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UNIVERSITA' DI TRENTO

Bando di concorso per la Scuola di dottorato di ricerca in studi
giuridici comparati ed europei 27° ciclo

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Fonte:Gazzetta ufficiale n.49 del 21/6/2011
Ente:UNIVERSITA' DI TRENTO
Località:Trento  (TN)
Codice atto:1E003358
Sezione:Università
Tipologia:Concorso
Numero di posti:-
Scadenza:27/7/2011

Testo piccolo - Testo medio - Testo grande

 

IL RETTORE

Vista la Legge del 3 luglio 1998, n. 210 e in particolare l'art.
4, che demanda alle Universita' il compito di disciplinare con
proprio regolamento l'istituzione dei corsi di Dottorato di Ricerca,
le modalita' di accesso e di conseguimento del titolo, nel rispetto
dei criteri generali fissati con regolamento ministeriale;
Visto il Decreto Ministeriale del 30 aprile 1999, n. 224, recante
i criteri generali cui debbono attenersi le singole sedi
universitarie nel disciplinare i corsi di Dottorato di Ricerca;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9
aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni, con il quale
sono stati determinati i criteri per l'uniformita' di trattamento sul
diritto agli studi universitari;
Visto lo Statuto dell'Universita' degli Studi di Trento emanato
con D. R. n. 395 del 14 luglio 2008 in particolare l'art. 12 comma 9;
Visto il Regolamento di Ateneo in materia di Scuole di Dottorato
di Ricerca, emanato con Decreto Rettorale del 16 dicembre 2003, n.
997, e successivamente modificato con D.R. del 19 aprile 2006, n.
359;
Vista la proposta del Dipartimento di Scienze Giuridiche;
Vista la relazione del Nucleo di Valutazione Interna del 10
gennaio 2011 in ordine ai requisiti di idoneita' delle Scuole di
Dottorato di Ricerca proposte;
Vista la delibera assunta congiuntamente dal Senato Accademico e
dalla Commissione della Ricerca Scientifica in data 12 gennaio 2011;
Tutto cio' premesso;

Decreta:


Art. 1


Attivazione


E' attivato per l'anno accademico 2011/12 presso l'Universita'
degli Studi di Trento il 27° ciclo della Scuola di Dottorato di
Ricerca in Studi Giuridici Comparati ed Europei, con sede
amministrativa presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche
dell'Universita' degli Studi di Trento, Via Verdi 53, 38122 Trento,
Italia.
E' indetta selezione pubblica per la copertura di n. 12 posti di
cui n. 6 coperti da borsa di studio, finanziati dall'Universita'
degli Studi di Trento.
Durata: triennale.
Coordinatore: prof. Giandomenico Falcon - Tel. 0461 283833 -
E-mail: giandomenico.falcon@unitn.it; Segreteria della Scuola: presso
il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Universita' degli Studi di
Trento - Tel. 0461 283811 - E-mail dottorato.sgce@unitn.it
Lingue ufficiali del corso: italiano e inglese.
Indirizzi specialistici attivati:
A. Diritto privato, privato comparato e commerciale
B. Scienze pubblicistiche
C. Diritto e procedura penale e Filosofia del diritto
D. Storia del diritto romano e del pensiero giuridico europeo
E. Diritto sostanziale e processuale del lavoro
La Scuola di Dottorato opera in collaborazione con:
- Catedra Interuniversitaria de Derecho y Genoma Humano, Bilbao
(E)
- Center for Administration of Justice, Florida International
University, Miami (USA)
- Departamento de Derecho del Trabajo, Universidad de Salamanca
(E)
- Departamento de Derecho Penal y Criminologia, Facultad de
Derecho, Universidad de Buenos Aires (ARG)
- Departamento de Derecho Penal, UNED - Universidad Nacional de
Educacion a Distancia, Madrid (E)
- Departamento de Derecho Publico, Universidad de Salamanca (E)
- Departamento de Derecho Publico, Universita' Jaume I di
Castellon de la Plana (E)
- Dipartimento di Scienze Giuridiche, Dottorato di ricerca in
Diritto penale, Universita' di Parma (I)
- Ecole Normale Superieure Lettres et Sciences Humaines, Lyon (F)
- Escuela de Derecho de la Universidad de Valparaiso (RCH)
- G.J. Wiarda Instituut of Legal Sciences, Utrecht Law School
(NL)
- Institut für geschichtliche Rechtswissenschaft - Romanistische
Abteilung - Universität Heidelberg (D)
- Institut für Zivilverfahrensrecht, Universität Wien (A)
- Institute for Criminal Law and Justice, Department of Foreign
and International Criminal Law, Georg-August Universität Goettingen
(D)
- Institute of European Law and Comparative Legislation, Faculty
of Law, University of Rijeka (HR)
- Max Planck Institute for Foreign and International Criminal
Law, Freiburg (D)
- Max Planck Institute for Intellectual Property Competition and
Tax Law, Munich (D)
- Peking University Law School (CN)
- Rotterdam Institute of Law and Economics (RILE), Universita' di
Rotterdam (NL)
- Shanghai University of Finance and Economics (CN)
- Universite' Montesquieu-Bordeaux IV (F)
- Vermont Law School, South Royalton (USA)
- Wirtschaftswissenschaft Fakultät Eichstätt, Ingolstadt (D).
Settori scientifico - disciplinari:
Diritto privato (IUS/01)
Diritto privato comparato (IUS/02)
Diritto commerciale (IUS/04)
Diritto del lavoro (IUS/07)
Istituzioni di Diritto pubblico (IUS/09)
Diritto amministrativo (IUS/10)
Diritto processuale civile (IUS/15)
Diritto processuale penale (IUS/16)
Diritto penale (IUS/17)
Diritto romano e diritti dell'antichita' (IUS/18)
Storia del diritto medievale e moderno (IUS/19)
Filosofia del diritto (IUS/20)
Diritto pubblico comparato (IUS/21)
Storia delle dottrine politiche (SPS/02)
I posti con borsa di studio potranno essere aumentati a seguito
di finanziamenti, erogati da altre universita', enti pubblici di
ricerca o da qualificate strutture produttive private, che si
rendessero disponibili dopo l'emanazione del presente bando ed entro
la data fissata per l'espletamento della prima prova concorsuale.
L'eventuale aumento del numero di borse di studio potra' determinare
l'incremento dei posti complessivamente messi a concorso. Di tale
incremento sara' data comunicazione alla pagina Internet:
http://portale.unitn.it/ic/dott/sgce.htm.

                               Art. 2 


Requisiti di ammissione al concorso


Possono presentare domanda di partecipazione al concorso di
ammissione alla Scuola di Dottorato di Ricerca di cui al precedente
articolo, senza limiti di sesso, di eta' e di cittadinanza, coloro
che sono in possesso di laurea specialistica / magistrale, attivata
ai sensi del D.M. n. 509 del 3.11.1999 e successive modifiche, di
diploma di laurea del previgente ordinamento o di analogo titolo
accademico conseguito all'estero.
I candidati in possesso di titolo accademico straniero, che non
sia gia' stato dichiarato equipollente ad una laurea italiana,
dovranno fare espressa richiesta di idoneita' del titolo di studio
nella domanda di partecipazione al concorso, allegando quanto
richiesto al successivo art. 4, al fine di consentire al Collegio dei
Docenti di valutarne l'idoneita', esclusivamente ai fini della
partecipazione al presente concorso. Criterio di valutazione sara' la
sostanziale corrispondenza del titolo accademico straniero con un
titolo di laurea specialistica / magistrale.
Possono partecipare alla selezione anche coloro che conseguiranno
il diploma di laurea entro la data fissata per l'espletamento della
prima prova concorsuale. In tale caso l'ammissione alla selezione
verra' disposta "con riserva" e il candidato sara' tenuto a
presentare, a pena di decadenza, il relativo certificato di laurea o
autocertificazione (prevista, ai sensi del D.P.R. n. 445 del
28.12.2000, per i soli cittadini comunitari) prima di tale data.

                               Art. 3 


Programma del corso


Il programma formativo del primo anno e' comune a tutti gli
indirizzi specialistici attivati.
Esso si fonda su:
- un corso di almeno 80 ore costituito da iniziative seminariali,
predisposte nell'ambito di ciascun indirizzo specialistico, aventi ad
oggetto il tema comune dell'interpretazione giuridica nonche' le
problematiche fondamentali dell'indirizzo;
- altre 20 ore vengono dedicate ad iniziative seminariali su
tematiche trasversali, quali, esemplificativamente, la circolazione
dei modelli giuridici, il rapporto tra scienze giuridiche e scienze
sociali, le innovazioni giuridiche dovute al fenomeno della
globalizzazione, l'analisi economica del diritto;
- altre 20 ore sono a disposizione dei dottorandi per la
partecipazione a seminari, convegni e giornate di studio interne o
esterne al Dipartimento.
Le lezioni potranno essere svolte anche da docenti esterni al
Dipartimento, italiani o stranieri. Potranno essere in parte svolte
in lingua inglese, e, ove opportuno a giudizio del Collegio dei
Docenti, anche in francese, tedesco e spagnolo.
I dottorandi parteciperanno inoltre ad altre attivita' formative
strutturate, organizzate nell'ambito della Facolta' di
Giurisprudenza, del Dipartimento di Scienze Giuridiche, nonche' di
strutture dell'Universita' degli Studi di Trento, per un minimo di 80
ore.
Il programma degli anni successivi si articola per indirizzi
specialistici, attraverso iniziative seminariali e brevi corsi:
A) Diritto privato, privato comparato e commerciale
Gli ambiti tematici del dottorato in riferimento al secondo e
terzo anno di corso saranno:
- la conoscenza dei modelli - macrocomparazione e comparazione
diacronica;
- la comparazione degli istituti - microcomparazione e
comparazione sincronica;
- il diritto delle imprese: struttura finanziaria, modelli
societari di corporate governance, integrazione tra imprese, profili
sanzionatori e rimediali, imprese e scopo non lucrativo.
Saranno approfondite in particolare le seguenti tematiche
corrispondenti a moduli didattici:
- sistemi giuridici comparati - proprieta', contratto,
responsabilita' nelle esperienze di Civil Law e di Common Law;
- analisi comparata, in prospettiva interdisciplinare, dei
sistemi di governo della proprieta' intellettuale;
- formazione di un diritto privato comune europeo;
- circolazione dei modelli nell'ambito del diritto privato
europeo - circolazione di modelli di Civil Law e di Common Law;
- diritto dell'economia - circolazione dei modelli ed analisi
economica.
Gia' nel corso dei cicli precedenti, il percorso di Analisi
economica del diritto inserito all'interno della Scuola di Dottorato
in Studi Giuridici Comparati ed Europei ha consentito una stretta
collaborazione con il Dipartimento di Economia per la realizzazione
di alcune iniziative rivolte ai dottorandi. In particolare, i
dottorandi potranno partecipare alle iniziative organizzate dal
Dipartimento di Economia, come la Summer School in Behavioral
Economics, e altri seminari su temi di ricerca comuni ai Dipartimenti
di Scienze Giuridiche e di Economia.
B) Scienze pubblicistiche
Gli ambiti tematici relativi al secondo e terzo anno di corso
riguarderanno l'approfondimento delle materie di carattere
giuspubblicistico, in particolare la tutela dei diritti fondamentali.
In questa parte, l'indirizzo specialistico manterra' al proprio
interno una struttura unitaria, anche se articolata in una pluralita'
di centri d'attenzione disciplinare liberamente aggregabili entro una
prospettiva di diritto nazionale, comparato e comunitario, e
internazionale, in virtu' delle analogie dei fondamenti sostanziali e
procedurali della tutela dei diritti fondamentali.
In particolare, oggetto specifico dell'indirizzo saranno i
seguenti temi:
- diritti fondamentali: origini filosofiche e codificazione
costituzionale;
- diritti fondamentali: fondamento, regime, struttura e
contenuto;
- diritti dei cittadini comunitari;
- diritti dei cittadini extracomunitari;
- gli strumenti internazionali di tutela: strumenti universali
(ONU) e strumenti regionali (Consiglio d'Europa, UA - Unione
Africana, OSA - Organizzazione degli Stati Americani);
- gli strumenti processuali internazionali e sovranazionali:
giudici internazionali e giudice comunitario; rapporti con le
giurisdizioni nazionali;
- gli strumenti di tutela del settore: la liberta' di
manifestazione del pensiero (liberta' informatica, liberta' di
comunicazione, diritto di accesso ai documenti amministrativi, tutela
dei dati sanitari, tutela dei dati statistici, il regime delle
deroghe); la partecipazione al procedimento amministrativo; le carte
dei servizi (la posizione dell'utente nei confronti dei soggetti
erogatori di servizi pubblici); gli strumenti di attuazione del
principio di sussidiarieta' orizzontale;
- i diritti delle minoranze (etniche, linguistiche, religiose):
strumenti di tutela individuale e collettiva;
- i diritti fondamentali di fronte alle nuove tecnologie
applicate alla biomedicina (BioDiritto);
- strumenti di tutela: a) giustizia costituzionale; b) giustizia
amministrativa; c) giurisdizione ordinaria;
- strumenti di tutela: tutela definitiva e tutela cautelare.
C) Diritto e procedura penale e filosofia del diritto
I temi di ricerca proposti si sviluppano nei seguenti settori:
- Armonizzazione del diritto penale e processuale penale in
prospettiva europea e transnazionale.
In questo ambito, si intendono privilegiare gli studi relativi
alla comparazione tra gli ordinamenti con particolare attenzione ai
profili di armonizzazione, oggi incentivati da iniziative
sovranazionali che vanno nella direzione di un adeguamento dei
diritti nazionali a principi fissati in disposizioni di diritto
comunitario o internazionale.
Riguardo alla relazione con il diritto dell'Unione Europea, si
guardera' soprattutto all'individuazione degli strumenti di contrasto
comuni nella lotta contro le frodi, il riciclaggio, la tutela
dell'ambiente, considerando sia le fattispecie incriminatici che le
misure di natura processuale, come ad esempio l'introduzione del
mandato di arresto europeo.
Riguardo alla relazione con il diritto internazionale, sara'
oggetto principale di attenzione lo Statuto della Corte penale
internazionale, e la sua attuazione mediante i procedimenti davanti
alla Corte de l'Aja. La giurisprudenza della Corte sara' in grado di
fornire interessantissimi e numerosi spunti per articolate indagini
scientifiche su questioni fondamentali concernenti i presupposti di
teoria generale del reato (criteri di imputazione, elemento
soggettivo ed errore, concorso di persone, scriminanti e scusanti,
commisurazione della pena), le singole fattispecie criminose
(genocidio, crimini di guerra, crimini contro l'umanita') ed
importanti aspetti processuali (ruolo dell'accusa, azione penale,
tecniche di indagine, formazione della prova, ne bis in idem,
efficacia del giudicato).
La riflessione sul diritto penale internazionale, implicando esso
la ricerca di una giustizia "sostanziale", da' luogo anche ad un
ripensamento di natura giusfilosofica sul concetto di giustizia e
sull'opportunita' di armonizzare principi e regole, per individuare
spazi in cui ne possa essere ammessa una concezione che non patisca i
limiti mostrati dal formalismo.
- Diritto penale e nuove tecnologie.
Al centro dell'analisi saranno, in questo settore, il diritto
penale dell'informatica e di internet da un lato ed il rapporto fra
diritto penale e bioetica, dall'altro.
Sul primo punto, con l'ausilio delle competenze in tema di
informatica giuridica derivanti dalla riflessione giusfilosofica, le
ricerche potranno avere ad oggetto le esigenze di disciplina e di
armonizzazione giuridica causate dall'imponente sviluppo delle
relazioni attraverso la rete, con la conseguente quantita' di
problemi di natura penale in riferimento alla tutela della privacy e
del copyright, alle intercettazioni illecite, alla diffusione di
materiali pornografici, all'individuazione di profili di
responsabilita' dell'internet provider, nonche', sul versante
processuale, al regime delle prove ed alla cooperazione
internazionale.
Sul secondo punto, si potranno sviluppare ricerche di natura
interdisciplinare, nelle quali far convergere le competenze
giuspenalistiche e giusfilosofiche, sui temi relativi, tra l'altro,
alla identita' genetica, alle tecniche di fecondazione assistita e
alla tutela della vita prenatale, ai trattamenti di fine vita, alla
produzione di organismi geneticamente modificati.
- Tecniche alternative di risoluzione dei conflitti.
Si tratta di un settore di indagine di grande attualita',
incentrato in particolare sul versante della giustizia conciliativa
attuata attraverso la mediazione tra autore e vittima e sulla
conseguente individuazione di sanzioni pur sempre penali ma
caratterizzate dalla natura riparatoria.
Terreno privilegiato e' la competenza penale del giudice di pace,
chiamato ad intervenire proprio con strumenti di questo tipo, e
comunque mai con sanzioni detentive, nel regolare conflitti
interpersonali non configurabili come gravi forme di criminalita'.
Interessante, al riguardo, e' lo studio delle particolari forme
processuali che il giudice di pace utilizza per raggiungere i
suddetti scopi, dei criteri di imputazione del fatto e soprattutto
della funzionalita' del regime sanzionatorio che e' chiamato ad
applicare, la cui caratteristica non e' tanto la mitezza quanto
l'obiettivo di una effettivita' legata a profili di risocializzazione
del reo e di riconciliazione tra autore e vittima.
Nella chiave interdisciplinare di questo tipo di indagine, la
riflessione giusfilosofica apporta un necessario contributo sul
versante della struttura e dei fini della pena, reso ancor piu'
attuale dalla sempre piu' evidente crisi di legittimazione delle pene
tradizionali.
- Argomentazione giuridica, diritto e processo penale.
In questo percorso si affronteranno i temi soprattutto connessi
alla forma del ragionamento giuridico che si realizza nel processo
penale, sia in chiave descrittiva con riguardo ai diversi
ordinamenti, sia prescrittivamente con riguardo alle specificita'
logiche e linguistiche che derivano dalla struttura dialogica della
controversia. Quest'ultima esige infatti, per meglio essere compresa
e tematizzata, procedure argomentative di natura topico-retorica che
la piu' recente epistemologia giuridica post-positivista ha messo
ampiamente in luce.
Essenziale, nel merito, lo studio, in una prospettiva di natura
teorico-giuridica, delle questioni legate all'interpretazione delle
norme penali e processuali (come nel caso della c.d. prova
scientifica) e delle forme di razionalita' pratica che individuano il
diritto penale come prassi sociale.
D) Storia del diritto romano e del pensiero giuridico europeo
Gli ambiti tematici relativi al secondo e terzo anno di corso
saranno rivolti ad abbracciare un orizzonte molto ampio di studi
storico-giuridici, dai diritti dell'antichita' e dalla tradizione
romanistica al diritto comune fino alla piena modernita',
caratterizzandosi per un'attenzione speciale alla dimensione
giurisprudenziale e dottrinale del diritto. L'indirizzo
storico-giuridico non e' destinato a svolgere alcuna funzione
incoativa, ma a sottolineare l'intrinseca dimensione storica
dell'esperienza giuridica, e in particolar modo del pensiero
scientifico nella grande stagione classica della giurisprudenza
romana e, successivamente, dell'elaborazione giusdottrinale nella
lunga durata dello ius commune Europaeum.
Il contributo delle discipline storiche alla formazione dei
dottorandi si indirizza percio' da una parte verso la comunicazione
del patrimonio metodologico e concettuale depositato nel diritto
romano e nella piu' ampia tradizione giuridica europea, dall'altra
verso la comprensione di specifici ambiti di esperienza storica del
diritto, individuati in relazione ai temi di ricerca dei singoli
dottorandi.
Tra i temi specifici della ricerca, da strutturarsi nei due anni
successivi al primo anno comune, si palesano quelli relativi
all'esperienza giuridica romana, alla produzione dottrinale
nell'ambito del diritto pubblico, al processo, al rapporto tra forme
letterarie ed elaborazione teorica (letteratura consulente e
commentariale), alla comparazione tra i diritti propri nella loro
dimensione storica.
Nel suo complesso l'indirizzo tende a valorizzare l'idea della
pluridimensionalita' del diritto nella sua esperienza concreta.
E) Diritto sostanziale e processuale del lavoro
Gli ambiti tematici relativi al secondo e terzo anno di corso
riguarderanno l'approfondimento delle materie di carattere
giuslavoristico, in particolare la disciplina dei rapporti
individuali e collettivi di lavoro in prospettiva europea e
transnazionale, nonche' i profili fondamentali del rito e
dell'arbitrato lavoristici.
In questa parte si approfondiranno, attraverso una lettura
interdisciplinare, la disciplina dei rapporti di lavoro (subordinato,
parasubordinato e autonomo) nonche' le forme e le tecniche di tutela
dei lavoratori (giudiziali e stragiudiziali), intese nella loro piu'
ampia accezione, nell'ambito della dimensione nazionale e
transnazionale.
Lo studio di tali tematiche, collocandosi all'interno di sistemi
caratterizzati dall'interagire di una pluralita' di fonti normative
nazionali, internazionali e comunitarie, suggerisce, anche al fine di
affinare l'impiego delle metodologie della comparazione, di prevedere
un curriculum formativo strutturato su due livelli: il primo
finalizzato all'approfondimento dei principi generali in materia di
tutela dei diritti fondamentali della persona e dei principi
caratterizzanti il giusto processo; il secondo rivolto allo studio di
tematiche piu' specifiche, strettamente inerenti al diritto
sostanziale e processuale del lavoro e attinenti alla tutela dei
lavoratori. Si tratta di due centri d'attenzione diversi, ma
liberamente aggregabili entro una prospettiva unitaria sia sul piano
del diritto nazionale e comparato, sia sul piano del diritto
internazionale e sovranazionale.
In quest'ottica, particolare attenzione verra' dedicata ai temi
connessi alla sempre piu' forte spinta all'armonizzazione normativa
certamente derivante dal rafforzamento dell'Unione europea, ma
riscontrabili anche sul piano transnazionale, che determina un
sostanziale indebolimento del ruolo della sovranita' nazionale, perno
dei tradizionali sistemi di sicurezza sociale.
Pertanto, oltre alle problematiche di carattere generale
concernenti la tutela dei diritti e delle liberta' fondamentali della
persona, saranno oggetto dell'indirizzo i seguenti grandi temi:
- rapporto fra diritto sovranazionale - con particolare riguardo
al diritto dell'Unione europea e dell'OIL (Organizzazione
internazionale del lavoro) - e diritto interno;
- armonizzazione o "comunitarizzazione" delle discipline nei
diversi settori con particolare riferimento a:
- liberta' di circolazione dei lavoratori
- diritti dei lavoratori comunitari ed extracomunitari
- tutela della parita' uomo-donna ed azioni positive
- tutela della privacy e nuove tecnologie
- promozione dell'impiego e formazione professionale
- sicurezza e ambiente di lavoro
- tipologia dei rapporti di lavoro: subordinato, parasubordinato,
autonomo
- promozione e valorizzazione degli strumenti di flessibilita' in
entrata ed in uscita dal mercato del lavoro
- poteri del creditore e diritti del prestatore di lavoro
- strumenti e tecniche di tutela: autotutela e tutela
giurisdizionale: civile, penale e amministrativa
- tecniche di tutela alternative al processo giurisdizionale:
conciliazione ed arbitrato
- ruolo delle organizzazioni collettive di interessi nel contesto
nazionale, comunitario e internazionale
- contrattazione collettiva transnazionale ed europea.
I dottorandi verranno inoltre indirizzati alla frequenza delle
iniziative culturali e scientifiche organizzate dall'Associazione
Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale (AIDLASS),
nonche' a quella promossa dalla Associazione italiana fra gli
studiosi del processo civile.
I dottorandi saranno inoltre incentivati a frequentare stages ed
iniziative scientifiche presso importanti Universita' straniere con
le quali si intrattengono rapporti di scambio di giovani studiosi e
presso le quali insegnano, stabilmente o in qualita' di visiting
professor, alcuni componenti del Collegio dei Docenti.

                               Art. 4 


Domanda di ammissione


La domanda di ammissione al concorso deve essere redatta in carta
semplice utilizzando il modulo allegato al presente bando o
attraverso il sistema on-line.
La domanda, corredata di tutti gli allegati richiesti, dovra'
pervenire entro il termine perentorio del 27 luglio 2011
all'Universita' degli Studi di Trento, con una delle seguenti
modalita':
a) consegna a mano all'Ufficio Protocollo Centrale, Direzione
Generale dell'Universita' degli Studi di Trento, in Via Belenzani n.
12 - 38122 Trento, nei seguenti orari: dal lunedi' al venerdi', dalle
ore 10.00 alle ore 12.00;
b) spedizione tramite servizio postale al seguente indirizzo: Al
Magnifico Rettore dell'Universita' degli Studi di Trento, Via
Belenzani n. 12 - 38122 Trento - Italia (specificando sulla busta
"Concorso per la Scuola di Dottorato di Ricerca in Studi Giuridici
Comparati ed Europei - 27° ciclo"); non si terra' conto delle domande
pervenute oltre il termine indicato anche se spedite prima;
c) on-line collegandosi all'indirizzo:
http://portale.unitn.it/applydottorati.htm (la compilazione dovra'
essere positivamente conclusa entro le 16.00 ora italiana del giorno
27 luglio 2011).
L'Universita' degli Studi di Trento non assume alcuna
responsabilita' per la perdita di comunicazioni dipendente da
inesatta indicazione del recapito da parte del candidato, ne' per
eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa
dell'Amministrazione stessa.
Ai sensi della Legge 104/92, art. 20, nonche' della Legge 68/99,
art. 16 comma 1, i candidati in situazione di disabilita' dovranno
fare esplicita richiesta, nella domanda di ammissione al concorso,
riguardo l'ausilio e i tempi aggiuntivi eventualmente necessari per
poter sostenere le prove. A tale riguardo, i dati sensibili saranno
custoditi e trattati con la riservatezza prevista dal Decreto
Legislativo 196/03 "Codice in materia di protezione dei dati
personali".
Devono essere allegati alla domanda di partecipazione:
1) fotocopia in carta libera della carta d'identita' o del
passaporto in corso di validita' (le pagine con la fotografia, i dati
anagrafici, il numero, luogo e data di rilascio);
2.a) certificato di conseguimento del titolo accademico, elenco
degli esami sostenuti e relative votazioni (o autocertificazione di
conseguimento del titolo, elenco degli esami sostenuti e relative
votazioni prevista, ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000, per i
soli cittadini comunitari).
I candidati in possesso di titolo accademico straniero, che non
sia gia' stato dichiarato equipollente ad una laurea italiana,
dovranno far pervenire anche:
- se in loro possesso, copia del certificato di laurea con esami
e votazioni, tradotto e legalizzato dalle Rappresentanze diplomatiche
o consolari italiane nel Paese al cui ordinamento appartiene
l'istituzione che l'ha rilasciato, munito della Dichiarazione di
Valore, oppure Diploma Supplement (1) o altro documento analogo, se
disponibile;
- oppure una traduzione in inglese (qualora l'originale non sia
gia' in tale lingua) del certificato relativo al titolo accademico
conseguito, con l'indicazione degli esami sostenuti e delle relative
votazioni, sottoscritta sotto la propria responsabilita';
al fine di consentire al Collegio dei Docenti di valutarne
l'idoneita', esclusivamente ai fini della partecipazione al presente
concorso;
2.b) i candidati che prevedono di conseguire il titolo accademico
entro la data prevista per la prima prova concorsuale dovranno
presentare, al fine di ottenere l'ammissione al concorso, un
certificato (o un'autocertificazione prevista, ai sensi del D.P.R. n.
445 del 28.12.2000, per i soli cittadini comunitari) di iscrizione al
Corso di Studio, con l'elenco degli esami sostenuti e dei voti
riportati.
Possono essere allegati alla domanda di partecipazione:
- certificati di conoscenza di lingue straniere.
L'Universita' degli Studi di Trento si riserva di effettuare
controlli anche a campione secondo quanto previsto dagli artt. 71 e
seguenti del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000. Potra' essere disposta in
ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione dei candidati
alla selezione per difetto di requisiti previsti dal presente bando.
 
(1) Con Diploma Supplement si intende un documento allegato ad un
diploma di formazione superiore con la finalita' di migliorare la
"trasparenza" internazionale e facilitare il riconoscimento
accademico e professionale dei titoli conseguiti (diplomi,
lauree, certificati etc.). Il Diploma Supplement deve essere
emanato dalla stessa istituzione che ha rilasciato il titolo.
Ulteriori dettagli sul sito:
http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc1239_en> .htm

                               Art. 5 


Modalita' di ammissione alla scuola


L'accesso alla Scuola avviene tramite una procedura selettiva,
basata su una prova scritta ed una orale.
Il candidato indica nella domanda di partecipazione per quale
indirizzo specialistico intende concorrere ed in quale lingua intende
sostenere le prove d'esame. A pena di esclusione dalla selezione il
candidato deve indicare un solo indirizzo specialistico per il quale
intende partecipare.
Ai fini della prova scritta, la Commissione predispone tre tracce
per ognuna delle sottoelencate aree disciplinari facente parte di
ciascun indirizzo specialistico.
Per ogni area disciplinare viene estratta a sorte una delle tre
tracce.
Nell'ambito dell'indirizzo specialistico prescelto, il candidato
potra' scegliere tra le diverse tracce estratte; in particolare:
- indirizzo in Diritto privato, privato comparato e commerciale:
i candidati potranno scegliere tra: Diritto privato comparato /
Analisi economica del diritto / Diritto commerciale;
- indirizzo in Scienze pubblicistiche:
i candidati potranno scegliere tra: Diritto costituzionale /
Diritto amministrativo;
- indirizzo in Diritto e procedura penale e filosofia del
diritto:
i candidati potranno scegliere tra: Diritto penale / Diritto
processuale penale / Filosofia del diritto;
- indirizzo in Storia del diritto romano e del pensiero giuridico
europeo:
i candidati potranno scegliere tra: Diritto romano / Storia del
pensiero giuridico europeo;
- indirizzo in Diritto sostanziale e processuale del lavoro:
i candidati potranno scegliere tra: Diritto del lavoro / Diritto
processuale civile.
La prova scritta puo' essere svolta in una lingua a scelta tra
italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo.
Nella valutazione della prova scritta la Commissione terra' conto
dell'aderenza dell'elaborato alla traccia, della completezza
descrittiva, del rigore dell'esposizione e del linguaggio, della
capacita' di sintesi e della chiarezza espositiva, dell'attenzione ai
profili della comparazione giuridica.
Sono ammessi alla prova orale i candidati che nella prova scritta
abbiano riportato un punteggio pari o superiore a 36/60.
Nella prova orale si procedera' alla discussione dell'elaborato
scritto, all'accertamento dell'attitudine del candidato alla ricerca,
ad una verifica generale delle conoscenze del candidato riguardo alle
materie dell'indirizzo specialistico prescelto.
La prova orale avra' altresi' ad oggetto la ricerca che il
candidato intenda svolgere, e comprendera' la verifica delle
conoscenze relative ad una lingua scelta dal candidato fra inglese,
tedesco, francese e spagnolo. Tuttavia tale verifica avra' ad oggetto
la conoscenza della lingua italiana qualora ne' la prova scritta ne'
la prova orale siano state svolte in italiano.
Nella valutazione della prova orale la Commissione terra' conto
della chiarezza di esposizione, del grado di conoscenza della materia
oggetto d'esame nei suoi profili nazionali e sovranazionali, del
grado di padronanza delle tematiche della ricerca che il candidato
intende svolgere. Con specifico riguardo alla prova di conoscenza
linguistica, si terra' conto della capacita' di lettura e di
traduzione e della comprensione dei concetti giuridici nella lingua
prescelta.
La prova orale si intende superata con il conseguimento di un
punteggio pari o superiore a 36/60.
Per sostenere le prove i candidati dovranno esibire un idoneo
documento di riconoscimento.
Il calendario delle prove, con l'indicazione della data, del
luogo e dell'ora in cui si terranno, sara' reso noto almeno 20 giorni
prima, con avviso pubblicato alla pagina web:
http://portale.unitn.it/ic/dott/sgce.htm
come previsto dall'art. 20 comma 2 del Regolamento di Ateneo in
materia di Scuole di Dottorato di Ricerca.

                               Art. 6 


Commissione esaminatrice


La Commissione esaminatrice per l'accesso al corso e' nominata
dal Rettore sentito il Collegio dei Docenti. Essa si compone di tre
membri scelti tra i professori e i ricercatori di ruolo, anche
stranieri, afferenti alle aree scientifico-disciplinari cui si
riferiscono gli indirizzi specialistici. La Commissione puo' essere,
inoltre, integrata da non piu' di due esperti, anche stranieri,
scelti nell'ambito di enti e di strutture pubbliche e private di
ricerca. La nomina di tali esperti e' obbligatoria nel caso di
convenzioni o intese con piccole e medie imprese.
Espletate le prove di concorso, la Commissione compila la
graduatoria generale di merito sulla base dei risultati ottenuti dai
candidati nelle singole prove.
La graduatoria sara' resa pubblica all'indirizzo web:
http://portale.unitn.it/ic/dott/sgce.htm.
Mediante tale avviso si intende assolto l'adempimento relativo
alla pubblicita' degli atti.
Ai vincitori non saranno inviate comunicazioni personali.

                               Art. 7 


Ammissione alla scuola di dottorato


I candidati saranno ammessi alla Scuola di Dottorato secondo
l'ordine di graduatoria fino alla concorrenza del numero dei posti
messi a concorso.
In caso di pari merito: per l'assegnazione dei posti con borsa di
studio prevale la valutazione della situazione economica determinata
ai sensi del D.P.C.M. del 9.04.2001 e successive modificazioni e
integrazioni; per l'assegnazione dei posti senza borsa di studio
prevale la minore eta'.
In corrispondenza di eventuale rinuncia dell'avente diritto prima
dell'inizio del corso (1 novembre 2011), subentra altro candidato
secondo l'ordine della graduatoria.
In caso di rinuncia o di esclusione del vincitore nel primo
trimestre del primo anno di corso, e' facolta' del Collegio dei
Docenti valutare l'opportunita' di coprire il posto vacante con un
altro candidato secondo l'ordine della graduatoria.
In base all'art. 19, comma 3 del Regolamento di Ateneo in materia
di Scuole di Dottorato di Ricerca e a quanto precedentemente
deliberato dal Collegio dei Docenti, la Commissione esaminatrice
ammettera' in soprannumero, in misura non eccedente il 16,5% del
totale dei posti attivati, candidati idonei nella graduatoria di
merito appartenenti ad una delle seguenti categorie:
a. candidati extracomunitari che, al momento della presentazione
della domanda, risultino assegnatari di borsa di studio a qualsiasi
titolo conferita (2) (ad es. assegnata dal Ministero degli Affari
Esteri o dal Governo del Paese di provenienza o da Organismi
internazionali).
b. candidati appartenenti a Paesi con i quali esista uno
specifico accordo intergovernativo seguito da apposita convenzione
con l'Ateneo, senza oneri finanziari obbligatori per l'Universita' di
Trento;
c. assegnisti di ricerca, ai sensi dell'art. 51 della Legge
449/97 (3) .
 
(2) La durata della borsa di studio dovra' coprire almeno una parte
del triennio di dottorato.
 
(3) I titolari di assegno di ricerca risultati vincitori possono
chiedere l'iscrizione alla Scuola di dottorato in qualita' di
vincitori rinunciando all'assegno, oppure chiedere l'iscrizione
in sovrannumero senza rinunciare all'assegno. L'opzione e'
irrevocabile.

                               Art. 8 


Modalita' di iscrizione alla scuola di dottorato


I candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito
dovranno presentare o fare pervenire domanda di iscrizione alla
Scuola di Dottorato in carta legale al seguente indirizzo:
Universita' degli Studi di Trento
Ufficio Dottorati ed Esami di Stato
Via Inama 5 - 38122 Trento (Italia)
entro 15 giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di
pubblicazione della graduatoria finale alla pagina:
http://portale.unitn.it/ic/dott/sgce.htm.
La domanda dovra' essere corredata, ove previsto, della ricevuta
del pagamento della Tassa provinciale per il diritto allo studio
universitario (TDS).
Nella domanda di iscrizione (disponibile presso l'Ufficio
Dottorati ed Esami di Stato e scaricabile alla pagina
http://www.unitn.it/ateneo/2429/immatricolazione-e-iscrizione-agli-an
ni-successivi
) il candidato dichiara:
- di chiedere/non chiedere l'erogazione della borsa di studio
(anche i vincitori non beneficiari di borsa devono effettuare tale
opzione nell'eventualita' che un candidato avente titolo alla borsa
vi rinunci);
- di essere/non essere titolare di una borsa di studio conferita
del Governo italiano nell'ambito dei programmi di cooperazione allo
sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e scientifici;
- di avere/non avere gia' usufruito in precedenza di una borsa di
studio (anche per un solo anno) per un corso di Dottorato di Ricerca
in Italia;
- di essere/non essere in servizio presso una Pubblica
Amministrazione o altro Ente pubblico italiano;
- di non essere iscritto e di impegnarsi a non iscriversi a corsi
di diploma, di laurea, a scuole di specializzazione, ad altre
Scuole/Corsi di Dottorato e a master di I e II livello fino al
conseguimento del titolo. In caso affermativo, di impegnarsi a
sospenderne la frequenza prima dell'inizio del corso;
- di impegnarsi a richiedere preventivamente al Collegio dei
Docenti l'autorizzazione allo svolgimento di eventuali attivita'
lavorative, anche gia' in corso, presso amministrazioni pubbliche o
enti privati;
- di impegnarsi a comunicare tempestivamente ogni cambiamento
della propria residenza e recapito.
I vincitori non cittadini UE in possesso di un titolo accademico
non conseguito in Italia, e i vincitori cittadini UE in possesso di
un titolo accademico conseguito in un Paese non UE, dovranno
presentare entro il 2 novembre 2011 la Dichiarazione di Valore ed il
certificato relativo al titolo accademico conseguito con esami e
votazioni, tradotto e legalizzato dalle Rappresentanze diplomatiche o
consolari del Paese al cui ordinamento appartiene l'istituzione che
l'ha rilasciato. La Dichiarazione di Valore dovra' certificare che il
titolo di studio posseduto e' valido nel Paese di conseguimento per
l'iscrizione ad un corso accademico analogo al Dottorato di Ricerca.
I vincitori che non presentano la domanda di ammissione nel
termine di 15 giorni, decorrente dal giorno successivo a quello di
pubblicazione della graduatoria finale alla pagina Internet:
http://portale.unitn.it/ic/dott/sgce.htm saranno considerati
rinunciatari e i posti corrispondenti saranno messi a disposizione
dei candidati classificatisi idonei, secondo l'ordine della
graduatoria.

                               Art. 9 


Borse di studio


Le borse di studio sono assegnate in base alla graduatoria
generale di merito redatta dalla competente Commissione esaminatrice.
Qualora l'avente titolo rinunci alla borsa subentra altro
candidato secondo l'ordine della graduatoria.
In presenza di una o piu' borse di dottorato finanziate da enti
esterni, i candidati possono scegliere di quale fruire in relazione
alla loro posizione nella graduatoria generale di merito. Qualora la
borsa finanziata da enti esterni vincoli l'erogazione della stessa a
specifiche tematiche di tesi, il candidato puo' scegliere se
accettare la borsa o rinunciarvi. In caso di accettazione il
candidato sara' tenuto a menzionare l'ente finanziatore nella tesi di
dottorato e, a consegnare, all'ottenimento del titolo, una copia
della tesi all'ente finanziatore stesso.
L'importo annuo della borsa di studio ammonta a Euro 13.638,47 al
lordo di eventuali oneri a carico del dottorando previsti dalla
normativa vigente (4) .
Le somme vengono erogate, di norma, a cadenza bimestrale
anticipata, salvo recupero di eventuale indebito per le ipotesi di
esclusione o sospensione del dottorando.
Le borse di dottorato non possono essere cumulate con altre borse
di studio a qualsiasi titolo conferite tranne che con quelle concesse
da Istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con
soggiorni all'estero, l'attivita' di ricerca del dottorando.
La borsa di studio e' aumentata del 50% per i periodi di
permanenza all'estero autorizzati dal Coordinatore o dal Collegio dei
Docenti.
Previo mantenimento dei requisiti di merito, la durata
dell'erogazione della borsa di studio e' pari all'intera durata del
ciclo.
Le sospensioni della frequenza del corso di durata superiore a
trenta giorni comportano la sospensione dell'erogazione della borsa.
 
(4) Alla data di emanazione del presente bando, la normativa vigente
stabilisce, ex art. 2 comma 26 della Legge 335/95 e successive
modifiche e integrazioni, che la borsa di dottorato a decorrere
dal 01/01/2010 e' assoggettabile a contributo INPS, pari al 17% o
26,72%, di cui 1/3 a carico del dottorando.

                               Art. 10 


Obblighi e diritti dei dottorandi


I dottorandi hanno l'obbligo di frequentare i corsi di dottorato
e di compiere continuativamente attivita' di studio e di ricerca,
secondo i programmi e le modalita' fissate dal Collegio dei Docenti,
come specificato all'art. 3 del presente bando.
I dottorandi impegnati in un programma di co-tutela (5) di tesi
hanno altresi' l'obbligo di seguire le attivita' di studio e di
ricerca fissate secondo l'apposita convenzione con l'universita'
straniera.
Ogni dottorando, a partire dal secondo anno di corso, e' tenuto a
trascorrere un periodo minimo di sei mesi (non necessariamente
continuativi) per svolgimento di attivita' di ricerca presso istituti
stranieri, salva espressa deroga del Collegio dei Docenti, su
richiesta dell'interessato, per i dottorandi che non usufruiscono di
borsa di studio o per altri particolari motivi.
A seguito della valutazione dell'attivita' svolta dal dottorando,
il Collegio dei Docenti puo', con motivata deliberazione, proporre al
Rettore la sua esclusione dalla Scuola.
Le borse di studio, finanziate da enti esterni, che prevedano lo
svolgimento di una specifica attivita' di ricerca, vincolano gli
assegnatari allo svolgimento di tale attivita'.
L'Universita' garantisce nel periodo di frequenza del corso la
copertura assicurativa per infortuni e responsabilita' civile,
limitatamente alle attivita' che si riferiscono al Dottorato di
Ricerca.
In base all'art. 2 primo comma, della legge 13 agosto 1984 n. 476
e successive modifiche il pubblico dipendente ammesso al Dottorato di
Ricerca puo' domandare di essere collocato, per il periodo di durata
del corso di Dottorato, in aspettativa per motivi di studio, senza
assegni, e puo' usufruire della borsa di studio, ove ricorrano le
condizioni richieste.
In caso di ammissione a Corsi di Dottorato di Ricerca senza borsa
di studio, o di rinuncia a questa, l'interessato in aspettativa
conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in
godimento da parte dell'amministrazione pubblica presso la quale e'
instaurato il rapporto di lavoro. Qualora, dopo il conseguimento del
titolo di Dottore di Ricerca, il rapporto di lavoro con
l'amministrazione pubblica cessasse per volonta' del dipendente entro
due anni dal termine del Corso, e' dovuta la restituzione degli
importi corrisposti durante il Corso di Dottorato (6) .
 
(5) Maggiori informazioni sui programmi di cotutela di tesi e sugli
accordi gia' in vigore sono reperibili alla pagina web
http://www.unitn.it/ateneo/1495/la-co-tutela-di-tesi-nel-dottorat> o-di-ricerca
 
(6) Per gli opportuni approfondimenti si rimanda alla normativa
citata.

                               Art. 11 


Criteri per l'ammissione agli anni successivi


Per essere ammesso al secondo anno, ogni dottorando dovra'
ottenere nel corso del I anno 60 crediti:
- 40 crediti per la frequenza alle attivita' didattiche del primo
anno, in misura non inferiore al 75% delle lezioni obbligatorie:
- 20 crediti per l'approvazione, da parte del Coordinatore o di
una Commissione consultiva eventualmente nominata dal Collegio dei
Docenti, di due elaborati scritti, uno in italiano ed uno in lingua
straniera (inglese, tedesco, francese o spagnolo). Gli elaborati
dovranno vertere su due degli incontri scientifici a cui i dottorandi
partecipano nel corso del primo anno, uno dei quali relativo al
proprio indirizzo specialistico di studi, l'altro su un diverso
indirizzo. Gli elaborati, di circa 20 cartelle, dovranno essere
consegnati entro il 15 settembre.
Per essere ammesso al terzo anno, ogni dottorando dovra' ottenere
nel corso del II anno 60 crediti:
- 30 crediti per la frequenza alle attivita' didattiche sia
interne che esterne al Dipartimento, in misura non inferiore al 75%
delle lezioni obbligatorie del secondo anno, sulla base di una
relazione presentata dal dottorando ed approvata dal responsabile
dell'indirizzo specialistico;
- 30 crediti per il superamento di un colloquio che si terra'
all'incirca all'inizio di ottobre al cospetto di una commissione
nominata dal Collegio dei Docenti e che vertera' sullo stato della
ricerca, in base all'indice, ancorche' provvisorio, della tesi di
Dottorato; ciascun dottorando fara' pervenire alla Segreteria della
Scuola entro la meta' di settembre l'indice della propria tesi di
Dottorato.

                               Art. 12 


Ammissione all'esame finale e conseguimento del titolo


Per essere ammesso all'esame finale, ogni dottorando dovra'
ottenere nel corso del terzo anno 40 crediti:
- 20 crediti per la frequenza alle attivita' didattiche sia
interne che esterne al Dipartimento, in misura non inferiore al 75%
delle lezioni obbligatorie del terzo anno, sulla base di una
relazione presentata dal dottorando ed approvata dal responsabile
dell'indirizzo specialistico;
- 20 crediti per l'attivita' di elaborazione della tesi di
dottorato, sulla base dello stato di perfezionamento accertato
attraverso il parere favorevole del tutor.
Ulteriori 20 crediti sono riconosciuti con l'approvazione della
tesi e della relativa discussione.
L'esame finale si svolge al cospetto di una Commissione
giudicatrice nominata dal Rettore, su designazione del Collegio dei
Docenti in conformita' al Regolamento di Ateneo in materia di Scuole
di Dottorato di Ricerca.
Il dottorando discute la tesi nella lingua concordata con il
Coordinatore.
Il dottorando, che abbia sostenuto l'esame finale con esito
positivo, consegue il titolo di Dottore di Ricerca in "Studi
Giuridici Comparati ed Europei", accompagnato dall'indicazione
dell'indirizzo specialistico cui il dottorando ha fatto afferenza.
Il rilascio della certificazione del conseguimento del titolo e'
subordinato al deposito, da parte dell'interessato, della tesi finale
nell'archivio istituzionale d'Ateneo ad accesso aperto, che ne
garantira' la conservazione e la pubblica consultabilita'; sara' cura
dell'Universita' effettuare il deposito a norma di legge presso le
Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze.

                               Art. 13 


Dottorato europeo


Il Dottorato prevede la possibilita' di conseguire il
riconoscimento di carattere europeo a condizione che rispetti i
requisiti richiesti dalla dichiarazione della conferenza dei Rettori
dell'Unione Europea, formulata al Congresso di Salamanca del 1991.
In particolare, in questi casi:
1. la tesi dottorale dovra' essere approvata da almeno due
docenti, di almeno due istituzioni di istruzione superiore
appartenenti a due Stati europei diversi dallo Stato in cui la tesi
sara' discussa;
2. almeno uno dei membri della Commissione giudicatrice sara' un
professore di uno dei due Stati europei diversi dallo Stato in cui la
tesi sara' discussa;
3. almeno una parte della discussione della tesi avverra' in una
lingua ufficiale diversa da quella dello Stato in cui ha luogo
l'esame finale;
4. la preparazione della tesi avra' luogo con attivita' di
ricerca che preveda la permanenza all'estero in uno Stato europeo,
per almeno un trimestre, presso le strutture universitarie e di
ricerca che hanno aderito o dichiarato la disponibilita' alla
collaborazione con il Dottorato.

                               Art. 14 


Trattamento dei dati personali


L'Universita' degli Studi di Trento, in attuazione del Decreto
Legislativo 196/03 "Codice in materia di protezione dei dati
personali", si impegna a utilizzare i dati personali forniti dal
candidato per l'espletamento delle procedure concorsuali e per fini
istituzionali.
La partecipazione al concorso comporta, nel rispetto dei principi
di cui alla succitata legge espressione di tacito consenso a che i
dati personali dei candidati e quelli relativi alle prove concorsuali
vengano pubblicati sul sito Internet dell'Universita' degli Studi di
Trento.

                               Art. 15 


Norme di riferimento


Per quanto non previsto dal presente bando si fa riferimento
all'art. 4 della Legge n. 210 del 3.07.1998, al Decreto Ministeriale
n. 224 del 30.04.1999 e al Regolamento di Ateneo in materia di Scuole
di Dottorato di Ricerca, emanato con Decreto Rettorale n. 997 del
16.12.2003 e successivamente modificato con Decreto Rettorale n. 359
del 19.04.2006.
Trento, 1 giugno 2011

Il Rettore: Bassi

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