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CONCORSO DS: ORALI IN CAMPANIA
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Da: uno stregone che raglia 20/01/2017 08.35.14
credendo di parlare
è come un asino che parla
credendo di ragliare.
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Da: Toto'' 20/01/2017 13.24.55
Abbiamo vinto .Data storica 20 gennaio 2017🍾
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Da: '' no stregone pote22/01/2017 08.27.06
pure raglià, si stai miezzo li ciucci, pe se fa' capi'. Ma n'aggio mia visto nu ciuccio parla'.
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Da: ''no stregone pote22/01/2017 08.29.34
mai visto
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Da: per @no 22/01/2017 10.42.44
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Da: per @no 22/01/2017 10.42.44
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Da: per @no 22/01/2017 10.42.44
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Da: per @no 22/01/2017 10.42.44
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Da: @ stregone22/01/2017 12.57.46

PUAH !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi

Da: Avviso22/01/2017 13.02.37


Stregoneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee......


PPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

PPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR


PPPPRRRRRRRRRR


PPPRRRRRRR



PPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Rispondi

Da: oH22/01/2017 13.04.26
oH2o
Rispondi

Da: "Uno stregone" è22/01/2017 14.22.18
diverso da "Lo stregone". Capra ! capra ! capra !
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Da: Ahi ahi ahi... 22/01/2017 18.49.05
uno stregone é uno dei tanti, ma lui, l'enologo, è unico perché quasi nessuno è riuscito a sfuggire alle sue trappole linguistiche che conducono alla premonizione dell'agognato evento più o meno futuro.
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Da: In Campania29/01/2017 14.14.41
sono in stato d'allerta...
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Da: All''enologo29/01/2017 16.35.40
stregone non manca il linguaggio colorito per descrivere le sue stregonerie, e non si dà pace del perché le sue parole di stregone restino tuttora border line, sospese cioè tra la dotta lungimirante stregoneria incompiuta e la pesante realtà moralmente viziata. Al fine di risolvere questo dilemma si è rinchiuso nel buio pensatoio della sua cantina buttando via la chiave, per poter riflettere intensamente, confidando nel potere illuminante dei sublimi vapori del suo pregiatissimo vino, al fine di comprendere a chi sia venuta la malsana idea di alzare all'ultimo momento la sbarra per bloccare il naturale fluire della verità, e ciò per riscattarsi agli occhi dei suoi followers e ammiratori.
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Da: fatti campani02/02/2017 13.47.34

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Parti copiate e spacciate per proprie nell'esame per il conseguimento della professione di avvocato: la Procura di Nocera Inferiore invia le prime richieste di decreto penale di condanna per 15 delle circa 60 persone indagate. L'ipotesi accusatoria è concentrata sugli elaborati validi per la sessione di esame, al cui interno sarebbero presenti dei passaggi facenti parte di altre fonti giuridiche. La sessione di riferimento è quella del 2015, sulla quale la Corte d'Appello di Brescia, incaricata di correggere le oltre 1000 prove svolte all'Università di Fisciano lo scorso dicembre, riscontrò alcune anomalie in almeno sessanta tracce. Il reato per il quale si procede è l'articolo 1 della legge 475 del 1925, che reprime «la falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche». Il primo giro di richieste porta la firma del sostituto Roberto Lenza (ma ogni pubblico ministero presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha nelle sue competenze diverse posizioni). I nomi dei quindici sono ora al vaglio del gip Luigi Levita. Come si sarebbe concretizzata la violazione della legge: il candidato all'esame per l'iscrizione all'albo degli avvocati, durante la redazione dell'elaborato, avrebbe presentato come proprie, dissertazioni, studi e pubblicazioni o comunque lavori riconducibili all'opera altrui. Le anomalie sono state riscontrate in tutte e tre le prove, a seconda dei candidati. In alcuni casi, gli stessi si sarebbero muniti di telefono cellulare per accedere a siti specializzati in rete, prendendo parti poi ritenute congrue alla stesura del proprio elaborato. Tra i portali citati dalla procura, c'è il dominio "Diritto.it". La circostanza avrebbe di fatto portato alla violazione del diritto d'autore, regolata dal Regio decreto del 1925.  Le circa 60 posizioni furono analizzate dalla sottocommissione "Esami Avvocato" istituita presso la Corte di Appello di Brescia, che al termine del lavoro inviò le risultanze investigative alla Procura di Salerno. La quale, per competenza territoriale, inoltrò tutto ai colleghi di Nocera Inferiore.

L'attività d'indagine della procura nocerina tuttavia non è ancora conclusa: nei prossimi giorni potrebbero essere firmati ulteriori decreti penali per altri candidati, qualora venissero accertate anomalie negli elaborati. Due le strade per chi, invece, risulta essere già destinatario del decreto. La prima, è quella di versare la sanzione, secondo quanto prevede la legge, di 7500 euro. La pena pecuniaria infatti, parte da una base di tre mesi di reclusione, che viene diminuita per la concessione delle attenuanti generiche e sostituita con il corrispettivo di una somma da pagare. L'alternativa è presentare opposizione al decreto penale, con tanto di memoria difensiva, puntando alla fase dibattimentale davanti ad un giudice. Quando i faldoni giunsero nel palazzo di giustizia di via Falcone, ad ogni sostituto procuratore fu assegnato un malloppo di nomi, diversificato in base alla data di nascita di ogni singolo indagato. I sessanta elaborati che erano finiti nel mirino della Corte d'Appello di Brescia furono tutti annullati. La notizia di un'indagine sulla sessione del 2015 giunse proprio pochi giorni dopo la conclusione della nuova sessione, quella del 2016. Durante la tre giorni, le commissioni di riferimento avevano espulso in entrambi i casi già diversi partecipanti perché trovati in possesso di telefoni cellulari. Lo stesso distretto salernitano fu già interessato da un precedente nel 2012, quando 13 persone furono accusate e iscritte nel registro degli indagati per aver copiato durante la prova. In quel caso, a segnalare anomalie era stata la commissione del comune di Lecce. La Procura di Nocera Inferiore aveva invece stabilito un approccio preciso per l'analisi degli elaborati: valutare singolarmente ogni traccia, distinguendo quelle nelle quali poteva configurarsi il reato, rispetto a quelle invece destinate a essere scartate. Un primo step è ora chiuso, ma presto potrebbero essere firmati altri decreti penali per altrettanti aspiranti avvocati.         

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Da: Ma in questo forum 03/02/2017 21.25.12
nessuno parla degli emendamenti presentati per i pendenti 2011, è molto strana questa cosa, eppure non credo che la faccenda non vi riguardi più. Allora perché questo silenzio?
Rispondi

Da: Ma in questo 03/02/2017 23.13.57
Rispondi

Da: È molto strano questo 03/02/2017 23.24.49
silenzio, accidenti... forse ho capito perché...
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Da: Siete come il Vesuvio04/02/2017 19.23.07
Sembra spento e invece è tra i più attivi vulcani del mondo.
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Da: A 05/02/2017 00.47.51
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Da: Ottima osservazione 05/02/2017 09.19.48
Si, sembriamo spenti, ma siamo più attivi e svegli di quanto si possa immaginare... proprio come il Vesuvio, appunto, e della medesima pericolosità in caso di esplosione.
Rispondi

Da: Ottima osservazione 05/02/2017 09.19.56
Si, sembriamo spenti, ma siamo più attivi e svegli di quanto si possa immaginare... proprio come il Vesuvio, appunto, e della medesima pericolosità in caso di esplosione.
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Da: L''onestà non vi 12/02/2017 09.39.09
mai nella regione della camorra.
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Da: Per non dimenticare12/02/2017 15.58.02
Nel seguito troverete i riferimenti ad alcune sentenze definitive del Consiglio di Stato relative al concorso bandito nel 2004 . Quando sarà consentito l'accesso agli atti, sempre che non si frappongano ulteriori dinieghi, a mero scopo dilatorio, per le evidenti implicazioni che ciò  comporterebbe, sapremo finalmente la verità. Intanto, chi lo ritiene, può fare una ricerca attraverso il sito istituzionale della Giustizia amministrativa, auspicando, nel contempo, che il ministero dell'istruzione, al quale è stato rivolto anche un sollecito in data 20 gennaio 2016, oltre un anno fà, si decida a rispondere, chiarendo tutte le questione sollevate, in particolare se le sentenze indicate si riferiscano a concorrenti che poi sono stati ammessi al corso intensivo e alla prova scritta finale, nonostante che i loro ricorsi sembrerebbe che non fossero più pendenti, rispondendo alle istanze ivi specificatamente poste.
Un'interessante interrogazione a risposta scritta, presentata in data 4 novembre 2015 alla Camera dei Deputati dall'on. Marco Di Lello, con la quale, in relazione ai concorsi per dirigenti scolastici banditi nel 2004 e nel 2011, premesso che per alcuni dirigenti scolastici, di recente nominati, che avevano partecipato al concorso bandito nel 2004, alla luce di sentenze emesse dal Consiglio di Stato, con le quali si respingevano in via definitiva alcuni ricorsi,  si chiede di verificare il possesso dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015, laddove  quest'ultima legge, introducendo gravi e ingiustificate disparità, non ha invece tenuto conto dei partecipanti al concorso bandito nel 2011 che, a seguito di provvedimenti cautelari, benché avessero superato tutte le prove concorsuali, sono stati poi esclusi dalla graduatoria di merito,  l'on Di Lello chiede al Ministro della Pubblica Istruzione:
" quali iniziative urgenti il Ministro interrogato abbia intenzione di assumere al fine di verificare i fatti esposti in premessa in ordine al possesso dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015;
quali iniziative urgenti abbia intenzione di assumere, qualora riscontrasse una errata interpretazione delle disposizioni previste per l'espletamento della procedura concorsuale, per verificarne la correttezza in tutte le sedi di concorso;
quali iniziative, anche di carattere normativo, intenda assumere al fine superare la situazione di disparità di trattamento tra i partecipanti ai vari corsi-concorsi per dirigenti scolastici banditi negli anni ".
E' auspicabile, anche in considerazione della gravità e dell'importanza delle questioni trattate, che il Ministro della Pubblica Istruzione, risponda in tempi rapidi.
Questo il testo integrale dell'interrogazione, disponibile anche al seguente link:
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=43651

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-10987
presentato da DI LELLO Marco
testo di Mercoledì 4 novembre 2015, seduta n. 515
DI LELLO. â€" Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. â€" Per sapere - premesso che:
l'attuazione della legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti», ha evidenziato, in alcuni sue parti, evidenti criticità e, in altre, ha introdotto disparità che occorrerà sanare in questa sede, ci si limita a segnalarne due;
prima questione: con il decreto ministeriale prot. n. 499 del 20 luglio 2015, recante «Modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione e della relativa prova scritta finale, ai sensi dell'articolo 1, comma 87, della legge 13 luglio 2015, n. 107, ovvero della sessione speciale di esame di cui all'articolo 1, comma 90, della legge 13 luglio 2015, n. 107, si dava attuazione alle disposizioni legislative riguardanti i dirigenti scolastici che, avendo un ricorso pendente a seguito della partecipazione ai corsi - concorsi banditi nel 2004 e nel 2006 - potevano partecipare alla nuova tornata concorsuale;
a tal fine, il direttore generale per l'ufficio scolastico regionale per l'Abruzzo, con nota n. AOODRAB 6274, decreta la pubblicazione degli elenchi degli ammessi, individuati con nota prot. n. 8742 del 24 agosto 2015 dell'Ufficio scolastico regionale Campania per l'accesso ai ruoli di dirigente scolastico, rispettivamente, per la regione Abruzzo e per la regione Campania, sul sito web dell'ufficio scolastico specificando che i docenti di cui ai suddetti elenchi sosterranno la prova sotto stretta riserva di accertamento dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015;
sembra però che l'accertamento di cui sopra, in tal caso, non sia stato effettuato a differenza di altre regioni dove si è proceduto all'esclusione dei candidati in quanto il ricorso non era più pendente. È il caso della regione Sicilia dove si è proceduto ad escludere i candidati che non avevano un ricorso pendente;
così, scorrendo l'elenco dei candidati pubblicato sul sito web dell'ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo e confrontandolo con i nominativi che compaiono in alcune sentenze definitive della giustizia amministrativa, la coincidenza è alquanto strana;
in particolare, se si prende in considerazione le sentenze del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sezione sesta, sui ricorsi - numero di registro generale 5458 del 2012 (con sentenza depositata il 3 febbraio 2015); numero di registro generale 439 del 2012 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 430 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 630 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 1518 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012); numero di registro generale 627 del 2009 (con sentenza depositata il 23 maggio 2012) - i nomi e i dati anagrafici dei ricorrenti coincidono con quelli dei candidati ammessi al corso di cui sopra. Come anticipato, il Consiglio di Stato si pronuncia in via definitiva sull'appello, respingendo e confermando per l'effetto la sentenza impugnata. Inoltre ordina che le sentenze siano eseguite dall'autorità amministrativa. Le sentenze portano tutte date antecedenti l'entrata in vigore della legge 13 luglio 2015, n. 107, e sono motivo di preclusione alla partecipazione al corso in quanto il ricorso non era più pendente ma definitivo;
sta di fatto che i candidati, partecipano al corso, superano la prova scritta, vengono inseriti, con tutti gli altri partecipanti perché tutti superano il corso, alla graduatoria generale di merito con nota del direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per l'Abruzzo del 22 settembre 2015 prot. n. AOODRAB 6523;
la vicenda si conclude con il decreto del direttore generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 2 ottobre 2015, prot. n. 0001002, con il quale vengono assegnate, ai soggetti inclusi negli elenchi allegati rispettivamente al decreto del direttore generale prot. n. AOODRCA 10379 del 22 settembre 2015 della regione Campania e decreto del direttore generale prot. n. AOODRAB 6523 del 22 settembre 2015 della regione Abruzzo, le sedi regionali di destinazione;
seconda questione: l'attuazione della precitata legge n. 107 del 2015, non solo, non ha risolto la questione dei dirigenti scolastici, ma, al contrario, ha introdotto gravi e ingiustificate disparità di trattamento, con il limitare la partecipazione alla nuova tornata concorsuale a quelli con un ricorso pendente a seguito della partecipazione ai corsi - concorsi banditi nel 2004 e nel 2006, e l'esclusione di quelli del 2011;
con l'occasione, si è anche ritenuto di recuperare le posizioni di soggetti non risultati vincitori in precedenti procedure di reclutamento di dirigenti scolastici svoltesi nel 2004 e nel 2006. Appare quindi conforme a giustizia e ragionevolezza prendere in considerazione pure le posizioni di coloro che hanno partecipato, superandolo, al concorso indetto nel 2011, al quale però erano stati ammessi sulla base di provvedimenti giurisdizionali cautelari, non avendo raggiunto il punteggio minimo richiesto per la prova preselettiva, ma in ogni caso, si ribadisce, superando tutte le prove d'esame;
le prove concorsuali, valutabili nella loro interezza, sono state agevolmente concluse dagli stessi e avrebbe dovuto essere quindi conseguente, secondo l'interrogante, l'inserimento nella graduatoria di merito, in considerazione del tacito accoglimento della conclusione dell'iter concorsuale da parte dell'amministrazione, in virtù del principio dell'assorbenza, invocato dall'articolo 4, comma 2-bis, decreto-legge n. 115 del 2005, che così stabilisce: «Conseguono ad ogni effetto l'abilitazione professionale o il titolo per il quale concorrono i candidati, in possesso dei titoli per partecipare al concorso, che abbiano superato le prove d'esame scritte ed orali previste dal bando, anche se l'ammissione alle medesime o la ripetizione della valutazione da parte della commissione sia stata operata a seguito di provvedimenti giurisdizionali o di autotutela»;
la misura di sanatoria, in questo caso appare ancor più conforme secondo l'interrogante, alle necessità di razionale considerazione delle posizioni soggettive, se si considera che la prova preselettiva non aveva lo scopo di scrutinare la preparazione e l'idoneità del candidato a ricoprire la funzione - compito questo delle successive prove concorsuali -, bensì quello più limitato di ridurre il numero dei partecipanti alle prove, al fine di renderne più sollecita la definizione; ed, infatti, il risultato della prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito. Peraltro, una volta che l'ammissione si sia comunque avuta e che le prove siano state successivamente superate, non risponde ad alcun interesse pubblico, secondo l'interrogante, continuare ad escludere i concorrenti risultati idonei, quando anzi è nell'interesse dell'Amministrazione inserirli nella graduatoria che costituisce una risorsa di personale e dunque una risorsa per il funzionamento dei pubblici uffici, anche tenendo conto che la graduatoria medesima è stata successivamente trasformata in graduatoria ad esaurimento, con validità per l'assunzione di tutti gli idonei in essa inseriti -:
quali iniziative urgenti il Ministro interrogato abbia intenzione di assumere al fine di verificare i fatti esposti in premessa in ordine al possesso dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015;
quali iniziative urgenti abbia intenzione di assumere, qualora riscontrasse una errata interpretazione delle disposizioni previste per l'espletamento della procedura concorsuale, per verificarne la correttezza in tutte le sedi di concorso;
quali iniziative, anche di carattere normativo, intenda assumere al fine superare la situazione di disparità di trattamento tra i partecipanti ai vari corsi-concorsi per dirigenti scolastici banditi negli anni. (4-10987)


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Da: Nuove dimissioni15/02/2017 19.10.01
all'orizzonte.
Rispondi

Da: @ Nuove dimissioni 16/02/2017 17.32.14
L'unica dimissione che intravedo all'orizzonte è quella del segretario del P.D.
Rispondi

Da: Chi va di fretta17/02/2017 08.48.59
non si guarda attorno.
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