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Preparazione al concorso referendario TAR
15564 messaggi, letto 581911 volte

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Da: E il servizio14/10/2014 21.28.26
Nella P.A. Come viene valutato?
II contratti a T.D. In qualità' di funzionario valgono qualcosa?
Rispondi

Da: EG 14/10/2014 23.22.09
Ricordiamoci però che la sentenza vale quanto ai principi e ai criteri generali. Le "griglie" vengono riempite dalle singole commissioni. Quindi potrebbero essere almeno un po' diversi i sub criteri e il riparto dei punti.
Rispondi

Da: concorso tar15/10/2014 7.24.00
Mentre il Governo rifiuta da mesi di rispondere alle varie interrogazioni parlamentari sul concorso delle mogli (il concorso per magistrati Tar vinto da Anna Corrado e Paola Palmarini, mogli di due membri dell'organo di autogoverno che ne nominò la commissione) si sta svolgendo in questo periodo un altro - già discusso - concorso per l'accesso al Tar.

Nonostante l'organo di autogoverno dei magistrati amministrativi (Consiglio di Presidenza - Cpga) si sia stretto in un imbarazzante riserbo, che davvero stride con il principio di trasparenza che i magistrati del Tar e del Consiglio di Stato sono preposti ad assicurare controllando l'operato delle altre amministrazioni, tra i magistrati amministrativi si vocifera che gli elaborati scritti del concorso sarebbero stati sequestrati per mesi dalla magistratura penale, dopo aver sorpreso un candidato entrato in aula con i compiti già svolti, il quale avrebbe già patteggiato la pena. Dopo il patteggiamento la commissione di concorso è stata sostituita completamente ed è ricominciata la correzione dei compiti.

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Ora, il dubbio è questo. Se un candidato è entrato in aula con i compiti già svolti, davvero può ritenersi certo che il concorso si sia svolto regolarmente per gli altri candidati? O non è forse legittimo sospettare che i compiti possano averli avuti anche altri candidati? E allora, perché la commissione (composta quasi tutta da magistrati amministrativi e nominata di fatto dal Cpga) non ha annullato il concorso in via di autotutela?

Ho già scritto in un altro post la incredibile vicenda processuale del dott. Enrico Mattei, fratello di Fabio Mattei (oggi membro dell'organo di autogoverno), rimesso "in pista" nel precedente concorso c.d. delle mogli grazie ad una sentenza del presidente del Tar Lombardia, assolutamente incompetente per territorio, che, prima di andare in pensione coinvolto dallo scandalo della c.d. cricca, si era autoassegnato il ricorso ed aveva ammesso a partecipare al concorso il Mattei, redigendo addirittura una sentenza breve (utilizzabile solo in caso di manifesta fondatezza), poco dopo stroncata dal Consiglio di Stato (sentenza n. 6190/2008), che ha rilevato perfino l'appiattimento lessicale della motivazione della decisione rispetto alle memorie difensive presentate dal Mattei.

Orbene, anche in questo concorso la vittoria del blasonato fratello Mattei era ampiamente anticipata da voci correnti, prima ancora della apertura delle buste contenenti i nomi, tanto da indurmi personalmente (anche per la mia qualità di Presidente di una, pur piccola, associazione di Magistrati) a formalizzare una lettera di chiarimenti, regolarmente protocollata presso l'organo di autogoverno dei magistrati amministrativi. Un'ipotesi rara, in cui è addirittura formalizzato ufficialmente quello che si dice che accadrà di un concorso per l'accesso in magistratura (già oggetto di indagini penali) e che si verifica puntualmente.

La mia richiesta di chiarimenti purtroppo non ha mai avuto risposta, mentre pare sia notizia di questi giorni che il fratello Mattei abbia passato gli scritti del concorso per 15 soli posti.

Come dicevo, il condizionale è d'obbligo, non avendo il Cpga rilasciato, almeno sinora, alcun comunicato. Vedremo, ma intanto una certezza vi è già: la commissione nominata dal Cpga non ha attivato le pratiche per annullare quel concorso e la mia lettera sulle anticipatorie voci relative alla vittoria del Mattei giace da mesi in qualche cassetto, regolarmente protocollata.
Rispondi

Da: concorso tar15/10/2014 7.26.00
http://www.giustizia-amministrativa.it/rassegna_web/110205/x7hgs.pdf
Rispondi

Da: concorso tar15/10/2014 7.32.56
Un concorso vinto senza nemmeno avere i titoli
per partecipare. Dopo la nostra denuncia,
la vicenda approda all'Anma e al Csm
della giustizia amministrativa di Vincenzo Mulè

Articolo di Left - Avvenimenti.

Una carriera che subisce una
fulminea accelerata. Un viaggio
professionale che avrebbe
dovuto fermarsi solo al raggiungimento
della massima carica: presidente
del Consiglio di Stato tra circa
trent'anni. Un percorso però viziato in
partenza. Da quel concorso per consigliere
di Stato a cui un magistrato ha
preso parte senza averne i requisiti, con
una commissione nelle cui fila siedevano
tre presidenti del Consiglio di Stato, il
preside della facoltà di Giurisprudenza
della maggiore università statale italiana,
La Sapienza di Roma, e un presidente
di sezione di Cassazione. Ebbene, questa
commissione così autorevole si è resa
protagonista di una serie imbarazzante
di sviste. Del caso del magistrato R.
G. left aveva già raccontato,
sottolineando le anomalie di un concorso
e denunciando il comportamento del
segretario generale della giustizia amministrativa
che aveva opposto un diniego
alla richiesta di accesso agli atti. Ma
ora una sentenza del Tar del Lazio (n.
11.358/2008) ha dichiarato illegittimo
quel rifiuto. Il 19 gennaio il caso G.
approderà all'Anma (Associazione
nazionale magistrati amministrativi),
l'organismo sindacale della categoria. A
brevissimo giro, poi, la pratica sarà affrontata
dal Consiglio di presidenza della
giustizia amministrativa, il Csm di categoria
per intenderci. L'organismo sarà
chiamato a una decisione importante e,
per certi aspetti, clamorosa: l'eventuale
rimozione di G.. Un caso di simile
gravità non era mai accaduto nella
storia del Consiglio di Stato, sin dalla sua
istituzione nel 1865. Al momento si
ignorano, invece, le prossime mosse dell'associazione
di categoria dei consiglieri
di Stato, che potrebbe chiedere a Giovagnoli
di dimettersi volontariamente, evitando
così il protrarsi dell'imbarazzante
situazione. A leggere gli atti, infatti, appare
incredibile la sequenza di errori che
i cinque componenti la commissione
hanno potuto mettere in fila: violazione
del bando del concorso, nomina a consigliere
di Stato di un candidato che non
aveva neppure i titoli per partecipare al
concorso, computo errato dei periodi di
servizio prestati precedentemente. Tutto
questo nonostante lo stato matricolare
rilasciato dal ministero della Giustizia,
dall'avvocatura dello Stato, dal ministero
dei Trasporti e della Corte dei conti
non lasciasse spazio a dubbio alcuno. Secondo
quanto stabilisce la legge, infatti, i
requisiti di ammissione al concorso debbono
essere posseduti dai candidati alla
data di scadenza del termine utile per la
presentazione delle domande. Magistrati
dei tribunali amministrativi regionali
con almeno un anno di anzianità,
magistrati ordinari e militari con almeno
quattro anni di anzianità, magistrati
della Corte dei conti nonché avvocati
dello Stato con almeno un anno di anzianità,
funzionari della carriera direttiva
del Senato e della Camera con almeno
quattro anni di anzianità, funzionari
delle amministrazioni dello Stato e degli
enti pubblici con qualifica dirigenziale:
sono queste le categorie alle quali, in maniera
alternativa, occorre appartenere
per poter ambire al ruolo di consigliere
di Stato. Nessuna delle qualifiche apparteneva,
al momento del concorso, a R.
G. La lettura degli atti ha
infatti evidenziato come il magistrato
abbia maturato periodi di tempo ben inferiori
al minimo previsto dalla legge
nella categoria dei dirigenti e in quella
dei magistrati ordinari, mentre alcuni
dei titoli valutati, come quello di procuratore
dello Stato, non risultano affatto
computabili. I titoli peraltro non sono
cumulabili, in quanto la legge non lo
prevede. Ad affermarlo è stato di recente
proprio lo stesso Consiglio di Stato. Il
medesimo organismo che tre dei cinque
componenti la commissione giudicatrice
del concorso hanno guidato. 
©Tachus

Un concorso vinto senza nemmeno avere i titoli
per partecipare. Dopo la nostra denuncia,
la vicenda G approda all'Anma e al Csm
della giustizia amministrativa di Vincenzo Mulè
Rispondi

Da: Summum ius summa iniuria 15/10/2014 9.43.34
Embe' non lo sai che è così dalla notte dei tempi??? Perché io so io e voi non siete un c.
Rispondi

Da: EG 15/10/2014 22.30.35
So che la materia dei servizi pubblici locali interessa a pochi, ma per i pur rari interessati segnalo Tar Milano 1217/14.
Un'ampia premessa ricostruisce l'evoluzione della disciplina - quasi una dispensa! - , per poi configurare nella situazione attuale un sistema "a geometrie variabili - per identificare i slp

Riprende recentissime pronunce del CdS la parte finale sulla partecipazione di in house a gare extra moenia..
Rispondi

Da: Wind17/10/2014 11.47.53
Grazie EG. Materia interessante quella dei servizi pubblici.
Andrò a leggere qs sentenza.
Rispondi

Da: young17/10/2014 17.59.37
Ho stampato sentenza la leggerò ok
Rispondi

Da: quattrocodici 18/10/2014 8.49.55
Grazie, EG.
Ho trovato molto utile la lettura della sentenza.
Rispondi

Da: EG 20/10/2014 1.00.20
...finito anche qs week end.
Ieri mattina, bella passeggiata sui ns monti, e poi alle prese col diritto civile (teorie sulla causalità,  in particolare rispetto alla resp medica: AHI!).
Oggi, incombenti vari manutenzione casa, giardino, cucina, cena con mamma... e poi lavoro: devo consegnare un parere domattina.

Per fortuna, una volta tanto ha ragione chi vagheggia che un mestiere quale il mio può essere sinergico allo studio.

Argomento: gli organismi di diritto pubblico (ODP).
Problema: se i tre parametri in base ai quali, ex art 26 co 3 dlgs 263/06 vanno individuati tali organismi debbano ricorrere cunulativamente o alternativamente (la prima risposta dovrebbe essere quella giusta).

Sub problema, relativo al requisito teleologico. Se x identificare gli ODP  occorra aver riguardo agli specifici indicatori di rendimento, efficacia, redditività e non ripianamento delle eventuali perdite, ovvero se occorra - ed anzi prioritariamente (mi sembra) verificare se operi o meno in un mercato suscettibile di concorrenzialita'.
Rispondi

Da: EG 20/10/2014 1.19.27
Nel mio caso, RSA x anziani. C' è il requisito della soggettivita' (fondazione), manca quello dell influenza dominante (almeno, secondo me: il presidente è nomitato dal sindaco ma statutariamente il suo voto non è determubante e non ha poteri di veto). Mancherebbe quindi il secondo requisito, per cui se fossero come credo cumulabili non di avrebbe un ODP.
Non ha certamente scopo di lucro ma opera in un mercato concorrenziale, e molto.
PS: percepisce un contributo annuo dal comune , ma: a) non è maggioritario, b) ha come corrispettivo una riduzione tariffaria x i ns cittadini.
... devo consegnare il parere donattina x cui non potrò beneficiare dei vs apporti.
Ma mi interessa sapere se, dati tali indicatori, concordate o meno sulla mia cobclusione che qs fondazione - in altri casi la risposta è x forza diversa -non sia catalogabile come organismo di diritto pubblico.
Rispondi

Da: Vigile urbano 20/10/2014 6.43.19
Ma che minchia ne sappiamo noi? Io so solo che dalle sette e mezza devo controllare la zona x e alle 11 la zona y.
Fai direttamente il concorso al consiglio di stato. Mi sembra più adatto al tuo studio
Rispondi

Da: TULLO OSTILIO...20/10/2014 7.58.27
A PIZZARDO'!!!! LASSALA STA....
EGGGI' E' BBRAVA, ANCHE SE STUDIA DROPPO....

'NVECE CHE ER BLOCCHETTE DE 'E MURTE PORTETE DIETRO ER CARINGELLA PE LA STRADA....TANTO L'AUTISTI NUN SE NE ACCORGENO!!!!

E BASTA DE FA 'E CONTRAVVVVENZIONI AVETE ROTTO LI...

AHOOOO!!! NUN SERVE DE STUDIA'!!!!!!!!!!

ER DIRITTO E' DE TUTTI!!!!
Rispondi

Da: Grady20/10/2014 11.10.32
Cara EG, come ha ben evidenziato la Corte di Giustizia la circostanza che un ente agisca in un mercato concorrenziale non è un elemento decisivo ai fini della soluzione della quastione se un bisogno di interesse generale rivesta  carattere non industriale o commerciale (nella pronuncia BFI Holding, la Corte afferma chiarmante che la nozione di bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale non esclude bisogni che siano o possano essere parimenti soddisfatti da imprese private). Cionondimeno, si tratta di circostanza che non può essere ignorata ai fini della suddetta questione, nel senso che - come testualmente afferma la Corte - l'esistenza di una concorrenza articolata non costituisce una prova, ma un indizio a sostegno del fatto che non si tratti di un bisogno di interesse generale avente carattere non industriale o commerciale. Come indizio, dunque, ha bisogno di essere corroborato da altri elementi, in particolare dalla cirostanza che l'ente della cui qualificazione si tratta operi con il c.d. metodo economico, nel senso che un esame condotto caso per caso deve evidenziare che l'ente corra il rischio di impresa e, quindi, non possa contare su contributi pubblici ai fini di ripianare eventuali perdite di esercizio. Non è, invece, decisivo ai fini della riconducibilità di un soggetto collettivo nella nozione comunitaria di organismo di diritto pubblico il perseguimento di uno scopo di lucro. Molto utile per l'approfondimento di tutti questi aspetti e altri ancora (oltre che per i richiami giurisprudenziali) è la pronuncia della Corte europea: Adolf Truley. Quanto poi al quesito se i tre elmenti (personalità giuridica, influenza pubblica dominante e soddisfacimento di bisogni generali non aventi carattere industriale e commerciale) debbano ricorrere cumulativamente ovvero singolarmente, anche in questo caso la Corte di Giustizia ha costantemente affermato la necessità che essi debbano sussistere cumulativamente. Ovviamente la mia è una insoddisfacente sintesi delle numerose problematiche poste dalla nozione di organismo di diritto pubblico, che è istituto su cui si potrebbbe scrivere tantissimo...specie per quanto riguarda le nozioni di finanziamento pubblico, di perseguimento di scopo di lucro (che, a volte, la nostra giurisprudenza confonde con il c.d. metodo economico) di organismo che svolgo sia attività finalizzata al soddisfacimento di bisogni privi di carattere industriale o commerciale sia attività d'impresa pura (con conseguente problematicità della c.d. teoria del contagio). Buona giornata.
Rispondi

Da: EG    x Grady20/10/2014 13.22.16
Grazie!
Intanto, per le due indicazioni che mi sono utili nel caso di specie: a) i requisiti devono ricorrere cumulativamente; b) la nozione di "metodo economico" non coincide con quella di "scopo di lucro".
Poi, per lo spunto sulla "teoria del contagio".... ma questo argomento mi interessa per un'altra vicenda (che ha a che fare con la "vexata quaestio" della natura degli Enti Fieristici).....
Ciao!
Rispondi

Da: per eg20/10/2014 13.33.26
ma lavori all'avvocatura????
Rispondi

Da: EG20/10/2014 16.33.05
E' solo un'avvocatura comunale.....
Rispondi

Da: per Eg20/10/2014 17.27.50
beato te, vedrai tutto dalla a alla z, volendo! io soo un funzionario operativo e a lavoro non faccio nulla che mi possa servire per il concorso , se non perdere tempo e stancarmi con il pubblico di merda
Rispondi

Da: ...20/10/2014 23.26.18
consolati, per EG, anche per me il lavoro sta al diritto come i ciccioli del maiale al prosciutto. Stiamo tutto il giorno sugli scarti di lavorazione e poi abbiamo troppo poco tempo per elevarci nell'Empireo delle categorie giuridiche. Ma dobbiamo sperare lo stesso, altrimenti ci suicidiamo.
Rispondi

Da: TULLO OSTILIO21/10/2014 7.51.26
AHO!!! E ALLORA CHE AVRESSI DA DI' IO CHE DEVO STA A SCATRAMA' TUTTO ER SANTO GIORNO????

NUN VE LAMENTATE! CÈ SEMPRE CHI STA PEGGIO!!
NUN SERVE DE STUDIA.... ECC...
Rispondi

Da: per andare sul pratico:21/10/2014 10.59.12
Nessuna ulteriore indiscrezione sulle date del bando?

Rimane confermata la previsione di gennaio?
Rispondi

Da: per .. e per....21/10/2014 12.01.57
sono pure io nella vostra stessa situzione. prima pausa da stamattina e sono qui a consultare il tablet di nascosto perchè in ufficio l'accesso ad internet è NEGATO!!!!
C'è GENTE CHE STUDIA PER IL CONCORSO LAVORANDO, GENTE CHE STUDIA PER IL CONCORSO A LAVORO E GENTE COME ME CHE NON HA NEMMENO INTERNET PER EFFETUARE UNA RICERCA!!
NON è GIUSTO!! NON COMBATTIAMO ALLA PARI!!
Rispondi

Da: Per scusami doc 22/10/2014 19.06.03
Non ti si incontra più su questo forum... Che fine hai fatto?!!
Rispondi

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