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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Diritto del lavoro e legislazione sociale

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A chi affida l'art. 13 del D.Lgs. n. 66/2003, l'eventuale definizione delle riduzioni dell'orario di lavoro o dei trattamenti economici indennitari nei confronti dei lavoratori notturni?   Alla contrattazione collettiva
A chi attribuisce il D.Lgs. n. 81/2008 il compito di adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa?   Al datore di lavoro e ai Dirigenti
A chi attribuisce il D.Lgs. n. 81/2008 il compito di fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente?   Al datore di lavoro e ai Dirigenti
A cosa mira Eures?   A favorire la mobilità geografica dei lavoratori nei Paesi dell'Unione europea
A cosa serve l'attestazione dello stato di disoccupazione?   Il documento attesta che la persona è disoccupata, sulla base delle informazioni presenti nel Sistema informativo a seguito della Dichiarazione di immediata disponibilità (Did)
A decorrere dal 2016 le entrate del contributo integrativo, di cui all'art. 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, e successive modificazioni, relativo ai datori di lavoro non aderenti ai fondi interprofessionali per la formazione continua, sono versate per il 50 per cento... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 5, comma 2).   Al Fondo di rotazione, di cui all'art. 9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236
A decorrere dal 2016 le entrate del contributo integrativo, di cui all'art. 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, e successive modificazioni, relativo ai datori di lavoro non aderenti ai fondi interprofessionali per la formazione continua, sono versate per il 50 per cento... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 5, comma 2).   Al Fondo sociale per l'occupazione e la formazione, di cui all'art. 18 del decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito, con modificazioni, in legge 28 gennaio 2009, n. 2
A decorrere dall'1/1/2008 l'indennità ordinaria di disoccupazione può essere corrisposta per 12 mesi. L'innovazione riguarda tutti gli assicurati?   No, riguarda solo gli assicurati che abbiano superato i 50 anni di età.
A norma del combinato disposto di cui all'18 e 22 della l. n. 300/1970 il licenziamento dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali (RSA) è :   Nullo
A norma del combinato disposto di cui all'art. 3, l. n. 108/1990 e all'art. 15, l. n. 300/1970, il licenziamento del lavoratore che abbia partecipato a scioperi è:   Nullo in quanto discriminatorio
A norma del combinato disposto di cui all'art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001 e del DPCM n. 174/1994, ai posti con funzioni di vertice amministrativo degli enti pubblici non economici possono accedere cittadini di Stati membri dell'Unione europea?   No, lo vieta espressamente la legislazione vigente (D.Lgs. n. 165/2001 e DPCM n. 174/1994).
A norma del combinato disposto di cui all'art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001 e del DPCM n. 174/1994, ai posti con funzioni di vertice amministrativo delle Regioni possono accedere cittadini di Stati membri dell'Unione europea?   No, la legislazione vigente richiede la cittadinanza italiana.
A norma del combinato disposto di cui all'art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001 e del DPCM n. 174/1994, ai posti di lavoro di funzioni che comportano l'elaborazione, la decisione e l'esecuzione di provvedimenti autorizzativi e coercitivi possono accedere cittadini di Stati membri dell'Unione europea?   No, la legislazione vigente richiede la cittadinanza italiana.
A norma del d.l. 4/2019, che rapporto sussiste tra il Patto per il lavoro previsto dallo stesso d.l. e il Patto di servizio personalizzato previsto dal d.lgs. 150/2015?   I due Patti si equivalgono
A norma del decreto legislativo 276/2003, l'albo delle agenzie per il lavoro tenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è articolato in:   cinque sezioni
A norma del decreto legislativo n. 276/2003, costituisce distacco di personale:   l'attività di porre, da parte di un datore di lavoro che soddisfa un proprio interesse, uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa
A norma del decreto legislativo n. 276/2003, per realizzare un distacco di personale, occorre il consenso del lavoratore distaccato?   Solo se il distacco comporta un mutamento delle mansioni
A norma del disposto di cui al co. 5, art. 34, D.Lgs. n. 151/2001, i periodi di congedo parentale sono computati nell'anzianità di servizio?   Si, sono computati nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 2 D.Lgs. n. 165/2001 la definizione delle linee fondamentali di organizzazione degli uffici e la determinazione delle dotazioni organiche complessive sono demandate:   A ciascuna p.a., sulla base dei principi generali fissati dalla legge.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 2 D.Lgs. n. 165/2001 la definizione delle modalità di conferimento della titolarità degli uffici di maggiore rilevanza è demandata:   A ciascuna p.a., sulla base dei principi generali fissati dalla legge.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001 il mancato raggiungimento degli obiettivi accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione di cui al Titolo II del D.Lgs. n. 150/2009, in relazione alla gravità dei casi può comportare:   La revoca dell'incarico collocando il dirigente a disposizione dei ruoli di cui all'art. 23 ovvero la recissione dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del contratto collettivo.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001 il mancato raggiungimento degli obiettivi accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione di cui al Titolo II del D.Lgs. n. 150/2009, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle P.A. ovvero l'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente comportano l'impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale. Cosa precisa in merito il citato comma?   Che l'accertamento della responsabilità potrà avvenire solo previa contestazione ed attraverso il principio del contraddittorio.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001 il mancato raggiungimento degli obiettivi accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione di cui al Titolo II del D.Lgs. n. 150/2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle P.A. ovvero l'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente comportano:   L'impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 22, D.Lgs. n. 165/2001 i provvedimenti afferenti la responsabilità dirigenziale sono adottati sentito il Comitato dei garanti. Entro quanto tempo dalla richiesta il Comitato si esprime?   Entro 45 giorni.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 22, D.Lgs. n. 165/2001 i provvedimenti afferenti la responsabilità dirigenziale sono adottati sentito:   Il Comitato dei garanti.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 37 D.Lgs. n. 165/2001 un bando di concorso per l'accesso alle P.A. deve prevedere l'accertamento della conoscenza della lingua inglese?   Si, nonché l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.
A norma del disposto di cui al comma 1, art. 37 D.Lgs. n. 165/2001 un bando di concorso per l'accesso alle P.A. deve prevedere l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse?   Si, nonché, l'accertamento della conoscenza della lingua inglese.
A norma del disposto di cui al comma 4, art. 21 del D.Lgs. n. 150/2009, entro quale mese di ogni anno le pubbliche amministrazioni assegnano al personale il bonus annuale delle eccellenze relativo all'esercizio precedente?   Entro il mese di aprile a conclusione del processo di valutazione della performance.
A norma del disposto di cui al comma 8, art. 33, D.Lgs. n. 165/2001 con il collocamento in disponibilità il lavoratore ha diritto ad una indennità pari all'80% dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale, con esclusione di qualsiasi altro emolumento retributivo comunque denominato, per la durata massima di:   24 mesi.
A norma del disposto di cui all'art. 10, D.Lgs. n. 66/2003, fermo restando quanto previsto dall'art. 2109 c.c., il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie:   Retribuite non inferiore a quattro settimane
A norma del disposto di cui all'art. 10, D.Lgs. n. 66/2003, fermo restando quanto previsto dall'art. 2109 c.c., quando vanno godute le ferie?   Salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita ad alcune categorie di lavoratori, vanno godute per almeno due settimane consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell'anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione
A norma del disposto di cui all'art. 11, D.Lgs. n. 66/2003, è vietato adibire le donne al lavoro:   Dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino
A norma del disposto di cui all'art. 18, D.Lgs. n. 81/2008, chi ha il compito di prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l'ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio?   Il datore di lavoro e i Dirigenti
A norma del disposto di cui all'art. 2094, c.c. è prestatore di lavoro subordinato:   Chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore
A norma del disposto di cui all'art. 2103, c.c., quali ragioni devono sussistere per poter trasferire legittimamente un lavoratore da una unità produttiva ad un'altra (c.d. mobilità introaziendale)?   Comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
A norma del disposto di cui all'art. 2120 c.c., gli importi accantonati nel trattamento di fine rapporto (Tfr) sono rivalutati, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso:   Che viene determinato sommando un coefficiente fisso, pari all'1,5%, ed uno variabile, pari al 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo fissato dall'ISTAT
A norma del disposto di cui all'art. 23 dello Statuto dei lavoratori, qual è il montante orario minimo dei permessi retribuiti dei dirigenti delle RSA in unità produttive che occupano fino a 200 dipendenti?   I dirigenti occupati in unità produttive fino a 200 dipendenti hanno diritto ad un'ora all'anno per ciascun dipendente
A norma del disposto di cui all'art. 23 dello Statuto dei lavoratori, qual è il montante orario minimo dei permessi retribuiti dei dirigenti delle RSA in unità produttive con più di 3000 dipendenti?   I dirigenti di RSA hanno diritto a permessi retribuiti non inferiori a otto ore mensili
A norma del disposto di cui all'art. 26, D.Lgs. 151/2015, entro quanti giorni dalla data di trasmissione del modulo il lavoratore ha la facoltà di revocare le dimissioni?   Entro sette giorni
A norma del disposto di cui all'art. 26, D.Lgs. 151/2015, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro:   Devono essere fatte esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a pena di inefficacia
A norma del disposto di cui all'art. 26, D.Lgs. 151/2015, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro:   Devono essere trasmesse all'Ispettorato nazionale del lavoro
A norma del disposto di cui all'art. 26, D.Lgs. n. 151/2001, il congedo di maternità spetta anche nel caso di adozione di minore?   Si, per un periodo massimo di cinque mesi
A norma del disposto di cui all'art. 28, D.Lgs. n. 151/2001, quali sono le cause che danno il diritto al padre lavoratore, in alternativa alla lavoratrice madre, ad usufruire del congedo di paternità?   Morte o grave infermità della madre, ovvero abbandono o affidamento esclusivo del bambino al padre
A norma del disposto di cui all'art. 29 del D.Lgs. 276/2003, in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro:   È obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.
A norma del disposto di cui all'art. 3 del D.Lgs. n. 148/2015 il trattamento di integrazione salariale ammonta:   All'80% della retribuzione globale
A norma del disposto di cui all'art. 3, l. n. 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è determinato:   Da ragioni inerenti all'attività produttiva
A norma del disposto di cui all'art. 3, l. n. 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è determinato:   Da ragioni inerenti all'organizzazione del lavoro
A norma del disposto di cui all'art. 3, l. n. 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è determinato:   Da ragioni inerenti al regolare funzionamento dell'attività
A norma del disposto di cui all'art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003, il distacco può comportare un mutamento di mansioni?   Si, ma in tal caso è richiesto il consenso del lavoratore
A norma del disposto di cui all'art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003, in caso di distacco, il distaccante:   Rimane responsabile del trattamento economico e normativo a favore del lavoratore
A norma del disposto di cui all'art. 31, D.Lgs. n. 81/2008, il ricorso a persone o servizi esterni per l'organizzazione del servizio di prevenzione e protezione:   Non esonera in alcun modo il datore di lavoro dalle sue responsabilità
A norma del disposto di cui all'art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001 (Eccedenze di personale e mobilità collettiva) la mancata attivazione delle procedure di cui a detto articolo da parte del dirigente responsabile:   È valutabile ai fini della responsabilità disciplinare.
A norma del disposto di cui all'art. 34, D.Lgs. n. 81/2008, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nei casi previsti dalla legge stessa, tra l'altro,:   Dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
A norma del disposto di cui all'art. 35, D.Lgs. 81/2008, alla riunione periodica indetta dal datore di lavoro partecipano:   Il datore di lavoro o un suo rappresentante, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, il medico competente, ove nominato ed il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
A norma del disposto di cui all'art. 35, D.Lgs. n. 198/2006, è valido un licenziamento a causa di matrimonio?   No, è nullo
A norma del disposto di cui all'art. 35, D.Lgs. n. 198/2006, il licenziamento a seguito del matrimonio della lavoratrice assunta a tempo indeterminato è:   Nullo, dal giorno della richiesta delle pubblicazioni fino ad un anno dopo la celebrazione del matrimonio
A norma del disposto di cui all'art. 35, D.Lgs. n. 198/2006, le clausole di qualsiasi genere, contenute nei contratti individuali e collettivi, o in regolamenti, che prevedono comunque la risoluzione del rapporto di lavoro delle lavoratrici in conseguenza del matrimonio sono valide?   No, sono nulle e si hanno per non apposte
A norma del disposto di cui all'art. 35, D.Lgs. n. 198/2006, le dimissioni presentate dalla lavoratrice nel periodo tra il giorno della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio fino a un anno dopo la celebrazione devono essere confermate all'Ispettorato territoriale del lavoro entro:   Un mese
A norma del disposto di cui all'art. 35, D.Lgs. n. 198/2006, quando il licenziamento si presume disposto per causa di matrimonio?   Quando il licenziamento intercorre dal giorno della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio fino a un anno dopo la celebrazione
A norma del disposto di cui all'art. 35, D.Lgs. n. 81/2008, nelle aziende che occupano più di quindici lavoratori, il datore di lavoro deve indire, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, la riunione periodica per la sicurezza sui luoghi di lavoro:   Almeno una volta all'anno
A norma del disposto di cui all'art. 4 del D.Lgs. n. 66/2003, le ore lavorate oltre le 40 ore settimanali (orario normale di lavoro):   Sono considerate straordinario
A norma del disposto di cui all'art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 66/2003, la durata massima settimanale dell'orario di lavoro:   È stabilita dai contratti collettivi
A norma del disposto di cui all'art. 4, D.Lgs. n. 53/2000 di quanti giorni di permesso retribuiti ha diritto il lavoratore nel caso di decesso del coniuge o di parenti entro il secondo grado o del conveniente?   Tre giorni all'anno
A norma del disposto di cui all'art. 4, D.Lgs. n. 53/2000 di quanti giorni di permesso retribuiti ha diritto il lavoratore nel caso di documentata infermità del coniuge o di parenti entro il secondo grado o del conveniente?   Tre giorni all'anno, salvo in alternativa, nei casi di grave infermità concordare con il datore di lavoro diverse modalità di espletamento dell'attività lavorativa
A norma del disposto di cui all'art. 4, D.Lgs. n. 53/2000 per gravi motivi familiari, debitamente documentati, i dipendenti di datori di lavoro pubblici e privati possano richiedere un periodo di congedo, continuato o frazionato, non superiore:   A due anni
A norma del disposto di cui all'art. 4, l. n. 604/1966, il licenziamento determinato da ragioni di credo politico o fede religiosa:   Costituisce ipotesi di licenziamento discriminatorio
A norma del disposto di cui all'art. 4, l. n. 604/1966, il licenziamento determinato dall'appartenenza ad un sindacato e dalla partecipazione ad attività sindacali:   Costituisce ipotesi di licenziamento discriminatorio
A norma del disposto di cui all'art. 40 del T.U. del pubblico impiego, quale/quali materie sono escluse dalla contrattazione collettiva?   Materie attinenti all'organizzazione degli uffici.
A norma del disposto di cui all'art. 40 del T.U. del pubblico impiego, quale/quali materie sono escluse dalla contrattazione collettiva?   Materie del conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali.
A norma del disposto di cui all'art. 40 del T.U. del pubblico impiego, quale/quali materie sono escluse dalla contrattazione collettiva?   Materia afferente le prerogative dirigenziali.
A norma del disposto di cui all'art. 43, D.Lgs. n. 81/2008, i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi:   Sono designati dal datore di lavoro e non possono rifiutare la nomina senza giustificato motivo
A norma del disposto di cui all'art. 5, D.Lgs. n. 53/2000 durante il periodo di congedo per la formazione, il dipendente:   Conserva il posto di lavoro e non ha diritto alla retribuzione
A norma del disposto di cui all'art. 5, D.Lgs. n. 53/2000 per congedo per la formazione si intende anche quello finalizzato alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro?   Si, si intende quello finalizzato al completamento della scuola dell'obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro
A norma del disposto di cui all'art. 5, D.Lgs. n. 53/2000 per poter usufruire del "congedo per la formazione" il lavoratore deve aver maturato presso la stessa azienda o amministrazione:   Cinque anni di anzianità di servizio
A norma del disposto di cui all'art. 50, D.Lgs. 81/2008, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:   Promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori
A norma del disposto di cui all'art. 50, D.Lgs. 81/2008, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:   È consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'art. 37
A norma del disposto di cui all'art. 52 del D.Lgs. n. 165/2001 nei casi di utilizzo del dipendente in mansioni superiori il lavoratore ha diritto al trattamento previsto per la qualifica superiore?   Sì, per il periodo di effettiva prestazione.
A norma del disposto di cui all'art. 53, co. 11, D.Lgs. n. 165/2001, esiste un obbligo generale, per i soggetti pubblici o privati che erogano compensi a dipendenti pubblici per gli incarichi di cui al co. 6 del citato articolo di comunicare all'amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi i compensi erogati?   Si, sono tenuti a dare comunicazione entro 15 giorni dall'erogazione del compenso.
A norma del disposto di cui all'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 (Forme e termini del procedimento disciplinare), entro quanto tempo dalla notizia di comportamenti punibili, l'ufficio competente per i provvedimenti disciplinari deve contestare al dipendente l'addebito?   Trenta giorni.
A norma del disposto di cui all'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001, per le infrazioni di minore gravità, per le quali è prevista la sanzione del rimprovero verbale, provvede:   Il responsabile della struttura presso la quale opera il dipendente.
A norma del disposto di cui all'art. 6 del D.Lgs. 276/2003 i gestori di siti internet sono autorizzati allo svolgimento dell'attività di intermediazione nell'incontro tra domanda ed offerta di lavoro??   Si, a condizione che svolgano tale attività senza finalità di lucro e che rendano pubblici sul sito medesimo i dati identificativi del legale rappresentante
A norma del disposto di cui all'art. 6 del D.Lgs. 276/2003 le università sono autorizzate allo svolgimento dell'attività di intermediazione nell'incontro tra domanda ed offerta di lavoro?   Si, sia pubbliche che private
A norma del disposto di cui all'art. 6, l. n. 604/1966 esiste un termine per l'impugnazione del licenziamento?   Si, il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione
A norma del disposto di cui all'art. 63 del TUPI, sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro:   Le controversie, promosse dalle pubbliche amministrazioni, relative alle procedure di contrattazione collettiva.
A norma del disposto di cui all'art. 63 del TUPI, sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro:   Le controversie concernenti la responsabilità dirigenziale.
A norma del disposto di cui all'art. 7, l. n. 300/1970, il datore di lavoro può adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito?   No, e deve sentirlo a sua difesa
A norma del disposto di cui all'art. 7, l. n. 300/1970, il datore di lavoro può adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del lavoratore senza averlo sentito a sua difesa?   No
A norma del disposto di cui all'art. 7, l. n. 300/1970, il datore di lavoro, per poter sanzionare legittimamente il lavoratore deve:   Contestargli preventivamente l'addebito e sentirlo a sua difesa
A norma del disposto di cui all'art. 7, l. n. 300/1970, in merito alle sanzioni disciplinari la multa non può essere disposta per un importo superiore a:   Quattro ore della retribuzione
A norma del disposto di cui all'art. 7, l. n. 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo:   Deve essere preceduto da una comunicazione effettuata dal datore di lavoro all'Ispettorato territoriale del lavoro del luogo dove il lavoratore presta la sua opera, e trasmessa per conoscenza al lavoratore
A norma del disposto di cui all'art. 7, l. n. 604/1966, la procedura per l'intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo:   Non trova applicazione in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto di cui all'art. 2110, c.c.
A norma del disposto di cui all'art. 7, legge n. 300 del 1970, la sanzione disciplinare impugnata avanti l'autorità giudiziaria:   Resta sospesa fino alla definizione del giudizio
A norma del disposto di cui all'art. 8 del D.Lgs. n. 66/2003, il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa se l'orario di lavoro giornaliero eccede il limite di:   6 ore
A norma della legge 604/1966 e s.m.i., fatta salva l'osservanza di particolari norme circa la stabilità, il licenziamento del prestatore di lavoro a tempo indeterminato può avvenire:   esclusivamente per giusta causa o per giustificato motivo
A norma della legislazione vigente, in quale situazione vige il divieto di licenziamento?   Incarichi di pubbliche funzioni
A norma della legislazione vigente, in quale situazione vige il divieto di licenziamento?   Malattia professionale, per tutto il periodo previsto dalla legge o dai contratti collettivi
A norma della legislazione vigente, in quale situazione vige il divieto di licenziamento?   Matrimonio della lavoratrice, dal giorno della richiesta delle pubblicazioni fino ad un anno dopo la celebrazione del matrimonio
A norma della legislazione vigente, in quale situazione vige il divieto di licenziamento?   Infortunio, per tutto il periodo previsto dalla legge o dai contratti collettivi
A norma della legislazione vigente, in quale situazione vige il divieto di licenziamento?   Stato di gravidanza e di puerperio, dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino
A norma della legislazione vigente, in quale situazione vige il divieto di licenziamento?   Lavoratori eletti a svolgere pubbliche funzioni
A norma della previsione di cui all'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001 possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che abbiano rivestito cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano avuto rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni?   No, se le cariche sono state rivestite negli ultimi due anni.
A norma dell'art. 1 della legge 222/1984, l'assegno ordinario di invalidità è reversibile ai superstiti?   No, in nessun caso.
A norma dell'art. 11, D.Lgs. 198/2006, per l'istruzione degli atti relativi alla individuazione e alla rimozione delle discriminazioni e per la redazione dei pareri al Comitato nazionale per l'attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici e alle consigliere e ai consiglieri di parità....   E' istituito un collegio istruttorio.
A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, il prestatore di lavoro può essere trasferito da un'unità produttiva a un'altra?   Solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, nel caso di assegnazione di un prestatore di lavoro a mansioni superiori, dopo un certo tempo l'assegnazione diviene definitiva:   ove non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio
A norma dell'art. 2103 del Codice Civile, se, a seguito di modifica degli assetti organizzativi aziendali, il prestatore di lavoro viene assegnato a mansioni inferiori a quelle per le quali è stato assunto, e il mutamento non è comunicato per iscritto:   il mutamento è nullo
A norma dell'art. 2119 del c.c. si ha giusta causa di licenziamento quando si verifichi....   Un grave o gravissimo inadempimento che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria del rapporto.
A norma dell'art. 35, comma 8, D.Lgs. n. 198/2006, qualora sia stata dichiarata la nullità del licenziamento della lavoratrice disposto a causa di matrimonio, la stessa, invitata a riassumere servizio, entro quanto deve dichiarare di recedere dal contratto per aver diritto al trattamento previsto per le dimissioni per giusta causa?   Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento dell'invito.
A norma dell'art. 36, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, chi intende agire in giudizio per la denuncia delle discriminazioni dirette e indirette:   Può avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi
A norma dell'art. 36, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, chi intende agire in giudizio per la denuncia delle discriminazioni dirette....   Può avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi.
A norma dell'art. 36, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, chi intende agire in giudizio per la denuncia delle discriminazioni indirette....   Può avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi.
A norma dell'art. 36, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, chi intende agire in giudizio per la dichiarazione delle discriminazioni indirette e non ritiene di avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi....   Può promuovere il tentativo di conciliazione ai sensi dell'articolo 410 del codice di procedura civile o, rispettivamente, dell'articolo 66 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, anche tramite la consigliera o il consigliere di parità provinciale o regionale territorialmente competente.
A norma dell'art. 37, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, a quali soggetti spetta la legittimazione attiva in caso di discriminazioni collettive?   Alle consigliere o ai consiglieri di parità regionali e, nei casi di rilevanza nazionale, alla consigliera o al consigliere nazionale.
A norma dell'art. 37, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, qualora il consigliere o la consigliera di parità, regionali o nazionali, rilevino l'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori diretti di carattere collettivo, entro un termine non superiore a centoventi giorni possono chiedere all'autore della discriminazione....   Di predisporre un piano di rimozione delle discriminazioni accertate.
A norma dell'art. 37, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, qualora il consigliere o la consigliera di parità, regionali o nazionali, rilevino l'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori diretti di carattere collettivo, entro quanto tempo possono chiedere all'autore della discriminazione di predisporre un piano di rimozione delle discriminazioni accertate?   Entro un termine non superiore a centoventi giorni.
A norma dell'art. 37, comma 2, D.Lgs. n. 198/2006, con riguardo alle discriminazioni di carattere collettivo di cui al comma 1 del medesimo articolo, le consigliere o i consiglieri di parità, qualora non ritengano di avvalersi della procedura di conciliazione di cui al medesimo comma o in caso di esito negativo della stessa....   Possono proporre ricorso davanti al tribunale in funzione di giudice del lavoro o al tribunale amministrativo regionale territorialmente competenti.
A norma dell'art. 4 del decreto legislativo n. 165/2001, ai dirigenti spetta:   L'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo
A norma dell'art. 46, comma 4, D.Lgs. n. 198/2006 qualora le aziende pubbliche e private che occupano oltre cento dipendenti non abbiano redatto e trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità nel termine prescritto dalla legge un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile nell'azienda, la Direzione regionale del lavoro invita le aziende....   A provvedere entro sessanta giorni.
A norma dell'art. 46, commi 1 e 2, D.Lgs. n. 198/2006, le aziende pubbliche e private che occupano più di cento dipendenti, almeno ogni due anni....   Sono tenute a redigere e trasmettere alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile nell'azienda.
A norma dell'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, un rapporto di lavoro a tempo determinato può trasformarsi in rapporto di lavoro a tempo indeterminato?   No, lo esclude espressamente l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali
A norma dell'art. 6 della legge 222/1984, l'assicurato ha diritto alla pensione privilegiata di inabilità...   Qualora l'inabilità risulti in rapporto causale diretto con finalità di servizio e dall'evento non derivi il diritto a rendita a carico dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ovvero a trattamenti a carattere continuativo di natura previdenziale o assistenziale a carico dello Stato o di altri enti pubblici.
A norma dell'art. 6 della legge n. 222/1984, l'assicurato ha diritto all'assegno privilegiato di invalidità....   Qualora l'invalidità risulti in rapporto causale diretto con finalità di servizio e dall'evento non derivi il diritto a rendita a carico dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ovvero a trattamenti a carattere continuativo di natura previdenziale o assistenziale a carico dello Stato o di altri enti pubblici.
A norma dell'art. 6 della legge n. 222/1984, l'assicurato ha diritto all'assegno privilegiato di invalidità:   Qualora l'invalidità risulti in rapporto causale diretto con finalità di servizio e dall'evento non derivi il diritto a rendita a carico dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ovvero a trattamenti a carattere continuativo di natura previdenziale o assistenziale a carico dello Stato o di altri enti pubblici
A norma dell'art. 9 del D.Lgs. n. 276/2003, in relazione ad attività di ricerca e selezione del personale....   Sono vietate le comunicazioni a mezzo stampa, internet, televisione o altri mezzi di informazione, se effettuate in forma anonima o da soggetti non autorizzati.
A norma dell'articolo 16 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (d.lgs. n. 151/2001) è vietato adibire al lavoro le donne, tra l'altro:   Durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo quanto previsto in tema di flessibilità del congedo di maternità
A norma dell'articolo 16 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (d.lgs. n. 151/2001) è vietato adibire al lavoro le donne, tra l'altro:   Per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto, ove il parto avvenga oltre la data presunta.
A norma dell'articolo 16 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (d.lgs. n. 151/2001) è vietato adibire al lavoro le donne, tra l'altro:   Durante i tre mesi dopo il parto, salvo quanto previsto in tema di flessibilità del congedo di maternità
A norma dell'articolo 16 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (d.lgs. n. 151/2001) è vietato adibire al lavoro le donne, tra l'altro:   Durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta
A norma dell'articolo 2103 del codice civile, il prestatore di lavoro privato deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o:   A quelle corrispondenti alla categoria superiore successivamente acquisita, ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione
A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, è obbligatorio, per l'accesso all'impiego pubblico, l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse?   Si, è obbligatorio dal 1/1/2000.
A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, con il collocamento in disponibilità del pubblico dipendente....   Il lavoratore ha diritto ad una indennità pari all'80% dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale, con esclusione di qualsiasi altro emolumento retributivo comunque denominato, per la durata massima di ventiquattro mesi.
A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, con il collocamento in disponibilità del pubblico dipendente....   I periodi di godimento dell'indennità sono riconosciuti ai fini della determinazione dei requisiti di accesso alla pensione e della misura della stessa.
A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, la sanzione disciplinare applicabile al pubblico dipendente può essere ridotta?   Si, con il consenso del dipendente, ma in tal caso non è più suscettibile di impugnazione.
A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, le assunzioni obbligatorie nella pubblica amministrazione dei soggetti di cui alla legge n. 68/1999 avvengono....   Per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della vigente normativa, previa verifica della compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere.
A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, le determinazioni relative all'avvio di procedure di reclutamento sono adottate da ciascuna P.A.....   Sulla base della programmazione triennale del fabbisogno di personale.
A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, le P.A. possono sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi che comportino oneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione?   No, le clausole difformi sono nulle e non possono essere applicate.
A norma delle disposizioni sui regimi particolari di autorizzazione di cui all'art. 6 del D.Lgs. n. 276/2003 sono autorizzate allo svolgimento della attività di intermediazione le università pubbliche e private?   Si, comprese le fondazioni universitarie che hanno come oggetto l'alta formazione con specifico riferimento alle problematiche del mercato del lavoro, a condizione che svolgano la predetta attività senza finalità di lucro e fermo restando l'obbligo della interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro, nonché l'invio di ogni informazione relativa al funzionamento del mercato del lavoro.
A norma di quanto dispone il D.Lgs. 81/2008, in quale delle seguenti ipotesi il responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve essere interno?   Azienda industriale con oltre 200 lavoratori.
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 150/2015, art. 21, co. 7, con riferimento alla Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (Dis-Coll) si applica, in caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento di cui all'art. 20, co. 3, lettera a) D.Lgs. n. 150/2015:   La decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, dalla terza mancata presentazione
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 150/2015, art. 21, co. 7, con riferimento all'Assicurazione sociale per l'impiego si applica, in caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento di cui all'art. 20, co. 3, lettera a) D.Lgs. n. 150/2015:   La decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, dalla terza mancata presentazione
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 150/2015, art. 21, co. 7, con riferimento all'indennità di mobilità si applica, in caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento di cui all'art. 20, co. 3, lettera a) D.Lgs. n. 150/2015:   La decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, dalla terza mancata presentazione
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 276/2003, l'acquisizione del personale già impiegato nell'appalto a seguito di subentro di un nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto d'appalto, costituisce trasferimento d'azienda?   No, non costituisce trasferimento d'azienda o di parte d'azienda.
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 61/2000, nei contratti di lavoro part-time, lo svolgimento di prestazioni elastiche o flessibili dà diritto al lavoratore a specifiche compensazioni?   Si, dà diritto a specifiche compensazioni nella misura e nelle forme previste dal contratto collettivo.
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 66/2003, per quale ipotesi non può essere sanzionato il rifiuto del lavoratore/lavoratrice di svolgere la prestazione di lavoro notturno?   Lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 66/2003, per quale ipotesi vige un divieto assoluto di adibire i lavoratori/lavoratrici a svolgere prestazione di lavoro notturno?   Lavoratrice in stato di gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 66/2003, può essere sanzionata una lavoratrice che abbia a proprio carico un soggetto disabile ex L. n. 104/1992 che si rifiuti di svolgere lavoro notturno?   No, non può essere sanzionata
A norma di quanto dispone il D.Lgs. n. 66/2003, può essere sanzionato un padre che sia unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni che si rifiuti di svolgere lavoro notturno?   No, non può essere sanzionato
A norma di quanto dispone il D.M. 15-7-1986 in merito alla disciplina delle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell'INPS, il lavoratore può non accettare l'esito della visita di controllo?   Sì, ed in tal caso il lavoratore deve contestare il referto seduta stante al medico, il quale provvede a segnare la contestazione sul referto stesso.
A norma di quanto dispone la legge n. 604/1966 entro quale termine dalla sua comunicazione il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza?   Entro 60 giorni
A norma di quanto dispone la legge n. 68/1999 agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, sono computabili i lavoratori con contratto a tempo determinato?   No, se con contratto di durata non superiore a nove mesi.
A norma di quanto dispone la legge n. 68/1999 agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, sono computabili i soci di cooperative di produzione e lavoro?   No, non sono computabili.
A norma di quanto dispone la legge n. 68/1999 agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, sono computabili tra i dipendenti i lavoratori occupati ai sensi della suddetta legge (disabili)?   No, non sono computabili.
A norma di quanto dispone la legislazione vigente in merito alla tutela del lavoro degli adolescenti lo svolgimento del rapporto di lavoro:   Avviene secondo la disciplina normativa del lavoro vigente per la generalità dei lavoratori, salvo deroghe ed eccezioni più favorevoli
A norma di quanto dispone l'art. 10 della legge n. 877/1973, in merito al lavoro a domicilio:   Per ciascun lavoratore a domicilio, il libro unico del lavoro (LUL) deve contenere anche le date e le ore di consegna e riconsegna del lavoro, la descrizione del lavoro eseguito, la specificazione della quantità e della qualità di esso
A norma di quanto dispone l'art. 11 del D.Lgs. n. 148/2015, in quali casi è possibile richiedere l'intervento ordinario della Cassa integrazione guadagni?   Situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all'impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali. Situazioni temporanee di mercato
A norma di quanto dispone l'art. 11 del D.Lgs. n. 276/2003, i soggetti autorizzati o accreditati possono esigere o comunque percepire, direttamente o indirettamente, compensi dal lavoratore?   No, è fatto divieto, ma i contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale o territoriale possono stabilire che tale divieto non trova applicazione per specifiche categorie di lavoratori altamente professionalizzati o per specifici servizi offerti dai soggetti autorizzati o accreditati.
A norma di quanto dispone l'art. 11 della legge n. 877/1973, il lavoratore a domicilio può eseguire lavoro per conto proprio o di terzi in concorrenza con l'imprenditore?   No, se l'imprenditore gli affida una quantità di lavoro atto a procurargli una prestazione continuativa corrispondente all'orario normale di lavoro
A norma di quanto dispone l'art. 11, D.Lgs. n. 66/2003, non sono obbligati a prestare lavoro notturno:   Le lavoratrici madri di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, i lavoratori padri conviventi con le stesse
A norma di quanto dispone l'art. 11, D.Lgs. n. 66/2003, non sono obbligati a prestare lavoro notturno:   La lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge n. 104 del 1992
A norma di quanto dispone l'art. 11, D.Lgs. n. 66/2003, non sono obbligati a prestare lavoro notturno:   La lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni
A norma di quanto dispone l'art. 12 del D.Lgs. n. 148/2015 qualora l'impresa abbia fruito di 52 settimane consecutive di integrazione salariale ordinaria, può essere proposta una nuova domanda per la medesima unità produttiva per la quale l'integrazione è stata concessa?   Si, quando sia trascorso un periodo di almeno 52 settimane di normale attività lavorativa
A norma di quanto dispone l'art. 13 del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, nell'esercizio delle funzioni loro attribuite, le consigliere ed i consiglieri di parità, nel caso vengano a conoscenza di reati per ragione del loro ufficio hanno l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria?   Si
A norma di quanto dispone l'art. 13, D.Lgs. n. 66/2003, l'orario di lavoro dei lavoratori notturni:   Non può superare le otto ore in media nelle ventiquattro ore, salva l'individuazione da parte dei contratti collettivi, anche aziendali, di un periodo di riferimento più ampio sul quale calcolare come media il suddetto limite
A norma di quanto dispone l'art. 14 dello Statuto dei Lavoratori, il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale è garantito:   A tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro
A norma di quanto dispone l'art. 14, D.Lgs. n. 151/2001 le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici ovvero visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbono essere eseguiti durante l'orario di lavoro?   Si, hanno diritto a permessi retribuiti
A norma di quanto dispone l'art. 14, D.Lgs. n. 66/2003, lo stato di salute dei lavoratori notturni deve essere valutato:   Attraverso controlli preventivi e periodici, almeno ogni due anni, volti a verificare l'assenza di controindicazioni al lavoro notturno a cui sono adibiti i lavoratori stessi
A norma di quanto dispone l'art. 15 del D.Lgs. 66/2003, qualora sopraggiungano condizioni di salute che comportino l'inidoneità accertata alla prestazione di lavoro notturno:   Il lavoratore ha diritto ad essere assegnato al lavoro diurno, in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili
A norma di quanto dispone l'art. 15 del D.Lgs. 66/2003, qualora sopraggiungano condizioni di salute che comportino l'inidoneità alla prestazione di lavoro notturno:   Il lavoratore ha diritto ad essere assegnato al lavoro diurno, in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili
A norma di quanto dispone l'art. 15 del D.Lgs. n. 124/2004, in quale dei seguenti casi il personale ispettivo della direzione provinciale del lavoro, con riferimento alle leggi in materia di lavoro e legislazione sociale, deve impartire al contravventore una apposita prescrizione obbligatoria?   Qualora rilevi violazioni di carattere penale, punite con la pena alternativa dell'arresto o dell'ammenda ovvero con la sola ammenda.
A norma di quanto dispone l'art. 15 dello Statuto dei Lavoratori, è valido il patto con il quale un lavoratore viene assunto purché aderisca o non aderisca ad una associazione sindacale?   No, il patto è nullo
A norma di quanto dispone l'art. 16 del D.Lgs. n. 124/2004, nei confronti della ordinanza-ingiunzione emessa dalla Direzione provinciale del lavoro, fermo restando il ricorso in opposizione, è ammesso ricorso in via alternativa davanti al direttore nella direzione regionale del lavoro?   Si, entro trenta giorni dalla notifica della stessa, salvo che si contesti la sussistenza o la qualificazione del rapporto di lavoro.
A norma di quanto dispone l'art. 16, D.Lgs. n. 151/2001 è riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l'evento del parto?   Si, entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico competente attesti che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro
A norma di quanto dispone l'art. 16, D.Lgs. n. 151/2001 è vietato adibire al lavoro le donne:   Di norma durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo quanto espressamente previsto dal citato D.Lgs
A norma di quanto dispone l'art. 16, D.Lgs. n. 151/2001 è vietato adibire al lavoro le donne:   Di norma durante i tre mesi dopo il parto, salvo quanto espressamente previsto dal citato D.Lgs
A norma di quanto dispone l'art. 16, D.Lgs. n. 151/2001 nel caso di interruzione spontanea o terapeutica della gravidanza successiva al 180° giorno dall'inizio della gestazione le lavoratrici hanno facoltà di riprendere in qualunque momento l'attività lavorativa?   Si, con un preavviso di dieci giorni al datore di lavoro, a condizione che il medico competente attesti che tale opzione non arrechi pregiudizio alla loro salute
A norma di quanto dispone l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, quando il datore di lavoro viene condannato alla reintegrazione del lavoratore per licenziamento illegittimo deve anche versare i contributi previdenziali dal momento del licenziamento al momento dell'effettiva reintegrazione?   Si
A norma di quanto dispone l'art. 19 del D.Lgs. n. 81/2015, in quale caso non è prevista la forma scritta per un contratto di lavoro a tempo determinato?   Quando la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a 12 giorni.
A norma di quanto dispone l'art. 2 della L. n. 877/1973, le aziende interessate da programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e di conversione che abbiano comportato licenziamenti o sospensioni dal lavoro, possono instaurare rapporti di lavoro a domicilio?   No, per la durata di un anno rispettivamente dall'ultimo provvedimento di licenziamento e dalla cessazione delle sospensioni
A norma di quanto dispone l'art. 2 della legge n. 604/1966, affinché il licenziamento sia valido a chi ed in che forma va comunicato?   Al lavoratore in forma scritta, con indicazione della motivazione.
A norma di quanto dispone l'art. 2 della legge n. 604/1966, il datore di lavoro deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro?   Si.
A norma di quanto dispone l'art. 2 della legge n. 604/1966, la comunicazione scritta del licenziamento deve indicare necessariamente i motivi che hanno determinato il recesso?   Si, sempre pena l'inefficacia del licenziamento.
A norma di quanto dispone l'art. 2, l. n. 604/1966, affinché il licenziamento sia valido a chi ed in che forma va comunicato?   Al lavoratore in forma scritta, con indicazione della motivazione
A norma di quanto dispone l'art. 2, l. n. 604/1966, il datore di lavoro deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro?   Si, per espressa previsione di cui al citato articolo
A norma di quanto dispone l'art. 2, l. n. 604/1966, la comunicazione scritta del licenziamento deve indicare necessariamente i motivi che hanno determinato il recesso?   Si, sempre pena l'inefficacia del licenziamento
A norma di quanto dispone l'art. 20 del D.Lgs. n. 276/2003, la somministrazione di lavoro a tempo determinato è ammessa....   A fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all'ordinaria attività dell'utilizzatore.
A norma di quanto dispone l'art. 20 del D.Lgs. n. 81/2015, è ammissibile la stipula di un contratto a termine presso unità produttive nelle quali si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a tempo determinato?   No, fatte salve le eccezioni di legge.
A norma di quanto dispone l'art. 2099 del c.c. la retribuzione può essere determinata a cottimo?   Si, la retribuzione può essere determinata anche a cottimo
A norma di quanto dispone l'art. 2099 del c.c. la retribuzione può essere determinata con partecipazione agli utili o ai prodotti?   Si, la retribuzione può essere determinata anche con partecipazione agli utili o ai prodotti.
A norma di quanto dispone l'art. 2099 del codice civile la retribuzione può essere determinata con prestazione in natura?   Si, la retribuzione può essere determinata anche con prestazione in natura
A norma di quanto dispone l'art. 2099 del codice civile la retribuzione può essere determinata con provvigione?   Si, la retribuzione può essere determinata con provvigione
A norma di quanto dispone l'art. 2099 del codice civile, la retribuzione da corrispondere al lavoratore quando non è determinata dai contratti collettivi o in mancanza di accordo fra le parti è determinata:   Dal giudice
A norma di quanto dispone l'art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001, al di fuori dei casi di cui al comma 1, al dirigente nei confronti del quale sia stata accertata la colpevole violazione del dovere di vigilanza sul rispetto, da parte del personale assegnato ai propri uffici, degli standard quantitativi e qualitativi fissati dall'Amministrazione, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, la retribuzione di risultato:   È decurtata, in relazione alla gravità della violazione di una quota fino all'80%.
A norma di quanto dispone l'art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001, l'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente comporta, previa contestazione e ferma restando l'eventuale responsabilità disciplinare secondo la disciplina contenuta nel contratto collettivo:   L'impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale.
A norma di quanto dispone l'art. 21 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di somministrazione di manodopera....   Deve essere stipulato in forma scritta e in mancanza il contratto di somministrazione è nullo e i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze dell'utilizzatore.
A norma di quanto dispone l'art. 21 della legge n. 104/1999, quale dei seguenti soggetti, assunto presso gli enti pubblici perché vincitore di concorso, ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili?   Persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi.
A norma di quanto dispone l'art. 2112 del c.c., a seguito del trasferimento d'azienda il cessionario è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi vigenti alla data del trasferimento?   Si, fino alla loro scadenza.
A norma di quanto dispone l'art. 2119 del c.c., il lavoratore con contratto a termine può essere licenziato....   Se si verifica una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria del rapporto
A norma di quanto dispone l'art. 2119 del c.c., il lavoratore con contratto a termine può essere licenziato:   Se si verifica una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria del rapporto
A norma di quanto dispone l'art. 2119 del c.c., in quale ipotesi di licenziamento non spetta il preavviso?   Quando il licenziamento è sorretto da giusta causa
A norma di quanto dispone l'art. 2120, c.c., dopo 10 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, un lavoratore dipendente può chiedere un anticipo sul Tfr, maturato fino a quel momento?   Si, il lavoratore può chiedere un anticipo dopo 8 anni
A norma di quanto dispone l'art. 22 del D.Lgs. n. 276/2003, in caso di contratto di somministrazione di manodopera, il prestatore di lavoro è computato nell'organico dell'utilizzatore ai fini della applicazione di normative di legge o di contratto collettivo, relative alla materia dell'igiene e della sicurezza sul lavoro?   Si. Non è computato nell'organico dell'utilizzatore ai fini della applicazione di normative di legge o di contratto collettivo, fatta eccezione per quelle relative alla materia dell'igiene e della sicurezza sul lavoro.
A norma di quanto dispone l'art. 22 del D.Lgs. n. 276/2003, in caso di contratto di somministrazione di manodopera, il prestatore di lavoro è computato nell'organico dell'utilizzatore?   No, non è computato nell'organico dell'utilizzatore ai fini della applicazione di normative di legge o di contratto collettivo, fatta eccezione per quelle relative alla materia dell'igiene e della sicurezza sul lavoro.
A norma di quanto dispone l'art. 22 del D.Lgs. n. 276/2003, nel caso di contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, il termine inizialmente posto al contratto può essere prorogato?   Si, in ogni caso, con il consenso del lavoratore e per atto scritto, nei casi e per la durata prevista dal contratto collettivo applicato dal somministratore.
A norma di quanto dispone l'art. 23 del D.Lgs. n. 276/2003, nel contratto di somministrazione ove l'utilizzatore non abbia adempiuto all'obbligo di informazione (al somministratore ed al lavoratore) di adibizione del lavoratore a mansioni superiori o comunque non equivalenti a quelle dedotte in contratto...   L'utilizzatore risponde in via esclusiva per le differenze retributive spettanti al lavoratore occupato in mansioni superiori e per l'eventuale risarcimento del danno derivante dalla assegnazione a mansioni inferiori.
A norma di quanto dispone l'art. 23 del D.Lgs. n. 276/2003, nel rapporto di lavoro somministrato nel caso in cui l'utilizzatore adibisca il lavoratore a mansioni superiori o comunque a mansioni non equivalenti a quelle dedotte in contratto,...   L'utilizzatore deve darne immediata comunicazione scritta al somministratore consegnandone copia al lavoratore medesimo.
A norma di quanto dispone l'art. 23 del D.Lgs. n. 81/2015, i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato?   Si, possono stipulare un solo contratto.
A norma di quanto dispone l'art. 23 del D.Lgs. n. 81/2015, i datori di lavoro che occupano più di cinque dipendenti possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato:   In misura non superiore al 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato.
A norma di quanto dispone l'art. 24 del D.Lgs. n. 276/2003, l'utilizzatore di lavoratori somministrati deve sempre comunicare, prima della stipula del contratto di somministrazione, alla rappresentanza sindacale unitaria, ovvero alle rappresentanze aziendali, il numero e i motivi del ricorso alla somministrazione di lavoro?   Si. Se ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità l'utilizzatore lo comunica entro i cinque giorni successivi.
A norma di quanto dispone l'art. 24 del D.Lgs. n. 276/2003, l'utilizzatore di lavoratori somministrati ha l'obbligo, di norma, di comunicare alla rappresentanza sindacale unitaria, ovvero alle rappresentanze aziendali, il numero e i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro prima della stipula del contratto di somministrazione?   Si, e qualora non vi sia una rappresentanza aziendale, ha l'obbligo di comunicarlo alle associazioni territoriali di categoria aderenti alle confederazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
A norma di quanto dispone l'art. 24 del D.Lgs. n. 276/2003, l'utilizzatore ha l'obbligo di comunicare alla rappresentanza sindacale unitaria, ovvero alle rappresentanze aziendali, il numero e i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati?   Si, ogni dodici mesi, anche per il tramite della associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato.
A norma di quanto dispone l'art. 27 del D.Lgs. n. 276/2003, quando la somministrazione di lavoro avviene al di fuori dei limiti e delle condizioni previste dal suddetto D.Lgs.,....   Il lavoratore può chiedere, mediante ricorso giudiziale a norma dell'art. 414 c.p.c., notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle sue dipendenze con effetto dall'inizio della somministrazione.
A norma di quanto dispone l'art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008, il DVR deve contenere anche l'indicazione del nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza?   Si, per espressa previsione del citato articolo
A norma di quanto dispone l'art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003, l'acquisizione del personale già impiegato nell'appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore dotato di propria struttura organizzativa e operativa, in forza di legge, di ccnl o di clausola del contratto d'appalto, ove siano presenti elementi di discontinuità che determinano una specifica identità di impresa, costituisce trasferimento d'azienda?   No, non costituisce trasferimento d'azienda o di parte d'azienda.
A norma di quanto dispone l'art. 33 (Eccedenze di personale e mobilità collettiva) del D.Lgs. n. 165/2001 i periodi di godimento dell'indennità sono riconosciuti ai fini della determinazione dei requisiti di accesso alla pensione e della misura della stessa?   Si, i periodi di godimento dell'indennità sono riconosciuti ai fini della determinazione dei requisiti di accesso alla pensione e della misura della stessa. È riconosciuto altresì il diritto all'assegno per il nucleo famigliare.
A norma di quanto dispone l'art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001 è collocato in disponibilità, trascorsi novanta giorni dalla comunicazione alle rappresentanze unitarie del personale e alle organizzazioni sindacali:   Tra l'altro, il personale che non possa essere ricollocato presso altre amministrazioni nell'ambito regionale.
A norma di quanto dispone l'art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001 è collocato in disponibilità, trascorsi novanta giorni dalla comunicazione alle rappresentanze unitarie del personale e alle organizzazioni sindacali:   Tra l'altro, il personale che non abbia preso servizio presso la diversa amministrazione secondo gli accordi di mobilità.
A norma di quanto dispone l'art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001 nel caso in cui le P.A. abbiano situazioni di soprannumero o rilevino eccedenze di personale, in relazione alle esigenze funzionali o alla situazione finanziaria il dirigente responsabile:   Deve dare un'informativa preventiva alle rappresentanze unitarie del personale e alle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale del comparto o area.
A norma di quanto dispone l'art. 35 del D.Lgs. n. 81/2015, nel rapporto di lavoro somministrato nel caso in cui l'utilizzatore adibisca il lavoratore a mansioni superiori o inferiori a quelle dedotte in contratto:   L'utilizzatore deve darne immediata comunicazione scritta al somministratore consegnandone copia al lavoratore medesimo.
A norma di quanto dispone l'art. 36 del D.Lgs. n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni possono avvalersi di forme contrattuali flessibili di assunzione o d'impiego di personale?   Si, le pubbliche amministrazioni possono avvalersi di forme contrattuali flessibili per rispondere ad esigenze temporanee ed eccezionali.
A norma di quanto dispone l'art. 36, D.Lgs. 151/2001, il congedo parentale può essere fruito dai genitori adottivi e affidatari:   Qualunque sia l'età del minore, entro dodici anni dall'ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età
A norma di quanto dispone l'art. 37 del D.Lgs. n. 165/2001 a decorrere dal 1° gennaio 2000 i bandi di concorso per l'accesso alle pubbliche amministrazioni devono prevedere:   L'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese.
A norma di quanto dispone l'art. 4 del D.Lgs. n. 23/2015, nell'ipotesi in cui il licenziamento sia intimato con violazione del requisito di motivazione, il giudice dichiara estinto il rapporto di lavoro alla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a una mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a:   Due mensilità.
A norma di quanto dispone l'art. 4 della L. n. 877/1973 è ammessa la richiesta nominativa per l'assunzione di un lavoratore a domicilio?   Si, è ammessa la richiesta nominativa
A norma di quanto dispone l'art. 4 della legge n. 604/1966, il licenziamento determinato da ragioni di credo politico o fede religiosa è....   Nullo indipendentemente dalla motivazione addotta
A norma di quanto dispone l'art. 4 della legge n. 977/1967 (Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti) è possibile adibire al lavoro i bambini?   No, salvo che per alcune specifiche attività, quale ad esempio le attività di carattere pubblicitario e con le modalità espressamente previste dalla legge
A norma di quanto dispone l'art. 4 della legge n. 977/1967 (Tutela del lavoro dei minori e degli adolescenti) è possibile adibire al lavoro i bambini?   No, salvo che per alcune specifiche attività, quale ad esempio le attività di carattere sportivo e con le tutele previste dalla legge
A norma di quanto dispone l'art. 4, l. n. 604/1966, il licenziamento determinato da ragioni di credo politico o fede religiosa è:   Nullo indipendentemente dalla motivazione addotta
A norma di quanto dispone l'art. 40 del D.Lgs. n. 165/2001, la contrattazione collettiva può riguardare la materia relativa alla valutazione delle prestazioni ai fini della corresponsione del trattamento accessorio e della mobilità?   Si, negli esclusivi limiti previsti dalle norme di legge.
A norma di quanto dispone l'art. 40 del TUPI, la contrattazione collettiva può riguardare le materie attinenti l'organizzazione degli uffici?   No, la materia è espressamente esclusa.
A norma di quanto dispone l'art. 40 del TUPI, la contrattazione collettiva può riguardare le materie oggetto di partecipazione sindacale?   No, la materia è espressamente esclusa.
A norma di quanto dispone l'art. 40 del TUPI, la contrattazione collettiva può riguardare materie afferenti il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali?   No, la materia è espressamente esclusa.
A norma di quanto dispone l'art. 40 del TUPI, la contrattazione collettiva può riguardare materie oggetto di partecipazione sindacale?   No, la materia è espressamente esclusa.
A norma di quanto dispone l'art. 42 del CCNL del comparto Funzioni locali cosa accade se il dipendente in aspettativa non riprenda servizio se richiesto dall'ente?   Il rapporto di lavoro è risolto, salvo casi di comprovato impedimento
A norma di quanto dispone l'art. 42 del CCNL del comparto Funzioni locali il dipendente, rientrato in servizio, dopo un periodo di aspettativa, può richiedere immediatamente un altro periodo di aspettativa?   No, tra due periodi di aspettativa devono intercorre almeno quattro mesi di servizio attivo
A norma di quanto dispone l'art. 42 del CCNL del comparto Funzioni locali il dipendente, rientrato in servizio, dopo un periodo di aspettativa, può richiedere immediatamente un altro periodo di aspettativa?   No, anche se richiesto per motivi diversi
A norma di quanto dispone l'art. 42 del CCNL del comparto Funzioni locali, cosa accade se il dipendente non riprende servizio alla scadenza del periodo di aspettativa?   Il rapporto di lavoro è risolto, salvo casi di comprovato impedimento
A norma di quanto dispone l'art. 47 del D.Lgs. n. 276/2003, qualora il datore di lavoro non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati può avvalersi del contratto di apprendistato?   Si, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre.
A norma di quanto dispone l'art. 47 della legge n. 428/1990 per il trasferimento d'azienda, quale diritto è riconosciuto ai lavoratori che comunque non passano alle dipendenze dell'acquirente, dell'affittuario o del subentrante?   Hanno diritto di precedenza nelle assunzioni che questi ultimi effettuino entro un anno dalla data del trasferimento, ovvero entro il periodo maggiore stabilito dagli accordi collettivi
A norma di quanto dispone l'art. 47 della legge n. 428/1990 per il trasferimento d'azienda, quale diritto è riconosciuto ai lavoratori che non passano alle dipendenze dell'acquirente, dell'affittuario o del subentrante?   Hanno diritto di precedenza nelle assunzioni che questi ultimi effettuino entro un anno dalla data del trasferimento, ovvero entro il periodo maggiore stabilito dagli accordi collettivi.
A norma di quanto dispone l'art. 48 del D.Lgs. n. 276/2003, nel contratto di apprendistato per l'espletamento del diritto- dovere di istruzione e formazione, il datore di lavoro può esercitare il recesso?   Si, al termine del periodo di apprendistato, ai sensi di quanto disposto dell'art. 2118 c.c., ovvero in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo.
A norma di quanto dispone l'art. 49 del D.Lgs. n. 151/2001, per i periodi di congedo per la malattia del figlio è dovuta la contribuzione figurativa?   Si, è dovuta la contribuzione figurativa fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.
A norma di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 61/2000, in caso di assunzione di personale a tempo parziale il datore di lavoro é tenuto a darne tempestiva informazione al personale già dipendente con rapporto a tempo pieno occupato?   Si, se occupato in unità produttive site nello stesso ambito comunale nonché a prendere in considerazione le eventuali domande di trasformazione a tempo parziale del rapporto dei dipendenti a tempo pieno.
A norma di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 61/2000, in ordine alla tutela ed incentivazione del lavoro a tempo parziale è corretto affermare che...   Il datore di lavoro che assuma personale a tempo parziale è tenuto a prendere in considerazione le eventuali domande di trasformazione a tempo parziale del rapporto dei dipendenti a tempo pieno.
A norma di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 61/2000, in ordine alla tutela ed incentivazione del lavoro a tempo parziale è corretto affermare che...   Il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale non costituisce giustificato motivo di licenziamento. La trasformazione del rapporto di lavoro è ammessa su accordo delle parti risultante da atto scritto, convalidato dalla DPL competente per territorio.
A norma di quanto dispone l'art. 5 della legge n. 604/1966 l'onere della prova della sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento spetta....   Al datore di lavoro
A norma di quanto dispone l'art. 5, l. n. 604/1966, nel caso di giustificato motivo di licenziamento:   L'onera della prova spetta al datore di lavoro
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'assunzione con contratto a tempo determinato può avvenire anche a tempo parziale?   Si, può avvenire sia a tempo pieno sia a tempo parziale
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di attivazione di nuovi servizi o attuazione di processi di riorganizzazione finalizzati all'accrescimento di quelli esistenti, la durata massima di 36 mesi del contratto di lavoro a tempo determinato:   Può essere derogata di ulteriori dodici mesi
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di introduzione di nuove tecnologie che comportino cambiamenti organizzativi o che abbiano effetti sui fabbisogni di personale e sulle professionalità, la durata massima di 36 mesi del contratto di lavoro a tempo determinato:   Può essere derogata di ulteriori dodici mesi
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di particolari necessità di enti di nuova istituzione, la durata massima di 36 mesi del contratto di lavoro a tempo determinato:   Può essere derogata di ulteriori dodici mesi
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di progetti pluriennali finanziati con fondi UE, statali, regionali o privati, la durata massima di 36 mesi del contratto di lavoro a tempo determinato:   Può essere derogata di ulteriori dodici mesi
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di prosecuzione di un significativo progetto di ricerca e sviluppo, la durata massima di 36 mesi del contratto di lavoro a tempo determinato:   Può essere derogata di ulteriori dodici mesi
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di realizzazione di eventi sportivi o culturali di rilievo internazionale, la durata massima di 36 mesi del contratto di lavoro a tempo determinato:   Può essere derogata di ulteriori dodici mesi
A norma di quanto dispone l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rinnovo o la proroga di un contributo finanziario, la durata massima di 36 mesi del contratto di lavoro a tempo determinato:   Può essere derogata di ulteriori dodici mesi
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, Il lavoratore assunto a tempo determinato, può essere sottoposto ad un periodo di prova?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   Gli enti assicurano ai lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato interventi informativi e formativi, con riferimento sia alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sia alle prestazioni che gli stessi sono chiamati a rendere
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   I periodi di assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato, possono essere adeguatamente valutati, nell'ambito delle procedure di reclutamento dello stesso ente o di altro ente o amministrazione, secondo requisiti o criteri che attengono alla durata di tali periodi ed alla corrispondenza tra professionalità richiesta nei posti da coprire ed esperienza maturata nei rapporti di lavoro a termine
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   Nel contratto a termine possono essere concessi permessi non retribuiti per motivate esigenze fino a un massimo di 15 giorni complessivi
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   In deroga a quanto previsto dall'art. 20 in qualunque momento del periodo di prova, ciascuna delle parti può recedere dal rapporto
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   In caso di malattia il periodo di conservazione del posto è pari alla durata del contratto e non può in ogni caso superare il termine massimo fissato dall'art. 36
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   Il lavoratore assunto a tempo determinato, in relazione alla durata prevista del rapporto di lavoro, può essere sottoposto ad un periodo di prova
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   Nel contratto a termine le ferie maturano in proporzione alla durata del servizio prestato
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   Al personale assunto a tempo determinato si applica il trattamento economico e normativo previsto dal contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, compatibilmente con la natura del contratto a termine
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico-normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   In caso di assunzione a tempo indeterminato, i periodi di lavoro con contratto a tempo determinato già prestati dal dipendente presso il medesimo ente o presso Unioni di comuni con mansioni del medesimo profilo e categoria di inquadramento, concorrono a determinare l'anzianità lavorativa eventualmente richiesta per l'applicazione di determinati istituti contrattuali
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato di durata non inferiore a sei mesi continuativi possono essere concessi permessi retribuiti per motivi personali o familiari, di cui all'art. 32?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato di durata non inferiore a sei mesi continuativi, possono essere concessi permessi per visite specialistiche, esami e prestazioni diagnostiche, di cui all'art. 35?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato di durata non inferiore a sei mesi continuativi, possono essere concessi permessi per esami o concorsi, di cui all'art. 31, co. 1?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato possono essere concessi permessi per esami o concorsi, di cui all'art. 31, co. 1?   Si, se il rapporto di lavoro a tempo determinato sia di durata non inferiore a sei mesi continuativi
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato possono essere concessi permessi per visite specialistiche, esami e prestazioni diagnostiche, di cui all'art. 35?   Si, se il rapporto di lavoro a tempo determinato sia di durata non inferiore a sei mesi continuativi
A norma di quanto dispone l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato, possono essere concessi permessi retribuiti per motivi personali o familiari, di cui all'art. 32?   Si, se il rapporto di lavoro a tempo determinato sia di durata non inferiore a sei mesi continuativi
A norma di quanto dispone l'art. 54, D.Lgs. 151/2001 il licenziamento delle lavoratrici nel periodo che intercorre dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino è:   Nullo
A norma di quanto dispone l'art. 54, D.Lgs. 151/2001 le lavoratrici non possono essere licenziate dall'inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione dal lavoro nonché:   Fino al compimento di un anno di età del bambino
A norma di quanto dispone l'art. 55 del D.Lgs. n. 165/2001, i contratti collettivi possono disciplinare procedure di conciliazione non obbligatoria?   Sì, fuori dei casi per i quali è prevista la sanzione disciplinare del licenziamento.
A norma di quanto dispone l'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 a quale sanzione disciplinare soggiace il dipendente appartenente alla stessa o ad una diversa amministrazione dell'incolpato che, essendo a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio di informazioni rilevanti per un procedimento disciplinare in corso, rifiuta, senza giustificato motivo, la collaborazione richiesta dall'ufficio disciplinare procedente?   Alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo di quindici giorni.
A norma di quanto dispone l'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 l'attività istruttoria per acquisire da altre pubbliche amministrazioni informazioni o documenti rilevanti per la definizione del procedimento disciplinare comporta il differimento dei relativi termini?   No, non determina né la sospensione del procedimento, né il differimento dei relativi termini.
A norma di quanto dispone l'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 l'ufficio competente per i provvedimenti disciplinari non oltre i 30 giorni decorrenti dal ricevimento della segnalazione:   Deve contestare per iscritto l'addebito al dipendente e convocarlo per il contraddittorio a sua difesa.
A norma di quanto dispone l'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 per le infrazioni per le quali è prevista l'irrogazione di sanzioni superiori al rimprovero verbale, il responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente:   Segnala immediatamente, e comunque entro dieci giorni, all'ufficio competente per i procedimenti disciplinari i fatti ritenuti di rilevanza disciplinare di cui abbia avuto conoscenza.
A norma di quanto dispone l'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001 per quale/quali infrazioni il procedimento disciplinare è di competenza del responsabile della struttura presso cui presta servizio il dipendente?   Rimprovero verbale.
A norma di quanto dispone l'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001, entro quanto tempo dal ricevimento della segnalazione da parte del responsabile della struttura, l'Ufficio competente per i procedimenti disciplinari, deve provvedere alla contestazione dell'addebito e convocare l'interessato?   Con immediatezza e comunque non oltre trenta giorni.
A norma di quanto dispone l'art. 55-quinquies del D.Lgs. n. 165/2001, fermo quanto previsto dal codice penale, come è punito il lavoratore che attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente ovvero giustifica l'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia?   È punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 400 ad euro 1.600.
A norma di quanto dispone l'art. 55-sexies del D.Lgs. n. 165/2001 e fuori dai casi previsti dal comma 1, quando il lavoratore cagiona grave danno al normale funzionamento dell'ufficio di appartenenza, per inefficienza o incompetenza professionale accertate dall'amministrazione ai sensi delle disposizioni legislative e contrattuali concernenti la valutazione del personale, è collocato:   In disponibilità.
A norma di quanto dispone l'art. 57 del CCNL del comparto Funzioni locali, il dipendente non deve comunque eseguire l'ordine del superiore quando:   L'atto sia vietato dalla legge penale o costituisca illecito amministrativo
A norma di quanto dispone l'art. 57 del CCNL del comparto Funzioni locali, il dipendente, quando ritiene che l'ordine impartito sia palesemente illegittimo:   Ha il dovere di farne rimostranza a chi l'ha impartito, dichiarandone le ragioni
A norma di quanto dispone l'art. 57 del CCNL del comparto Funzioni locali, in quale dei seguenti casi il dipendente non deve comunque eseguire l'ordine impartito dal superiore?   Quando l'atto sia vietato dalla legge penale
A norma di quanto dispone l'art. 57 del CCNL del comparto Funzioni locali, in quale dei seguenti casi il dipendente non deve comunque eseguire l'ordine impartito dal superiore?   Quando l'atto costituisca illecito amministrativo
A norma di quanto dispone l'art. 6 del D.Lgs. n. 276/2003, quali soggetti non possono essere autorizzati allo svolgimento della attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro?   Gli istituti statali di scuola secondaria di primo grado
A norma di quanto dispone l'art. 6 del D.Lgs. n. 61/2000, in tutte le ipotesi in cui, per disposizione di legge o di contratto collettivo, si renda necessario l'accertamento della consistenza dell'organico, i lavoratori a tempo parziale....   Sono computati nel complesso del numero dei lavoratori dipendenti in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno.
A norma di quanto dispone l'art. 6 della legge n. 604/1966 esiste un termine per l'impugnazione del licenziamento?   Si, il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione
A norma di quanto dispone l'art. 6 della legge n. 604/1966, da quando decorre il termine per l'impugnazione del licenziamento?   Dalla comunicazione del licenziamento
A norma di quanto dispone l'art. 6 della legge n. 604/1966, decorso quale termine il lavoratore decade dal diritto di impugnazione del licenziamento?   Decorsi sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione del licenziamento ovvero dalla comunicazione dei motivi ove questa non sia contestuale a quella del licenziamento.
A norma di quanto dispone l'art. 6 della legge n. 977/1967 (Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti) è possibile adibire gli adolescenti a lavori che comportano l'esposizione ad agenti fisici o biologici?   No, salvo il caso di indispensabili motivi didattici o di formazione professionale e per il tempo strettamente necessario alla formazione stessa
A norma di quanto dispone l'art. 6 della legge n. 977/1967 (Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti) è possibile adibire gli adolescenti a lavori che comportano l'esposizione ad agenti chimici?   No, salvo il caso di indispensabili motivi didattici o di formazione professionale e per il tempo strettamente necessario alla formazione stessa
A norma di quanto dispone l'art. 6, comma 3 della L. n. 164/1975 qualora l'impresa abbia fruito di 12 mesi consecutivi di integrazione salariale ordinaria, può essere proposta una nuova domanda per la medesima unità produttiva per la quale l'integrazione è stata concessa?   Si, quando sia trascorso un periodo di almeno 52 settimane di normale attività lavorativa.
A norma di quanto dispone l'art. 6, l. n. 604/1966, da quando decorre il termine per l'impugnazione del licenziamento?   Dalla comunicazione del licenziamento
A norma di quanto dispone l'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, l'impugnazione davanti al G.A. dell'atto amministrativo rilevante nella controversia è causa di sospensione del processo?   No, non è causa di sospensione del processo.
A norma di quanto dispone l'art. 66 del D.Lgs. n. 276/2003, nel contratto a progetto, in quale caso la sospensione del rapporto, comporta una proroga della durata del contratto?   In caso di gravidanza la durata del rapporto è prorogata per un periodo di centottanta giorni, salva più favorevole disposizione del contratto individuale.
A norma di quanto dispone l'art. 68 del D.Lgs. 151/2001, a quanto ammonta l'indennità giornaliera di maternità delle coltivatrici dirette?   Alle coltivatrici dirette spetta una indennità giornaliera pari all'80% della retribuzione minima giornaliera per gli operai agricoli a tempo indeterminato.
A norma di quanto dispone l'art. 7 del D.Lgs. n. 276/2003, le Regioni possono istituire appositi elenchi per l'accreditamento degli operatori pubblici e privati?   Si, sentite le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative relativamente agli operatori pubblici e privati che operano nel proprio territorio
A norma di quanto dispone l'art. 72 del D.Lgs. n. 276/2003 il compenso spettante ai soggetti che svolgono prestazioni di lavoro accessorio....   E' esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro.
A norma di quanto dispone l'art. 8 del D.Lgs. n. 61/2000, in caso di violazione da parte del datore di lavoro del diritto di precedenza di cui all'art. 5, comma 2,....   Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno in misura corrispondente alla differenza fra l'importo della retribuzione percepita e quella che gli sarebbe stata corrisposta a seguito del passaggio al tempo pieno nei sei mesi successivi a detto passaggio.
A norma di quanto dispone l'art. 8 del D.Lgs. n. 61/2000, la mancata comunicazione alla DPL, di cui all'art. 2, comma 1, secondo periodo,....   Comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa di euro 15,49 (lire trentamila) per ciascun lavoratore interessato per ogni giorno di ritardo; i corrispondenti importi sono versati a favore della gestione contro la disoccupazione dell'INPS.
A norma di quanto dispone l'art. 8 del D.Lgs. n. 81/2015, in caso di assunzione di personale a tempo parziale il datore di lavoro è tenuto a darne tempestiva informazione al personale già dipendente con rapporto a tempo pieno?   Si, se occupato in unità produttive site nello stesso ambito comunale nonché a prendere in considerazione le eventuali domande di trasformazione a tempo parziale del rapporto dei dipendenti a tempo pieno.
A norma di quanto dispone l'art. 8 della legge n. 877/1973 come sono retribuiti i lavoratori a domicilio?   Sono retribuiti sulla base di tariffe di cottimo pieno risultanti dai contratti collettivi della categoria
A norma di quanto dispone l'art. 8 della legge n. 977/1967 (Tutela del lavoro dei minori e degli adolescenti), i minori ammessi al lavoro devono essere sottoposti a visite mediche periodiche?   Si, per tutta la durata del rapporto lavorativo
A norma di quanto dispone l'art. 8 della legge n. 977/1967 (Tutela del lavoro dei minori e degli adolescenti), i minori devono essere sottoposti a visite mediche?   Si, sia prima di essere ammessi al lavoro sia durante lo svolgimento del rapporto di lavoro
A norma di quanto dispone l'art. 8 della legge n. 977/1967 (Tutela del lavoro dei minori e degli adolescenti), i minori prima di essere ammessi al lavoro devono essere sottoposti a visite mediche?   Si, per accertare l'idoneità lavorativa all'attività cui devono essere adibiti
A norma di quanto dispone l'art. 8, D.Lgs. n. 66/2003, il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa se:   L'orario di lavoro giornaliero eccede il limite di 6 ore.
A norma di quanto dispone l'art. 8, D.Lgs. n. 66/2003, in quale caso il lavoratore ha diritto a beneficiare di un intervallo per pausa?   Quando l'orario di lavoro giornaliero eccede il limite di 6 ore
A norma di quanto dispone l'art. 9 del D.Lgs. n. 66/2003, il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive. Quando deve essere goduto di regola il riposo settimanale?   Deve essere goduto di regola in coincidenza con la domenica
A norma di quanto dispone l'art. 9 del D.Lgs. n. 66/2003, il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive. Quando deve essere goduto di regola il riposo settimanale?   Deve essere goduto di regola in coincidenza con la domenica
A norma di quanto dispone l'art. 9 del D.Lgs. n. 81/2015, ai fini della applicazione di qualsiasi disciplina di fonte legale o contrattuale per la quale sia rilevante il computo dei dipendenti del datore di lavoro, i lavoratori a tempo parziale:   Si computano in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno.
A norma di quanto dispone l'articolo 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito al trattamento economico normativo del personale con contratto a tempo determinato, è corretto affermare che:   il lavoratore assunto a tempo determinato può essere sottoposto a un periodo di prova non superiore a due settimane per i rapporti di durata fino a sei mesi e di quattro settimane per quelli di durata superiore
A norma di quanto prevede il TUPI, chi provvede ad instaurare il procedimento disciplinare nei confronti di un dipendente qualora la sanzione da applicare sia il licenziamento con preavviso?   L'ufficio competente per i procedimenti disciplinari.
A norma di quanto prevede il TUPI, con riferimento alle forme ed ai termini del procedimento disciplinare, prima dell'applicazione della sanzione disciplinare il dipendente deve essere sentito a sua difesa?   Si, prima dell'applicazione della sanzione disciplinare il dipendente deve essere sentito a sua difesa.
A norma di quanto prevede il TUPI, i dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo?   Si, mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro.
A norma di quanto prevede il TUPI, il lavoratore che giustifica l'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia è obbligato a risarcire il danno d'immagine all'amministrazione?   Si, nonché il danno patrimoniale.
A norma di quanto prevede la L. n. 260/1949, al lavoratore che eccezionalmente presti la sua opera durante una festività spetta:   Oltre alla normale retribuzione globale giornaliera compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per il lavoro espletato con la maggiorazione per il lavoro festivo
A norma di quanto prevede la L. n. 260/1949, durante le festività, ai lavoratori è dovuta:   La normale retribuzione giornaliera, compreso ogni elemento accessorio
A norma di quanto prevede la L. n. 260/1949, il datore di lavoro che violi la normativa prevista in materia di ricorrenze festive:   È soggetto all'irrogazione di una sanzione amministrativa
A norma di quanto prevede la L. n. 260/1949, nel caso in cui la festività cada di domenica, il lavoratore:   Ha diritto oltre alla retribuzione normale, ad un'ulteriore retribuzione corrispondente all'aliquota giornaliera perché è privato di un giorno di riposo
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare anche il termine finale del rapporto di lavoro?   Si, in caso di rapporto di lavoro a tempo determinato
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare, tra l'altro:   La posizione economica iniziale
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare, tra l'altro:   La durata del periodo di prova
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare, tra l'altro:   La data di inizio del rapporto di lavoro
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare, tra l'altro:   La tipologia del rapporto di lavoro
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare, tra l'altro:   La categoria e il profilo professione di inquadramento
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare, tra l'altro:   La sede di lavoro
A norma di quanto prevede l'art. 19 del CCNL del comparto Funzioni locali, il contratto di lavoro individuale deve indicare, tra l'altro:   La tipologia del rapporto di lavoro
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, decorsa la metà del periodo di prova l'ente può recedere dal rapporto di lavoro?   Si, con obbligo di motivazione
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il dipendente si intende confermato in servizio con il riconoscimento dell'anzianità:   Dal giorno dell'assunzione
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il dipendente si intende confermato in servizio con il riconoscimento dell'anzianità:   Dal giorno dell'assunzione
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, durante il periodo di prova l'amministrazione può recedere dal rapporto di lavoro?   Si, decorsa la metà del periodo di prova, senza obbligo di preavviso né di indennità sostitutiva del preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, il periodo di prova piò essere rinnovato o prorogato?   No
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, il periodo di prova, nel caso di assenza per malattia:   È sospeso, e il dipendente ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di sei mesi
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di recesso del dipendente durante il periodo di prova, la retribuzione:   È corrisposta fino all'ultimo giorno di effettivo servizio compresi i ratei della tredicesima mensilità ove maturati
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, per i dipendenti inquadrati nella categoria B la durata del periodo di prova è di:   Due mesi
A norma di quanto prevede l'art. 20 del CCNL del comparto Funzioni locali, per i dipendenti inquadrati nelle categorie diverse dalla A e la B la durata del periodo di prova è di:   Sei mesi
A norma di quanto prevede l'art. 2099 del c.c., la concreta determinazione della misura della retribuzione, può essere stabilita anche dal giudice?   Si, può essere stabilita dalla contrattazione collettiva, dall'accordo delle parti e dal giudice
A norma di quanto prevede l'art. 2099 del c.c., la concreta determinazione della misura della retribuzione, può essere stabilita:   Dalla contrattazione collettiva, dall'accordo delle parti e dal giudice
A norma di quanto prevede l'art. 28 del CCNL del comparto Funzioni locali, in caso di distribuzione dell'orario settimanale di lavoro su cinque giorni la durata delle ferie dopo tre anni di servizio è di:   28 giorni lavorativi
A norma di quanto prevede l'art. 28 del CCNL del comparto Funzioni locali, in caso di distribuzione dell'orario settimanale di lavoro su sei giorni la durata delle ferie dopo tre anni di servizio è di:   32 giorni lavorativi
A norma di quanto prevede l'art. 28 del CCNL del comparto Funzioni locali, le ferie del dipendente sono monetizzabili?   No, non sono monetizzabili
A norma di quanto prevede l'art. 28 del CCNL del comparto Funzioni locali, le ferie sono un diritto rinunciabile?   No, sono un diritto irrinunciabile
A norma di quanto prevede l'art. 28 del CCNL del comparto Funzioni locali, qualora non sia possibile il godimento delle ferie nell'anno in cui esse sono maturate, è possibile il loro rinvio all'anno successivo?   Si, in caso di motivate esigenze di carattere personale e compatibilmente con le esigenze di servizio, il dipendente dovrà fruire delle ferie residue al 31 dicembre entro il mese di aprile dell'anno successivo a quello di spettanza
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, il dipendente per il proprio matrimonio ha diritto ad un permesso retribuito di:   15 giorni
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, in quale delle seguenti situazioni sono concessi al dipendente permessi retribuiti?   Lutto per il coniuge
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, in quale delle seguenti situazioni sono concessi al dipendente permessi retribuiti?   Partecipazione ad esami
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, quanti giorni di permesso retribuito possono essere concessi al dipendente per la partecipazione a concorsi?   Otto giorni all'anno
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, quanti giorni di permesso retribuito sono concessi al dipendente in caso di lutto per affini entro il primo grado?   Tre giorni per evento
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, quanti giorni di permesso retribuito sono concessi al dipendente in caso di lutto per il coniuge?   Tre giorni per evento
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, quanti giorni di permesso retribuito sono concessi al dipendente in caso di lutto per parente entro il secondo grado?   Tre giorni per evento
A norma di quanto prevede l'art. 31 del CCNL del comparto Funzioni locali, quanti giorni di permesso retribuito sono concessi al dipendente in occasione del proprio matrimonio?   Quindici giorni consecutivi, da fruire entro 45 giorni dalla data del matrimonio
A norma di quanto prevede l'art. 33-bis del CCNL del comparto Funzioni locali, al dipendente possono essere concessi permessi brevi; tali permessi non possono superare:   Le 36 ore annue
A norma di quanto prevede l'art. 33-bis del CCNL del comparto Funzioni locali, al dipendente possono essere concessi permessi brevi; tali permessi non possono superare:   La metà dell'orario di lavoro giornaliero
A norma di quanto prevede l'art. 33-bis del CCNL del comparto Funzioni locali, le ore non lavorate in conseguenza di permessi brevi devono essere recuperate:   Entro il mese successivo
A norma di quanto prevede l'art. 33-bis del CCNL del comparto Funzioni locali, le ore non lavorate in conseguenza di permessi brevi devono essere recuperate:   Entro il mese successivo
A norma di quanto prevede l'art. 33-bis del CCNL del comparto Funzioni locali, le ore non lavorate in conseguenza di permessi brevi devono essere recuperate:   Entro il mese successivo
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, il dipendente non in prova assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto?   Si, per un periodo di diciotto mesi
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'assenza per malattia deve essere comunicata all'ufficio di appartenenza di norma:   All'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui si verifica, salvo comprovato impedimento
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'assenza per malattia, salvo comprovato impedimento, deve essere comunicata all'ufficio di appartenenza di norma:   All'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui si verifica
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, quale retribuzione spetta al dipendente degli enti locali assente per malattia della durata di un anno?   L'intera retribuzione fissa mensile per i primi 9 mesi, il 90% della retribuzione fissa mensile per i successivi 3 mesi
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, quale retribuzione spetta al dipendente degli enti locali assente per malattia per i primi 9 mesi di assenza?   L'intera retribuzione fissa mensile, ivi comprese le indennità fisse e ricorrenti, con esclusione di ogni compenso accessorio, comunque denominato
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, quale retribuzione spetta al dipendente degli enti locali, già assente per malattia da 12 mesi, per i successivi sei mesi di assenza?   Il 50 % della retribuzione fissa mensile, ivi comprese le indennità fisse e ricorrenti, con esclusione di ogni compenso accessorio, comunque denominato
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, quale retribuzione spetta al dipendente degli enti locali, già assente per malattia da 18 mesi, per gli ulteriori mesi di assenza se concessi?   Nessuna retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 36 del CCNL del comparto Funzioni locali, quale retribuzione spetta al dipendente degli enti locali, già assente per malattia da 9 mesi, per i successivi 3 mesi di assenza?   Il 90 % della retribuzione fissa mensile, ivi comprese le indennità fisse e ricorrenti, con esclusione di ogni compenso accessorio, comunque denominato
A norma di quanto prevede l'art. 37 del CCNL del comparto Funzioni locali, in caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre assimilabili, come ad esempio l'emodialisi, la chemioterapia, i giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital:   Sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia ai fini della maturazione del periodo di comporto e in tali giornate il dipendente ha diritto all'intera retribuzione prevista dall'art. 36, co. 10, lett.a)
A norma di quanto prevede l'art. 39 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'aspettativa per motivi familiari e personali:   È fruibile anche frazionatamente ed i relativi periodi non sono presi in considerazione ai fini del calcolo del periodo di comporto
A norma di quanto prevede l'art. 39 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'aspettativa per motivi familiari e personali:   È concessa sempre senza retribuzione e senza decorrenza dell'anzianità
A norma di quanto prevede l'art. 39 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'aspettativa per motivi familiari e personali:   Può essere concessa solo al dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che ne faccia formale e motivata richiesta
A norma di quanto prevede l'art. 39 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'aspettativa per motivi familiari e personali:   È concessa compatibilmente con le esigenze organizzative o di servizio
A norma di quanto prevede l'art. 39 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'aspettativa per motivi familiari e personali:   Può avere una durata complessiva di dodici mesi in un triennio
A norma di quanto prevede l'art. 44 del CCNL del comparto Funzioni locali, quale delle seguenti misure di sostegno sono previste allo scopo di favorire la riabilitazione e il recupero dei dipendenti a tempo indeterminato nei confronti dei quali sia stato accertato, da una struttura sanitaria pubblica o da strutture associative convenzionate, lo stato di tossicodipendenza o di alcolismo cronico e che si impegnino a sottoporsi a un progetto terapeutico di recupero?   Concessione di permessi giornalieri orari retribuiti nel limite massimo di due ore, per la durata del progetto di recupero
A norma di quanto prevede l'art. 44 del CCNL del comparto Funzioni locali, quale delle seguenti misure di sostegno sono previste allo scopo di favorire la riabilitazione e il recupero dei dipendenti a tempo indeterminato nei confronti dei quali sia stato accertato, da una struttura sanitaria pubblica o da strutture associative convenzionate, lo stato di tossicodipendenza o di alcolismo cronico e che si impegnino a sottoporsi a un progetto terapeutico di recupero?   Il diritto alla conservazione del posto per l'intera durata del progetto di recupero
A norma di quanto prevede l'art. 45 del CCNL del comparto Funzioni locali, ai dipendenti a tempo indeterminato sono concessi - in aggiunta alle attività formative programmate dall'amministrazione - permessi di studio retribuiti, nella misura massima di 150 ore individuali per ciascun anno solare e nel limite massimo del 3% del personale in servizio a tempo indeterminato presso ciascuna amministrazione all'inizio di ogni anno. Detti permessi:   Sono concessi, tra l'altro, per la partecipazione a corsi destinati al conseguimento di titoli di studio universitari
A norma di quanto prevede l'art. 45 del CCNL del comparto Funzioni locali, ai dipendenti a tempo indeterminato sono concessi - in aggiunta alle attività formative programmate dall'amministrazione - permessi di studio retribuiti, nella misura massima di :   150 ore individuali per ciascun anno solare e nel limite massimo del 3% del personale in servizio a tempo indeterminato presso ciascuna amministrazione all'inizio di ogni anno
A norma di quanto prevede l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, a favore del personale assunto con contratto a determinato possono essere concessi permessi non retribuiti per motivate esigenze?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, a favore del personale assunto con contratto a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi possono essere concessi permessi non retribuiti?   Si, possono essere concessi permessi non retribuiti fino ad un massimo di 15 giorni complessivi
A norma di quanto prevede l'art. 51 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato, nel periodo di prova, l'ente può recedere dal rapporto di lavoro?   Si, in qualunque momento in deroga a quanto previsto dall'art. 20
A norma di quanto prevede l'art. 53 del CCNL del comparto Funzioni locali, qualora il numero delle richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale superi il numero previsto dallo stesso CCNL, in quale dei seguenti casi viene data precedenza?   Ai genitori con figli minori, in relazione al loro numero
A norma di quanto prevede l'art. 53 del CCNL del comparto Funzioni locali, qualora il numero delle richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale superi il numero previsto dallo stesso CCNL, in quale dei seguenti casi viene data precedenza?   Dipendenti portatori di handicap o in particolari condizioni psicofisiche
A norma di quanto prevede l'art. 53 del CCNL del comparto Funzioni locali, qualora il numero delle richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale superi il numero previsto dallo stesso CCNL, in quale dei seguenti casi viene data precedenza?   Dipendenti che rientrano dal congedo di maternità o paternità
A norma di quanto prevede l'art. 53 del CCNL del comparto Funzioni locali, qualora il numero delle richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale superi il numero previsto dallo stesso CCNL, in quale dei seguenti casi viene data precedenza?   Dipendenti che si trovano nelle condizioni previste dall'art. 8, commi 4 e 5, D. Lgs. n. 81/2015
A norma di quanto prevede l'art. 54 del CCNL del comparto Funzioni locali, è possibile instaurare un rapporto a tempo parziale orizzontale?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 54 del CCNL del comparto Funzioni locali, è possibile instaurare un rapporto a tempo parziale verticale?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 54 del CCNL del comparto Funzioni locali, la prestazione lavorativa a tempo parziale può essere pari al 30% di quella a tempo pieno?   Si, la prestazione non può essere inferiore al 30% di quella a tempo pieno
A norma di quanto prevede l'art. 54 del CCNL del comparto Funzioni locali, la prestazione lavorativa in tempo parziale:   Non può essere inferiore al 30% di quella a tempo pieno
A norma di quanto prevede l'art. 55 del CCNL del comparto Funzioni locali, al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale misto può essere richiesta l'effettuazione di prestazioni di lavoro supplementari?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 55 del CCNL del comparto Funzioni locali, al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale può essere richiesta l'effettuazione di prestazioni di lavoro supplementari?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 55 del CCNL del comparto Funzioni locali, al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale verticale può essere richiesta l'effettuazione di prestazioni di lavoro supplementari?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 55 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel rapporto di lavoro a tempo parziale misto è consentito lo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 55 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale è consentito lo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 55 del CCNL del comparto Funzioni locali, nel rapporto di lavoro a tempo parziale verticale è consentito lo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali due assenze ingiustificate dal servizio in continuità con le giornate festive e di riposo settimanale comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali gli alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con gli utenti comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali gli atti o comportamenti aggressivi ostili e denigratori che assumano forme di violenza morale nei confronti di un altro dipendente, comportamenti minacciosi, ingiuriosi, calunniosi o diffamatori nei confronti di altri dipendenti o degli utenti o di terzi, ove non sussista la gravità e reiterazione delle fattispecie considerate nell'art. 55-quater, comma 1, lett. e) del D. Lgs. n. 165/2001 comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali gli atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale ove non sussista la gravità e reiterazione comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali gli atti, comportamenti o molestie, lesivi della dignità della persona, ove non sussista la gravità e reiterazione delle fattispecie considerate nell'art. 55-quater, co. 1, lett. e) del D. Lgs. n. 165/2001 comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali il rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto dall' art. 6 della legge. n. 300/1970 comporta:   La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali il rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto dall' art. 6 della legge. n. 300/1970 comporta:   La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la commissione in genere - anche nei confronti di terzi - di fatti o atti dolosi, che, pur non costituendo illeciti di rilevanza penale, sono di gravità tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro comporta:   La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità comporta:   La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la condanna passata in giudicato, per un delitto che, commesso fuori del servizio e non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravità comporta:   La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la condanna, anche non passata in giudicato, per gravi delitti commessi in servizio comporta:   La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la condanna, anche non passata in giudicato, quando alla condanna consegua comunque l'interdizione perpetua dai pubblici uffici comporta:   La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la condotta non conforme a principi di correttezza verso superiori o altri dipendenti o nei confronti degli utenti o terzi comporta:   La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la condotta non conforme a principi di correttezza verso superiori o altri dipendenti o nei confronti degli utenti o terzi comporta:   La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la mancata ripresa del servizio, salvo casi di comprovato impedimento, dopo periodi di interruzione dell'attività previsti dalle disposizioni legislative e contrattuali vigenti, alla conclusione del periodo di sospensione o alla scadenza del termine fissato dall'amministrazione comporta:   La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la negligenza nell'esecuzione dei compiti assegnati, nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilità, debba espletare attività di custodia o vigilanza comporta:   La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali la recidiva nel biennio di atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale o quando l'atto, il comportamento o la molestia rivestano carattere di particolare gravità comporta:   La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali le ingiustificate assenze collettive nei periodi in cui è necessario assicurare continuità nell'erogazione di servizi all'utenza comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali le manifestazioni ingiuriose nei confronti dell'ente, salvo che siano espressione della libertà di pensiero, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 300/1970 comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali le manifestazioni ingiuriose nei confronti dell'ente, salvo che siano espressione della libertà di pensiero, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 300/1970 comportano:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali l'ingiustificato ritardo, non superiore a 5 giorni, a trasferirsi nella sede assegnata dai superiori comporta:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali l'inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro ove non ne sia derivato danno o pregiudizio al servizio o agli interessi dell'amministrazione o di terzi comporta:   La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali l'inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro ove non ne sia derivato danno o pregiudizio al servizio o agli interessi dell'amministrazione o di terzi comporta:   La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a 4 ore di retribuzione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali lo svolgimento di attività che ritardino il recupero psico-fisico durante lo stato di malattia o di infortunio comporta:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali l'occultamento, da parte del responsabile della custodia, del controllo o della vigilanza, di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o beni di pertinenza dell'ente o ad esso affidati comporta:   La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione nel caso di:   Negligenza nell'esecuzione dei compiti assegnati, nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilità, debba espletare attività di custodia o vigilanza
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione nel caso di:   Violazione dell'obbligo previsto dall'art. 55- novies, del D.Lgs. n. 165/2001
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione nel caso di:   Inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonché dell'orario di lavoro, ove non ricorrano le fattispecie considerate nell'art. 55- quater, comma 1, lett. a) del d.lgs n. 165/2001
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione nel caso di:   Condotta non conforme a principi di correttezza verso superiori o altri dipendenti o nei confronti degli utenti o terzi
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione nel caso di:   Insufficiente rendimento nell'assolvimento dei compiti assegnati, ove non ricorrano le fattispecie considerate nell'art. 55- quater del D.Lgs. n. 165/2001
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione nel caso di:   Inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro ove non ne sia derivato danno o pregiudizio al servizio o agli interessi dell'amministrazione o di terzi
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione nel caso di:   Rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto dall' art. 6 della legge n. 300/1970
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi nel caso di:   Atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale ove non sussista la gravità e reiterazione
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi nel caso di:   Occultamento, da parte del responsabile della custodia, del controllo o della vigilanza, di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o beni di pertinenza dell'ente o ad esso affidati
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi nel caso di:   Alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con gli utenti
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi nel caso di:   Ingiustificate assenze collettive nei periodi in cui è necessario assicurare continuità nell'erogazione di servizi all'utenza
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di 6 mesi nel caso di:   Due assenze ingiustificate dal servizio in continuità con le giornate festive e di riposo settimanale
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni nel caso di:   Atti o comportamenti aggressivi ostili e denigratori che assumano forme di violenza morale nei confronti di un altro dipendente, comportamenti minacciosi, ingiuriosi, calunniosi o diffamatori nei confronti di altri dipendenti o degli utenti o di terzi, ove non sussista la gravità e reiterazione delle fattispecie considerate nell'art. 55-quater, comma 1, lett. e) del D. Lgs. n. 165/2001
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni nel caso di:   Manifestazioni ingiuriose nei confronti dell'ente, salvo che siano espressione della libertà di pensiero, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 300/1970
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni nel caso di:   Atti, comportamenti o molestie, lesivi della dignità della persona, ove non sussista la gravità e reiterazione delle fattispecie considerate nell'art. 55-quater, co. 1, lett. e) del D. Lgs. n. 165/2001
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni nel caso di:   Ingiustificato ritardo, non superiore a 5 giorni, a trasferirsi nella sede assegnata dai superiori
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni nel caso di:   Assenza ingiustificata dal servizio o arbitrario abbandono dello stesso, ove non ricorra la fattispecie prevista dall'articolo55-quater, co. 1, lett.b) del D.Lgs. n. 165/2001
A norma di quanto prevede l'art. 59 del CCNL del comparto Funzioni locali, si applica la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 10 giorni nel caso di:   Svolgimento di attività che ritardino il recupero psico-fisico durante lo stato di malattia o di infortunio
A norma di quanto previsto dall'articolo 39 del CCNL del comparto Funzioni locali, l'aspettativa per motivi familiari e personali:   può essere concessa per una durata complessiva di dodici mesi in un triennio
A partire dal Protocollo del luglio 1993, la parte normativa del contratto collettivo, stipulato a livello nazionale, è stata articolata in due parti una parte economica e una parte propriamente normativa. La parte economica:   Riguarda anche i minimi di paga
A partire dal Protocollo del luglio 1993, la parte normativa del contratto collettivo, stipulato a livello nazionale, è stata articolata in due parti una parte economica e una parte propriamente normativa. La parte economica:   Riguarda anche le varie voci della retribuzione
A partire dal Protocollo del luglio 1993, la parte normativa del contratto collettivo, stipulato a livello nazionale, è stata articolata in due parti una parte economica e una parte propriamente normativa. La parte normativa:   Riguarda anche inquadramento e ferie
A partire dal Protocollo del luglio 1993, la parte normativa del contratto collettivo, stipulato a livello nazionale, è stata articolata in due parti una parte economica e una parte propriamente normativa. La parte normativa:   Riguarda anche i permessi, congedi ed orario di lavoro
A quale categoria di pensionati può essere concessa la maggiorazione fino a 594,64 euro (c.d. aumento al milione)?   Ai titolari di assegno sociale.
A quale categoria di pensionati può essere concessa la maggiorazione fino a 594,64 euro (c.d. aumento al milione)?   Ai titolari di pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni).
A quale categoria di pensionati può essere concessa la maggiorazione fino a 594,64 euro (c.d. aumento al milione)?   Ai titolari di pensione della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere.
A quale categoria di pensionati può essere concessa la maggiorazione fino a 594,64 euro (c.d. aumento al milione)?   Ai titolari di prestazioni assistenziali (invalidi civili, sordomuti e ciechi civili).
A quale categoria di pensionati può essere concessa la maggiorazione fino a 594,64 euro (c.d. aumento al milione)?   Ai titolari di pensione sociale.
A quale categoria di pensionati può essere concessa la maggiorazione fino a 594,64 euro (c.d. aumento al milione)?   Ai titolari di pensione dei fondi esclusivi e sostitutivi dell'assicurazione generale obbligatoria (fondo volo, fondo telefonici etc.).
A quale organismo è affidato il coordinamento della gestione dell'Assicurazione Sociale per l'Impiego, dei servizi per il lavoro, del collocamento dei disabili, nonché delle politiche di attivazione dei lavoratori disoccupati, con particolare riferimento ai beneficiari di prestazioni di sostegno del reddito collegate alla cessazione del rapporto di lavoro? (D.Lgs n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera A).   Anpal - Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro
A quale organismo è affidato il coordinamento della gestione dell'Assicurazione Sociale per l'Impiego, dei servizi per il lavoro, del collocamento dei disabili, nonché delle politiche di attivazione dei lavoratori disoccupati, con particolare riferimento ai beneficiari di prestazioni di sostegno del reddito collegate alla cessazione del rapporto di lavoro? (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera A).   Anpal - Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro
A quale organismo è affidato il coordinamento dell'attività della rete Eures? (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, co. 1, lettera D).   Anpal - Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro
A quale organismo è affidato il coordinamento dell'attività della rete Eures? (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera D).   Anpal - Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro
A quale soggetti è riconosciuto l'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa per inabilità (L. 222/1984)?   Ai pensionati per inabilità, che si trovano nella impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di una assistenza continua
A quale soggetto fanno carico gli obblighi di prevenzione e protezione di cui al D.Lgs. n. 81/2008 nell'ipotesi di prestatori di lavoro nell'ambito di un contratto di somministrazione di lavoro?   Utilizzatore.
A quale soggetto il lavoratore dipendente deve presentare la domanda per richiedere l'assegno del nucleo familiare?   Il lavoratore deve presentare domanda al datore di lavoro, che provvederà a pagare l'assegno, ove ne ricorrano i requisiti, per conto dell'INPS.
A quale tipo di mobilità si riferisce l'art. 29-bis del D.Lgs. n. 165/2001 quando dispone che, al fine di favorire i processi di mobilità fra i comparti di contrattazione del personale delle P.A., con decreto, è definita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una tabella di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione?   Intercompartimentale.
A quali cittadini viene erogato l'assegno sociale istituito dalla legge n. 335/1995?   Solo a coloro che abbiano compiuto 65 anni di età e qualora non vengano superati determinati limiti reddituali personali ivi computando, se coniugato, il reddito del coniuge.
A quali soggetti spetta l'assegno per il nucleo familiare?   L'assegno per il nucleo familiare spetta alla generalità dei lavoratori dipendenti ed ai pensionati da lavoro dipendente, oltre ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassintegrati ed in mobilità, ai lavoratori assenti per malattia o maternità, ai soci di cooperative, ecc.
A quali soggetti, i promotori di tirocini, sono tenuti a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento?   Alla Regione, alla DRL e DPL, nonché alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
A quanto ammonta l'indennità per congedo parentale?   Fino al terzo anno di vita del bambino, al lavoratore o alla lavoratrice spetta un'indennità pari al 30% della retribuzione, per un periodo massimo complessivo di 6 mesi per entrambi i genitori.
A seguito del D.Lgs. n. 150/2015, all'Isfol, oggi Inapp, sono affidati sostanzialmente compiti di... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 10, comma 2).   Studio, ricerca, monitoraggio e valutazione, coerentemente con gli indirizzi strategici stabiliti dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, nonché gestione di progetti comunitari, anche in collaborazione, con enti, istituzioni pubbliche, università o soggetti privati operanti nel campo della istruzione, formazione e della ricerca
A seguito del D.Lgs. n. 150/2015, all'Isfol, oggi Inapp, sono stati ridotti i membri del consiglio di amministrazione, designati dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali (tra cui il presidente), e dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, individuati nell'ambito degli assessorati regionali competenti. Oggi sono... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 10, comma 1).   Tre
A seguito delle modifiche apportate dal legislatore alle disposizioni legislative che disciplinano l'organizzazione degli uffici e i rapporti di lavoro e di impiego alle dipendenze delle P.A., a norma di quanto dispone l'art. 40 del TUPI, la contrattazione collettiva può riguardare la materia relativa alle relazioni sindacali?   Si, la materia relativa alle relazioni sindacali è attribuita alla contrattazione collettiva.
A. Cosa succede se, mentre il Centro per l'impiego prende in carico l'iscrizione al programma Garanzia Giovani, il destinatario trova un lavoro?   Il Centro per l'impiego procederà alla sua cancellazione dal programma
Adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato è un obbligo che l'art. 18 del D.Lgs. n. 81/2008 assegna:   Al datore di lavoro e al dirigente
Agli apprendisti sospesi o licenziati spetta l'indennità di disoccupazione?   Si, nel limite massimo di 90 giorni nell'intero periodo di vigenza del contratto di apprendista, ovvero per un numero minore di giornate, qualora il contratto scada prima della durata massima dell'indennità e previo intervento degli enti bilaterali.
Agli effetti del D.Lgs. n. 66/2003 per "lavoratore a turni" si intende:   Il lavoratore il cui orario di lavoro sia inserito nel quadro del lavoro a turni
Agli effetti della L. 12/3/1999 n. 68 - Norme per il diritto al lavoro dei disabili - si intendono per non vedenti....   Coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione.
Agli effetti della L. 12/3/1999 n. 68 - Norme per il diritto al lavoro dei disabili - si intendono per sordomuti....   Coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
Agli effetti delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 81/2008, per "rappresentante dei lavoratori per la sicurezza" si intende:   La persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro
Agli invalidi civili, di cui alla legge n. 18/1980, totalmente inabili per cause fisiche o psichiche nei cui confronti le apposite commissioni sanitarie accertino l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore o la necessità di assistenza continuativa per il compimento di atti quotidiani della vita viene riconosciuta....   L'indennità di accompagnamento
Ai componenti del collegio dei revisori dell'Anpal compete un compenso per lo svolgimento della loro attività? (D.Lgs. n. 150/2015, art. 6, comma 5).   Sì
Ai componenti del comitato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per garantire la interconnessione sistematica delle banche dati (D.Lgs. n. 150/2015, art. 14, co. 5):   Non spetta alcun compenso
Ai componenti del comitato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per garantire la interconnessione sistematica delle banche dati... (D.Lgs n. 150/2015, art. 14, comma 5).   Non spetta alcun compenso
Ai componenti del comitato istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per garantire la interconnessione sistematica delle banche dati... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 14, comma 5).   Non spetta alcun compenso
Ai componenti del comitato istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per garantire la interconnessione sistematica delle banche dati... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 14, comma 5).   Non spetta alcun compenso
Ai disoccupati e sospesi dal lavoro è riconosciuta l'indennità di malattia?   Si, se il rapporto di lavoro sia cessato o sospeso da non più di 60 giorni prima dell'inizio della malattia.
Ai disoccupati percettori della Nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) (decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22), la cui durata di disoccupazione eccede i 4 mesi è riconosciuta, qualora ne facciano richiesta al Centro per l'impiego presso il quale hanno stipulato il patto di servizio personalizzato, ovvero mediante la procedura di cui all'art. 20, comma 4 del D.Lgs n. 150/2015, una somma denominata "assegno individuale di ricollocazione" graduata in funzione... (D.Lgs n. 150/2015, art. 23, comma 1).   Del profilo personale di occupabilità
Ai fine del calcolo dell'anzianità di disoccupazione sono conteggiati tutti i giorni di validità della Dichiarazione di immediata disponibilità (Did), con l'eccezione di quelli di...   Sospensione
Ai fini del calcolo del requisito dimensionale dell'azienda richiedente il trattamento di Cassa Integrazione Guadagni straordinaria, gli apprendisti vengono computati nella quota?   Sì, ex art. 1, comma 1 della L. n. 223 del 1991.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione. Quali sono rispettivamente i coefficienti applicati ai 57 anni ai 65 anni?   Rispettivamente 4,720% e 6,136%.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione. A quale età è collegato il primo coefficiente?   57 anni.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione. A quale età viene applicato il coefficiente del 6,136%?   A 65 anni.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione. A quale età viene applicato il coefficiente del 4,720%?   A 57 anni.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. Esso....   Varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione, partendo da 57 anni.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi conseguiti dai lavoratori autonomi o parasubordinati; calcolare i contributi di ogni anno sulla base di una aliquota; applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. Per quale categoria di lavoratori viene applicata l'aliquota del 24,72%?   Per i parasubordinati non iscritti ad altra gestione pensionistica obbligatoria.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi conseguiti dai lavoratori autonomi o parasubordinati; calcolare i contributi di ogni anno sulla base di una aliquota; applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. Per quale categoria di lavoratori viene applicata l'aliquota del 17%?   Per i parasubordinati che sono già pensionati o sono iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi conseguiti dai lavoratori autonomi o parasubordinati; calcolare i contributi di ogni anno sulla base di una aliquota; applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. Per quale categoria di lavoratori viene applicata l'aliquota del 33%?   Per i dipendenti.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi conseguiti dai lavoratori autonomi o parasubordinati; calcolare i contributi di ogni anno sulla base di una aliquota; applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. Per quale categoria di lavoratori viene applicata l'aliquota del 20%?   Per gli autonomi.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo, il montante contributivo individuale viene determinato a partire dal 1996 accantonando per ogni anno un importo di contributi pari ad una certa percentuale (c.d. aliquota di computo) della retribuzione imponibile. Quale aliquota viene applicata per i lavoratori autonomi?   Il 20 per cento.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo, il montante contributivo individuale viene determinato a partire dal 1996 accantonando per ogni anno un importo di contributi pari ad una certa percentuale (c.d. aliquota di computo) della retribuzione imponibile. Quale aliquota viene applicata per i lavoratori parasubordinati non iscritti ad altra gestione pensionistica obbligatoria?   Il 24,72 per cento.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo, il montante contributivo individuale viene determinato a partire dal 1996 accantonando per ogni anno un importo di contributi pari ad una certa percentuale (c.d. aliquota di computo) della retribuzione imponibile. Quale aliquota viene applicata per i lavoratori dipendenti?   Il 33 per cento.
Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo, il montante contributivo individuale viene determinato a partire dal 1996 accantonando per ogni anno un importo di contributi pari ad una certa percentuale (c.d. aliquota di computo) della retribuzione imponibile. Quale aliquota viene applicata per i lavoratori parasubordinati che sono già pensionati o sono iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria?   Il 17 per cento.
Ai fini del calcolo della pensione con il sistema contributivo occorre....   Individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi conseguiti dai lavoratori autonomi o parasubordinati; calcolare i contributi di ogni anno sulla base di una aliquota; applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione.
Ai fini del calcolo dell'ISEE, fanno parte del nucleo familiare, in linea generale....   Il dichiarante, il coniuge, i figli nonché altre persone conviventi e altri soggetti a carico ai fini dell'Irpef, anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante.
Ai fini del calcolo dell'ISEE, il patrimonio mobiliare e immobiliare....   E' considerato nella valutazione complessiva solo per il 20%.
Ai fini del calcolo dell'ISEE, la situazione patrimoniale immobiliare, considerata nella valutazione complessiva solo per il 20%, è costituita....   Dal valore dei fabbricati e dei terreni edificabili o agricoli intestati a persone fisiche, definito ai fini dell'ICI entro il 31 dicembre dell'anno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva. Viene applicata una detrazione per l'importo dell'eventuale mutuo residuo da pagare o, in alternativa, se più favorevole, il valore della casa di proprietà in cui risiede il nucleo, nel limite di 51.645,69 euro.
Ai fini del calcolo dell'ISEE, la situazione patrimoniale mobiliare, considerata nella valutazione complessiva solo per il 20%, è rappresentata....   Dal valore dei titoli, conti correnti, buoni postali, azioni ecc., posseduti al 31 dicembre dell'anno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva.
Ai fini del calcolo dell'ISEE, possono effettuare controlli sulla veridicità dei dati forniti dal cittadino....   Le istituzioni che erogano le prestazioni agevolate, l'INPS e la Guardia di Finanza.
Ai fini del computo dei dipendenti occupati da considerare per l'applicazione della c.d. tutela reale di cui all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori non si tiene conto....   Del coniuge e dei parenti del datore di lavoro entro il secondo grado in linea diretta e in linea collaterale.
Ai fini del computo dei dipendenti occupati da considerare per l'applicazione della c.d. tutela reale di cui all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori si tiene conto anche dei lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro?   Sì, in ogni caso.
Ai fini del computo dei dipendenti occupati da considerare per l'applicazione della c.d. tutela reale di cui all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori si tiene conto anche dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale?   Sì, per la quota di orario effettivamente svolto, tenendo conto che il computo delle unità lavorative fa riferimento all'orario previsto dalla contrattazione collettiva del settore.
Ai fini del computo dei sei mesi di disoccupazione, è necessario che il disoccupato abbia un'anzianità di disoccupazione pari a...   180 giorni più 1 giorno
Ai fini del D.Lgs. 9/4/2008 n. 81, s'intende per "sistema di promozione della salute e sicurezza"....   Il complesso dei soggetti istituzionali che concorrono, con la partecipazione delle parti sociali, alla realizzazione dei programmi di intervento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
Ai fini del D.Lgs. n 61/2000, il rapporto di lavoro ridotto, in cui la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all'orario normale giornaliero di lavoro è denominato....   Rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale.
Ai fini del D.Lgs. n. 150/2015 costituiscono incentivi all'occupazione i benefici normativi o economici riconosciuti ai datori di lavoro in relazione (D.Lgs. n. 150/2015, art. 30, co. 2).   All'assunzione di specifiche categorie di lavoratori
Ai fini del D.Lgs. n. 150/2015 costituiscono incentivi all'occupazione i benefici normativi o economici riconosciuti ai datori di lavoro in relazione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 30, comma 2).   All'assunzione di specifiche categorie di lavoratori
Ai fini del D.Lgs. n. 66/2003 il lavoratore impiegato quale membro del personale viaggiante o di volo presso una impresa che effettua servizi di trasporto passeggeri o merci, su strada, per via aerea o per via navigabile, o a impianto fisso non ferroviario è denominato:   Lavoratore mobile
Ai fini del D.Lgs. n. 66/2003 l'attività svolta prevalentemente su una installazione offshore (compresi gli impianti di perforazione) o a partire da essa, direttamente o indirettamente legata alla esplorazione, alla estrazione o allo sfruttamento di risorse minerali, compresi gli idrocarburi, nonché le attività di immersione collegate a tali attività, effettuate sia a partire da una installazione offshore che da una nave è denominata:   Lavoro offshore
Ai fini del D.Lgs. n. 66/2003, il lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale è denominato:   Lavoratore notturno
Ai fini del D.Lgs. n. 66/2003, il metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo, e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane è denominato:   Lavoro a turni
Ai fini del D.Lgs. n. 66/2003, qualsiasi periodo che non rientra nell'orario di lavoro è denominato:   Periodo di riposo.
Ai fini del D.Lgs. n. 81/2008, cosa si intende per "addestramento"?   Il complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.
Ai fini del D.Lgs. n. 81/2008, cosa si intende per "formazione"?   Il processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi.
Ai fini del D.Lgs. n. 81/2008, cosa si intende per "informazione"?   Il complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.
Ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione ordinaria di inabilità (L. 222/1984) sono richiesti due requisiti, uno inerente all'infermità e uno inerente all'anzianità contributiva ed assicurativa. L'anzianità contributiva ed assicurativa:   Deve essere pari a 5 anni di assicurazione dei quali almeno 3 anni versati nei 5 anni precedenti la domanda
Ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione ordinaria di inabilità quale/quali requisiti sono richiesti (L. 222/1984)?   Due: uno inerente all'infermità e uno inerente all'anzianità contributiva e retributiva
Ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione ordinaria di inabilità, l'infermità (L. 222/1984)....   Deve essere accertata dai medici dell'INPS
Ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione ordinaria di inabilità, l'infermità (L. 222/1984)....   Può essere fisica o mentale
Ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione ordinaria di inabilità, l'infermità (L. 222/1984)....   Deve essere tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro
Ai fini del riconoscimento della pensione ordinaria di inabilità da chi deve essere accertata l'infermità fisica o mentale?   Dai medici dell'INPS.
Ai fini del riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità da chi deve essere accertata l'infermità fisica o mentale?   Dai medici dell'INPS.
Ai fini del T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità cosa si intende per "congedo di maternità"?   Si intende l'astensione obbligatoria dal lavoro della lavoratrice
Ai fini del T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità cosa si intende per "congedo di paternità"?   Si intende l'astensione dal lavoro del lavoratore, fruito in alternativa al congedo di maternità
Ai fini del T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità cosa si intende per "congedo parentale"?   Si intende l'astensione facoltativa della lavoratrice o del lavoratore
Ai fini del T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità cosa si intende per "congedo per la malattia del figlio"?   Si intende l'astensione facoltativa dal lavoro della lavoratrice o del lavoratore in dipendenza della malattia stessa
Ai fini del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, per "congedo di maternità" si intende:   L'astensione obbligatoria dal lavoro della lavoratrice
Ai fini del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, per "congedo di paternità" si intende:   L'astensione dal lavoro del lavoratore fruito in alternativa al congedo di maternità
Ai fini del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, per "congedo parentale" si intende:   L'astensione facoltativa della lavoratrice o del lavoratore
Ai fini del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, per "lavoratrice" o "lavoratore" si intendono:   Salvo che non sia altrimenti specificato, i dipendenti, compresi quelli con contratto di apprendistato, di amministrazioni pubbliche, di privati datori di lavoro nonché soci di lavoratori di cooperative
Ai fini della configurabilità della condotta lesiva da mobbing del datore di lavoro:   Sono necessari: la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio mirati, sistematici e prolungati nel tempo - l'evento lesivo - il nesso di causalità - l'intento persecutorio
Ai fini della contrattazione collettiva le regioni a statuto speciale:   Possono avvalersi dell'assistenza dell'Aran
Ai fini della corresponsione dell'indennità di malattia, cosa si intende per "periodo di carenza"?   Il periodo dei primi tre giorni della malattia per il quale l'indennità non viene corrisposta, salvo diversa previsione contrattuale.
Ai fini della corresponsione dell'indennità di malattia, il certificato del lavoratore malato da trasmettere all'INPS deve contenere...   Sia la prognosi che la diagnosi.
Ai fini della corresponsione dell'indennità di malattia, il certificato medico da inviare al datore di lavoro deve contenere....   La prognosi.
Ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l'attività in favore... (D.Lgs n. 150/2015, art. 31, comma 2).   Dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato
Ai fini della determinazione del numero di lavoratori, dal quale il D.Lgs. 9/4/2008 n. 81 fa discendere particolari obblighi, i lavoratori utilizzati mediante somministrazione di lavoro ai sensi degli artt. 20, e seguenti, del D.Lgs. n. 276/2003, e ss. mm., e i lavoratori assunti a tempo parziale ai sensi del D.Lgs. n. 61/2000, e ss. mm.,....   Si computano sulla base del numero di ore di lavoro effettivamente prestato nell'arco di un semestre.
Ai fini della determinazione del numero di lavoratori, dal quale il nuovo Testo Unico in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 9/4/2008 n. 81) fa discendere particolari obblighi, non sono computati....   I volontari, come definiti dalla legge 11 agosto 1991, n. 266, i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile e i volontari che effettuano il servizio civile.
Ai fini della determinazione del numero di lavoratori, dal quale il nuovo Testo Unico in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 9/4/2008 n. 81) fa discendere particolari obblighi, sono computati....   I lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato, ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. n. 368/2001.
Ai fini della durata dell'indennità di disoccupazione ordinaria viene presa in considerazione come discriminante l'età dell'assicurato, ovvero....   Il superamento dei cinquanta anni di età.
Ai fini della legge in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, si intende per dispositivo di protezione individuale, "DPI":   Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.
Ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale è possibile assumere in apprendistato professionalizzante i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione... (decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, art. 47, comma 4).   Senza limiti di età
Ai fini della possibilità di certificare le assenze, i lavoratori con contratto di lavoro ripartito, ai sensi di quanto dispone l'art. 42 del D.Lgs. n. 276/2003, sono tenuti a informare il datore di lavoro, in merito all'orario di lavoro di ciascuno dei soggetti coobbligati?   Si, preventivamente, con cadenza almeno settimanale.
Ai fini della verifica della erogazione dei servizi in misura non inferiore ai livelli essenziali definiti ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo n. 181 del 2000, è fatto obbligo ai servizi competenti di inserire nella banca dati della legge Fornero, con le modalità definite dall'Inps, i dati essenziali concernenti le azioni di... (legge 22 giugno 2012, n. 92, art. 4).   Politica attiva e di attivazione svolte nei confronti dei beneficiari di ammortizzatori sociali
Ai fini dell'applicazione della legge sull'esercizio del diritto di sciopero legge n. 146/1990, quale tra i seguenti non sono considerati servizi pubblici essenziali?   Quelli volti a garantire il diritto al regolare svolgimento dell'attività di impresa
Ai fini dell'applicazione delle disposizioni sulla turnazione (art. 23, CCNL comparto Funzioni locali) per turno notturno si intende:   Il periodo lavorativo ricompreso dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo
Ai fini dell'applicazione delle disposizioni sulla turnazione (art. 23, CCNL comparto Funzioni locali) per turno notturno-festivo si intende?   Il periodo lavorativo che cade nel periodo compreso tra le ore 22 del giorno prefestivo e le ore 6 del giorno festivo e dalle ore 22 del giorno festivo alle ore 6 del giorno successivo
Ai fini delle disposizione di cui al D.Lgs. n. 66/2003 cosa si intende per "lavoro a turni"?   Qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo, e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane
Ai fini delle prestazioni della assicurazione generale e obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti e delle relative contribuzioni connesse alla durata giornaliera, settimanale, mensile o annuale della prestazione lavorativa, i lavoratori contitolari del contratto di lavoro ripartito sono assimilati ai lavoratori a tempo parziale?   Si, lo prevede espressamente l'art. 45 del D.Lgs. n. 276/2003 ma il calcolo delle prestazioni e dei contributi andrà effettuato non preventivamente ma mese per mese, salvo conguaglio a fine anno a seguito dell'effettivo svolgimento della prestazione lavorativa.
Ai fini delle prestazioni previdenziali, colui che presenti una riduzione permanente di oltre due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore viene denominato (L. 222/1984):   Invalido
Ai fini delle prestazioni previdenziali, colui che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, viene definito (L. 222/1984):   Inabile
Ai fini dell'erogazione dell'assegno per il nucleo familiare in cui siano presenti persone con disabilità, nel computo dei redditi complessivi assoggettabili all'IRPEF:   Non devono essere comprese le indennità di frequenza e di accompagnamento.
Ai fini di cui all'art. 35 della L. 300/1970 (numero di dipendenti in azienda), i lavoratori con contratto a tempo determinato....   Sono computabili ove il contratto abbia durata superiore a nove mesi.
Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 81/2008, per "preposto" si intende:   La persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa
Ai lavoratori che hanno diritto alla Cassa Integrazione Guadagni straordinaria viene corrisposta una indennità che sostituisce od integra lo stipendio, a seconda che l'attività produttiva sia sospesa o diminuita; a quanto ammonta tale indennità?   L'indennità ammonta all'80% della retribuzione globale di fatto che sarebbe stata loro corrisposta per le ore di lavoro non prestate tra zero ore ed il limite di orario contrattuale, comunque non oltre le quaranta ore settimanali.
Ai lavoratori sospesi l'indennità ordinaria di disoccupazione spetta nel limite massimo....   Di 90 giorni.
Ai lavoratori utilizzati nelle attività a fini di pubblica utilità (co. 1, art. 26 del D.Lgs. n. 150/2015), compete, salvo eccezioni in caso di orario di lavoro inferiore a quello previsto, un importo mensile pari (D.Lgs. n. 150/2015, art. 26, co. 5).   All'assegno sociale
Ai sensi del c.c., i fondi speciali per la previdenza e l'assistenza che l'imprenditore abbia costituiti, anche senza contribuzione dei prestatori di lavoro, possono essere distratti dal fine al quale sono destinati?   No, e non possono formare oggetto di esecuzione da parte dei creditori dell'imprenditore o del prestatore di lavoro.
Ai sensi del D.Lgs. 124/2004, contro le disposizioni esecutive impartite dal personale ispettivo in materia di lavoro e di legislazione sociale:   E' ammesso il ricorso, entro 15 giorni, al Direttore della Direzione provinciale del lavoro.
Ai sensi del D.Lgs. 124/2004, i verbali di accertamento redatti dal personale ispettivo:   Sono fonti di prova ai sensi della normativa vigente e possono essere utilizzati per l'adozione di eventuali provvedimenti sanzionatori, amministrativi e civili, da parte di altre amministrazioni interessate.
Ai sensi del D.Lgs. 124/2004, il ricorso al Direttore della DPL contro le disposizioni impartite dal personale ispettivo in materia di lavoro e di legislazione sociale:   Non sospende l'esecutività della disposizione.
Ai sensi del D.Lgs. 124/2004, nei confronti della ordinanza-ingiunzione emessa dalla Direzione provinciale del lavoro sulla base di verifiche ispettive relative a inadempienze da parte del datore di lavoro:   E' ammesso il ricorso in via alternativa davanti al direttore della direzione regionale del lavoro, salvo che si contesti la sussistenza o la qualificazione del rapporto di lavoro.
Ai sensi del D.Lgs. 124/2004, si definiscono CLES:   I Comitati per il lavoro e l'emersione del sommerso.
Ai sensi del D.Lgs. 276/2003, in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro....   E' obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti.
Ai sensi del D.Lgs. 81 del 2001, l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro....   E' un ente di diritto pubblico che opera nel settore della ricerca.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 cosa si intende per "buone prassi"?   Sono soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 cosa si intende per "linee guida"?   Sono atti di indirizzo e coordinamento per l'applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai Ministeri, dalle regioni, dall'ISPESL e dall'INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 cosa si intende per "salute"?   Lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermità.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 cosa si intende per "Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi"?   Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 cosa si intende per "sorveglianza sanitaria":   Insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 l'utilizzo delle attrezzature che richiedono, per il loro impiego, conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, è riservato:   Ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguati
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 quale, tra quelli elencati, è un obbligo del datore di lavoro e del dirigente?   Richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 quale, tra quelli elencati, è un obbligo del lavoratore?   Non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di sua competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 quale, tra quelli elencati, è un obbligo del preposto?   Verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico.
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 quando devono essere impiegati i DPI?   Quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008, cosa si intende per "prevenzione"?   Il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell'integrità dell'ambiente esterno.
Ai sensi del D.Lgs. 9/4/2008, n. 81, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nei casi previsti dalla legge stessa, tra l'altro,....   Dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Ai sensi del D.Lgs. n. 124/2004, i verbali di accertamento redatti dal personale ispettivo sono fonti di prova?   Si, relativamente agli elementi di fatto acquisiti e documentati.
Ai sensi del D.Lgs. n. 124/2004, le attività di vigilanza mirate alla prevenzione e alla promozione dell'osservanza delle norme di legislazione sociale e del lavoro sono assunte e coordinate:   Dal Ministero del Lavoro.
Ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015, art. 27, co. 1, al collocamento della gente di mare si applicano le norme del D.Lgs. n. 150/2015?   Sì
Ai sensi del D.Lgs. n. 165/2001 (TUPI), i rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono disciplinati:   Dalla disciplina codicistica sul lavoro nell'impresa, salvo quanto diversamente previsto nel D.Lgs. n. 165/2001.
Ai sensi del D.Lgs. n. 276/2003, per "enti bilaterali" si intendono...   Organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, quali sedi privilegiate per la regolazione del mercato del lavoro.
Ai sensi del D.Lgs. n. 276/2003, per "enti bilaterali" si intendono:   Organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, quali sedi privilegiate per la regolazione del mercato del lavoro.
Ai sensi del decreto legislativo n. 150 del 2009, le amministrazioni pubbliche valutano annualmente la performance organizzativa e individuale. La funzione di misurazione e di valutazione della performance è svolta, tra gli altri:   Dagli organismi indipendenti di valutazione delle performance
Ai sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001, alle infrazioni per le quali è previsto il rimprovero verbale:   Si applica la disciplina stabilita dal contratto collettivo
Ai sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001, Il licenziamento disciplinare è disposto, altresì, nel caso di prestazione lavorativa per la quale l'amministrazione di appartenenza formula:   Una valutazione di insufficiente rendimento, riferibile ad un arco temporale non inferiore ad un biennio
Ai sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001, Il licenziamento disciplinare si applica, tra l'altro:   Per falsa attestazione della presenza in servizio mediante alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente
Ai sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001, Il licenziamento disciplinare si applica, tra l'altro:   Per giustificazione dell'assenza dal servizio mediante certificazione medica falsa
Ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001, la legge 20 maggio 1970, n. 300:   Si applica alle pubbliche amministrazioni a prescindere dal numero dei dipendenti
Ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni possono conferire incarichi individuali ad esperti di provata competenza:   Per esigenze cui non possano far fronte con personale in servizio
Ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001, l'esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza:   Non ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione di incarichi di direzione
Ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001, nel lavoro pubblico l'attribuzione di trattamenti economici può avvenire:   Esclusivamente mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali
Ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001, sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro:   Tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, ad eccezione di quelle di cui al c. 4 dell' art.63 del d.lgs.n. 165/2001
Ai sensi del decreto legislativo n. 66/2003,le ferie annuali:   Non possono essere sostituite da un'indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro
Ai sensi del dell'art. 6 del decreto legislativo 165 del 2001, nelle amministrazioni pubbliche l'organizzazione e la disciplina degli uffici, nonché la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche sono determinate:   Previa verifica degli effettivi fabbisogni e previa consultazione delle organizzazioni sindacali rappresentative
Ai sensi del disposto di cui all'art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003, nella ipotesi dell'appalto di opere o di servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti?   Si, anche con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto
Ai sensi del TUPI, le controversie relative all'assunzione, al conferimento e alla revoca di incarichi dirigenziali sono devolute alla giurisdizione:   Del giudice ordinario.
Ai sensi della L. n. 164 del 1975, l'integrazione salariale prevista per la CIG è pari...   All'80% della retribuzione globale che al lavoratore sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le ore 0 e il limite dell'orario contrattuale, ma comunque non oltre le 40 ore settimanali.
Ai sensi della L. n. 164/1975, art. 5, nel procedimento di concessione della Cassa Integrazione guadagni straordinaria la procedura di consultazione delle rappresentanze sindacali preventiva alla domanda deve esaurirsi nel termine di 25 giorni; tale termine è lo stesso per qualsiasi tipologia di azienda?   No, il termine di esaurimento si abbassa a 10 giorni per le aziende che occupano fino a 50 dipendenti.
Ai sensi della L. n. 339/1958, l'assunzione del personale domestico:   Avviene direttamente, con l'obbligo di comunicazione all'INPS
Ai sensi della legge 53/2000, art. 4, comma 2, il lavoratore dipendente che chiede un periodo di congedo per gravi e documentati motivi familiari ha diritto alla retribuzione?   No, non ne ha diritto
Ai sensi della legge 53/2000, nell'ipotesi in cui il lavoratore abbia richiesto al datore di lavoro un periodo di congedo per gravi motivi familiari, tale periodo è computato ai fini previdenziali?   No, a meno che il lavoratore proceda al riscatto o al versamento dei relativi contributi
Ai sensi della legge finanziaria 2007 qual è l'età minima di ammissione al lavoro?   L'istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. L'età per l'accesso al lavoro è conseguentemente elevata da quindici a sedici anni.
Ai sensi della Legge n. 123/2007, a decorrere dal 2008, ai datori di lavoro è concesso per il biennio 2008-2009, in via sperimentale, un credito d'imposta nella misura massima del 50% delle spese sostenute:   Per la partecipazione dei lavoratori a programmi e percorsi certificati di carattere formativo in materia di tutela e sicurezza sul lavoro.
Ai sensi della Legge n. 123/2007, a decorrere dal 2008, ai datori di lavoro è concesso per il biennio 2008-2009, in via sperimentale, un credito d'imposta per la partecipazione dei lavoratori a programmi e percorsi certificati di carattere formativo in materia di tutela e sicurezza sul lavoro:   Nella misura massima del 50% delle spese sostenute.
Ai sensi della Legge n. 123/2007, nei confronti dei datori di lavoro inadempienti che hanno presentato istanza di regolarizzazione:   Sono sospese per un anno, a decorrere dalla data di presentazione, le eventuali ispezioni e verifiche da parte degli organi di controllo e vigilanza sulle materie oggetto della regolarizzazione, ad esclusione di quelle concernenti la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.
Ai sensi della legislazione vigente in materia di malattie professionali è corretto affermare che....   Deve essere considerata malattia professionale, e come tale indennizzabile, qualsiasi infermità di cui sia provato il rapporto causale diretto ed efficiente con il lavoro.
Ai sensi dell'art 4 della L. n. 223/1991 in caso di richiesta di mobilità, il datore di lavoro cosa deve allegare alla comunicazione preventiva alle rappresentanze sindacali aziendali?   Alla comunicazione va allegata copia della ricevuta del versamento all'INPS di una somma pari al trattamento massimo mensile di integrazione salariale moltiplicato per il numero dei lavoratori ritenuti eccedenti.
Ai sensi dell'art 53 del decreto legislativo n. 165 del 2001, le pubbliche amministrazioni:   Non possono conferire ai dipendenti incarichi che, tra l'altro, non siano compresi nei compiti e nei doveri di ufficio
Ai sensi dell'art 53 del decreto legislativo n. 165 del 2001, le pubbliche amministrazioni:   Non possono conferire ai dipendenti incarichi che, tra l'altro, non siano espressamente previsti o disciplinati dalla legge o altre fonti normative
Ai sensi dell'art 53 del decreto legislativo n. 165 del 2001, le pubbliche amministrazioni:   Non possono conferire ai dipendenti incarichi che, tra l'altro, non siano espressamente autorizzati
Ai sensi dell'art 54 del decreto legislativo n. 165 del 2001, il codice di comportamento per i pubblici dipendenti è reso noto mediante:   Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e consegna al dipendente all'atto dell'assunzione
Ai sensi dell'art. 1 (Vigilanza in materia di rapporti di lavoro e dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali) del D.Lgs. 124/2004, il coordinamento e la direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica sono di competenza:   Del Ministero dell'Interno.
Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 150/2015, quale tra le seguenti strutture NON fa parte della rete dei servizi per le politiche del lavoro?   I sindacati
Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. n. 124/2004, il Ministero del Lavoro assume e coordina le attività di vigilanza in materia di rapporti di lavoro e dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti:   Su tutto il territorio nazionale.
Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. n. 66/2003, per orario di lavoro si intende:   Qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività e delle sue funzioni
Ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. n. 66/2003, per orario di lavoro si intende:   Qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni
Ai sensi dell'art. 1 della legge 508/1988, hanno diritto di usufruire dell'indennità d'accompagnamento....   Le persone totalmente inabili per cause fisiche, psichiche che non siano in grado di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore o che necessitano di assistenza continuativa per compiere gli atti quotidiani della vita.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 222/1984, al compimento dell'età stabilita per il diritto alla pensione di vecchiaia, l'assegno ordinario di invalidità....   Si trasforma, in presenza dei requisiti di assicurazione e di contribuzione, in pensione di vecchiaia.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 222/1984, ha diritto all'assegno ordinario di invalidità, qualora ricorrano i requisiti assicurativi e contributivi richiesti dalla legge....   L'assicurato la cui capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle sue attitudini sia ridotta a meno di un terzo, in modo permanente, a causa di infermità o difetto fisico o mentale.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 222/1984, il diritto all'assegno ordinario di invalidità sussiste anche nei casi in cui la riduzione della capacità lavorativa preesista al rapporto assicurativo?   Si, purché vi sia stato successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 222/1984, l'assegno ordinario di invalidità è confermato automaticamente, ferme restando le facoltà di revisione...   Dopo tre riconoscimenti consecutivi.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 222/1984, l'assegno ordinario di invalidità è riconosciuto per un periodo...   Di tre anni ed è confermabile per periodi della stessa durata, su domanda del titolare dell'assegno, qualora permangano le condizioni che diedero luogo alla liquidazione della prestazione stessa.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 508/1988, l'indennità d'accompagnamento è compatibile....   Con lo svolgimento di attività lavorativa.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 508/1988, l'indennità d'accompagnamento è concessa....   Anche ai minori ciechi assoluti.
Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 508/1988, l'indennità d'accompagnamento è concessa....   Anche ai cittadini riconosciuti ciechi assoluti.
Ai sensi dell'art. 10 della legge n. 877/1973, per ciascun lavoratore a domicilio, il libro unico del lavoro:   Deve contenere anche la descrizione del lavoro eseguito
Ai sensi dell'art. 10 della legge n. 877/1973, per ciascun lavoratore a domicilio, il libro unico del lavoro:   Deve contenere anche le date e le ore di consegna e riconsegna del lavoro
Ai sensi dell'art. 10 della legge n. 877/1973, per ciascun lavoratore a domicilio, il libro unico del lavoro:   Deve contenere anche la specificazione della quantità e della qualità del lavoro eseguito
Ai sensi dell'art. 10, comma 6 della legge n. 68/1999, la DPL, sentiti gli uffici competenti, qualora il lavoratore, per due volte consecutive, senza giustificato motivo, non risponda alla convocazione ovvero rifiuti il posto di lavoro offerto corrispondente ai suoi requisiti professionali e alle disponibilità dichiarate all'atto della iscrizione o reiscrizione nelle liste di collocamento, dispone la decadenza dal diritto all'indennità di disoccupazione ordinaria e la cancellazione dalle predette liste...   Per un periodo di sei mesi.
Ai sensi dell'art. 12-ter del D.Lgs. n. 61/2000 aggiunto dalla L. n. 247/2007, il lavoratore che abbia trasformato il rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale....   Ha diritto di precedenza nelle assunzioni con contratto a tempo pieno per l'espletamento delle stesse mansioni o di quelle equivalenti a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale.
Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro intermittente può essere concluso in ogni caso:   Con soggetti con meno di ventiquattro anni di età, purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il venticinquesimo anno di età, ovvero con più di cinquantacinque anni di età.
Ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 81/2015, è vietato il ricorso al lavoro intermittente:   Presso unità produttive nelle quali sono operanti una sospensione del lavoro o una riduzione dell'orario in regime di cassa integrazione guadagni, che interessano lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro intermittente.
Ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo n. 165/2001, gli atti di competenza dei dirigenti:   Non possono essere revocati, riformati, riservati o avocati a sé dal Ministro.
Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970 e s.m.i., può un lavoratore essere trasferito a causa della sua affiliazione sindacale?   No, tale atto sarebbe nullo
Ai sensi dell'art. 15 della legge 300/1970 e s.m.i., può un lavoratore subire provvedimenti disciplinari a causa della sua partecipazione a uno sciopero?   No, tale atto è nullo
Ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 198/2006, le Consigliere ed i Consiglieri di parità hanno diritto per l'esercizio delle loro funzioni, ove siano lavoratori dipendenti, ad assentarsi dal posto di lavoro con permessi:   Per un massimo di cinquanta ore lavorative mensili medie
Ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 198/2006, le Consigliere ed i Consiglieri di parità, nazionale e regionali hanno diritto per l'esercizio delle loro funzioni, ove siano lavoratori dipendenti, ad assentarsi dal posto di lavoro con permessi retribuiti....   Per un massimo di cinquanta ore lavorative mensili medie.
Ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 81/2015, come è calcolato il trattamento economico, normativo e previdenziale del lavoratore intermittente?   È riproporzionato, in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita, in particolare per quanto riguarda l'importo della retribuzione globale e delle singole componenti di essa, nonché delle ferie e dei trattamenti per malattia e infortunio, congedo di maternità e parentale.
Ai sensi dell'art. 17, comma 1, legge n. 977/1967, in deroga al divieto di adibizione dei minori al lavoro notturno è possibile impiegarli in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo?   Si, ma in tale caso il minore deve godere, a prestazione compiuta, di un periodo di riposo di almeno quattordici ore consecutive
Ai sensi dell'art. 17, comma 1, legge n. 977/67, e successive modificazioni e integrazioni, in deroga al divieto di adibizione dei minori al lavoro notturno è possibile impiegarli in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo?   Si, ma in tale caso il minore deve godere, a prestazione compiuta, di un periodo di riposo di almeno quattordici ore consecutive.
Ai sensi dell'art. 17, comma 2, legge n. 977/1967, eccezionalmente e per il tempo strettamente necessario, possono essere adibiti al lavoro notturno:   I minori che hanno compiuto 16 anni quando si verifica un caso di forza maggiore che ostacola il funzionamento dell'azienda, purché tale lavoro sia temporaneo e non ammetta ritardi, non siano disponibili lavoratori adulti e siano concessi periodi equivalenti di riposo compensativo entro tre settimane
Ai sensi dell'art. 17, comma 2, legge n. 977/67, e successive modificazioni e integrazioni, eccezionalmente e per il tempo strettamente necessario, possono essere adibiti al lavoro notturno....   I minori che hanno compiuto 16 anni quando si verifica un caso di forza maggiore che ostacola il funzionamento dell'azienda, purché tale lavoro sia temporaneo e non ammetta ritardi, non siano disponibili lavoratori adulti e siano concessi periodi equivalenti di riposo compensativo entro tre settimane.
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori (Reintegrazione nel posto di lavoro), il giudice con la sentenza con cui annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo ordina al datore di lavoro....   Di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro.
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori allorquando il datore di lavoro venga condannato al risarcimento del danno subito dal lavoratore per il licenziamento il giudice stabilisce....   Un'indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell'effettiva reintegrazione.
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, in quale caso il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, se ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro?   Quando il lavoratore licenziato era un dirigente delle rappresentanze sindacali aziendali.
Ai sensi dell'art. 19 CCNL dei dipendenti del comparto Funzioni Locali, qual è la forma ordinaria di rapporto di lavoro per tutte le amministrazioni del comparto?   Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo pieno
Ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. n. 198/2006, la Conferenza nazionale delle consigliere e dei consiglieri di parità, coordinata dalla consigliera o dal consigliere nazionale di parità, opera al fine di:   Rafforzare le funzioni delle consigliere e dei consiglieri di parità, di accrescere l'efficacia della loro azione, di consentire lo scambio di informazioni, esperienze e buone prassi
Ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. n. 198/2006, la rete nazionale delle consigliere e dei consiglieri di parità, coordinata dalla consigliera o dal consigliere nazionale di parità, opera al fine di....   Rafforzare le funzioni delle consigliere e dei consiglieri di parità, di accrescere l'efficacia della loro azione, di consentire lo scambio di informazioni, esperienze e buone prassi.
Ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo n. 165/2001, al provvedimento di conferimento dell'incarico accede un contratto individuale con cui è definito:   Il trattamento economico corrispondente
Ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 198/2006, a chi spetta promuovere e coordinare le azioni di Governo volte ad assicurare pari opportunità, a prevenire e rimuovere le discriminazioni, nonché a consentire l'indirizzo, il coordinamento e il monitoraggio della utilizzazione dei relativi fondi europei?   Al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 276/2003 come è denominato il provvedimento mediante il quale lo Stato abilita operatori, pubblici e privati, alla somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale?   Autorizzazione
Ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 276/2003 con riferimento al mercato del lavoro con il termine "autorizzazione" si intende:   Un provvedimento mediante il quale lo Stato abilita operatori, pubblici e privati, alla "somministrazione di lavoro", "intermediazione", "ricerca e selezione del personale" e "supporto alla ricollocazione professionale".
Ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 61/2000, fatte salve eventuali più favorevoli previsioni dei CCNL o territoriali stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro e dei contratti collettivi aziendali stipulati dalle rappresentanze sindacali aziendali, ovvero dalle rappresentanze sindacali unitarie, il datore di lavoro è tenuto ad informare....   Le rappresentanze sindacali aziendali, ove esistenti, con cadenza annuale, sull'andamento delle assunzioni a tempo parziale, la relativa tipologia ed il ricorso al lavoro supplementare.
Ai sensi dell'art. 2 della L. n. 146/1990, nell'ambito dei servizi pubblici essenziali, il diritto di sciopero è esercitato nel rispetto di misure dirette a consentire l'erogazione delle prestazioni indispensabili per garantire il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, con un preavviso minimo non inferiore, di regola, a:   Dieci giorni.
Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 222/1984, il diritto al percepimento della pensione di inabilità è subordinato al riconoscimento:   Di una infermità fisica o mentale che provoca una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro.
Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 222/1984, la pensione ordinaria di inabilità è compatibile con compensi per attività di lavoro?   No, è incompatibile con i compensi per attività di lavoro autonomo o subordinato, in Italia o all'estero, svolte successivamente alla concessione della pensione.
Ai sensi dell'art. 20 CCNL Funzioni locali 2016-2018, il dipendente a tempo indeterminato, vincitore di concorso presso altro ente o amministrazione, durante il periodo di prova:   ha diritto alla conservazione del posto, senza retribuzione, presso l'ente di provenienza per un arco temporale pari alla durata del periodo di prova formalmente prevista dalle disposizioni contrattuali applicate nell'amministrazione di destinazione. In caso di mancato superamento della prova o per recesso di una delle parti, il dipendente stesso rientra, a domanda, nella categoria e profilo professionale di provenienza
Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 81/2008 quale, tra quelli elencati, è un obbligo del lavoratore?   Non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di sua competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori
Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di somministrazione di lavoro non é vietato per legge....   Presso unità produttive ove sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti a mansioni diverse cui si riferisce il contratto di somministrazione.
Ai sensi dell'art. 20 della legge 300/1970, i lavoratori hanno diritto di riunirsi:   nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dall'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di dieci ore annue
Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto dei lavoratori, il diritto di assemblea consiste:   Nella facoltà dei lavoratori di riunirsi, nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, sia durante l'orario di lavoro, sia al di fuori di esso, per trattare materie di interesse sindacale e del lavoro
Ai sensi dell'art. 20, comma 1 del D.Lgs. n. 81 del 2008, quale, tra i seguenti, non è un obbligo previsto a carico del lavoratore?   La contribuzione economica, mediante trattenuta in busta paga, dei costi per la sicurezza nei limiti dello 0,35% della paga base.
Ai sensi dell'art. 20, legge n. 977/1967, l'orario di lavoro dei minori non può durare senza interruzioni:   Per più di 4 ore e mezza
Ai sensi dell'art. 20, legge n. 977/67 e successive modificazioni e integrazioni, l'orario di lavoro dei minori non può durare senza interruzioni....   Per più di 4 ore e mezza.
Ai sensi dell'art. 2094 del Codice Civile, il datore di lavoro è:   colui che offre ad altri un lavoro alle proprie dipendenze in cambio di una retribuzione
Ai sensi dell'art. 20-bis della legge n. 146/1990, contro le deliberazioni in materia di sanzioni della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, é ammesso....   Ricorso al giudice del lavoro.
Ai sensi dell'art. 20-bis della legge n. 146/1990, contro le deliberazioni in materia di sanzioni della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, è ammesso:   Ricorso al giudice del lavoro
Ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di somministrazione di manodopera, stipulato in forma scritta, quale dei seguenti elementi non deve obbligatoriamente contenere?   Il regime previdenziale applicato ai dipendenti dell'utilizzatore.
Ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di somministrazione di manodopera, stipulato in forma scritta, quale dei seguenti elementi non deve obbligatoriamente contenere?   Il contratto collettivo applicato nell'impresa utilizzatrice.
Ai sensi dell'art. 21 dello Statuto dei lavoratori, il referendum dei lavoratori deve svolgersi:   Fuori dell'orario di lavoro
Ai sensi dell'art. 21 dello Statuto dei lavoratori, quale tipologia di referendum può svolgersi nell'ambito aziendale?   Sia di tipo generale che per categoria
Ai sensi dell'art. 21, 2° comma dello Statuto dei lavoratori, le ulteriori modalità di svolgimento dei referendum possono essere disciplinate dai contratti collettivi....   Anche aziendali.
Ai sensi dell'art. 21, legge n. 977/1967, nei casi in cui il lavoro prestato dal minore presenti carattere di pericolosità o gravosità:   L'ITL può prescrivere che il lavoro non duri senza interruzione più di 3 ore, stabilendo anche la durata del riposo intermedio
Ai sensi dell'art. 21, legge n. 977/67 e successive modificazioni e integrazioni, nei casi in cui il lavoro prestato dal minore presenti carattere di pericolosità o gravosità....   La Direzione provinciale del lavoro può prescrivere che il lavoro non duri senza interruzione più di 3 ore, stabilendo anche la durata del riposo intermedio.
Ai sensi dell'art. 2100 del c.c. il lavoratore deve essere retribuito a cottimo:   Quando la valutazione della sua prestazione è fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione.
Ai sensi dell'art. 2100 del codice civile il lavoratore deve essere retribuito a cottimo....   Quando la valutazione della sua prestazione è fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione.
Ai sensi dell'art. 2115, comma 1, cod. civ., chi deve contribuire alle istituzioni di previdenza e di assistenza obbligatorie?   L'imprenditore e il prestatore di lavoro.
Ai sensi dell'art. 2117 cod. civ. i fondi speciali per la previdenza e l'assistenza che l'imprenditore abbia costituiti, anche senza la contribuzione dei prestatori di lavoro....   Non possono essere distratti dal fine al quale sono destinati.
Ai sensi dell'art. 2120 c.c., il prestatore di lavoro può chiedere in costanza di rapporto di lavoro una anticipazione del TFR?   Si, purché abbia almeno 8 anni di anzianità e per ottenere una anticipazione non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.
Ai sensi dell'art. 2120 c.c., l'anticipazione del TFR....   Può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.
Ai sensi dell'art. 2120 c.c., le richieste di anticipazione del TFR devono essere soddisfatte annualmente....   Entro i limiti del 10% degli aventi titolo e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti.
Ai sensi dell'art. 2121 c.c., ai fini del computo dell'indennità di preavviso, fa parte della retribuzione anche l'equivalente del vitto e dell'alloggio dovuto al prestatore?   Si, così recita l'ultimo comma.
Ai sensi dell'art. 22 del CCNL del comparto Funzioni locali l'orario di lavoro è articolato:   Su cinque giorni, fatte salve le esigenze dei servizi da erogarsi con carattere di continuità.
Ai sensi dell'art. 22 del CCNL del comparto Funzioni locali l'orario di lavoro è articolato:   Su cinque giorni, fatte salve le esigenze dei servizi da erogarsi con carattere di continuità
Ai sensi dell'art. 22 del CCNL del comparto Funzioni locali l'orario ordinario di lavoro è di:   36 ore settimanali
Ai sensi dell'art. 2242 del c.c. il lavoratore domestico ammesso alla convivenza familiare:   Ha diritto alla retribuzione in denaro, al vitto e all'alloggio
Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto dei lavoratori, i dirigenti delle RSA, per l'espletamento del loro mandato, hanno diritto a:   Permessi retribuiti
Ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. n. 276/2003, il prestatore di lavoro con contratto di somministrazione ha diritto ad esercitare presso l'utilizzatore...   I diritti di libertà e di attività sindacale nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici e per tutta la durata della somministrazione.
Ai sensi dell'art. 24 del decreto legislativo n. 165/2001, la retribuzione del personale con qualifica di dirigente è determinata:   Dai contratti collettivi per le aree dirigenziali
Ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs n. 198/2006, costituisce discriminazione diretta....   Qualsiasi atto, patto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando le lavoratrici o i lavoratori in ragione del loro sesso e, comunque, il trattamento meno favorevole rispetto a quello di un'altra lavoratrice o di un altro lavoratore in situazione analoga.
Ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 198/2006, costituisce discriminazione indiretta....   Una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri che mettono o possono mettere i lavoratori di un determinato sesso in una posizione di particolare svantaggio rispetto a lavoratori dell'altro sesso, salvo che riguardino requisiti essenziali allo svolgimento dell'attività lavorativa, purché l'obiettivo sia legittimo e i mezzi impiegati per il suo conseguimento siano appropriati e necessari.
Ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. n. 276/2003, nel contratto di somministrazione gli oneri contributivi, previdenziali, assicurativi ed assistenziali, sono a carico del somministratore che, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 49 della L. n. 88/1989, é inquadrato...   Nel settore terziario.
Ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. n. 81/2008, il medico competente....   Partecipa alla programmazione del controllo dell'esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività ai fini della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria.
Ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n. 165/2001, i vincitori di concorsi per esami per l'accesso alla qualifica di dirigente indetti dalle singole amministrazioni sono tenuti:   A frequentare un ciclo di attività formative anteriormente al conferimento del primo incarico
Ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs n. 276/2003, il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dell'articolo 1655 del codice civile, per cosa si distingue dalla somministrazione di lavoro?   Per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dell'appaltatore che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell'opera o del servizio dedotti in contratto, dall'esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell'appalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d'impresa.
Ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003, l'acquisizione del personale già impiegato nell'appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore dotato di propria struttura organizzativa e operativa, in forza di legge, di ccnl o di clausola del contratto d'appalto, ove siano presenti elementi di discontinuità che determinano una specifica identità di impresa:   Non costituisce trasferimento d'azienda o di parte d'azienda
Ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003, l'acquisizione del personale già impiegato nell'appalto a seguito di subentro di un nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto d'appalto...   Non costituisce trasferimento d'azienda o di parte d'azienda.
Ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. n. 165/2001 quale categoria di dipendenti delle pubbliche amministrazioni è esclusa dalla contrattualizzazione?   Magistrati ordinari, amministrativi e contabili.
Ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. n. 66/2003, il parametro di riferimento all'orario di lavoro è:   La settimana lavorativa
Ai sensi dell'art. 3 della legge n. 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è determinato....   Da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa.
Ai sensi dell'art. 3 della legge n. 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo soggettivo è determinato....   Da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali.
Ai sensi dell'art. 3, D.Lgs. n. 66/2003, l'orario normale di lavoro è:   Pari a 40 ore settimanali.
Ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003, il distacco si configura quando:   Un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa.
Ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. n. 81/2008, il ricorso a persone o servizi esterni per l'organizzazione del servizio di prevenzione e protezione....   Non esonera in alcun modo il datore di lavoro dalle sue responsabilità.
Ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 276/2003, è vietato il ricorso al lavoro intermittente....   Per la sostituzione dei lavoratori che esercitano il diritto di sciopero.
Ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 276/2003, il contratto di lavoro intermittente può essere concluso in ogni caso....   Con riferimento a prestazioni rese da soggetti con meno di venticinque anni di età ovvero da lavoratori con più di quarantacinque anni di età, anche pensionati.
Ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs. 276/2003, per la stipulazione del contratto di lavoro intermittente....   E' richiesta la forma scritta ad probationem.
Ai sensi dell'art. 37 del D.Lgs. 276/2003, nei contratti di lavoro intermittente per prestazioni da rendersi il fine settimana, nonché nei periodi di ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali....   Al lavoratore viene corrisposta l'indennità di disponibilità solo in caso di effettiva chiamata da parte del datore di lavoro.
Ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 276/2003, nel contratto di lavoro intermittente per tutto il periodo durante il quale il lavoratore resta disponibile a rispondere alla chiamata del datore di lavoro....   Non è titolare di alcun diritto riconosciuto ai lavoratori subordinati nè matura alcun trattamento economico e normativo, salvo l'indennità di disponibilità.
Ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. n. 276/2003, come è calcolato il trattamento economico, normativo e previdenziale del lavoratore intermittente?   E' riproporzionato, in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita, in particolare per quanto riguarda l'importo della retribuzione globale e delle singole componenti di essa, nonché delle ferie e dei trattamenti per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale, maternità, congedi parentali.
Ai sensi dell'art. 38, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, a chi spetta la legittimazione attiva a ricorrere al giudice del lavoro qualora vengano posti in essere comportamenti diretti a violare le disposizioni in materia di accesso al lavoro, formazione professionale e lavoro notturno per la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un disabile?   Al lavoratore o per sua delega alle organizzazioni sindacali o alla consigliera o al consigliere di parità provinciale o regionale territorialmente competente.
Ai sensi dell'art. 38, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, il lavoratore o per sua delega le organizzazioni sindacali o la consigliera o il consigliere di parità provinciale o regionale territorialmente competente, qualora vengano posti in essere comportamenti diretti a violare le disposizioni in materia di accesso al lavoro, formazione professionale e lavoro notturno per la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un disabile....   Possono proporre in via d'urgenza ricorso al tribunale in funzione di giudice del lavoro del luogo ove è avvenuto il comportamento denunziato.
Ai sensi dell'art. 39 del D.Lgs. 276/2003, in caso di contratto di lavoro intermittente, il lavoratore è computato nell'organico dell'impresa?   Si, è computato nell'organico dell'impresa, ai fini della applicazione di normative di legge, in proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun semestre.
Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 124/2004, la Commissione regionale di coordinamento dell'attività di vigilanza convoca, almeno sei volte all'anno, i presidenti dei comitati per il lavoro e l'emersione del sommerso, al fine di fornire alla direzione generale:   Ogni elemento di conoscenza utile all'elaborazione delle direttive sulla vigilanza di competenza del Ministro del Lavoro.
Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 276/2003, l'apposito albo delle agenzie per il lavoro ai fini dello svolgimento delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale è istituito presso....   Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. n. 124/2004, la Commissione regionale di coordinamento dell'attività di vigilanza convoca i presidenti dei comitati per il lavoro e l'emersione del sommerso, al fine di fornire alla direzione generale ogni elemento di conoscenza utile all'elaborazione delle direttive in materia di attività di vigilanza di competenza del Ministro del Lavoro:   Almeno sei volte l'anno.
Ai sensi dell'art. 4 della legge 53/2000, il dipendente, nell'arco della propria vita lavorativa, può chiedere, per documentati e gravi motivi familiari, un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a:   2 anni
Ai sensi dell'art. 4 della Legge n. 123/2007, la diffida esercitata dal personale ispettivo degli enti previdenziali opera per le ipotesi:   Di violazioni di natura amministrativa sanabili e relative alla disciplina in materia previdenziale.
Ai sensi dell'art. 4 della legge n. 222/1984, ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione ordinaria di inabilità è richiesto....   Che l'assicurato abbia almeno cinque anni di anzianità assicurativa nonché almeno cinque anni di contributi di cui almeno tre nel quinquennio precedente la relativa domanda.
Ai sensi dell'art. 4 della legge n. 222/1984, ai fini del perfezionamento del diritto all'assegno ordinario di invalidità è richiesto....   Che l'assicurato abbia almeno cinque anni di anzianità assicurativa nonché almeno cinque anni di contributi di cui almeno tre nel quinquennio precedente la relativa domanda.
Ai sensi dell'art. 4, comma 2, legge n. 977/1967, è possibile impiegare minori di anni sedici al lavoro?   Si, l'ITL può autorizzare, previo assenso scritto dei titolari della responsabilità genitoriale, attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo, purché si tratti di attività che non pregiudicano la sicurezza, l'integrità psicofisica e lo sviluppo del minore, la frequenza scolastica o la partecipazione a programmi di orientamento o di formazione professionale
Ai sensi dell'art. 4, comma 2, legge n. 977/67 e successive modificazioni e integrazioni è possibile impiegare minori di anni sedici al lavoro?   Si, la direzione provinciale del lavoro può autorizzare, previo assenso scritto dei titolari della potestà genitoriale, attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo, purché si tratti di attività che non pregiudicano la sicurezza, l'integrità psicofisica e lo sviluppo del minore, la frequenza scolastica o la partecipazione a programmi di orientamento o di formazione professionale.
Ai sensi dell'art. 4, comma 4, della legge n. 68/1999, i lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia non possono essere computati nella quota di riserva di cui all'art. 3 se hanno subito una riduzione della capacità lavorativa...   Inferiore al 60 per cento.
Ai sensi dell'art. 4, D.Lgs. n. 66/2003, l'orario di lavoro è determinato:   Su base settimanale
Ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs. n. 276/2003, nel lavoro ripartito, nel caso di impossibilità di uno o di entrambi i lavoratori coobbligati, sono ammesse eventuali sostituzioni da parte di terzi?   Dispone in merito l'art. 41 che possono essere ammesse solo previo consenso del datore di lavoro.
Ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. n. 276/2003, la stipulazione del contratto di lavoro ripartito, richiede la forma scritta?   Si, richiede la forma scritta ad probationem.
Ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs. n. 81/2015, il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e il certificato di specializzazione tecnica superiore ha durata non superiore a:   Tre anni o a quattro anni nel caso di diploma professionale quadriennale.
Ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs. n. 81/2015, possono essere assunti con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e il certificato di specializzazione tecnica superiore:   I giovani che hanno compiuto i 15 anni di età e fino al compimento dei 25.
Ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. n. 198/2006, le amministrazioni dello Stato, gli enti locali e gli altri enti pubblici non economici predispongono piani di azioni positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne con durata....   Triennale.
Ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e di formazione ha durata non superiore a...   Tre anni ed é finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale.
Ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. n. 276/2003, per il contratto di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione....   E' richiesta la forma scritta del contratto contenente indicazione della prestazione lavorativa oggetto del contratto, del piano formativo individuale, nonché della qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione aziendale od extra-aziendale.
Ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. n. 276/2003, possono essere assunti con contratto di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione....   I giovani e gli adolescenti che abbiano compiuto i quindici anni.
Ai sensi dell'art. 5 CCNL dei dipendenti del comparto Funzioni Locali, in materia di confronto, il periodo durante il quale si svolgono gli incontri non può essere superiore a...   30 giorni
Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato?   Si.
Ai sensi dell'art. 5 della legge n. 222/1984, l'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa per inabilità spetta....   Ai pensionati per inabilità, che si trovano nella impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di una assistenza continua.
Ai sensi dell'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, i contratti a termine hanno la durata massima di trentasei mesi e tra un contratto e quello successivo è previsto un intervallo di almeno venti giorni, dalla data di scadenza di un contratto di durata:   Superiore a sei mesi
Ai sensi dell'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, i contratti a termine hanno la durata massima di trentasei mesi e tra un contratto e quello successivo è previsto un intervallo di almeno dieci giorni, dalla data di scadenza di un contratto di durata:   Fino a sei mesi
Ai sensi dell'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, la durata del contratto a tempo determinato può comprendere anche periodi di affiancamento necessari per il passaggio delle consegne?   Si, lo prevede espressamente il citato articolo
Ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.....   E' finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di livello secondario, al conseguimento di titoli di studio universitari e della alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, nonché alla specializzazione tecnica superiore di cui all'art. 69 della L. n. 144/1999.
Ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza....   Fa proposte in merito all'attività di prevenzione.
Ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza....   Formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti.
Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, il prestatore di lavoro pubblico deve essere adibito:   Alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all'articolo 35, comma 1, lettera a)
Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 165/2001, il prestatore di lavoro pubblico che sia legittimamente adibito a mansioni superiori:   Ha diritto, per il periodo di effettiva prestazione, al trattamento previsto per la qualifica superiore
Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 165/2001, il prestatore di lavoro pubblico, per obiettive esigenze di servizio, può essere adibito a mansioni superiori, nel caso di vacanza di posto in organico:   Per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura dei posti vacanti
Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 165/2001, l'assegnazione del lavoratore pubblico a mansioni superiori al di fuori delle ipotesi previste dallo stesso articolo è:   Nulla
Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 165/2001, nel caso di illegittima adibizione del prestatore di lavoro pubblico a mansioni superiori:   Il dirigente che ha disposto l'assegnazione risponde personalmente del maggior onere conseguente, se ha agito con dolo o colpa grave
Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 165/2001, nel lavoro pubblico si considera svolgimento di mansioni superiori:   L'attribuzione in modo prevalente, sotto il profilo qualitativo, quantitativo e temporale, dei compiti propri di dette mansioni.
Ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. n. 276/2003, nel rapporto di apprendistato, in caso di inadempimento nella erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità di cui agli artt. 48, comma 2, 49, comma 1, e 50, comma 1, del D.Lgs. 276/2003, il datore di lavoro è tenuto...   A versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100 per cento.
Ai sensi dell'art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001, il dipendente pubblico non può svolgere incarichi esterni:   Senza l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza
Ai sensi dell'art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001, l'amministrazione pubblica deve:   Comunicare al Dipartimento della funzione pubblica l'elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l'indicazione della ragione dell'incarico e dell'ammontare dei compensi corrisposti
Ai sensi dell'art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni non possono conferire un incarico retribuito a un dipendente di altra amministrazione pubblica:   Se questi non ha ottenuto l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza
Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 276/2003, i contratti di inserimento possono essere stipulati da....   Enti pubblici economici, imprese e loro consorzi; gruppi di imprese; associazioni professionali, socio-culturali, sportive; fondazioni; enti di ricerca, pubblici e privati; organizzazioni e associazioni di categoria.
Ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. n. 276/2003, condizione per l'assunzione con contratto di inserimento è....   La definizione, con il consenso del lavoratore, di un progetto individuale di inserimento, finalizzato a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore stesso al contesto lavorativo.
Ai sensi dell'art. 55 del decreto legislativo n. 165 del 2001, la pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione del codice disciplinare, recante l'indicazione delle infrazioni e relative sanzioni:   Equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro
Ai sensi dell'art. 55, d.lgs. n. 165/01 , in materia di sanzioni disciplinari e responsabilità,....   Ogni provvedimento disciplinare, ad eccezione del rimprovero verbale, deve essere adottato previa tempestiva contestazione scritta dell'addebito al dipendente.
Ai sensi dell'art. 6 della legge n. 977/1967, è vietato adibire gli adolescenti alle lavorazioni, ai processi e ai lavori potenzialmente pregiudizievoli per il pieno sviluppo fisico del minore?   Si, a meno che siano svolti per finalità formative autorizzate e con la vigilanza di un soggetto formatore, competente anche sul versante della sicurezza
Ai sensi dell'art. 6, legge n. 977/67, e successive modificazioni e integrazioni, è vietato adibire gli adolescenti alle lavorazioni, ai processi e ai lavori potenzialmente pregiudizievoli per il pieno sviluppo fisico del minore?   Si, a meno che siano svolti per finalità formative autorizzate e con la vigilanza di un soggetto formatore, competente anche sul versante della sicurezza.
Ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, quali delle seguenti controversie relative ai rapporti di lavoro restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo?   Controversie relative ai rapporti di lavoro dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili.
Ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, quali delle seguenti controversie relative ai rapporti di lavoro restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo?   Controversie relative ai rapporti di lavoro dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili.
Ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, quali delle seguenti controversie relative ai rapporti di lavoro sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro?   Le controversie concernenti l'assunzione al lavoro.
Ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, quali delle seguenti controversie relative ai rapporti di lavoro sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro?   Le controversie concernenti il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali.
Ai sensi dell'art. 64, comma 1, D.Lgs. n. 30 del 2005, quando l'invenzione industriale è fatta nell'esecuzione o nell'adempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o d'impiego, in cui l'attività inventiva è prevista come oggetto del contratto o del rapporto e a tale scopo retribuita....   I diritti derivanti dall'invenzione stessa appartengono al datore di lavoro, salvo il diritto spettante all'inventore di esserne riconosciuto autore.
Ai sensi dell'art. 64, comma 2, D.Lgs. n. 30 del 2005, se l'invenzione è fatta nell'esecuzione o nell'adempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o di impiego, e non è prevista e stabilita una retribuzione, in compenso dell'attività inventiva...   I diritti derivanti dall'invenzione appartengono al datore di lavoro, ma all'inventore, salvo sempre il suo diritto di essere riconosciuto autore, spetta, qualora il datore di lavoro ottenga il brevetto, un equo premio.
Ai sensi dell'art. 64, comma 3, D.Lgs. n. 30 del 2005, nel caso di invenzioni occasionali, realizzate al di fuori dell'esecuzione di un contratto di lavoro, ma rientranti nel campo di attività del datore di lavoro dell'inventore....   Il datore di lavoro ha il diritto di opzione per l'uso, esclusivo o non esclusivo dell'invenzione o per l'acquisto del brevetto, nonché per la facoltà di chiedere o acquistare, per la medesima invenzione, brevetti all'estero verso corresponsione del canone del prezzo, da fissarsi con deduzione di una somma corrispondente agli aiuti che l'inventore abbia comunque ricevuti dal datore di lavoro per pervenire all'invenzione. Il datore di lavoro potrà esercitare il diritto di opzione entro tre mesi dalla data di ricevimento della comunicazione dell'avvenuto deposito della domanda di brevetto.
Ai sensi dell'art. 65, comma 4, D.Lgs. n. 30 del 2005, se, trascorsi 5 anni dalla data di rilascio del brevetto, l'inventore o i suoi aventi causa non ne abbiano iniziato lo sfruttamento industriale, a meno che ciò non derivi da cause indipendenti dalla loro volontà, l'ente pubblico di ricerca di cui il ricercatore era dipendente al momento dell'invenzione....   Acquisisce automaticamente un diritto gratuito, non esclusivo, di sfruttare l'invenzione e i diritti patrimoniali ad essa connessi o di farli sfruttare da terzi, salvo il diritto spettante all'inventore di esserne riconosciuto autore.
Ai sensi dell'art. 68, D.Lgs n. 29 del 1993 (nel testo modificato dall'art. 29, D.Lgs n. 80 del 1998, trasfuso nell'art. 63, D.Lgs n. 165 del 2001) sono attribuite alla giurisdizione del giudice ordinario:   Le controversie, promosse da organizzazioni sindacali, dall'ARAN o dalle pp.aa., relative alle procedure di contrattazione collettiva (art. 40 e seguenti del D.Lgs n. 165 del 2001)
Ai sensi dell'art. 7 della L. n. 223/1991, l'indennità di mobilità è commisurata...   Al trattamento straordinario di integrazione salariale percepita o che sarebbe stata percepita.
Ai sensi dell'art. 7, comma 5 della L. 223/1991, quale fra queste causali dà diritto, per i lavoratori che ne facciano richiesta, all'anticipazione dell'indennità di mobilità?   Quando i lavoratori intraprendano una attività autonoma o decidano di associarsi in cooperativa.
Ai sensi dell'art. 70 del D.Lgs. n. 276/2003 per il lavoro accessorio, le attività anche se svolte a favore di più beneficiari, non devono dare luogo, con riferimento al medesimo committente, a un compenso complessivamente superiore a....   5.000 euro nel corso di un anno solare ovvero a 10.000 euro nel corso di ciascun anno fiscale per le imprese familiari.
Ai sensi dell'art. 78 del D.Lgs. 276/2003 il procedimento di certificazione di un contratto di lavoro:   Deve concludersi entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della istanza
Ai sensi dell'art. 78 del D.Lgs. 276/2003 il procedimento di certificazione di un contratto....   Deve concludersi entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della istanza.
Ai sensi dell'art. 78 del D.Lgs. n. 276/2003, la procedura di certificazione di un contratto di lavoro....   E' volontaria e consegue obbligatoriamente a una istanza scritta comune delle parti del contratto di lavoro.
Ai sensi dell'art. 79 del D.Lgs. 276/2003, che tipo di efficacia consegue alla certificazione di un rapporto di lavoro?   Gli effetti dell'accertamento dell'organo preposto alla certificazione del contratto di lavoro permangono, anche verso i terzi, fino al momento in cui sia stato accolto, con sentenza di merito, uno dei ricorsi giurisdizionali esperibili ai sensi dell'art. 80, fatti salvi i provvedimenti cautelari.
Ai sensi dell'art. 8 CCNL dei dipendenti del comparto Funzioni Locali, il contratto collettivo integrativo ha durata...   Triennale
Ai sensi dell'art. 8 CCNL dei dipendenti del comparto Funzioni Locali, l'ipotesi di contratto collettivo integrativo definita dalle parti, corredata dalla relazione illustrativa e da quella tecnica, è inviata a tale organo entro....   10 giorni dalla sottoscrizione
Ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. n. 61/2000, l'eventuale mancanza o indeterminatezza nel contratto scritto delle indicazioni di cui all'art. 2 , comma 2, se l'omissione riguarda la durata della prestazione lavorativa,....   Su richiesta del lavoratore può essere dichiarata la sussistenza fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno a partire dalla data del relativo accertamento giudiziale.
Ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. n. 61/2000, l'eventuale mancanza o indeterminatezza nel contratto scritto delle indicazioni di cui all'art. 2, comma 2, ovvero la puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione temporale dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno...   Non comporta la nullità del contratto di lavoro a tempo parziale.
Ai sensi dell'art. 8 della legge n. 977/67 e successive modificazioni e integrazioni, per poter adibire i minori ad attività lavorativa la legge prevede che siano dichiarati idonei all'attività lavorativa cui saranno adibiti a seguito di visita medica....   E mediante successive visite periodiche da effettuare ad intervalli non superiori ad un anno a cura e spese del datore di lavoro, presso l'azienda sanitaria locale territorialmente competente.
Ai sensi dell'art. 8 della legge n. 977/67, per poter adibire i minori ad attività lavorativa la legge prevede che siano dichiarati idonei all'attività lavorativa cui saranno adibiti a seguito di visita medica:   E mediante successive visite periodiche da effettuare ad intervalli non superiori ad un anno a cura e spese del datore di lavoro
Ai sensi dell'art. 8, comma 7, della legge n. 977/1967, i minori che, a seguito di visita medica, non risultano idonei ad un determinato lavoro:   Non possono essere ulteriormente adibiti allo stesso lavoro
Ai sensi dell'art. 8, comma 7, della legge n. 977/67, e successive modificazioni e integrazioni, i minori che, a seguito di visita medica, non risultano idonei ad un determinato lavoro....   Non possono essere ulteriormente adibiti allo stesso lavoro.
Ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. 276/2003, quale rimedio è esperibile nei confronti dell'atto di certificazione di un contratto di lavoro?   Le parti e i terzi nella cui sfera giuridica l'atto di certificazione è destinato a produrre effetti, possono proporre ricorso, presso l'autorità giudiziaria di cui all'art. 413 c.p.c., per erronea qualificazione del contratto oppure per difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione.
Ai sensi dell'art. 9 della L. n. 68/1999, entro quanto tempo i datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione dal momento in cui sono obbligati all'assunzione dei lavoratori disabili?   Entro 60 giorni dall'insorgenza dell'obbligo occupazionale previsto dalla legge.
Ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 146 del 1990, chi valuta il comportamento dei lavoratori durante lo sciopero dei nei servizi pubblici essenziali e determina la sanzione applicabile in caso di violazione degli obblighi fissati dalla medesima legge?   La commissione di garanzia
Ai sensi dell'articolo 18 del decreto legislativo n. 81/2008, a quali soggetti spetta l'adempimento degli obblighi in esso previsti?   Al datore di lavoro e ai dirigenti che organizzano e dirigono le attività imprenditoriali
Ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 146 del 1990, i soggetti che proclamano lo sciopero hanno l'obbligo di comunicare per iscritto, nel termine di preavviso:   La durata, le modalità di attuazione e le motivazioni dell'astensione collettiva
Ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 146 del 1990, il preavviso di sciopero nei servizi pubblici essenziali non può essere inferiore a :   Dieci giorni
Ai sensi dell'articolo 2094 del Codice civile, il soggetto che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore, è definito:   prestatore di lavoro subordinato
Ai sensi dell'articolo 2109 del codice civile il tempo del godimento delle ferie annuali:   E' stabilito dal datore di lavoro, tenuto conto dell'interesse dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro
Ai sensi dell'articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (D.Lgs n. 151/2001):   E' vietata qualsiasi discriminazione per ragioni connesse al sesso, con particolare riguardo ad ogni trattamento meno favorevole in ragione dello stato di gravidanza, nonché di maternità o paternità, anche adottive, ovvero in ragione della titolarità e dell'esercizio dei relativi diritti
Ai sensi dell'articolo 31 del decreto legislativo n. 81/2008, il ricorso a persone o servizi esterni per l'organizzazione del servizio di prevenzione e protezione:   Non esonera in alcun modo il datore di lavoro dalle sue responsabilità
Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione, la Repubblica tutela:   Il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni
Ai sensi dell'articolo 37 della Costituzione, alla donna lavoratrice:   Devono essere garantite condizioni di lavoro che consentano l'adempimento della sua essenziale funzione familiare
Ai sensi dell'articolo 38 della Costituzione i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita:   In caso di disoccupazione involontaria
Ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione:   La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto
Ai sensi dell'articolo 4 della legge n. 146 del 1990, i lavoratori che si astengono dal lavoro in violazione delle disposizioni della stessa legge sono soggetti a:   Sanzioni disciplinari
Ai sensi dell'articolo 42 del decreto legislativo n. 165 del 2001 la composizione dell'organismo di rappresentanza unitaria del personale e le specifiche modalità delle elezioni sono determinate :   Mediante appositi accordi o contratti collettivi nazionali
Ai sensi dell'articolo 46 del decreto legislativo n. 165 del 2001, in sede di negoziazione del contratto integrativo, le pubbliche amministrazioni:   Possono avvalersi dell'assistenza dell'ARAN
Ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 146 del 1990, le amministrazioni o le imprese erogatrici dei servizi pubblici essenziali sono tenute a rendere pubblico tempestivamente:   Il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso, e la misura delle trattenute effettuate secondo la disciplina vigente
Ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, il prestatore di lavoro pubblico, per obiettive esigenze di servizio, può essere adibito a mansioni superiori, nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, per la durata dell'assenza:   Con esclusione dell'assenza per ferie
Ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, per obiettive esigenze di servizio, il prestatore di lavoro, può essere adibito a mansioni superiori,tra l'altro:   Nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, con esclusione dell'assenza per ferie, per la durata dell'assenza
Ai sensi dell'articolo 55 del decreto legislativo n. 165 del 2001, nel corso dell'audizione innanzi all'ufficio per i procedimenti disciplinari, il dipendente può farsi assistere:   Da un procuratore ovvero da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato
Ai sensi dell'articolo 55 del decreto legislativo n. 165/2001, la contrattazione collettiva:   Non può istituire procedure di impugnazione dei provvedimenti disciplinari
Ai sensi dell'articolo 6 della legge 276/2003, i Comuni possono svolgere attività di intermediazione?   Sì, sia singolarmente, sia associandosi nelle forme di unioni di Comuni o Comunità montane
Ai sensi dell'articolo 6 della legge 276/2003, i gestori di siti internet sono autorizzati allo svolgimento delle attività di intermediazione?   Sì, purchè svolgano tale attività senza finalità di lucro e rendano pubblici sullo stesso sito i dati identificativi del legale rappresentante
Ai sensi dell'articolo 6 della legge 276/2003, quale condizione devono rispettare gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari, per essere autorizzati allo svolgimento dell'attività di intermediazione?   Devono rendere pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti all'ultimo anno di corso, per un periodo stabilito dalla legge stessa
Ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 300/1970, il datore di lavoro non può tener conto ad alcun effetto di una sanzione inflitta al dipendente:   Una volta decorsi due anni dalla sua applicazione
Ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 146 del 1990, nell'ambito dei servizi pubblici essenziali, la precettazione può essere disposta:   Su segnalazione della commissione di garanzia o, nei casi di necessità ed urgenza, su diretta iniziativa dell'organo di precettazione
Ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo. n. 66/2003, il riposo settimanale di 24 ore consecutive:   Deve coincidere di regola con la domenica, fatte salve le eccezioni stabilite dalla legge
Ai sensi dello Statuto dei Lavoratori quali tipologie di organizzazione possono essere costituite nell'unità produttiva?   Le RSA
Ai sensi di quando dispone l'art. 5 della legge n. 222/1984, in quale caso l'assegno per l'assistenza personale e continuativa per i pensionati di inabilità ordinaria non spetta?   Durante i periodi di ricovero in istituti di cura o di assistenza anche privati, quando la spesa è a carico della pubblica amministrazione.
Ai sensi di quanto dispone il D.Lgs. n. 66/2003 il lavoratore che svolge la sua attività dalle ore 23 alle ore 6 del mattino è:   Un lavoratore notturno
Ai sensi di quanto dispone l'art. 1, del D.Lgs. n. 66/2003 il lavoratore che svolge la sua attività dalle ore 24 alle ore 7 del mattino è:   Un lavoratore notturno
Ai sensi di quanto dispone l'art. 10 della legge n. 146/1990, avverso l'ordinanza con cui gli organi competenti adottano le misure necessarie a prevenire il pregiudizio ai diritti della persona costituzionalmente tutelati si può promuovere ricorso....   Avanti al tribunale amministrativo regionale competente.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 12 del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, chi nomina le consigliere o i consiglieri nazionali di parità?   Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità
Ai sensi di quanto dispone l'art. 12 della legge n. 146/1990, chi designa i membri della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sull'esercizio del diritto di sciopero?   I Presidenti delle Camere
Ai sensi di quanto dispone l'art. 12 della legge n. 146/1990, chi designa la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sull'esercizio del diritto di sciopero?   I Presidenti delle Camere.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 2 della legge n. 222/1984, chi gode della pensione di inabilità può svolgere attività lavorativa?   No, in nessun caso.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 20 del D.Lgs. 81/2008 nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, l'obbligo per il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice di essere munito di un'apposita tessera di riconoscimento....   Riguarda anche i lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 20 del D.Lgs. n. 276/2003, indicare per quale dei seguenti motivi/attività/servizi non è ammessa la somministrazione di lavoro.   Da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi del T.U. n. 81/2008.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 20 del D.Lgs. n. 276/2003, indicare per quale dei seguenti motivi/attività/servizi non è ammessa la somministrazione di lavoro.   Per la sostituzione dei lavoratori che esercitano il diritto di sciopero.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 20 dello Statuto dei Lavoratori, i prestatori di lavoro hanno il diritto di assemblea anche durante l'orario di lavoro entro il limite di:   10 ore annue
Ai sensi di quanto dispone l'art. 25 del Codice delle pari opportunità tra uomini e donne, qualsiasi disposizione, criterio, prassi, atto, patto o comportamento, nonché l'ordine di porre in essere un atto o un comportamento, che produca un effetto pregiudizievole discriminando le lavoratrici o i lavoratori in ragione del loro sesso e, comunque, il trattamento meno favorevole rispetto a quello di un'altra lavoratrice o di un altro lavoratore in situazione analoga, costituisce:   Discriminazione diretta
Ai sensi di quanto dispone l'art. 25 del Codice delle pari opportunità tra uomini e donne, quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono o possono mettere i lavoratori di un determinato sesso in una posizione di particolare svantaggio rispetto a lavoratori dell'altro sesso, salvo che riguardino requisiti essenziali allo svolgimento dell'attività lavorativa, purché l'obiettivo sia legittimo e i mezzi impiegati per il suo conseguimento siano appropriati e necessari costituisce:   Discriminazione indiretta
Ai sensi di quanto dispone l'art. 25 della L. n. 223/1991, l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato in mobilità comporta...   Un "bonus contributivo" analogo a quello previsto per gli apprendisti per 18 mesi.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003, il distacco che comporti un mutamento di mansioni ...   Deve avvenire con il consenso del lavoratore interessato.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 34 del D.Lgs. n. 151/2001, i periodi di congedo parentale sono computati nell'anzianità di servizio?   Sono computati nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 36 del D.Lgs. n. 151/2001, il congedo parentale...   Può essere fruito dai genitori adottivi e affidatari, qualunque sia l'età del minore, entro otto anni dall'ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 4 della L. n. 146/1990, è legittimo comminare sanzioni disciplinari a carico di lavoratori partecipanti a scioperi illegittimi, ovvero a carico di organizzazioni sindacali che abbiano indetto scioperi illegittimi nel settore dei servizi pubblici essenziali, o che vi abbiano aderito?   Si, sono legittime sanzioni sia a carico dei lavoratori che delle organizzazioni sindacali, entro i limiti stabiliti dalla stessa legge.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 4 della L. n. 223/1991 (procedura per la dichiarazione di mobilità), entro quale termine deve essere esaurita l'intera procedura di consultazione sindacale?   Entro il termine di 45 giorni dal momento del ricevimento della comunicazione da parte dell'impresa.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 4 della legge n. 146/1990 (norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici...), in caso di sanzioni disciplinari di carattere pecuniario, il relativo importo è versato dal datore di lavoro....   All'INPS, gestione dell'assicurazione obbligatoria per la disoccupazione involontaria.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 41 del D.Lgs. n. 276/2003, i lavoratori con contratto di lavoro ripartito, fatte salve diverse intese tra le parti contraenti o previsioni dei contratti o accordi collettivi, hanno la facoltà di determinare discrezionalmente e in qualsiasi momento sostituzioni tra di loro?   Si, hanno la facoltà di determinare discrezionalmente e in qualsiasi momento sostituzioni tra di loro, nonché di modificare consensualmente la collocazione temporale dell'orario di lavoro, nel qual caso il rischio dell'impossibilità della prestazione per fatti attinenti a uno dei coobbligati è posta a carico dell'altro obbligato.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 41 del D.Lgs. n. 276/2003, nel contratto di lavoro ripartito le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano l'estinzione dell'intero vincolo contrattuale?   Si, salvo diversa intesa tra le parti.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 41 del D.Lgs. n. 276/2003, per il lavoro ripartito, in caso di dimissioni o licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati, si verifica sempre l'estinzione dell'intero vincolo contrattuale?   No, se su richiesta del datore di lavoro, l'altro prestatore di lavoro si renda disponibile ad adempiere l'obbligazione lavorativa, integralmente o parzialmente.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 42 del Codice delle pari opportunità tra uomini e donne, qual è una delle finalità delle azioni positive?   Valorizzare il contenuto professionale delle mansioni a più forte presenza femminile
Ai sensi di quanto dispone l'art. 42 del D.Lgs. n. 276/2003, nel contratto di lavoro ripartito, per quale dei seguenti elementi non è richiesta la forma scritta ai fini della prova?   La devoluzione del TFR maturando ai Fondi di previdenza integrativa.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 44 del D.Lgs. n. 276/2003, per il contratto di lavoro ripartito, come è calcolato il trattamento economico e normativo dei lavoratori coobbligati?   E' riproporzionato, in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita, in particolare per quanto riguarda l'importo della retribuzione globale e delle singole componenti di essa, nonché delle ferie e dei trattamenti per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale, maternità, congedi parentali.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 47 del D.Lgs. n. 81/2015, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono inclusi nel computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari normative e istituti?   No, sono esclusi dal computo, salvo diverse previsioni di legge o di contratto collettivo.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 47 della L. n. 428/1990, con riferimento al trasferimento d'azienda con più di 15 dipendenti, il cedente ed il cessionario a quali soggetti devono comunicare l'intenzione di addivenire alla cessione?   Alle R.S.U., alle R.S.A. nonché ai sindacati di categoria comparativamente più rappresentativi e ai sindacati che hanno stipulato il contratto collettivo applicato nelle imprese interessate al trasferimento
Ai sensi di quanto dispone l'art. 47 della L. n. 428/1990, con riferimento al trasferimento d'azienda, il cedente ed il cessionario devono comunicare l'intenzione di addivenire alla cessione alle Rappresentanze sindacali aziendali?   Soltanto quando il trasferimento riguarda imprese che occupano più di 15 dipendenti.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, a chi è rimessa la regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato professionalizzante?   Alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, d'intesa con le associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, nel contratto di apprendistato professionalizzante il datore di lavoro può recedere dal rapporto prima della scadenza del termine?   E' legittimato solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, nei contratti a tempo determinato in quale dei seguenti casi il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza del termine?   Quando il rapporto di lavoro a tempo determinato, di durata inferiore a sei mesi, continua oltre il ventesimo giorno.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, nei contratti a tempo determinato in quale dei seguenti casi il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto?   Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, nei contratti a tempo determinato, in quale dei seguenti casi il secondo contratto si considera a tempo indeterminato?   Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, entro un periodo di venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, nei contratti a tempo determinato, quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità....   Il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, qualora il lavoratore venga riassunto a termine, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi....   Il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, qualora il lavoratore venga riassunto a termine, entro un periodo di venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi,....   Il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, se il rapporto di lavoro a tempo determinato continua oltre il ventesimo giorno dalla scadenza del termine in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi....   Il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza del predetto termine.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 53 del D.Lgs. n. 276/2003, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono inclusi nel computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari normative e istituti?   No, sono esclusi dal computo, salvo specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 59 del D.Lgs. n. 276/2003, i lavoratori assunti con contratto di inserimento sono inclusi nel computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l'applicazione di particolari normative e istituti?   No, sono esclusi dal computo, salvo specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 68 del D.Lgs. n. 151/2001, qual è la durata dell'indennità di maternità prevista per le lavoratrici autonome artigiane ed esercenti attività commerciali?   L'indennità è corrisposta per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi alla data effettiva dello stesso
Ai sensi di quanto dispone l'art. 68 del D.Lgs. n. 151/2001, qual è la durata dell'indennità di maternità prevista per le lavoratrici autonome?   L'indennità è corrisposta per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi alla data effettiva dello stesso.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 7 della L. n. 223/1991, l'indennità di mobilità viene corrisposta in misura fissa al lavoratore?   No, per i primi dodici mesi di erogazione, l'indennità ammonta al 100% del trattamento straordinario di integrazione salariale, mentre per i mesi dal tredicesimo in poi, l'indennità si abbassa all'80% di tale trattamento.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 70 del D.Lgs. 151/2001, a quanto ammonta l'indennità di maternità che le libere professioniste possono percepire?   L'indennità viene corrisposta in misura pari all'80 per cento di cinque dodicesimi del reddito percepito e denunciato ai fini fiscali dalla libera professionista nel secondo anno precedente a quello della domanda.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 70 del D.Lgs. 151/2001, le libere professioniste hanno diritto ad una indennità di maternità?   Sì, alle libere professioniste iscritte ad una Cassa di previdenza ed assistenza, deve essere corrisposta una indennità per i due mesi antecedenti la data del parto e i tre mesi successivi alla stessa.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 76 del D.Lgs. n. 276/2003, sono organi abilitati alla certificazione dei contratti di lavoro le commissioni di certificazione istituite presso...   Le università pubbliche e private, comprese le Fondazioni universitarie, registrate in un apposito albo istituito presso il Ministero del lavoro, esclusivamente nell'ambito di rapporti di collaborazione e consulenza attivati con docenti di diritto del lavoro di ruolo.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 76 del D.Lgs. n. 276/2003, sono organi abilitati alla certificazione dei contratti di lavoro le commissioni di certificazione istituite presso...   Le università pubbliche e private, comprese le Fondazioni universitarie, registrate in un apposito albo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, esclusivamente nell'ambito di rapporti di collaborazione e consulenza attivati con docenti di diritto del lavoro di ruolo.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 80 del D.Lgs. n. 276/2003, può essere presentato ricorso contro l'atto certificatorio del contratto di lavoro per violazione del procedimento o per eccesso di potere?   Si, dinnanzi al Tribunale amministrativo regionale nella cui giurisdizione ha sede la commissione che ha certificato il contratto.
Ai sensi di quanto dispone l'art. 9 della legge n. 877/1973, ai lavoratori a domicilio si applicano le norme vigenti per i lavoratori subordinati in materia di assegni familiari?   Si, ai lavoratori a domicilio si applicano le norme vigenti per i lavoratori subordinati in materia di assicurazioni sociali e di assegni familiari, fatta eccezione di quelle in materia di integrazione salariale
Ai sensi di quanto dispone l'art. 9 della legge n. 877/1973, ai lavoratori a domicilio si applicano le norme vigenti per i lavoratori subordinati in materia di assicurazioni sociali?   Si, ai lavoratori a domicilio si applicano le norme vigenti per i lavoratori subordinati in materia di assicurazioni sociali e di assegni familiari, fatta eccezione di quelle in materia di integrazione salariale
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di apprendistato professionalizzante....   Fa conferire una qualificazione da intendersi come acquisizione di un bagaglio formativo di nozioni di carattere tecnico-pratico il più complesso possibile, legato non solo alla mansione assegnata ma alla conoscenza del contesto lavorativo e delle attività svolte.
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di apprendistato professionalizzante....   E' destinato ai giovani di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni.
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di apprendistato professionalizzante....   Può essere stipulato in tutti i settori di attività ed ha una durata che non può essere superiore a sei anni.
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, il contratto di apprendistato professionalizzante....   E' finalizzato al conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e la acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali e non può essere superiore a sei anni.
Ai sensi di quanto prevede l'art. 2 del D.Lgs. n. 276/2003, chi rilascia autorizzazione, mediante la quale si abilita operatori, pubblici e privati, alla somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale su tutto il territorio nazionale?   Lo Stato
Ai sensi di quanto prevede l'art. 2 della L. n. 146/1990, tra le limitazioni al diritto di sciopero rientra...   L'obbligo di proclamare lo sciopero con un preavviso minimo non inferiore a dieci giorni e di indicarne la durata al momento della proclamazione.
Ai sensi di quanto prevede l'art. 4 della legge n. 146/1990, i lavoratori che si astengono dal lavoro in violazione delle norme sulla regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali o che, richiesti dell'effettuazione delle prestazioni indispensabili, non prestino la propria consueta attività, sono soggetti....   A sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità dell'infrazione.
Ai sensi di quanto prevede l'art. 5 della legge n. 146/1990, nel caso di sciopero, le amministrazioni o le imprese erogatrici di servizi pubblici essenziali sono tenute a rendere pubblico tempestivamente:   Il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate secondo la disciplina vigente.
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, i contratti a termine hanno, di norma, la durata massima di:   Trentasei mesi
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di stipulazione di contratti a tempo determinato per il conferimento di supplenze al personale docente ed educativo degli enti locali
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di realizzazione di eventi sportivi o culturali di rilievo internazionale
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti per l'assunzione di personale da adibire all'esercizio delle funzioni infungibili della polizia locale e degli assistenti sociali
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di introduzione di nuove tecnologie che comportino cambiamenti organizzativi o che abbiano effetti sui fabbisogni di personale e sulle professionalità
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di personale che afferisce a progetti finanziati con fondi UE, statali, regionali o privati
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di rinnovo o la proroga di un contributo finanziario
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di attivazione di nuovi servizi o attuazione di processi di riorganizzazione finalizzati all'accrescimento di quelli esistenti
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di prosecuzione di un significativo progetto di ricerca e sviluppo
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di attivazione di nuovi servizi o attuazione di processi di riorganizzazione finalizzati all'accrescimento di quelli esistenti
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di introduzione di nuove tecnologie che comportino cambiamenti organizzativi o che abbiano effetti sui fabbisogni di personale e sulle professionalità
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di progetti pluriennali finanziati con fondi UE, statali, regionali o privati
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti per la sostituzione di personale assente per gravidanza e puerperio
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti per la sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto
Ai sensi di quanto prevede l'art. 50 del CCNL del comparto Funzioni locali, in merito ai contratti individuali per l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato, gli enti:   Possono stipulare detti contratti nel caso di realizzazione di eventi sportivi o culturali di rilievo internazionale
Ai sensi di quanto prevede l'art. 9 della L. n. 223/1991, quale di queste cause non produce la decadenza dal diritto al percepimento dell'indennità di mobilità?   L'essere in possesso dei requisiti di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.
Ai sensi di quanto prevede l'art. 9 della L. n. 223/1991, quale di questi casi non produce l'estinzione del diritto al percepimento dell'indennità di mobilità?   L'aver richiesto l'anticipazione del TFR.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 10 del D.Lgs. n. 368/2001, sono esclusi dal campo di applicazione sul rapporto di lavoro a termine in quanto già disciplinati da specifiche normative...   I rapporti di apprendistato, nonché le tipologie contrattuali legate a fenomeni di formazione attraverso il lavoro che, pur caratterizzate dall'apposizione di un termine, non costituiscono rapporti di lavoro.
Ai sensi l'art. 78 del D.Lgs. n. 276/2003, i contratti di lavoro certificati, e la relativa pratica di documentazione, devono essere conservati presso le sedi di certificazione...   Per un periodo di almeno cinque anni a far data dalla loro scadenza.
Al compimento di quale età al posto dell'assegno ordinario di invalidità viene corrisposta la pensione di vecchiaia se sussistono i requisiti (L. 222/1984)?   Al compimento dell'età stabilita per il diritto alla pensione di vecchiaia
Al di fuori dei casi di cui al comma 1, art. 21 D.Lgs. n. 165/2001, al dirigente nei confronti del quale sia stata accertata la colpevole violazione del dovere di vigilanza sul rispetto, da parte del personale assegnato ai propri uffici, degli standard quantitativi e qualitativi fissati dall'amministrazione, conformemente agli indirizzi deliberati dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle P.A:   La retribuzione di risultato è decurtata, sentito il Comitato dei garanti, in relazione alla gravità della violazione di una quota fino all'80%.
Al fine del diritto all'assegno per il nucleo familiare, cosa si intende per "famiglie numerose"?   I nuclei familiari con almeno quattro figli; rientrano in tale tipologia i nuclei con figli di età inferiore ai 26 anni indipendentemente dal carico fiscale, dalla convivenza, dallo stato civile e dall'attività lavorativa.
Al fine del diritto all'assegno per il nucleo familiare, il reddito deve derivare....   Per almeno il 70%, da lavoro dipendente o da prestazione derivante da lavoro dipendente.
Al fine del diritto all'assegno per il nucleo familiare, nel computo del nucleo, possono rientrare anche i fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente?   Si, minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che non abbiano diritto alla pensione ai superstiti e che siano orfani di entrambi i genitori.
Al fine di compensare interamente il disagio derivante dalla particolare articolazione dell'orario di lavoro, al personale turnista è corrisposta una indennità. Quale maggiorazione è prevista all'art. 23 del CCNL comparto Funzioni locali) nel caso di turno diurno, antimeridiano e pomeridiano (tra le 6,00 e le 22,00)?   Maggiorazione oraria del 10% della retribuzione
Al fine di compensare interamente il disagio derivante dalla particolare articolazione dell'orario di lavoro, al personale turnista è corrisposta una indennità. Quale maggiorazione è prevista all'art. 23 del CCNL comparto Funzioni locali) nel caso di turno notturno o festivo?   Maggiorazione oraria del 30% della retribuzione
Al fine di compensare interamente il disagio derivante dalla particolare articolazione dell'orario di lavoro, al personale turnista è corrisposta una indennità. Quale maggiorazione è prevista all'art. 23 del CCNL comparto Funzioni locali) nel caso di turno festivo-notturno?   Maggiorazione oraria del 50% della retribuzione
Al fine di garantire la continuità delle relazioni sociali e funzionali nell'ambiente di lavoro, il telelavoratore deve effettuare rientri periodici come definiti in ciascun progetto individuale. Gli accessi alla sede di lavoro, nella misura minima di un giorno alla settimana (Circolare INAIL n. 30 del 16/7/2020):   Sono obbligatori, fatto salvo quanto previsto per il telelavoro speciale
Al fine di garantire la interconnessione sistematica delle banche dati in possesso del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Anpal, dell'Inps, dell'Inail e dell'Inapp in tema di lavoro e la piena accessibilità reciproca delle stesse, è istituto un comitato presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che tra i vari membri, include un rappresentante... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 14, comma 4).   Dell'Agid-Agenzia per l'Italia digitale
Al fine di garantire la interconnessione sistematica delle banche dati in possesso del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Anpal, dell'Inps, dell'Inail e dell'Inapp in tema di lavoro e la piena accessibilità reciproca delle stesse, è istituto un comitato presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che tra i vari membri, include tre rappresentanti... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 14, comma 4).   Delle Regioni e Province autonome
Al fine di garantire la interconnessione sistematica delle banche dati in possesso del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Anpal, dell'Inps, dell'Inail e dell'Inapp in tema di lavoro e la piena accessibilità reciproca delle stesse, è istituto un comitato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che tra i vari membri, include tre rappresentanti... (D.Lgs n. 150/2015, art. 14, comma 4).   Delle Regioni e Province autonome
Al fine di garantire la interconnessione sistematica delle banche dati in possesso del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Anpal, dell'Inps, dell'Inail e dell'Inapp in tema di lavoro e la piena accessibilità reciproca delle stesse, è istituto un comitato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che tra i vari membri, include un rappresentante (D.Lgs. n. 150/2015, art. 14, co. 4):   Dell'Agid, l'Agenzia per l'Italia digitale
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui... (D.Lgs n. 150/2015, art. 31, comma 1).   Gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che sono stati licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione, ovvero risulta con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui... (D.Lgs n. 150/2015, art. 31, comma 1).   Con riferimento al contratto di somministrazione i benefici economici legati all'assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all'utilizzatore e, in caso di incentivo soggetto al regime de minimis, il beneficio viene computato in capo all'utilizzatore
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui... (D.Lgs n. 150/2015, art. 31, comma 1).   Gli incentivi non spettano se l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all'assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs. n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui (D.Lgs. n. 150/2015, art. 31, co. 1).   Gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l'utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l'assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all'assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in diverse unità produttive
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs. n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 31, comma 1).   Gli incentivi non spettano se il datore di lavoro o l'utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l'assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all'assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in diverse unità produttive
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs. n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 31, comma 1).   Con riferimento al contratto di somministrazione i benefici economici legati all'assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all'utilizzatore e, in caso di incentivo soggetto al regime de minimis, il beneficio viene computato in capo all'utilizzatore
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs. n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 31, comma 1).   Gli incentivi non spettano se l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all'assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione
Al fine di garantire un'omogenea applicazione degli incentivi, il D.Lgs. n. 150/2015 definisce una serie di principi, tra cui... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 31, comma 1).   Gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che sono stati licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione, ovvero risulta con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, del seguente atto... (D.Lgs n. 150/2015, art. 3, comma 3).   Indirizzo sul sistema della formazione professionale continua, ivi compresa quella finanziata dai fondi interprofessionali, nonché dai fondi bilaterali
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, del seguente atto... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 3).   Indirizzo sul sistema della formazione professionale continua, ivi compresa quella finanziata dai fondi interprofessionali, nonché dai fondi bilaterali
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, della definizione del concetto di offerta di lavoro congrua in relazione (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, co. 3):   Al grado di vicinanza rispetto alla specifica professionalità, alla distanza dal domicilio e ai tempi di trasporto con mezzi pubblici, tenuto conto della durata della disoccupazione
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, della definizione del concetto di offerta di lavoro congrua in relazione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 3).   Al grado di vicinanza rispetto alla specifica professionalità, alla distanza dal domicilio e ai tempi di trasporto con mezzi pubblici, tenuto conto della durata della disoccupazione
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, la definizione delle linee di indirizzo per l'attuazione della normativa nazionale in materia di (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, co. 3):   Politiche attive del lavoro, servizi pubblici per il lavoro, ivi comprese quelle inerenti il collocamento della gente di mare, il collocamento dei disabili e l'inserimento lavorativo dei lavoratori stranieri
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali compete l'adozione, tra l'altro, la definizione delle linee di indirizzo per l'attuazione della normativa nazionale in materia di politiche attive del lavoro e servizi pubblici per il lavoro... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 3).   Ivi comprese quelle inerenti il collocamento della gente di mare, il collocamento dei disabili e l'inserimento lavorativo dei lavoratori stranieri
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in materia di politiche attive del lavoro spettano competenze (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 1)?   In materia di monitoraggio delle politiche occupazionali e del lavoro
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in materia di politiche attive del lavoro spettano competenze? (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 1).   In materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti su tutto il territorio
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spetta, tra l'altro, il potere di... (D.Lgs n. 150/2015, art. 3, comma 1).   Indirizzo e vigilanza sull'Anpal
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spetta, tra l'altro, il potere di... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 1).   Indirizzo e vigilanza sull'Anpal
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spettano quali competenze in materia di politiche attive del lavoro (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 1).   Il potere di indirizzo e vigilanza sull'Anpal
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spettano, tra l'altro, le competenze in materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 1).   Su tutto il territorio nazionale
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spettano, tra l'altro, le competenze in materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, co. 1):   Su tutto il territorio nazionale
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spettano, tra l'altro, le competenze in materia di... (D.Lgs n. 150/2015, art. 3, comma 1).   Monitoraggio delle politiche occupazionali e del lavoro
Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spettano, tra l'altro, le competenze in materia di... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 3, comma 1).   Monitoraggio delle politiche occupazionali e del lavoro
Al pagamento dell'indennità di disoccupazione ordinaria provvede....   Direttamente l'INPS, con le modalità stabilite dal disoccupato.
Al prestatore di lavoro con contratto a tempo determinato spetta il trattamento di fine rapporto?   Si, negli stessi termini in cui spetta ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato comparabili, intendendosi per tali quelli inquadrati nello stesso livello in forza dei criteri di classificazione stabiliti dalla contrattazione collettiva, ed in proporzione al periodo lavorativo prestato sempre che non sia obiettivamente incompatibile con la natura del contratto a termine.
Alla data di presentazione della domanda, i soggetti accreditati dalle Regioni e dalle Province autonome per i servizi per il lavoro devono avere... (D.M. 11 gennaio 2018, n. 4, art. 4, co. 2).   Un proprio sito internet e una casella di posta elettronica ufficiale per le comunicazioni con gli utenti e una casella di posta elettronica certificata per le comunicazioni con le amministrazioni pubbliche
Alla privatizzazione del pubblico impiego non poteva che seguire la privatizzazione processuale. Il risultato è ora scolpito nell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, a tenore del quale sono devolute al G.O., in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. Restano devolute comunque al G.A.:   Le controversie relative a concorsi per soli candidati esterni.
Alla privatizzazione del pubblico impiego non poteva che seguire la privatizzazione processuale. Il risultato è ora scolpito nell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, a tenore del quale sono devolute al G.O., in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. Restano devolute comunque al G.A.:   Le controversie relative ai rapporti di lavoro dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili, comprese quelle attinenti a diritti patrimoniali connessi.
Alla privatizzazione del pubblico impiego non poteva che seguire la privatizzazione processuale. Il risultato è ora scolpito nell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, a tenore del quale sono devolute al G.O., in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. Restano devolute comunque al G.A.:   Le controversie relative ai dipendenti esclusi dalla privatizzazione ai sensi dell'art. 3, comprese quelle attinenti a diritti patrimoniali connessi.
Alla privatizzazione del pubblico impiego non poteva che seguire la privatizzazione processuale. Il risultato è ora scolpito nell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, a tenore del quale sono devolute al G.O., in funzione di giudice del lavoro:   Le controversie concernenti il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali.
Alla privatizzazione del pubblico impiego non poteva che seguire la privatizzazione processuale. Il risultato è ora scolpito nell'art. 63 del D.Lgs. n. 165/2001, a tenore del quale sono devolute al G.O., in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. Restano devolute comunque al G.A.:   Le controversie relative ai rapporti di lavoro degli avvocati e procuratori dello Stato, comprese quelle attinenti a diritti patrimoniali connessi.
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera E).   Definizione delle metodologie di profilazione degli utenti
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera G).   Sviluppo e gestione integrata del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, di cui all'art. 13 del D.Lgs. n. 150/2015
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera I).   Gestione dei programmi operativi nazionali nelle materie di competenza, nonché di progetti cofinanziati dai Fondi comunitari
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera M).   Definizione di metodologie di incentivazione alla mobilità territoriale
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera N).   Vigilanza sui fondi interprofessionali per la formazione continua e sui fondi bilaterali
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera O).   Assistenza e consulenza nella gestione delle crisi di aziende aventi unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione o in più regioni
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera P).   Gestione di programmi di reimpiego e ricollocazione in relazione a crisi di aziende aventi unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione o in più regioni, di programmi per l'adeguamento alla globalizzazione cofinanziati con il Fondo Europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg), nonché di programmi sperimentali di politica attiva del lavoro
All'Anpal è, tra l'altro, affidata la seguente funzione... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 9, comma 1, lettera Q-bis).   Svolgimento delle attività già in capo al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in materia di promozione e coordinamento dei programmi formativi destinati alle persone disoccupate, ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale, dell'autoimpiego e dell'immediato inserimento lavorativo, nel rispetto delle competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano
All'apice del sistema delle fonti nazionali del diritto del lavoro svetta la Costituzione, seguita dalla Legge e dagli atti aventi forza di legge - tra cui il Codice Civile e lo Statuto dei Lavoratori - fino alla contrattazione collettiva e all'autonomia individuale. Quale principio sulla retribuzione del lavoratore è sancito dall'art. 36 della Costituzione?   La retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro ed in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa
All'apice del sistema delle fonti nazionali del diritto del lavoro svetta la Costituzione, seguita dalla Legge e dagli atti aventi forza di legge - tra cui il Codice Civile e lo Statuto dei Lavoratori - fino alla contrattazione collettiva e all'autonomia individuale. Quale principio sulla retribuzione è sancito dall'art. 36 della Costituzione?   Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa
All'apice del sistema delle fonti nazionali del diritto del lavoro svetta la Costituzione, seguita dalla Legge e dagli atti aventi forza di legge - tra cui il Codice Civile e lo Statuto dei Lavoratori - fino alla contrattazione collettiva e all'autonomia individuale. Con riferimento al lavoro dei minori la Costituzione prevede:   Una parità di trattamento retributivo a parità di lavoro
All'apice del sistema delle fonti nazionali del diritto del lavoro svetta la Costituzione, seguita dalla Legge e dagli atti aventi forza di legge - tra cui il Codice Civile e lo Statuto dei Lavoratori - fino alla contrattazione collettiva e all'autonomia individuale. Quale fonte legislativa sancisce il principio della libertà sindacale?   La Costituzione
Allo scopo di armonizzare le diverse qualifiche e qualificazioni professionali acquisite in apprendistato e consentire una correlazione tra standard formativi e standard professionali è istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali... (decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, art. 46, co. 3).   Il Repertorio delle professioni
Allo scopo di assicurare la massima trasparenza e la riduzione degli oneri amministrativi, i benefici economici connessi ad un incentivo all'occupazione sono riconosciuti di regola mediante... (D.Lgs n. 150/2015, art. 30, comma 4).   Conguaglio sul versamento dei contributi previdenziali
Allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione, i lavoratori disoccupati contattano i Centri per l'impiego, con le modalità definite da questi per la profilazione e la stipula di un patto di servizio personalizzato. Entro quanti giorni dalla data della dichiarazione di cui all'art. 19, comma 1 del D.Lgs n. 150/2015? (D.Lgs n. 150/2015, art. 20, comma 1).   30
Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. Nell'esercizio della delega, il Governo si è dovuto attenere, tra l'altro, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 5 e 6).   Revisione del regime delle sanzioni, tenendo conto dell'eventuale natura formale della violazione, in modo da favorire l'immediata eliminazione degli effetti della condotta illecita, nonché valorizzazione degli istituti di tipo premiale
Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. In tale delega è stabilito che il Governo si sarebbe dovuto attenere, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 5 e 6).   Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti, anche mediante abrogazione di norme, connessi con la costituzione e la gestione del rapporto di lavoro, con l'obiettivo di ridurre drasticamente il numero di atti di gestione del medesimo rapporto, di carattere amministrativo
Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. Nell'esercizio della delega, il Governo si è dovuto attenere, tra l'altro, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 5 e 6).   Introduzione del divieto per le pubbliche amministrazioni di richiedere dati dei quali esse sono in possesso
Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. Nell'esercizio della delega, il Governo si è dovuto attenere, tra l'altro, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 5 e 6).   Unificazione delle comunicazioni alle pubbliche amministrazioni per i medesimi eventi e obbligo delle stesse amministrazioni di trasmetterle alle altre amministrazioni competenti
Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. In tale delega è stabilito che il Governo si sarebbe dovuto attenere, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 5 e 6).   Semplificazione, anche mediante norme di carattere interpretativo, o abrogazione delle norme interessate da rilevanti contrasti interpretativi, giurisprudenziali o amministrativi
Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. Nell'esercizio della delega, il Governo si è dovuto attenere, tra l'altro, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 5 e 6).   Rafforzamento del sistema di trasmissione delle comunicazioni in via telematica e abolizione della tenuta di documenti cartacei
Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. Nell'esercizio della delega, il Governo si è dovuto attenere, tra l'altro, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 5 e 6).   Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti, anche mediante abrogazione di norme, connessi con la costituzione e la gestione del rapporto di lavoro, con l'obiettivo di ridurre drasticamente il numero di atti di gestione del medesimo rapporto, di carattere amministrativo
Allo scopo di costruire i percorsi più adeguati per l'inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro, quali organismi costituiscono propri uffici territoriali denominati "Centri per l'impiego" (D.Lgs. n. 150/2015, art. 18, co. 1)?   Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
Allo scopo di costruire i percorsi più adeguati per l'inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro, quali organismi costituiscono propri uffici territoriali denominati "Centri per l'impiego"? (D.Lgs. n. 150/2015, art. 18, comma 1).   Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
Allo scopo di dar corso alle attività a fini di pubblica utilità (co. 1, art. 26 del D.Lgs. n. 150/2015), le Regioni e Province autonome stipulano, con le amministrazioni operanti sul territorio (di cui all'art. 1, co. 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001) specifiche convenzioni, sulla base della convenzione quadro predisposta (D.Lgs. n. 150/2015, art. 26, co. 2).   Dall'Anpal - Agenzia nazionale politiche attive lavoro
Allo scopo di evitare l'ingiustificata registrazione come disoccupato da parte di soggetti non disponibili allo svolgimento dell'attività lavorativa, a decorrere dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 150/2015 le norme nazionali o regionali ed i regolamenti comunali che condizionano prestazioni di carattere sociale allo stato di disoccupazione si intendono riferite alla condizione di... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 19, comma 7).   Non occupazione
Allo scopo di evitare l'ingiustificata registrazione come disoccupato da parte di soggetti non disponibili allo svolgimento dell'attività lavorativa, a decorrere dalla data di entrata in vigore del D.Lgs n. 150/2015 le norme nazionali o regionali ed i regolamenti comunali che condizionano prestazioni di carattere sociale allo stato di disoccupazione si intendono riferite alla condizione di... (D.Lgs n. 150/2015, art. 19, comma 7).   Non occupazione
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale il Governo con la legge 10 dicembre 2014, n. 183 è stato delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio della delega, la legge indica, tra l'altro, il seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 4).   Valorizzazione delle sinergie tra servizi pubblici e privati
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale il Governo con la legge 10 dicembre 2014, n. 183 è stato delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio della delega, la legge indica, tra l'altro, il seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 4).   Valorizzazione della bilateralità attraverso il riordino della disciplina vigente in materia, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, flessibilità e prossimità anche al fine di definire un sistema di monitoraggio e controllo sui risultati dei servizi di welfare erogati
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale il Governo con la legge 10 dicembre 2014, n. 183 è stato delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio della delega, la legge indica, tra l'altro, il seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 4).   Razionalizzazione e revisione delle procedure e degli adempimenti in materia di inserimento mirato delle persone con disabilità di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, e degli altri soggetti aventi diritto al collocamento obbligatorio, al fine di favorirne l'inclusione sociale, l'inserimento e l'integrazione nel mercato del lavoro, avendo cura di valorizzare le competenze delle persone
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale il Governo con la legge 10 dicembre 2014, n. 183 è stato delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio della delega, la legge indica, tra l'altro, il seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 4).   Introduzione di modelli sperimentali, che prevedano l'utilizzo di strumenti per incentivare il collocamento dei soggetti in cerca di lavoro e che tengano anche conto delle buone pratiche realizzate a livello regionale
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale il Governo con la legge 10 dicembre 2014, n. 183 è stato delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio della delega, la legge indica, tra l'altro, il seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 4).   Introduzione di principi di politica attiva del lavoro che prevedano la promozione di un collegamento tra misure di sostegno al reddito della persona inoccupata o disoccupata e misure volte al suo inserimento nel tessuto produttivo
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative, il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio di tale delega il Governo si attiene, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 3 e 4).   Razionalizzazione degli incentivi per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità, anche nella forma dell'acquisizione delle imprese in crisi da parte dei dipendenti, con la previsione di una cornice giuridica nazionale volta a costituire il punto di riferimento anche per gli interventi posti in essere da Regioni e Province autonome
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative, il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio di tale delega il Governo si attiene, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 3 e 4).   Integrazione del sistema informativo di cui alla lettera Z della suindicata legge con la raccolta sistematica dei dati disponibili nel collocamento mirato nonché di dati relativi alle buone pratiche di inclusione lavorativa delle persone con disabilità e agli ausili ed adattamenti utilizzati sui luoghi di lavoro
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative, il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio di tale delega il Governo si attiene, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 3 e 4).   Rafforzamento delle funzioni di monitoraggio e valutazione delle politiche e dei servizi
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative, il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio di tale delega il Governo si attiene, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 3 e 4).   Razionalizzazione degli incentivi all'assunzione esistenti, da collegare alle caratteristiche osservabili per le quali l'analisi statistica evidenzi una minore probabilità di trovare occupazione, e a criteri di valutazione e di verifica dell'efficacia e dell'impatto
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative, il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio di tale delega il Governo si attiene, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 3 e 4).   Valorizzazione della bilateralità attraverso il riordino della disciplina vigente in materia, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà, flessibilità e prossimità anche al fine di definire un sistema di monitoraggio e controllo sui risultati dei servizi di welfare erogati
Allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative, il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Nell'esercizio di tale delega il Governo si attiene, tra gli altri, al seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, commi 3 e 4).   Istituzione, anche ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di un'Agenzia nazionale per l'occupazione, di seguito denominata "Agenzia", partecipata da Stato, Regioni e Province autonome, vigilata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Allo scopo di mantenere o sviluppare le competenze in vista della conclusione della procedura di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa ed in connessione con la domanda di lavoro espressa dal territorio, il Patto di servizio personalizzato può essere stipulato sentito il datore di lavoro e con l'eventuale concorso (D.Lgs. n. 150/2015, art. 22, co. 2):   Dei Fondi interprofessionali per la formazione continua
Allo scopo di monitorare gli esiti occupazionali dei giovani in uscita da percorsi di istruzione e formazione, per lo scambio reciproco dei dati individuali e dei relativi risultati statistici, l'Anpal stipula una convenzione con... (D.Lgs n. 150/2015, art. 13, comma 6).   Il Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca scientifica
Allo scopo di monitorare gli esiti occupazionali dei giovani in uscita da percorsi di istruzione e formazione, per lo scambio reciproco dei dati individuali e dei relativi risultati statistici, l'Anpal stipula una convenzione con... (D.Lgs. n. 150/2015, art. 13, comma 6).   Il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca scientifica
Allo scopo di permettere il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati... (D.Lgs n. 150/2015, art. 26, comma 1).   A svolgere attività a fini di pubblica utilità
Allo scopo di permettere il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati a svolgere attività a fini di pubblica utilità sotto la direzione ed il coordinamento di amministrazioni pubbliche nel territorio del comune (D.Lgs. n. 150/2015, art. 26, co. 1).   Ove siano residenti
Allo scopo di permettere il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati a svolgere attività a fini di pubblica utilità sotto la direzione ed il coordinamento (D.Lgs. n. 150/2015, art. 26, co. 1).   Di amministrazioni pubbliche
Allo scopo di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché di riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo e di rendere più efficiente l'attività ispettiva, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi, di cui uno recante un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro, nel rispetto, tra l'altro, di uno dei seguenti principi e criteri direttivi... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 7).   Previsione della possibilità di estendere il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio per le attività lavorative discontinue e occasionali nei diversi settori produttivi
Allo scopo di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché di riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo e di rendere più efficiente l'attività ispettiva, il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi, di cui uno recante un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro, nel rispetto, tra gli altri, del seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 7).   Promuovere, in coerenza con le indicazioni europee, il contratto a tempo indeterminato come forma comune di contratto di lavoro rendendolo più conveniente rispetto agli altri tipi di contratto in termini di oneri diretti e indiretti
Allo scopo di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché di riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo e di rendere più efficiente l'attività ispettiva, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi, di cui uno recante un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro, nel rispetto, tra l'altro, di uno dei seguenti principi e criteri direttivi... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 7).   Revisione della disciplina dei controlli a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro, tenendo conto dell'evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell'impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore
Allo scopo di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché di riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo e di rendere più efficiente l'attività ispettiva, il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi, di cui uno recante un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro, nel rispetto, tra gli altri, del seguente principio e criterio direttivo... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 7).   Individuare e analizzare tutte le forme contrattuali esistenti, ai fini di poterne valutare l'effettiva coerenza con il tessuto occupazionale e con il contesto produttivo nazionale e internazionale, in funzione di interventi di semplificazione, modifica o superamento delle medesime tipologie contrattuali
Allo scopo di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché di riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo e di rendere più efficiente l'attività ispettiva, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi, di cui uno recante un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro, nel rispetto, tra l'altro, di uno dei seguenti principi e criteri direttivi... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 7).   Abrogazione di tutte le disposizioni che disciplinano le singole forme contrattuali, incompatibili con le disposizioni del testo organico semplificato, al fine di eliminare duplicazioni normative e difficoltà interpretative e applicative
Allo scopo di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché di riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo e di rendere più efficiente l'attività ispettiva, il Governo è stato delegato dalla legge 10 dicembre 2014, n. 183 ad adottare uno o più decreti legislativi, di cui uno recante un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro, nel rispetto, tra l'altro, di uno dei seguenti principi e criteri direttivi... (legge 10 dicembre 2014, n. 183, art. 1, co. 7).   Introduzione, eventualmente anche in via sperimentale, del compenso orario minimo, applicabile ai rapporti aventi ad oggetto una prestazione di lavoro subordinato
Allo scopo di realizzare il fascicolo elettronico del lavoratore, quale agenzia gestisce l'albo nazionale degli enti di formazione accreditati dalle Regioni e Province autonome (D.Lgs. n. 150/2015, art. 15, co. 1)?   Anpal
Allo scopo di realizzare il fascicolo elettronico del lavoratore, quale agenzia gestisce l'albo nazionale degli enti di formazione accreditati dalle Regioni e Province autonome? (D.Lgs. n. 150/2015, art. 15, comma 1).   Anpal
Anche per il contratto di lavoro, in generale valgono i requisiti previsti all'art. 1325 c.c. del contratto. Quali sono i requisiti accidentali del contratto?   Condizione - Termine
Anche per il contratto di lavoro, in generale valgono i requisiti previsti all'art. 1325 c.c. del contratto. Quali sono i requisiti essenziali del contratto?   Accordo - Causa - Oggetto - Forma scritta quando è prevista
Articolazione delle tipologie dell'orario di lavoro - criteri per la graduazione delle posizioni organizzative, ai fini dell'attribuzione della relativa indennità. A norma di quanto dispone l'art. 5 del CCNL del comparto Funzioni locali, quali tra le citate materie sono oggetto di confronto con i soggetti sindacali di cui al co. 2, art. 7?   Entrambe
Aspetto essenziale della vita che consente all'uomo di realizzarsi come individuo, il lavoro è definito dall'art. 4, co. 2, della Costituzione come un'«attività o funzione che concorre al progresso....   Materiale o spirituale della società»
Avverso il provvedimento del Centro per l'impiego (di cui al co. 10 dell'art. 21 del D.Lgs. n. 150/2015) per violazione degli obblighi di cui al commi 7 dell'art. 21 del D.Lgs. n. 150/2015 (in assenza di giustificato motivo: mancata presentazione alle convocazioni ovvero agli appuntamenti; mancata partecipazione alle iniziative di orientamento; mancata accettazione di un'offerta di lavoro congrua, ecc.), è ammesso ricorso all'Anpal, che provvede ad istituire un apposito comitato, con la partecipazione (D.Lgs. n. 150/2015, art. 21, co. 12):   Delle parti sociali