Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto penitenziario
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- Chi presiede il gruppo di osservazione e trattamento che compila il programma individualizzato di trattamento, di cui all'art. 29 del D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii.? Il direttore dell'istituto
- Come disciplinato dall'art.10 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., per giustificati motivi la permanenza all'aperto può essere ridotta fino a due ore al giorno con provvedimento del direttore dell'istituto e, tale provvedimento è comunicato: al Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria e al Magistrato di sorveglianza
- Con riferimento agli interventi del servizio sociale nella libertà vigilata, secondo quanto disciplinato dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., il Centro di servizio sociale (ora UEPE) territorialmente competente: riferisce, periodicamente, al Magistrato di sorveglianza
- Con riferimento alla disciplina dei permessi premio, di cui all'art. 30-ter della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., quale, tra le seguenti affermazioni, è corretta? Nei confronti dei soggetti che durante l'espiazione della pena o delle misure restrittive hanno riportato condanna o sono imputati per delitto doloso commesso durante l'espiazione della pena o l'esecuzione di una misura restrittiva della libertà personale, la concessione è ammessa soltanto decorsi due anni dalla commissione del fatto
- Con riferimento alla disciplina del lavoro all'esterno, di cui all'art. 21 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., gli imputati: sono ammessi al lavoro all'esterno, previa autorizzazione della competente autorità giudiziaria
- Con riferimento alla disciplina del lavoro all'esterno, di cui all'art. 21 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., nei confronti dei condannati all'ergastolo l'assegnazione al lavoro all'esterno: può avvenire dopo l'espiazione di almeno dieci anni di pena
- Con riferimento alla disciplina del lavoro di pubblica utilità sostitutivo, di cui all'art. 56-bis della L. n. 689/1981 e ss.mm.ii., la durata settimanale della prestazione lavorativa del condannato: va da un minimo di 6 ore ad un massimo di 15 ore di lavoro settimanale
- Con riferimento alla disciplina prevista dall'art. 47-ter ("Detenzione domiciliare") della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., quale, tra le seguenti affermazioni, è corretta? La pena della reclusione non superiore a quattro anni, anche se costituente parte residua di maggior pena, può essere espiata nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora quando trattasi persona in condizioni di salute particolarmente gravi, che richieda costanti contatti con i presidi sanitari territoriali
- Con riferimento alla disciplina relativa al lavoro penitenziario a cui sono destinati detenuti e internati, di cui all'art.20 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il direttore dell'istituto: può derogare ai criteri di assegnazione al lavoro fissati dall'organo preposto solo per specifiche ragioni di sicurezza
- Con riferimento alla misura dell'affidamento in prova al servizio sociale, di cui all'art. 47 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il condannato può essere affidato al servizio sociale fuori dell'istituto per un periodo uguale a quello della pena da scontare: se la pena detentiva inflitta non supera tre anni
- Con riferimento misura dell'affidamento in prova al servizio sociale, secondo quanto disciplinato dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., nel corso dell'affidamento le prescrizioni possono essere modificate: dal Magistrato di sorveglianza
- Così come disciplinato dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii. chi concede l'autorizzazione a persone idonee all'assistenza e all'educazione a frequentare gli istituti penitenziari allo scopo di partecipare all'opera rivolta al sostegno morale dei detenuti e degli internati, e al futuro reinserimento nella vita sociale? L'Amministrazione penitenziaria, su proposta del Magistrato di sorveglianza
- Così come disciplinato dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii. e con specifico riferimento alla materia delle sanzioni disciplinari applicate nei confronti del detenuto, fino a quanti giorni può protrarsi l'esclusione dalle attività ricreative? dieci giorni
- Così come disciplinato dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., nei confronti del detenuto condannato alla pena della reclusione per violenza sessuale di gruppo che intraprenda una collaborazione con la giustizia a norma dell'art. 58-ter della medesima legge: può essere disposta l'assegnazione del lavoro all'esterno dopo l'espiazione di almeno un terzo della pena e, comunque, di non oltre cinque anni
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., è consentito ai detenuti e agli internati che lo desiderino esporre, nella propria camera individuale o nel proprio spazio di appartenenza nella camera a più posti, immagini e simboli della propria confessione religiosa? Sì, come espressamente previsto dalla medesima normativa
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., ai detenuti e agli internati che hanno superato con esito positivo il corso di formazione professionale frequentato, è corrisposto un premio di rendimento? Sì, nella misura stabilita dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., durante il permesso premio, i controlli del condannato sono effettuati: dall'Arma dei carabinieri o dalla Polizia di Stato; in casi particolari l'Amministrazione penitenziaria può disporre ulteriori controlli da parte del personale del Corpo di polizia penitenziaria
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., il detenuto che, nei corsi di istruzione, anche individuale, o in quello di formazione professionale, tiene un comportamento che configuri sostanziale inadempimento dei suoi compiti è escluso dal corso con provvedimento adottato: dal direttore dell'istituto sentito il parere del gruppo di osservazione e trattamento e delle autorità scolastiche
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., il direttore dell'istituto può disporre, con provvedimento motivato, la sospensione dell'efficacia dell'ammissione al lavoro all'esterno, in attesa della approvazione del provvedimento di revoca da parte: del Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., il provvedimento definitivo con cui è deliberata la sanzione disciplinare nei confronti del detenuto ha commesso un'infrazione è tempestivamente comunicato: al Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., il regolamento interno degli istituti penitenziari disciplina, tra l'altro: gli orari di apertura e di chiusura degli istituti
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., il regolamento interno degli istituti penitenziari non disciplina: i requisiti per accedere alle misure alternative alla detenzione
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., la riduzione della permanenza all'aperto del detenuto a non meno di un'ora al giorno, dovuta a motivi eccezionali, è disposta: con provvedimento motivato del direttore dell'istituto
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., l'ammissione degli imputati al lavoro all'esterno, disposta dalle direzioni degli istituti su autorizzazione della competente autorità giudiziaria, è comunicata: al Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., le lavorazioni penitenziarie, sia all'interno sia all'esterno dell'istituto, possono essere organizzate e gestite: dalle direzioni degli istituti, secondo le linee programmatiche determinate dai provveditorati
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., le ricompense accordate ai detenuti e agli internati che si sono distinti per particolare impegno nello svolgimento del lavoro, sono concesse: su iniziativa del direttore dell'istituto
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., le situazioni, in cui si effettuano perquisizioni ordinarie, vengono stabilite: dal regolamento interno dell'istituto
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., negli istituti penitenziari ogni cucina deve servire alla preparazione del vitto... per un massimo di duecento persone
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., nelle case circondariali possono essere assegnati: i condannati alla pena dell'arresto nonché i condannati alla pena della reclusione per un tempo non superiore a cinque anni o con un residuo di pena non superiore a cinque anni
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti organi della Cassa delle Ammende, è consegnatario dei beni mobili ed immobili della Cassa? Il Segretario
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti organi della Cassa delle Ammende, delibera il bilancio di previsione della Cassa? Il Consiglio di amministrazione
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti organi della Cassa delle Ammende, esercita i poteri di vigilanza sull'andamento amministrativo e contabile della Cassa? Il Presidente
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti organi della Cassa delle Ammende, ordina il pagamento delle spese nei limiti degli stanziamenti di bilancio ed in conformità alle delibere consiliari? Il Presidente
- Così come disposto dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti, è un organo della Cassa delle ammende? Il Consiglio di amministrazione
- Così come disposto dal D.P.R. n.230/2000 e ss.mm.ii., a seguito dell'ordinanza di concessione di liberazione condizionale, chi provvede alla redazione del verbale di sottoposizione dell'interessato alle prescrizioni della libertà vigilata? La Questura territorialmente competente
- Così come disposto dal D.P.R. n.230/2000 e ss.mm.ii., a seguito dell'ordinanza di concessione di liberazione condizionale, il provvedimento con cui vengono stabilite le prescrizioni della libertà vigilata è emesso: dal Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., alle madri detenute è consentito di tenere presso di sé i figli... fino all'età di tre anni
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., avverso il provvedimento che dispone o proroga il regime di sorveglianza particolare può essere proposto dall' interessato reclamo al Tribunale di sorveglianza: nel termine di dieci giorni dalla comunicazione del provvedimento definitivo
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., avverso le ordinanze del Tribunale di sorveglianza l'interessato può proporre ricorso per cassazione per violazione di legge: entro dieci giorni dalla comunicazione del provvedimento
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., i condannati che con i loro comportamenti compromettono la sicurezza ovvero turbano l'ordine negli istituti possono essere sottoposti a regime di sorveglianza particolare: per un periodo non superiore a sei mesi, prorogabile anche più volte in misura non superiore ogni volta a tre mesi
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., i detenuti e gli internati possono rivolgere istanze o reclami: ai garanti regionali o locali dei diritti dei detenuti
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., i detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione ex art. 41bis della medesima legge, a quanti colloqui con i difensori hanno diritto? Fino ad un massimo di tre colloqui alla settimana
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., i detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione ex art. 41bis della medesima legge: hanno diritto a un colloquio al mese con familiari o persone conviventi
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il condannato ammesso alla misura della detenzione domiciliare che si allontana dal luogo di detenzione, è punito con la revoca del beneficio? Sì, salvo che il fatto sia di lieve entità
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il detenuto che, a seguito di permesso ricevuto dall'autorità competente, si reca a visitare il familiare in imminente pericolo di vita e rientra in istituto dopo cinque ore dallo scadere del permesso senza giustificato motivo, è punito: in via disciplinare
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il programma di trattamento individualizzato finalizzato alla rieducazione del condannato, è approvato: dal Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il provvedimento che, per esigenze attinenti le indagini, impone nei confronti dei condannati e degli internati il controllo del contenuto delle buste che racchiudono la corrispondenza, senza lettura della medesima, è adottato: con decreto motivato, dal Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., la misura del permesso premio: può essere richiesta da difensore del condannato
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., la remunerazione per ciascuna categoria di detenuti e internati che lavorano alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria è stabilita, in relazione alla quantità e qualità del lavoro prestato: in misura pari ai due terzi del trattamento economico previsto dai contratti collettivi
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., la sanzione disciplinare della esclusione dalle attività in comune, non può essere eseguita: senza la certificazione scritta, rilasciata dal sanitario, attestante che il soggetto può sopportarla
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., l'Amministrazione penitenziaria può autorizzare persone idonee all'assistenza e all'educazione a frequentare gli istituti penitenziari, su proposta: del Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., l'assegnazione dei detenuti, per i quali si possano temere sopraffazioni da parte della restante popolazione detenuta, in ragione della sola identità di genere o del solo orientamento sessuale, deve avvenire: per categorie omogenee, in sezioni distribuite in modo uniforme sul territorio nazionale, previo consenso degli interessati i quali, in caso contrario, saranno assegnati a sezioni ordinarie
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale è proposta, dopo che ha avuto inizio l'esecuzione della pena: al Tribunale di sorveglianza competente in relazione al luogo dell'esecuzione
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale è proposta, dopo che ha avuto inizio l'esecuzione della pena: al Tribunale di sorveglianza competente in relazione al luogo dell'esecuzione ovvero, al Magistrato di sorveglianza competente in relazione al luogo di detenzione quando sussiste un grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., nel termine di novanta giorni antecedente alla maturazione del termine di conclusione della pena da espiare, a chi spetta il compito di accertare la sussistenza dei presupposti per la concessione della liberazione anticipata in relazione ai semestri che non sono già stati oggetto di valutazione? Al Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., per ragioni di sicurezza o di ordine dell'istituto, può essere disposta nei confronti del singolo detenuto la sottoposizione della propria corrispondenza a visto di controllo: per un periodo non superiore a sei mesi, prorogabile per periodi non superiori a tre mesi
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., persone idonee all'assistenza e all'educazione possono frequentare gli istituti penitenziari allo scopo di partecipare all'opera rivolta al sostegno morale dei detenuti e degli internati, previa autorizzazione da parte: dell'Amministrazione penitenziaria
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti organi, esprime motivato parere sulle proposte e le istanze di grazia concernenti i detenuti? Il Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., quale, tra i seguenti organi, provvede sui permessi, sulle licenze ai detenuti semiliberi ed agli internati? Il Magistrato di sorveglianza
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., quale, tra le seguenti, rientra tra le competenze proprie degli Uffici locali di esecuzione penale esterna? Proporre all'autorità giudiziaria il programma di trattamento da applicare ai condannati che chiedono di essere ammessi all'affidamento in prova
- Così come disposto dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., se l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale è proposta da soggetto in libertà, il provvedimento è adottato mediante l'intervento: dell'Ufficio di esecuzione penale esterna
- Così come disposto dall'art. 10 ("Permanenza all'aperto") della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., ai soggetti che non prestano lavoro all'aperto è consentito di permanere all'aria aperta per un tempo: non inferiore alle quattro ore al giorno
- Così come disposto dall'art. 30-bis della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., chi può proporre reclamo avverso il provvedimento relativo ad un'istanza di permesso? Il Pubblico ministero e l'interessato, entro ventiquattro ore dalla comunicazione
- Così come disposto dall'art. 33 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., le modalità di esecuzione dell'isolamento negli istituti penitenziari sono specificate: dal regolamento interno dell'istituto
- Così come disposto dall'art. 35 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., contro il provvedimento emesso dal Magistrato di sorveglianza che prevede che la corrispondenza o la stampa non debba essere consegnata o inoltrata al condannato destinatario: può essere proposto reclamo al Tribunale di sorveglianza
- Così come disposto dall'art. 39 ("Corrispondenza telefonica") del D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., la durata massima di ciascuna conversazione telefonica del detenuto: è di dieci minuti
- Così come disposto dall'art.70 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il Tribunale di sorveglianza: è competente relativamente alla cessazione della misura della liberazione condizionale
- Così come disposto del D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale da parte del condannato detenuto è presentata: al direttore dell'istituto
- Così come disposto del D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., nei confronti del condannato e dell'internato ammesso al regime di semilibertà è formulato un particolare programma di trattamento che deve essere redatto: entro cinque giorni, anche in via provvisoria dal solo direttore dell'istituto
- Così come specificato dal D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii., i detenuti e gli internati, che abbiano un comportamento che richieda particolari cautele, anche per la tutela dei compagni da possibili aggressioni o sopraffazioni, sono assegnati ad appositi istituti o sezioni dove sia più agevole adottare le suddette cautele; la permanenza dei motivi cautelari viene verificata: semestralmente
- Così come specificato dalla L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., il condannato all'ergastolo: può essere ammesso al regime di semilibertà dopo avere espiato almeno venti anni di pena
- Così come specificato dall'art. 43 della L. n. 354/1975 e ss.mm.ii., la notizia della prevista dimissione di un detenuto deve essere data, almeno tre mesi prima della stessa: anche al Consiglio di aiuto sociale del luogo in cui ha sede l'istituto ed a quello del luogo dove il soggetto intende stabilire la sua residenza
- Così come specificato dall'art.81 del D.P.R. n. 230/2000 e ss.mm.ii. ("Procedimento disciplinare"), chi contesta l'addebito al detenuto che si è reso colpevole dell'infrazione? Il direttore dell'istituto, alla presenza del Comandante del reparto di polizia penitenziaria



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