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cosa si può insegnare con laurea in scienze politiche?
375 messaggi

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Da: XVadi 13/10/2017 18.50.19
Ma che stronzate hai scritto!Con la laurea in Scienze Politiche, dal 2001 in poi,puoi insegnare eccome (classe di concorso giuridico-economica)integrando con un paio di esami!Ha ragione CJ!
Informatevi bene prima di scrivere corbellerie su un forum!
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Da: scienze politiche04/11/2017 14.42.22
scienze pollitiche non offre nulla
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Da: mc18/11/2017 23.47.17
mi sono laureato a padova in scienze politiche, indirizzo amministrativo del vecchio ordinamento. dottore con 106\110, tesi in filosofia del diritto. non ho mai potuto insegnare perché laureato dopo il 2001 (con lo stesso identico piano di studio di chi invece è stato ammesso all'insegnamento). ho cercato sin da subito un praticantato presso un consulente del lavoro a vicenza: benché avessi lavorato a termine come fiscalista, frequentato corsi sulla redazione di cedolini paga... nessuno mi ha preso. sarebbe stato un buon trampolino di lancio, data la mia passione per il diritto del lavoro. per rafforzare il mio cv ho iniziato un master a venezia in diritto del lavoro, che non ho però terminato, perché ho capito che sarebbe stato inutile proseguire verso questa direzione. i consulenti non prendono praticanti. mi è capitato di sostenere un colloquio presso uno studio di consulenti e di riconoscere una ragazza che ha potuto accedere al praticantato con il solo diploma (quando ancora si poteva) perché conoscente della ragioniera consulente.
i concorsi pubblici, che sarebbero dovuti essere il mio pane, neanche li tento: la laurea non fa punteggio, mentre sarebbero contate (ahimè) eventuali esperienze pregresse nella pa. entrare nella pa è un'arte alla quale non ci si improvvisa. risultato dei miei studi, di tre anni di tesi su kant, di esami di diritto commerciale e privato dove passavano 10 candidati su 100: la disoccupazione, e la dissoluzione della vita. niente lavoro, niente famiglia. ho cercato di fare l'operaio, occultando nel curriculum laurea e liceo. e stata dura: da dottore ad operaio generico e senza esperienza. ho trovato lavoro e non posso descrivere la mia gioia quando ho preso il primo stipendio: l'inizio di una nuova vita, una più dolorosa nascita, e il tentativo -a 30 e più anni- di non sprecare altra preziosa vita a  causa dell'ignoranza, del pregiudizio verso noi laureati in scienze politiche, giustificazione  facilmente pronta per sbatterci la porta in faccia, e della mancanza di opportunità di un paese medioevale, in mano agli ordini e alle caste. mi sono poi specializzato: ho frequentato un corso singolo ad ingegneria di disegno meccanico (24/30), parecchi corsi di saldatura ed ora vedo dinnanzi  una strada da percorrere, che mi richiede coraggio ma può offrirmi una speranza. se volessi potrei ancora farmi una famiglia. il mio lavoro è ricercato. E' un peccato mortale buttare via i miei studi? risponderò che è più grande peccato sciupare vita nuova, vergine, a causa del passato. ad una certa età bisogna fare i conti ed accettare, passatemi il termine-virilmente. se tornassi indietro non rifarei scienze politiche: a suo tempo ho preso questa decisione per inesperienza. mi conforta sapere che ho frequentato con l'intento di capire ed istruirmi, mai sostenuto un esame se non ero preparato. di quegli anni, duri, di università questo mi conforta: sapere che almeno sarei potuto essere, sapere che la cultura che il mio amore per gli studi ha strappato alla facoltà mi permette di essere un uomo migliore, anche a distanza di anni dalla laurea. noto che spesso, chi ha posti  di lavoro che un tempo invidiavo, non è affatto migliore di me. osservo ingegneri che, fuori dai loro progetti, sono capaci solo di ragionamenti mediocri. dipendenti comunali semianalfabeti, impiegati dell'inps a cui devo  spiegare il loro lavoro, dipendenti di patronato che non conoscono l'esistenza di sanatorie di debiti inps;  mi accorgo di irregolarità persino nei contratti di somministrazione adecco (ho un contratto con oggetto indeterminato). se il figlio che forse mai avrò mi chiedesse di percorrere la mia stessa strada lo rinchiuderei a chiave. non è stata la mia la strada sbagliata, ma è sbagliata l'idea di volere percorrere un paese come il nostro con la preparazione culturale, nel mio caso di natura politica. poteva essere di natura letteraria, storica, filosofica... ma tutto quanto non serve alla produzione sarà sempre considerato come generalista. quanto più grande, libero, intelligente, uomo potrà pure essere un ingegnere che userà la sua laurea per disegnare pezzi di metallo rispetto a chi quei pezzi dovrà saldare, ma che nella mente ha kant, aristotele, diritto costituzionale, storia, filosofia del diritto, simone veil, l'ermeneutica giuridica, le curve is lm, the bill of right, gino giugni...
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Da: Bla bla 19/11/2017 09.03.04
...ed è subito sera.
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Da: x mc19/11/2017 09.09.01
Quando hai scelto la facoltà di scienze politiche, non ti sei chiesto che tipo di lavoro avresti potuto fare con la tua laurea?

Complimenti per la tua capacità di adattamento e per le tue scelte successive!
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Da: scienze pollitiche19/11/2017 12.21.22
e' una laurea inutile e generalista
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Da: Bea.J. 09/12/2017 16.43.15
Caro mc, le nostre storie sono molto simili. Anch'io scelsi questo corso di laurea per ignoranza, ingenuità e per stupido ed infantile idealismo. L'ho pagata cara. È una laurea che potrebbe andar bene per qualche figlio di papà, non per una persona normale! Purtroppo l'ho capito tardi. Ho passato anni ad addossarmi tutte le colpe di quella scelta, poi ho capito che era inutile colpevolizzarsi e deprimersi. La laurea non è che un minuscolo tassello nel puzzle della nostra vita, siamo noi che gli diamo troppa importanza, ci lasciamo schiacciare da quel pezzo di carta dimenticandoci di noi stessi e di quello che siamo veramente. Tu non sei la tua laurea ed è sbagliato pensare che quel pezzo di carta ti rappresenti totalmente. Quello che sei riuscito a fare dopo ne è la prova, ed è lo stesso percorso che ho fatto io. Mi ci sono voluti anni per scrollarmi di dosso il complesso della laureata in sp triste e frustrata, ma nel momento in cui ho deciso di buttarmi tutto alle spalle e di essere soltanto io (e di non considerare più la laurea come un pesante fardello) la situazione è migliorata, lentamente, ma è migliorata. Ho seguito anch'io un percorso di riqualificazione professionale e oggi posso dirmi abbastanza soddisfatta, perché finalmente ho un lavoro dignitoso (seppur umile e lontanissimo dai miei studi) che mi dà quella serenità di cui avevo bisogno. Il passato è passato, non possiamo cambiarlo ma possiamo cercare di fare qualcosa per il futuro, non tutto è mai perduto!
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Da: ...............09/12/2017 17.30.18
con questa laurea ti pulisci il culo ma con la altre non è che cambi molto....
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Da: ...............09/12/2017 17.30.29
con questa laurea ti pulisci il culo ma con le altre non è che cambi molto....
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Da: Laurea inutile09/12/2017 18.03.21
Meglio avere solo il diploma
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Da: Io sono laureato09/12/2017 18.13.47
In scienze politiche ma non lo dico...Mi vergogno
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Da: E'' la laurea10/12/2017 13.25.28
Della vergogna scienze politiche....Il classico pezzo di carta inutile
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Da: Laurea generalista per i10/12/2017 14.24.10
Pelandroni 23 esami sul nulla
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Da: ............10/12/2017 14.31.01
morbida carta igienica...
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Da: x mc10/12/2017 15.35.01
e tutti i laureati in scienze politiche, ripeto la mia domanda:

Quando avete scelto la facoltà di scienze politiche, non vi siete chiesti che tipo di lavoro avreste potuto fare con la vostra laurea?

Complimenti per la vostra capacità di adattamento e per le scelte successive!
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