Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto del lavoro
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- A chi è destinato l'incentivo "Occupazione Giovani"? Selezionare l'età massima dei destinatari. 30 anni
- A chi compete, ai sensi dell'art. 18 D.Lgs. 165/2001, l'adozione di misure organizzative idonee a consentire la rilevazione e l'analisi dei costi e dei rendimenti dell'attività amministrativa, della gestione e delle decisioni organizzative? Ai dirigenti preposti a uffici dirigenziali di livello generale
- A chi garantisce la legge 300/1970il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale? A tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro
- A chi spetta l'approvazione delle graduatorie per l'avviamento a selezione presso la Pubblica Amministrazione? All'ente/operatore accreditato all'erogazione del servizio per il lavoro ai sensi del D. M. Lavoro e politiche sociali n. 4/2018
- A norma del combinato disposto di cui all'art. 38 del D.Lgs. n. 165 del 2001 e del DPCM n. 174 del 1994, ai posti di lavoro di funzioni che comportano l'elaborazione, la decisione e l'esecuzione di provvedimenti autorizzativi e coercitivi possono accedere cittadini di Stati membri dell'Unione europea? No, la legislazione vigente richiede la cittadinanza italiana
- A norma del combinato disposto di cui all'art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001 e del DPCM n. 174/1994, ai posti di lavoro di funzioni che comportano l'elaborazione, la decisione e l'esecuzione di provvedimenti autorizzativi e coercitivi possono accedere cittadini di Stati membri dell'Unione europea? No, la legislazione vigente richiede la cittadinanza italiana
- A norma del D. Lgs. 81/2015 la forma comune di rapporto di lavoro è: Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- A norma del D.lgs 165/01, a chi spetta l'adozione degli atti relativi all'organizzazione degli uffici di livello dirigenziale non generale ai dirigenti di uffici dirigenziali generali
- A norma del d.lgs. 150/2009 ogni Amministrazione Pubblica redige e pubblica ogni anno, sul sito istituzionale, il Piano della performance entro il: 31 gennaio
- A norma del d.lgs. 150/2009, ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance: con riferimento all'amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti
- A norma del d.lgs. 150/2015, chi esercita il ruolo di indirizzo politico in materia di politiche attive per il lavoro? Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e le Regioni e le Province autonome
- A norma del d.lgs. 150/2015, i centri per l'impiego svolgono tutte le seguenti attività, TRANNE: concessione di garanzie per i finanziamenti destinati dall'avvio di imprese
- A norma del d.lgs. 150/2015, i lavoratori dipendenti possono dichiarare al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego: dal momento della ricezione della comunicazione di licenziamento
- A norma del d.lgs. 150/2015, i servizi per il collocamento dei disabili, di cui alla legge 68 del 1999, sono di competenza: delle Regioni e delle Province autonome
- A norma del d.lgs. 150/2015, il patto di servizio personalizzato deve contenere i seguenti elementi, TRANNE: la specificazione della formazione professionale che sarà data al disoccupato quando troverà un lavoro subordinato
- A norma del d.lgs. 150/2015, il patto di servizio personalizzato deve contenere i seguenti elementi, TRANNE: la durata minima delle ferie che il disoccupato è disposto ad accettare
- A norma del d.lgs. 150/2015, in materia di politiche attive del lavoro, le competenze in materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale spettano: al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
- A norma del d.lgs. 150/2015, la rete dei servizi per le politiche del lavoro è costituita: da soggetti pubblici e privati
- A norma del d.lgs. 150/2015, l'accreditamento degli enti di formazione spetta: alle Regioni e alle Province autonome
- A norma del d.lgs. 150/2015, l'albo nazionale dei soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive del lavoro è istituito: dall'ANPAL
- A norma del d.lgs. 150/2015, l'organo che coadiuva il direttore dell'ANPAL nell'esercizio delle attribuzioni ad esso conferite è: il consiglio di amministrazione
- A norma del d.lgs. 150/2015, quale dei seguenti NON è un organo dell'ANPAL? Il Presidente
- A norma del d.lgs. 150/2015, quale dei seguenti NON è un organo dell'ANPAL? Il comitato ristretto
- A norma del d.lgs. 150/2015, quale delle seguenti NON è una funzione dell'ANPAL? Studio, ricerca, monitoraggio e valutazione in materia di terzo settore
- A norma del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il contratto di lavoro intermittente: può in ogni caso essere concluso con soggetti con meno di 24 anni di età, purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il venticinquesimo anno, e con più di 55 anni
- A norma del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, o viceversa: non costituisce giustificato motivo di licenziamento
- A norma del D.Lgs. n. n. 81/2015 e ss.mm.ii., in mancanza di forma scritta il contratto di somministrazione di lavoro: è nullo
- A norma del disposto di cui al comma 1, art. 4, D.Lgs. 165/2001, le decisioni in materia di atti normativi e l'adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo ed applicativo competono: Agli organi di governo
- A norma del disposto di cui all'art. 2094, c.c. è prestatore di lavoro subordinato: Chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore
- A norma del disposto di cui all'art. 57 TUPI, il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni: Ha compiti propositivi, consultivi e di verifica e opera in collaborazione con la consigliera o il consigliere nazionale di parità
- A norma della L. 68/1999 i datori di lavoro se occupano più di 50 dipendenti sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura: Il 7% dei lavoratori occupati
- A norma della legge 300/1970 e s.m.i., se il lavoratore licenziato illegittimamente viene reintegrato per ordine del giudice, il rapporto di lavoro si risolve se il lavoratore non riprende servizio entro: 30 giorni dall'invito del datore
- A norma della legge 300/1970, le rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite in ogni unità produttiva a iniziativa: delle associazioni sindacali aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale
- A norma della legge 300/1970, nei luoghi di lavoro, le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di affissione? Sì, in spazi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva
- A norma della legge 300/1970, se un dirigente sindacale viene licenziato e ottiene dal giudice una sentenza definitiva di reintegrazione ma il datore di lavoro non provvede, qual è la conseguenza? Il lavoratore può chiedere l'esecuzione in forma specifica della sentenza contro il datore di lavoro
- A norma della legge 300/1970, se un dirigente sindacale viene licenziato e ricorre al giudice, in quale momento questi può disporre la reintegrazione del lavoratore, se ne ricorrono i presupposti? Nel giudizio in ogni stato e grado
- A norma della legge 604/1966 e s.m.i., fatta salva l'osservanza di particolari norme circa la stabilità, il licenziamento del prestatore di lavoro a tempo indeterminato può avvenire: esclusivamente per giusta causa o per giustificato motivo
- A norma della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", è ammesso che un datore di lavoro pubblico che occupa personale in diverse unità produttive, se assume in una di esse un numero di lavoratori aventi diritto al collocamento mirato superiore a quello prescritto, porti le eccedenze a compenso del minor numero di lavoratori assunti nelle altre unità? Sì, purché le unità produttive siano della stessa Regione
- A norma della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", è prevista la possibilità per i datori di lavoro privati di essere totalmente esonerati dagli obblighi di assunzione verso i lavoratori disabili? No, ma a determinate condizioni è ammesso un esonero parziale
- A norma della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", i disabili: possono partecipare a tutti i concorsi per il pubblico impiego, banditi da qualsiasi Amministrazione Pubblica
- A norma della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", il requisito della sana e robusta costituzione nei bandi di concorso per il pubblico impiego: è conservato per singole funzioni
- A norma della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", la persona disabile può essere iscritta: a un solo ufficio territoriale per il collocamento mirato
- A norma della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", NON è un compito degli Uffici competenti dei servizi del collocamento obbligatorio: determinare le modalità di funzionamento del Fondo regionale per l'occupazione dei disabili di cui alla medesima legge
- A norma della legge 68/1999, per l'adempimento degli obblighi relativi alle quote di riserva, i disabili che partecipano a un concorso pubblico possono essere assunti oltre il limite dei posti ad essi riservato? Sì, se hanno conseguito l'idoneità nel concorso
- A norma della legge 68/1999, se un'impresa partecipa a un bando per un appalto pubblico e NON presenta la dichiarazione che attesta di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili: incorre neII'escIusione
- A norma della legge 68/1999, un datore di lavoro pubblico che occupa 34 dipendenti, deve avere alle sue dipendenze: un lavoratore disabile
- A norma della legge 68/1999, un datore di lavoro pubblico che occupa 34 dipendenti, quanti disabili deve avere alle sue dipendenze? Uno
- A norma della legge 68/1999, un datore di lavoro pubblico e privato che occupa 34 dipendenti, deve avere alle sue dipendenze: un lavoratore disabile
- A norma della legge n. 604/1966, che cosa accade se il lavoratore licenziato impugna il licenziamento e si esperisce il tentativo di conciliazione o arbitrato che però non porta al raggiungimento di un accordo? Il lavoratore può fare ricorso al giudice
- A norma dell'art. 18 della legge 300/1970 e s.m.i., se il lavoratore illegittimamente licenziato viene reintegrato per ordine del giudice, il datore è tenuto a pagare i contributi assistenziali e previdenziali per il periodo che va dal giorno del licenziamento a quello dell'effettiva reintegrazione? Sì, è tenuto, poiché il rapporto di lavoro si ricostituisce
- A norma dell'art. 19 della L. 81/2017, l'accordo relativo alla modalità di lavoro agile: può essere a termine o a tempo indeterminato
- A norma dell'art. 19 della legge 300/1970, le rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite a iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva nell'ambito: delle associazioni sindacali firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva o anche di quelle che, pur non firmatarie di tali contratti, abbiano comunque partecipato alla loro negoziazione
- A norma dell'art. 2 del decreto legislativo n. 165/2001, recante "Norme generali sull'ordinamento del Lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", le disposizioni contenute nello stesso decreto: Costituiscono disposizioni a carattere imperativo
- A norma dell'art. 20 della legge 300/1970, esiste un limite al numero delle ore durante le quali i lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea nella loro unità produttiva al di fuori dell'orario di lavoro? Sì, dieci ore annue
- A norma dell'art. 20 della legge 300/1970, i lavoratori hanno diritto di riunirsi nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera fuori dell'orario di lavoro? Sì, nei limiti di 10 ore l'anno
- A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, il prestatore di lavoro può essere trasferito da un'unità produttiva a un'altra? Solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
- A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, nel caso di assegnazione di un prestatore di lavoro a mansioni superiori, dopo un certo tempo l'assegnazione diviene definitiva: ove non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio
- A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, se, a seguito di modifica degli assetti organizzativi aziendali, il prestatore di lavoro viene assegnato a mansioni inferiori a quelle per le quali è stato assunto, e il mutamento non è comunicato per iscritto: il mutamento è nullo
- A norma dell'art. 28 della legge 300/1970, la condotta antisindacale può sostanziarsi in un comportamento omissivo? Sì, perché la formula della legge è ampia e generica
- A norma dell'art. 3, comma 4, del d.lgs. 150/2009, ogni Amministrazione Pubblica adotta metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance secondo criteri strettamente connessi: al soddisfacimento dell'interesse del destinatario dei servizi e degli interventi
- A norma dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, è giustificato il licenziamento del lavoratore in apprendistato, qualora non siano stati raggiunti gli obiettivi formativi come attestato dall'istituzione formativa? Sì, è un motivo giustificato
- A norma dell'art. 5 della legge 300/1970, il datore di lavoro può svolgere accertamenti sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente? Sì, ma solo attraverso medici convenzionati di sua fiducia e a spese dell'azienda
- A norma dell'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione: Della sanzione del rimprovero verbale
- A norma dell'art. 63 del Decreto legislativo 165/2001 e ss.mm.ii., le controversie relative a comportamenti antisindacali delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300, sono devolute: Al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro
- A norma dell'art. 63, comma 2-bis, del decreto legislativo 165/2001, nel caso di annullamento della sanzione disciplinare per difetto di proporzionalità, il giudice può rideterminare la sanzione? Sì, in applicazione delle disposizioni normative e contrattuali vigenti, tenendo conto della gravità del comportamento e dello specifico interesse pubblico violato
- A norma dell'art. 7 co. 1 del D.Lgs. 165/2001, le PP.AA. garantiscono: un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo, impegnandosi peraltro a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno
- A norma dell'art. 9 del d.lgs. 150/2009, nella valutazione di performance individuale, sono tenuti in considerazione i periodi di congedo di maternità, di paternità e parentale? Sì, sempre
- A norma dell'articolo 10 del d.lgs. 150/2009, in caso di mancata adozione del Piano della performance: è fatto divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti che risultano aver concorso alla mancata adozione
- A norma dell'articolo 16, comma 2 della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", per l'adempimento degli obblighi relativi alle quote di riserva, i disabili che partecipano a un concorso pubblico possono essere assunti oltre il limite dei posti a essi riservato? Sì, se hanno conseguito l'idoneità nel concorso
- A norma dello legge 300/1970, il datore di lavoro può far controllare l'idoneità fisica del lavoratore? Sì, ne ha facoltà ma avviene da parte di Enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico
- A norma di quanto dispone la legge n. 68/1999 agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere sono computabili i dirigenti? No, non sono computabili
- A norma di quanto dispone l'art. 2099 del codice civile la retribuzione può essere determinata con provvigione? Si, la retribuzione può essere determinata con provvigione
- A norma di quanto dispone l'art. 23 del D.Lgs. n. 81/2015, i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato? Sì, possono stipulare un solo contratto
- A norma di quanto dispone l'art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001 è collocato in disponibilità, trascorsi novanta giorni dalla comunicazione alle rappresentanze unitarie del personale e alle organizzazioni sindacali: Tra l'altro, il personale che non abbia preso servizio presso la diversa amministrazione secondo gli accordi di mobilità
- A norma di quanto dispone l'art. 8, D.Lgs. n. 66/2003, in quale caso il lavoratore ha diritto a beneficiare di un intervallo per pausa? Quando l'orario di lavoro giornaliero eccede il limite di 6 ore
- A norma di quanto disposto dall'art. 35, comma 5-ter, del D.lgs. 165/2001, nei concorsi pubblici, salvo quanto diversamente disciplinato dalla normativa vigente, sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo candidato vincitore: nessuna delle alternative proposte è corretta
- A norma di quanto disposto dall'art. 40 del D.lgs. 165/2001, la contrattazione collettiva disciplina, tra l'altro: Il rapporto di lavoro e le relazioni sindacali
- A norma di quanto prevede la L. n. 260/1949, durante le festività, ai lavoratori è dovuta: La normale retribuzione giornaliera, compreso ogni elemento accessorio
- A partire dalla data di entrata in vigore del d.lgs. 38/2000, i dipendenti dei soggetti di cui all'art. 9 del d.P.R. 1124/1965, appartenenti all'area dirigenziale: sono soggetti all'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
- A quale dei seguenti soggetti si riferisce il D.Lgs. 165/2001 con l'espressione "organi preposti alla gestione"? Dirigenti Amministrativi
- A quali soggetti si può offrire un contratto di Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale? Soggetti tra i 15-25 anni senza diploma o qualifica professionale
- A quali soggetti si può offrire un contratto di Apprendistato professionalizzante? Soggetti tra i 18 e i 29 anni (17 anni se in possesso di un attestato di qualifica professionale)
- A seguito delle modifiche introdotte dal d.lgs. 81/2015 e s.m.i., nel caso di lavoro a tempo parziale, quale dei seguenti elementi NON si può modulare in relazione all'articolazione dell'orario di lavoro? Il congedo parentale
- A termini dell'art. 20 della L. 81/2017, il lavoratore impiegato in forme di lavoro agile, nell'ambito dell'accordo relativo a tale modalità di lavoro: ha diritto all'apprendimento permanente e alla periodica certificazione delle competenze
- Ad avviso della Corte Costituzionale (Corte Cost. n. 290/1974; Corte Cost. n. 165/1983), l'unica ipotesi in cui sopravvivono gli artt. 503 e 504 del Codice penale per cui è legittima la sanzione penale in caso di sciopero è la sua finalità. Qual è, tra i seguenti, l'unico caso in cui lo sciopero non è perseguibile penalmente? Sciopero politico a favore di temi universali, come la pace nel mondo
- Agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere ai sensi della L. 68/1999, quale tra queste categorie è computata di norma tra i dipendenti? i lavoratori a tempo indeterminato
- Agli effetti della L. 12/3/1999 n. 68 - Norme per il diritto al lavoro dei disabili - si intendono per non vedenti.... Coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione
- Ai fini del computo della quota di riserva prevista per l'impiego del personale di cui all'art. 1 della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", quali tra i seguenti soggetti sono computati tra i dipendenti? I lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale, per la quota di orario effettivamente svolto
- Ai fini del computo della quota di riserva prevista per l'impiego del personale, l'art. 4 della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", prevede esplicitamente che siano considerate unità: le frazioni percentuali superiori allo 0,50
- Ai fini del computo della quota d'obbligo prevista dalla Legge n. 68/1999 e ss.mm.ii. in materia di collocamento delle persone disabili i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi: Non sono computabili
- Ai fini della determinazione del numero di persone in condizione di disabilità da assumere, ai sensi dalla Legge n. 68/1999 e ss.mm.ii. in materia di collocamento mirato, sono computati di norma tra i dipendenti tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro: Subordinato
- Ai fini della determinazione del tipo e dell'entità della sanzione disciplinare concretamente applicabile al dipendente pubblico per la violazione dei doveri d'ufficio, si tiene conto anche del pregiudizio recato al decoro o al prestigio dell'Amministrazione? Sì, si tiene conto anche dell'entità del pregiudizio, anche morale, derivato al decoro o al prestigio dell'Amministrazione
- Ai fini dell'adempimento dell'obbligo previsto dalla Legge n. 68/1999 e ss.mm.ii. in materia di collocamento mirato delle persone in condizione di disabilità, i datori di lavoro privati assumono i lavoratori mediante: Richiesta nominativa di avviamento agli uffici per il collocamento mirato competenti
- Ai fini dell'art. 10 della L. 68/1999, nel caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell'organizzazione del lavoro, il disabile può chiedere: Che venga accertata la compatibilità delle mansioni a lui affidate con il proprio stato di salute
- Ai fini dell'art. 9 della L. 68/1999, i datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione: Entro sessanta giorni
- Ai lavoratori beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del d.lgs. 148/2015 e s.m.i. spetta l'assegno per il nucleo familiare? Sì, alle medesime condizioni dei lavoratori a orario normale
- Ai lavoratori disabili assunti a norma dalla legge 68/1999 si applica il trattamento economico e normativo previsto dai contratti collettivi? Sì, oItre a queIIo previsto daIIe Ieggi
- Ai lavoratori disabili assunti a norma dalla legge 68/1999 si applica il trattamento economico e normativo previsto dai contratti collettivi? Sì, in aggiunta a quello previsto dalle leggi
- Ai lavoratori disabili assunti in base all'art. 10, comma 1, della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", si applica il trattamento economico e normativo previsto: dalle leggi e dai contratti collettivi
- Ai lavoratori occupati con contratto di somministrazione (dlgs 81/2015) sono riconosciute, a parità di mansioni svolte, condizioni economiche: complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell'utilizzatore
- Ai rapporti di lavoro pubblico si applica l'art. 2106 del c.c. (sanzioni disciplinari)? Si, lo dispone espressamente l'art. 55 del TUPI, ferma restando la disciplina in materia di responsabilità civile, amministrativa, penale e contabile
- Ai sensi dall'art. 19 del D.Lgs. 150/2015, sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione e allo scopo di valutarne il livello di occupabilità, gli utenti dei servizi per l'impiego vengono assegnati: Ad una classe di profilazione
- Ai sensi del CCNL Funzioni Locali 2019-2021, il rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato è costituito e regolato: da contratti individuali e dallo stesso contratto collettivo, nel rispetto delle disposizioni di legge e della normativa comunitaria
- Ai sensi del co. 3 art. 20 del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità del richiedente anche: all'accettazione di congrue offerte di lavoro, come definite ai sensi dell'art. 25 del d.lgs n. 150/2015
- Ai sensi del co. 3 art. 20 del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità del richiedente anche: all'accettazione di congrue offerte di lavoro, come definite ai sensi dell'art. 25 del d.lgs n. 150/2015
- Ai sensi del co.12 art.21 del d.lgs. n. 150/2015, avverso il provvedimento del centro per l'impiego di adozione delle sanzioni relative ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, è ammesso il ricorso: all'ANPAL, che ha istituito un apposito comitato, con la partecipazione delle parti sociali
- Ai sensi del co.5 art.19 del dlgs 150/2015 la classe di profilazione cui vengono assegnati gli utenti dei servizi per l'impiego sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) è finalizzata a: valutare il livello di occupabilità della persona
- Ai sensi del D.lgs 150/2015, quale delle seguenti tipologie di disponibilità del lavoratore non deve essere riportata nel patto di servizio personalizzato, stipulato tra il centro per l'impiego e il disoccupato? Accettazione di ogni offerta di lavoro proposta dall'operatore del centro per l'impiego
- Ai sensi del D.lgs 165/01, le Amministrazioni pubbliche presentano alla Corte dei Conti il conto annuale delle spese sostenute per il personale entro il mese di: maggio di ogni anno
- Ai sensi del D.lgs. 150/2015 a chi spetta la definizione delle linee di indirizzo per l'attuazione della normativa nazionale in materia di collocamento dei disabili di cui alla legge n. 68 del 1999? al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche su proposta di Anpal
- Ai sensi del d.lgs. 150/2015 come si definiscono i disoccupati? soggetti privi di impiego che dichiarano la propria immediata disponibilità al lavoro e alle misure di politica attiva
- Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, a cosa serve la classe di profilazione degli utenti dei servizi per l'impiego? Gli utenti dei servizi per l'impiego vengono assegnati ad una classe di profilazione allo scopo di valutarne il livello di occupabilità
- Ai sensi del d.lgs. 150/2015, a quale tra i seguenti enti è conferita la funzione di assistenza e consulenza nella gestione delle crisi di aziende aventi unità produttive ubicate in più Regioni? ANPAL
- Ai sensi del d.lgs. 150/2015, a quale tra i seguenti soggetti è conferita la funzione di vigilanza sui fondi interprofessionali per la formazione continua? ANPAL
- Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, come viene assegnata la classe di profilazione agli utenti dei servizi per l'impiego? Sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti vengono assegnati ad una classe di profilazione secondo una procedura automatizzata di elaborazione dei dati, allo scopo di valutarne l'occupabilità
- Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, come viene assegnata la classe di profilazione agli utenti dei servizi per l'impiego? Sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti dei centri per l'impiego vengono assegnati ad una classe di profilazione secondo una procedura automatizzata di elaborazione dei dati, allo scopo di valutarne l'occupabilità
- Ai sensi del d.lgs. 150/2015, da chi è realizzato il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro? Da ANPAL
- Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, il fascicolo elettronico del lavoratore: è liberamente accessibile, a titolo gratuito
- Ai sensi del d.lgs. 150/2015, l'accompagnamento al lavoro è: un LEP
- Ai sensi del d.lgs. 150/2015, quale documento indica le attività specifiche individuate per il rafforzamento delle competenze e dell'occupabilità del lavoratore disoccupato? Il PSP
- Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, quale tra le seguenti è una finalità del Patto di servizio personalizzato? Confermare lo stato di disoccupazione
- Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, quando viene aggiornata la classe di profilazione degli utenti dei servizi per l'impiego? La classe di profilazione viene aggiornata automaticamente ogni 90 giorni
- Ai sensi del D.Lgs. 150/2015, quando viene sospeso lo stato di disoccupazione? Lo stato di disoccupazione viene sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata inferiore a sei mesi
- Ai sensi del d.lgs. 150/2015, un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro fa parte della Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro? Sì, fa parte di essa
- Ai sensi del D.lgs. 165/01 e ss.mm.ii., gli incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale: non possono essere conferiti a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali
- Ai sensi del D.lgs. 165/01 e ss.mm.ii., in materia di ordinamento del lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, nei casi di reiterazione nell'ambiente di lavoro di gravi condotte aggressive o moleste da parte del dipendente pubblico: si applica la sanzione disciplinare del licenziamento
- Ai sensi del D.lgs. 165/01 e ss.mm.ii., la carica di Presidente dell'ARAN: è incompatibile con qualsiasi altra attività professionale a carattere continuativo
- Ai sensi del D.lgs. 165/01 e ss.mm.ii., le pubbliche amministrazioni al fine di garantire pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro: riservano alle donne, salvo motivata impossibilità, almeno un terzo dei posti di componente delle commissioni di concorso
- Ai sensi del D.lgs. 165/01 e ss.mm.ii., nelle istituzioni di ricerca e sperimentazioni le attribuzioni della dirigenza amministrativa: non si estendono alla gestione della ricerca e dell'insegnamento
- Ai sensi del D.lgs. 165/01 e ss.mm.ii., ogni provvedimento disciplinare, con esclusione del rimprovero verbale, deve essere adottato previa: contestazione scritta dell'addebito al dipendente
- Ai sensi del D.lgs. 165/01, l'ARAN ha autonomia organizzativa e contabile? Sì, ha autonomia organizzativa e contabile nei limiti del proprio bilancio
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001 e s.m.i., le Pubbliche Amministrazioni, mediante passaggio diretto di dipendenti in servizio presso altre Amministrazioni, possono: ricoprire posti vacanti in organico
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001 e s.m.i., se una Pubblica Amministrazione occupa più di 15 dipendenti, è possibile costituire in essa rappresentanze sindacali aziendali? Sì, ad opera delle organizzazioni sindacali ammesse alle trattative per la sottoscrizione dei contratti collettivi
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, è ammesso il passaggio diretto di personale tra Amministrazioni diverse? Sì, lo prevede espressamente l'art. 30
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, il Codice di comportamento interno previsto dall'art. 54, comma 5, del medesimo decreto è: obbligatorio in ogni Amministrazione
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, il personale in disponibilità, iscritto negli appositi elenchi: ha diritto a un'indennità pari all'80 per cento dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale, con esclusione di qualsiasi altro emolumento retributivo comunque denominato
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, il prestatore di lavoro pubblico può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore? Sì, ma in linea di massima per non più di sei mesi in caso di vacanza di posto
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, il responsabile della struttura in cui il dipendente pubblico presta servizio può applicare sanzioni disciplinari al dipendente? Sì, quando la sanzione da applicare consiste nel rimprovero verbale
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, la contrattazione collettiva può istituire procedure di impugnazione dei provvedimenti disciplinari? No, non può
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, la mancata attivazione delle procedure previste in caso di eccedenze di personale da parte del Dirigente responsabile: è valutabile ai fini della responsabilità disciplinare
- Ai sensi del d.lgs. 165/2001, l'assunzione nelle Amministrazioni Pubbliche avviene con: contratto individuale di lavoro
- Ai sensi del d.lgs. 226/2005 e del d.lgs. 81/2015, è possibile conseguire qualifiche professionali in Diritto/Dovere di Istruzione e Formazione (DDIF) attraverso l'apprendistato? Sì, a partire dal 15º anno di età
- Ai sensi del d.lgs. 81/2015, il contratto di somministrazione può essere: sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato
- Ai sensi del d.lgs. n. 150 del 2015, le norme relative al Capo II dello stesso decreto recante "principi generali e comuni in materia di politiche del lavoro": si applicano al collocamento dei disabili, di cui alla legge n. 68 del 1999, in quanto compatibili
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015 e del decreto min. 4/2018 la convocazione da parte dei Centri Per l'Impiego dei beneficiari di strumenti di sostegno al reddito per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, costituisce un Livello Essenziale di Prestazione? Si
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, in caso di seconda mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione, si applica la sanzione della: decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, in caso di seconda mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento, si applica la sanzione della: decurtazione di una mensilità
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, in caso di seconda mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni ovvero agli appuntamenti per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, si applica la sanzione della: decurtazione di una mensilità
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione, i lavoratori disoccupati contattano o sono convocati dai centri per l'impiego: sia per la profilazione, che per la stipula di un patto di servizio personalizzato
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, avverso il provvedimento del centro per l'impiego di adozione delle sanzioni relative ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, è ammesso il ricorso: all'ANPAL, che ha istituito un apposito comitato, con la partecipazione delle parti sociali
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, i principi generali e comuni in materia di politiche attive del lavoro di cui al capo II dello stesso decreto: si applicano al collocamento dei disabili, di cui alla legge n. 68 del 1999, in quanto compatibili
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, i servizi per il collocamento dei disabili di cui alla L. n. 68/1999, costituiscono un Livello Essenziale di Prestazione? Si
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, in caso di decadenza dallo stato di disoccupazione prodottasi in applicazione delle sanzioni di cui all'art. 21, comma 7 dello stesso decreto, non è possibile rilasciare una nuova dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro prima che siano trascorsi ... due mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, in caso di decadenza dallo stato di disoccupazione prodottasi in applicazione delle sanzioni di cui all'art. 21, comma 7 dello stesso decreto, non è possibile una nuova registrazione prima che siano decorsi: due mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, la convocazione da parte dei Centri Per l'Impiego dei beneficiari di sostegno al reddito per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, costituisce un Livello Essenziale di Prestazione? Si, salvo il caso in cui i beneficiari abbiano già contattato i Centri per l'Impiego entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, la dichiarazione di immediata disponibilità è riferita: sia allo svolgimento di attività lavorativa, che alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'ANPAL: esercita il ruolo di coordinamento della rete dei servizi per le politiche del lavoro, nel rispetto delle competenze costituzionalmente riconosciute alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'ANPAL: definisce gli standard di servizio in relazione alle misure di cui all'articolo 18 dello stesso decreto legislativo n. 150/2015
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'ANPAL: definisce le metodologie di profilazione degli utenti, allo scopo di determinarne il profilo personale di occupabilità
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'ANPAL: definisce gli standard di servizio in relazione alle misure di cui all'articolo 18 dello stesso decreto legislativo n. 150/2015
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'avviamento a selezione nei casi previsti dall'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, costituisce un Livello Essenziale di Prestazione? Si
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, le Regioni e le Province autonome svolgono i servizi e le misure di politica del lavoro direttamente ovvero mediante: il coinvolgimento dei soggetti privati accreditati sulla base dei costi standard definiti dall'ANPAL e garantendo in ogni caso all'utente facoltà di scelta
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, le Regioni e le Province autonome svolgono i servizi e le misure di politica del lavoro direttamente ovvero mediante: il coinvolgimento dei soggetti privati accreditati sulla base dei costi standard definiti dall'ANPAL e garantendo in ogni caso all'utente facoltà di scelta
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro: subordinato di durata fino a sei mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, l'offerta di lavoro congrua: è definita dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, su proposta dell'ANPAL, sulla base dei principi previsti dalla norma
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità alla partecipazione a iniziative e laboratori: per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità alla: accettazione di congrue offerte di lavoro, come definite ai sensi dell'art. 25 del d.lgs n. 150/2015
- Ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità: alla partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione
- Ai sensi del d.lgs. n. 151/2015, salvo alcune casistiche, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte: a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Ai sensi del d.lgs. n. 151/2015, salvo alcune casistiche, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte: a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- AI sensi del D.Lgs. n. 165 del 2001 e ss.mm.ii., il prestatore di lavoro può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore? Sì, per obiettive esigenze di servizio e per un periodo limitato
- Ai sensi del d.lgs. n. 22 del 2015, attualmente: la NASpI si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; tale riduzione decorre dal primo giorno dell'ottavo mese di fruizione per i beneficiari della NASpI che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22 del 2015, il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la NASpI inizi un'attività lavorativa subordinata senza provvedere a comunicare all'INPS entro trenta giorni dall'inizio dell'attività il reddito annuo previsto: decade dalla prestazione
- Ai sensi del d.lgs. n. 22 del 2015, il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la NASpI instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale: decade dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal primo gennaio 2022, la DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di: dodici mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal primo gennaio 2022, la NASpI: si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; tale riduzione decorre dal primo giorno dell'ottavo mese di fruizione per i beneficiari della NASpI che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal primo gennaio 2022, la NASpI: si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la DIS-COLL può essere riconosciuta, nei casi di disoccupazione involontaria, anche a: assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI è riconosciuta anche ai lavoratori che: hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI decorre: dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI decorre: dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI può essere riconosciuta, nei casi di disoccupazione involontaria, a: i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, ad esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e ad esclusione degli operai agricoli a tempo determinato
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI può essere riconosciuta, nei casi di disoccupazione involontaria, a: lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, ad esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e ad esclusione degli operai agricoli a tempo determinato
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI: è sospesa d'ufficio in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata inferiore a sei mesi, il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI: è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, la NASpI: è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni fino a un massimo di 24 mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, l'erogazione della NASpI e della DIS-COLL sono condizionate: alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, l'erogazione della NASpI e della DIS-COLL sono condizionate: alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, oltre che ai lavoratori che hanno perduto involontariamente il lavoro, la NASPI spetta anche ai lavoratori che: hanno rassegnato le dimissioni volontarie per giusta causa
- Ai sensi del d.lgs. n. 22/2015, tra i requisiti per l'accesso alla NASpI è previsto che i lavoratori: possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione
- Ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2015, Il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali: ha diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali
- Ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi e situazioni particolari, in quali casi è previsto un diritto di precedenza? quando il lavoratore, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi
- Ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, a cosa si riferisce il diritto di precedenza che matura il lavoratore a tempo determinato? Alla precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine. Per le lavoratrici che abbiano usufruito del congedo di maternità nell'esecuzione di un contratto a tempo determinato presso lo stesso datore di lavoro è altresì riconosciuto il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato
- Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali? Sì, come espressamente previsto dalla normativa
- Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore: solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a ventiquattro mesi, e, comunque, per un massimo di quattro volte nell'arco di ventiquattro mesi a prescindere dal numero dei contratti
- Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii., l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato è ammessa: nessuna delle alternative proposte è corretta
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, i contratti a tempo determinato conclusi con lavoratori con età superiore a 50 anni: possono sempre essere stipulati anche se il datore di lavoro ha già raggiunto il limite massimo di contratti a tempo determinato
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro intermittente è: il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato: costituisce la forma comune di rapporto di lavoro
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato: costituisce la forma comune di rapporto di lavoro per tutti i lavoratori
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di somministrazione di lavoro è: il contratto con il quale un'agenzia di somministrazione autorizzata mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, il diritto di precedenza per il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi: può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti per iscritto la propria volontà in tal senso al datore di lavoro
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato è: un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato è: un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e quello di alta formazione e ricerca: integrano organicamente, in un sistema duale, formazione e lavoro
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi ed alcune eccezioni, non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato: in misura superiore al 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi ed alcune eccezioni, non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato: in misura superiore al 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza: nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine
- Ai sensi del d.lgs. n. 81/2015, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda, ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza: nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023 e ss.mm.ii, attualmente, il nucleo familiare del richiedente l'Assegno di Inclusione deve essere in possesso di un valore dell'indicatore di situazione economica equivalente in corso di validità, non superiore a euro 9.360? No, il valore dell'ISEE non deve essere superiore a euro 10.140
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023 e ss.mm.ii, attualmente, il nucleo familiare del richiedente l'Assegno di Inclusione deve essere in possesso di un valore dell'indicatore di situazione economica equivalente in corso di validità, non superiore a euro 10.140? Si, è uno dei requisiti previsti
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023 e ss.mm.ii, attualmente, il nucleo familiare del richiedente l'Assegno di Inclusione deve essere in possesso: di un valore dell'indicatore di situazione economica equivalente in corso di validità, non superiore a euro 10.140
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023, che cosa determina l'accesso per l'interessato al beneficio economico del Supporto per la Formazione e il Lavoro e come si qualifica questo beneficio? L'accesso è determinato dalla partecipazione, a seguito della stipulazione del patto di servizio, alle attività previste per l'attivazione nel mondo del lavoro. Il beneficio economico si qualifica dunque come indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023, il beneficio economico dell'Assegno di inclusione: su base annua, è composto da una integrazione del reddito familiare ed è, altresì, composto da una integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato
- Ai sensi del decreto legge n. 48 del 2023, il beneficio economico dell'Assegno di inclusione: è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di dodici mesi
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, di quale livello essenziale di prestazione (LEP), tra quelli rivolti alle persone in cerca di lavoro, è componente l'attività "accompagnamento al lavoro"? Supporto all'inserimento o reinserimento lavorativo
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, di quale livello essenziale di prestazione (LEP), tra quelli rivolti alle persone in cerca di lavoro, è componente l'attività "attivazione del tirocinio"? Supporto all'inserimento o reinserimento lavorativo
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, di quale livello essenziale di prestazione (LEP), tra quelli rivolti alle persone in cerca di lavoro, è componente l'attività "Incontro Domanda Offerta"? Supporto all'inserimento o reinserimento lavorativo
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, in materia di politiche attive del lavoro, quale tra i seguenti costituisce un livello essenziale di prestazione (LEP) da erogare su tutto il territorio nazionale? Supporto all'autoimpiego
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, in materia di politiche attive del lavoro, quale tra i seguenti costituisce un livello essenziale di prestazione (LEP) da erogare su tutto il territorio nazionale? Predisposizione di graduatorie per l'avviamento a selezione presso la pubblica amministrazione
- Ai sensi del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2018 n. 4, in materia di politiche attive del lavoro, quale tra i seguenti costituisce un livello essenziale di prestazione (LEP) da erogare su tutto il territorio nazionale? Presa in carico integrata per soggetti in condizione di vulnerabilità
- Ai sensi del decreto-legge 7 gennaio 2022 , n. 1, che modifica il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, a decorrere dal 15 febbraio 2022, i lavoratori tenuti all'obbligo vaccinale, nel caso in cui comunichino ai luoghi di lavoro di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19 sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della predetta certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Le sanzioni sono irrogate: Dal prefetto
- Ai sensi del dPCM 12 ottobre 2021, riguardo ai controlli sul green pass dei lavoratori, essendo ogni azienda autonoma nell'organizzare i controlli, nel rispetto delle normative sulla privacy e delle linee guida emanate, i datori di lavoro definiscono le modalità operative per l'organizzazione delle verifiche: Anche a campione
- Ai sensi del messaggio 3653/2020 dell'Inps, è possibile riconoscere la tutela a un lavoratore che durante la quarantena svolga attività lavorativa presso il proprio domicilio (smart working, telelavoro, ecc.)? No
- Ai sensi del titolo I del d.lgs. n. 148 del 2015, i trattamenti di integrazione salariale sono suddivisi in: Integrazioni salariali ordinarie e Integrazioni salariali straordinarie
- Ai sensi della disciplina in materia di collocamento mirato, i datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione: entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all'assunzione dei lavoratori disabili, estesi a novanta giorni per i datori di lavoro del settore minerario
- Ai sensi della L. 68/1999 i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che, per le speciali condizioni della loro attivita', non possono occupare l'intera percentuale dei disabili, possono: a domanda, essere parzialmente esonerati dall'obbligo dell'assunzione, alla condizione che versino al Fondo regionale per l'occupazione dei disabili un contributo esonerativo per ogni giorno lavorativo, per ciascun lavoratore disabile non occupato
- Ai sensi della L. 68/1999, con quale modalità vengono avviati al lavoro le persone con disabilità psichica? su richiesta nominativa del datore di lavoro mediante le convenzioni di cui all'articolo 11
- Ai sensi della L. 68/1999, i datori di lavoro pubblici e privati, sono tenuti ad inviare in via telematica agli uffici competenti un prospetto informativo dal quale risultino il numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva, nonche' i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori aventi diritto alla quota di riserva: solamente se, rispetto all'ultimo prospetto inviato, avvengono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva
- Ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76 (legge Cirinnà), il congedo matrimoniale: È stato esteso anche alle unioni civili tra persone dello stesso sesso
- Ai sensi della legge 300/1970 e s.m.i., un datore di lavoro può sostenere associazioni sindacali di lavoratori con mezzi finanziari? No, è vietato espressamente
- Ai sensi della legge 53/2000, art. 4, comma 2, il lavoratore dipendente che chiede un periodo di congedo per gravi e documentati motivi familiari ha diritto alla retribuzione? No, non ne ha diritto
- Ai sensi della legge 68/1999 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", si intendono per sordomuti: coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata
- Ai sensi della legge 68/1999 art. 3, un datore di lavoro pubblico che occupa 200 dipendenti quanti disabili deve avere alle sue dipendenze? 14
- Ai sensi della legge 68/1999 e s.m.i., i datori di lavoro pubblici e privati che occupano più di 50 dipendenti, sono tenuti ad avere, alle loro dipendenze, lavoratori disabili: nella misura del 7% dei lavoratori occupati
- Ai sensi della legge 68/1999 e s.m.i., un datore di lavoro pubblico o privato che occupa 40 dipendenti, quanti lavoratori disabili deve avere alle sue dipendenze? 2
- Ai sensi della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella misura: del 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti
- Ai sensi della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", quale ente individua gli "uffici competenti" per l'erogazione dei servizi per l'inserimento lavorativo dei disabili? Le Regioni
- Ai sensi della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", si intendono per "non vedenti" coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore a: un decimo a entrambi gli occhi, con eventuale correzione
- Ai sensi della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", si intendono per "sordomuti": coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata
- Ai sensi della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", un'azienda privata che occupa 20 dipendenti, quanti lavoratori appartenenti alle categorie protette è tenuta ad avere alle proprie dipendenze? 1
- Ai sensi della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", un'azienda privata che occupa 45 dipendenti, quanti lavoratori appartenenti alle categorie protette è tenuta ad avere alle proprie dipendenze? 2
- Ai sensi della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", un'azienda privata che occupa 45 dipendenti, quanti lavoratori appartenenti alle categorie protette è tenuta ad avere alle proprie dipendenze? 2
- Ai sensi della legge 68/1999, i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici assumono i lavoratori appartenenti alle categorie protette, mediante: richiesta nominativa di avviamento agli uffici competenti
- Ai sensi della legge 68/1999, i datori di lavoro pubblici e privati che occupano più di 50 dipendenti, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili: nella misura del 7% dei lavoratori occupati
- Ai sensi della legge 68/1999, si intendono per non vedenti: coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi
- Ai sensi della legge 68/1999, si intendono per sordomuti: coIoro che sono coIpiti da sordità daIIa nascita o prima deII'apprendimento deIIa Iingua parIata
- Ai sensi della legge 68/1999, un datore di lavoro pubblico che occupa 200 dipendenti, quanti disabili deve avere alle sue dipendenze? 14
- Ai sensi della legge 68/1999, un'azienda privata con 12 dipendenti, quanti lavoratori disabili è tenuta ad avere alle dipendenze? Nessuno
- Ai sensi della Legge n. 68 del 12 marzo 1999 e ss.mm.ii. per collocamento mirato si intende : Una serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto
- Ai sensi della Legge n. 68/1999 e ss.mm.ii. i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille: Possono autocertificare l'esonero dall'obbligo
- Ai sensi della Legge n. 68/1999 e ss.mm.ii. presso i servizi per il collocamento mirato opera un comitato tecnico, composto da: Funzionari dei servizi medesimi e da esperti del settore sociale e medico-legale, con particolare riferimento alla materia della disabilità
- Ai sensi della legge n. 68/1999, i datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione di lavoratori disabili entro: sessanta giorni dal momento in cui è sorto l'obbligo all'assunzione dei lavoratori disabili
- Ai sensi della legge n. 68/1999, i datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione entro: sessanta giorni dal momento in cui è sorto l'obbligo all'assunzione dei lavoratori disabili
- Ai sensi della legge n. 68/1999, i datori di lavoro pubblici: sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie di cui all'articolo 1 della stessa legge, nella stessa misura dei datori di lavoro privati
- Ai sensi della legge n. 68/1999, per "collocamento mirato" si intende: quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione
- Ai sensi della legge n. 68/1999, per la determinazione della quota di riserva, tra i dipendenti del datore di lavoro sono computati, di norma, tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ad esclusione di alcune categorie tra cui: i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a sei mesi
- Ai sensi della legge n. 68/1999, per la determinazione della quota di riserva, tra i dipendenti del datore di lavoro sono computati, di norma, tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ad esclusione di alcune categorie tra cui: i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a sei mesi
- Ai sensi della legge n. 68/1999, presso i servizi per il collocamento mirato opera un comitato tecnico, composto da: funzionari dei servizi medesimi e funzionari ed esperti del settore sociale e medico-legale, con particolare riferimento alla materia della disabilità
- Ai sensi della legge n. 68/1999, un datore di lavoro con 42 dipendenti, tutti inquadrati come operai o impiegati, con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, quanti lavoratori appartenenti alle categorie di cui all'articolo 1 della stessa legge è tenuto ad avere alle sue dipendenze? 2 perché occupa da 36 a 50 dipendenti
- Ai sensi dell'art 46, co. 6, D.Lgs. 165/2001, il Presidente dell'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) è nominato: con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione previo parere della Conferenza unificata
- Ai sensi dell'art,19 del dlgs 150/2015 sono considerati disoccupati: i lavoratori privi di impiego che dichiarano in forma telematica al portale nazionale delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa
- Ai sensi dell'art. 1 del D.L. 48/2023, costituisce una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata alla prova dei mezzi e all'adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa: L'assegno di inclusione
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 150/2015, quale tra le seguenti strutture NON fa parte della rete dei servizi per le politiche del lavoro? I sindacati
- Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 252/2005, l'adesione del lavoratore a forme di previdenza complementare: È libera e volontaria
- Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. n. 148 del 2015, sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale: I lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato
- Ai sensi dell'art. 1 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), con riferimento alla riduzione della durata media della disoccupazione, ai tempi e alla qualità delle politiche erogate, alla quota di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano perseguono l'obiettivo di garantire, tra l'altro: l'elaborazione di standard informativi condivisi, al fine di rilevare l'aumento del numero dei posti di lavoro intermediati dai servizi per l'impiego
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 68/1999, chi è tenuto a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità? I datori di lavoro pubblici e privati
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 68/1999, i datori pubblici e privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro: A quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità
- Ai sensi dell'art. 1 della L. 68/99, a quali categorie di persone si applica la suddetta legge? Entrambe le risposte sono corrette
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti: Da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, si intendono per sordomuti coloro che sono colpiti: Da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, che si applica ai minori dei diciotto anni che hanno un contratto o un rapporto di lavoro, anche speciale, disciplinato dalle norme vigenti, si intende per "adolescente": Il minore di età compresa tra i 15 e i 18 anni di età e che non è più soggetto all'obbligo scolastico
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, che si applica ai minori dei diciotto anni che hanno un contratto o un rapporto di lavoro, anche speciale, disciplinato dalle norme vigenti, si intende per "bambino": Il minore che non ha ancora compiuto 15 anni di età o che è ancora soggetto all'obbligo scolastico
- Ai sensi dell'art. 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92, comma 1, lettera A, qual è il contratto cosiddetto "dominante"? Lavoro subordinato a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 1 dello Statuto dei lavoratori, i lavoratori: Hanno diritto, nei luoghi in cui prestano la loro opera, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge
- Ai sensi dell'art. 1, co. 2, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), con riferimento alla riduzione della durata media della disoccupazione, ai tempi e alla qualità delle politiche erogate, alla quota di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano perseguono l'obiettivo di garantire, tra l'altro: il coordinamento dei programmi nazionali con quelli regionali, tramite intese preventive
- Ai sensi dell'art. 1, co. 3, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), l'azione in materia di politiche attive del lavoro posta in essere dall'ANPAL, anche in ambito internazionale e comunitario, è oggetto di: preventiva informazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
- Ai sensi dell'art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, per amministrazioni pubbliche si intendono: Tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado
- Ai sensi dell'art. 1, comma 3 del D.Lgs. 165/2001, le disposizioni del Testo unico del pubblico impiego: costituiscono principi fondamentali
- Ai sensi dell'art. 1, l. n. 68/1999, l'accertamento delle condizioni di disabilità è effettuato dalla commissione medica appositamente istituita presso l'Unità Sanitaria Locale
- Ai sensi dell'art. 10 del d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, commi 1 e 2, il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo: Non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'art. 10 della L. 81/2017, quali sono le informazioni che fornisce lo sportello dedicato al lavoro autonomo? Tutte le alternative proposte sono corrette
- Ai sensi dell'art. 10 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 3 (rapporto di lavoro dei disabili obbligatoriamente assunti), qualora si riscontri una condizione di aggravamento del disabile che sia incompatibile con la prosecuzione dell'attività lavorativa, o tale incompatibilità sia accertata con riferimento alla variazione dell'organizzazione del lavoro, il disabile ha diritto: Alla sospensione non retribuita del rapporto di lavoro fino a che l'incompatibilità persista
- Ai sensi dell'art. 10 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 4 (rapporto di lavoro dei disabili obbligatoriamente assunti), il licenziamento per riduzione di personale, esercitato nei confronti del lavoratore occupato obbligatoriamente, sono annullabili qualora, nel momento della cessazione del rapporto: Il numero dei rimanenti lavoratori occupati obbligatoriamente sia inferiore alla quota di riserva
- Ai sensi dell'art. 10 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 5, al fine della sostituzione del lavoratore con altro avente diritto all'avviamento obbligatorio in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a darne comunicazione agli uffici competenti nel termine: Di dieci giorni
- Ai sensi dell'art. 10 della legge 300/1970, i lavoratori studenti: non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario
- Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto dei lavoratori, in che maniera possono essere agevolati i lavoratori studenti? Avendo diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non essendo obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali
- Ai sensi dell'art. 10, l. n. 68/1999, nel caso di aggravamento delle condizioni di salute del disabile o di significative variazioni dell'organizzazione del lavoro: il rapporto di lavoro può essere risolto nel caso in cui, anche attuando i possibili adattamenti dell'organizzazione del lavoro, la commissione di cui articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all'interno dell'azienda
- Ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, comma 2, i contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall'obbligo di effettuare lavoro notturno. Non sono obbligati a prestare lavoro notturno: La lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni
- Ai sensi dell'art. 11 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, lettera A, le convenzioni di integrazione lavorativa: Devono indicare dettagliatamente le mansioni attribuite al lavoratore disabile e le modalità del loro svolgimento
- Ai sensi dell'art. 11 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, lettera B, le convenzioni di integrazione lavorativa, al fine di favorire l'adattamento al lavoro del disabile: Devono prevedere le forme di tutoraggio da parte degli appositi servizi regionali
- Ai sensi dell'art. 11 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, nella convenzione sono stabiliti i tempi e le modalità delle assunzioni che il datore di lavoro si impegna ad effettuare. Tra le modalità che possono essere convenute vi sono anche: Lo svolgimento di periodi di prova più ampi di quelli previsti dal contratto collettivo, purché l'esito negativo della prova, qualora sia riferibile alla menomazione da cui è affetto il soggetto, non costituisca motivo di risoluzione del rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, sono materia di legislazione concorrente tra Stato e Regioni: la tutela e sicurezza del lavoro
- Ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. 150/2015, quali tra i seguenti soggetti possono richiedere l'accreditamento ai servizi per il lavoro su tutto il territorio nazionale? Le agenzie per il lavoro autorizzate
- Ai sensi dell'art. 12 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, gli uffici competenti possono stipulare con le imprese sociali apposite convenzioni finalizzate all'inserimento temporaneo dei disabili appartenenti alle categorie presso i soggetti ospitanti, ai quali i datori di lavoro si impegnano ad affidare commesse di lavoro. Tali convenzioni non possono riguardare più di un lavoratore disabile, se il datore di lavoro occupa meno di: 50 dipendenti
- Ai sensi dell'art. 12 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, la convenzione stipulata dagli uffici competenti con i soggetti ospitanti, finalizzata all'inserimento temporaneo dei disabili appartenenti alle categorie presso i soggetti ospitanti, è subordinata all'indicazione nella convenzione, tra gli altri, del seguente elemento: La descrizione del piano personalizzato di inserimento lavorativo
- Ai sensi dell'art. 12 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, la convenzione stipulata dagli uffici competenti con i soggetti ospitanti, finalizzata all'inserimento temporaneo dei disabili appartenenti alle categorie presso i soggetti ospitanti, è subordinata alla sussistenza, tra l'altro, del seguente requisito: Impiego del disabile presso i soggetti ospitanti per tutta la durata della convenzione, che non può eccedere i dodici mesi, prorogabili di ulteriori dodici mesi da parte degli uffici competenti
- Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche provvedono, nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, ad organizzare la gestione del contenzioso del lavoro, anche creando appositi uffici, in modo da assicurare l'efficace svolgimento: Di tutte le attività stragiudiziali e giudiziali inerenti alle controversie
- Ai sensi dell'art. 12-bis della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 3, tra i requisiti per la stipula della convenzione tra uffici competenti, soggetti conferenti e destinatari è incluso il conferimento della commessa di lavoro e contestuale: Assunzione delle persone disabili da parte del soggetto destinatario
- Ai sensi dell'art. 12-bis della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 4, i soggetti attivi nella stipula della convenzione tra uffici competenti, soggetti conferenti e destinatari devono essere in possesso, tra gli altri, del seguente requisito: Essere dotati di locali idonei
- Ai sensi dell'art. 12-bis della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 5, alla scadenza della convenzione tra uffici competenti, soggetti conferenti e destinatari, salvo il ricorso ad altri istituti previsti dalla presente legge, il datore di lavoro committente, previa valutazione degli uffici competenti, può assumere il lavoratore disabile dedotto in convenzione con: Contratto a tempo indeterminato mediante chiamata nominativa
- Ai sensi dell'art. 12-bis della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 5, alla scadenza della convenzione tra uffici competenti, soggetti conferenti e destinatari, salvo il ricorso ad altri istituti previsti dalla presente legge, il datore di lavoro committente, previa valutazione degli uffici competenti, può rinnovare la convenzione: Una sola volta
- Ai sensi dell'art. 12-bis della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 6, la verifica degli adempimenti degli obblighi assunti in convenzione tra uffici competenti, soggetti conferenti e destinatari viene effettuata: Dai servizi incaricati delle attività di sorveglianza e controllo e irrogazione di sanzioni amministrative in caso di inadempimento
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 2, costituisce uno degli elementi del sistema informativo unitario dei servizi per il lavoro: I dati relativi alla gestione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive del lavoro
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 2, il contratto di lavoro intermittente può essere concluso: Con soggetti di età inferiore ai 24 anni di età, purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il 25° anno
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 4, nei periodi in cui non ne viene utilizzata la prestazione, il lavoratore intermittente matura trattamenti economici e normativi? No, salvo che abbia garantito contrattualmente al datore di lavoro la propria disponibilità a rispondere alle chiamate
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro intermittente può in ogni caso essere concluso con soggetti con meno di 24 anni di età, purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il venticinquesimo anno, e con più di 55 anni
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro intermittente può, in ogni caso, essere concluso con soggetti con più di 55 anni e: con soggetti con meno di 24 anni di età
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81/2015, nei periodi in cui non ne viene utilizzata la prestazione, il lavoratore intermittente: non matura alcun trattamento economico e normativo
- Ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 81/2015, per i periodi in cui non ne viene utilizzata la prestazione, al lavoratore intermittente che abbia garantito al datore di lavoro la propria disponibilità a rispondere alle chiamate spetta: un'indennità di disponibilità
- Ai sensi dell'art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, nel rispetto dell'art. 33 del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, ai datori di lavoro è concesso, a domanda, un incentivo del 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ogni lavoratore disabile, assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che abbia minorazioni ascritte: Dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra
- Ai sensi dell'art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, nel rispetto dell'art. 33 del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, ai datori di lavoro è concesso, a domanda, un incentivo del 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ogni lavoratore disabile, assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che abbia una riduzione della capacità lavorativa: Superiore al 79 per cento
- Ai sensi dell'art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, nel rispetto dell'art. 33 del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, per ogni lavoratore disabile, assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, ai datori di lavoro è concesso, a domanda, un incentivo per un periodo: Di trentasei mesi
- Ai sensi dell'art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1-bis, nel rispetto dell'art. 33 del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, nell'ambito del collocamento di persone con disabilità, ai datori di lavoro è concesso a domanda un incentivo nella misura del 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per ogni lavoratore con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore: Al 45 per cento, per un periodo di 60 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi e per tutta la durata del contratto
- Ai sensi dell'art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1-ter, nell'ambito del collocamento di persone con disabilità, ai datori di lavoro è concesso a domanda un incentivo per ogni lavoratore con disabilità. Tale incentivo è corrisposto al datore di lavoro attraverso conguaglio nelle denunce contributive: Mensili
- Ai sensi dell'art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 4, per gli incentivi aziendali all'assunzione di lavoratori disabili è istituito il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili. Presso quale ministero? Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale
- Ai sensi dell'art. 13 della Legge n. 68/1999 e ss.mm.ii la domanda per la fruizione dell'incentivo all'assunzione per ogni lavoratore in condizione di disabilità assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è trasmessa, attraverso apposita procedura telematica: All'INPS
- Ai sensi dell'art. 13, l. n. 68/1999, nel rispetto dell'articolo 33 del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, ai datori di lavoro è concesso a domanda un incentivo per un periodo di trentasei mesi: nella misura del 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per ogni lavoratore disabile, assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con d.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni
- Ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 1, è vietato il ricorso al lavoro intermittente: Per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 4, il Fondo regionale per l'occupazione dei disabili eroga contributi per il rimborso forfetario parziale delle spese necessarie all'adozione di accomodamenti ragionevoli in favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa: Superiore al 50 per cento
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 1, la gravidanza delle lavoratrici autonome che prestano la loro attività in via continuativa per il committente non comportano l'estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione, su richiesta del lavoratore e fatto salvo il venir meno dell'interesse del committente, rimane sospesa: Senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a centocinquanta giorni per anno solare
- Ai sensi dell'art. 14 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 3, sulla tutela del lavoro autonomo, in caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell'attività lavorativa per oltre sessanta giorni, il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi: È sospeso per l'intera durata della malattia o dell'infortunio fino ad un massimo di due anni
- Ai sensi dell'art. 14, L. 68/1999 per il finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi è stato istituito: Il Fondo regionale per l'occupazione dei disabili
- Ai sensi dell'art. 14, l. n. 68/1999, gli importi derivanti dalle sanzioni previste dalla medesima legge, nonché i contributi versati dai datori di lavoro ai sensi della legge medesima, sono destinati: al Fondo regionale per l'occupazione dei disabili
- Ai sensi dell'art. 15 della L. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), qualsiasi patto od atto diretto a subordinare l'occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad una associazione sindacale ovvero cessi di farne parte: è nullo
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970 e s.m.i., può un lavoratore essere trasferito a causa della sua affiliazione sindacale? No, tale atto sarebbe nullo
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970 e s.m.i., può un lavoratore subire provvedimenti disciplinari a causa della sua partecipazione a uno sciopero? No, tale atto è nullo
- Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970, un atto diretto a fini di discriminazione basata sull'orientamento sessuale del lavoratore è: nullo
- Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto dei lavoratori, un atto o patto volto a subordinare l'occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad una associazione sindacale si considera: Nullo, sempre
- Ai sensi dell'art. 15, l. n. 68/1999, chi è competente a disporre le sanzioni previste dalla medesima legge? le direzioni provinciali del lavoro
- Ai sensi dell'art. 16 del d.lgs. 81/2015, in caso di malattia o di altro evento che gli renda temporaneamente impossibile rispondere alla chiamata, il lavoratore intermittente: è tenuto a informare tempestivamente il datore di lavoro
- Ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. n. 165 del 2001 il compito di adottare gli atti e i provvedimenti amministrativi ed esercitare i poteri di spesa e quelli di acquisizione delle entrate rientranti nella competenza dei propri uffici, salvo quelli delegati ai dirigenti è attribuito: Ai dirigenti di uffici dirigenziali generali
- Ai sensi dell'art. 16 del d.lgs. n. 81/2015, il rifiuto ingiustificato del lavoratore intermittente che abbia garantito al datore di lavoro la propria disponibilità a rispondere alle chiamate: può costituire motivo di licenziamento
- Ai sensi dell'art. 16 della L. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), la concessione di trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio: è vietata
- Ai sensi dell'art. 16 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, salvo eccezioni, i disabili possono partecipare a tutti i concorsi per il pubblico impiego? Sì, da qualsiasi amministrazione pubblica siano banditi
- Ai sensi dell'art. 16 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, i disabili che abbiano conseguito le idoneità nei concorsi pubblici possono essere assunti, ai fini dell'adempimento dell'obbligo, anche oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso? Sì, sempre
- Ai sensi dell'art. 16 della legge 300/1970, il giudice, accertata la concessione di trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio, condanna il datore di lavoro: al pagamento diretto ai lavoratori discriminati, di una somma pari all'importo dei trattamenti economici di maggior favore illegittimamente corrisposti nel periodo massimo di un anno
- Ai sensi dell'art. 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, le imprese, qualora partecipino a bandi per appalti pubblici, sono tenute a presentare preventivamente alle stesse la dichiarazione del legale rappresentante che attesti di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, pena l'esclusione. Che tipo di impresa? Pubblica o privata
- Ai sensi dell'art. 17 della legge 300/1970 e s.m.i., le associazioni di datori di lavoro possono costituire delle associazioni sindacali di lavoratori? No, è vietato espressamente
- Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto dei lavoratori, i datori di lavoro o un'associazione di datori di lavoro possono costituire o supportare un'associazione sindacale di lavoratori? No, mai
- Ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), i centri per l'impiego, tra l'altro, svolgono in forma integrata, nei confronti dei disoccupati, lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e a rischio di disoccupazione, l'attività: di accompagnamento al lavoro, anche attraverso l'utilizzo dell'assegno individuale di ricollocazione
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, i Centri Per l'Impiego, svolgono le attività previste dallo stesso articolo: direttamente ovvero, con l'esclusione di alcune attività specifiche, mediante il coinvolgimento dei soggetti privati accreditati e garantendo in ogni caso all'utente facoltà di scelta
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: promozione di prestazioni di lavoro socialmente utile
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: gestione di strumenti finalizzati alla conciliazione dei tempi di lavoro con gli obblighi di cura nei confronti di minori o di soggetti non autosufficienti
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: gestione di incentivi alla mobilità territoriale
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: promozione di esperienze lavorative ai fini di un incremento delle competenze, anche mediante lo strumento del tirocinio
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: accompagnamento al lavoro
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: orientamento di base, analisi delle competenze in relazione alla situazione del mercato del lavoro locale e profilazione
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: orientamento individualizzato all'autoimpiego e tutoraggio per le fasi successive all'avvio dell'impresa
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: orientamento specialistico e individualizzato, mediante bilancio delle competenze ed analisi degli eventuali fabbisogni in termini di formazione, esperienze di lavoro o altre misure di politica attiva del lavoro, con riferimento all'adeguatezza del profilo alla domanda di lavoro espressa a livello territoriale, nazionale ed europea
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: ausilio alla ricerca di una occupazione, anche mediante sessioni di gruppo
- Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2015, quale delle seguenti attività è svolta dai Centri Per l'Impiego: avviamento ad attività di formazione ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale, dell'autoimpiego e dell'immediato inserimento lavorativo
- Ai sensi dell'art. 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 3-bis, i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate: Dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità
- Ai sensi dell'art. 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro, che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, nel contempo, a favorire la crescita della sua produttività. Chi è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa? Il datore di lavoro
- Ai sensi dell'art. 18, d. lgs. n. 150/2015, la costituzione dei cc. dd. "centri per l'impiego" è di competenza: delle Regioni, nonché delle Province autonome di Trento e Bolzano
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 81/2015, la durata del contratto di lavoro subordinato a termine può essere estesa oltre i dodici mesi? Sì, sino a ventiquattro mesi, solo in presenza di determinate condizioni
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 81/2015, la mancata apposizione scritta del termine al contratto di lavoro subordinato a tempo determinato è comunque valida se il rapporto di lavoro è di durata: non superiore a dodici giorni
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, allo scopo di evitare l'ingiustificata registrazione come disoccupato da parte di soggetti non disponibili allo svolgimento dell'attività lavorativa, le norme nazionali o regionali ed i regolamenti comunali che condizionano prestazioni di carattere sociale allo stato di disoccupazione si intendono riferite: alla condizione di non occupazione
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, come sono considerati i lavoratori dipendenti che rilasciano la dichiarazione di immediata disponibilità, prevista dallo stesso articolo, dal momento della ricezione della comunicazione di licenziamento, anche in pendenza del periodo di preavviso? a rischio di disoccupazione
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, lo stato di disoccupazione: è sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, sono considerati disoccupati: i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego
- Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150 del 2015, sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti dei servizi per l'impiego: vengono assegnati ad una classe di profilazione, allo scopo di valutarne il livello di occupabilità, secondo una procedura automatizzata di elaborazione dei dati in linea con i migliori standard internazionali
- Ai sensi dell'art. 19 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 2, l'accordo relativo alla modalità di lavoro agile per un lavoratore disabile può essere a termine o a tempo indeterminato e il recesso, in questo caso, può avvenire con un preavviso non inferiore a quanti giorni? Può essere a termine o a tempo indeterminato e il recesso può avvenire con un preavviso non inferiore a novanta giorni
- Ai sensi dell'art. 19, co. 1, del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che: dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego
- Ai sensi dell'art. 19, comma 3, del D.Lgs 150/2015, in quale caso è sospeso lo stato di disoccupazione? In caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi
- Ai sensi dell'art. 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli incarichi di funzione dirigenziale di livello generale sono conferiti con decreto: Del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro competente
- Ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 2, l'estensione della disciplina propria del rapporto di lavoro subordinato non opera nei seguenti casi: Alle collaborazioni per le quali gli accordi collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore
- Ai sensi dell'art. 2 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), gli obiettivi annuali dell'azione in materia di politiche attive del lavoro sono, tra l'altro: lo sviluppo della metodologia sulla profilazione qualitativa per l'individuazione di percorsi di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro
- Ai sensi dell'art. 2 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), gli obiettivi annuali dell'azione in materia di politiche attive del lavoro sono, tra l'altro: lo sviluppo di metodologie sui sistemi di intermediazione domanda e offerta di lavoro
- Ai sensi dell'art. 2 della L. 300/1970, il datore di lavoro può impiegare le guardie particolari giurate: Soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, con quale locuzione si fa riferimento a quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione? Collocamento mirato
- Ai sensi dell'art. 2 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) il datore di lavoro può impiegare le guardie particolari giurate: Soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 3, l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa: Per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero
- Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 150/2015, i lavoratori disoccupati contattano i centri per l'impiego, con le modalità definite da questi, entro: Trenta giorni dalla data della dichiarazione dello stato di disoccupazione
- Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 150/2015, i lavoratori disoccupati contattano i centri per l'impiego, con le modalità definite da questi, entro: Trenta giorni dalla dalta della dichiarazione dell'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 150/2015, il patto di servizio personalizzato deve contenere tutti i seguenti elementi TRANNE: le preferenze discrezionali sul luogo di lavoro del soggetto disoccupato
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 150/2015, nel patto di servizio personalizzato deve essere riportata la disponibilità del richiedente a accettare congrue offerte di lavoro? Sì, deve essere riportata
- Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 150/2015, quale tra i seguenti elementi non deve essere contenuto nel patto di servizio personalizzato? L'indicazione del tempo minimo per ricorrere all'ANPAL
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 148 del 2015, la disciplina in materia di intervento straordinario di integrazione salariale: Trova applicazione in relazione alle imprese aventi i requisiti dimensionali e di settore definiti dallo stesso articolo
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, a che scopo i lavoratori disoccupati contattano il Centro Per l'Impiego entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità? per confermare lo stato di disoccupazione
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, con quale finalità i centri per l'impiego convocano i lavoratori disoccupati? per la profilazione e la stipula di un patto di servizio personalizzato
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, entro quanti giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità i lavoratori disoccupati contattano i centri per l'impiego, allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione? 30 giorni
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, i lavoratori disoccupati che non provvedano a contattare i centri per l'impiego entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità: sono convocati dal centro per l'impiego, entro il termine stabilito con decreto ministeriale, per la profilazione e la stipula di un patto di servizio personalizzato
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, il Patto di Servizio Personalizzato deve contenere alcuni elementi, tra cui: la definizione del profilo personale di occupabilità
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, il Patto di Servizio Personalizzato deve contenere alcuni elementi, tra cui: la definizione degli atti di ricerca attiva che devono essere compiuti
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, il Patto di Servizio Personalizzato deve contenere alcuni elementi, tra cui: l'individuazione di un responsabile delle attività
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, la disponibilità alla partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione: deve essere riportata nel Patto di Servizio Personalizzato
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità ad alcune attività, tra cui: la partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità ad alcune attività, tra cui: la partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro quali, in via esemplificativa, la stesura del curriculum vitae e la preparazione per sostenere colloqui di lavoro o altra iniziativa di orientamento
- Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 150 del 2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità ad alcune attività, tra cui: l'accettazione di congrue offerte di lavoro
- Ai sensi dell'art. 20 della legge 300/1970, i lavoratori hanno diritto di riunirsi: nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dall'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di dieci ore annue
- Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto dei lavoratori, i lavoratori hanno diritto di riunirsi: Nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione
- Ai sensi dell'art. 20, comma 2, del D.Lgs 150/2015, quale delle seguenti informazioni NON è necessario che contenga il patto di servizio personalizzato? L'intera carriera lavorativa del candidato
- Ai sensi dell'art. 2094 del Codice Civile, il datore di lavoro è: colui che offre ad altri un lavoro alle proprie dipendenze in cambio di una retribuzione
- Ai sensi dell'art. 2095 c.c. le categorie legali sono: Dirigenti, quadri, impiegati e operai;
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 81/2015, qualora un lavoratore già assunto con un primo contratto a tempo determinato di durata superiore a sei mesi, venga riassunto con un secondo contratto a tempo determinato entro venti giorni dalla data di scadenza del primo, il secondo contratto: si trasforma in contratto a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto con la causale: Crisi aziendale
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto con la causale: Riorganizzazione aziendale
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto con la causale: Contratto di solidarietà
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, con riferimento alla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) e alla Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL), si applicano sanzioni: anche nei casi di mancata presentazione in assenza di giustificato motivo alle convocazioni del centro per l'impiego per stipulare il patto di servizio
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, i beneficiari di NASpI, ancora privi di occupazione, che non abbiano provveduto a contattare i centri per l'impiego entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda: sono convocati dal centro per l'impiego, entro il termine stabilito con decreto ministeriale, per stipulare il patto di servizio
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, in caso di decadenza dallo stato di disoccupazione prodottasi per l'applicazione delle sanzioni previste dallo stesso articolo, non è possibile una nuova registrazione prima che siano decorsi: due mesi
- Ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. n. 150 del 2015, la domanda di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) resa dall'interessato all'INPS: equivale a dichiarazione di immediata disponibilità ed è inserita nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro
- Ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, comma 1, per stipulare il patto di servizio personalizzato, il Centro per l'impiego deve convocare i lavoratori dipendenti per i quali la riduzione di orario connessa all'attivazione di una procedura di riduzione dell'attività lavorativa per intervento dei fondi di solidarietà sia superiore: Al 50 per cento dell'orario di lavoro, calcolato in un periodo di dodici mesi
- Ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs 150/2015, a chi spetta l'assegno di ricollocazione? Ai disoccupati percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego, la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi
- Ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 150/2015, a chi spetta l'assegno di ricollocazione? Ai disoccupati percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi, qualora ne facciano richiesta al centro per l'impiego presso il quale hanno stipulato il patto di servizio personalizzato
- Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. 81/2015 e s.m.i., NON possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore: al 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. n. 81 del 2015: Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione
- Ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. n. 81/2015, i contratti a tempo determinato conclusi con lavoratori con età superiore a 50 anni: possono sempre essere stipulati anche se il datore di lavoro ha già raggiunto il limite massimo di contratti a tempo determinato
- Ai sensi dell'art. 23, co. 3, del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), l'assegno di ricollocazione concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche? No, in nessun caso
- Ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 62/2024, come viene definita l'unità di valutazione multidimensionale? Un gruppo interdisciplinare che integra competenze sanitarie, sociali, educative e professionali per definire il profilo di funzionamento e gli obiettivi del progetto
- Ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n. 148 del 2015, l'impresa che intende richiedere il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale è tenuta a: Presentare domanda di esame congiunto della situazione aziendale alla Regione o al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Ai sensi dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comma 13, come modificato dall'art. 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, comma 146, lettere A e B, per quanto riguarda la pensione, gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita successivi a quello effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019 sono aggiornati con cadenza: Biennale
- Ai sensi dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comma 2, a decorrere dal 1° gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema: Contributivo
- Ai sensi dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comma 9, per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione è liquidata a carico dell'AGO e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata, e che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall'anno 2021, i requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione di vecchiaia devono essere tali da garantire quale età minima di accesso al trattamento pensionistico, restando in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita? Non inferiore a 67 anni
- Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. n. 150 del 2015, sulla base di quali principi il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede alla definizione di offerta di lavoro congrua? a) coerenza con le esperienze e le competenze maturate; b) distanza dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico; c) durata della disoccupazione; d) retribuzione superiore di almeno il 20 per cento rispetto alla indennità percepita nell'ultimo mese precedente
- Ai sensi dell'art. 25 della legge 300/1970, il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre appositi spazi per far affiggere pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro? Sì, in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva
- Ai sensi dell'art. 25, d. lgs. n. 150/2015, chi procede alla definizione della c. d. "offerta di lavoro congrua"? Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, su proposta dell'ANPAL
- Ai sensi dell'art. 26 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, comma 2-bis, convertito in legge 24 aprile 2020, n. 27, come da ultimo modificato dal decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, i lavoratori fragili possono svolgere la prestazione lavorativa in smart working? Sì, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto
- Ai sensi dell'art. 26 della legge 300/1970, i lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro? Sì, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale
- Ai sensi dell'art. 26, d. lgs. 150/2015, quale delle seguenti affermazioni è corretta? La chiamata, da parte delle Amministrazioni pubbliche, di lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro nonché di lavoratori sottoposti a procedure di mobilità, per l'espletamento di attività a fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza, non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'art. 26, d. lgs. n. 150/2015, allo scopo di permettere il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro nonché i lavoratori sottoposti a procedure di mobilita' possono essere chiamati a svolgere attivita' a fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza Vero, nel comune in cui siano residenti
- Ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 165/2001, l'accesso alla qualifica di dirigente nelle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e negli enti pubblici non economici avviene: per concorso indetto dalle singole amministrazioni ovvero per corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola Nazionale dell'Amministrazione
- Ai sensi dell'art. 2948, comma 5, del Codice Civile, il TFR è esigibile al momento della cessazione del rapporto di lavoro e il relativo diritto, salvo eccezioni: Si prescrive in cinque anni
- Ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. n. 148 del 2015, salvo casi particolari, il trattamento di integrazione salariale ammonta: All'80 per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate
- Ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. n. 165/2001, quale tra le seguenti categorie di dipendenti delle pubbliche amministrazioni è esclusa dalla contrattualizzazione? Magistrati ordinari, amministrativi e contabili
- Ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. 487/1994, il bando di concorso deve contenere almeno il termine di presentazione della domanda: non inferiore a 10 e non superiore a 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale
- Ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, riguardo al personale in regime di diritto pubblico, rimangono disciplinati dai rispettivi ordinamenti: I magistrati ordinari, amministrativi e contabili
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, lettera A, i datori di lavoro pubblici sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella seguente misura: Sette per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, lettera B, i datori di lavoro pubblici sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella seguente misura: Due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, lettera C, i datori di lavoro privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella seguente misura: Un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, commi 1 e 4, i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze una quota di lavoratori disabili. Il collocamento dei disabili è previsto nei soli servizi amministrativi per: I servizi di polizia
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 1, sulla tutela del lavoro autonomo, si considerano abusive e prive di effetto le clausole mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a: Sessanta giorni dalla data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", e s.m.i., quanti lavoratori disabili è tenuto ad avere alle sue dipendenze un datore di lavoro privato che occupa 13 dipendenti? Nessuno
- Ai sensi dell'art. 3 della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", i datori di lavoro pubblici e privati, nel caso in cui occupino da 15 a 35 dipendenti, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze un certo numero di lavoratori appartenenti alle categorie dei disabili di cui all'art. 1 della medesima legge. Qual è il numero indicato dalla Legge? Un lavoratore
- Ai sensi dell'art. 3 l. n. 68/1999, i datori di lavoro, pubblici e privati, che abbiano alle loro dipendenze un numero maggiore di 50 dipendenti, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori con disabilità nella seguente misura Sette per cento dei lavoratori occupati
- Ai sensi dell'art. 3, comma 1, del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell'8 agosto 2023 sul Supporto per la formazione e il lavoro, quale delle seguenti alternative è corretta? II Supporto per Ia formazione e iI Iavoro viene richiesto daII'interessato aII'INPS
- Ai sensi dell'art. 3, comma 4, della L. 68/99, per i servizi di polizia e della protezione civile: Il collocamento dei disabili è previsto nei soli servizi amministrativi
- Ai sensi dell'art. 3, D.Lgs. n. 66/2003, l'orario normale di lavoro è: Pari a 40 ore settimanali
- Ai sensi dell'art. 3, l. n. 68/1999, i datori di lavoro, pubblici e privati, che abbiano alle loro dipendenze un numero di 35 dipendenti, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella seguente misura: un lavoratore
- Ai sensi dell'art. 3, l. n. 68/1999, i datori di lavoro, pubblici e privati, che abbiano alle loro dipendenze un numero maggiore di 50 dipendenti, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili nella seguente misura: sette per cento dei lavoratori occupati
- Ai sensi dell'art. 30, comma 1, del d.lgs. 81/2015, durante la somministrazione della prestazione di lavoro, l'esercizio del potere direttivo e di quello di controllo della stessa sono esercitati: dall'impresa utilizzatrice
- Ai sensi dell'art. 31 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 1, salvo diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall'utilizzatore, il numero dei lavoratori somministrati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato non può eccedere: Il 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipula del predetto contratto
- Ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. 150/2015, ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata: Si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l'attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato
- Ai sensi dell'art. 32 del D.lgs. 165/2001, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche possono essere destinati a prestare temporaneamente servizio presso: tutte le alternative proposte sono corrette
- Ai sensi dell'art. 35 della Costituzione: la Repubblica cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori
- Ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 165/2001, le amministrazioni pubbliche possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato? Sì, ma soltanto per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale
- Ai sensi dell'art. 36 del d.lgs. 165/2001, le Pubbliche Amministrazioni possono ricorrere alla somministrazione di lavoro? Sì, ma non per l'esercizio di funzioni direttive e dirigenziali
- Ai sensi dell'art. 36 della Costituzione: il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro
- Ai sensi dell'art. 36, comma 2, del d.lgs. 81/2015, il lavoratore con contratto di somministrazione: ha diritto a esercitare presso l'utilizzatore, per tutta la durata della missione, i diritti di libertà e di attività sindacale, nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici
- Ai sensi dell'art. 38 del D.lgs. 165/01 e ss.mm.ii., i cittadini degli stati membri dell'Unione europea possono accedere ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche italiane? Sì, quando detti posti di lavoro non implicano l'esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale
- Ai sensi dell'art. 38, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro possono accedere ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche? Purché siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente e il posto di lavoro non implichi esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attenga alla tutela dell'interesse nazionale
- Ai sensi dell'art. 38-bis del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 3, quando la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore: Il somministratore e l'utilizzatore sono puniti con la pena dell'ammenda
- Ai sensi dell'art. 4 D.Lgs. 165/2001, agli organi di governo dell'amministrazione spetta, tra l'altro: la definizione di obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per l'azione amministrativa e per la gestione
- Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 165/2001, a chi spettano le richieste di pareri alle Autorità amministrative indipendenti? Agli organi di governo
- Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 165/2001, ai dirigenti spetta: L'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 165/2001, i dirigenti sono responsabili in via esclusiva: dell'attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 81/2015, nel rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, l'assunzione può avvenire: a tempo pieno o a tempo parziale
- Ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. n. 148 del 2015, salvo casi particolari, per ciascuna unità produttiva, il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare la durata massima complessiva di: 24 mesi in un quinquennio mobile
- Ai sensi dell'art. 4 del d.P.R. 62/2013, il dipendente delle Pubbliche Amministrazioni può accettare regali nell'ambito delle normali relazioni di cortesia? Sì, ma solo se si tratta di regali d'uso di modico valore
- Ai sensi dell'art. 4 della Costituzione: ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società
- Ai sensi dell'art. 4 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, nel computo della quota di riserva per le assunzioni obbligatorie di disabili, le frazioni percentuali superiori allo 0,50: Sono considerate unità
- Ai sensi dell'art. 4 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 4, i lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia, di norma vengono adibiti a mansioni equivalenti o inferiori. Qualora ciò non sia possibile, gli stessi: Vengono avviati presso altra azienda in attività compatibili con le residue capacità lavorative, senza inserimento nella graduatoria
- Ai sensi dell'art. 4 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 1, salvo il caso in cui l'attività inventiva sia prevista come oggetto del contratto di lavoro e a tale scopo compensata, i diritti di utilizzazione economica relativi ad apporti originali e a invenzioni realizzati nell'esecuzione del contratto stesso da parte di un lavoratore autonomo spettano: Al lavoratore autonomo
- Ai sensi dell'art. 4 della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", ai fini del computo della quota di riserva prevista per l'impiego del personale, sono computati tra i dipendenti anche i lavoratori occupati ai sensi della medesima legge? Sì, lo sono
- Ai sensi dell'art. 4, co. 17, del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), l'ANPAL, al fine di promuovere possibili sinergie logistiche, può stipulare apposite convenzioni con l'INAIL? Sì, a titolo gratuito e allo scopo di raccordare le attività in materia di collocamento e reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro
- Ai sensi dell'art. 4, co. 2, del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), l'ANPAL è dotata di: personalità giuridica, autonomia organizzativa, regolamentare, amministrativa, contabile e di bilancio
- Ai sensi dell'art. 4, co. 3, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), cosa contiene la domanda di NASpI? Un'informativa circa la necessità per il beneficiario di rendersi reperibile ai fini delle comunicazioni relative alla partecipazione alle iniziative di politica attiva del lavoro
- Ai sensi dell'art. 4, co. 5, del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), al fine di uniformare le procedure adottate dalle Regioni, sono stabilite le modalità di: convocazione e di partecipazione alle politiche attive per le diverse categorie di utenti
- Ai sensi dell'art. 4, l. n. 68/1999, I lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia non possono essere licenziati per giustificato motivo
- Ai sensi dell'art. 40, co. 3, del D.Lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come sono disciplinati la struttura contrattuale, i rapporti tra i diversi livelli e la durata dei contratti collettivi nazionali e integrativi? Con la contrattazione collettiva
- Ai sensi dell'art. 41 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di apprendistato si articola in 3 tipologie: a) apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore; b) apprendistato professionalizzante; c) apprendistato di alta formazione e ricerca
- Ai sensi dell'art. 41 del d.lgs. n. 81 del 2015: L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 414 del Codice di procedura civile, il ricorso al Giudice del lavoro deve contenere: l'esposizione dei fatti e gli elementi di diritto su cui si fonda la domanda con le relative conclusioni
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, al termine del periodo di apprendistato, se nessuna delle parti recede, il rapporto: prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, il contratto di apprendistato, fatte salve le previste eccezioni, ha una durata minima non inferiore a: sei mesi
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, il contratto di apprendistato, fatte salve le previste eccezioni, ha una durata minima: non inferiore a sei mesi
- Ai sensi dell'art. 42 del d.lgs. 81/2015, nell'ambito del contratto di apprendistato, è vietata: la retribuzione a cottimo
- Ai sensi dell'art. 433 del Codice di procedura civile, l'appello contro le sentenze pronunciate nei processi relativi alle controversie individuali di lavoro previste dall'art. 409 c.p.p deve essere proposto: con ricorso davanti alla corte d'appello territorialmente competente, in funzione di giudice del lavoro
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 81/2015, fatte salve le eccezioni previste dallo stesso d.lgs., la durata del periodo di apprendistato professionalizzante non può essere superiore a: tre anni
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 81/2015, per i profili professionali caratterizzanti la figura dell'artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento, la durata del periodo di apprendistato professionalizzante non può essere superiore a: cinque anni
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 81/2015, per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del d.lgs. 226/2005, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal: diciassettesimo anno di età
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. n. 81 del 2015, a riguardo dell'apprendistato professionalizzante: La formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro, è integrata, nei limiti delle risorse annualmente disponibili, dalla offerta formativa pubblica, interna o esterna alla azienda, finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali
- Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. n. 81 del 2015: Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età
- Ai sensi dell'art. 46 del D.Lgs. 165/2001, le pubbliche amministrazioni sono legalmente rappresentate: dall'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN)
- Ai sensi dell'art. 46 del D.lgs. 165/2001, le pubbliche amministrazioni, ai fini della contrattazione integrativa: possono avvalersi dell'assistenza dell'ARAN
- Ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. 165/2001, rientrano nell'esercizio dei poteri dirigenziali: le misure inerenti alla gestione delle risorse umane, nonché la direzione, l'organizzazione del lavoro nell'ambito degli uffici
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 22/2015, la NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari: alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 81/2015, il contratto di lavoro a tempo parziale è stipulato in forma scritta: ai fini della prova
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 81/2015, nel contratto di lavoro a tempo parziale NON è necessariamente contenuta puntuale indicazione: del termine
- Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 148 del 2015, le imprese che presentano domanda di integrazione salariale: Devono versare un contributo addizionale
- Ai sensi dell'art. 5 del D.M. 4/2018 (Linee di indirizzo triennali dell'azione in materia di politiche attive), cos'è stabilito per la verifica del raggiungimento degli obiettivi annuali? Un insieme minimo di indicatori
- Ai sensi dell'art. 5 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, non sono tenuti all'osservanza delle assunzioni obbligatorie, quota di riserva, i datori di lavoro: Del settore edile per quanto concerne il personale di cantiere e gli addetti al trasporto del settore
- Ai sensi dell'art. 5 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 3-bis, possono autocertificare l'esonero dall'obbligo dell'assunzione obbligatoria i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini Inali: Pari o superiore al 60 per mille
- Ai sensi dell'art. 5 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 4, i procedimenti relativi agli esoneri parziali dagli obblighi occupazionali, nonché i criteri e le modalità per la loro concessione, che avviene solo in presenza di adeguata motivazione, sono disciplinati con decreto. Del ministro del Lavoro e della previdenza sociale
- Ai sensi dell'art. 5 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 7, quale organismo determina i criteri e le modalità relativi al pagamento, alla riscossione e al versamento, al Fondo regionale per l'occupazione dei disabili delle somme (contributo esonerativo) per l'esonero dall'obbligo dell'assunzione obbligatoria? Regione
- Ai sensi dell'art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) e della legge 29 febbraio 1980, n. 33, sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Le eventuali visite di controllo sullo stato di infermità del lavoratore sono effettuate: Dai medici dei servizi sanitari indicati dalle Regioni
- Ai sensi dell'art. 5, l. n. 68/1999, I datori di lavoro pubblici e privati che operano nel settore del trasporto pubblico aereo, marittimo e terrestre non sono tenuti all'osservanza dell'obbligo di cui all'articolo 3 (Assunzioni obbligatorie. Quota di riserva). Vero, per quanto concerne il personale viaggiante e navigante
- Ai sensi dell'art. 51 del D.Lgs. 165/2001, lo Statuto dei lavoratori (L. 300/1970 e s.m.i.) si applica alle pubbliche amministrazioni? Sì, a prescindere dal numero dei dipendenti
- Ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs 165/2001, in quale caso un lavoratore di una pubblica amministrazione può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore? Nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto
- Ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs. 165/2001, i dipendenti pubblici, con esclusione dei dirigenti e del personale docente della scuola, delle accademie, dei conservatori e degli istituti assimilati, sono inquadrati in: Almeno tre distinte aree funzionali
- Ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs. 165/2001, viene considerato svolgimento di mansioni superiori: Esclusivamente, l'attribuzione, in maniera prevalente, sotto il profilo qualitativo, quantitativo nonché temporale di compiti propri di dette mansioni
- Ai sensi dell'art. 53 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 1, quale contratto è stato superato, con norme che hanno continuato ad applicarsi esclusivamente per la regolazione dei contratti residuali? Associazione in partecipazione
- Ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. 165/2001, il dipendente pubblico può svolgere un incarico retribuito non conferito dall'amministrazione di appartenenza? Sì, se ha richiesto e ottenuto l'autorizzazione allo svolgimento dell'attività dall'Amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 53, comma 7, del d.lgs. 165/2001 e s.m.i., che disciplina il regime delle incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, i dipendenti pubblici: non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'Amministrazione di appartenenza
- Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. 165/2001, la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all'attuazione del Piano di prevenzione della corruzione, è fonte di: Responsabilità disciplinare
- Ai sensi dell'art. 54, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per ciascuna magistratura e per l'Avvocatura dello Stato, gli organi delle associazioni di categoria adottano un codice etico a cui devono aderire gli appartenenti alla magistratura interessata. In caso di inerzia, il codice è adottato: Dall'organo di autogoverno
- Ai sensi dell'art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, commi 1 e 8, è ammessa la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionali intendendosi per tali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile, per ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro. Sono computati in misura pari al 75 per cento del loro importo per ciascun utilizzatore i compensi per prestazioni di lavoro occasionali rese dai seguenti soggetti: Persone disoccupate
- Ai sensi dell'art. 55 del d.lgs. 165/2001, per i dipendenti pubblici resta ferma: la disciplina vigente in materia di responsabilità civile, amministrativa, penale e contabile
- Ai sensi dell'art. 55-bis del D.Lgs. 165/2001 (Testo unico sul pubblico impiego), per le infrazioni di minore gravità, per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale, il procedimento disciplinare è di competenza: Del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente
- Ai sensi dell'art. 55-bis del d.lgs. 165/2001, chi ha la competenza del procedimento disciplinare nei confronti dei dipendenti pubblici per le infrazioni di minore gravità, per le quali è prevista l'irrogazione della sanzione del rimprovero verbale? Il responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente
- Ai sensi dell'art. 55-bis, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione di sanzioni superiori al rimprovero verbale, il responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente, segnala all'ufficio competente per i procedimenti disciplinari i fatti ritenuti di rilevanza disciplinare di cui abbia avuto conoscenza: Immediatamente, e comunque entro dieci giorni
- Ai sensi dell'art. 57 del d.lgs. 165/2001, la mancata costituzione del Comitato unico di garanzia: comporta responsabilità dei dirigenti incaricati della gestione del personale
- Ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 81/2015, nel rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale, lo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario: È consentito
- Ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 165/2001, a quale scopo le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale di fabbisogno di personale? Allo scopo di ottimizzare l'impegno delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini
- Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 148 del 2015, i periodi di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per i quali è ammessa l'integrazione salariale: Sono riconosciuti utili ai fini del diritto e della misura alla pensione anticipata o di vecchiaia
- Ai sensi dell'art. 6 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, gli organismi denominati "uffici competenti", provvedono, in raccordo con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio, secondo le specifiche competenze loro attribuite, alla programmazione, all'attuazione, alla verifica degli interventi volti a favorire l'inserimento dei soggetti nonché all'avviamento lavorativo, alla tenuta delle liste, al rilascio delle autorizzazioni, degli esoneri e delle compensazioni territoriali, alla stipula delle convenzioni e all'attuazione del collocamento mirato. Da quale elemento costituivo della Repubblica italiana sono individuati tali organismi? Regione
- Ai sensi dell'art. 6, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per le altre amministrazioni pubbliche non statali il piano triennale dei fabbisogni è approvato: Secondo le modalità previste dalla disciplina dei propri ordinamenti
- Ai sensi dell'art. 63, comma 1, del decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, l'impugnazione davanti al giudice amministrativo dell'atto amministrativo rilevante nella controversia: Non è causa di sospensione del processo
- Ai sensi dell'art. 63, comma 2, del decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, il giudice, con la sentenza con la quale annulla o dichiara nullo il licenziamento, condanna l'amministrazione alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e al pagamento di un'indennità risarcitoria, dedotto quanto il lavoratore abbia percepito per lo svolgimento di altre attività lavorative: In misura non superiore alle ventiquattro mensilità
- Ai sensi dell'art. 63, comma 4, del Decreto legislativo 165/2001 e ss.mm.ii., le controversie relative ai rapporti di lavoro del personale in regime di diritto pubblico di cui all'art. 3 del medesimo Decreto: Restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo, in sede di giurisdizione esclusiva, ivi comprese quelle attinenti ai diritti patrimoniali connessi
- Ai sensi dell'art. 63, comma 4, del decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, le controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, nonché, in sede di giurisdizione esclusiva sono devolute: Alla giurisdizione del giudice amministrativo
- Ai sensi dell'art. 7 D.Lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 75/2017, è fatto divieto alle pubbliche amministrazioni: di stipulare contratti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro
- Ai sensi dell'art. 7 del D.L. 48/2023, conv. con L. 85/2023, i controlli ispettivi sull'assegno di inclusione sono svolti: Dal personale ispettivo dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL) e dal Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, dal personale ispettivo dell'INPS, nonché dalla Guardia di finanza nell'ambito delle ordinarie funzioni di polizia economico-finanziaria
- Ai sensi dell'art. 7 del D.L. 48/2023, conv. con L. 85/2023, il percorso di inclusione sociale e lavorativa: Viene definito nell'ambito di uno o più progetti finalizzati a identificare i bisogni del nucleo familiare nel suo complesso e dei singoli componenti
- Ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 150/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive), chi ha la rappresentanza legale dell'ANPAL? Il direttore
- Ai sensi dell'art. 7 del D.lgs. 165/2001, in merito alla gestione delle risorse umane, le amministrazioni pubbliche: garantiscono la libertà di insegnamento e l'autonomia professionale nello svolgimento dell'attività didattica, scientifica e di ricerca
- Ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 165/2001, le pubbliche amministrazioni devono garantire parità e pari opportunità tra uomini e donne? Sì, e l'assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell'accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro
- Ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 165/2001, le pubbliche amministrazioni garantiscono parità e pari opportunità tra uomini e donne e l'assenza di ogni forma di discriminazione diretta e indiretta relativa, tra l'altro: all'orientamento sessuale nel trattamento e nelle condizioni di lavoro
- Ai sensi dell'art. 7 della L. 300/1970, in caso il datore di lavoro abbia adottato un provvedimento disciplinare nei confronti di un lavoratore: Quest'ultimo può farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1 (modalità delle assunzioni obbligatorie), i datori di lavoro privati assumono i lavoratori mediante: Richiesta nominativa di avviamento agli uffici competenti
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, i lavoratori disabili iscritti nell'elenco di cui alla suindicata legge, hanno diritto alla riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d'obbligo e fino: Al 50 per cento dei posti messi a concorso
- Ai sensi dell'art. 7 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 3 (modalità delle assunzioni obbligatorie), la Banca d'Italia, che esercita le funzioni di vigilanza sul sistema creditizio e in materia valutaria, procedono alle assunzioni di lavoratori disabili mediante: Pubblica selezione, effettuata anche su base nazionale
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 68/1999, "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici assumono i lavoratori appartenenti alle categorie protette di cui all'art. 1 della medesima legge mediante: richiesta nominativa di avviamento agli uffici competenti
- Ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 68/1999, i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici assumono i lavoratori appartenenti alle categorie protette di cui all'art. 1 della medesima legge mediante: richiesta nominativa di avviamento agli uffici competenti
- Ai sensi dell'art. 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le amministrazioni pubbliche per specifiche esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, possono conferire esclusivamente incarichi individuali ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria. Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti di collaborazione per attività che debbano essere svolte da professionisti: Iscritti in ordini o albi
- Ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dal 1° gennaio 2016, comma 3, i lavoratori affetti da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale. Un'eventuale trasformazione nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno è possibile? Sì, quando vengono meno le cause della precedente trasformazione e sempre a richiesta del lavoratore
- Ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. 81/2015 e s.m.i., in quali casi il lavoratore, il cui rapporto sia trasformato da tempo pieno in tempo parziale, ha diritto di precedenza nelle assunzioni con contratto a tempo pieno? Nelle assunzioni con contratto a tempo pieno per l'espletamento delle stesse mansioni o di mansioni di pari livello e categoria legale rispetto a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 1, gli iscritti nell'apposito elenco tenuto dai servizi per il collocamento mirato nel cui ambito territoriale si trova la residenza dell'interessato, possono iscriversi nell'elenco di altro servizio nel territorio dello Stato? Sì, previa cancellazione dall'elenco in cui era precedentemente iscritto
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, presso gli uffici competenti è istituito un elenco, con unica graduatoria, dei disabili che risultano disoccupati. Dagli elementi che concorrono alla formazione della graduatoria: Sono escluse le prestazioni a carattere risarcitorio percepite in conseguenza della perdita della capacità lavorativa
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 5, i lavoratori disabili, licenziati per riduzione di personale o per giustificato motivo oggettivo, mantengono la posizione in graduatoria acquisita all'atto dell'inserimento nell'azienda? Sì
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, commi 2 e 5, presso gli uffici competenti è istituito un elenco, con unica graduatoria, dei disabili che risultano disoccupati. I lavoratori disabili, licenziati per riduzione di personale: Mantengono la posizione in graduatoria acquisita all'atto dell'inserimento nell'azienda
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, riguardo al lavoro a domicilio, qualora i contratti collettivi non dispongano in ordine alla tariffa di cottimo pieno, questa viene determinata da una commissione: A livello regionale, composta di otto membri, in rappresentanza paritetica dei datori di lavoro e dei lavoratori
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, riguardo al lavoro a domicilio, spetta ad una commissione determinare la percentuale sull'ammontare della retribuzione dovuta al lavoratore a titolo di rimborso spese per l'uso di macchine, locali, energia ed accessori. Tale commissione, composta di otto membri in rappresentanza paritetica dei datori di lavoro e dei lavoratori, è: A livello regionale
- Ai sensi dell'art. 8 della legge 68/1999, i lavoratori disabili licenziati per riduzione di personale o per giustificato motivo oggettivo: mantengono la posizione in graduatoria acquisita all'atto dell'inserimento nell'azienda
- Ai sensi dell'art. 8, comma 1, del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 154 del 13 dicembre 2023, i nuclei familiari beneficiari dell'Assegno di inclusione, una volta sottoscritto il patto di attivazione digitale: sono tenuti ad aderire ad un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa
- Ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 165/2001 è consentita al dipendente la partecipazione sindacale? Sì, secondo quanto previsto dal CCNL di riferimento
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 4, i disabili psichici vengono avviati al lavoro su richiesta: Nominativa
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 6 (richieste di avviamento), i datori di lavoro pubblici, obbligati all'assunzione dei lavoratori disabili, sono tenuti ad inviare in via telematica agli uffici competenti un prospetto informativo dal quale risulti, tra l'altro: Il numero complessivo dei lavoratori dipendenti
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 6 (richieste di avviamento), il prospetto informativo che i datori di lavoro privati sono tenuti ad inviare in via telematica agli uffici competenti deve contenere, tra l'altro: Il numero dei lavoratori computabili nella quota di riserva
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 6-bis (richieste di avviamento), come si chiama lo strumento che raccoglie le informazioni concernenti i datori di lavoro pubblici e privati obbligati e i lavoratori interessati, di cui all'art. 8 del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99? Banca dati del collocamento mirato
- Ai sensi dell'art. 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 6-bis (richieste di avviamento), le informazioni della Banca dati del collocamento mirato possono essere integrate, in base all'art. 13 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, con quelle: Del Casellario dell'assistenza
- Ai sensi dell'art. 9 della Legge quadro 328/2000, la determinazione dei princìpi e degli obiettivi della politica sociale attraverso il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali spettano: Allo Stato
- Ai sensi dell'art.18 del d.lgs 150/2015 i Centri per l'impiego sono esclusi dall'obbligo di erogare Nessuna delle precedenti
- Ai sensi dell'art.18 del D.Lgs. 150/2015, allo scopo di costruire i percorsi più adeguati per l'inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro, quali attività svolgono gli uffici territoriali, nei confronti dei disoccupati, lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito? Tutte le alternative proposte sono corrette
- Ai sensi dell'art.18 del d.lgs. n. 150/2015, i principi generali e comuni in materia di politiche attive del lavoro di cui al capo II dello stesso decreto... si applicano al collocamento dei disabili, di cui alla legge n. 68 del 1999, in quanto compatibili
- Ai sensi dell'art.19 del d.lgs. n. 150/2015, lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro: subordinato di durata fino a sei mesi
- Ai sensi dell'art.20 del d.lgs. n. 150/2015, nel Patto di Servizio Personalizzato deve essere riportata la disponibilità: alla partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione
- Ai sensi dell'art.21del d.lgs. n. 150/2015, ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, in caso di seconda mancata presentazione, senza giustificato motivo, alle convocazioni ovvero agli appuntamenti per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato, si applica la sanzione della: decurtazione di una mensilità
- Ai sensi dell'art.3 del D.L. 48/2023, conv. con L. 85/2023, il beneficio economico: È erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di dodici mesi
- Ai sensi dell'art.41 del d.lgs. n. 81/2015, l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e quello di alta formazione e ricerca: integrano organicamente, in un sistema duale, formazione e lavoro
- Ai sensi dell'articolo 1 del d.lgs. n. 165/2001, concernente le norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, le Agenzie fiscali sono annoverate tra le amministrazioni pubbliche? Sì, le Agenzie fiscali sono espressamente contemplate nell'elencazione ivi contenuta
- Ai sensi dell'articolo 1 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI ha la funzione di: fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione
- Ai sensi dell'articolo 1 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro
- Ai sensi dell'articolo 1 della Costituzione Italiana: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
- Ai sensi dell'articolo 1, comma 7 della legge n. 68/1999, i datori di lavoro del settore pubblico sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito eventuali disabilità per infortunio? Sì, solo per infortunio sul lavoro o per malattia professionale
- Ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge 68/1999 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", i datori di lavoro del settore pubblico sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito eventuali disabilità per infortunio? Sì, solo per infortunio sul lavoro o per malattia professionale
- Ai sensi dell'articolo 11 del d.l. 48/2023, è titolare e responsabile del monitoraggio sull'attuazione delle disposizioni relative all'Assegno di inclusione: iI Ministero deI Lavoro e deIIe PoIitiche SociaIi
- Ai sensi dell'articolo 11 del d.lgs. n. 22 del 2015, nel caso di raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato, la NASpI: decade
- Ai sensi dell'articolo 12 del d.l. 48/2023, il Supporto per la formazione e il lavoro è utilizzabile dai componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra 18 e 59 anni, con un valore dell'ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a ... , che non hanno i requisiti per accedere all'Assegno di inclusione. 6.000 euro annui
- Ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI: è comprensiva di contribuzione figurativa
- Ai sensi dell'articolo 13 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro intermittente è il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente
- Ai sensi dell'articolo 15 del d.lgs. n. 22 del 2015, la DIS-COLL è definita: indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
- Ai sensi dell'articolo 19 del d.lgs. n. 81 del 2015: Il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato può avere una durata superiore a dodici mesi solo in presenza di specifiche condizioni
- Ai sensi dell'articolo 2 del d.lgs. n. 22 del 2015, sono destinatari della NASpI: i lavoratori dipendenti, salvo alcune eccezioni
- Ai sensi dell'articolo 20 del d.lgs. n. 81 del 2015, l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa: per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero
- Ai sensi dell'articolo 2094 del Codice civile, il soggetto che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore, è definito: prestatore di lavoro subordinato
- Ai sensi dell'articolo 2103 del Codice Civile, quale dei seguenti casi costituisce legittima applicazione dello ius variandi da parte del datore di lavoro? L'assegnazione a mansioni diverse purché riconducibili allo stesso livello e categoria legale, con garanzia del trattamento economico in godimento
- Ai sensi dell'articolo 3 del d.l. 48/2023, il beneficio economico dell'Assegno di inclusione è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore: a diciotto mesi e può essere rinnovato
- Ai sensi dell'articolo 3 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI è riconosciuta ai lavoratori che: abbiano perduto involontariamente la propria occupazione
- Ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. 81/2015, è necessaria un'autorizzazione affinché un'agenzia di somministrazione di lavoro possa mettere a disposizione di un utilizzatore uno o più dipendenti? Sì, in ogni caso
- Ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. 81/2015, i lavoratori con contratto di somministrazione, per tutta la durata della missione, svolgono la loro attività: nell'interesse e sotto la direzione e il controllo dell'utilizzatore
- Ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. n. 81 del 2015, il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto: Con il quale un'agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del decreto legislativo n. 276 del 2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell'interesse e sotto la direzione e il controllo dell'utilizzatore
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana, la Repubblica: Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana, la Repubblica: Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana, la Repubblica: Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro
- Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana: La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni
- Ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione Italiana: Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi
- Ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione Italiana: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa
- Ai sensi dell'articolo 37 della Costituzione Italiana: La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore
- Ai sensi dell'articolo 38 della Costituzione Italiana: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria
- Ai sensi dell'articolo 4 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI è: rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni
- Ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione Italiana: Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società
- Ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione Italiana: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto
- Ai sensi dell'articolo 4, comma 4 della legge 68/1999 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" e s. m.i., i lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia, sono computati nella quota di riserva prevista? Sì, sempre
- Ai sensi dell'articolo 45 del d.lgs. 165/2001, il trattamento economico fondamentale è definito: dai contratti collettivi nazionali del lavoro
- Ai sensi dell'articolo 5 del d.lgs. n. 22 del 2015, la NASpI è corrisposta mensilmente: per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni
- Ai sensi dell'articolo 55-bis del D.Lgs. 165/2001, il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione: Della sanzione del rimprovero verbale
- Ai sensi dell'articolo 6 del d.l. 48/2023, i nuclei familiari beneficiari dell'Assegno di inclusione, una volta sottoscritto il patto di attivazione digitale, sono tenuti ad aderire a un percorso ... di inclusione sociale e lavorativa. personalizzato
- Ai sensi dell'articolo 6 del d.lgs. n. 22 del 2015, la domanda di NASpI è presentata: all'INPS in via telematica
- Ai sensi dell'articolo 7 del d.lgs. n. 22 del 2015, l'erogazione della NASpI è condizionata: alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti
- Ai sensi dell'articolo 8 del d.lgs. n. 22 del 2015, il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASpI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell'importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato: a titolo di incentivo all'avvio di un'attività lavorativa autonoma
- Ai sensi dell'articolo 8, comma 1 del d.lgs. 81/2015, il rifiuto, da parte del lavoratore, di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo parziale in lavoro a tempo pieno: non costituisce giustificato motivo di licenziamento
- Ai sensi dell'articolo, 19 comma 1, del d.lgs. 81/2015 e s.m.i., al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata: non superiore ai 12 mesi
- Ai sensi di quanto previsto dal d.lgs. 165/2001, nel caso in cui un dipendente pubblico sia collocato in disponibilità, ha diritto a un'indennità: pari all'80 per cento dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale
- Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, del seguente atto... (D.Lgs n. 150/2015, art. 3, comma 3 Indirizzo sul sistema della formazione professionale continua, ivi compresa quella finanziata dai fondi interprofessionali, nonché dai fondi bilaterali
- Al tirocinante extracurriculare spetta: Un'indennità di partecipazione al tirocinio
- Alcuni sistemi pensionistici sono "a capitalizzazione". Questo vuole dire che: i contributi versati nel periodo lavorativo da ogni singolo iscritto vengono investiti nel mercato dei capitali e restituiti, con gli interessi maturati, al momento del pensionamento
- Alcuni sistemi pensionistici sono "a ripartizione". Questo vuole dire che: il gettito raccolto in ogni periodo dai contributi dei lavoratori è destinato al finanziamento delle pensioni erogate in quello stesso periodo
- Alla scadenza di un contratto di Apprendistato, cosa succede? Il rapporto di lavoro prosegue trasformandosi in un tempo indeterminato
- All'apice del sistema delle fonti nazionali del diritto del lavoro svetta la Costituzione, seguita dalla Legge e dagli atti aventi forza di legge - tra cui il Codice Civile e lo Statuto dei Lavoratori - fino alla contrattazione collettiva e all'autonomia individuale. Con riferimento al lavoro dei minori la Costituzione prevede: Una parità di trattamento retributivo a parità di lavoro
- Alle assemblee sindacali indette nell'unità produttiva durante l'orario di lavoro può partecipare il datore di lavoro? No, la partecipazione è limitata ai soli lavoratori
- Attualmente, in Italia, quale istituzione è competente per lo sviluppo e gestione integrata del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro? Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Avverso il provvedimento del centro per l'impiego di adozione delle sanzioni relative ai beneficiari di NASpI o di DIS-COLL, è ammesso il ricorso: ai sensi del co.12 art.21 del d.lgs. n. 150/2015 è previsto il ricorso all'ANPAL, che ha istituito un apposito comitato, con la partecipazione delle parti sociali



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