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Agenzia delle Dogane, 69 dirigenti II fascia
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Da: dogananelcuore16/09/2014 16.59.37
C'è un nesso tra il concorso per dirigente, appena concluso (ma aspettiamoci sviluppi clamorosi), e la precettazione dei funzionari inviati in missione al porto di Gioia Tauro? Se si tenta di indagare su malcelate interlocuzioni la risposta si trova, ma andando in profondità essa andrebbe ricercata in un sistema gestionale sul filo del tagliando di revisione.
I colleghi calabresi mi hanno riferito di un piano di alternanza, di una chiamata alle armi, TUTTI AL FRONTE!
Per una volta tanto la colpa non può essere scagliata esclusivamente sul solito bersaglio, lo stesso che ieri andava bene perché faceva il lavoro da altri delegato, e oggi viene rottamato dai moralisti di professione perché ha tracimato, ha travalicato ogni limite. Che miseria umana!
Stiamo ai fatti, la soluzione per fronteggiare la presunta emergenza ha visto la benevolenza delle organizzazioni sindacali, queste non se la sono sentita di respingere al mittente un'informativa di dubbia legittimità; per amor di verità diciamo che alcune sigle avevano manifestato un tiepido disaccordo. Le malelingue dicono che la proposta della rotazione dei funzionari provenienti dalle altre strutture calabresi abbia avuto come ispiratore un genius loci o, forse, più di uno.
Colleghi calabresi, svegliatevi! Possibile che ci si ostini a non capire che la misura adottata non risolve il problema anzi finisce per rappresentare un boomerang per l'unità operativa di Gioia Tauro, dove situazioni interne di criticità rischiano di degenerare. Non entro nei dettagli, mi limito al de relato. Sul piano fattuale l'utilizzo in prima linea di ispettori improvvisati non aiuta ad elevare la qualità dei controlli, piuttosto mette a rischio la sicurezza professionale, non l'incolumità personale (sic!), dei funzionari esterni coinvolti.
Il coro dei protagonisti è per lo più all'unisono: si tratta di un'opera scenica, un'iniziativa assolutamente approssimativa e velleitaria, che ha dato luogo a una forma di mobilità coatta, sia pure provvisoria. Una boiata pazzesca, direbbe Villaggio. Tra i tanti retropensieri messi in circolazione ce n'è uno che chiama pesantemente in causa il ruolo di taluni soggetti, insieme alla "doppiezza" dei soliti noti. Dietro l'alleanza di scopo delle forze in campo (ma chi sono?), indispensabile per blandire i funzionari in organico a Gioia Tauro, alleviandone i malumori, ci sarebbe una guerra a colpi di consensi (forse, tessere?) per accaparrarsi nuovi adepti  e rafforzare rendite di posizione.
Tra i reduci di questa avventura un dubbio sorge spontaneo: ma l'atto intimidatorio non doveva provocare nei confronti di chi l'ha subito un'incompatibilità se non ambientale quantomeno funzionale? Perché non è stata avviata un'indagine interna per accertare eventuali responsabili o quantomeno il movente?
Sull'assetto organizzativo della struttura di Gioia Tauro, che somiglia a detta dei veterani più a una sezione operativa che a un ufficio provinciale (si potrebbero recuperare risorse qualificate, tagliare una posizione dirigenziale e diversi capi area da adibire a compiti alla loro altezza), non tocca a me fare le necessarie riflessioni. I dipendenti "precettati" sono convinti che quella messa in piedi sia un'operazione di bassa "cucina": da una parte i funzionari indigeni, molti dei quali quasi compiaciuti del disagio arrecato ai "missionari", dall'altra parte i funzionari foresti obbligati a umiliarsi sul piano professionale (ma non solo). Un conto è il supporto agli omologhi di Gioia Tauro (ce ne sono tanti di indiscutibile valore e potenzialità), un conto è tirare in ballo la solidarietà, che è un concetto assai nobile, e invocarla in un siffatto contesto è segno di faziosità e malafede.      
Chi, suo malgrado, ha fatto questa esperienza oggi confessa la propria indignazione non tanto come dipendente della p.a. quanto come cittadino; al netto di qualsivoglia pregiudizio ideologico, non è accettabile uno spreco di queste dimensioni (a occhio e croce, questa alzata d'ingegno farà ballare 100.000 euro dalle tasche dei contribuenti), per motivi così palesemente ridicoli (altro che vendita on line delle auto blu), soprattutto in un periodo in cui si parla di sacrifici e di tagli della spesa pubblica. Come dare torto al premier Renzi quando parla di "grasso che cola nella p.a.", e quello di Gioia Tauro in parte lo è.
Provo a immaginare cosa potrebbe succedere se la "notizia" di Gioia Tauro, con tutti i suoi contorni, andasse a finire nelle mani di un Sergio Rizzo, giornalista del Corsera e noto censore dell'apparato statale. Nei giorni scorsi qualcuno, qui a Roma, ne ha discusso con alcuni amici politici renziani, la reazione è stata un misto di sorpresa e di rabbia. Al momento hanno escluso interrogazioni parlamentari che potrebbero essere cavalcate strumentalmente, ma è stato assicurato un intervento a breve delle alte sfere di Palazzo Chigi.
Tutti quanti, e lo dico facendomi interprete del senso di responsabilità dei Colleghi calabresi (e con il massimo rispetto che si deve ai rappresentanti istituzionali), si augurano che questa 'distorsione' finisca presto, che prevalga il buonsenso e il buongoverno; ne va della serietà dell'Amministrazione, altro che codice etico e comportamentale. 
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Da: DIRPUBBLICA PUBBLICA16/09/2014 20.50.12
139 incaricati dirigenziali in meno al MEF, pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Pensate... ne hanno tagliato 139... ci dispiace anche per UNADIS il cui segretario nazionale, tale MORENO BALESTRO, incaricato dirigenziale, ha fatto una proposta di legge per stabilizzare anche se stesso!!! Auguri
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Da: ....@16/09/2014 22.30.11
Il danno erariale derivante dal conferimento, non in via temporanea, di mansioni superiori dirigenziali

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti, Sez. Giur. Lazio del 10.9.2014
In gazzetta amministrativa
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Da: ....... x dogananelcuore17/09/2014 8.05.13
.........quale atto intimidatorio?
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Da: io ho fatto l''accesso17/09/2014 13.19.20
agli atti. Sono stati efficientissimi e mi hanno dato tutto querllo che chiedevo, anche in tempi brevi.
Dalla lettura dei compiti che ho avuto emerge chiaramente che quelli che hanno preso la sufficienza hanno scritto un po' meglio di me. E' la quantificazione di questo "un po' meglio" (a prescindere da altre considerazioni, di come cioè questi candidati siano stati in grado di fare meglio) che lascia perplessi: tra 70 e 30 c'è un'enormità e questa enormità non si capisce da cosa derivi.
Il consiglio di stato, in ap, ha stabilito una volta per tutte (?) che il voto alfanumerico è sufficente solo se i criteri predefiniti sono estremamente dettagliati. La griglia di valutazione applicata invece è molto generica. Quindi anche dopo l'accesso continuo a non capire perché io sarei fuori e altri ampiamente dentro.
Questo è uno dei motivi per cui farò ricorso non appena approvano le graduatorie.
L'altro, il più macroscopico, è la plateale parzialità di un componente la commissione: è stato datore di lavoro (ai sensi del Dlgs 165/2001) di molteplici candidati, ha tenuto (come riportato dall'Espresso) corsi dedicati ad alcuni candidati, sulle tracce poi uscite. Una traccia era basata su disposizioni interne di servizio, realizzando una palese violazione della par condicio tra candidati.
Quindi appena arrivano (inciuci permettendo: hanno barattato l'ammissione agli orali di tre ricorrenti con il ritiro del ricorso. In passato è stato fatto anche per un concorso in magistratura) le graduatorie, ricorso + richiesta risarcimento danni.
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Da: funzionariodoganale17/09/2014 13.51.18
con questi ricorsi, state solo facendo il gioco dei reggenti che rimarranno tali a vita se non si espletano concorsi
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Da: quindi invece dei ricorsi17/09/2014 16.50.24
stendiamo tappeti rossi?
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Da: appena letto17/09/2014 17.33.44
E quelli che hanno presentato ricorso contro esiti degli scritti rinuncerebbero al ricorso con il rischio di non passare all'orale cui vengono ammessi? Se lo facessero dimostrerebbero il tipico squallido opportunismo italiano: se ottengo i vantaggi  materiali che mi interessano me ne frego dei principi di giustizia...
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Da: Io non sono sottoposto17/09/2014 21.56.05
Come dare torto al Premier Renzi?  Intanto non c'è nulla di realmente meritocratico nel pacchetto di norme ipotizzate del DL 90. Anzi. Perchè non comnciamo a smantellare  il meccanismo di nomina   politico ( id est clientelare)  delle alte dirigenze. Oppure Una  sana  modifica  della legge elettorale ( le preferenze queste sconosciute). Il  Vostro Renzi calvalca la solita demagogia che  già fu di un certo ( a Voi presumo inviso)  Cavaliere. Con la differenza che gli apparati pubblici erano roba vostra ( cioè della c.d. sinistra) e su quelle, a parte la sventagliata demagogica brunettiana, il cavaliere  non mise mai mano.Intanto blocchiamo le esportazioni verso la Russia e la Crimea, come se non avessimo abbastanza guai,  ormai schiavi dela politica egemone teutonica  della Merkel, nonché dell'ipocrisa  di quel comitato bancario e finanziario che è ormai diventata  la UE ( altro che europa  dei cittadini). Ipocriti quando ai cinesi permettiamo tutto , compresa la persecuzione dei Tibetani, ma con il cavolo che la signora  ( iconoclasticmante  definita da Berlusconi. culona inchiavabile)  spinge per un embargo sui cinesi. No la signora ( si fa per dire) oltre ad indignarsi per l'epiteto goglialridco affibiatole dal  signore  di arcore, evita persino di incontrare di Dalai Lama, perchè  gli amici della Merkel con gli investitori  cinesi ci campano, le  banche dei crucchi ci campano ed è meglio togliersi il capello davanti ai musi gialli che se gli gira  ritirano tutti i loro capitali e magari li investono chissà magari nelle banche della grande madre  russia.  era meglio quando si stava peggio  
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Da: .pasquino17/09/2014 22.32.29
continuo a non capire di cosa state parlando. il ricorso al tar riguarda la tutela di interessi legittimi per i quali non è consentito al collegio un atteggiamento passivo a fronte di irrituali transazioni tra le parti. il tar deve comunque procedere qualora accerti motivi invalidanti. non è prevista una procedura transativa. la cancellazione del ruolo viene concordata solo al fine di accellerare il giudizio di merito, sulla base di documenti presentati dalla parte resistente che fa venir meno il fumus boni iuris, senza determinare la soccombenza delle spese per il ricorrente (in questo caso la richiesta di giustificazioni nei confronti della commissione).
conoscendo de cicco non credo proprio sia interessato a soluzioni pasticciate. e se ha presentato ricorso (occorre ammirarlo per questo) non l'ha certamente fatto per bisogno economico ma solo per principio. antonio grazie
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Da: dhn ghndghnghdn18/09/2014 18.00.07
grb gbgbn ghngbnghnghd sdsgbgbgrfbg
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Da: allattenzione di herimione18/09/2014 19.48.13
Gent.ma puoi postare rg del ricorso 9045/14 cautelare cancellato . Resto in attesa  GRAZIE
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Da: X TUTTI18/09/2014 19.50.24
qualcuno che sa può elencare rg dei ricorsi sono nuovo del forum
grazie
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Da: hermione2014 18/09/2014 22.01.14
Non ho capito quale rg chiedi.. nessun cautelare mi risulta cancellato ad oggi ma solo rinviato..
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Da: .pasquino18/09/2014 22.20.02
x hermione 2014
se vai sul sito TAR Lazio
https://94.86.40.196/cdsintra/cdsintra/index.html
il ruolo del cautelare risulta cancellato
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Da: X hermione18/09/2014 22.28.31
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Da: X hermione18/09/2014 22.29.16
cancellato dal ruolo


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Da: X io ho fatto l''accesso19/09/2014 10.47.21
>. Se è vero quello che dici, allora, abbiamo oltrapassato il capolinea....
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Da: X hermione19/09/2014 11.12.49
hai il n. di rg del ricorso del 19/11/2014 postalo grazie.
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Da: dall''accesso agli atti19/09/2014 12.25.21
effettuato, emerge che la commissione, lavorando 8 ore (tolti 30 minuti per la sola pausa pranzo e presumendo vesciche degne del miglior Almirante), ha corretto 160 compiti, dedicando quindi in media 3 minuti ad elaborato. Sempre dall'accesso effettuato, che ha riguardato un campione casuale di elaborati ritenuti sufficienti, è emersa una media di 17 pagine per le due prove scritte. Questo significa 10 secondi di lettura a pagina, capacità tenuta per tutte le 8 ore di lavoro, cosa che è semplicemente impossibile, oltre che illogica e irrazionale.
Nei 3 minuti decicati ad elaborato, si presume siano state espletate le procedure previste dal dpr 487: assegnazione individuale dei punteggi e media degli stessi. L'effettuazione di questi passaggi materiali, toglie ulteriori minuti alla correzione vera e propria.
Ciò significa che una pagina di protocollo scritta in corsivo è stata mediamenete letta in meno di dieci secondi.
Forse queste prestazioni sono possibili per HAL 9000, non per un essere umano, ancorché dirigente generale...
Altra carne al fuoco del futuro ricorso.
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Da: come vi sentite19/09/2014 12.30.50
dopo essere arrivati a Roma da chissà dove. Aver fatto quella fila umiliante sotto il sole di luglio. Aver scritto e faticato per 4-5 ore. Ora che sapete che il vostro lavoro è stato "attenzionato" per ben tre minuti. Dite un po', come vi sentite?
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Da: per come vi sentite19/09/2014 14.52.17
A PEZZI, NON è GIUSTO!!!! 5 secondi a facciata
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Da: le magistrature adite sono quattro19/09/2014 15.43.38
amministrativa, penale, civile e contabile
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Da: scusate19/09/2014 19.25.39
ma facciamo le persone serie e usiamo il blog per notizie importanti
un plauso ad hermione e tutti quelli che postano notizie fondate
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