>Concorsi
>Forum
>Bandi/G.U.
 
 
 
 
  Login |  Registrati 
Elenco in ordine alfabetico delle domande di Brani

Seleziona l'iniziale:
A   B   C   D   E   F   G   H   I   J   K   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   W   X   Y   Z  

> Clicca qui per scaricare l'elenco completo delle domande di questo argomento in formato Word!


Federico II venne proclamato imperatore dai principi tedeschi nel 1212 e prese effettivamente il potere nel 1215: egli era destinato a diventare una delle figure più straordinarie della sua epoca, una personalità complessa e multiforme capace di affascinare e nello stesso tempo sconcertare sia i contemporanei sia gli storici.   Eletto imperatore dai principi tedeschi nel 1212 e ottenuto il potere tre anni più tardi, Federico II divenne una delle figure più emblematiche della sua epoca: fu una personalità poliedrica in grado di affascinare e sconcertare sia i contemporanei sia gli storici.
Fin verso il 1895, e talvolta fino agli inizi del Novecento, prevale tra i socialisti la fiducia millenaristica in una inevitabile rivoluzione che forse non vedranno con i loro occhi, ma alla quale parteciperanno certamente i loro figli. Questa fiducia era alimentata dalla convinzione, diffusa presso gli ambienti socialisti, che la storia si evolve secondo "leggi naturali" e deve condurre infallibilmente al crollo del mondo capitalistico.   Secondo i socialisti della fine dell'Ottocento, la storia segue un percorso necessario: nel giro di pochi decenni, la rivoluzione avrebbe distrutto il capitalismo.
Finché la quota investita dall'Europa in ricerca e sviluppo è pari all'1,5% del PIL e la metà di essa viene spesa per proteggere le agricolture europee dalle importazioni dei Paesi Poveri, mentre la cultura di potenza e la rilevanza della ricerca spaziale nella politica di sicurezza nazionale inducono gli USA a investire in ricerca una percentuale ben maggiore, le università europee continueranno a formare gli studiosi che l'America attirerà con la prospettiva di ricerche ben finanziate e l'industria americana, qualche anno dopo, ci venderà sotto forma di beni e servizi il risultato del loro lavoro.   Metà della somma investita in ricerca dall'Europa viene finalizzata a intenti protezionistici, inoltre quel 1,5% del PIL europeo investito in questa direzione è nettamente inferiore rispetto alla quota investita dagli USA. Questo grazie a una cultura di potenza e alla priorità della ricerca spaziale nella politica di sicurezza USA. Questo fa sì che i migliori ricercatori europei siano attratti negli USA dalla prospettiva di ricerche ben pagate e che l'America riesca a essere competitiva rispetto all'Europa traducendo in beni e servizi superiori il risultato del lavoro dei cervelli europei.
Fra tutti i romanzi della maturità di Stevenson, "Il master di Ballantrae", pubblicato nel 1889, spicca come il più meditato e complesso.   Il master di Ballantrae non è l'unico romanzo scritto da Stevenson durante la sua maturità, articolato e preparato con cura.
Frankenstein ovvero il moderno Prometeo è un interessante romanzo della scrittrice inglese Mary Shelley, vissuta tra il 1797 e il 1851. Racconta la storia dello scienziato Victor Frankenstein che riesce a dare vita nel suo laboratorio a un essere fatto con pezzi di cadaveri. Inorridito dalla sua stessa creazione, fugge, abbandonando il mostro che, a sua volta, si allontana alla scoperta del mondo.   Il romanzo dell'inglese Mary Shelley (1797-1851), Frankenstein ovvero il moderno Prometeo, narra la vicenda di Victor Frankenstein che, dopo avere prodotto in laboratorio una creatura con pezzi di cadaveri, fugge per l'orrore. Il nuovo essere, abbandonato, si allontana alla scoperta del mondo.
Fred strinse la mano a Karl. Questo gesto sanciva la pace tra due uomini che per tanti anni erano stati acerrimi nemici. Ma Fred non era convinto di aver operato la giusta scelta. "Quale certezza potrò mai avere - pensava Fred - che quest'uomo rispetterà il patto?". Questo pensava, mentre tentava di decifrare, inutilmente, l'impenetrabile sguardo di Karl.   L'incertezza di Fred derivava dal fatto di non riuscire a comprendere le intenzioni di Karl.
Fu soprattutto a opera di Theodore Roosevelt e Woodrow Wilson che si affermò lo spirito del progressismo, come venne chiamato il movimento che da un lato chiedeva il controllo sui trust e dall'altro si batteva per un risanamento della vita pubblica, corrotta dall'onnipotenza del cosiddetto governo invisibile dei grandi ricchi. Rispetto al precedente movimento populista, quello progressista era meno radicale e più conservatore. Esso diede espressione soprattutto alle esigenze della classe media, la quale rivendicava un maggiore intervento del governo nella vita economica, con una funzione mediatrice e coordinatrice, ma al tempo stesso desiderava che una limitazione dei poteri dei monopoli ripristinasse e rivitalizzasse le possibilità di libera concorrenza tra le imprese. Il suo ideale era quindi quello del "capitalismo democratico".   La classe media degli Stati Uniti chiedeva un maggiore intervento del governo nella vita economica per limitare i poteri dei monopoli e ripristinare la possibilità di libera concorrenza tra le imprese. Questo avvenne particolarmente sotto la guida di Theodore Roosevelt e di Woodrow Wilson.