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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Concorso, per esami, a due posti di dirigente di seconda fascia nel
ruolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la
professionalita' di dirigente esperto in materia di programmazione,
coordinamento e monitoraggio delle attivita' di governo di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 giugno 2004.

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Fonte:Gazzetta ufficiale n.60 del 29/7/2005
Ente:PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Località:Roma  (RM)
Codice atto:05E04281
Sezione:Amministrazioni centrali
Tipologia:Concorso
Numero di posti:2
Scadenza:29/8/2005

Testo piccolo - Testo medio - Testo grande

                        Segretariato generale
Dipartimento per le risorse umane e strumentali
 
IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
 
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, recante disposizioni per
il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di
esperienze e l'interazione tra pubblico e privato;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2003, n. 343,
concernente modifiche ed integrazioni al citato decreto n. 303/1999;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni e integrazioni, recante norme generali sull'ordinamento
del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni e modalita' di svolgimento dei concorsi, dei concorsi
unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2004,
n. 108, concernente il regolamento per la disciplina delle modalita'
di istituzione, organizzazione e funzionamento nelle amministrazioni
dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, del ruolo dei dirigenti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
23 luglio 2002, recante ordinamento delle strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 17 maggio 2004, con il quale viene adottato il ruolo del
personale dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Considerato che l'art. 9-bis, comma 8, lettera a), del citato
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, prevede che, in sede di
prima applicazione e fino al 31 dicembre 2005, i posti di seconda
fascia nel ruolo del personale dirigenziale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri siano ricoperti per il trenta per cento
tramite procedure concorsuali pubbliche;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
21 giugno 2004, con il quale sono state individuate nel numero di
quaranta complessive le figure professionali di dirigente di seconda
fascia del ruolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui
al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2004 -
Allegato 1, da coprire, dodici delle quali mediante la procedura
concorsuale pubblica sopra citata ed e' stato determinato, per
ciascuna professionalita', il numero dei posti da mettere a concorso
come di seguito riportato:
due posti di dirigente esperto in materia di programmazione,
coordinamento e monitoraggio delle attivita' di governo (posti
complessivamente disponibili: 8);
quattro posti di dirigente esperto in analisi dell'impatto
della regolamentazione e in materia di redazione dei testi normativi
(posti complessivamente disponibili: 15);
quattro posti di dirigente esperto in materia di economia,
contabilita' pubblica, di bilancio e di controllo (posti
complessivamente disponibili: 11);
due posti di dirigente esperto in materia di comunicazione
istituzionale e di utilita' sociale (posti complessivamente
disponibili: 6);
Viste le note del Dipartimento della Funzione Pubblica - Ufficio
Personale Pubbliche Amministrazioni, prot. n. DFP/1537/04/1.2.3.2 del
24 settembre 2004 e prot. n. DFP/21387/05/1.2.3.2 del 3 giugno 2005,
con le quali si comunica che, ai sensi dell'art. 34-bis del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non sussiste personale in
mobilita' da assegnare per le professionalita' di cui alla suddetta
procedura concorsuale;
Vista l'autorizzazione del Segretario Generale ad indire le
predette procedure concorsuali in data 28 giugno 2005;
Visto il decreto del Segretario Generale in data 22 marzo 2005,
concernente la delega al Capo del Dipartimento per le Risorse Umane e
Strumentali, dott. Massimo Pensato;
Ritenuto, conseguentemente, di dover procedere all'emanazione del
bando per il concorso pubblico di cui al citato art. 9-bis, comma 8,
lettera a), per la copertura di due posti di dirigente di seconda
fascia del ruolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui
al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2004 -
Allegato 1, per la professionalita' di dirigente esperto in materia
di programmazione, coordinamento e monitoraggio delle attivita' di
governo;
 
Decreta:
 
Art. 1.
 
Concorso
 
E' indetto un concorso, per esami, per il conferimento di due
posti di dirigente di seconda fascia del ruolo della Presidenza del
Consiglio dei ministri di cui al decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 17 maggio 2004 - Allegato 1, per la seguente figura
professionale, individuata con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri in data 21 giugno 2004:
dirigente esperto in materia di programmazione, coordinamento e
monitoraggio delle attivita' di governo;
CODICE: PROGOV

                               Art. 2.
 
Categorie dei partecipanti
 

Per l'ammissione al concorso i candidati devono essere in
possesso, alla data di scadenza del termine utile per la
presentazione delle domande, dei seguenti requisiti:
1) possesso di diploma di laurea in giurisprudenza, economia e
commercio, o lauree riconosciute equipollenti dalla normativa
vigente; i diplomi di laurea conseguiti all'estero saranno
considerati utili purche' riconosciuti equipollenti ad uno dei
diplomi di laurea italiani: a tal fine nella domanda di concorso
devono essere indicati, a pena di esclusione, gli estremi del
provvedimento di riconoscimento dell'equipollenza al corrispondente
titolo di studio italiano in base alla normativa vigente; le
equipollenze devono sussistere alla data di scadenza per la
presentazione delle domande;
2) possesso di una delle seguenti condizioni:
a) essere dipendenti di ruolo delle pubbliche
amministrazioni, ed avere compiuto almeno cinque anni di servizio,
ovvero tre anni di servizio se in possesso di dottorato di ricerca o
di diploma di specializzazione post laurea rilasciato da istituti
universitari italiani o stranieri al termine di corsi istituiti ai
sensi dell'art. 3 del decreto ministeriale n. 270/04; il servizio, in
entrambe le ipotesi, deve essere stato svolto in posizioni funzionali
per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di
laurea. Il periodo di servizio richiesto e', altresi', ridotto a
quattro anni per i dipendenti delle amministrazioni statali che siano
stati reclutati a seguito di corso concorso;
b) essere in possesso della qualifica di dirigente in enti e
strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione
dell'art. 1, comma 2 del decreto legislativo n. 165/2001, che abbiano
svolto per almeno due anni le funzioni dirigenziali;
c) avere ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in
amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni;
d) avere svolto servizio continuativo per almeno quattro anni
presso enti od organismi internazionali, in posizioni funzionali
apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma
di laurea;
3) possesso di una consolidata esperienza nella specifica
materia della governance pubblica ed in particolare delle attivita'
di programmazione, coordinamento e monitoraggio in ambito pubblico,
acquisita attraverso il conseguimento di dottorato di ricerca o di
altro analogo titolo di specializzazione post-universitaria ovvero
attraverso lo svolgimento di una documentata attivita' di ricerca,
studio o lavoro nel settore medesimo, con compiti di responsabilita',
svolta presso enti, istituzioni ed organismi pubblici, nazionali ed
internazionali, nonche' presso soggetti privati di corrispondente
rilevanza;
4) buona conoscenza, parlata e scritta, di almeno una lingua
straniera comunitaria;
5) conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo dei sistemi
applicativi informatici di piu' comune impiego e delle implicazioni
organizzative e sulla semplificazione procedimentale, connesse con
l'adozione degli stessi;
6) cittadinanza italiana;
7) godimento dei diritti politici;
8) idoneita' fisica all'impiego;
9) possesso delle qualita' morali e di condotta di cui
all'art. 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53.
La durata dei corsi e delle attivita' di cui al punto 3) deve
essere complessivamente non inferiore a ventiquattro mesi. L'anno
accademico e' equiparato ad un periodo di dodici mesi.
E' ammesso a partecipare al concorso chi possiede tutti i
requisiti sopra indicati.
L'Amministrazione puo' disporre, in ogni momento, l'esclusione
dal concorso, per difetto dei requisiti prescritti.

                               Art. 3.
 
Domanda di ammissione
 
La domanda di ammissione al concorso, redatta su carta semplice,
conformemente allo schema di cui all'allegato A, dovra' recare la
firma autografa del candidato ed essere inviata alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le risorse umane e
strumentali- Ufficio risorse umane - Servizio reclutamento e
mobilita' - via della Mercede, 96 - 00187 Roma esclusivamente tramite
servizio postale, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento,
entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Qualora il termine di presentazione scada in giorno festivo, la
scadenza si intende spostata al primo giorno feriale immediatamente
successivo.
La data di spedizione della domanda e' comprovata dal timbro a
data apposto dall'ufficio postale accettante.
Nelle domande di partecipazione i candidati devono apporre il
codice del concorso PROGOV e dichiarare, sotto la propria
responsabilita':
1) cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio o
recapito cui indirizzare le eventuali comunicazioni relative al
concorso, completo del numero di codice di avviamento postale,
eventuale recapito telefonico. I candidati sono tenuti a comunicare
tempestivamente, a mezzo raccomandata postale, ogni variazione del
domicilio o del recapito al predetto Ufficio risorse umane - Servizio
reclutamento e mobilita';
2) il diploma di laurea posseduto, con l'esatta indicazione
della data di conseguimento e dell'Universita' che lo ha rilasciato;
in caso di titolo di studio conseguito all'estero, estremi del
provvedimento che ne dispone l'equipollenza;
3) possesso di una delle condizioni di cui al punto 2)
dell'art. 2 del presente bando, indicando espressamente, a seconda
dei casi:
a) l'amministrazione al cui ruolo si appartiene e la data di
decorrenza giuridica e di effettiva assunzione del servizio in
posizione funzionale per l'accesso alla quale sia richiesto il
possesso del diploma di laurea, nonche' l'indicazione del dottorato
di ricerca o del diploma di specializzazione post laurea conseguito,
ovvero del corso concorso di reclutamento frequentato, che
giustifichino la riduzione, rispettivamente, a tre ed a quattro anni
del periodo di servizio richiesto;
b) l'ente o struttura pubblica non ricompresa nel campo di
applicazione dell'art. 1, comma 2 del decreto legislativo n. 165/2001
presso la quale si riveste la qualifica di dirigente ed il periodo,
non inferiore ai due anni, durante il quale si sono svolte le
funzioni dirigenziali;
c) l'amministrazione pubblica presso la quale si sono
ricoperti incarichi dirigenziali o equiparati per almeno cinque anni,
indicando, altresi', l'incarico o gli incarichi stessi;
d) l'ente o organismo internazionale presso il quale si sia
prestato servizio continuativo per almeno quattro anni in posizioni
funzionali apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso
del diploma di laurea;
4) il diploma di specializzazione post universitaria o il
diploma di dottorato di ricerca in ambiti disciplinari comunque
connessi con la specifica materia della governance pubblica ed in
particolare le attivita' di programmazione, coordinamento e
monitoraggio in ambito pubblico, con indicazione dell'ente che lo ha
rilasciato, della durata dei corsi e della data di conseguimento;
5) la tipologia di attivita' di ricerca, studio o lavoro
svolta, con compiti di responsabilita', nel campo della governance
pubblica ed in particolare delle attivita' di programmazione,
coordinamento e monitoraggio in ambito pubblico, il periodo di
svolgimento e l'ente, istituzione o organismo pubblico, nazionale o
internazionale, ovvero il soggetto privato di corrispondente
rilevanza presso il quale e' stata effettuata;
6) la buona conoscenza, parlata e scritta, di una lingua
straniera comunitaria, specificando quale;
7) la conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo dei sistemi
applicativi informatici di piu' comune impiego e delle implicazioni
organizzative e sulla semplificazione procedimentale, connesse con
l'adozione degli stessi;
8) il possesso della cittadinanza italiana;
9) il comune nelle cui liste elettorali il candidato e'
iscritto, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione
dalle liste medesime;
10) le eventuali condanne penali subite (anche ove sia stata
concessa amnistia, condono, indulto o perdono giudiziale) nonche' i
procedimenti penali eventualmente pendenti a proprio carico,
precisando, in caso affermativo, gli estremi del provvedimento di
condanna o di applicazione dell'amnistia, condono, indulto o perdono
giudiziale ed il titolo del reato. La dichiarazione deve essere resa
anche se negativa;
11) l'idoneita' fisica all'impiego; per i candidati portatori
di handicap dovra' essere specificato l'ausilio che si renda
necessario per lo svolgimento delle prove di esame e l'eventuale
necessita' di tempi aggiuntivi: in tale ipotesi, il candidato deve
produrre, all'atto della presentazione alla prova stessa, idonea
documentazione sanitaria, rilasciata da azienda sanitaria locale, che
consenta di quantificare esattamente, in termini percentuali, il
tempo aggiuntivo ritenuto necessario;
12) l'eventuale possesso di titoli che diano diritto a
precedenza o preferenza, a parita' di punteggio, tra quelli previsti
dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio
1994, n. 487;
13) di aver preso visione di tutte le modalita' e condizioni di
ammissione al concorso, contenute nel bando;
14) di autorizzare il trattamento dei propri dati personali, ai
sensi e per gli effetti del decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196.
Non si terra' conto delle domande prive della sottoscrizione del
candidato.
L'amministrazione non assume alcuna responsabilita' per la
mancata ricezione delle domande, ne' per la mancata restituzione
dell'avviso di ricevimento, dovute a disguidi postali e telegrafici o
comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o di forza
maggiore e non a propria colpa, ne' per la dispersione di
comunicazioni dipendenti da inesatta o incompleta indicazione del
recapito da parte dell'aspirante o da mancata o tardiva comunicazione
del cambiamento di indirizzo, domicilio o recapito indicati nella
domanda.

                               Art. 4.
 
Commissione d'esame
 
La commissione esaminatrice e' nominata con successivo
provvedimento.
La commissione e' composta da un presidente individuato tra
magistrati amministrativi, ordinari o contabili, avvocati dello
Stato, dirigenti di prima fascia della pubblica amministrazione,
professori universitari di prima fascia di Universita' pubbliche o
private e due componenti, scelti tra dirigenti di prima fascia della
pubblica amministrazione, professori universitari di prima fascia di
Universita' pubbliche o private e professionisti con provata
esperienza nelle materie di esame. Almeno uno dei posti di componente
della commissione e' comunque riservato alle donne, ai sensi
dell'art. 57 del decreto legislativo n. 165/2001. Col medesimo
provvedimento viene nominato il segretario della commissione
esaminatrice, scelto tra i dirigenti di seconda fascia ed i
funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri appartenenti
alla terza area. La commissione puo' essere in ogni tempo integrata
da uno o piu' componenti esperti nelle lingue straniere prescelte dai
candidati e da uno o piu' componenti esperti di informatica.

                               Art. 5.
 
Prove di esame
 
L'esame consiste in due prove scritte ed una orale.
I candidati devono presentarsi alle prove muniti di idoneo
documento di identificazione personale.
Nel corso delle prove scritte i candidati potranno consultare
codici e testi di legge non commentati.
Una delle prove scritte, a contenuto prevalentemente pratico, e'
diretta ad accertare l'attitudine dei concorrenti alla soluzione
corretta, sotto i profili della legittimita', efficienza, efficacia
ed economicita' dell'azione amministrativa, di questioni connesse con
la materia della programmazione, coordinamento e monitoraggio delle
attivita' di governo.
L'altra prova, a contenuto teorico, verte su tematiche, aventi
riflesso su materie attinenti lo svolgimento delle funzioni
dirigenziali, di diritto amministrativo, costituzionale, normativa
sull'attivita' della Presidenza del Consiglio dei Ministri, economia
pubblica ed analisi delle politiche pubbliche.
Il diario delle prove scritte sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale - 4ª serie speciale - del 18 ottobre 2005.
Alla prova scritta sono ammessi, con riserva di accertamento dei
requisiti prescritti, tutti i candidati ai quali non sia stata
comunicata l'esclusione dal concorso, i quali saranno tenuti a
presentarsi, senza altro preavviso, nel giorno, nell'ora e nel luogo
indicati nell'avviso di cui al precedente comma.
L'assenza anche da una sola delle prove scritte comporta
l'esclusione dal concorso, qualunque ne sia la causa.
Ciascuna prova e' valutata in centesimi.
Al colloquio orale sono ammessi i candidati che abbiano riportato
non meno di settanta centesimi in ciascuna delle prove scritte.
I candidati che conseguano l'ammissione alla prova orale
riceveranno la relativa comunicazione, con indicazione del voto
riportato in ciascuna delle prove scritte, almeno venti giorni prima
di quello nel quale dovranno sostenere la prova stessa.
Il colloquio, che tende alla valutazione della capacita'
professionale e della preparazione del candidato nonche'
dell'attitudine all'espletamento delle funzioni dirigenziali e della
conoscenza delle problematiche delle pubbliche amministrazioni in
genere ed, in particolare, della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, verte, in aggiunta alle materie di cui alle prove scritte,
sul diritto comunitario, diritto civile, diritto penale, diritto del
lavoro, scienza delle finanze, contabilita' di Stato, economia e
politica della regolazione, statistica, storia ed organizzazione
dell'amministrazione pubblica. E', inoltre, prevista una prova
finalizzata alla valutazione della conoscenza ad un livello avanzato
della lingua straniera prescelta dal candidato, che puo' prevedere
esercizi di lettura, traduzione e conversazione.Nell'ambito del
colloquio, viene, altresi', accertata la conoscenza a livello
avanzato da parte del candidato dell'utilizzo dei sistemi applicativi
informatici di piu' comune impiego, anche attraverso una verifica
pratica, e delle implicazioni organizzative e sulla semplificazione
procedimentale, connesse con l'adozione degli strumenti informatici.
Il colloquio orale si intende superato dai candidati che
conseguano un punteggio non inferiore a settanta centesimi.

                               Art. 6.
 
Formazione della graduatoria di merito
 
Il punteggio finale e' determinato dalla somma dei voti
conseguiti in ciascuna prova scritta e della votazione conseguita nel
colloquio.
A parita' di merito trovano applicazione le vigenti disposizioni
in materia di precedenza e preferenza per l'ammissione all'impiego
nelle amministrazioni statali.
I concorrenti che abbiano superato il colloquio devono far
pervenire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
per le Risorse Umane e Strumentali - Servizio Reclutamento e
Mobilita', via della Mercede, 96 - c.a.p. 00187 Roma, entro il
termine perentorio di 15 giorni dalla data del colloquio, i documenti
attestanti il possesso dei titoli, gia' indicati nella domanda, di
preferenza e precedenza nella nomina, a pena di decadenza dal
beneficio. Deve risultare, inoltre, il possesso dei predetti titoli
alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di
ammissione al concorso.
La graduatoria dei vincitori del concorso a dirigente e'
approvata con decreto del Segretario Generale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri ed e' pubblicata nel Bollettino Ufficiale
della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Della pubblicazione
verra' data notizia mediante avviso pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª serie speciale.

                               Art. 7.
 
Stipula dei contratti individuali
 
L'Amministrazione provvedera' ad acquisire, direttamente o
tramite gli interessati, ai sensi della normativa vigente, la
documentazione attestante il possesso dei requisiti richiesti per la
partecipazione al concorso.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri procedera' alla stipula
con i vincitori del concorso di un contratto individuale di lavoro a
tempo indeterminato.
Ai vincitori dei concorsi compete il trattamento economico
previsto dall'art. 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
che decorrera' dalla data di effettiva assunzione delle funzioni
dirigenziali assegnate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Gli stessi saranno collocati in ruolo, ai sensi dell'art. 9-bis,
comma 9, del decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 303.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con riferimento alle
disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
recante il codice in materia di dati personali, utilizza i dati
contenuti nelle domande di ammissione alla selezione ai soli fini
della gestione della procedura di selezione e dell'instaurazione del
rapporto di lavoro. Titolare del trattamento dei dati e' la
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le risorse
umane e strumentali - Servizio reclutamento e mobilita'.
Il responsabile del procedimento concorsuale e' il dirigente del
Servizio reclutamento e mobilita' del Dipartimento per le risorse
umane e strumentali.

                               Art. 8.
 
Pari opportunita'
 
E' garantita pari opportunita' tra uomini e donne
nell'assunzione, nello sviluppo professionale e nell'accesso alle
carriere e loro qualifiche, ai sensi della legge 10 aprile 1991,
n. 125.

                               Art. 9.
 
Normativa di riferimento
 
Il presente bando e' emanato nel rispetto delle seguenti
disposizioni normative:
legge 10 aprile 1991, n. 125, recante azioni positive per la
realizzazione della parita' uomo-donna sul lavoro;
legge 5 febbraio 1992, n. 104, relativa alla normativa quadro
per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone
handicappate;
legge 31 dicembre 1996, n. 675, recante norme per la tutela
delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
personali;
legge 12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni ed
integrazioni, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili;
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, relativo al testo unico delle disposizioni regolamentari in
materia di documentazione amministrativa.
Il presente decreto e' trasmesso all'Ufficio di bilancio e
ragioneria presso la Presidenza per il visto di competenza e sara'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª
serie speciale.
Roma, 25 luglio 2005
Il Capo del Dipartimento: Pensato

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