponde a: Copia informatica di documento analogico
- Ai fini del Codice dell'Amministrazione Digitale il documento informatico avente contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto corrisponde a: Copia per immagine su supporto informatico di documento analogico
- Ai fini del Codice dell'amministrazione digitale per AgID si intende: L'Agenzia per l'Italia digitale
- Ai fini del Codice dell'Amministrazione Digitale un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato è denominato: Domicilio digitale
- Ai fini del Codice dell'Amministrazione Digitale, il pubblico elenco denominato Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti, è istituito: presso il Ministero per lo Sviluppo Economico
- Ai fini del Codice dell'Amministrazione Digitale, il pubblico elenco denominato Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti, è istituito: presso il Ministero per lo Sviluppo Economico
- Ai fini del Codice dell'amministrazione digitale, per «carta nazionale dei servizi» si intende: Il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni
- Ai fini del Codice dell'amministrazione digitale, per «chiave privata» si intende: L'elemento della coppia di chiavi asimmetriche, utilizzato dal soggetto titolare, mediante il quale si appone la firma digitale sul documento informatico
- Ai fini del D.lgs. 33/2013 per "pubbliche amministrazioni" si intendono: tutte le alternative proposte sono esatte
- Ai fini del D.Lgs. 82/2005 e s.m.i., l'insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di autenticazione informatica è denominato: Firma elettronica
- Ai fini del D.Lgs. n. 82/2005 e s.m.i. la possibilità di utilizzare il dato anche trasferendolo nei sistemi informativi automatizzati di un'altra amministrazione è denominata: fruibilità di un dato
- Ai fini del D.Lgs. n. 82/2005, i documenti per i quali sia possibile risalire al loro contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi, sono denominati: originali non unici
- Ai fini del GDPR il "trattamento" comprende le operazione o l'insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali: Come il raffronto o l'interconnessione
- Ai fini del GDPR il "trattamento" comprende le operazione o l'insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali: Come l'adattamento o la modifica
- Ai fini del GDPR il "trattamento" comprende le operazione o l'insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali: Come la limitazione, la cancellazione o la distruzione
- Ai fini del GDPR il "trattamento" comprende le operazione o l'insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali: Come l'estrazione, la consultazione e l'uso
- Ai fini del GDPR il "trattamento" comprende le operazione o l'insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali: Come la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione
- Ai fini del regolamento (UE) 2016/679 i dati personali attinenti alla salute fisica o mentale di una persona fisica, compresa la prestazione di servizi di assistenza sanitaria, che rivelano informazioni relative al suo stato di salute corrispondono ai: dati relativi alla salute
- Ai fini del regolamento (UE) 2016/679 l'«archivio»: è qualsiasi insieme strutturato di dati personali accessibili secondo criteri determinati, indipendentemente dal fatto che tale insieme sia centralizzato, decentralizzato o ripartito in modo funzionale o geografico
- Ai fini del regolamento (UE) 2016/679 la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che non sia l'interessato, il titolare del trattamento, il responsabile del trattamento e le persone autorizzate al trattamento dei dati personali sotto l'autorità diretta del titolare o del responsabile corrisponde alla figura del: terzo
- Ai fini del regolamento (UE) 2016/679 la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali corrisponde alla figura del: titolare del trattamento
- Ai fini del regolamento (UE) 2016/679, il consenso dell'interessato: può avvenire mediante azione positiva inequivocabile
- Ai fini del regolamento (UE) 2016/679, per «responsabile del trattamento» si intende la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che: tratta dati personali per conto del titolare del trattamento
- Ai fini della dematerializzazione dei documenti, le pubbliche amministrazioni: valutano in termini di rapporto tra costi e benefici il recupero su supporto informatico dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria o opportuna la conservazione
- Ai fini della predisposizione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza (PTPCT), chi fornisce linee guida e indirizzi operativi alle pubbliche amministrazioni ed agli altri soggetti tenuti al rispetto della normativa in materia di prevenzione della corruzione? Anac
- Ai fini dell'istituto del diritto di accesso ai documenti amministrativi, disciplinato dal Capo V della l. n. 241/1990, si distingue "interessati" e "controinteressati". Per "controinteressati" si intende: Tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza
- Ai fini dell'istituto del diritto di accesso ai documenti amministrativi, disciplinato dal Capo V della l. n. 241/1990, si distinguono "interessati" e "controinteressati". Per "interessati" si intende: Tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi art. 2 della L. 241/90 e ss.mm.ii., dove il procedimento debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni: hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi art. 2 della Legge 241/1990 e s.m.i., dove il procedimento debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni: hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi art. 21-octies L. 241/1990 è annullabile il provvedimento amministrativo Adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza
- Ai sensi art. 21-septies L. 241/1990 è nullo il provvedimento amministrativo: Che manca degli elementi essenziali, che è viziato da difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché negli altri casi previsti espressamente dalla legge
- Ai sensi art. 24 L. 241/1990: Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni
- Ai sensi del co. 2, art. 14, l. n. 241/1990, quando la conclusione positiva del procedimento è subordinata all'acquisizione di più pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso, comunque denominati, resi da diverse amministrazioni, l'amministrazione procedente: Indice una conferenza di servizi decisoria
- Ai sensi del Codice dell'Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005) e s.m.i., quali documenti da presentare alla Pubblica Amministrazione possono essere inviati tramite un mezzo telematico o informatico? Tutti i documenti
- AI sensi del Codice dell'Amministrazione Digitale, qualunque dato trattato da una pubblica amministrazione, con le esclusioni di cui all'articolo 2, comma 6, salvi i casi previsti dall'articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali: è reso accessibile e fruibile alle altre amministrazioni quando l'utilizzazione del dato sia necessaria per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell'amministrazione richiedente, senza oneri a carico di quest'ultima, salvo per la prestazione di elaborazioni aggiuntive
- AI sensi del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definiscono dati di tipo aperto anche quei dati: resi disponibili gratuitamente attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private
- Ai sensi del comma 1 lett. aa) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, il titolare di firma elettronica è: la persona fisica cui è attribuita la firma elettronica e che ha accesso ai dispositivi per la sua creazione, nonché alle applicazioni per la sua apposizione della firma elettronica
- Ai sensi del comma 1 lett. i-bis) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce copia informatica di documento analogico: il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto
- Ai sensi del comma 1 lett. i-bis) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce copia informatica di documento analogico: il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto
- Ai sensi del comma 1 lett. i-ter) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione digitale, si definisce copia per immagine su supporto informatico di documento analogico: il documento informatico avente contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto
- Ai sensi del comma 1 lett. l-ter) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, quale tra le seguenti caratteristiche è propria dei "dati di tipo aperto": sono disponibili secondo i termini di una licenza o di una previsione normativa che ne permetta l'utilizzo da parte di chiunque, anche per finalità commerciali, in formato disaggregato
- Ai sensi del comma 1 lett. n-ter) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce domicilio digitale: un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale
- Ai sensi del comma 1 lett. p) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce documento informatico: il documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi del comma 1 lett. p) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce documento informatico: il documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi del comma 1 lett. p-bis) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce documento analogico: la rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi del comma 1 lett. s) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, la firma digitale consente: al titolare di firma elettronica con la chiave privata e a un soggetto terzo con la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici
- Ai sensi del comma 1 lett. s) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce firma digitale: un particolare tipo di firma qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro
- Ai sensi del comma 1 lett. v-bis) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, la posta elettronica certificata è: il sistema di comunicazione in grado di attestare l'invio e l'avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e di fornire ricevute opponibili ai terzi
- Ai sensi del comma 1 lett. v-bis) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, si definisce posta elettronica certificata: il sistema di comunicazione in grado di attestare l'invio e l'avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e di fornire ricevute opponibili ai terzi
- Ai sensi del comma 1, art. 5, del D.Lgs. n. 33 del 2013 l'accesso civico: Ha lo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico
- Ai sensi del comma 1, art. 55, D.P.R. 26 dicembre 2000 n. 445, nella segnatura di protocollo informatico, le informazioni minime previste sono: Il progressivo di protocollo, la data di protocollo e l'identificazione in forma sintetica dell'amministrazione o dell'area organizzativa competente ai fini della gestione unica o coordinata del documento
- Ai sensi del comma 1, lett. n-quater) dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione digitale, si definisce servizio in rete o on-line: qualsiasi servizio di una amministrazione pubblica fruibile a distanza per via elettronica
- Ai sensi del comma 1, lett. p-bis), dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005), si definisce documento analogico: La rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi del comma 1, lett. u-bis dell'art. 1 del Codice dell'Amministrazione digitale, il gestore di posta elettronica certificata è: il soggetto che presta servizi di trasmissione dei documenti informatici mediante la posta elettronica certificata
- AI sensi del comma 2-quater dell'art. 5 del D.Lgs. 7/3/2005, n. 82 e s.m.i., i prestatori di servizi di pagamento abilitati: eseguono pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni attraverso l'utilizzo della piattaforma di cui al comma 2
- Ai sensi del comma 4 dell'art. 2 del Codice dell'Amministrazione Digitale, le disposizioni di cui al capo V, concernenti l'accesso ai documenti informatici, e la fruibilità delle informazioni digitali: si applicano anche agli organismi di diritto pubblico
- Ai sensi del comma 6 dell'art. 2 del Codice dell'Amministrazione Digitale, le disposizioni del medesimo Codice: non si applicano limitatamente all'esercizio delle attività di ordine e sicurezza pubblica, difesa e sicurezza nazionale, polizia giudiziaria, polizia economico-finanziaria, consultazioni elettorali, comunicazioni di emergenza di protezione civile
- Ai sensi del D. Lgs. 82/05 , come viene definita la persona fisica cui è attribuita la firma elettronica e che ha accesso ai dispositivi per la creazione della firma elettronica? Titolare
- Ai sensi del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., che cos'è il documento analogico? La rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., il procedimento di accesso agli atti deve concludersi: con provvedimento espresso e motivato nel termine, di norma, di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza
- Ai sensi del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato: nel termine, di norma, di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza
- Ai sensi del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., le Pubbliche Amministrazioni possono rifiutare, differire o limitare l'accesso civico? Sì, ma questi devono essere motivati con riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dal medesimo Decreto legislativo
- Ai sensi del D. Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., l'istanza di accesso civico deve essere corredata da una specifica motivazione? No, non richiede motivazione
- Ai sensi del d.lgs 33/2013, entro quale termine della presentazione dell'istanza il procedimento di accesso civico deve concludersi con un provvedimento espresso e motivato? 30 giorni
- Ai sensi del D.Lgs 33/2013, l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- Ai sensi del d.lgs 82/2005, quali sono i compiti dell'AgID? Emana le Linee guida contenenti regole, standard e guide tecniche, nonché di indirizzo, vigilanza e controllo sull'attuazione e sul rispetto delle norme di cui al Codice dell'Amministrazione Digitale, anche attraverso l'adozione di atti amministrativi generali, in materia di agenda digitale, digitalizzazione della pubblica amministrazione, sicurezza informatica, interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi informatici pubblici e quelli dell'Unione Europea
- Ai sensi del d.lgs. 196/2003 e s.m.i., l'Autorità di controllo prevista dal Regolamento 2016/679: è individuata nel Garante per la protezione dei dati personali
- Ai sensi del D.lgs. 33 del 2013, relativamente agli obblighi di pubblicazione degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati: Detta pubblicazione costituisce condizione legale di efficacia dei provvedimenti che dispongano concessioni e attribuzioni di importo complessivo superiore a mille euro nel corso dell'anno solare al medesimo beneficiario
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013 è fissato un termine per la conclusione del procedimento di accesso civico? Sì, 30 giorni dalla presentazione dell'istanza
- Ai sensi del D.lgs. 33/2013 (c.d. "Testo Unico sulla trasparenza"): chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, presentando apposita istanza, nella quale sono indicati i dati, le informazioni o i documenti richiesti, che non richiede motivazione
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013 e s.m.i., l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati: comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013 e s.m.i., l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati: comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013, il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di: 30 giorni dalla presentazione dell'istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013, il rilascio di dati o di documenti: in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato all'Amministrazione per la riproduzione su supporti materiali
- Ai sensi del D.Lgs. 33/2013, le pubbliche ammiistrazioni pubblicano e aggiornano i dati concernenti la propria organizzazione: Corredati dai documenti anche normativi di riferimento
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013, l'istanza di accesso civico deve essere corredata da una specifica motivazione? No, non richiede motivazione
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013, l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati: comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013, quale, tra i seguenti, NON è un interesse pubblico il cui pregiudizio può giustificare il diniego del diritto di accesso a dati e documenti? Il regolare svolgimento di attività sportive
- Ai sensi del d.lgs. 33/2013: chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti
- Ai sensi del D.lgs. 82/05 e ss.mm.ii. (Codice dell'amministrazione digitale), le pubbliche amministrazioni possono procedere alla conservazione dei documenti informatici affidandola ad altri soggetti? Sì, a soggetti pubblici o privati accreditati come conservatori presso l'AgID
- Ai sensi del D.lgs. 82/2005 e ss.mm.ii., la definizione "rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti" si riferisce: al documento analogico
- Ai sensi del D.Lgs. 82/2005, il documento informatico è: il documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi del d.lgs. 82/2005, le comunicazioni elettroniche trasmesse a un domicilio digitale eletto come speciale per determinati atti o affari: producono, quanto al momento della spedizione e del ricevimento, gli stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, salvo che la legge disponga diversamente
- Ai sensi del d.lgs. 82/2005, si intende per "interoperabilità" la caratteristica di un sistema informativo, le cui interfacce sono pubbliche e aperte, di interagire in maniera: automatica con altri sistemi informativi per lo scambio di informazioni e l'erogazione di servizi
- Ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., la richiesta di accesso può avere ad oggetto tutti gli atti e i documenti delle Pubbliche Amministrazioni? Sì, sia delle amministrazioni statali, che regionali, che locali, ma non degli enti privati, salvo i documenti espressamente sottratti all'accesso
- Ai sensi del D.lgs. n. 33/2013, all'interno di ogni Amministrazione il Responsabile per la Trasparenza: è, di norma, chi svolge funzioni anche di responsabile per la prevenzione della corruzione, di cui alla L.190/2012
- Ai sensi del D.lgs. n. 33/2013, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare dati e informazioni riguardanti incarichi di collaborazione e consulenza conferiti? Sì
- Ai sensi del D.lgs. n. 33/2013, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare gli incarichi conferiti o autorizzati ai propri dipendenti? Sì, con l'indicazione della durata e del compenso spettante
- Ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013, nella sezione dei siti istituzionali denominata "Amministrazione trasparente", l'elenco dei contenuti indicati per ogni sotto-sezione sono da considerarsi contenuti minimi che devono essere presenti nella sotto- sezione stessa. La sotto-sezione 2 livello "Dirigenti" è compresa: Nella sotto-sezione 1 livello "Personale"
- Ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013, nella sezione dei siti istituzionali denominata "Amministrazione trasparente", l'elenco dei contenuti indicati per ogni sotto-sezione sono da considerarsi contenuti minimi che devono essere presenti nella sotto-sezione stessa. La sotto-sezione 2 livello "Dotazione organica" è compresa: Nella sotto-sezione 1 livello "Personale"
- Ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013, nella sezione dei siti istituzionali denominata "Amministrazione trasparente", l'elenco dei contenuti indicati per ogni sotto-sezione sono da considerarsi contenuti minimi che devono essere presenti nella sotto-sezione stessa. La sotto-sezione 2 livello "Incarichi amministrativi di vertice" è compresa: Nella sotto-sezione 1 livello "Personale"
- Ai sensi del D.Lgs. n. 82/2005, cosa è l'AgID? L'Agenzia per l'Italia digitale
- Ai sensi del D.Lgs. n.33/2013 e ss.mm.ii., ogni Pubblica Amministrazione indica i responsabili della trasmissione e della pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati: in un'apposita sezione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione
- Ai sensi del d.P.R. 445/2000, agli atti e ai documenti formati da autorità estere e da valere nello Stato: se redatti in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale
- Ai sensi del D.P.R. 445/2000, le copie autentiche di atti e documenti possono essere prodotte in luogo dell'originale? Si, purchè ottenute con qualsiasi procedimento che dia garanzia della riproduzione fedele e duratura dell'atto o documento
- Ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000 le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e le dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà: Sono esenti dall'imposta di bollo
- Ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, non sono comprovati con dichiarazioni sostitutive di certificazioni: Il documento d'identita'
- Ai sensi del decreto legislativo 33/2013, il rilascio da parte della P.A. di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo: è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dalla P.A. per la riproduzione su supporti materiali
- Ai sensi del disposto di cui all'art. 7 della legge n. 241/1990 l'avvio del procedimento amministrativo è comunicato: Anche a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai diretti destinatari del provvedimento, qualora da quest'ultimo possa derivare loro pregiudizio, ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento
- Ai sensi del GDPR (Regolamento Europeo 2016/679), si intende per «responsabile del trattamento»: la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento
- Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) si intende per trattamento dei dati personali: qualsiasi operazione di raccolta e gestione dei dati personali compiuta con o senza l'ausilio di processi automatizzati
- Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, il "diritto di opposizione" al trattamento dei dati personali che lo riguardano: può essere esercitato in qualunque momento dall'interessato, per motivi connessi alla sua situazione particolare
- Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, riguardo alle condizioni applicabili al consenso dei minorenni in relazione ai servizi della società dell'informazione, l'età minima per il consenso digitale è fissata a: 16 anni, ma gli Stati membri possono stabilire per legge un'età inferiore, purché non sia inferiore ai 13 anni
- Ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) si definisce come "trattamento": qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali
- Ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il trattamento dei dati personali deve fondarsi unicamente sul consenso dell'interessato? No, sono consentite altre basi legali
- Ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), per "trattamento" si intende: qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali
- Ai sensi dell' art. 1 del D.Lgs. 82/2005, cosa si intende per firma digitale? Un particolare tipo di firma qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare di firma elettronica tramite la chiave privata e a un soggetto terzo tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici
- Ai sensi dell' art. 14 c. 1 della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo, la conferenza di servizi istruttoria viene convocata: per effettuare un esame contestuale dei vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo , ovvero in più procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesime attività o risultati
- Ai sensi dell art. 5-bis, D.Lgs. n. 33/2013 il divieto di accesso generalizzato, riguarda: Tra gli altri, i documenti inerenti la sicurezza nazionale
- Ai sensi della 241/1990 la richiesta di accesso ai documenti si intende respinta decorsi inutilmente: 30 giorni
- Ai sensi della l. 190/2012, costituisce attività a elevato il rischio di corruzione: la concessione di contributi
- Ai sensi della L. 190/2012, il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) è approvato: dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)
- Ai sensi della L. 190/2012, il piano nazionale anticorruzione: E' adottato dall'Autorità nazionale anticorruzione
- Ai sensi della L. 190/2012, il piano nazionale anticorruzione: Ha durata triennale e viene aggiornato annualmente
- Ai sensi della L. 190/2012, il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza negli enti locali è individuato: Nel Segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione
- Ai sensi della L. 241/1990 e s.m.i., i procedimenti amministrativi, salvo i casi in cui disposizioni di legge non prevedono un termine diverso, devono concludersi entro il termine di... 30 giorni
- Ai sensi della L. 241/1990 l'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo illegittimo di autorizzazione o attribuzione di vantaggi economici deve avvenire entro un termine ragionevole, comunque non superiore a: Dodici mesi
- Ai sensi della l. 241/1990 nella comunicazione dell'avvio del procedimento la p.a. deve indicare: la data entro la quale deve concludersi il procedimento
- Ai sensi della L. 241/1990, art. 22, il diritto di accesso è esercitabile: Fino a quando la pubblica amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere
- Ai sensi della L. 241/1990, in quale modo l'Amministrazione comunica l'avvio del procedimento amministrativo? Con comunicazione personale
- Ai sensi della l. 241/1990, in tema di disposizioni sulla trasparenza amministrativa, a quale soggetto è riconosciuto il diritto di accesso ai documenti amministrativi? A chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti
- Ai sensi della L. 241/1990, un provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato? Sì, da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge
- Ai sensi della l. 241/90, chi ha facoltà di intervenire nel procedimento amministrativo? Chiunque sia portatore di interessi pubblici o privati e a cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento
- Ai sensi della l. 241/90, da quando decorrono i termini per la conclusione del procedimento: dal ricevimento della domanda
- Ai sensi della l. 241/90, entro quando devono concludersi i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli Enti pubblici nazionali? Entro 30 giorni, salvo diverse disposizioni di legge
- Ai sensi della L. 241/90, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato? Sì, anche nel caso di mutamento della situazione di fatto
- Ai sensi della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., all'interno delle Pubbliche Amministrazioni, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato: dall'organo di indirizzo
- Ai sensi della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., il Piano Nazionale Anticorruzione ha durata triennale ed è aggiornato: annualmente
- Ai sensi della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di una Pubblica Amministrazione è individuato: dall'organo di indirizzo della Pubblica Amministrazione interessata
- Ai sensi della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., l'ANAC è tenuta a presentare, al Parlamento, una relazione sull'attività di contrasto della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione: entro il 31 dicembre di ogni anno
- Ai sensi della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., negli enti locali, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato: di norma nel Segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione
- Ai sensi della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., come può avvenire l'apertura del procedimento amministrativo? A richiesta di parte o ad iniziativa d'ufficio
- Ai sensi della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., i termini massimi della conclusione del procedimento amministrativo da parte delle Pubbliche Amministrazioni non possono superare, a seconda dei casi, i: novanta o centoottanta giorni
- Ai sensi della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato? Sì, anche per sopravvenuti motivi di pubblico interesse
- Ai sensi della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il responsabile del procedimento amministrativo: accerta d'ufficio i fatti
- Ai sensi della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., l'attività amministrativa è retta da criteri di: trasparenza
- Ai sensi della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., nei procedimenti ad istanza di parte, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, il responsabile del procedimento o l'autorità competente: deve comunicare tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda
- Ai sensi della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., quale, tra le seguenti affermazioni concernenti il responsabile del procedimento amministrativo è corretta? Accerta d'ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari
- Ai sensi della L.190/2012 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione), il Piano nazionale anticorruzione (PNA): ha durata triennale ed è aggiornato annualmente
- Ai sensi della legge 190/2012, a chi spetta individuare il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza? All'organo di indirizzo
- Ai sensi della legge 190/2012, a prescindere dalla responsabilità civile, chi commette all'interno di un'Amministrazione un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, in quale responsabilità incorre? Penale e disciplinare
- Ai sensi della legge 190/2012, da chi è adottato il Piano nazionale anticorruzione? Dall'ANAC
- Ai sensi della legge 190/2012, il Piano nazionale anticorruzione è adottato: dall'ANAC
- Ai sensi della legge 190/2012, il Piano Nazionale Anticorruzione è aggiornato: annualmente
- Ai sensi della legge 190/2012, il Piano nazionale anticorruzione costituisce atto di indirizzo: per tutte le Amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001
- Ai sensi della legge 190/2012, il Piano Nazionale Anticorruzione ha durata: triennale, con aggiornamenti annuali
- Ai sensi della legge 190/2012, il Piano Nazionale Anticorruzione ha durata: triennale ed è aggiornato annualmente
- Ai sensi della legge 190/2012, in quali settori della Pubblica Amministrazione è prevista di regola la rotazione dei dirigenti e dei funzionari? Nei settori particolarmente esposti alla corruzione
- Ai sensi della legge 190/2012, la Scuola superiore della Pubblica Amministrazione predispone percorsi, anche specifici e settoriali, di formazione dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni statali sui temi: dell'etica e della legalità
- Ai sensi della legge 190/2012, l'OIV verifica che nella misurazione e valutazione delle performance si tenga conto degli obiettivi connessi all'anticorruzione e alla trasparenza ove stabiliti? Si'
- Ai sensi della legge 190/2012, quale durata è prevista per il Piano Nazionale Anticorruzione? Triennale, con aggiornamenti annuali
- Ai sensi della legge 190/2012, quale durata è prevista per il Piano Nazionale Anticorruzione? Triennale, con aggiornamenti annuali
- Ai sensi della legge 241 del 1990 e ss.mm.ii., l'attività amministrativa è retta da criteri di economicità, di imparzialità e di trasparenza? Sì, ed anche da criteri di efficacia e di pubblicità
- Ai sensi della Legge 241/1990 e s.m.i. (art. 21-quater), quando vengono eseguiti i provvedimenti amministrativi efficaci? Immediatamente, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge o dal provvedimento medesimo
- Ai sensi della legge 241/1990 e s.m.i., il provvedimento amministrativo può essere revocato? Sì, nel caso di provvedimento a efficacia durevole, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario
- Ai sensi della legge 241/1990 e s.m.i., l'ufficio responsabile del procedimento deve essere specificato nella comunicazione di avvio del procedimento? Sì, obbligatoriamente, con la specifica indicazione della persona responsabile del procedimento
- Ai sensi della legge 241/1990 e s.m.i., quale soggetto valuta, ai fini istruttori, i requisiti di legittimazione che siano rilevanti per l'emanazione di un provvedimento amministrativo? In ogni caso il responsabile del procedimento
- Ai sensi della Legge 241/1990 e ss.mm.ii. il diritto di accesso è escluso: Per i documenti coperti da segreto di Stato
- Ai sensi della Legge 241/1990 e ss.mm.ii. le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare l'unità organizzativa responsabile di ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di propria competenza? Sì, qualora non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento
- Ai sensi della Legge 241/1990 e ss.mm.ii. nei confronti di quali soggetti è prevista la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo? Per i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi, nonché a soggetti individuati o facilmente individuabili che possono subire un pregiudizio dal provvedimento
- Ai sensi della Legge 241/1990 e ss.mm.ii., chi può accedere ad un documento amministrativo? Tutti i soggetti privati che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è richiesto l'accesso
- Ai sensi della legge 241/1990 la motivazione del provvedimento amministrativo è obbligatoria: per tutti i provvedimenti, salvo le eccezioni ammesse dalla legge
- Ai sensi della legge 241/1990 l'avvio del procedimento amministrativo è comunicato: ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e a quelli che per legge debbono intervenirvi
- Ai sensi della legge 241/1990 sul procedimento amministrativo, gli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento debbono essere stipulati: a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti
- Ai sensi della legge 241/1990, è corretto affermare che un procedimento amministrativo debba essere svolto secondo criteri di economicità? Sì, a norma di legge
- Ai sensi della legge 241/1990, è obbligatoria la comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo prima dell'avvio del procedimento stesso? Sì, ad eccezione dei casi in cui sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento
- Ai sensi della legge 241/1990, è possibile non dar luogo alla comunicazione di avvio del procedimento? Sì, è possibile ove sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento
- Ai sensi della legge 241/1990, a quale Ente va rivolta in prima istanza la richiesta di accesso ai documenti amministrativi? All'Amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente
- Ai sensi della legge 241/1990, art. 1, comma 2, la Pubblica Amministrazione può aggravare il procedimento? Sì, ma solo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi della legge 241/1990, art. 22, che cosa si intende per diritto di accesso? Il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi
- Ai sensi della legge 241/1990, art. 3, commi 1 e 2, i provvedimenti amministrativi: devono essere motivati, fatta eccezione per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
- Ai sensi della legge 241/1990, che cosa deve contenere obbligatoriamente la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo? La data entro la quale deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'Amministrazione
- Ai sensi della legge 241/1990, che cosa si intende per diritto di accesso? Il diritto degli interessati di prendere visione ed estrarre copia dei documenti amministrativi
- Ai sensi della legge 241/1990, che cosa si intende per documento amministrativo? Ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale
- Ai sensi della legge 241/1990, chi è il controinteressato, nell'ambito del diritto di accesso? Il soggetto individuato o facilmente individuabile in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbe compromesso il suo diritto alla riservatezza
- Ai sensi della legge 241/1990, chi è il controinteressato, nell'ambito del diritto di accesso? Il soggetto individuato o facilmente individuabile in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbe compromesso il suo diritto alla riservatezza
- Ai sensi della legge 241/1990, chi può essere individuato responsabile del procedimento amministrativo? Il dirigente dell'unità organizzativa o altro dipendente addetto all'unità
- Ai sensi della legge 241/1990, come informa la Pubblica Amministrazione dell'avvio del procedimento? Mediante comunicazione personale, a meno che essa non sia possibile o risulti particolarmente gravosa per il numero dei destinatari
- Ai sensi della legge 241/1990, come modificata dalla legge 15/2005, la P.A. può concludere accordi con i privati? Sì, al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo
- Ai sensi della legge 241/1990, come modificata dalla legge 15/2005, l'ufficio responsabile del procedimento deve essere specificato nella comunicazione di avvio del procedimento? Sì, obbligatoriamente, con la specifica indicazione della persona responsabile del procedimento
- Ai sensi della legge 241/1990, come modificata dalla legge 15/2005, rientra nella competenza del responsabile del procedimento amministrativo: accertare d'ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari e adottare ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi della legge 241/1990, dove è istituita la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi? Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Ai sensi della legge 241/1990, i documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per l'istruttoria del procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando: sono in possesso dell'Amministrazione procedente, ovvero sono detenuti, istituzionalmente, da altre Pubbliche Amministrazioni
- Ai sensi della legge 241/1990, i procedimenti iniziati d'ufficio dalle Pubbliche Amministrazioni si devono concludere con l'adozione di un: provvedimento espresso
- Ai sensi della legge 241/1990, il diritto di accesso ai documenti amministrativi è escluso: nei confronti dell'attività della Pubblica Amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione
- Ai sensi della legge 241/1990, il diritto di accesso ai documenti amministrativi è finalizzato a: assicurare la trasparenza e l'imparzialità dell'attività amministrativa
- Ai sensi della legge 241/1990, il diritto di accesso ai documenti amministrativi si esercita mediante: l'esame e l'estrazione di copia dei documenti amministrativi
- Ai sensi della legge 241/1990, il diritto di accesso ai documenti amministrativi si esercita: mediante la visione e l'estrazione di copia dei documenti amministrativi
- Ai sensi della legge 241/1990, il procedimento amministrativo può essere aggravato dalla P.A.: solo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi della legge 241/1990, il provvedimento amministrativo viziato da eccesso di potere è: annullabile
- Ai sensi della legge 241/1990, il provvedimento ammministrativo, carente degli elementi essenziali, è: nullo
- Ai sensi della legge 241/1990, il responsabile del procedimento amministrativo: non è necessariamente competente all'adozione del provvedimento finale
- Ai sensi della legge 241/1990, il responsabile del procedimento: adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione
- Ai sensi della legge 241/1990, il termine entro il quale deve concludersi il procedimento di competenza di un'Amministrazione Pubblica, se non è previsto da legge o regolamento, è di: 30 giorni
- Ai sensi della legge 241/1990, il titolare del diritto di accesso, nel formulare la richiesta: deve motivarla
- Ai sensi della legge 241/1990, in caso di infondatezza della domanda rivolta alla Pubblica Amministrazione, sussiste comunque l'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso? Sì, benché in forma semplificata
- Ai sensi della legge 241/1990, in quale dei seguenti casi il provvedimento amministrativo è nullo? Quando manca degli elementi essenziali
- Ai sensi della legge 241/1990, in quali dei seguenti casi il provvedimento amministrativo è nullo? Quando manca degli elementi essenziali
- Ai sensi della legge 241/1990, la comunicazione dell'avvio del procedimento, ordinariamente, avviene mediante: comunicazione personale
- Ai sensi della legge 241/1990, la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo deve contenere obbligatoriamente: la data entro la quale deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'Amministrazione
- Ai sensi della legge 241/1990, la Conferenza di servizi è: un istituto di semplificazione amministrativa dell'attività della P.A. e può essere convocata qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in più procedimenti amministrativi
- Ai sensi della legge 241/1990, la conferenza di servizi decisoria è indetta: sempre, quando la conclusione positiva del procedimento è subordinata all'acquisizione di più pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso, comunque denominati, resi da diverse Amministrazioni, inclusi i gestori di beni o servizi pubblici
- Ai sensi della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione può aggravare il procedimento amministrativo? Sì, ma solo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione può aggravare il procedimento? Solo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione, al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, può concludere accordi con gli interessati? Sì, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge
- Ai sensi della Legge 241/1990, la richiesta di accesso ai documenti amministrativi s'intende respinta decorsi: Inutilmente trenta giorni dalla richiesta stessa
- Ai sensi della legge 241/1990, l'accesso agli atti amministrativi va escluso nel caso di documenti contenenti dati giudiziari? No, l'accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile
- Ai sensi della legge 241/1990, l'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di: economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza
- Ai sensi della legge 241/1990, l'avvio del procedimento amministrativo deve essere comunicato: ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e a quelli che per legge debbono intervenirvi
- Ai sensi della legge 241/1990, l'inizio di un procedimento amministrativo può avvenire d'ufficio? Sì, può avvenire d'ufficio
- Ai sensi della Legge 241/1990, l'ufficio responsabile del procedimento deve essere specificato nella comunicazione di avvio del procedimento? Sì, obbligatoriamente, con la specifica indicazione della persona responsabile del procedimento
- Ai sensi della legge 241/1990, nei procedimenti a istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi, il silenzio dell'Amministrazione competente equivale ad accoglimento della domanda se l'Amministrazione non comunica all'interessato il diniego entro un certo termine (ovvero non indice una conferenza di servizi). Tale termine decorre: dal ricevimento della domanda
- Ai sensi della legge 241/1990, nei procedimenti a istanza di parte, in seguito alla comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento della domanda, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni entro il termine di: dieci giorni dal ricevimento della comunicazione
- Ai sensi della legge 241/1990, nel caso di diniego o di differimento dell'accesso di atti della Pubblica Amministrazione, il soggetto interessato può promuovere l'intervento: del giudice amministrativo
- Ai sensi della legge 241/1990, nel procedimento amministrativo chi accerta d'ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari? Il responsabile del procedimento
- Ai sensi della legge 241/1990, nell'ambito del diritto di accesso, l'esame dei documenti da parte dell'interessato: è gratuito
- Ai sensi della legge 241/1990, per diritto di accesso ai documenti amministrativi si intende: il diritto degli interessati al procedimento amministrativo di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi
- Ai sensi della legge 241/1990, quale delle seguenti affermazioni è corretta? Non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento se, per la sua natura vincolata, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato
- Ai sensi della legge 241/1990, quale delle seguenti informazioni deve essere obbligatoriamente contenuta nella comunicazione di avvio del procedimento? L'ufficio e la persona responsabile del procedimento
- Ai sensi della Legge 241/1990, quale indicazione deve contenere la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo? La data entro la quale, secondo i termini previsti dalla legge, deve concludersi il procedimento
- Ai sensi della legge 241/1990, quali sono i vizi che comportano l'annullabilità del provvedimento amministrativo? Incompetenza, eccesso di potere, violazione di legge
- Ai sensi della legge 241/1990, quali sono le due tipologie di conferenza dei servizi? Istruttoria e decisoria
- Ai sensi della legge 241/1990, qualora il procedimento amministrativo sia avviato obbligatoriamente in seguito a un'istanza, la Pubblica Amministrazione ha il dovere di: concluderlo entro 30 giorni
- Ai sensi della legge 241/1990, qualora il procedimento amministrativo sia avviato obbligatoriamente in seguito a un'istanza, la Pubblica Amministrazione ha il dovere di: concluderlo entro 30 giorni
- Ai sensi della Legge 241/1990, quando può essere convocata la conferenza di servizi preliminare? Nel caso di progetti di particolare complessità e di insediamenti produttivi di beni e servizi, su motivata richiesta dell'interessato finalizzata a indicare al richiedente, prima della presentazione di una istanza o di un progetto definitivo, le condizioni per ottenere atti di assenso comunque denominati
- Ai sensi della legge 241/1990, rientrano fra i compiti del responsabile del procedimento amministrativo: la cura delle comunicazioni, delle pubblicazioni e delle notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti
- Ai sensi della legge 241/1990, salvo casi particolari di complessità istruttoria espressamente previsti dalla legge, i lavori della conferenza di servizi NON possono superare i: quarantacinque giorni
- Ai sensi della legge 241/1990, se nessuna legge o regolamento stabilisce il termine entro cui un procedimento amministrativo deve concludersi, tale termine è: di trenta giorni
- Ai sensi della legge 241/1990, se un atto amministrativo è privo di un suo elemento essenziale, l'atto è: nullo
- Ai sensi della legge 241/1990, se un procedimento deve necessariamente conseguire a un'istanza e la Pubblica Amministrazione ravvisa la manifesta inammissibilità della domanda: concluderà il procedimento con un provvedimento espresso, redatto in forma semplificata
- Ai sensi della legge 241/1990, tutti i provvedimenti amministrativi devono essere motivati? Sì, a eccezione degli atti normativi e degli atti a contenuto generale
- Ai sensi della legge 241/1990, un procedimento amministrativo può essere aggravato dalla Pubblica Amministrazione: per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi della legge 241/1990, un provvedimento amministrativo può essere revocato? Sì, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse
- Ai sensi della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo chi ha facoltà di intervenire nel procedimento amministrativo? qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento
- Ai sensi della legge 241/90 sul procedimento amministrativo quando le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso? quando il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio
- Ai sensi della legge 241/90 sul procedimento amministrativo, il provvedimentio adottato in violazione di legge è annullabile? si
- Ai sensi della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo, il Responsabile del procedimento è sempre competente ad emanare il provvedimento finale? non necessariamente
- Ai sensi della legge n. 241 del 1990 l'efficacia ovvero l'esecuzione del provvedimento amministrativo può essere sospesa? Si, per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, è annullabile il provvedimento amministrativo adottato: in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, è nullo il provvedimento amministrativo che: manca degli elementi essenziali, è viziato da difetto assoluto di attribuzione, è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonchè negli altri casi espressamente previsti dalla legge
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, art. 17 - bis, in materia di effetti del silenzio e dell'inerzia nei rapporti tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici, decorsi i relativi termini senza che sia stato comunicato l'assenso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende: acquisito
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, art. 22, in materia di accesso alla documentazione amministrativa si intendono per "interessati": tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, art. 3, comma 4, in ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati: il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta di accesso alla documentazione amministrativa, questa si intende: respinta
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, il procedimento amministrativo non può essere aggravato: se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, il recesso unilaterale dai contratti della pubblica amministrazione: è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, in via di principio il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquista efficacia nei confronti di ciascun destinatario con: la comunicazione allo stesso effettuata anche nelle forme stabilite per la notifica agli irreperibili nei casi previsti dal codice di procedura civile
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate: alla predeterminazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi, adottata dall'amministrazione procedente all'esito della stessa: sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di competenza delle amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, la motivazione del provvedimento: deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato le decisioni dell'amministrazione in relazione alle risultanze dell'istruttoria, ma non è richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, la pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce: secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, l'accesso ai documenti amministrativi: è un diritto ed è altresì riconosciuto come un principio generale dell'attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità e la trasparenza
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, laddove non ricorrano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità, l'avvio del procedimento è comunicato: ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi, oltre ai soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, nei confronti dei quali dal provvedimento finale possa derivare un pregiudizio
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, l'attività amministrativa persegue: i fini determinati dalla legge
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, le conferenze dei servizi: possono essere sia istruttorie che decisorie
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, l'esame dei documenti amministrativi dei quali viene richiesto l'accesso è: gratuito ed il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, l'organo competente per l'adozione del provvedimento finale: ove diverso dal responsabile del procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta da quest'ultimo se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, nei casi in cui il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento della domanda, l'amministrazione competente: può assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies, L. n. 241/1990
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, nel caso di inerzia della pubblica amministrazione il potere sostitutivo compete: al soggetto, nell'ambito delle figure apicali dell'amministrazione, o all'unità organizzativa individuato dall'organo di governo
- Ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, si può ricorrere alla segnalazione certificata di inizio dell'attività (in luogo di ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi), tra gli altri nel caso di: iscrizioni in albi o ruoli richiesti per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale
- Ai sensi della legge n. 241/1990, come può avvenire l'apertura del procedimento amministrativo? A richiesta di parte o ad iniziativa d'ufficio
- Ai sensi della legge n. 241/1990, l'art. 21 septies, commina la sanzione della nullità al provvedimento amministrativo che: Manca degli elementi essenziali
- Ai sensi della legge n. 241/1990, quando la pubblica amministrazione ha il dovere di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso? Quando il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio
- Ai sensi della normativa vigente, la condizione che la richiesta di accesso sia corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso è necessaria per qualsiasi tipo di accesso? No, è necessaria solo per l'accesso disciplinato dalla L. 241/90 e non anche dal D.lgs. 33/2013
- Ai sensi della vigente normativa, il "silenzio-rifiuto" rispetto ad un'istanza di accesso è valido: Solo per l'accesso disciplinato dalla L. 241/90
- Ai sensi dell'art 1 del D.Lgs. 82/2005, cos'è l'identità digitale? La rappresentazione informatica della corrispondenza tra un utente e i suoi attributi identificativi, verificata attraverso l'insieme dei dati raccolti e registrati in forma digitale
- Ai sensi dell'art 14 -bis del Codice dell'Amministrazione digitale, il piano triennale dell'informatica nella pubblica amministrazione : contiene la fissazione degli obiettivi e l'individuazione dei principali interventi di sviluppo e gestione dei sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche
- Ai sensi dell'art. 1 c. 2 della legge 241/1990 e ss.mm.ii. La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 1 co. 51 della L. 190/12 e ss.mm.ii., l'adozione di misure discriminatorie è segnalata dall'interessato o dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'amministrazione nella quale le stesse sono poste in essere: al Dipartimento della Funzione pubblica per i provvedimenti di competenza
- Ai sensi dell'art. 1 comma 7 della legge 190/2012, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di una Pubblica Amministrazione viene individuato: dall'organo di indirizzo della Pubblica Amministrazione interessata
- Ai sensi dell'art. 1 D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., com'è definito il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni? Carta nazionale dei servizi
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., che cos'è il documento analogico? La rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., che cos'è la copia informatica di un documento analogico? Il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., che cosa s'intende per carta nazionale dei servizi? Il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., la persona fisica cui è attribuita la firma elettronica e che ha accesso ai dispositivi per la creazione della firma elettronica viene definita: titolare di firma elettronica
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., per "documento informatico" si intende: Il documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., per documento analogico si intende: La rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., sono denominati originali non unici: i documenti per i quali sia possibile risalire al loro contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/2005 e ss.mm.ii., che cos'è il documento informatico? Il documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 1 del D. Lgs. 82/2005 e ss.mm.ii., che cos'è la copia informatica di un documento analogico? Il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 33/2013, il principio di trasparenza è inteso come: Accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 33/2013, la trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni è intesa come: accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 82/2005 (CAD), cos'è la carta d'identitaà elettronica? Il documento d'identità munito di elementi per l'identificazione fisica del titolare rilasciato su supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente finalità di dimostrare l'identità anagrafica del suo titolare
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 82/2005, come viene definito un documento informatico? Il documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 82/2005, la "carta di identità elettronica" è: il documento d'identità munito di elementi per l'identificazione fisica del titolare, rilasciato su supporto informatico dalle Amministrazioni comunali, con la prevalente finalità di dimostrare l'identità anagrafica del suo titolare
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 82/2005, per "dati di tipo aperto" si intendono... i dati che sono disponibili secondo i termini di una licenza o di una previsione normativa che ne permetta l'utilizzo da parte di chiunque
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 82/2005, per "documento analogico" si intende la rappresentazione: non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 82/2005, per "documento analogico" si intende la rappresentazione: non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 82/2005, per "interoperabilità" si intende... la caratteristica di un sistema operativo, le cui interfacce sono pubbliche e aperte, di interagire in maniera automatica con altri sistemi informativi per lo scambio di informazioni e l'erogazione di servizi
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., i rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione sono improntati ai principi: della collaborazione e della buona fede
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., l'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di: economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, i rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione sono improntati: ai principi di collaborazione e buona fede
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, i rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione: sono improntati ai principi della collaborazione e della buona fede
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, l'attività amministrativa è retta, tra gli altri, da quale dei seguenti criteri? Pubblicità
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, la pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa: agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, la pubblica amministrazione: non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, l'attività amministrativa è retta: dai criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza, nonché dai principi dell'ordinamento comunitario
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, l'attività amministrativa persegue: i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai principi dell'ordinamento comunitario
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 241/90, la pubblica amministrazione: Non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione), entro quando viene adottato il Piano triennale per la prevenzione della corruzione dall'organo di indirizzo, su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza? Entro il 31 gennaio di ogni anno
- Ai sensi dell'art. 1 della L. n. 190/2012 e ss.mm.ii., l'Autorità Nazionale Anticorruzione: riferisce al Parlamento, presentando una relazione entro il 31 dicembre di ciascun anno, sull'attività di contrasto della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione e sull'efficacia delle disposizioni vigenti in materia
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 190/2012, chi adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione all'ANAC? L'organo di indirizzo della P.A., su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, entro il 31 gennaio di ogni anno
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 241/1990 da quali criteri è retta l'attività amministrativa? dai criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza
- Ai sensi dell'art. 1 della Legge 241/1990 l'attività amministrativa persegue i fini determinati: dalla legge
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 241/1990, come agiscono le Amministrazioni Pubbliche, nel momento in cui adottano atti di natura non autoritativa? Secondo le norme di diritto privato, salvo che la legge disponga in altro modo
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 241/1990, il procedimento amministrativo può essere aggravato dalla P.A.: solo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 241/1990, la pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa agisce secondo le norme di diritto privato, salvo che la legge disponga diversamente
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 241/1990, l'attività amministrativa è retta dai criteri di: economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 241/1990, oltre al principio di trasparenza, quali sono gli altri quattro principi/criteri che reggono l'attività amministrativa? Economicità, imparzialità, pubblicità, efficacia
- Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 241/1990 la Pubblica Amministrazione può aggravare il procedimento: no, salvo per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 1 legge 241/1990, l'attività amministrativa è retta da alcuni criteri. Quale alternativa li contempla tutti? Economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza
- Ai sensi dell'art. 1, comma 10, della legge 190/2012, quale tra i seguenti è un meccanismo di prevenzione della corruzione? La rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione
- Ai sensi dell'art. 1, comma 10, L. 190/2012, chi provvede alla verifica, d'intesa con il dirigente competente, dell'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione? Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- Ai sensi dell'art. 1, comma 14, della legge 190/2012 e s.m.i, il dirigente responsabile della prevenzione della corruzione: riferisce sull'attività svolta all'organo di indirizzo solo nei casi in cui quest'ultimo lo richieda o qualora il dirigente stesso lo ritenga opportuno
- Ai sensi dell'art. 1, comma 15, della L. n. 190/2012 (recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione), la trasparenza dell'attività amministrativa: costituisce livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione
- Ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis, L. 190/2012, il Piano nazionale anticorruzione ha durata... Triennale
- Ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis, l.190/2012, il Piano nazionale anticorruzione è aggiornato... Annualmente
- Ai sensi dell'art. 1, comma 55, della legge 190/2012 e ss.mm.ii., quali sono le imprese che devono comunicare alla Prefettura competente, qualsiasi modifica circa l'assetto proprietario e dei propri organi sociali? Le imprese di autotrasporti per conto terzi
- Ai sensi dell'art. 1, comma 6, della L. n. 190/2012 (recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione), ai fini della predisposizione del piano triennale per la prevenzione della corruzione, il prefetto: su richiesta, fornisce il necessario supporto tecnico e informativo agli enti locali, anche al fine di assicurare che i piani siano formulati e adottati nel rispetto delle linee guida contenute nel Piano nazionale approvato dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche
- Ai sensi dell'art. 1, comma 7, della legge 190/2012, negli Enti locali, di norma, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato: nel Segretario o nel Dirigente apicale
- Ai sensi dell'art. 1, comma 7, della legge 190/2012, negli Enti locali, di norma, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato: nel Segretario o nel Dirigente apicale
- Ai sensi dell'art. 1, comma 8, della L. 190/2012, il Piano triennale per la prevenzione della corruzione viene adottato: Dall'organo di indirizzo, su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione
- Ai sensi dell'art. 1, comma 8, della legge 190/2012, nelle Pubbliche Amministrazioni la predisposizione del piano triennale di prevenzione della corruzione: non può essere affidata a soggetti estranei all'Amministrazione
- Ai sensi dell'art. 1, D. Lgs. 33/2013, la trasparenza: è intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 10 bis della L. 241/90 ss.mm.ii., il responsabile del procedimento, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente i motivi che ostano all'accoglimento della domanda: nei procedimenti ad istanza di parte
- Ai sensi dell'art. 10 bis della legge 241/1990, nei procedimenti a istanza di parte, prima della formale approvazione di un provvedimento negativo: il responsabile del procedimento o l'autorità competente sono tenuti a comunicare tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda
- Ai sensi dell'art. 10 bis della Legge 241/1990, ricevuta la comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento di una istanza, coloro che l'hanno ricevuta hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti, entro il termine di: 10 giorni dal ricevimento della comunicazione
- Ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 33/2013, i responsabili della trasmissione e della pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati ai sensi del decreto stesso devono essere indicati: In un'apposita sezione del piano triennale per la prevenzione della corruzione dell'Ente
- Ai sensi dell'art. 10 della L. 241/1990, i partecipanti al procedimento hanno diritto di prendere visione degli atti del procedimento, nonché: di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento
- Ai sensi dell'art. 10 della l. 241/90 e ss.mm.ii., i soggetti intervenuti nel procedimento amministrativo hanno diritto: di presentare memorie scritte e documenti
- Ai sensi dell'art. 10 della L. 241/90, quale delle seguenti situazioni non è compresa fra i diritti dei partecipanti al procedimento: Sostituire il RUP in caso di inerzia dello stesso
- Ai sensi dell'art. 10 della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., i soggetti intervenuti nel procedimento amministrativo hanno diritto: di presentare memorie scritte e documenti
- Ai sensi dell'art. 10 della legge 241/1990, i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti hanno diritto: A prendere visione degli atti e a presentare memorie scritte e documenti
- Ai sensi dell'art. 10 della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, i soggetti di cui all'articolo 7 di tale legge e quelli intervenuti a norma dell'articolo 9 di tale legge hanno tra l'altro diritto: di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento
- Ai sensi dell'art. 10 della legge n. 241/1990, i soggetti partecipanti al procedimento hanno diritto, fra l'altro, di: presentare memorie scritte e documenti
- Ai sensi dell'art. 10-bis della legge 241 del 1990, nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l'autorità competente Prima della formale adozione di un provvedimento negativo comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento
- Ai sensi dell'art. 11 co. 1 della L. 241/90 e ss.mm.ii., l'amministrazione procedente può concludere accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale...: senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 11 co. 1-bis della L. 241/90 e ss.mm.ii., al fine di favorire la conclusione degli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento, il responsabile del procedimento può...: predisporre un calendario di incontri cui invita, separatamente o contestualmente, il destinatario del provvedimento ed eventuali controinteressati
- Ai sensi dell'art. 11 co. 2 della L. 241/90 e ss.mm.ii., agli accordi integrativi del provvedimento...: si applicano, ove non diversamente previsto, i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti
- Ai sensi dell'art. 11 della Legge 241/1990 e s.m.i., è possibile concludere un accordo sostitutivo di un provvedimento: in ogni caso, purché senza pregiudizio dei diritti dei terzi e nel perseguimento del pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 11 della legge 241/1990, agli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento si applicano: ove non diversamente previsto, i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili
- Ai sensi dell'art. 11 della legge 241/1990, gli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento devono essere motivati
- Ai sensi dell'art. 11 della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione può concludere accordi con i privati interessati dal provvedimento in corso di emissione? Sì, al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, ovvero in sostituzione di questo
- Ai sensi dell'art. 11 della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione può concludere accordi con i privati? Sì e tali accordi devono essere stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti
- Ai sensi dell'art. 11, della L. 241/1990, la Pubblica Amministrazione può concludere accordi con i privati? Sì e tali accordi devono essere stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti
- Ai sensi dell'art. 12 della L. 241/90 e ss.mm.ii., la concessione di sovvenzioni e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione da parte delle amministrazioni procedenti...: nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi
- Ai sensi dell'art. 12 della legge. 241/1990, la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati: è subordinata alla predeterminazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi nella concessione
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale, le pubbliche amministrazioni, nell'organizzare autonomamente la propria attività, utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione di specifici obiettivi. Indicare quale dei seguenti obiettivi non è specificatamente contemplato dalla citata disposizione. Monitoraggio delle attività svolte dalle amministrazioni per l'attuazione del CAD
- Ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., cosa attuano, le pubbliche amministrazioni, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili? Politiche di reclutamento e formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- Ai sensi dell'art. 13 della L. 241/90 e ss.mm.ii., le disposizioni concernenti la partecipazione al procedimento amministrativo trovano applicazione per i procedimenti volti all'emanazione di atti di pianificazione e di programmazione? No
- Ai sensi dell'Art. 13 della Legge 241/1990 e ss.mm.ii., le norme sulla partecipazione al procedimento amministrativo: Non si applicano nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta alla emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione e altresì ai procedimenti tributari
- Ai sensi dell'art. 132 D.Lgs. 196/2003, quale è il termine ordinario di conservazione da parte del fornitore del servizio di comunicazione, ai fini di accertamento e repressione di reati, dei dati relativi al traffico telematico? 12 mesi dalla data della comunicazione
- Ai sensi dell'art. 13-bis co.2 del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, "le modalità di progettazione, sviluppo e implementazione dei progetti, sistemi e servizi digitali delle amministrazioni pubbliche, nel rispetto del principio di non discriminazione, dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone e della disciplina in materia di perimetro azionale di sicurezza cibernetica" sono disciplinate dal codice di condotta tecnologica
- Ai sensi dell'art. 14 co. 3 della L. 241/90 e ss.mm.ii., l'amministrazione procedente, se ritiene di accogliere la richiesta motivata di indizione della conferenza di servizi, la indice entro ____ giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta stessa cinque
- Ai sensi dell'art. 14 della L. 241/1990, la conferenza di servizi istruttoria: può essere indetta dall'amministrazione procedente, anche su richiesta di altra amministrazione coinvolta nel procedimento o del privato interessato
- Ai sensi dell'art. 14 della L. 241/90 e ss.mm.ii, è possibile la convocazione di una conferenza di servizi su espressa richiesta di un privato interessato? Si, quando l'attività del privato sia subordinata a più atti di assenso, comunque denominati, da adottare a conclusione di distinti procedimenti, di competenza di diverse amministrazioni pubbliche
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 241/1990, la conferenza dei servizi decisoria: è indetta dall'amministrazione procedente
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 241/1990, la conferenza dei servizi istruttoria può essere indetta dall'amministrazione procedente: anche su richiesta di altra amministrazione coinvolta nel procedimento o del privato interessato
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 241/1990, la conferenza preliminare può essere indetta dall'amministrazione procedente: su motivata richiesta dell'interessato, per progetti di particolare complessità e di insediamenti produttivi di beni e servizi, prima della presentazione di una istanza o di un progetto definitivo
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 241/1990, sono tipologie di Conferenze di servizi: istruttoria e decisoria
- Ai sensi dell'art. 14 quater della Legge 241/1990, la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi, adottata dall'amministrazione procedente all'esito della stessa: sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di competenza delle amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati
- Ai sensi dell'art. 14, co. 2, del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, chi assicura il coordinamento informatico dell'amministrazione statale, regionale e locale? La Presidenza del Consiglio dei ministri, anche avvalendosi dell'AgID
- Ai sensi dell'art. 14-bis comma 2 lett. b) del Codice dell'Amministrazione Digitale, a quale soggetto compete la verifica dell'attuazione del Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione? All'Agenzia per l'Italia Digitale
- Ai sensi dell'art. 14-bis comma 2 lett. b) del Codice dell'Amministrazione Digitale, quale strumento programmatico contiene la fissazione degli obiettivi e l'individuazione dei principali interventi di sviluppo e gestione dei sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche? il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione
- Ai sensi dell'art. 14-bis del Codice dell'Amministrazione Digitale, il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione contiene: la fissazione degli obiettivi e l'individuazione dei principali interventi di sviluppo e gestione dei sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche
- Ai sensi dell'art. 14-bis del Codice dell'Amministrazione Digitale, il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione, da chi è redatto? Dall'Agenzia per l'Italia Digitale
- Ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., cosa si intende per AgID? Agenzia per l'Italia digitale
- Ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., cosa si intende per AgID? Agenzia per l'Italia digitale
- Ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 82/2005, chi è il soggetto preposto alla realizzazione degli obiettivi dell'Agenda Digitale Italiana, in coerenza con gli indirizzi dettati dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato e con l'Agenda digitale europea? L'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID)
- Ai sensi dell'art. 14-bis della legge 241/1990, entro quando viene indetta la conferenza di servizi semplificata? Entro cinque giorni lavorativi dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è a iniziativa di parte
- Ai sensi dell'art. 14-bis, co. 3, della legge n. 241/1990, le amministrazioni coinvolte nella conferenza di servizi rendono le proprie determinazioni, congruamente motivate, formulate in termini di: Assenso o dissenso e ove possibile indicano le eventuali modifiche necessarie ai fini dell'assenso
- Ai sensi dell'art. 14-bis, comma 1, della L. 241/1990, la conferenza di servizi decisoria secondo quale modalità si svolge ordinariamente, salvo specifici casi previsti dalla legge? In forma semplificata e in modalità asincrona
- Ai sensi dell'art. 14-bis, comma 2, lett. b) del d.lgs. 82/2005, la programmazione e il coordinamento delle attività delle Amministrazioni per l'uso delle tecnologie, dell'informazione e della comunicazione spettano: all'Agenzia per l'Italia digitale (AgID)
- Ai sensi dell'art. 14-bis, comma 2, lett. b) del d.lgs. 82/2005, la programmazione e il coordinamento delle attività delle Amministrazioni per l'uso delle tecnologie, dell'informazione e della comunicazione spettano: all'Agenzia per l'Italia digitale
- Ai sensi dell'art. 14-quater della legge 241/1990 e s.m.i., che cosa fa la determinazione motivata di conclusione della Conferenza di servizi? Sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso di competenza delle Amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati
- Ai sensi dell'art. 14-ter della legge 241/1990 e s.m.i., salvo casi particolari espressamente previsti dalla legge, i lavori della Conferenza di servizi: si concludono non oltre quarantacinque giorni decorrenti dalla data della riunione della Conferenza di servizi in forma simultanea e in modalità sincrona
- Ai sensi dell'art. 15 della L. 241/90, le Pubbliche Amministrazioni possono concludere accordi tra loro? Sì, per l'organizzazione dello svolgimento di attività di interesse comune
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 241/1990, gli accordi di collaborazione tra amministrazioni pubbliche: sono sottoscritti con firma digitale o altra firma elettronica qualificata
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 241/1990, le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare: lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune
- Ai sensi dell'art. 15 della Legge 241/1990, le Pubbliche Amministrazioni possono concludere accordi tra loro? Sì, per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune
- Ai sensi dell'art. 15, comma 2-bis, della L. 241/1990, gli accordi fra pubbliche amministrazioni NON possono essere sottoscritti mediante: firma analogica
- Ai sensi dell'art. 154-bis del d.lgs. 196/2003 e s.m.i., il Garante ha il potere di adottare linee guida di indirizzo riguardanti le misure organizzative e tecniche di attuazione dei principi del Regolamento UE 2016/679? Sì, ha questo potere
- Ai sensi dell'art. 16 co. 2 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., chi riferisce annualmente al Parlamento sullo stato di attuazione del codice dell'amministrazione digitale? Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie
- Ai sensi dell'art. 16 del Regolamento UE 679/2016, (GDPR), l'interessato ha il diritto di ottenere la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano dal: titolare del trattamento
- Ai sensi dell'art. 16 della Legge 241/1990 e s.m.i., è previsto un termine entro il quale gli organi consultivi delle pubbliche amministrazioni sono tenuti a rendere i pareri ad essi obbligatoriamente richiesti? Si, entro un termine di venti giorni dal ricevimento della richiesta
- Ai sensi dell'art. 16 della legge 241/1990, gli organi consultivi delle Pubbliche Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono tenuti a rendere i pareri ad essi obbligatoriamente richiesti entro: venti giorni dal ricevimento della richiesta
- Ai sensi dell'art. 17 del Codice dell'amministrazione digitale, al fine di garantire l'attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell'amministrazione, ciascuna pubblica amministrazione affida a un proprio dirigente il ruolo di: responsabile per la transizione digitale
- Ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 82/05 , quali tra i seguenti compiti sono attribuiti all'Ufficio responsabile per la transizione al digitale? Coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni
- Ai sensi dell'art. 17 del Regolamento (UE) 2016/679, il "diritto all'oblio" consiste nel: diritto di ottenere la cancellazione dei dati personali
- Ai sensi dell'art. 17 della Legge 241/1990 e s.m.i., le valutazioni tecniche richieste preventivamente per l'adozione di un provvedimento ad organi od enti appositi, devono pervenire entro: novanta giorni dalla richiesta di valutazione
- Ai sensi dell'art. 18 co. 3 della l. 241/90 e ss.mm.ii., i fatti, gli stati e le qualità che la stessa Amministrazione procedente o altra Pubblica Amministrazione è tenuta a certificare: sono verificati d'ufficio
- Ai sensi dell'art. 18 co. 3 della L. 241/90 e ss.mm.ii., i fatti, gli stati e le qualità che la stessa Amministrazione procedente o altra Pubblica Amministrazione è tenuta a certificare: sono accertati d'ufficio
- Ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 33/2013, le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare l'elenco degli incarichi conferiti o autorizzati ai propri dipendenti? Sì, con l'indicazione della durata e del compenso spettante per ogni incarico
- Ai sensi dell'art. 18 della L. 241/1990, i fatti, gli stati e le qualità che la stessa amministrazione procedente è tenuta a certificare: o che altra pubblica amministrazione è tenuta a certificare, sono accertati d'ufficio dal responsabile del procedimento
- Ai sensi dell'art. 18 della L. 241/1990, quali documenti, necessari per l'istruttoria del procedimento, devono essere acquisiti d'ufficio se l'amministrazione procedente o altre pubbliche amministrazioni li detengono istituzionalmente? I documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi
- Ai sensi dell'art. 18 della legge 241/1990, i documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per l'istruttoria del procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando: sono in possesso dell'Amministrazione procedente, ovvero sono detenuti, istituzionalmente, da altre Pubbliche Amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 18 della Legge 241/1990, i fatti, gli stati e le qualità che la stessa amministrazione procedente o altra pubblica amministrazione è tenuta a certificare: sono accertati d'ufficio dal responsabile del procedimento
- Ai sensi dell'art. 18-bis della legge 241/1990, la ricevuta dell'avvenuta presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni è rilasciata: Immediatamente
- Ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990, in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), qualora sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l'amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure da parte del privato, decorso il suddetto termine: L'attività si intende vietata
- Ai sensi dell'art. 19, commi 3 e 4, della legge 241/1990, l'attività intrapresa si intende vietata quando: a seguito di provvedimento motivato di sospensione dell'attività e di invito all'adozione delle misure necessarie a conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, il privato non si adegua
- Ai sensi dell'art. 2 bis della legge 241/1990, in conseguenza dell'inosservanza del termine di conclusione del procedimento, le pubbliche amministrazioni: sono tenute al risarcimento del danno in caso di inosservanza dolosa o colposa
- Ai sensi dell'art. 2 co. 6 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., quando decorrono i termini per la conclusione del procedimento se lo stesso è ad iniziativa di parte? dalla data di ricevimento della domanda
- Ai sensi dell'art. 2 co. 8 della L. 241/90 e ss.mm.ii., le sentenze passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso il silenzio inadempimento dell'amministrazione: sono trasmesse, in via telematica, alla Corte dei conti
- Ai sensi dell'art. 2 co. 9 della L. 241/90 e ss.mm.ii., la mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce: elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente
- Ai sensi dell'art. 2 comma 6 della L. 241/1990, quando iniziano a decorrere i termini per la conclusione del procedimento? Dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte
- Ai sensi dell'art. 2 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., quali soggetti assicurano la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell'informazione in modalità digitale? Stato, regioni e autonomie locali
- Ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. 82/2005, le disposizioni del Codice dell'Amministrazione Digitale NON si applicano all'esercizio delle attività e funzioni di: consultazioni elettorali
- Ai sensi dell'art. 2 del d.P.R. 184/2006 (Regolamento sull'accesso agli atti amministrativi), il diritto di accesso si esercita con riferimento: ai documenti amministrativi esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data da una P.A.
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990 i termini previsti per la conclusione del procedimento possono essere sospesi: Per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, il termine generale di conclusione del procedimento amministrativo è di: 30 giorni
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, laddove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni: hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, le Pubbliche Amministrazioni hanno il dovere di concludere il procedimento amministrativo mediante l'adozione di un provvedimento espresso? Sì, ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi: entro il termine di 30 giorni
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni: hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, se ravvisano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della domanda, le pubbliche amministrazioni concludono il procedimento con: Un provvedimento espresso redatto in forma semplificata, la cui motivazione può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, se ravvisano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della domanda, le pubbliche amministrazioni: concludono il procedimento con un provvedimento espresso redatto in forma semplificata, la cui motivazione può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/90 e ss.mm.ii., esiste in capo alla pubblica amministrazione: l'obbligo di conclusione del procedimento, con l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/90 e ss.mm.ii., i termini previsti per la conclusione del procedimento possono essere sospesi? Si, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni
- Ai sensi dell'art. 2 della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le Pubbliche amministrazioni: hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., ove le Pubbliche Amministrazioni ravvisino la manifesta infondatezza della domanda: concludono il procedimento con un provvedimento espresso redatto in forma semplificata
- Ai sensi dell'art. 2 della Legge 241/1990 i termini per la conclusione del procedimento decorrono: dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 241/1990, entro quanto tempo le pubbliche amministrazioni devono concludere i procedimenti amministrativi, salvo diversa previsione di legge o regolamento? 30 giorni
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 241/1990, esiste in capo alla Pubblica Amministrazione l'obbligo di: conclusione del procedimento, con l'adozione di un provvedimento finale espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 241/1990, esiste in capo alla Pubblica Amministrazione: l'obbligo di conclusione del procedimento iniziato d'ufficio, con l'adozione di un provvedimento finale espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 241/1990, la mancata o tardiva emanazione del provvedimento: costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 241/1990, la pubblica amministrazione: ha il dovere di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della Legge 241/1990, ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni: hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 241/1990, salvo casi esplicitamente disciplinati, i termini previsti per la conclusione del procedimento: possono essere sospesi, per una sola volta, per l'acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell'Amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre Pubbliche Amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 241/1990, salvo i casi espressamente disciplinati, i termini previsti per la conclusione del procedimento: possono essere sospesi, per una sola volta, per l'acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestanti i documenti già in possesso dell'Amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre Pubbliche Amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 2 della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo quando il procedimento amministrativo è rimesso all'iniziativa di parte, il termine di conclusione decorre: dal ricevimento della domanda del privato
- Ai sensi dell'art. 2 l. 241/1990, la p.a. ha l'obbligo di concludere il procedimento amministrativo con l'adozione di un provvedimento espresso... Sia nel caso di procedimenti iniziati ad istanza di parte che per quelli avviati d'ufficio
- Ai sensi dell'art. 2, comma 2, della legge 241/1990, nei casi in cui disposizioni di legge o regolamentari non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrazioni di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di: 30 giorni
- Ai sensi dell'art. 2, comma 3, l. 241/1990, per le amministrazioni statali possono essere individuati termini di 90 giorni per la conclusione dei relativi procedimenti mediante... Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
- Ai sensi dell'art. 2, comma 6, della legge n. 241/1990, i termini per la conclusione del procedimento decorrono: dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte
- Ai sensi dell'art. 20 della L. 241/90 e ss.mm.ii., nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell'amministrazione competente: equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, salvo le ipotesi espressamente escluse
- Ai sensi dell'art. 20 della L. 241/90, il silenzio dell'amministrazione competente, nel procedimento a istanza di parte, per il rilascio di provvedimenti amministrativi, a cosa equivale, fatta salva l'applicazione di una diversa disciplina? A un provvedimento di accoglimento della domanda
- Ai sensi dell'Art. 20 della Legge 241/1990 e ss.mm.ii., salvo specifiche deroghe, nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell'amministrazione competente equivale a: provvedimento di accoglimento della domanda
- Ai sensi dell'art. 21 bis della legge 241/1990, il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquista efficacia: con la comunicazione al destinatario effettuata anche nelle forme stabilite per la notifica agli irreperibili nei casi previsti dal codice di procedura civile
- Ai sensi dell'art. 21 nonies della legge 241/1990, il provvedimento annullabile: può essere convalidato, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole
- Ai sensi dell'art. 21 octies della legge 241/1990, è annullabile il provvedimento amministrativo: adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza
- Ai sensi dell'art. 21 septies della legge 241/1990, è nullo il provvedimento amministrativo: che manca degli elementi essenziali
- Ai sensi dell'art. 21 sexies della legge 241/1990, il recesso unilaterale dai contratti della pubblica amministrazione: è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto
- Ai sensi dell'art. 21, co. 4, del Regolamento UE 679/16 (GDPR), il diritto di opposizione è portato all'attenzione dell'interessato: esplicitamente e separatamente da qualsiasi altra informazione al più tardi al momento della prima comunicazione con l'interessato
- Ai sensi dell'art. 21-bis della L. 241/90 e ss.mm.ii., i provvedimenti limitativi della sfera giuridica dei privati aventi carattere cautelare ed urgente sono: immediatamente efficaci
- Ai sensi dell'art. 21-bis della L. 241/90 e ss.mm.ii., l'efficacia di un provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquista efficacia nei confronti di ciascun destinatario: dalla comunicazione agli interessati del provvedimento
- Ai sensi dell'art. 21-bis della Legge 241/1990, il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquista efficacia nei confronti di ciascun destinatario, fatti salvi i casi di deroga ivi indicati: con la comunicazione allo stesso effettuata anche nelle forme stabilite per la notifica agli irreperibili nei casi previsti dal codice di procedura civile
- Ai sensi dell'art. 21-nonies della L. 241/90 e ss.mm.ii., il provvedimento amministrativo illegittimo può essere annullato d'ufficio entro un termine: ragionevole
- Ai sensi dell'art. 21-nonies della legge 241/1990, un provvedimento amministrativo illegittimo può essere annullato d'ufficio: Solo entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari
- Ai sensi dell'art. 21-nonies della legge n. 241/1990 è possibile la convalida del provvedimento annullabile? Sì, ma solo se sussistono le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole
- Ai sensi dell'art. 21-nonies, della legge 241/1990, l'annullamento d'ufficio di un provvedimento amministrativo deve avvenire entro un termine ragionevole dal momento dell'adozione dei provvedimenti di autorizzazione, e comunque non superiore a: dodici mesi
- Ai sensi dell'art. 21-novies della legge 241/1990, è fatta salva la possibilità di ... del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole. convalida
- Ai sensi dell'art. 21-novies della legge 241/1990, il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo 21-octies, salvo esclusioni previste dalla medesima legge, può essere annullato d'ufficio? Sì, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole
- Ai sensi dell'art. 21-octies della L. 241/1990, è annullabile il provvedimento amministrativo: adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza
- Ai sensi dell'art. 21octies della L. 241/1990, il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza: è annullabile
- Ai sensi dell'art. 21-octies della L. 241/1990, il provvedimento amministrativo adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti: non è annullabile qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere divers o da quello in concreto adottato
- Ai sensi dell'art. 21-octies della legge 241/1990, i vizi di legittimità rendono un atto amministrativo: annullabile
- Ai sensi dell'art. 21-octies della legge 241/1990, il provvedimento amministrativo può essere annullato qualora: sia stato adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza
- Ai sensi dell'art. 21-octies della legge 241/1990, il provvedimento amministrativo, quando è viziato da eccesso di potere o incompetenza, è: annullabile
- Ai sensi dell'art. 21-octies della legge 241/1990, in quale dei seguenti casi un provvedimento amministrativo è annullabile? Qualora sia viziato da eccesso di potere o da incompetenza
- Ai sensi dell'art. 21-octies della legge 241/1990, un provvedimento amministrativo è annullabile qualora: sia viziato da eccesso di potere o da incompetenza
- Ai sensi dell'art. 21-octies, comma 1, della legge 241/1990, l'eccesso di potere è un vizio che determina l'annullabilità del provvedimento? Sì, lo è
- Ai sensi dell'art. 21-quater, comma 1, della legge 241/1990 e s.m.i., quando i provvedimenti amministrativi risultano efficaci, questi sono: eseguiti immediatamente, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge o dal provvedimento medesimo
- Ai sensi dell'art. 21-quater, comma 1, della legge 241/1990 e s.m.i., quando i provvedimenti amministrativi risultano efficaci, questi sono: eseguiti immediatamente, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge o dal provvedimento medesimo
- Ai sensi dell'art. 21quinquies della L. 241/1990, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge: per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell'adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario
- Ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. 241/1990, la revoca del provvedimento determina: L'inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti
- Ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. 241/1990, qualora la revoca di un atto amministrativo ad efficacia durevole o istantanea incida su rapporti negoziali, l'indennizzo liquidato dall'amministrazione agli interessati è parametrato: Al solo danno emergente
- Ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. 241/90 e ss.mm.ii., il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato...: per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell'adozione del provvedimento
- Ai sensi dell'art. 21-quinquies della legge 241/1990 e s.m.i., che cosa comporta la revoca del provvedimento amministrativo? L'inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti
- Ai sensi dell'art. 21-quinquies della legge 241/1990, il provvedimento amministrativo può essere revocato? Sì, dall'organo che lo ha emanato o da altro organo previsto dalla legge
- Ai sensi dell'art. 21-quinquies della legge 241/1990, la revoca del provvedimento determina: l'inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti
- Ai sensi dell'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole non può essere revocato per sopravvenuti motivi di pubblico interesse. L'affermazione è: errata, perché la norma prevede espressamente, fra i casi di revocabilità del provvedimento amministrativo, anche i sopravvenuti motivi di pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 21-septies della L. 241/1990 e ss.mm.ii., è nullo il provvedimento amministrativo...: mancante degli elementi essenziali
- Ai sensi dell'art. 21septies della L. 241/1990, il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essenziali, che è viziato da difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché negli altri casi espressamente previsti dalla legge: è nullo
- Ai sensi dell'art. 21-septies della L. 241/1990, in quali casi il provvedimento amministrativo è nullo? Quando manca degli elementi essenziali
- Ai sensi dell'art. 21-septies della legge 241/1990, in quale dei seguenti casi indicati di seguito il provvedimento è nullo? Se è viziato da difetto assoluto di attribuzione
- Ai sensi dell'art. 21-septies della legge 241/1990, un atto amministrativo privo di un suo elemento essenziale è: nullo
- Ai sensi dell'art. 21-septies della legge 241/1990, un provvedimento è nullo, tra l'altro: nei casi espressamente previsti dalla legge
- Ai sensi dell'art. 21-septies della legge 241/1990, un provvedimento che manchi dell'oggetto o del soggetto nei cui confronti produce effetti, è considerato: nullo
- Ai sensi dell'art. 21-septies della legge n. 241/1990, il provvedimento amministrativo adottato in difetto assoluto di attribuzione è: Nullo
- Ai sensi dell'art. 21-septies, l. n. 241/1990, il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essenziali: È nullo
- Ai sensi dell'art. 22 ("Definizioni e principi in materia di accesso") della legge 241/1990, per "interessati" s'intendono: tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'art. 22 co. 3 del CAD, le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati su supporto analogico nel rispetto delle Linee Guida... Hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono tratte se la loro conformità all'originale non è espressamente disconosciuta
- Ai sensi dell'art. 22 co. 6 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., il diritto di accesso ai documenti amministrativi è esercitabile: fino a quando la pubblica amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere
- Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 241/1990, il diritto di accesso è esercitabile: fino a quando la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere
- Ai sensi dell'art. 22 della L. 241/1990 il diritto di accesso è esercitabile: fino a quando la PA ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere
- Ai sensi dell'art. 22 della L. 241/1990, con riferimento all'accesso ai documenti amministrativi, per "controinteressati" si intendono: tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza
- Ai sensi dell'art. 22 della L. 241/1990, con riferimento all'accesso ai documenti amministrativi, per "documento amministrativo" si intende: ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale
- Ai sensi dell'art. 22 della L. 241/1990, con riferimento all'accesso ai documenti amministrativi, per "interessati" si intendono: tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'art. 22 della L. 241/1990, il diritto di accesso ai documenti amministrativi mira a favorire: la partecipazione all'attività amministrativa
- Ai sensi dell'art. 22 della L. 241/90 e ss.mm.ii., sono oggetto del diritto di accesso: solo i documenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990 e s.m.i., a chi viene riconosciuto il diritto di accesso ai documenti amministrativi? A tutti i soggetti privati che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'art. 22 della Legge 241/1990 e s.m.i., in materia di accesso ai documenti amministrativi, per "interessati" si intendono: Tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990 sono controinteressati al diritto di accesso: i soggetti individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, che cosa si intende per diritto di accesso? Il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, come si esercita il diritto di accesso ai documenti amministrativi? Mediante la presa visione e l'estrazione di copia dei documenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, i soggetti "controinteressati" sono: tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, i soggetti "interessati" sono: tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, i soggetti individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza sono definiti: controinteressati
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, il diritto di accesso ai documenti amministrativi è esercitabile: fino a quando la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, il diritto di accesso documentale è esercitabile: fino a quando la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, in materia di accesso ai documenti amministrativi, che cosa si intende per "interessati"? Tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, nel contesto delle definizioni in materia di accesso, tra i documenti amministrativi rientra: ogni rappresentazione del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento, detenuti da una Pubblica Amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, per "diritto di accesso" si intende: il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 22 della Legge 241/1990, per diritto di accesso si intende: il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, quale dei seguenti rientra tra i documenti accessibili? Ogni rappresentazione del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento, detenuti da una Pubblica Amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, quale dei seguenti rientra tra i documenti accessibili? Ogni rappresentazione del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/1990, rientrano nel diritto di accesso: Tutti i documenti amministrativi, formati o detenuti da una pubblica amministrazione
- Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/90, quale dei seguenti rientra tra i documenti accessibili? Ogni rappresentazione del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 22 della legge n. 241/1990 in materia di accesso ai documenti amministrativi per "diritto di accesso" si intende: Il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 22 della legge n. 241/1990, in materia di accesso: sono documenti amministrativi anche le rappresentazioni fotocinematografiche del contenuto di atti detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse
- Ai sensi dell'art. 22 della legge. 241/1990, il diritto di accesso c.d. "documentale" compete: a tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'art. 22 lett. c) della L. n. 241/1990 possono essere considerati controinteressati.. Tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza
- Ai sensi dell'art. 23 della L. 241/1990, il diritto di accesso documentale si esercita anche nei confronti dei gestori di pubblici servizi? Sì
- Ai sensi dell'art. 23 della legge 241/1990, il diritto di accesso si esercita nei confronti: delle Pubbliche Amministrazioni, delle aziende autonome e speciali, degli Enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi
- Ai sensi dell'art. 24 co. 6 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., il divieto di accesso ai documenti amministrativi riguarda, tra l'altro: documenti volti a salvaguardare la sicurezza e la difesa nazionale
- Ai sensi dell'art. 24 co.2 del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, l'apposizione di firma digitale ______________ l'apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente. integra e sostituisce
- Ai sensi dell'art. 24 del CAD, la firma digitale deve riferirsi in maniera univoca: A un solo soggetto e al documento o all'insieme di documenti cui è apposta o associata
- Ai sensi dell'art. 24 della 241/1990 e ss.mm.ii. il diritto di accesso è escluso nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi
- Ai sensi dell'art. 24 della L. 241/1990, ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento, l'accesso ai documenti amministrativi: Non può essere negato
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, il diritto di accesso ai documenti amministrativi è escluso per: i documenti coperti da segreto di Stato
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, il diritto di accesso c.d. "documentale" è escluso, tra le altre ipotesi: nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, il diritto di accesso c.d. "documentale" è escluso, tra le altre ipotesi: nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, in merito al diritto di accesso, NON sono ammissibili istanze di accesso: preordinate a un controllo generalizzato dell'operato delle Pubbliche Amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione deve rifiutare l'accesso ai documenti amministrativi: nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere gli interessi giuridici del richiedente: E' sempre garantito, fatte salve le tutele previste dall'articolo 60 del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, l'accesso ai documenti amministrativi: non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, quando è escluso il diritto di accesso ai documenti amministrativi? Nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990, quando può essere escluso il diritto di accesso ai documenti amministrativi? Nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/1990: Non sono ammissibili istanze di accesso c.d. "documentale" preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/90, la P.A. può rifiutare l'accesso ai documenti amministrativi: nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano
- Ai sensi dell'art. 24 della legge 241/90, quale dei seguenti rientra automaticamente tra i documenti non accessibili? I documenti coperti da segreto di Stato
- Ai sensi dell'art. 24 Legge 241/1990, in materia di procedimento amministrativo, il Governo, con regolamento adottato ai sensi della Legge 400/1988, può prevedere: casi di sottrazione all'accesso di documenti amministrativi quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni
- Ai sensi dell'art. 24, co. 1, del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i., la firma digitale a chi deve riferirsi? In maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all'insieme di documenti cui è apposta o associata
- Ai sensi dell'art. 24, co. 4bis, del CAD, l'apposizione a un documento informatico di una firma digitale o di un altro tipo di firma elettronica qualificata basata su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso equivale: A mancata sottoscrizione, salvo che lo stato di sospensione sia stato annullato
- Ai sensi dell'art. 24, co.4 bis, del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, la revoca o la sospensione di un certificato elettronico, comunque motivate, da quando hanno effetto? Dal momento della pubblicazione, salvo che il revocante, o chi richiede la sospensione, non dimostri che essa era già a conoscenza di tutte le parti interessate
- Ai sensi dell'art. 24, comma 3, della legge 241/1990, è ammissibile un'istanza di accesso preordinata a un controllo generalizzato dell'operato della Pubblica Amministrazione? No, mai
- Ai sensi dell'art. 24, comma 7, l.241/1990, nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l'accesso... È consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall'articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
- Ai sensi dell'art. 25 comma 2 della 241/90 sul procedimento amministrativo , la richiesta di accesso ai documenti: deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente
- Ai sensi dell'art. 25 della L. 241/1990 la richiesta di accesso agli atti si intende respinta decorsi inutilmente: 30 giorni
- Ai sensi dell'art. 25 della L. 241/1990, a chi deve essere rivolta la richiesta di accesso ai documenti? All'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente
- Ai sensi dell'art. 25 della L. 241/1990, il diritto di accesso si esercita: mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi
- Ai sensi dell'art. 25 della l. n. 241/1990, in caso di diniego, espresso o tacito, dell'accesso ad atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, il richiedente può chiedere alla Commissione per l'accesso il riesame della suddetta determinazione. Se la Commissione ritiene illegittimo il diniego: ne informa il richiedente e lo comunica all'autorità disponente. Se questa non emana il provvedimento confermativo motivato entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione della Commissione, l'accesso è consentito
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990 e s.m.i., decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta di accesso: questa si intende respinta
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta di accesso agli atti: la richiesta si intende respinta
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, il differimento e la limitazione dell'accesso: qualora ammessi, devono essere motivati
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso ai documenti amministrativi: devono essere motivati
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, la richiesta di accesso ai documenti deve essere rivolta unicamente all'Amministrazione che ha formato il documento? No, può essere rivolta anche all'Amministrazione che lo detiene stabilmente
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, la richiesta di accesso ai documenti: deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, la richiesta di accesso documentale deve essere sempre motivata? Sì, sempre
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, le controversie relative all'accesso ai documenti amministrativi sono rimesse: alla giurisdizione amministrativa
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 241/1990, nell'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi: l'esame dei documenti è gratuito, mentre il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché al pagamento dei diritti di ricerca e di visura
- Ai sensi dell'art. 25 e successive modifiche della L. 241/1990 l'esame dei documenti amministrativi è: gratuito
- Ai sensi dell'art. 25, comma 4, della legge 241/1990, decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta di accesso ai documenti, questa s'intende: respinta
- Ai sensi dell'art. 26 del D.lgs. n. 33/2013, le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare gli atti di concessione di sovvenzioni, contributi e attribuzioni di vantaggi economici: sì, si tratta di attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati
- Ai sensi dell'art. 27 della L. 241/1990, la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi è istituita presso: La Presidenza del Consiglio dei ministri
- Ai sensi dell'art. 29 della legge n. 241/1990, a quali soggetti si applicano di norma, in tutto il loro contenuto, le disposizioni della suddetta legge? Alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali, nonché alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente all'esercizio delle funzioni amministrative
- Ai sensi dell'art. 29, D. Lgs. 33/2013, le pubbliche amministrazioni pubblicano, tra l'altro, i documenti e gli allegati del bilancio preventivo e del conto consuntivo entro trenta giorni dalla loro adozione
- Ai sensi dell'art. 3 comma 1-ter del D.Lgs. 33/2013, l'Autorità nazionale anticorruzione con il Piano nazionale anticorruzione: può precisare gli obblighi di pubblicazione e le relative modalità di attuazione
- Ai sensi dell'art. 3 della L. 241/1990 e ss.mm.ii. la motivazione del provvedimento deve indicare: i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 3 della L. 241/1990, in ogni atto notificato al destinatario: devono essere indicati il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere
- Ai sensi dell'art. 3 della L. 241/1990, ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale: deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2
- Ai sensi dell'art. 3 della L. 241/1990: ogni provvedimento amministrativo deve essere sempre motivato ad eccezione degli atti normativi e di quelli a contenuto generale
- Ai sensi dell'art. 3 della L. n. 241/1990 e s.m.i. è corretto affermare che tutti i provvedimenti amministrativi devono essere motivati? No, la motivazione non è richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 241/1990 e s.m.i., in ogni atto notificato al destinatario deve essere indicato: il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 241/1990, la motivazione del provvedimento amministrativo deve indicare: i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'Amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 241/1990, la motivazione del provvedimento amministrativo NON è richiesta: per gli atti a contenuto generale
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 241/1990, ogni provvedimento amministrativo deve essere: sempre motivato, tranne che per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 241/1990, ogni provvedimento amministrativo, a eccezione degli atti normativi e per quelli a contenuto generale deve essere: motivato
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, cosa deve indicare la motivazione dei provvedimenti amministrativi? I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 3 della legge n. 241/1990 quali atti non devono essere motivati? Atti normativi e atti a contenuto generale
- Ai sensi dell'art. 3 Legge 241/1990 in tema di procedimento amministrativo, ogni provvedimento amministrativo, deve essere motivato: compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale
- Ai sensi dell'art. 3, comma 1, della legge 241/1990, nel provvedimento amministrativo la motivazione deve indicare: i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell'Amministrazione
- Ai sensi dell'art. 3, comma 2, della legge 241/1990, per quali atti NON è richiesta la motivazione? Per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
- Ai sensi dell'art. 30 del d.P.R. 445/2000 il pubblico ufficiale che legalizza una firma NON deve obbligatoriamente indicare: la professione del soggetto la cui firma si legalizza
- Ai sensi dell'art. 30 della legge 241/1990, quanti sono i testimoni previsti quando le leggi e i regolamenti prevedono atti di notorietà o attestazioni asseverate da testimoni altrimenti denominate? Due
- Ai sensi dell'art. 32 co. 3 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., il prestatore di servizi di firma elettronica qualificata che rilascia certificati qualificati deve...: informare i richiedenti in modo compiuto e chiaro, sulla procedura di certificazione e sui necessari requisiti tecnici per accedervi e sulle caratteristiche e sulle limitazioni d'uso delle firme emesse sulla base del servizio di certificazione
- Ai sensi dell'art. 32 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e s.m.i., l'obbligo di pubblicazione della carta dei servizi o del documento contenente gli standard di qualità dei servizi pubblici deve essere assolto: dalle pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi
- Ai sensi dell'art. 32 del Regolamento UE 679/16 (GDPR), che cosa è necessario per garantire un livello di sicurezza adeguato? La pseudonimizzazione e la cifratura dei caratteri personali
- Ai sensi dell'art. 32 del Regolamento UE 679/16 (GDPR), le misure tecniche e organizzative adeguate per garantire la sicurezza del trattamento sono messe in atto: dal titolare del trattamento e dal responsabile del trattamento
- Ai sensi dell'art. 33 del Regolamento (UE) 2016/679, in caso di violazione dei dati personali, il titolare del trattamento: notifica la violazione all'autorità di controllo
- Ai sensi dell'art. 33 del Regolamento UE 679/16 (GDPR), a chi è che il titolare del trattamento notifica la violazione dei dati personali? All'autorità di controllo competente
- Ai sensi dell'art. 33, comma 1, del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), in caso di violazione dei dati personali, il Titolare del trattamento notifica la violazione all'autorità di controllo competente (Garante per la protezione dei dati personali): Senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dal momento in cui ne è venuto a conoscenza, a meno che sia improbabile che la violazione dei dati personali presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche
- Ai sensi dell'art. 33, D. Lgs. 33/2013, vi sono obblighi di pubblicazione concernenti i tempi di pagamento dell'amministrazione? si
- Ai sensi dell'art. 35 del d.lgs. 33/2013, in caso di omessa pubblicazione da parte della P.A. di moduli o formulari relativi a un procedimento: il procedimento può comunque essere avviato dall'istante
- Ai sensi dell'art. 36 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., il certificato qualificato deve essere a cura del certificatore...: revocato o sospeso in esecuzione di un provvedimento dell'autorità
- Ai sensi dell'art. 36 del Regolamento (UE) 2016/679, il titolare del trattamento, prima di procedere al trattamento, consulta l'autorità di controllo qualora: la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati a norma dell'articolo 35 indichi che il trattamento presenterebbe un rischio elevato in assenza di misure adottate dal titolare del trattamento per attenuare il rischio
- Ai sensi dell'art. 37 comma 6 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il Responsabile della protezione dei dati (DPO), può essere: Un dipendente del Titolare del trattamento, o del Responsabile del trattamento, o un soggetto esterno che opera in base ad un contratto di servizi
- Ai sensi dell'art. 39 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, le Amministrazioni pubblicano gli atti di governo del territorio. La loro pubblicità: è condizione per l'acquisizione dell'efficacia degli atti stessi
- Ai sensi dell'art. 3-bis della legge n. 241/1990 l'uso della telematica: è previsto per i rapporti interni all'amministrazione, quelli tra le diverse amministrazioni e quelli tra le amministrazioni e i privati
- Ai sensi dell'art. 4 comma 12 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), che cosa si intende per violazione di dati personali? La violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati
- Ai sensi dell'art. 4 del Regolamento (UE) 2016/679, in materia di trattamento dei dati personali, configura un trattamento: qualsiasi operazione o insieme di operazioni applicate a dati personali o insieme di dati personali
- Ai sensi dell'art. 4 del Regolamento (UE) 2016/679, per «dato personale» si intende: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile
- Ai sensi dell'art. 4 della vigente legge 241/90, la determinazione dell'unità organizzativa responsabile del procedimento: Viene resa pubblica in conformità ai singoli ordinamenti
- Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), che cosa si intende per trattamento di dati personali? Qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l'adattamento o la modifica, l'estrazione, la consultazione, l'uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l'interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione
- Ai sensi dell'art. 4, comma 7, del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), chi è il Titolare del trattamento di dati personali? La persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali
- Ai sensi dell'art. 4, comma 8, del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), chi è il Responsabile del trattamento di dati personali? La persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del Titolare del trattamento
- Ai sensi dell'art. 40 del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, che cosa formano le pubbliche amministrazioni? Gli originali dei propri documenti, inclusi quelli inerenti ad albi, elenchi e pubblici registri, con mezzi informatici secondo le disposizioni di cui al d.Lgs. 82/2005 e le Linee guida
- Ai sensi dell'art. 40 del Dpr 445/2000, le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti: sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati
- Ai sensi dell'art. 41 co. 2-ter del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., il fascicolo informatico NON reca l'indicazione: del titolare dell'iniziativa del procedimento
- Ai sensi dell'art. 41 del d.lgs. 82/2005, i procedimenti amministrativi sono gestiti dalle Pubbliche Amministrazioni: utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- Ai sensi dell'art. 41 del d.lgs. 82/2005, le Linee guida per la costituzione, l'identificazione, l'accessibilità e l'utilizzo del fascicolo informatico sono dettate: dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID)
- Ai sensi dell'art. 41, comma 2, del d.lgs. 82/2005, la Pubblica Amministrazione titolare del procedimento raccoglie in un fascicolo informatico gli atti, i documenti e i dati del procedimento medesimo da chiunque formati; all'atto della comunicazione dell'avvio del procedimento: comunica agli interessati le modalità per esercitare in via telematica i diritti dei partecipanti
- Ai sensi dell'art. 42, del d.lgs. 82/2005, il recupero su supporto informatico dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria o opportuna la conservazione è: discrezionale; viene valutato dalle Pubbliche Amministrazioni in termini di rapporto tra costi e benefici
- Ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs. 33/2013, a quale dei soggetti di seguito indicati si rivolge, tra gli altri, il responsabile della trasparenza, in caso di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione da parte delle amministrazioni? All'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV)
- Ai sensi dell'art. 43 del d.P.R. 445/2000, le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà
- Ai sensi dell'art. 43 del DLgs. 33/2013, quale dei seguenti compiti NON compete al responsabile della prevenzione della corruzione? Verifica della coerenza tra gli obiettivi previsti nel piano triennale per la prevenzione della corruzione e quelli indicati nel piano della performance
- Ai sensi dell'art. 43, co. 3, del d.lgs. 82/2005 e s.m.i., i documenti informatici, di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, possono essere archiviati per le esigenze correnti: anche con modalità cartacee e sono conservati in modo permanente con modalità digitali, nel rispetto delle Linee guida
- Ai sensi dell'art. 43, comma 1, del d.lgs. 82/2005, gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti informatici: se le relative procedure sono effettuate in modo tale da garantire la conformità ai documenti originali e sono conformi alle linee guida
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 82/2005, il sistema di conservazione dei documenti informatici assicura, per quanto in esso conservato, caratteristiche di: autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità, reperibilità, secondo le modalità indicate nelle Linee guida
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 82/2005, il sistema di conservazione dei documenti informatici assicura, per quanto in esso conservato, caratteristiche: di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità, reperibilità, secondo le modalità indicate nelle Linee guida
- Ai sensi dell'art. 44 del DLgs. 33/2013, quale dei seguenti compiti compete all'organismo indipendente di valutazione? Verifica della coerenza tra gli obiettivi previsti nel piano per la prevenzione della corruzione e quelli indicati nel piano della performance
- Ai sensi dell'art. 45 co. 2 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., il documento informatico trasmesso per via telematica si intende consegnato al destinatario: se reso disponibile all'indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore
- Ai sensi dell'art. 45 del D. Lgs. 33/2013 e s.m.i., l'Autorità Nazionale Anticorruzione: può segnalare gli inadempimenti, se del caso, alla Corte dei Conti, ai fini dell'attivazione delle altre forme di responsabilità
- Ai sensi dell'art. 45 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., i documenti trasmessi da soggetti giuridici ad una Pubblica Amministrazione con mezzi telematici o informatici soddisfano il requisito della forma scritta...: se il mezzo è idoneo ad accertare la loro provenienza
- Ai sensi dell'art. 45 del D.Lgs. 33/2013, quale tra i seguenti compiti e attività NON compete all'Autorità nazionale anticorruzione? L'attribuzione e la revoca dell'incarico di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'amministrazione
- Ai sensi dell'art. 45 del d.lgs. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale) e s.m.i, quali documenti da presentare alla Pubblica Amministrazione possono essere inviati tramite un mezzo telematico o informatico? Tutti documenti, e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale
- Ai sensi dell'art. 45 del d.lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione digitale) e s.m.i., quali documenti da presentare alla Pubblica Amministrazione possono essere inviati tramite un mezzo telematico o informatico? Tutti i documenti, e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale
- Ai sensi dell'art. 45 del d.lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione digitale) e ss.mm.ii. quali documenti da presentare alla Pubblica Amministrazione possono essere inviati tramite un mezzo telematico o informatico? Tutti i documenti, e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale
- Ai sensi dell'art. 45 del d.lgs. 82/2005, i documenti da chiunque trasmessi a una Pubblica Amministrazione con qualsiasi mezzo telematico o informatico: soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale, laddove il mezzo di trasmissione risulti idoneo ad accertarne la provenienza
- Ai sensi dell'art. 45, co. 1 del CAD, i documenti trasmessi da un soggetto giuridico a una pubblica amministrazione con qualsiasi mezzo telematico o informatico, idoneo ad accertarne la provenienza: Soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale
- Ai sensi dell'art. 45, co. 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, i documenti trasmessi da un soggetto giuridico a una pubblica amministrazione con qualsiasi mezzo telematico o informatico, idoneo ad accertarne la provenienza: Soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale
- Ai sensi dell'art. 45, comma 4, del D.Lgs. 33/2013, il mancato rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente costituisce: Illecito disciplinare
- Ai sensi dell'art. 46 del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, i documenti informatici trasmessi ad altre pubbliche amministrazioni per via digitale possono contenere: soltanto i dati sensibili e giudiziari consentiti da legge o da regolamento e indispensabili per il perseguimento delle finalità per le quali sono acquisite
- Ai sensi dell'art. 46 del d.P.R. 445/2000, quale dei seguenti stati, qualità personali e fatti può essere comprovato con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni? Il non aver riportato condanne penali
- Ai sensi dell'art. 47 co. 3 del D. Lgs. 82/05 e ss.mm.ii., quante caselle di posta elettronica certificata le P.A. provvedono ad istituire e pubblicare nell'Indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi? Almeno una casella di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo
- Ai sensi dell'art. 47 del Dpr 445/2000, la dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante può riguardare: l'atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato
- Ai sensi dell'art. 48 del d.lgs. 33/2013, i criteri, modelli e schemi standard per l'organizzazione, la codificazione e la rappresentazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, della sezione «Amministrazione trasparente» sono definiti: dall'Autorità Nazionale Anticorruzione
- Ai sensi dell'art. 48 del Dpr 445/2000, le dichiarazioni sostitutive: hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono
- Ai sensi dell'art. 48, comma 3 del D.Lgs. n. 33/2013, gli standard, i modelli e gli schemi della sezione "Amministrazione Trasparente" di un sito istituzionale di un'amministrazione pubblica: Sono adottati dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, sentiti, tra gli altri, il Garante per la protezione dei dati personali
- Ai sensi dell'art. 5 co. 2 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., fino a quando non sia effettuata l'assegnazione del responsabile del procedimento: è considerato responsabile del singolo procedimento il funzionario preposto all'unità organizzativa
- Ai sensi dell'art. 5 d.lgs. 33/2013, l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati comporta... Il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- Ai sensi dell'art. 5 del D. Lgs. n. 33/2013 il diritto di accesso civico: Consente di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del D. Lgs. n. 33/2013 nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 33/2013 e s.m.i., il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato da comunicarsi al richiedente e agli eventuali controinteressati nel termine di: Trenta giorni dalla presentazione dell'istanza
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 33/2013 e s.m.i., la richiesta di accesso civico deve essere motivata? No, mai
- Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 33/2013, avverso il provvedimento emesso dal responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza all'esito di una richiesta di riesame, il richiedente può proporre ricorso: Al TAR (Tribunale amministrativo regionale)
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 33/2013, che cosa si intende per "accesso civico"? Il diritto di chiunque di richiedere alle Amministrazioni Pubbliche dati, documenti o informazioni nei casi in cui ne sia stata omessa la pubblicazione
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 33/2013, chi può richiedere documenti, informazioni o dati a una Pubblica Amministrazione nel caso in cui sia stata omessa la pubblicazione? Chiunque
- Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 33/2013, il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato da comunicarsi al richiedente e agli eventuali controinteressati nel termine di: Trenta giorni dalla presentazione dell'istanza
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 33/2013, il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo: è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'Amministrazione per la riproduzione su supporti materiali
- Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 33/2013, nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine previsto dalla normativa, il richiedente può presentare richiesta di riesame: Al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 33/2013, una richiesta di accesso civico può essere presentata al Responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza (RPCT)? Sì, ove abbia ad oggetto dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del medesimo decreto
- Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento (UE) 2016/679, i dati personali devono essere trattati, tra l'altro, in maniera da garantire un'adeguata sicurezza dei dati personali, compresa la protezione, mediante misure tecniche e organizzative adeguate, da trattamenti non autorizzati o illeciti e dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentali. Si tratta del principio di: integrità e riservatezza
- Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento (UE) 2016/679, i principi applicabili al trattamento dei dati personali sono: liceità, correttezza e trasparenza
- Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) qual è il corretto significato del principio della "minimizzazione dei dati"? I dati personali devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario, rispetto alle finalità per le quali sono trattati
- Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), i dati personali devono essere trattati: in modo lecito, corretto e trasparente
- Ai sensi dell'art. 5 della L. 241/1990, il dirigente di ciascuna unità organizzativa: provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale
- Ai sensi dell'art. 5 della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., il dirigente di ciascuna unità organizzativa: provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale
- Ai sensi dell'art. 5 della Legge 241/1990, il dirigente dell'unità organizzativa responsabile del procedimento può attribuire a sé stesso il ruolo di responsabile del procedimento: Si in ogni caso
- Ai sensi dell'art. 5 Legge 241/1990 in tema di procedimento amministrativo, il dirigente di ciascuna unità organizzativa: provvede ad assegnare a sé o altro dipendente addetto all'unità, la responsabilità dell'istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento
- Ai sensi dell'art. 5, comma 3, del d.lgs. 33/2013, in materia di trasparenza, l'esercizio del diritto all'accesso civico: non necessita di una motivazione
- Ai sensi dell'art. 5, comma 6, del d.lgs. 33/2013, il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato entro: 30 giorni dalla presentazione dell'istanza
- Ai sensi dell'art. 5, comma 6, del D.Lgs. 33/2013, il procedimento di accesso civico: Deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza
- Ai sensi dell'art. 5, D. Lgs. 33/2013, l'accesso civico può essere esercitato: da chiunque, senza necessità di motivazione
- Ai sensi dell'art. 5, D. Lgs. 33/2013, l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati comporta: il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- Ai sensi dell'art. 5, d.lgs. 33/2013, fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, il differimento e la limitazione dell'accesso devono essere motivati? Sì, devono essere motivati il rifiuto, il differimento e la limitazione
- Ai sensi dell'art. 5, D.Lgs. n. 33/2013, è corretto affermare che il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito? Si, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'amministrazione per la riproduzione su supporti materiali
- Ai sensi dell'art. 5, del D.Lgs. n. 33 del 2013 l'accesso civico: Ha lo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico
- Ai sensi dell'art. 55 del d.P.R. 445/2000, che cos'è la segnatura di protocollo? L'apposizione o l'associazione all'originale del documento, in forma permanente non modificabile, delle informazioni riguardanti il documento stesso
- Ai sensi dell'art. 5-bis, CAD, la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avviene: Esclusivamente utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- Ai sensi dell'art. 5-bis, CAD, le comunicazioni di atti e provvedimenti amministrativi da parte delle amministrazioni pubbliche alle imprese avviene: Esclusivamente utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- Ai sensi dell'art. 5-bis, D.Lgs. n. 33/2013, l'accesso generalizzato può essere negato ove, per la tutela degli interessi legittimi, sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento? No
- Ai sensi dell'art. 6 bis della L. 241/90, i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono: Astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto anche potenziale
- Ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 33/2013, le pubbliche amministrazioni, con riferimento alle informazioni riportate nei siti istituzionali nel rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge, devono assicurane le seguenti qualità eccetto quale? Accettabilità
- Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs 82/2005, le comunicazioni elettroniche trasmesse a un domicilio digitale eletto come speciale per determinati atti o affari: producono, quanto al momento della spedizione e del ricevimento, gli stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, salvo che la legge disponga diversamente
- Ai sensi dell'art. 6 della L. 241/1990, l'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento: non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale
- Ai sensi dell'art. 6 della L. 241/1990, quale delle seguenti affermazioni è corretta? L'organo competente per l'adozione del provvedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento, se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale
- Ai sensi dell'art. 6 della L. 241/1990, quale tra i seguenti compiti NON spetta al responsabile del procedimento? Adottare, anche qualora non ne abbia la competenza, il provvedimento finale
- Ai sensi dell'art. 6 della l. 241/1990, qualora l'organo competente per l'adozione del provvedimento finale sia diverso dal responsabile del procedimento, può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento? Sì, ma è tenuto nel provvedimento finale a dare conto delle ragioni che lo abbiano indotto a discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria
- Ai sensi dell'art. 6 della L. 241/1990, qualora l'organo competente per l'adozione del provvedimento finale sia diverso dal responsabile del procedimento, può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento? Sì, indicandone la motivazione nel provvedimento finale
- Ai sensi dell'art. 6 della L. 241/1990, tra i compiti del Responsabile del procedimento: rientra la cura delle comunicazioni, delle pubblicazioni e delle notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti
- Ai sensi dell'art. 6 della L. 241/90, il responsabile del procedimento, può, tra l'altro, proporre l'indizione: Di conferenze di servizi
- Ai sensi dell'art. 6 della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., l'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento? Sì, indicando nel provvedimento finale le ragioni
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, il responsabile del procedimento può, tra l'altro: esperire accertamenti tecnici e ispezioni e ordinare esibizioni documentali
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, il responsabile del procedimento: valuta, ai fini istruttori, i presupposti rilevanti per l'emanazione del provvedimento
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, il responsabile del procedimento: adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, l'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento: può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento indicandone la motivazione nel provvedimento finale
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, nello svolgimento dei suoi compiti, il responsabile del procedimento amministrativo: può chiedere, in fase di istruttoria, il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, nello svolgimento dei suoi compiti, il responsabile del procedimento amministrativo: può chiedere, in fase di istruttoria, il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici e ispezioni
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, qual è il soggetto che cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti? Il responsabile del procedimento
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 241/1990, quale tra questi NON è un compito del responsabile del procedimento ? Apporre il visto di regolarità contabile
- Ai sensi dell'art. 6 della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo, il responsabile del procedimento può tra l'altro proporre l'indizione: di conferenze di servizi
- Ai sensi dell'art. 6, D. Lgs. 33/2013, l'esigenza di assicurare adeguata qualità delle informazioni diffuse: non può, in ogni caso, costituire motivo per l'omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti
- Ai sensi dell'art. 6-bis comma 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, l'Indice nazionale dei domicili digitali delle imprese e dei professionisti INI-PEC è istituito presso: il Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy)
- Ai sensi dell'art. 6-bis comma 1 del Codice dell'Amministrazione Digitale, l'Indice nazionale dei domicili digitali delle imprese e dei professionisti, istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy) è denominato: INI-PEC
- Ai sensi dell'art. 6bis della L. 241/1990, il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale: devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale
- Ai sensi dell'art. 7 D.Lgs. 33/2013, i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 33/2013, resi disponibili anche a seguito dell'accesso civico di cui all'articolo 5 del medesimo D.Lgs.: sono pubblicati in formato di tipo aperto e sono riutilizzabili senza ulteriori restrizioni diverse dall'obbligo di citare la fonte e di rispettarne l'integrità
- Ai sensi dell'art. 7 del d.lgs. 33/2013 e s.m.i., i documenti, le informazioni e i dati di cui è obbligatoria la pubblicazione, sono in formato: di tipo aperto e sono riutilizzabili
- Ai sensi dell'art. 7 del d.P.R. 445/2000, il testo degli atti pubblici comunque redatti può: subire variazioni, se la precedente stesura rimane leggibile
- Ai sensi dell'art. 7 del DPR 445/00, qualora risulti necessario, possono essere apportate variazioni al testo degli atti pubblici? Si, a patto che la precedente stesura resti leggibile
- Ai sensi dell'art. 7 del Regolamento (UE) 2016/679, il consenso al trattamento è revocato: con la stessa facilità con cui è accordato
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 241/1990, a chi è comunicato l'avvio del procedimento amministrativo? Ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e a quelli che per legge debbono intervenirvi. Qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l'Amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell'inizio del procedimento
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 241/1990, a quali dei seguenti soggetti, oltre a quelli che per legge debbono intervenirvi, deve essere comunicato l'avvio del procedimento amministrativo? Ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 241/1990, a quali soggetti, oltre a quelli che per legge debbono intervenirvi, deve essere comunicato l'avvio del procedimento amministrativo? Ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti
- Ai sensi dell'art. 7 della Legge 241/1990, i soggetti che possono subire pregiudizio dall'adozione di un provvedimento amministrativo devono essere informati attraverso: una comunicazione di avvio del procedimento
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 241/1990, l'avvio del procedimento amministrativo è comunicato: ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, anche a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai diretti destinatari del provvedimento, qualora da quest'ultimo possa derivare loro un pregiudizio
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 241/1990, l'avvio del procedimento amministrativo, ove non sussistano particolari esigenze di celerità del procedimento, è comunicato: Ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 241/90, in quali casi è consentito di omettere la comunicazione di avvio del procedimento? Quando sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento
- Ai sensi dell'art. 7 della legge n. 241/1990 e ss.mm.ii. l'avvio del procedimento amministrativo è comunicato: a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai diretti destinatari del provvedimento, qualora da quest'ultimo possa derivare loro pregiudizio, ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celertità del procedimento
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, della L. 241/1990, ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, l'avvio del procedimento è comunicato: ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti, ai soggetti che per legge debbono intervenirvi e, se ricorre il caso, anche ai soggetti, diversi dai diretti destinatari, per i quali dal provvedimento possa derivare un pregiudizio
- Ai sensi dell'art. 7, comma 5, d.lgs. 33/2013, le notizie concernenti la natura dell'infermità e degli impedimenti personali o familiari che causino l'astensione dal lavoro, sono ostensibili? No, se non nei casi previsti dalla legge
- Ai sensi dell'art. 71 del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, l'AgID, previa consultazione pubblica da svolgersi entro il termine di __________, sentiti le amministrazioni competenti e il Garante per la protezione dei dati personali nelle materie di ompetenza, nonché' acquisito il parere della Conferenza unificata, adotta Linee guida contenenti le regole tecniche e di indirizzo per 'attuazione del Codice dell'amministrazione digitale. trenta giorni
- Ai sensi dell'art. 71 del d.lgs. 82/2005, le Linee guida contenenti le regole tecniche e di indirizzo per l'attuazione del Codice dell'amministrazione digitale divengono efficaci: dopo la loro pubblicazione nell'apposita area del sito Internet istituzionale dell'AgID e di essa ne è data notizia nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
- Ai sensi dell'art. 71 del D.Lgs. n. 82/2005, le regole tecniche per l'attuazione del Codice dell'Amministrazione Digitale sono dettate in conformità: Ai requisiti tecnici di accessibilità di cui all'art. 11 della L. 9 gennaio 2004, n. 4
- Ai sensi dell'art. 73 del D.Lgs. 7-3-2005 n. 82 (CAD), quale tra questi è uno dei principi su cui si basa la realizzazione del Sistema Pubblico di Connettività (SPC)? Sviluppo del mercato e della concorrenza nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- Ai sensi dell'art. 74 del D.PR 445/2000, costituisce violazione dei doveri d'ufficio: tra le varie condotte, la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà rese a norma delle disposizioni del testo unico
- Ai sensi dell'art. 76 del Dpr 445/2000, chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal testo unico è: è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia
- Ai sensi dell'art. 7-bis del d.lgs. 33/2013 e s.m.i., nel caso in cui le Pubbliche Amministrazioni dispongano la pubblicazione, nel proprio sito istituzionale, di dati, documenti e informazioni che non hanno l'obbligo di pubblicare, quale cautela devono adottare? Indicare in forma anonima i dati personali eventualmente presenti
- Ai sensi dell'art. 7-bis del d.lgs. 33/2013 e s.m.i., nel caso in cui le Pubbliche Amministrazioni dispongano la pubblicazione, nel proprio sito istituzionale, di dati, documenti e informazioni che non hanno l'obbligo di pubblicare, quale cautela devono adottare? Indicare in forma anonima i dati personali eventualmente presenti
- Ai sensi dell'art. 8 D.Lgs. 33/2013, i dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblicati: per un periodo di 5 anni, decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di pubblicazione, e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti, fatti salvi i diversi termini previsti dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali e quanto previsto dagli articoli 14, comma 2, e 15, comma 4
- Ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 33/2013, i dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati, fatti salvi casi particolari indicati dalla vigente normativa, per un periodo di: 5 anni
- Ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo 33/2013 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni", i dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati di norma sul sito istituzionale dell'Amministrazione: per un periodo di 5 anni
- Ai sensi dell'art. 8 del Dpr 1199/1971, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per motivi di legittimità degli atti amministrativi deve essere proposto: nel termine di centoventi giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell'atto impugnato o da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza
- Ai sensi dell'art. 8 del Dpr 1199/1971, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per motivi di legittimità: è ammesso solo per gli atti amministrativi definitivi
- Ai sensi dell'art. 8 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR), quando può considerarsi valido il consenso al trattamento dei propri dati prestato dal minore di anni 16? Soltanto se e nella misura in cui tale consenso è prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale
- Ai sensi dell'art. 8 della L. 241/1990, cosa può fare l'amministrazione qualora, per il numero dei destinatari, la comunicazione personale di avvio del procedimento non sia possibile o risulti particolarmente gravosa? L'amministrazione provvede a rendere noti gli elementi che dovrebbero essere indicati nella comunicazione mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima
- Ai sensi dell'art. 8 della L. 241/1990, nella comunicazione dell'avvio del procedimento deve essere, tra l'altro, indicato: l'oggetto del procedimento promosso
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 241/1990, la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo deve indicare: l'ufficio, il domicilio digitale dell'Amministrazione e la persona responsabile del procedimento
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 241/1990, la Pubblica Amministrazione informa dell'avvio del procedimento: Normalmente mediante comunicazione personale, a meno che essa non sia possibile o risulti particolarmente gravosa per il numero dei destinatari
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 241/1990, nella comunicazione di avvio del procedimento deve essere indicato: l'oggetto del procedimento promosso
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 241/1990, nella comunicazione personale di avvio del procedimento la P.A. deve indicare: tra l'altro, l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti non disponibili o accessibili con le altre modalità previste dallo stesso articolo
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 241/1990, nella comunicazione personale di avvio del procedimento la P.A. deve indicare: tra l'altro, le modalità con le quali è possibile prendere visione degli atti
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 241/1990, qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale di avvio del procedimento non sia possibile o risulti particolarmente gravosa: l'amministrazione può utilizzare forme di pubblicità idonee stabilite di volta in volta dall'amministrazione stessa
- Ai sensi dell'art. 8, comma 2, della legge 241/1990, individuare quale tra le seguenti opzioni NON rientra nell'elenco di ciò che deve essere necessariamente indicato nella comunicazione da parte della P.A. di avvio di un procedimento amministrativo. L'ufficio registro distrettuale
- Ai sensi dell'art. 8, comma 3-bis del D. Lgs. 33/2013 e s.m.i., quale autorità determina i casi in cui la durata della pubblicazione del dato e del documento può essere inferiore a 5 anni? L'Autorità nazionale anticorruzione, anche su proposta del Garante per la protezione dei dati personali
- Ai sensi dell'art. 8, D. Lgs. 33/2013, i documenti contenenti atti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente: sono pubblicati tempestivamente sul sito istituzionale dell'amministrazione
- Ai sensi dell'art. 8-bis del Codice dell'Amministrazione Digitale, le PP.AA. mettono a disposizione degli utenti: connettività a banda larga per l'accesso alla rete Internet nei limiti della banda disponibile e con le modalità determinate dall'AgID
- Ai sensi dell'art. 8-bis del D.lgs. 82/2005 e s.m.i., le pubbliche amministrazioni mettono a disposizione degli utenti: connettività a banda larga per l'accesso alla rete Internet nei limiti della banda disponibile e con le modalità determinate dall'AgID
- Ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 33/2013, i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria devono essere: Pubblicati nei siti istituzionali nell'apposita sezione "amministrazione trasparente"
- Ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 33/2013, in quale sezione del sito istituzionale di una pubblica amministrazione sono accessibili i dati, le informazioni ed i documenti? Nella sezione "Amministrazione trasparente"
- Ai sensi dell'art. 9 della L. 241/1990, hanno facoltà di intervenire nel procedimento: qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 241/1990, a chi si riferisce il diritto di intervento nel procedimento? A qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché ai portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 241/1990, chi ha facoltà di intervenire nel procedimento? Qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 241/1990, quali tra i seguenti soggetti NON hanno facoltà di intervenire in un procedimento amministrativo? I soggetti portatori di interessi privati cui non possa derivare alcun pregiudizio dal provvedimento
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 241/1990, qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi ... costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento. diffusi
- Ai sensi dell'art. 9, par. 2, lett. h), del regolamento (UE) 2016/679, il consenso al trattamento dei dati sanitari è sempre richiesto? No, non sempre. Se vi sono esigenze di medicina preventiva o di diagnosi o motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica il trattamento è ritenuto lecito anche senza consenso
- Ai sensi dell'art.1 del d.lgs. 33/2013, la trasparenza dei dati e documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni integra: il diritto a una buona amministrazione
- Ai sensi dell'art.14-bis, co. 2, lett. b), del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, da chi è elaborato il piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione? Dall'AgID
- Ai sensi dell'art.18 bis del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, chi esercita poteri di vigilanza, verifica, controllo e monitoraggio sul rispetto delle disposizioni del presente Codice dell'amministrazione digitale e su ogni altra norma in materia di innovazione tecnologica e digitalizzazione della pubblica amministrazione? L'AgID
- Ai sensi dell'art.18 del d.Lgs. 82/2005 e s.m.i, dov'è realizzata una piattaforma per la consultazione pubblica e il confronto tra i portatori di interesse in relazione ai provvedimenti connessi all'attuazione dell'agenda digitale? Presso l'AgID
- Ai sensi dell'art.18, D. Lgs. 33/2013, le pubbliche amministrazioni: pubblicano l'elenco degli incarichi conferiti o autorizzati a ciascuno dei propri dipendenti, con l'indicazione della durata e del compenso spettante per ogni incarico
- Ai sensi dell'art.43, comma 4, del D.Lgs. 33/2013, sono tenuti a controllare e ad assicurare la regolare attuazione dell'accesso civico: I dirigenti responsabili dell'Amministrazione e il responsabile per la trasparenza
- Ai sensi dell'art.6 della L. 241/90 il responsabile del procedimento: Cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti
- Ai sensi dell'articolo 1 del d.P.R. 445/2000, la firma digitale è: un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia che consente al titolare di rendere manifesta l'integrità di un documento informatico
- Ai sensi dell'articolo 1 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), la pubblica amministrazione, specifica : Non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 241/1990 inerente al procedimento amministrativo vige: il divieto di aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria
- Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 190/2012, il Piano Nazionale Anticorruzione è adottato: dall'Autorità Nazionale Anticorruzione
- Ai sensi dell'articolo 1, comma 2-bis, della L. 190/2012, quali, tra quelli sotto indicati, sono i soggetti per i quali il PNA costituisce atto di indirizzo ai fini dell'adozione dei propri piani triennali di prevenzione della corruzione o dell'adozione di misure di prevenzione della corruzione integrative? Le amministrazioni pubbliche indicate all'articolo 1, comma 2, del D.lgs 165/2001, nonché tutti gli altri soggetti individuati all'articolo 2-bis del D.lgs. 33/2013
- Ai sensi dell'articolo 1, comma 3, del D.Lgs. 33/2013, le disposizioni dello stesso decreto, ai fini di trasparenza, prevenzione, contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione.....: Integrano l'individuazione del livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche a norma dell'art. 117, comma 2, lett. m), Cost
- Ai sensi dell'articolo 1, comma 8-bis, della L. 190/2012, cosa verifica l'Organismo Indipendente di Valutazione? L'Organismo Indipendente di Valutazione verifica che i piani triennali per la prevenzione della corruzione siano coerenti con gli obiettivi stabiliti nei documenti di programmazione strategico-gestionale e che nella misurazione e valutazione della performance si tenga conto degli obiettivi connessi all'anticorruzione e alla trasparenza
- Ai sensi dell'articolo 10 bis della legge 241/1990, nei procedimenti a istanza di parte la cui istruttoria porti verso l'adozione di un provvedimento negativo, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni: entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento della domanda
- Ai sensi dell'articolo 10 bis della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), nei procedimenti ad istanza di parte, il responsabile del procedimento, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, ha l'obbligo di comunicare tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda? Sì, tranne che nei procedimenti in materia concorsuale e nei procedimenti in materia previdenziale e assistenziale, oltre alle altre eccezioni previste dalla legge
- Ai sensi dell'articolo 10 del D. Lgs 33/2013, ogni Amministrazione ha l'obbligo di pubblicare nel proprio sito: Il Piano triennale per la prevenzione della corruzione, il Piano e la Relazione della Performance, i nominativi e i curricula dei componenti degli OIV
- Ai sensi dell'articolo 10 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), nel corso del procedimento gli interessati possono presentare documenti? Si, possono presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento
- Ai sensi dell'articolo 11 della legge 241/1990, nell'ambito degli accordi fra Pubblica Amministrazione e privati è previsto il recesso unilaterale: della P.A. per sopravvenuti motivi di interesse pubblico
- Ai sensi dell'articolo 14-bis della legge 241/1990, entro quando viene indetta la conferenza di servizi semplificata? Entro cinque giorni lavorativi dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è a iniziativa di parte
- Ai sensi dell'articolo 2 della L. 241/1990, i procedimenti amministrativi, se non diversamente previsto: devono concludersi entro il termine di trenta giorni
- Ai sensi dell'articolo 2 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi") stabilisce che i termini di conclusione del procedimento, nel caso di acquisizione di informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre Amministrazioni, possono essere sospesi, per una sola volta per un periodo non superiore a: Trenta giorni
- Ai sensi dell'articolo 2 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), l'avvio del procedimento amministrativo può avvenire: A richiesta di parte o ad iniziativa d'ufficio
- Ai sensi dell'articolo 21-septies della legge 241/1990, l'atto amministrativo è nullo quando: è viziato da difetto assoluto di attribuzione
- Ai sensi dell'articolo 22 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), affinché l'istante possa richiedere legittimamente l'accesso agli atti amministrativi l'interesse oltre a essere concreto deve essere: Diretto e attuale
- Ai sensi dell'articolo 22 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto: A chiunque vi abbia interesse per la tutela di una situazione giuridicamente rilevante e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'articolo 22, comma 1, della legge 241/1990, in tema di diritto di accesso ai documenti amministrativi, si definiscono "interessati": i soggetti privati che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
- Ai sensi dell'articolo 22, comma 2, della legge 241/1990, l'accesso ai documenti amministrativi costituisce principio generale: dell'attività amministrativa, al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità e la trasparenza
- Ai sensi dell'articolo 23 del Codice dell'amministrazione digitale, le copie su supporto analogico di documento informatico, anche sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale: hanno la stessa efficacia probatoria dell'originale da cui sono tratte se la loro conformità all'originale in tutte le sue componenti è attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato
- Ai sensi dell'articolo 24, comma 3, della legge 241/1990, sono ammissibili eventuali istanze di accesso preordinate a un controllo generalizzato dell'operato delle Pubbliche Amministrazioni? No, non sono ammissibili
- Ai sensi dell'articolo 25 della legge 241/1990, in caso di diniego e di differimento dell'accesso di atti delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, il richiedente può promuovere l'intervento: della Commissione per l'accesso
- Ai sensi dell'articolo 25 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), il diritto di accesso ai documenti amministrativi si esercita: Mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi
- Ai sensi dell'articolo 25, comma 3, della legge 241/1990, il rifiuto all'accesso ai documenti amministrativi deve essere motivato? Sì
- Ai sensi dell'articolo 26 del D. Lgs. 33/2013, le amministrazioni pubblicano gi atti di concessioni dei vantaggi economici di cui all'articolo 12 della legge 241/90: se di importo superiore a 1000 euro nel corso dell'anno solare al medesimo beneficiario
- Ai sensi dell'articolo 26 del D.Lgs 33/2013, la pubblicazione degli estremi degli atti di concessione dei vantaggi economici di cui all'articolo 12 della L. 241/90: è condizione per l'efficacia legale dell'atto che dispone concessioni e attribuzioni superiori a 1000 nel corso dell'anno solare al medesimo beneficiario
- Ai sensi dell'articolo 2-bis, comma 3, del D.Lgs. 33/2013, nei confronti delle società in partecipazione pubblica di cui al decreto legislativo n. 175 del 2016, trova applicazione la disciplina in materia di trasparenza prevista per le pubbliche amministrazioni? Si, in quanto compatibile e limitatamente ai dati e ai documenti inerenti all'attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell'Unione europea
- Ai sensi dell'articolo 3 della Legge del 7 agosto del 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), l'obbligo di motivazione non è previsto: Per gli atti a contenuto generale
- Ai sensi dell'articolo 35, comma 2, del D.Lgs 33/2013 l'amministrazione può respingere un'istanza adducendo il mancato utilizzo dei moduli o formulari specificatamente pubblicati per un determinato procedimento? No, deve invitare l'istante a integrare la documentazione in un termine congruo
- Ai sensi dell'articolo 43, comma 1, del D.Lgs. 33/2013 il responsabile per la prevenzione della corruzione, svolge anche le funzioni di responsabile per la trasparenza? Si, di norma
- Ai sensi dell'articolo 45 del d.lgs. 33/2013, l'Autorità Nazionale Anticorruzione esercita poteri: ispettivi
- Ai sensi dell'articolo 5 del d.lgs. 33/2013, l'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati: comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione
- Ai sensi dell'articolo 5 del d.lgs. 33/2013: chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del d.lgs. 33/2013, che disciplina l'accesso civico generalizzato: chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti
- Ai sensi dell'articolo 5-bis del Cad la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati, lo scambio di informazioni e documenti tra le imprese e le PA avviene: esclusivamente utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione
- Ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, l'esigenza di assicurare adeguata qualità delle informazioni diffuse..... Non può, in ogni caso, costituire motivo per l'omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti
- Ai sensi dell'artt. 2 della legge 241/1990, nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 dello stesso articolo non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di: 30 giorni
- Ai sensi di quanto dispone l'art. 3 della legge n. 241/1990, per quali dei seguenti atti la motivazione non è richiesta? Gli atti a contenuto generale
- Ai sensi di quanto dispone l'art. 3 della legge n. 241/1990, per quali dei seguenti atti la motivazione non è richiesta? Atti normativi
- Ai sensi di quanto previsto dalla L. n. 241/1990 e ss.mm.ii., chi valuta le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti per l'emanazione di un provvedimento? Il responsabile del procedimento
- Ai sensi di quanto previsto dalla legge 190/2012, il Piano nazionale anticorruzione costituisce atto di indirizzo: per tutte le Amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001
- Ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, comma 28, della legge 190/2012, le Amministrazioni: provvedono al monitoraggio periodico del rispetto dei tempi procedimentali attraverso la tempestiva eliminazione delle anomalie
- Ai sensi di quanto previsto espressamente dalla L.241/90, l'attività amministrativa è retta da criteri di: Imparzialità
- Ai sensi e ai fini del Codice dell'amministrazione digitale per essere definiti "dati di tipo aperto" i dati devono presentare la caratteristica di essere disponibili secondo i termini di una licenza o di una previsione normativa che ne permetta l'utilizzo da parte di chiunque, anche per finalità commerciali, in formato disaggregato? Si, devono presentare anche detta caratteristica
- Al responsabile del procedimento sono assegnati compiti di impulso, direzione e coordinamento; ai sensi dell'art. 6, l. n. 241/1990. Il responsabile: Accerta d'ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari
- Al responsabile del procedimento sono assegnati compiti di impulso, direzione e coordinamento; ai sensi dell'art. 6, l. n. 241/1990. Il responsabile: Può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni
- Al responsabile del procedimento sono assegnati compiti di impulso, direzione e coordinamento; ai sensi dell'art. 6, l. n. 241/1990. Il responsabile: Ai fini istruttori, valuta i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione di un provvedimento
- Alla luce del d.lgs. 33/2013, è corretta l'affermazione per cui le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare, per ciascuna tipologia di procedimento di loro competenza, gli strumenti di tutela, amministrativa e giurisdizionale, riconosciuti dalla legge in favore dell'interessato, nel corso del procedimento e nei confronti del provvedimento finale? Sì, è corretta
- All'art. 6 della legge n. 241/1990 sono previsti i compiti del Responsabile del procedimento il quale, tra l'altro: Adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione
- All'istituto del silenzio assenso di cui all'art. 20, l. n. 241/1990 trovano applicazione le disposizioni di cui all'art. 10- bis, inerenti alla comunicazione dei motivi ostati all'accoglimento dell'istanza? Si, per espressa previsione del citato articolo
- All'istituto del silenzio assenso di cui all'art. 20, l. n. 241/1990, trovano applicazione le disposizioni di cui all'art. 10-bis, inerenti alla comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza? Si
- Allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione



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