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Concorso Dirigenti scolastici 2011
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Testi suggeriti per la preparazione, appena aggiornati:

Pagina: 1, 2, 3, 4, 5, 6, ..., 121, 122, 123, 124, 125, 126

Da: no comment12/04/2015 15.14.14
Più che un Forum, un Corum.
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Da: @ no comment12/04/2015 16.25.56
avimu 98 compiti nti mani, i canuscimu boni uno a uno, pirara e cirasara
Rispondi

Da: ds12/04/2015 22.25.42
se li canusci boni....pubblica il mio, sono proprio curiosa
Rispondi

Da: Bar Zelletta14/04/2015 16.31.11
Chi (cor)rompe paga...e i titoli sono suoi.
Chi si inferma è perduto.
Dimmi con chi vai e ti dirò... se vengo anch'io.
Dio, dammi un assegno della tua presenza.
Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.
La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.
La rivoluzione si fa a sinistra, i soldi si fanno a destra.
Lunga la fila, stretta la via, fece un sorpasso e... così sia.
Nessuna nuora, buona nuora.
Non ho niente da dire, ma lo devo dire.

Io ho un pessimo ricordo dell'università. Successe che fui sbattuto fuori il primo anno perché copiavo agli scritti di metafisica: sapete, stavo sbirciando nell'anima del compagno accanto a me.
Woody Allen, in Io e Annie, 1977





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Da: grande...14/04/2015 18.58.18
Bar
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Da: Ma...18/04/2015 19.41.03
vannu mu sa pigghianu bonu bonu ntro CULU
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Da: Copiare ai concorsi è un reato24/04/2015 1.20.01
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-09-13/copiare-concorso-reato-080018.shtml?uuid=AY8w4RPC

Commette reato il soggetto che copia durante le prove di un concorso o di esame pubblico. A integrarlo - a prescindere dalla fonte (privata, scientifica o giurisprudenziale) dalla quale si attinga - è la circostanza di aver presentato, come frutto di una personale elaborazione, temi o dissertazioni non proprie. E non varrà a escludere la responsabilità penale l'aver citato la fonte presa a riferimento. Ad affermarlo è stata la Cassazione, sezione VI penale, con la sentenza n. 32368/10.
Il caso
Protagonista della vicenda, una candidata condannata - nel primo grado di giudizio - per avere, durante la prova scritta di un concorso pubblico, consegnato a suo nome un elaborato interamente trascritto da una sentenza del Tar. Non solo, la pronuncia dalla quale era stato preso spunto per la traccia d'esame, le era stata faxata due giorni prima da un membro della commissione.
Due i reati contestati: violazione degli articoli 1 e 3 della legge n. 475/1925 (che sanziona penalmente la falsa attribuzione di un lavoro altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici o titoli) e concorso, con il commissario, nel tentato abuso d'ufficio (articolo 323 del Codice penale). Era evidente come l'imputata avesse posto in essere una condotta «diretta in modo non equivoco» a procurarsi l'ingiusto vantaggio patrimoniale conseguente al superamento della prova (intento non conseguito solamente per via del ricorso - accolto - promosso da un concorrente escluso). Contro la sentenza di condanna, confermata in appello, la donna ricorre per Cassazione tramite il suo difensore. Tra i motivi di impugnazione, spicca quello con il quale l'avvocato si lamenta della violazione della norma che impone l'esclusione del partecipante dal concorso solo in caso di «copiatura del compito sulla base di altro elaborato». Ma, quanto alla sua assistita - rileva il legale - il riferimento era ad una pronuncia del Tar ampiamente diffusa attraverso riviste specialistiche. Tra l'altro, aggiunge, la disposizione incriminatrice assunta come violata, si applicherebbe solo a lavori (dissertazioni, studi, pubblicazioni o progetti tecnici) che siano opera di altri e non certo a sentenze «pubblicate e conoscibili da ogni interessato».
Le conclusioni
Diverse le conclusioni cui giunge la Cassazione che boccia il ricorso. Nel motivare la decisione, i giudici ricordano che il reato in questione è integrato anche qualora il candidato faccia riferimento a opere intellettuali - tra cui la produzione giurisprudenziale di cui si citi la fonte - laddove la rappresentazione del suo contenuto sia «non il prodotto di uno sforzo mnemonico e di un'autonoma elaborazione logica, ma il risultato di una materiale riproduzione operata mediante la utilizzazione di un qualsiasi supporto abusivamente impiegato nel corso della prova».
Quanto alla configurabilità del concorso di persone nel reato in questione, la Cassazione si era già espressa con sentenza n. 36625/08 ravvisando tale ipotesi in caso di diretta collaborazione di due o più persone nella realizzazione di opere in comune, perfino laddove l'una avesse realizzato un lavoro in originale e l'altra, previa intesa, ne avesse fatto uso mediante copiatura e presentazione per la successiva valutazione.
Nella vicenda al centro della sentenza 32368/10 della Cassazione, l'elaborato scritto presentato dalla concorsista riproduceva in maniera puntuale, perfino nella punteggiatura, la parte di diritto della pronuncia che le aveva "passato" l'esaminatore. Circostanza che attestava l'illiceità della condotta del l'imputata. Quest'ultima in sede di esame aveva riportato fedelmente il testo della sentenza. Era, inoltre, ravvisabile anche il concorso nel reato perpetrato dal commissario, in quanto si era adoperato per determinare la vittoria della candidata «nonostante fosse consapevole che la stessa avesse copiato pedissequamente l'intera prima prova scritta dalla sentenza» fornitale.
Risulta pertanto ineccepibile la valutazione dei giudici di merito secondo cui la (...) nel corso della prova scritta effettuò, pur senza essere in quel frangente scoperta, una pedissequa copiatura del testo della sentenza trasmessole (...).
Consegue che il reato è integrato anche qualora il candidato faccia riferimento a opere intellettuali, tra cui la produzione giurisprudenziale, di cui citi la fonte, ove la rappresentazione del suo contenuto sia non il prodotto di uno sforzo mnemonico e di autonoma elaborazione logica ma il risultato di una materiale riproduzione operata mediante l'utilizzazione di un qualsiasi supporto abusivamente impiegato nel corso della prova.
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Da: ORIGINALISSIMO24/04/2015 15.23.18
"...La depressione di un'economia agricola, che, nonostante grandi risorse, non riesce 'a fare impresa' e la crisi di importanti insediamenti di sviluppo, che avrebbero dovuto essere il volano della crescita industriale, come nel caso del Porto di ..., non offrono rosee prospettiva di futuro alle giovani generazioni".
"La mission che persegue, dunque, è quella di fornire standard qualitativamente alti e professionali per creare una futura classe dirigente che possa spostare l'asse economico della nostra zona (la piana di ...) partendo dalla forza delle idee".
La metodologia dell'IFS consiste nell'acquisire quell'atteggiamento problematico e quelle capacità che stimolano un uso attivo delle nozioni apprese, di scoprire risposte specifiche e soluzioni predefinite, di trasformare il docente in un mediatore promotore di apprendimento, promuovendo l'operatività come dimensione specifica dell'apprendimento".
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH


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Da: @ AHAHAH25/04/2015 14.36.56
per soli 2 compiti plagiati come questo in Basilicata la giustizia sta facendo a pezzi il concorso!
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Da: riccardina 26/04/2015 16.40.49
Il protocollo è del 22 aprile â" Ecco finalmente il VIDEO con la consegna al Quirinale della PETIZIONE e delle 68.000 FIRME. Ora il Presidente Mattarella potrà valutare i profili di INCOSTITUZIONALITÀ del Ddl "La Buona Scuola". E se il Ddl verrà dichiarato incostituzionale, sarà la vittoria di tutti Gruppi, di tutti i Docenti, di tutte le Persone che credono nella libertà e nella trasparenza della Scuola Pubblica Italiana. Diffondi il video a tutti i tuoi contatti. E' l'unico modo per farci sentire in massa visto che i media tradizionali ignorano la nostra protesta.
http://www.metronews.it/15/04/24/"riforma-incostituzionale"-consegnate-le-firme-video.html
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Da: Sput-nick26/04/2015 17.10.18
Per riccardina

copiando il link il sistema non mi trova la pagina...
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Da: Debby80 29/04/2015 21.02.05
ragazzi, buonasera, potreste dirmi a che punto si è arrivati?
il capo dello stato ha deciso sul ricorso?
grazie
Rispondi

Da: Debby80 29/04/2015 21.06.29
ragazzi, mi aggiornereste per favore?
Rispondi

Da: ...........................01/05/2015 8.26.15
"Se i furfanti sapessero quanto si guadagna ad essere onesti, sarebbero onesti per furfanteria" cit. Moliere   :)
Rispondi

Da: ,;;;;;;;;;;;;;;05/05/2015 6.30.08
Manuela GHIZZONI (PD), replicando, si dichiara insoddisfatta della risposta ricevuta, che sembra appartenere a quella categoria attendista e a quella posizione neutrale e di attesa, che le sembra aver assunto il Ministero in merito alla tormentata vicenda del concorso a dirigenti scolastici in Campania. Osserva di essere ben consapevole dei limiti d'azione sulla vicenda, riconoscendo che non si possono fare miracoli, ma ritiene che il Ministero non abbia adottato neppure le misure minime, essenziali per garantire imparzialità e correttezza nell'esame del merito dei candidati; tra queste, anche la semplice ed efficace moral suasion per sollecitare le dimissioni dei commissari e procedere ad un rinnovo della commissione giudicatrice. Aggiunge di essere in totale disaccordo - per le ragioni espresse nelle premesse dell'atto di sindacato ispettivo - con il parere del competente Ufficio scolastico che esprime di non condividere le censure mosse dal Tar, peraltro confermate dal Consiglio di Stato. Stigmatizza anche il fatto che nella risposta del sottosegretario non vi sia alcun richiamo alle indagini della Guardia di finanza e della procura di Napoli nei confronti del dirigente dell'Ufficio scolastico regionale della Campania, ambito territoriale di Caserta; fatto che considera tutt'altro che secondario. Osserva, quindi, che, al momento, non resta che attendere la decisione di merito del Tar, prevista per il 3 luglio prossimo, con il rammarico di sapere che la vicenda avrebbe meritato ben altra attenzione da parte del Ministero, che avrebbe dovuto esercitare un ruolo ed una funzione diversi, in un caso così delicato. Auspica, infine, che ciò accada, almeno, con l'adozione di misure conseguenti e opportune in vista del giudizio in corso.
Rispondi

Da: ahahahah07/05/2015 18.53.08
Incredibile!! ancora a piagnucolare ahahahah
Rispondi

Da: tutto risolto ...nel peggiore dei modi!10/05/2015 23.45.54
martedì 5 maggio
VII commissione
DDL BUONA SCUOLA

ART 7 BIS
1 Al fine di tutelare le esigenze di economicità dell'azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti del contenzioso pendente relativo ai concorsi a dirigente scolastico, di cui al comma seguente, il MIUR è autorizzato ad emanare, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più provvedimenti per consentire la tempestiva definizione di detti contenziosi, anche mediante l'adozione di soluzioni in autotutela, volte a validare le posizioni controverse e le posizioni di coloro che, dalle more della pubblicazione di graduatorie di concorsi rinnovati, abbiano svolto funzioni dirigenziali, attraverso percorsi formativi con valutazione finale dei soggetti interessati.
2 I provvedimenti di cui al comma precedente riguardano:
a) i soggetti gia' vincitori ovvero collocati nelle graduatorie di procedure concorsuali successivamente annullate in sede giurisdizionale relative al concorso per esami e titoli per il reclutamento di Dirigenti scolastici indetto con decreto direttoriale il 13 luglio 2011
b) i soggetti che abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della legge, almeno sentenza definitiva, nell'ambito del contenzioso legato ai concorsi per ds di cui al decreto direttoriale 22 novembre 2004, e al decreto del miur 3 ottobre 2006 , ovvero avverso la rinnovazione della procedura concorsuale ai sensi della legge 3 dicembre 2010 n,   202.
3 Le graduatorie ad esaurimento regionali, di cui al comma 1 bis dell'articolo 17 del decreto legge 12 settembre 2013 n 104, convertito con legge 8 novembre 2013 n,128 nelle regioni in cui alla data di entrata in vigore della presente legge sono in atto i contenziosi relativi al concorso a DS indetto con decreto direttoriale del 13 luglio 2011, rimangono aperte in funzione degli esiti dei percorsi formativi di cui al comma 1.
4 Per le finalità di cui al comma 1, oltre che per quelle connesse alla valorizzazione di esperienze professionali già positivamente formate ed impiegate, i soggetti che hanno partecipato a tutte le fasi del concorso per esami e titoli per il reclutamento di ds indetto dd del 13 luglio 2011 e che, al 28 febbraio 2014, prestano servizio con contratti di ds, sostengono una sessione speciale d'esame consistente nell'espletamento di una prova orale sull'esperienza maturata anche in ordine alla valutazione sostenuta, nel corso del servizio prestato. A seguito del superamento con esito positivo di tale prova, sono confermati i rapporti di lavoro con i predetti ds.
5 All'attuazione delle procedure di cui ai comma precedenti si provvede con le  risorse strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della  pubblica finanza.
Rispondi

Da: La carica dei campani12/05/2015 20.09.08
POLITICA | Caserta
- "Una grande conquista: un successo che premia le professionalità che abbiamo in Campania e a cui sono offerte nuove opportunità di lavoro. La Buona Scuola è anche questo". E' soddisfatta Camilla Sgambato, deputata del Partito Democratico e prima firmataria dell'emendamento approvato stamattina alla Camera che prevede importanti novità per i vincitori di concorso non assunti per dirigente scolastico in Campania (hanno firmato anche i colleghi Bonavitacola, Tartaglione, Cartoni, Valeria Valente, Manfredi, Palma, Rostan, lannuzzi, Paris, Impegno, Bossa, Chaouki, Di Lello). Con la nuova riformulazione del testo del Ddl, infatti, gli idonei al concorso per dirigente scolastico della Campania potranno accedere ai posti autorizzati per l'assunzione di dirigenti anche nelle altre Regioni, nella misura del 20%. Una conquista frutto di ore di mediazione politica in cui la deputata casertana, insegnante di professione, non ha lesinato sforzi. "I risultati si raggiungono solo se si fa massa critica e lavoro di squadra come è avvenuto in questo caso con il lavoro mio e dei colleghi pd che con me hanno firmato l'emendamento. Penso che questo sia il metodo con cui operare anche per il futuro. Dispiace solo - sottolinea la deputata - che in sede di votazione, l'esponente di Forza Italia in Commissione abbia ritenuto di dover votare contro quella che invece, al di là della appartenenza politica, ho vissuto anzitutto come una battaglia territoriale, a fianco dei nostri presidi, a fianco delle enormi professionalità e capacità che abbiamo nella nostra Regione e che da tempo ci chiedevano di intervenire rispetto a questa situazione. E' giusto che sia ben chiaro a tutti chi crede davvero nelle grandi energie che la Campania può dare alla Buona Scuola".
Di seguito testo dell'emendamento e firme: Al fine di garantire una tempestiva copertura dei posti vacanti di dirigente scolastico, a conclusione delle operazioni di mobilità e previo parere dell'Ufficio scolastico regionale di destinazione, fermo restando l'accantonamento dei posti destinati ai soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 7-bis, i posti autorizzati per l'assunzione di dirigenti scolastici sono conferiti nel limite massimo del 20 per cento ai soggetti idonei inclusi nelle graduatorie regionali del concorso a dirigente scolastico bandito con decreto direttoriale del 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con proprio decreto predispone le necessarie misure applicative.
7.139. (Nuova formulazione) Sgambato, Bonavitacola, Tartaglione, Cartoni, Valeria Valente, Manfredi, Palma, Rostan, lannuzzi, Paris, Impegno, Bossa, Chaouki, Di Lello.
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Da: OBIETTIVAMENTE12/05/2015 20.31.50
Un concorso atipico, quello campano, fin dalle prime battute:
-Tempi straordinariamente lunghi per la correzione degli scritti
-Tempi straordinariamente brevi dedicati ai singoli elaborati
-Varie situazioni di incompatibilità segnalate già nei primi ricorsi
-Lunga sospensiva del TAR
-Colloqui con esiti altalenanti: stragi in certi giorni, tutti promossi in altri
-Sentenze di TAR e CdS a sfavore dei ricorrenti
-Un numero di idonei quasi triplo rispetto ai posti previsti dal bando
-Voci allarmanti che parlano dell'esistenza di un "sistema" in grado di gestire l'assegnazione dei posti (da fonti giornalistiche)
-Parere del CdS favorevole ai ricorrenti
-Intervento del potere legislativo con sanatoria ad hoc
-Imminente conclusione delle indagini
Rispondi

Da: @AHHAHAHAHAHAAH13/05/2015 1.06.06
Art. 1 valido per tutti i concorsi: I candidati che non superano tutte le prove concorsuali sono trombati. ahahahahhahahahahahahahahahah
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Da: Articolo 13/05/2015 7.25.41
COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA Con l'articolo 7-BIS tutte le sentenze della giustizia amministrativa sono annullate.

E la Buona Scuola si inventa l'articolo AmmazzaSentenze

Di che cosa stiamo parlando? La storia è chiara. Metti che un giorno la Pubblica Amministrazione italiana organizzi un concorso pubblico con irregolarità talmente gravi che la giustizia, in primo e in secondo grado, decida la stessa cosa, cioè annulli il concorso. Supponiamo, per esempio, che non sia garantito l'anonimato dei candidati oppure i commissari del concorso non abbiamo i titoli adeguati. Insomma, supponiamo che succeda un tale "bordello" che il TAR e il Consiglio di Stato decidano la stessa cosa: "Tutto è annullato".
Che cosa accadrebbe in Germania? Beh, l'amministrazione risarcirebbe i malcapitati con un po' di soldoni, offrirebbe le sue scuse e costringerebbe i funzionari in errore a rispondere di danno erariale, dinanzi alla Corte dei Conti.
Che cosa succede oggi in Italia? Se passerà l'articolo 7-BIS del Disegno di Legge sulla "Buona Scuola", già approvato alla Commissione Cultura della Camera, tutto finirà a tarallucci e vino. Il giudizio dei giudici sarà aggirato e la sentenza sarà ammazzata, uccisa.
Ma procediamo con ordine. Alcuni candidati fanno un concorso e lo superano. Ma, prima che venga pubblicata la graduatoria, il concorso viene annullato dal TAR. Giustamente i candidati si rivolgono al Consiglio di Stato, che riordina di rifare il concorso. Purtroppo stavolta quei candidati sono bocciati.
Cosa dice il famigerato art. 7-BIS del Disegno di Legge sulla Buona Scuola? Dice che occorre ammazzare la sentenza. Non è uno scherzo. Dice l'articolo AmmazzaSentenze: i soggetti "che abbiano superato positivamente tutte le fasi di procedure concorsuali successivamente annullate in sede giurisdizionale" divengono Dirigenti Scolastici. Alla faccia della sentenza e di chi l'ha emessa.
E aggiunge: esistono soggetti "utilmente collocati nelle graduatorie" che erano state annullate dalla magistratura? E magari in due differenti gradi di giudizio? Ma chi se ne frega: diverranno anch'essi Dirigenti. Come se niente fosse. Come se la sentenza non fosse mai esistita. Il perché di questo omicidio delle sentenze, è specificato al primo comma dell'articolo AmmazzaSentenze. Al fine "di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti del contenzioso pendente". Insomma, i deputati della Commissione  Cultura, sopprimono la sentenza perché potrebbe incidere, potrebbe rappresentare un ulteriore problema.
Ma il drastico articolo AmmazzaSentenze non finisce qui. Ci sono alcuni signori che hanno fatto ricorsi e purtroppo le sentenze non ci sono ancora a causa delle gravi irregolarità dell'amministrazione? Allora in questo caso l'articolo AmmazzaSentenze decide con bizzarria: alcuni ricorsi si sanino e altri no! Ad esempio i ricorrenti della Sicilia diverranno Dirigenti Scolastici (quasi a risarcimento della cattiva amministrazione), mentre quelli della Campania e della Lombardia no. I ricorsi sono identici. La situazione dei candidati siciliani è la stessa dei lombardi, però alcuni sono ammessi al "corso intensivo" di formazione e altri esclusi. Sembrano pensare in Commissione Cultura che la sanatoria debba esserci. Però, debba essere discriminatoria con ricorrenti di serie A e ricorrenti di serie B.
Riuscirà l'articolo AmmazzaSentenze a reggere il vaglio della Corte Costituzionale? Anche a uno studente delle superiori verrebbe da dire di no. Ma l'Italia, si sa, è l'Italia

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