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UNIVERSITA' DI SALERNO

Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di
dirigente nel ruolo della carriera dirigenziale amministrativa delle
universita' e degli istituti di istruzione universitaria.

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Fonte:Gazzetta ufficiale n.91 del 16/11/2001
Ente:UNIVERSITA' DI SALERNO
Località:Salerno  (SA)
Codice atto:01E10444
Sezione:Università
Tipologia:Concorso
Numero di posti:1
Scadenza:17/12/2001

Testo piccolo - Testo medio - Testo grande

                     IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
 
Visto l'art. 63 dello statuto dell'Universita' degli studi di
Salerno;
Vista la legge 7 febbraio 1990, n. 19;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
Vista la legge 10 aprile 1991, n. 125;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992,
n. 352;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
7 febbraio 1994, n. 174;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
21 aprile 1994, n. 439;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, come modificato ed integrato dalla legge 15 maggio 1997,
n. 127, e dal decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre
1996, n. 693;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127;
Vista la legge 16 giugno 1998, n. 191;
Vista la legge 28 ottobre 1998, n. 387;
Visto il decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, ed, in
particolare, l'art. 16;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il C.C.N.L. del personale dirigente del comparto delle
universita', stipulato in data 5 aprile 2001;
Considerato che l'art. 1, comma 1, del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 286, demanda alle pubbliche amministrazioni,
nell'ambito della rispettiva autonomia, il compito di dotarsi di
strumenti adeguati a:
garantire la legittimita', regolarita' e correttezza
dell'azione amministrativa (controllo di regolarita' amministrativa e
contabile);
verificare l'efficacia, efficienza ed economicita' dell'azione
amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi
interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati
(controllo di gestione);
valutare le prestazioni del personale con qualifica
dirigenziale (valutazione della dirigenza);
valutare l'adeguatezza delle scelte compiute in sede di
attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione
dell'indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati
conseguiti e obiettivi predefiniti (valutazione e controllo
strategico);
Visto l'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 286/1999;
Attesa la necessita' di avviare una procedura concorsuale per il
reclutamento di una unita' di personale con la qualifica di
dirigente, per lo svolgimento di tutte le attivita' connesse al
controllo di gestione, secondo le indicazioni contenute nell'art. 1,
commi 1 e 2 - del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
Vista la deliberazione con la quale il consiglio di
amministrazione dell'Universita' degli studi di Salerno, nella seduta
del 14 ottobre 1999, ha disposto, a carico dei candidati, l'obbligo
di effettuare un versamento di L. 15.000 per il parziale ristoro
delle spese relative all'organizzazione ed all'espletamento del
concorso;
Vista la delibera del consiglio di amministrazione del 21 giugno
2001 con la quale e' stato determinato il fabbisogno organico di
personale dirigente e tecnico amministrativo per il triennio
2001-2003, e' stato approvato il piano di potenziamento degli uffici
e delle strutture periferiche ed e' stato autorizzato il direttore
amministrativo ad attivare le procedure concorsuali per le assunzioni
di personale dall'esterno ovvero le assunzioni di personale esterno
mediante l'utilizzo delle graduatorie concorsuali ancora in vigore
ovvero mediante trasferimenti da altre amministrazioni;
Visto il decreto direttoriale 20 settembre 2001, n. 4921, con il
quale e' stato determinato l'organico dei posti di personale
dirigente, di personale tecnico e amministrativo e dei collaboratori
ed esperti linguistici, di questa universita';
 
Decreta:
 
Art. 1.
 
Numero dei posti
 
E' indetto un concorso pubblico, per esami, ad un posto di
dirigente presso l'Universita' degli studi di Salerno, per
l'espletamento delle attivita' connesse al controllo di gestione, di
cui all'art. 1, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 286.
E' garantita la pari opportunita' fra uomini e donne per
l'accesso al lavoro ed il trattamento economico.

                               Art. 2.
 
Requisiti generali di ammissione
 
Sono ammessi a partecipare al concorso:
a) i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni che
abbiano compiuto almeno cinque anni di effettivo servizio, svolti in
posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il
possesso del diploma di laurea;
b) i dipendenti delle amministrazioni statali, reclutati a
seguito di corso-concorso, che abbiano compiuto almeno quattro anni
di effettivo servizio, svolti in posizioni funzionali per l'accesso
alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea;
c) i soggetti in possesso della qualifica di dirigente in
strutture pubbliche ed enti, non ricompresi tra quelli indicati
nell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e
successive modifiche ed integrazioni, che abbiano svolto le funzioni
dirigenziali per almeno due anni;
d) i soggetti che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o
equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore
a cinque anni.
I candidati dovranno, inoltre, essere in possesso del diploma di
laurea in giurisprudenza o in scienze politiche o in economia o in
economia aziendale o in economia e commercio o in scienze statistiche
o in scienze economiche e bancarie o in scienze economiche e sociali.
Ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, i cittadini degli Stati membri
dell'Unione europea debbono altresi' possedere i seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti civili e politici dello Stato di
appartenenza o di provenienza;
b) adeguata conoscenza della lingua italiana.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza
del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al
concorso.
I candidati sono ammessi al concorso con riserva.
Ai sensi dell'art. 3, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, come modificato dall'art. 3,
comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre 1996,
n. 693, l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti di
ammissione puo' essere disposta in ogni momento con provvedimento
motivato del direttore amministrativo.

                               Art. 3.
 
Termine di presentazione delle domande
 
Le domande di ammissione al concorso, redatte in carta semplice,
possono essere presentate direttamente o spedite, a mezzo
raccomandata con avviso di ricevimento, al direttore amministrativo
dell'Universita' degli studi di Salerno - ripartizione II "Risorse
umane", via Ponte don Melillo - 84084 Fisciano (Salerno), entro il
termine perentorio di trenta giorni, che decorre dal giorno
successivo a quello della pubblicazione del presente bando nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Le domande di ammissione si considerano prodotte in tempo utile
purche' vengano consegnate o spedite entro il termine suindicato.
In caso di invio della domanda di ammissione a mezzo raccomandata
con avviso di ricevimento fa fede il timbro a data dell'ufficio
postale accettante.
In caso di consegna personale fa fede, invece, la ricevuta
rilasciata dall'ufficio personale tecnico e amministrativo.

                               Art. 4.
 
Dichiarazioni da formulare nella domanda
 
Nella domanda di partecipazione i candidati debbono dichiarare,
sotto la loro responsabilita' e a pena di esclusione:
a) il cognome e il nome;
b) il luogo, la data di nascita e la residenza;
c) il possesso del diploma di laurea richiesto dall'art. 2,
comma 2, con l'indicazione dell'istituzione universitaria che lo ha
rilasciato e dell'anno accademico in cui e' stato conseguito;
d) il possesso della cittadinanza italiana ovvero della
cittadinanza in uno degli Stati dell'Unione europea;
e) il comune di iscrizione nelle liste elettorali ovvero il
motivo della non iscrizione o della cancellazione dalle liste
medesime;
f) le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stato
concesso il condono, l'indulto il perdono giudiziale o l'amnistia) ed
i procedimenti penali eventualmente pendenti;
g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
h) l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed
incondizionato all'impiego;
i) la lingua straniera scelta tra quelle indicate nel
successivo art. 6;
l) i titoli di preferenza, a parita' di merito e a parita' di
titoli, di cui all'art. 7 del presente bando, posseduti alla data di
scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di
ammissione al concorso.
I candidati dipendenti da pubbliche amministrazioni sono tenuti,
inoltre, a dichiarare:
1) la qualifica ed il profilo professionale di appartenenza e
l'anzianita' di effettivo servizio maturata nella qualifica;
2) l'amministrazione di appartenenza e l'attuale sede di
servizio;
3) gli eventuali periodi per i quali sia stato adottato un
provvedimento interruttivo del computo dell'effettivo servizio (tale
dichiarazione deve essere comunque resa, anche se negativa).
I candidati dipendenti da strutture pubbliche ed enti, non
compresi tra quelli indicati nell'art. 1, comma 2, del decreto
legislativo n. 165/2001, sono tenuti, altresi', a dichiarare:
1) il possesso della qualifica di dirigente in enti o strutture
pubbliche e l'anzianita' di effettivo servizio maturata nella
qualifica o gli incarichi dirigenziali, o equiparati, svolti in
amministrazioni pubbliche con l'indicazione della relativa durata;
2) eventuali servizi prestati presso pubbliche amministrazioni
e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di impiego (tale
dichiarazione deve essere comunque resa, anche se negativa);
3) di non essere stato dispensato o destituito dall'impiego
presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente
rendimento e di non essere stato dichiarato decaduto da altro impiego
statale per averlo conseguito mediante la produzione di documenti
falsi o viziati da invalidita' insanabile, ovvero di non essere stato
licenziato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.
I cittadini degli Stati membri dell'Unione europea debbono
inoltre dichiarare il possesso dei requisiti richiesti dall'art. 3
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio
1994, n. 174.
Il candidato e', altresi', tenuto a indicare il recapito presso
il quale desidera che vengano effettuate eventuali comunicazioni
relative al concorso e ad impegnarsi a segnalare tempestivamente le
variazioni che dovessero intervenire successivamente.
Nella domanda di partecipazione al concorso i candidati portatori
di handicap sono tenuti, ai sensi della legge 5 febbraio 1992,
n. 104, a richiedere l'ausilio necessario e a indicare gli eventuali
tempi aggiuntivi per l'espletamento delle prove.
La domanda deve essere redatta nel rispetto dello schema allegato
al presente bando e deve contenere, a pena di inammissibilita', tutte
le dichiarazioni suindicate.
Non e' richiesta l'autentica della firma in calce alla domanda.
L'amministrazione non assume alcuna responsabilita' in caso di
smarrimento di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione
ovvero da mancata o tardiva comunicazione della variazione del
recapito, nonche' da disguidi postali o telegrafici o da fatti
imputabili a terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.
Alla domanda di ammissione i candidati dovranno allegare, a pena
di esclusione dal concorso, copia del versamento di L. 15.000, da
effettuarsi sul conto corrente postale n. 15593833 intestato a
"Universita' degli studi di Salerno - entrate non codificate -
servizio tesoreria - Fisciano", quale contributo per le spese
relative all'organizzazione ed all'espletamento del concorso.

                               Art. 5.
 
Commissione giudicatrice
 
La commissione giudicatrice sara' costituita nel rispetto di
quanto previsto dall'art. 35, comma 3, lettera e), del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e sara' nominata con provvedimento
del direttore amministrativo.
Alla commissione potranno essere aggregati altri componenti per
l'espletamento delle prove di lingua inglese e di informatica.

                               Art. 6.
 
Prove d'esame
 
Le prove d'esame consistono in due prove scritte e in un
colloquio.
La prima prova scritta, diretta ad accertare l'attitudine dei
candidati alla corretta soluzione, sotto il profilo della
legittimita' e della efficienza organizzativa e gestionale, di
questioni connesse con le attivita' delle pubbliche amministrazioni,
avra' contenuto teorico-pratico e vertera' su argomenti concernenti
la normativa relativa ai processi di pianificazione e controllo nella
economia e gestione delle amministrazioni pubbliche.
La seconda prova scritta, a contenuto teorico, vertera' su
diritto amministrativo o legislazione universitaria o contabilita'
pubblica.
Il colloquio vertera' sulle materie oggetto delle prove scritte,
nonche' sul diritto civile, sul diritto commerciale, sul diritto del
lavoro e sulla contabilita' "industriale" e sull'analisi e controllo
dei costi e comprendera', inoltre, l'accertamento della conoscenza
dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piu'
diffuse e della lingua inglese.
Per lo svolgimento di ciascuna delle prove scritte i candidati
avranno a disposizione otto ore.
I candidati, durante l'espletamento delle prove, non possono
consultare appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque
specie, ma solo dizionari e testi di legge non commentati, se
autorizzati dalla commissione esaminatrice.
Il diario delle prove scritte sara' notificato ai candidati
almeno quindici giorni prima dell'inizio delle prove medesime.
Conseguono l'ammissione al colloquio i candidati che abbiano
riportato in ciascuna prova scritta una votazione non inferiore ai
21/30 o equivalente.
Ai candidati ammessi a sostenere il colloquio sara' data
comunicazione, con l'indicazione dei voti riportati nelle due prove
scritte, almeno venti giorni prima di quello fissato per
l'espletamento della prova.
Il colloquio, che si svolgera' nel rispetto delle modalita'
previste dall'art. 6, comma 4 e 5 - del decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, si intende superato se il candidato
ottiene una votazione non inferiore ai 21/30 o equivalente.
Per essere ammessi a sostenere le prove d'esame i candidati
dovranno essere muniti di uno dei seguenti documenti di
riconoscimento:
a) fotografia recente applicata su carta legale, con la firma
del candidato;
b) tessera di riconoscimento personale, se il candidato e'
pubblico dipendente;
c) tessera postale o porto d'armi o passaporto o carta
d'identita' o patente.
La mancata presentazione alle prove d'esame sara' considerata
come rinuncia al concorso, qualunque ne sia la causa.

                               Art. 7.
 
Titoli di preferenza e di precedenza
 
I concorrenti che avranno superato il colloquio dovranno far
pervenire, di propria iniziativa, al direttore amministrativo
dell'Universita' degli studi di Salerno - ripartizione II "Risorse
umane", via Ponte don Melillo - 84084 Fisciano (Salerno), entro il
termine perentorio di quindici giorni dall'espletamento della prova
orale, i documenti, in originale o in copia autentica, attestanti il
possesso dei titoli di preferenza e/o di precedenza, a parita' di
merito e a parita' di titoli, previsti dall'art. 5, comma 4, del
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
La dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' di cui
all'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, tiene luogo, a tutti gli effetti, dell'autentica di
copia.
Hanno diritto alla preferenza a parita' di merito:
1) gli insigniti di medaglia al valor militare;
2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e
privato;
5) gli orfani di guerra;
6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e
privato;
8) i feriti in combattimento;
9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione
speciale di merito di guerra, nonche' i capi di famiglia numerosa;
10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex
combattenti;
11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12) i figli di mutilati e invalidi per servizio nel settore
pubblico e privato;
13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra;
14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di
guerra;
15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio
nel settore pubblico o privato;
16) coloro che abbiano prestato servizio militare come
combattenti;
17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio, a qualunque
titolo, per non meno di un anno nell'amministrazione che ha indetto
il concorso;
18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei
figli a carico;
19) gli invalidi e i mutilati civili;
20) i militari volontari delle Forze armate congedati senza
demerito a termine della ferma o rafferma.
A parita' di merito e di titoli, la precedenza e' determinata dal
numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il
candidato sia coniugato o meno.
Ai sensi dell'art. 3, comma 7, della legge 15 maggio 1997,
n. 127, come modificato dall'art. 2 della legge 16 giugno 1998,
n. 191, se due o piu' candidati ottengono, a conclusione delle
operazioni di valutazione dei titoli e delle prove di esame, lo
stesso punteggio, e' preferito il candidato piu' giovane d'eta'.

                               Art. 8.
 
Graduatoria di merito
 
Espletate le prove del concorso, la commissione giudicatrice
redige la graduatoria di merito secondo l'ordine decrescente delle
votazioni complessive riportate da ciascun candidato, risultanti
dalla somma della media dei voti riportati nelle prove scritte e dal
voto ottenuto in quella orale.
Ai fini della redazione della graduatoria finale di merito
saranno altresi' valutati i titoli di preferenza e/o precedenza di
cui all'art. 7 del presente bando.
Con provvedimento del direttore amministrativo saranno approvati
gli atti concorsuali, nonche' la graduatoria finale di merito, e
dichiarato il vincitore del concorso.
La graduatoria finale sara' pubblicata mediante affissione
nell'albo ufficiale dell'Universita' degli studi di Salerno, presso
la sede del rettorato.
Dal giorno successivo a quello di pubblicazione della predetta
graduatoria, decorrono i termini per eventuali impugnative.
La graduatoria resta efficace per un termine di ventiquattro mesi
dalla data della predetta pubblicazione per l'eventuale copertura di
altri posti di dirigente che dovessero risultare vacanti o rendersi
disponibili.

                               Art. 9.
 
Presentazione dei documenti di rito
 
All'atto della stipulazione del contratto individuale di lavoro,
il vincitore del concorso e' invitato a presentare, entro il termine
di trenta giorni, un certificato medico, in bollo, con l'indicazione
dell'avvenuto accertamento sierologico del sangue previsto
dall'art. 7 della legge n. 837 del 25 luglio 1996, rilasciato
dall'azienda sanitaria locale, da un medico militare o da un
ufficiale sanitario e attestante la sana e robusta costituzione,
l'idoneita' fisica e psichica al servizio continuativo ed
incondizionato all'impiego, l'assenza di imperfezioni che possano
comunque influire sul rendimento del servizio e di malattie che
possano mettere in pericolo la salute pubblica.
Per coloro che hanno menomazioni fisiche e' richiesta, altresi',
una dichiarazione dell'ufficiale sanitario comprovante che
l'invalido, per la natura e il grado della mutilazione o invalidita',
non puo' riuscire di pregiudizio alla salute ed alla incolumita' dei
compagni di lavoro od alla sicurezza degli impianti.
Il vincitore del concorso, gia' dipendente di una pubblica
amministrazione, deve, altresi', produrre i seguenti documenti:
a) copia integrale dello stato matricolare aggiornato;
b) dichiarazione di opzione per il nuovo impiego.
Il vincitore del concorso e' tenuto a presentare, entro lo stesso
termine, una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta', resa
ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, con la quale attesti:
a) di non svolgere attivita' che diano luogo ad
incompatibilita';
b) di non ricoprire altri posti retribuiti alle dipendenze di
enti o strutture pubbliche o private (in caso contrario, tale
dichiarazione deve essere sostituita con quella di opzione per il
nuovo impiego);
c) di possedere tutti i requisiti richiesti dal bando di
concorso.
Il vincitore del concorso, gia' in servizio presso l'Universita'
degli studi di Salerno o proveniente da altre istituzioni
universitarie, ha diritto alla conservazione del posto
precedentemente occupato per l'intero periodo di prova.
I documenti rilasciati al cittadino straniero dalle autorita'
competenti dello Stato di appartenenza debbono essere legalizzati
dalle autorita' consolari italiane.
Agli atti e ai documenti in lingua straniera dovra' essere
allegata una traduzione in lingua italiana la cui conformita' al
testo originale deve essere certificata dalla competente
rappresentanza diplomatica o consolare.
Scaduto inutilmente il termine di cui al primo comma e, fatta
salva la possibilita' di prorogarlo su richiesta dell'interessato nel
caso di comprovato impedimento, l'amministrazione non dara' luogo
alla stipulazione del contratto ovvero provvedera', per i rapporti
eventualmente gia' instaurati, all'immediata risoluzione dei
medesimi.
Per i portatori di handicap si applicano le disposizioni
contenute nell'art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

                              Art. 10.
 
Nomina e periodo di prova
 
Con la stipula del contratto individuale di lavoro subordinato a
tempo indeterminato il vincitore del concorso, che risultera' in
possesso di tutti i requisiti prescritti, assumera' la qualifica di
dirigente di ruolo in prova, con diritto al trattamento economico,
agli assegni ed alle indennita' spettanti per legge.
Il rapporto di lavoro deve intendersi risolto nel caso di mancata
assunzione del servizio nel termine assegnato, salvo comprovati e
giustificati motivi di impedimento.
In tal caso l'amministrazione, valutati i predetti motivi, si
riserva di prorogare il termine per l'assunzione, compatibilmente con
le esigenze di servizio.
Il periodo di prova ha la durata di sei mesi.
Ai fini del completamento del periodo di prova, che non puo'
essere rinnovato o prorogato alla scadenza, si terra' conto
esclusivamente del servizio effettivamente prestato.
Decorsa la meta' del periodo di prova, ciascuna delle parti puo',
in qualsiasi momento, recedere dal rapporto senza obbligo di
preavviso ne' di indennita' sostitutiva del preavviso.
Il recesso, debitamente motivato, produce i suoi effetti dal
momento dell'avvenuta notifica alla controparte.
In caso di recesso, la retribuzione viene corrisposta fino
all'ultimo giorno di effettivo servizio, compresi i ratei della
tredicesima mensilita' e gli emolumenti per le giornate di ferie
maturate e non godute.
In caso di mancato superamento del periodo di prova, il vincitore
del concorso, gia' in servizio presso l'Universita' degli studi di
Salerno o proveniente da altre istituzioni universitarie, puo'
esercitare, a domanda, la facolta' prevista dall'art. 17 del C.C.N.L.
del personale dirigente del comparto universita'.
Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia
stato risolto da una delle parti, il dipendente si intende confermato
in servizio e gli viene riconosciuta, a tutti gli effetti,
l'anzianita' dal giorno dell'assunzione.

                              Art. 11.
 
Trattamento dei dati personali
 
Ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675, l'universita' si
impegna a rispettare il carattere riservato delle informazioni
fornite dai candidati e a utilizzarle esclusivamente per le finalita'
connesse al concorso, alla stipula del contratto ed alla gestione del
rapporto di lavoro.

                              Art. 12.
 
Norme di rinvio
 
Per quanto non previsto dal presente bando si applicano, in
quanto compatibili, le disposizioni vigenti in materia concorsuale e
di accesso del personale dirigente nei ruoli delle amministrazioni
pubbliche.
Fisciano, 24 ottobre 2001
Il direttore ammistrativo: Ricciardi

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